Io faccio ricerca.
Cioé, ricerca... Sono attrezzato per registrare e filmare delle belle situazioni umane nelle quali mi trovo ad intervenire o ad organizzare.
Situazioni in cui dei portatori di tradizione cantano, raccontano storie, suonano e ballano.
E questo mio hobby innocente mi costa un occhio della testa. E non posso starci dietro quanto vorrei, perché fosse per me starei sempre in viaggio nei sud a cercare storie da ascoltare.
Ma la benzina costa, e pure cara.
Conoscendo bene i guai di una casa editrice e discografica, non doppio mai in giro cd di case discografiche indipendenti che basano il loro a volte piccolissimo fatturato persino sulle copie promozionali che danno a giornalisti ed addetti al settore.
Pur potendo chiedere copie gratuite di qualsiasi materiale uscito per motivi di lavoro, di solito tengo, quando compro un cd ALMENO a pagare le spese vive di costo.
E di solito non faccio nemmeno quello. Vado prendo compro e non chiedo mai niente, come il nostro amico della casa editrice innominabile

potrà testimoniare, avendo tutto comprato tutto quanto di suo é uscito.
Sono spese, e tutti si lamentano di non avere mai una lira e che i cd costano tanto, ma i soldi per una birra (3 euri), una pizza (5 euri), una stecca di fumo o un pacchetto di sigarette li tirano fuori tutti senza colpo ferire.
Ok, il prezzo di una porcata commerciale é di circa 20 euro, e ritengo che il guaio del mercato sia il prezzo assurdo (la domenica vedo sempre l assalto alle bancarelle di cd pirati), ma quando un cd costa dai 10 ai 15 euri, beh, l obiezione cade nel vuoto.
E poi discutiamo un attimo di valore culturale. Lu Rusciu Nosciu contro le registrazioni di Lomax?
Ma vogliamo prenderci in giro ?? Anche fra i gruppi di riproposta c é da fare un bel distinguo fra chi vale e chi no, e chi merita di essere comprato in originale e chi no.
In mezzo a questa discussione, io reitero il mio invito.
Non si può sapere tutto di tutti i cd, alcuni sono meno interessanti (anche fra i dischi di registrazioni sul campo) di altri, ed é per questo che ho creato questo esperimento di mediateca condivisa.
Io non guadagno una lira a far ascoltare le registrazioni ed i cd che ho a casa ed a condividere il mio archivio. Lo faccio per fornire una ulteriore chiave di lettura (alias l ascoltare con le proprie orecchie e vedere con i propri occhi) prima di procedere ad un acquisto.
Sugli mp3 sono diviso. La divisione viene dalle intenzioni.
Come ho avuto modo di dire, se una persona per "buona discografia" intende dei folder coi cd encodati a 192, allora sono fortemente contrario.
Se gli mp3 ed i cd masterizzati servono ad arricchire una discoteca di originali già ben fornita, (dove gli mp3 sono spesso di titoli assolutamente impossibili da trovare in commercio) allora hanno una funzione culturale da non sottovalutare.
Un esempio pratico. Ho avuto masterizzato il cd del Canzoniere Di Terra D Otranto un paio di anni fa, ed ho tenuto la copia fin quando non sono riuscito a trovare il cd originale (esaurito, fuori catalogo etc etc). Molti vinili mai ristampati ce li ho in cd copiati da LP.
Per PJ e la sua smania di condivisione :
- à© vero che chi fa ricerca spende soldi e tempo per farla, ma chi fa ricerca per pura promulgazione,sa che l'ha fatto con piacere e allora ha piacere anche a mettere tutto in comune...
Mica vero, anzi... Io investo tempo, fatica e denari per darli a tutti ? Credo che non ti sia ben chiaro il senso della ricerca, e ti invito a farti un giro sui forum in cui si parla di ricerca e condivisione di materiale... avrai delle belle sorprese...
Idem per quando metterai su un tuo gruppo e dopo tempo, fatica e quant altro autoprodurrete un cd. Stai sicuro che, quando vedrai copie del tuo cd in rete o gente che si scambia masterizzati del tuo cd perché la musica deve essere libera, un minimo di stizza ti verrà .
Fammi capire: tu shari mp3 o rippi i cd che ti sei comprato e shari quelli ???