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Inviato: 29 agosto 2006, 17:21
da Avvocatista
I neopizzicati colpiscono ancora.....

Che fatica ragazzi.

Ma sono fiducioso, prima o poi vinceremo.

TASS, miei prodi, lancia in resta e tamburello bello teso.

Inviato: 29 agosto 2006, 17:30
da CarloTrono
cara mamo, se assumi questo atteggiamento qui nel Salento, per fortuna o per sfortuna non ti accade nulla, sarai una delle tante
se lo fai in calabria, ti cacciano a calci...forse qualcosa che non va c'é?
parliamone...

precisiamo una cosa subito però: la pizzica-pizzica era suonata ANCHE come UNA delle possibili melodie curative nel rito del Tarantismo, ma non si può assolutamente negare che costituiva principalmente anche in passato una danza di festa, finché non venne soppiantata dalle mazurche e dagli altri balli legati. Non dobbiamo essere estremi in nessuno dei due casi: non solo ballo di divertimento, ma nemmeno solo musica per guarire.

Inviato: 29 agosto 2006, 19:13
da mauri
cara mamo,
come ha detto carlo la pizzica era una danza di festa come lo e' oggi
e il rito delle tarantate era solo un episodio sporadico dove questa
musica si incontrava col dolore di queste donne e non un esclusiva di
quest' ultime quindi lasciamo perdere i de martino le tarantolate la poverta' i debiti per far suonare i musici e poi anche valerio che parla di responsabilita' e raccomandazioni... e mica ha chiesto come arruolarsi nella legione straniera, lorena ha solo chiesto qualche riferimento dove approfondire la sua neo-passione per la pizzica ( e che siete nati tutti maestri di danza ?!?!) e avvocatista gli ha dato degli ottimi riferimenti
e se poi ha fatto una battuta sul liscio fatevi una sana risata e non ci ammorbate con considerazioni che non vi appartengono e che forse appartengono solo ad un passato che a malapena ricordano i nostri anziani. Lorena ti suggerisco anch' io gli indirizzi di avvocatista poi col tempo e l'esperienza se ti addentrerai in questi contesti capirai da sola
il necessario rispetto e contegno da avere quando ci si avvicina a qualunque forma di tradizione un po' come entrare in casa di qualcuno,
si bussa si chiede permesso e poi ......buona fortuna
ciao a tutti mauri

Inviato: 29 agosto 2006, 19:32
da Ialma
Allora, innanzitutto bentornato ad Avvocatista.
Mamo, non so chi sia la tua maestra (ma vorrei saperlo)
Mi inquieta chi pretende una improvvisazione di passi casuali solo lasciandosi andare al ritmo del tamburo, un modo di ballare mai visto ne sentito nominare prima in contesti tradizionali.
(vedi LE CATEGORIE ANTROPOLOGICHE NELLA PIssICA - "Il Ballerino di Pissica" e "L'insegnante di PIssICA " a questo link
http://www.pizzicata.it/MDForum-viewtopic-t-516.html )
Il ballo di tradizione ha delle regole ben precise e non scritte, che partono dal chiedere il permesso per entrare nel ballo, e finiscono con l'uscita dal ballo.
Nulla é lasciato al caso, tanto meno i passi o la sequenza di passi.
Per dirne una, ad es. la pizzica pizzica di Corigliano ha la sua propria ed unica sequenza di passi e di movimenti, che seguono assolutamente la musica, idem per quelle degli altri paesi, tutte una diversa dall'altra.
Quella che si vede ballare al 99% dei "ballerini" é NEOPIZZICA una insalata russa moderna di passi più o meno tradizionali o del tutto inventati, senza ne capo ne coda ne strutture.

La pizzica pizzica é da sempre stato un ballo "ludico" e non solo usato dai tarantati.

Concordo appieno con Avvocatista. Il ballo di tradizione si può imparare solo dove viene ballato ritualmente. Decontestualizzato dalla sua cornice religiosa, o di festa, é come una capoeira a Forlimpopoli o una tammurriata a Los Angeles.
Qualcosa di finto, una scusa per fare casino. E personalmente non ho bisogno di cose finte.

anche iooo

Inviato: 29 agosto 2006, 22:51
da filo
:oops: scusate.......io nn sono di roma....sono di napoli...ma qui proprionn riesco a trovare corsi o scuole dove poter imparare la pizzica e la tammurriata......sto impazzendo......mi piacerebbe davvero tantissimo......per favore potete aiutarmi?!!!

Inviato: 30 agosto 2006, 14:52
da zorro
cara mamo, se assumi questo atteggiamento qui nel Salento, per fortuna o per sfortuna non ti accade nulla, sarai una delle tante
se lo fai in calabria, ti cacciano a calci...forse qualcosa che non va c'é?
parliamone...

Caro Carlo, io non farei di tutt'erba un fascio e quello che dici tu della Calabria eviterei ad affermarlo. Forse bisogna tener presente, da ospiti come ci si presenta, poi le reazioni sono diverse da regione, paese o persone. Io personalmente ho avuto sempre belle esperienze con i Calabresi, sarà  un caso? io non lo voglio pensare, però da estraneo posso dire che sanno accogliere melio gli ospiti a differenza dei Pugliesi, o meglio, secondo la mia esperienza personale e un'attenta analisi ho trovato molto più aperti gruppi o personaggi Calabresi rispetto ai Pugliesi. Certamente basato su quello che io ho incontrato. Io mi sono fatto anche una mia idea, puoi correggermi se sbaglio. Secondo me la tarantella calabrese come esecuzione strumentale é più difficile e complicata della pizzica, quindi rimane anche molto difficile apprenderla, di conseguenza entrano in gioco minori suonatori e si creano così meno intrusioni e meno gelosie. Il Calabrese quando gli chiedi di farti vedere come girano le dita delle mani sul due botte, lo fa con orgoglio, perché é consapevole della difficoltà  di esecuzione, in pratica mette in mostra la sua qualità  di bravura. Ora non ti incavolare di quello che dico della pizzica! Prima di tutto per me é una notazione musicale magica, ricavata nella più estrema semplicità  musicale (non per il canto), ma purtroppo poi va a fare i conti con i neofiti attratti come i topoli ("topi" così li chiama mia figlia! ) dal magico piffero. Il resto si dovrebbe capire, ma lo dico ugualmente. Di conseguenza il facile approccio a questa magica musica porta le conseguenze che vediamo tutti i giorni, le prime cose che si notano sono: personaggi strafottenti che con ogni sorta di strumento si inseriscono cercardo di far girare quel povero progetto musicale che hanno in mente o magari cercare di seguire quello che sentono di conseguenza nascono le prime gelosie da parte dei suonatori ecc. ecc. Ultima dimostrazione l'ho avuta a Torrepaduli (deludente), la maggiorr parte delle ronde era formata da personaggi misti, diciamo pure ronde turistiche. L'unica locale che ho visto ha fatto un'esibizione di alcuni minuti e poi é sparita nel nulla, come se avuto la paura di essere musicalmente derubati, questa é stata una delle mie impressioni. Certo ci sarebbe da scrivere per un anno, ma intanto mando questo breve sunto di mie impressioni.

scusate il silenzio

Inviato: 30 agosto 2006, 15:14
da lorena77
Ciao a tutti e grazie mille per l'entusiasmo che avete dimostrato nell'espormi le radici e le varie origini della Pizziaca e Tarantella....Badate "Tarantella" e non TARANTA (Dovessi scatenate un'altro putiferio involontario).
Come vi dicevo i vostri consigli sono stati molto utili e mi hanno sicuramente insegnato qualcosa che forse ancora non sapevo ma volevo precisare che prima di prendere la decisione di iscrivermi ad un cosro di Danza Tradizionale mi sono fatta un bel giro su intnet ,avendo questo come strumento più facile da usare, allo scopo di impaoare le vere tradizioni e la storia che si celano dietro a questa splendida e dinamica forma di ballo popolare.
é circa 1 anno e mezzo che ,con la mitica delgaldina, mi sono avvicinata a questo tipo di danza tradizionale , la prima volta deltutto casualmente ,avendo provato piacere nel vedere e provare a ballare questi balli ho deciso partecipare più spesso a serate con questo tema.
Piano Piano é nata la passione per questi balli...casulamente un pò come gli incontri tra le persone,tra gli amici e tra gli innamorati,le serate trascorse a suon di PIZZICA PIZZICA mi piacevano sempre di più e così ,dopo aver STUDIATO la PIZZICA su inetrnet ,come dicevo prima, io e delgaldina siamo arrivate alla splendidadecisione di iscriverci ad un corso per imparare a ballare in modo più appropriato questi balli popolari.
Nelle tante serate alle quali ho partecipato ho visto delle ragazze e dei ragazzi ballare veramente bene e così mi sono detta :" Perché non posso imparere anche io a ballare così?"......pur non essendo originaria del Salento?
Volevo precisare un'altra cosa le persone che in questi circa 2 anni ho visto ballare non mi sembravano poi così affranti dal ballo anzi li ho trovati estrememente divertiti ed entusiasti e allora perché non mi posso divertire anche io(conoscendo abbastanza bene il significato più profondo di questa tradizione)ringrazio tutti di cuore per gli splendidi consigli ricevuti e penso di essere abbastanza RESPONSABILE per decidere di intraprendere una cosa come questa .
Per quanto riguarda il ballo liscio non mi sono fatta mancare neanche questo infatti sono stata a scuola di ballo liscio in passato e la cosa mi é piaciuta molto.
Spero di incontrare qualcuno di voi nelle mie divertenti serate di Pizzica così se vorrete mi insegnerete qualche passo....Ciao Lorena :lol:

Inviato: 30 agosto 2006, 15:36
da Avvocatista
Caro Zorro,

Carlo parla di danza tradizionale/popolare, ossia, di una manifestazione sociale molto poco "fisica", molto poco "artistica" e, addirittura, molto poco musicale.

Il ballo tradizionale, infatti, é la manifestazione di un insieme molto complesso di valori. Valori che caratterizzano un popolo, una etnia, un paesello, una setta religiosa, ecc...

Non esistono danze tradizionali prive di un sottostante sistema di valori. Ergo, [b:6cc5228ffa]non é possibile danzare se non si condivide quel sistema di valori[/b:6cc5228ffa]. O almeno non é possibile farlo in certi posti in certe occasioni.

Es. un non credente che balla la tammurriata al seguito di una delle tante processioni devozionali dell'area vesuviana, non balla. Un non credente che balla a Polsi (in Calabria) in onore della Madonna, non balla.

Non per questo tali soggetti sono necessariamente da "prendere a calci", ma quella comunità , spesso, li emargina o li deride o, peggio, evita di "mescolarsi". Perchà©? Perchà© quel soggetto non condivide quel sistema di valori.

Ho visto ragazzine ballare la pizzica con degli anziani guardandoli negli occhi e mostrando le "grazie". Indovina cosa é successo.

Poi. Ci sono danze danze di culto, di corteggiamento, di guerra, di ringraziamento, di celebrazione, sui rituali di pubertà , di fecondità  e di morte....

Esistono danze alle quali possono partecipare tutti e danze riservate a pochi (sciamani, guerrieri, vergini, ecc...).

Poi ci sono le danze folkloristiche, ma quella é un'altra storia...

Tu a quali danze ti riferisci, quando parli delle tue esperienze "calabresi"?

Inviato: 30 agosto 2006, 15:38
da giannino
E' assoolutamente innegabile che nella pizzica (così come in moltissimi altri balli popolari, dalla tarantella al saltarello...al tango!), l'improvvisazione sia una componente presente, forte, ed anzi fondamentale, ma bisogna anche cercare di capire di che tipo di improvvisazione si tratta.

I cantanti Rap, ad esempio, improvvisano in continuazione, ma lo fanno rimanendo comunque entro i più o meno rigidi schemi di quel tipo di musica...così fanno i musicisti jazz, i ballerini di tango. Anche nella pizzica quindi si DEVE iprovvisare (mentre si suona, si canta e si balla), ma pur sempre cercando di rimanere entro i canoni stabiliti dalla tradizione per quel ballo e quella musica.

Una delle cose che maggiormente i "neopizzicati" dimenticano é che la pizzica é un ballo di coppia (anche donna-donna uomo-uomo), il quale a mio parere é più finalizzato alla comunicazione tra i due ballerini che alla mera esibizione acrobatia dei singoli. Oggi purtroppo, colpa di Maria de Filippi, l'esibizionismo é diventata una malattia endemica a noi italiani, che manifestiamo anche in esperienze che dovrebbero invece essere ludiche e spensierate. Il gioco e lo scherzo tra i due ballerini, infatti, secondo me (anche per gli anziani che ho visto ballare, cantare e suonare), é la componente principale della pizzica pizzica. Le più belle coppie infatti, sono quelle che ballando si divertono, giocano, scherzano, perché no, anche a fini di corteggiamento. Non c'é cosa più orribile che vedere ballerini di pizzica che si ignorano a vicenda, o lei che ignora lui che la corteggia o lui che ignora lei che vuol'essere inseguita...ci siamo capiti.

Per quanto riguarda la semplicità  della pizzica, mi rifaccio a quello che ho detto in altra sede e che continua ad essere il mio pensiero tuttora: secondo me, se escludiamo la pizzica fatta da quelli che NON SANNO SUONARE LA PIZZICA (e sono il 99%dei musicisti ora all'attivo), per il restro questa musica é tanto più semplice quanto arcaiche sono le sue origini...nel colloquio con un mio amico ho notato una cosa palese e scontata ma a cui io, modesto organettista, non avevo mai pensato: che fino a 80 fa la pizzica con l'organetto non esisteva, e sicuramente neanche la tanto virtuosa tarantella calabrese. Con l'uscita del nuovo strumento i musicisti (si fa per dire) hanno semplicemente cercato di adattare il loro repertorio tradizionale cantato all'organetto, col risultato in alcuni casi di un appiattimento delle melodie. Ciononostante, sono a conoscenza di qualche bella pizzica non proprio semplicissima, e ci tengo a ricordare che una cosa é difficile solo per chi non la sa fare...un organettista calabrese, con tutto il suo virtuosismo, avrà  qualche difficoltà  ad adattarsi subito al ritmo ed ai moduli della pizzica, e viceversa. Che poi ognuno di noi abbia delle preferenze per l'una o per l'altra musica questo appare scontato.

A me personalmente sembra che le tarantelle calabresi siano tutte uguali...sentita una sentite tutte....ma so benissimo che non é così!!! E' semplicemente una questione d'abitudine all'ascolto. Se chi dice che la pizzica é più semplice e monotona della tarantella calabrese parla della pizzica che si vede sulla maggiorparte dei palchi del salento o nella maggiorparte dei cd in commercio, forse ha ragione. Ma credo che sia meglio approfondire la conoscenza prima di dare giudizi affrettati...avete sentito la pizzica in Do min sul cd Tomma Tomme curato da Max Morabito?...e le varie pizziche di san vito in tutte le tonalità  possib. e immag?...e che dire delle Ostunesi, la Carovignana, la Casteddana, la Cegliese, La cistranese?...bé, ascoltare per credere.

PS. ognuna delle pizziche che ho nominato ha un modo di ballare se non completamente diverso, comunque visibilmente differente l'una dall'altra. Nella maggiorparte di loro i passi non sono tantissimi ed il giro di passi MOLTO codificato...tuttavia i ballerini a modo loro improvvisano, non però nel senso della nostra amica che...scherzo....va dove la porta il cuore.

IL 9 SETTEMBRE TARANTA A RIANO

Inviato: 30 agosto 2006, 17:22
da daddanina
" I MANEKA'! (ex "Figli di Rocco") si esibiranno a Riano, in provincia di Roma.
Venite tutti a vedere, ascoltare, ballare, cantare.....
Sono davvero bravissimi!!!

Inviato: 30 agosto 2006, 18:32
da Ialma
1) c'é una agenda per i concerti, il forum serve ad altro, grazie

2) Caro Zorro, a Montemarano, correggetemi se sbaglio, c'é la splendida usanza, quando arriva un forestiero a ballare (un forestiero che non conosce il ballo o che lo conosce male) di riuscire, con una abilità  unica, a tagliarlo fuori dalla ballata.
Io non ci trovo nulla di male, anzi, é un atteggiamento perfettamente naturale.
Di sicuro a Montemarano ed in Calabria sono più attenti alla loro tradizione.
Ho amici che sono andati da quelle parti a suonare, ed in una situazione di piazza li hanno fatti suonare per 20 minuti, poi qualcuno molto gentilmente ha chiesto loro di smettere perché volevano suonare e ballare la LORO tarantella.
Non so a botte, ma io un ceffone sul monte Falesio l'ho visto dare ad un ragazzo che nonostante non sapesse mantenere il tempo si ostinava a suonare.
Immagino in Calabria possa succedere la stessa cosa, e non ci trovo assolutamente nulla di male.

Inviato: 30 agosto 2006, 18:52
da lorena77
1- Grazie mille a deddalina per la notizia del 9 di Settembre io e Delgaldina non mancheremo e, anche se non sono una salentina e ne una ballerina di Pizzica Pizzica ....e non sono neanche un pò una Tarantata,sono sicura che mi divertirò moltissimo e ballerò ,come posso, fino allo sfinimento.
2-personalmente non ritengo giusto buttare fuori o addirittura prendere a ceffoni le persone che in qualche modo ti hanno stufato o che non vuoi sentire più ci sono modi molto più civili per comunicare al prossimo dei concetti .

..

Inviato: 30 agosto 2006, 18:56
da filo
ancora nessuno che ha notizia di corsi di pizzica a napoli?? :( ...vabé fatemi sapere

Inviato: 30 agosto 2006, 19:31
da Luca/
Fare paragoni tra culture,e quando si parla di musica popolare é di questo che si parla,a mio parere non é molto sensato.Molte forme di espressione musicale rispondono ad un "sentire" collettivo in cui quel determinato movimento musicale esprime un elemento della cultura di un popolo.Certamente per chi osserva dall' esterno questo può tradursi in minore o maggiore finezza esecutiva che caratterizza una tradizione a discapito o a favore di un altra.
Se poi proprio si vuole rimanere nell'ambito strettamente musicale;c' é da dire che,in epoca di standardizzazioni,non mi é mai capitato di veder suonare la tammurriata così come la si insegna.
E a buon intenditor poche parole.

Inviato: 30 agosto 2006, 21:03
da smax
Ragazzi, attenti alla demagogia.

Siete stati capaci di creare uno scontro filosofale su una richiesta di dove poter ballare a Roma...

Così l'unico risultato é che riusciamo a far perdere l'entusiasmo per la pizzica e ad allontanare la gente, piuttosto che farla avvicinare a questo mondo...

Usiamo la danza come comunicazione, non come chiusura.
Smax

Inviato: 30 agosto 2006, 21:12
da CarloTrono
ciao smax, benvenuto su questo sito
secondo me da questa discussione, per chi la sa leggere, escono fuori molti spunti interessanti di approfondimento. Prima di tutto esce che la pizzica pizzica, come tutte le altre danze tradizionali, non si balla "chiudendo gli occhi e facendosi guidare dal cuore". Poi é uscito fuori che nei contesti tradizionali bisogna imparare ad attenersi a delle regole non scritte, come ospite in casa altrui. Terzo, si sta sottolineando come non esiste solo la pizzica pizzica semplificata che si suona oggi nei concerti di riproposta, ma esistono altre pizziche, più sconosciute (e forse é anche un bene) che presentano una grande complessità  sia dal punto di vista musicale, sia dal punto di vista della danza.
A me tutti questi spunti mi incuriosiscono ed interessano, se qualcun'altro si sente allontanato di fronte a questi spunti...beh, allora meglio che si allontani, perché altrimenti sarà  l'ennesimo neopizzicarolozumpallerozumpalla.
E questo non é il caso di Lorena, che mi sembra stia leggendo tutto con attenzione e curiosità . Brava !

Inviato: 30 agosto 2006, 21:41
da smax
Ciao Carlo,

Non sono proprio nuovo ... solo un po' assente negli ultimi tempi.

Ma abbastanza presente per conoscerti, con discrezione, ed avere capito quanto e come ci tieni a questo sito, a questo blog e a questo mondo. E ne sono compiaciuto ed ammirato.
Apprezzo i tuoi sforzi ed ammiro la tua cultura musicale.

Solo una domanda: sei sicuro che la politica "chi non mi ama non mi merita" sia la più comunicativa? Sono certo che se tutti usassero il tuo garbo nel comunicare tutto ciò che di interessante hanno da dire, farebbero incrementare non solo il numero di partecipanti, ma anche il livello delle conversazioni.

Ho imparato tanto con voi, e credo di imparare ancora molto. Ma spero anche che qualcuno stia ad ascoltarmi, senza aver paura di essere categorizzato come neopizzicarolo....etc.

Comunque complimenti. State facendoun ottimo lavoro!

helpppp

Inviato: 30 agosto 2006, 21:50
da filo
ehy amministratoreeeeeee
neanche tu sai di qlk carso di danza popolare a napoli??

Inviato: 30 agosto 2006, 22:00
da Avvocatista
Caro Smax,

hai perfettamente ragione, la danza é comunicazione, ma - ripeto - la danza popolare é qualcosa in più ed é per questo che deve essere tutelata, custodita, studiata. E' storia, é cultura.

Etnocoreologia ed Antropologia della danza sono discipline nate proprio per studiare e tutelare tali bellissime espressioni della cultura di un popolo. Non é demagogia.

Questa discussione, a mio avviso, non é uno "scontro filosofale". E' semplicemente un invito: ballate la pizzica pizzica, la tarantella, il batticulo, la spallata, la raspa, ecc..., ma fatelo in modo consapevole, cosciente del loro significato. Non fatelo perché va di moda o perché "ho visto una ragazza che la ballava tanto bene".

Come ho detto altre volte: le mode si estinguono, le manifestazioni artistiche si esauriscono, la cultura no.

In questo forum, credo che nessuno voglia "far perdere l'entusiasmo per la pizzica e ad allontanare la gente".

Lo scopo é esattamente il contrario, entusiasmare ed avvicinare la gente alle proprie radici ed a quelle altrui, che é poi l'unico modo per convivere in modo civile.

E' apertura, non chiusura.

Re: helpppp

Inviato: 30 agosto 2006, 22:26
da CarloTrono
[quote:07d2d95652="filo"]ehy amministratoreeeeeee
neanche tu sai di qlk carso di danza popolare a napoli??[/quote:07d2d95652]

No Filo, purtroppo non lo so
però appena qualcuno ti leggerà  stai sicura che avrai risposta come l'hanno avuta gli amici di Roma.
Abbi pazienza :)