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Inviato: 4 settembre 2006, 17:24
da zorro
caro avocatista e luca, mi dite che differenza fa tra un tamburello per calabrese e uno per il saltarello? grazie!

Inviato: 4 settembre 2006, 17:27
da zorro
[quote:4b193831f0="Luca/"]Avvocatista hai pienamente ragione,difatti la prima cosa che credo capiti a tutti coloro che si dedichino a questa tipologia di strumenti é che gli venga chiesto ."ma quanti tamburi hai?".
Tuttavia non sarebbe sensato per chi si avvicina al tamburo impegnarsi nell' acquisto di uno strumento "adeguato" per ogni "stile che si accinge ad apprendere.Io consiglierei agli inizi l' acquisto di uno strumento "intermedio" o ancora meglio ,in base alla collocazione geografica,l' acquisto(ad esempio in Campania)di una Tammorra e poi di un tamburello,da scegliersi, nelle dimensioni, adeguati alle proprie proporzioni fisiche.
P. S. aspetto in proposito il parere di Ialma e di Andrea che di sicuro possono dare in merito alla questione un parere dettato dall' esperienza didattica[/quote:4b193831f0]

luca volevo sapere che strumento suoni?
poi se mi dici anche per cortesia un principiante cosa ci studia con la tammorra?
Grazie

tamburellando

Inviato: 4 settembre 2006, 17:33
da mauri
caro avvvocatista e cari tutti ,
cio' che dici e' sacrosanto a proposito delle sonorita' legate al luogo e questo perche' in passato in un determinato luogo, si eseguivano solo e
soltanto le musiche di quel luogo e si suonavano solo con gli strumenti del
luogo dando quindi origine ad un suond unico ed inequivocabile. Oggi si sa, nei raduni di musica tradizionale, si spazia dalla calabrese al salterello
e dalla pizzica alla tammorriata nello stesso contesto e quindi si cerca di
usare un tamburello quanto piu' adatto alla tecnica di esecuzione piuttosto che alla timbrica originale, altrimenti troppi tamburelli ci si dovrebbe portare appresso, cosi' che con 2 o 3 si possano eseguire almeno tecnicamente tutti i vari generi tradizionali certo a discapito delle sonorita'
originali come ho detto prima.
Per quanto riguarda l' acquisto di un tamburello sinceramente non credo
molto nei prototipi e questo perche' oguno di noi ha un diverso approccio
con lo strumento ( impugnatura, risposta della pelle, peso dello stesso ecc.) e anche due tamburelli identici avranno sepre qualcosa di diverso.
Il mio personalissimo parere e' di cercare sempre di provarne un po' e poi
sceglierne uno quasi istintivamente, sara' sicuramente il migliore per voi.
Anche per quanto riguarda i costruttori credo che il giudizio sia soggettivo
e legato alle proprie sonorita' e al proprio stile, personalmente trovo quelli
di vito giannone i migliori perche' molto delicati nel suono e nel tatto ma
non credo che vadano bene per le ronde perche' poco potenti e facilmente oscurabili ( che peccato ! )
ciao a tutti mauri

Inviato: 4 settembre 2006, 17:56
da Luca/
Zorro mi sorprende che tu non conosca l' iter didattico da intraprendere quando ci si trova di fronte ad un principiante del tamburo:vediamo come in primo luogo é importante che impari la prima posizione grazie alla quale potrà  agevolmente colpire gli avversari con il bordo del tamburo.Questa tencnica come é noto ai più é più che sufficiente per eliminare i neopizzicati.Un impegno maggiore, invece,é indispensabile per la corretta esecuzione della seconda tecnica,il cui utilizzo é maggiormente indicato nei casi in cui ci si trovi di fronte ai famigerati pseudomaestri della tradizione;mi riferisco naturalmente ai sonagli,o cembali, rotanti.La cui buona riuscita é imprescindibile dall' abilità  costruttiva dell' artigiano a cui é stato commissionato lo strumento.Spero che la mia risposta risponda adeguatamente alla tua domanda,qualora così non fosse avrò premura di inviarti privatamente il mio indirizzo della dimensione alpha in(o nella quale?) cui risiedo attualmente.
Cordiali saluti.

Inviato: 4 settembre 2006, 17:59
da Avvocatista
Caro Zorro,

ti descrivo, per sommi capi, quelli che ho visto, ascoltato e provato di persona. Parlo, ovviamente, di stumenti di almeno 30-40 anni.

Alto lazio, tamburello per saltarello laziale:

Primo: 30 cm circa, pelle in capretto, medio teso, 8 cimbali in latta non temperata, molto sottili. Con controcerchio.

Secondo: 35 cm circa, pelle in capretto, medio teso, 4 cimbali in latta non temperata, molto sottili. Con controcerchio.

Zona di costruzione: Rieti

Calabria meridionale: tamburello per viddanedda (o tarantella reggina)

Primo: 15 cm circa, pelle di gatto, internamente non rasato, non teso, 6 cimbali in latta temperata, martellata.. Con controcerchio. Provenienza: Seminara (RC)

Secondo: 20 cm circa, pelle in coniglio, internamente parzialmente non rasato, non teso, 6 cimbali in latta temperata, martellata, piuttosto spessi. Con controcerchio. Provenienza: Bianco (RC)

Terzo: 20 cm circa, pelle in capretto, rasato ma sporco (ossia con un leggero strato di grasso), non teso, 8 cimbali in latta temperata, sagomata a freddo. Con controcerchio. Provenienza: Siderno (RC)

In quest'area, i suonatori prediligono pelli non tirate (in alcuni casi bagnano la pelle con del vino, prima dell'esecuzione), dal suono "cupo", e cimbali dal suono molto "acuto" e squillante.

Calabria settentrionale, area del Pollino:

25 cm circa, pelle in capretto, rasato, non teso, 6 cimbali in latta temperata, martellata, una fila di bubole in ottone. Con controcerchio. Provenienza: Alessandria del Carretto (CS)

Anche in quest'area, i suonatori prediligono pelli non tirate e dal suono cupo, ma cimbali dal suono non molto acuto.

Inviato: 4 settembre 2006, 18:17
da zorro
Caro avvocatista, con il tuo minuzioso elenco non mi hai detto proprio niente, avrai visto tanti tamburi, ma non mi hai detto la differenza. Io comunque suono la calabrese con un tamburo a cui sono affezionato tantissimo, tanto da razionarci le suonate per non consumarlo, un autentico seminara di 34,2 cm di diametro e sono quasi 30 anni che ci suono, gli ho cambiato perlomeno 3 0 4 volte la pelle che era di capretto e ultimamente ne ho messa una di capra nana. Ma la differenza secondo il mio parere te la dico io, qua da noi nel lazio per il saltarello venivano usati tamburi dai 25 ai 30 cm di diametro, ma senza escludere l'utilizzo di altri con cornice un po più bassa del calabrese e i sonagli tendenti al piccolo, forse solo loro ne differenziano il suono, ma la differenza sostanziale sta nell'impugnatura e nella tecnica di suonata, nel saltarello la mano che tiene il tamburo partecipa meno che nella calabrese, ma differentemente oscilla in modo circa orizzontale quindi la presa fatica sull'interno dell'indice della mano del tamburo, mentre nella calabrese la mano del tamburo, specie in certe suonate fatica notevolmente rispetto al saltarello ma lavora in un moto oscillatorio quasi verticale dettato dal pollice della mano del tamburo con le quattro dita nella maggior parte dei casi infilate nella feritoia ricavata appositamente. altri dettagli se non sei daccordo li discuteremo.
ciao

Inviato: 4 settembre 2006, 18:32
da zorro
[quote:2d282a510a="Luca/"]Zorro mi sorprende che tu non conosca l' iter didattico da intraprendere quando ci si trova di fronte ad un principiante del tamburo:vediamo come in primo luogo é importante che impari la prima posizione grazie alla quale potrà  agevolmente colpire gli avversari con il bordo del tamburo.Questa tencnica come é noto ai più é più che sufficiente per eliminare i neopizzicati.Un impegno maggiore, invece,é indispensabile per la corretta esecuzione della seconda tecnica,il cui utilizzo é maggiormente indicato nei casi in cui ci si trovi di fronte ai famigerati pseudomaestri della tradizione;mi riferisco naturalmente ai sonagli,o cembali, rotanti.La cui buona riuscita é imprescindibile dall' abilità  costruttiva dell' artigiano a cui é stato commissionato lo strumento.Spero che la mia risposta risponda adeguatamente alla tua domanda,qualora così non fosse avrò premura di inviarti privatamente il mio indirizzo della dimensione alpha in(o nella quale?) cui risiedo attualmente.
Cordiali saluti.[/quote:2d282a510a]
Caro luca,
uno che consiglia una tammorra ad un principiante per me non conosce l'iter didattico d'insegnamento, ma dubito anche che sappia suonare, sono rientrato qualche giorno fa dalla campania ed anche la ho notato tanti ragazzi alle prime armi che si cimentano con tamburi meno impegnativi di una tammorra, questo secondo me é perché l'informazione sulle tecniche esecutive adesso sta arrivando un pò dappertutto. se a te non dispiace discutere possiamo farlo sul forum, secondo me non c'é bisogno di messaggeria privata, ma se é per farci due chiacchiere in privato va bene comunque.

Inviato: 4 settembre 2006, 18:36
da Luca/
sono rientrato qualche giorno fa dalla campania ed anche la ho notato tanti ragazzi alle prime armi che si cimentano con tamburi meno impegnativi di una tammorra, questo secondo me é perché l'informazione sulle tecniche esecutive adesso sta arrivando un pò dappertutto.
Povera tradizione,chissà  se quando l' onda sarà  passata lascerà  intatto qualcosa dietro di sé.

Inviato: 4 settembre 2006, 18:48
da zorro
caro luca, ma che problemi hai, sei impaurito perché dei ragazzi imparino a suonare il tamburello? o che mettano a repentaglio la tradizione? e in quale modo?
Non mi hai neanche risposto che strumento suoni. a proposito di tradizione, a torrepaduli ho suonato in un paio di ronde con un tamburo con pelle sintetica da 40,5 cm e guarda caso sono rimasti meravigliati dal suono proprio due anziani suonatori, pensi che la tradizione si rovini cambiando materiale o alterando aggressivamente le sonorità ? Visto che la mia pelle di plastica si avvicina tanto a quella naturale.

Inviato: 4 settembre 2006, 20:55
da Luca/
Perdonami Zorro ma ,pigrizia a parte,non credo che il forum sia il luogo adatto per farti "comprendere" quanto é profondo l' errore in quanto scrivi.
Probabilmente si tratta oramai soltanto di pareri personali,per ciò che concerne a quello che mi é più facile rispondere:posso assicurarti che adoro l' innovazione,e non posso essere che contento se chi verrà  porterà  avanti la nostra tradizione,con tutto il potenziale evolutivo che per forza deve contenere un organismo culturale di questa portata.Naturalmente,come credo abbia da tempo capito tutto il resto del forum,suono i"nostri" cari tamburi a cornice,pubblicità  a parte,se penso alle richieste,o alle proposte,che generalmente faccio agli artigiani a cui mi rivolgo di solito,ti assicuro che il tamburello sintetico dalle mie parti é innovativo quanto la grazziella tiger.Se infine mi permetti un' osservazione:credo che tu legga troppo frettolosamente i post,il mio a riguardo a tutto quello che mi hai richiesto fin d' ora era molto esauriente,in più per la seconda volta ti invito ad un atteggiamento più pacato,qui si discute di musica ,senti quanto é bello questo termine,Popolare.

Inviato: 5 settembre 2006, 0:25
da Ialma
Forse c'é un equivoco di fondo (a parte la discussione che sta mutando verso non so cosa).
Zorro, io non condivido la passione per il sintetico, che uso solo per la montemaranese e per cose "moderne".
Sulle suonate tradizionali preferisco strumenti e pelli tradizionali.
Il sintetico mi da di freddo al tocco, quale che sia il suono finale, la diatriba plastica/pelle vede vincitrice sempre la seconda per me.
Sulle tecniche, nulla mi intristisce più di un suonatore che si butta sulla pizzica.
Purtroppo é un problema di globalizzazione anche questo.
E' normale che un ragazzo che inizia a suonare si butti sul facile (la pizzica moderna) piuttosto che imparare a reggere un tammurro da chilo, chilo e mezzo ed a suonare le scansioni ritmiche del ballo.
Per far cosa poi, sta pizzica? la ronda coi turisti alla Madonna delle Galline?
Mala tempora currunt.

w la bagarre !

Inviato: 5 settembre 2006, 1:59
da mauri
della serie : tutto quello che avresti voluto sapere sui tamburelli
grazie agli ultimi 6 post non lo saprai mai.

Inviato: 5 settembre 2006, 9:05
da Avvocatista
Caro Zorro,

credo, ma data la mia immensa ignoranza in materia potrei sbagliare, che nel caso degli strumenti musicali la forma sia sostanza. Quindi, non riesco a comprendere le perplessità  relative alle differenze tra i tamburelli che ti ho elencato.

Aggiungerei, inoltre, che la diffusione di tamburelli "industriali" o costruiti secondo tecniche non propriamente rispettose della tradizione, sta determinando la scomparsa delle tecniche antiche e dei veri costruttori, quelli - ad esempio - che adottano la piegatura del legno (rigorosamente non snervato) usando acqua e fuoco, colle di origine naturale, sistemi di concia antichi come il mondo, ecc....

Pensa che questa roba é talmente sofisticata che esiste un professore della università  di Roma che sta studiando i metodi di piegatura antichi per poterli adottare in ambito industriale ed uno di Firenze che studia i legni armonici utilizzati negli strumenti tradizionali: parlo, ad esempio, di legni di pero, melo, rosa, ecc... ricavati da piante affette da particolari malattie che conferiscono al legno eccezionali doti armoniche.

Oltretutto, tale tendenza é esattamente opposta a quella - ad esempio - relativa alla costruzione delle zampogne o delle chitarre battenti. In questo campo tanti costruttori stanno recuperando le "tecniche antiche" proprio per preservare l'autenticità  del suono di questi meravigliosi strumenti, oltre che conferire a questi oggetti un valore notevolissimo.

Certo, i tamburelli industriali o semiartigianali suonano, ma come suonano?

Diverso, invece, é il discorso riguardante gli innovatori. Su questo Forum scrive un Maestro che ha progettato un tamburello (realizzato poi da una prestigiosa industria tedesca) dalle doti sonore eccezionali, ma questa é un'altra storia.

Inviato: 5 settembre 2006, 9:20
da zorro
[quote:d9a751cf35="Luca/"]Perdonami Zorro ma ,pigrizia a parte,non credo che il forum sia il luogo adatto per farti "comprendere" quanto é profondo l' errore in quanto scrivi.
Probabilmente si tratta oramai soltanto di pareri personali,per ciò che concerne a quello che mi é più facile rispondere:posso assicurarti che adoro l' innovazione,e non posso essere che contento se chi verrà  porterà  avanti la nostra tradizione,con tutto il potenziale evolutivo che per forza deve contenere un organismo culturale di questa portata.Naturalmente,come credo abbia da tempo capito tutto il resto del forum,suono i"nostri" cari tamburi a cornice,pubblicità  a parte,se penso alle richieste,o alle proposte,che generalmente faccio agli artigiani a cui mi rivolgo di solito,ti assicuro che il tamburello sintetico dalle mie parti é innovativo quanto la grazziella tiger.Se infine mi permetti un' osservazione:credo che tu legga troppo frettolosamente i post,il mio a riguardo a tutto quello che mi hai richiesto fin d' ora era molto esauriente,in più per la seconda volta ti invito ad un atteggiamento più pacato,qui si discute di musica ,senti quanto é bello questo termine,Popolare.[/quote:d9a751cf35]
Caro luca non é che inneggiandoti al santone, puoi portarmi fuori strada, riconosco che qua si parla di musica, ma la tua proposopea non é che facilita i discorsi. io leggo con molta attenzione, perchà© lo scrivere non fa parte delle mie arti, ma non ci vuole molto a capire su che razza di piedistallo ti proponi quando parli tu. io non é che non avevo capito che suoni i tamburi, ma stavo solo vedendo quanto tempo impiegavi a dirlo e lo hai fatto naturalmente con una frase prosopopeica. io costruisco tamburi forse prima che tu nascevi e se ad oggi in certe situazioni climatiche uso un tamburo con pelle sintetica, ho anche le capacità  di capire se può andare o no. Ma tu sei sempre sicuro di tutto?

Per Jalma,
caro amico anche io suono il tamburo di plastica solo per la montemaranese, ma in qualche occasione per situazioni climatiche indecenti, l'ho girato anche per qualche saltarello o calabrese, e a proposito di bestemmie, utimamente l'ho prestato ad un suonatore di cardeto sull'ultima suonata , alle 2 del mattino dopo che le pelli naturali erano morte già  da parecchio tempo, riguardo al suono amico mio se si é capaci si riesce a fare un lontano ma accettabile accostamento del sintetico al naturale, specialmente se si suona amplificati, anzi il mio sintetico da 40,5, suona meglio di tanti tamburi con pelle naturale (mi rendo disponibile per un tuo confronto). Poi certamente anche a me il sintetico mi fa strano, ma l'importante é raggiungere l'obbiettivo musicale, io piuttosto che suonare con una pelle moscia, nell'impossibilità  di rimetterla in condizioni di lavoro ottimali, invece di continuare a rovinarla preferisco suonare con la scorta, infatti i tamburi con la pelle sintetica da me sono considerati strumenti di scorta. io il mio caro tamburo non lo rovino perche qualcuno si potrebbe sentire offeso nel sentir suonare una pelle sintetica.

Inviato: 5 settembre 2006, 9:28
da zorro
Jalma se mi rimedi questo foglio di MYLAR da 75, di 50 cm di diametro ti monto un sintetico su un tamburo da 40 e te lo regalo con le relative istruzioni di utilizzo, chiaramente la pelle sintetica te la monto come una di capretto, chiodata e senza meccanica, di foggia tradizionale insomma. ma se il suono é accettabile, mi offri un caffé. fammi sapere

Re: tamburellando

Inviato: 5 settembre 2006, 9:46
da zorro
[quote:1d8da8f1d3="mauri"]Il mio personalissimo parere e' di cercare sempre di provarne un po' e poi sceglierne uno quasi istintivamente, sara' sicuramente il migliore per voi.
Anche per quanto riguarda i costruttori credo che il giudizio sia soggettivo
e legato alle proprie sonorita' e al proprio stile, personalmente trovo quelli
di vito giannone i migliori perche' molto delicati nel suono e nel tatto ma
non credo che vadano bene per le ronde perche' poco potenti e facilmente oscurabili ( che peccato ! )
ciao a tutti mauri[/quote:1d8da8f1d3]
Caro Mauri sono daccordo con te su tante cose ma in alcune diventi contraddittorio, uno che prova dei tamburi non può sceglierne uno istintivamente, se li prova é perché cerca qualcosa quindi l' istinto é un'altra cosa. per quanto mi riguarda i costruttori non é vero che é un parere soggettivo, giannone fa degli ottimi tamburi e non é vero secondo me che non vanno bene per le ronde, se non sbaglio nelle ronde il suono dei tamburi dovrebbe amalgamarsi, se tutti la pensano come te diventerebbe una competizione per chi ha il tamburo più strillante. Secondo me il problema non sta nel tamburo, quanto nel suonatore, secondo me un suonatore di tamburo suona bene in una ronda (tempo musicale pemettendo) quando durante l'esecuzione riesce comunque a sentire tutti gli altri componenti che suonano. Se rispetta questa dinamica puo usare qualsiasi tipo di tamburo.

senti se poi mi spieghi anche l'ultimo post che hai scritto, che mi sa un po di prosopopeico, mi fai una cortesia.
grazie

Inviato: 5 settembre 2006, 11:41
da Ialma
Francamente continuo a non essere d'accordo :) (e quando mai :) )
La tarantella cardola ha bisogno di un tamburo floscio, quindi il problema non si pone.
Per la pizzica e per il ballo sul tamburo, se c'é proprio tutta questa necessità  di suonare in pubblico scaldo la pelle (phon da viaggio, leggerissimo, oppure come mi hanno insegnato in Campania, due o tre fogli di giornale accesi)
A Torrepaduli, il tamburo che avevo, antico e nobile, ed altamente sensibile all'umidità , é stato suonato solo ed esclusivamente sui sonagli e senza botta centrale che avrebbe rovinato la pelle.
Ricordo ancora pizziche suonate sul sintetico (senza protezioni) che mi hanno letteralmente scarnificato la base del pollice. Mai sia, mai più.

Per il consigliare una tammorra ad un principiante, perché no ?
Io non ci vedo nulla di male, anzi...
D'altronde dipende solo ed esclusivamente da quelli che sono i desideri di chi impara. Chiaro che se qualcuno vuole imparare a suonare la tammurriata gli tocca zappare su un tamburo di un certo peso perché non ci sono alternative.

Francamente io appartengo alla scuola del tamburo pesante.
1) perché suona meglio, a mio avviso di una sottiletta di faggio (chiaro, é più facile da piegare, ovvio che fra i costruttori sia di grande moda)
2) ho visto persone con il braccio sx stroncato dal peso di un tamburo tradizionale ed incapaci di tirare fuori una "botta" che suoni tale.
Con i propri tamburi leggeri il problema non si pone, solo che a volte capita di non poter suonare sempre con il proprio tamburo.
Che si dice in questi casi? Scusa, é troppo pesante ?

Zo', il mylar sfuso é davvero costosissimo (foglio da 100 cm x 50 = prezzo 75 euri spese postali escluse) ed improbabile da trovare (salvo farsene fare quantitativi industriali con le tue specifiche tecniche).
Una pelle di grancassa Evans in mylar farebbe lo stesso al tuo caso ???
Magari una pinstripe con i due fogli separati ?
.............
Dopo una ricerchina, ho trovato questa roba qui :
http://www.katco.uk.com/mandm.htm
Bisognerebbe capire i prezzi (10 sterline solo per le spese di spedizione), decidere lo spessore e testare la qualità  del materiale per evitare sole clamorose (leggi ordinare il rotolo di Mylar e poi incartarci il prosciutto)

Inviato: 5 settembre 2006, 12:33
da mauri
vedi zorro io ho parlato di pareri personalissimi ( sempre se consideri lecito averne ) dovuti alla mia esperienza ed ho parlato del proprio
istinto ( che ti sembrera' strano ma e' capace di immagazzinare piu' dati
e piu' velocemente di quanto si possa immaginare) come"valore aggiunto"
durante una scelta dicendo "quasi d'istinto" e non "solo d'istinto" come
tu riporti ( allora ha ragione luca quando dice che non leggi con attenzione i post ) se poi vuoi ridurre tutto alle misure di un "calibro" (strumento di precisione) fallo pure, se per te sono importanti i millimetri
di un tamburo per me sono solo una casuale risultanza.
Infine per quanto riguarda i costruttori ho detto "non credo" che i tamburi
di Vito vadano bene ( sempre se consideri lecito avere dei pareri ) per le ronde perche' il contesto di una ronda e' quasi sempre di grande impeto
dove rischieresti di rovinarli e comunque non e' per me ripeto per me
il posto migliore dove usarli per le qualita' che hanno.
Semplice no ?
Mauri

Inviato: 5 settembre 2006, 14:27
da Luca/
Zorro non hai centrato il nocciolo della questione,come ti ho già  scritto tutto quello che dici a proposito del tamburo sintetico é ovvio per chiunque,anche se poi ognuno si regola di conseguenza.Anche io se mi trovo su un palco,impossibilitato a dar fuoco ai giornali e magari con lo scaldino che ha fatto cilecca(non conosco la tua attività  in tal senso ma se suonassi svariate volte la settimana in feste di piazza,dunque spesso all' aperto,sapresti cosé l' umidità  sia per i tamburi che per le ossa)é ovvio che tirerò fuori dalla borsa il sintetico.Quello che in particolare non mi ha convinto tra le cose che hai scritto ,e sperando di non apparirti troppo mistico(atteggiandomi a santone,a chì aggia inneggià ) é ciò che scrivi in proposito del fatto che un ragazzo che si avvicina allo strumento non possa partire dalla Tammorra,se magari ti metti un pò lì tranquillo riflettendo sul fatto che io sono campano,e ipotizzando che trovandomi in un cerchio con altri tammorrari mi si avvicini un ragazzino che ha intenzione di imparare,cosa credi che abbia intenzione di apprendere? la tarantella calabrese?
Che poi in epoca di globalizazzione,dopo un concerto in un centro sociale,mi si avvicini un imbecille che dopo due ore a base di musica tradizionale casertana mi chieda "Mi impari la pizzica?" purtroppo capita.Riguardo al fatto che sono"razzista"rispetto a chi può(non soltanto in senso tecnico)imparare questo é vero,anche perché io non insegno,e dunque non mi và  di far perdere tempo a chi invierò il ragazzo.Per il resto ti consiglio di venire in campania,ma non a Circitiello dove provabilmente sarai stato,magari in una Tammurriata (adesso mi risponderai che ne hai fatte a dozzine e da prima della mia nascita,ma sei sicuro di averlo fatto in modo attento?)capirai perché il tamburo é così pesante.Sperando di non aver fatto "prosopopee" ti saluto invitandoti di nuovo ad una maggiore attenzione nei confronti di quanto scritto,che in questa tua battaglia contro le parole ti sei tirato contro anche chi ti stava dando ragione.
P.S.Grazie Ialma,con il tuo intervento mi hai fatto tornare la voglia di scrivere in questa discussione.

Inviato: 5 settembre 2006, 16:28
da zorro
caro mauri, io se azzardo qualcosa é solo perchà© tu credi di sapere tutto e dai per scontato ogni cosa perciò succede che rispondo a tono, ma visto che é meglio parlare con calma e non é mia intenzione cerco di non farmi prendere dalle tue stimolazioni. Se avrai letto qualche mio post dovresti aver notato che non sono una persona che si vanta, ma suscettibile alle affermazioni esagerate tipo: "non a Circitiello dove provabilmente sarai stato,magari in una Tammurriata (adesso mi risponderai che ne hai fatte a dozzine e da prima della mia nascita,ma sei sicuro di averlo fatto in modo attento?)" Caro mio l'ho anche scritto e lo ripeto, io l'unica suonata che pratico poco é la tammorriata perché la ritengo molto legata al canto e visto che in passato da oltre 25 anni ho sempre suonato in formazioni strumentali non mi ci sono mai dedicato e vantato, ma questo non preclude che non sono in grado di riconoscere un buon suonatore o vada in giro per sottospecie di tammorriate, altrimenti non avrei suonato e partecipato a "canalarte" o alla festa del borgo a montefalcione e tantomeno mi sarei portato al festival che sto organizzando " zi giannino ". questo ti dovrebbe bastare a farti capire da che situazione posso arrivare, in quanto ai tamburi ho scritto abbastanza, mi sono dimenticato di dirti che solitamente suono con tamburi da 900 a 1000 gr. so abbastanza bene cosa significa suonare con tamburi pesanti. riguardo all'insegnamento vedo normale che un ragazzo inizi anche a suonare con una tammorra, se gli interessa giustamente quel tipo di suonata, ma per uno studio più approfondito e non finalizzato ad un solo tipo di suonata, non lo farei iniziare con una tammorra, ma questi sono punti di vista personali e forse non discutibili. io non faccio battaglie contro le parole, ma soltanto osservazioni, poi se qualcuno o come dici tu mi tiro contro anche chi mi é a favore é un'altro problema e non certo mio. nel forum si dovrebbe discutere per approfondire non per vedere chi ha ragione. magari se un giorno ci incontriamo ti chiederò se mi insegni la tammorriata.