Pagina 2 di 2

Inviato: 10 novembre 2006, 15:20
da montar
Egregio Damiano.
Tu mi fai riportare alla luce antiche mie letture e modestissime interpretazioni.

Giusto per dirtene una su Sia Maledetta L'acqua , le strofe

Sia maledetta l'acqua stammatina
me sé rotta la langella
mara 'mme che pozzo fare
vicini mia sapitila sanare.


Si trovanono in tantissimi canti a partire dalla tarantella postata
dall'utente montemarene su questo forum.

Ovviamente si trovano nella "mia" amata montemaranese nella forma:

Si tu all'acqua vai al'acqua vengo
tu inghi la langella io te la 'mpongo
si te la rompo te l'accatto nova.


Elementi comuni?
Acqua, langella (recipiente in terracoota o vetro), rottura!

Si trova in una tarantella della Baronia.

In una una tarantella registrata presso Ariano Irpino,
pardon fino qualche annetto fa Ariano di Puglia ... ;-)
Ecco perché ti dicevo vai pure.

Ovviamente il senso é la perdità  della verginità .
La quale potrebbe essere riacquistata attraverso le cure G.B. dalla porta
mago napolitano attraverso mistura con polvere di ragno delle puglie
ben essiccato... ovviamente la ricetta non la dico tutta... capisci a me.

Non ti dico sui cunti di Basile, Marino sembrano esser stati scritti la settimana scorsa etc. etc.

Quindi studiare dal tremila il duemila potrebbe essere lecito, cosa ne pensi? E non sia sempre ostico il destinatario della battuta :-) .

Ad ogni modo i numeri del codice li hai giocati?

Poi sempre giusto per approfondire magari passasse da queste parti
qualche studioso: suggerisco i circa trecento volumi che i ricercatori
sogliono chiamare "memorie bolognesi".

Saluti