Canto di pancia e canto di testa

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Gianlu
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Iscritto il: 24 settembre 2005, 20:37
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Messaggio da Gianlu »

Faccio i miei complimenti a Ranediluce per aver preso nel giusto spirito i simpatici commenti ai suoi ultraterreni interventi (ma che potevamo aspettarci da uno che si chiama così? Si sa, io sono un estimatore degli elefanti rosa, ma uno che vede rane luminose non l'avevo ancora conosciuto...)


Dunque, tornando al discorso del canto...
ho avuto conferma di qualcosa che avevo intuito e che non sapevo (e probabilmente non saprò) esprimere.
Le mie esperienze nel canto sono ventennali (cioé vent'anni che canto sotto la doccia), quindi massima elasticità  per quello che dico e per come lo dico.

Bisdunque, il discorso lagato ai diversi tipi di canto nasce in relazione all'altezza delle note che si usano. O meglio, in relazione alla parte del corpo che si usa per arrivare a tali note (e non fate gli spiritosi...)
Credo che ognuno possa fare un esercizio per rendersene conto:
Partendo da una nota piuttosto bassa e arrivando gradualmente e con continuità  ad una nota piuttosto alta, si può sentire le vibrazioni spostarsi dai polmoni, alla gola, fino alla testa.I dilettanti come me si accorgeranno che a determinate "altezze", si perde continuità , cioé si compie un piccolo stacco, perché siamo costretti a cambiare qualcosa nella modalità  di emissione. Metto in relazione ciò con quello che mi é stato spiegato e credo quindi si possa parlare di "registri" che usiamo per cantare (forse sono assimilabili ai registri che si cambiano negli organi a canne?)
Comunque, il canto di "pancia" non esisterebbe visto che non dovrebbe esistere questo "registro"...vero é che se si inizia a parlare di diaframma, la cosa coinvolge molte o forse tutte le modalità  possibili, almeno per i cantanti esperti.
il canto di testa é quello tipico della tradizione, perché caratterizzato da note molto alte e che quindi risuonano, fanno vibrare (o almeno danno quest'impressione) nel cranio.

Per chiudere, come dicevano in tv,

That's all folks!!!
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