tarantella Montemaranese:il lupo, la danza e l'Irpinia

In questa categoria sono raccolte tutte le discussioni che erano precedentemente organizzate nelle vecchie categorie del forum. Fino al passaggio al nuovo forum, tutte le discussioni aperte si troveranno in questa unica categoria
Gianlu
Messaggi: 215
Iscritto il: 24 settembre 2005, 20:37
Località: provincia di Foggia

Messaggio da Gianlu »

Grotta del Caprone, in territorio di Montella. Ho trovato solo questo in rete:
http://www.palatucci.it/tarantella1.html

http://www.montellanet.com/itinerari.asp?id=26

in entrambi i casi é riportato come fonte il libro "Sulle orme del lupo", di Carmine Palatucci, nel quale si parla di leggenda. Il che mi fa supporre che all'interno della grotta non ci sia stato alcun ritrovamento che dimostri almeno la presenza degli zii di Montemaranese, figuriamoci dei riti supposti.
Pompei: da quello che riporti (onestamente non ho in mente i mosaici a cui ti riferisci) faccio prima a dedurre che in realtà  la Montemaranese é nata a Pompei e che poi sarà  stata esportata sui monti (magari in occasione dei pellegrinaggi alla grotta, visto che i Pompeiani non avevano nessun luogo abbastanza suggestivo...Vesuvio, Solfatare, Ischia, Cuma...guarda un po' c'é anche lo stadio S. Paolo...forse la montemaranese deriva dal porompompò, poromporompopmperoperò degli ultras). Poi, (ma qui ammetto di essere troppo rigido e razionlista io), in un mosaico una donna che schiocca le dita può benissimo sembrare una donna che si cuce un vestito di carnevale per andare a ballare a Montemarano...ma ammetto che il contesto dell'opera e soprattutto studi di chi se ne intende, possono essere un discorso serio.
Petronio e Apuleio ti dicono solo che in Campania si sapevano divertire già  all'epoca, ma nà© che si suonavano una tarantella e nà© che se l'andavano a suonare a casa tua.

Poi però adotti la parola magica: POSSIBILE. Questo cambia tutto. Così mi indichi che non dai verità  certe (come hai fatto precedentemente) ma ipotesi o supposizioni. Benissimo.
Il mio scetticismo di fondo che con velata ironia ho mostrato, non é per prenderti in giro. Quando si parla di certezze, vuol dire che si assume un profilo scientifico, che si é in grado di dare risultati certi. Come tu saprai, il risultato certo non é un numero, ma un intervallo. Per dare il risultato di un analisi, é necessario fornire anche il margine di errore, quell'intervallo compreso tra un + e un - oscillanti attorno al valore MEDIO, che per probabilità  chiamiamo e scegliamo come esatto. Una delle cose più importanti in uno studio, un'analisi, una ricerca, é definirne i suoi limiti. Sapere fino a che punto siamo ragionevolmente dentro i confini di probabilità  prossime al 95%, e quando iniziamo a fantasticare. Niente di male quando si espongono teorie o si fanno congetture, assolutamente. Spesso sono il punto di partenza, spesso ci restano solo quelle...ma bisogna essere consci di quello che é frutto della sola nostra mente.
Un esempio: De Martino. E' credo giustamente riportato come lo studio fondamentale in materia di Tarantismo in terra di Salento. Purché se ne tengano presenti i limiti. Spaziali (ristretta area di lavoro), temporali (periodo di permanenza IN Salento di pochi giorni), metodologici (per quanto sicuramente con grossi passi avanti) ecc ecc. Sicuramente troppo poco per definire qualcosa che ci portiamo sotto l'ascella da millenni, che ha diverse facce a seconda dei luoghi, dei protagonisti coinvolti, dei secoli attraverso cui é sempre mutato. Logico che quindi l'indeterminatezza di questi discorsi, apre a numerose ipotesi ed interpretazioni (e i il pullulare di libri lo testimonia). Ripeto nulla di male, basta sapere quanto e quando si sta lavorando di supposizione e dove sono le basi concrete per tali supposizioni. Quindi, definire l'intervallo di errore a cui si é soggetti.

Tanto per collegarmi a quello che ho appena detto e per rimpastare il discorso che tu hai tirato fuori a proposito del cerchio:

Tesi: io da bambino, nella mia spontanea ignoranza, ho partecipato a culti dionisiaci, ho venerato dei dalle sembianze animalesche, ho annunciato l'Apocalisse.

Dimostrazione:
ricordo chiaramente che molto spesso da bambini ci riunivamo in cerchio, ci prendevamo per mano ed iniziavamo a girare in tondo (orgia dionisiaca) e, forse in preda all'estasi, annunciavamo la fine di tutto con le magiche parole "Giro giro tondo, casca il mondo,casca la terra, tutti giù per terra! (chiara esortazione questa a buttarci al suolo e a dedicarci ad orge inimmaginabili prima della fine di tutto).
Ricordo anche che spesso adoravamo il nostro dio Civetta, uno e trino, che soggiornava sul comò (simbolo della presenza nel cuore della casa) e che si accoppiava con la figlia dello stregone (il quale con catarsi liberava la comunità  con le parole magiche conosciute)

" Ambarabà ciccì coccò
tre civette sul comò
che facevano l'amore
con la figlia del dottore
il dottore s'ammalò
Ambarabà ciccì coccò"
montemaranese
Messaggi: 138
Iscritto il: 14 aprile 2006, 9:48
Località: irpinia

Messaggio da montemaranese »

Non sapevo neanke l'esistenza del sito...Lo visiterò...quello che ho detto lo sapevo perché dettomi da un caro amico studioso di Montella. E francamente gli credo ciecamente, vista la sua preparazione.Cmq per l'ultima volta 'A TARANTELLA E' NA COSA, IL CARNEVALE N'ATA, la vera tarantella non é quella di carnevale..E SMETTETELA DI DIRE CHE LA TARANTELLA MONTEMARANESE SI BALLA AL CARNEVALE..E SOLO A MONTEMARANO, PERCHE' E' UNA GRAN VACCATA. DOBBIAMO TUTTO ALLA TRADIZIONE MONTEMARANESE, MA ORMAI, LA TARANTELLA E' PATRIMONIO DELL'IRPINIA TUTTA, E IN OGNI DOVE SI SUONA E SI BALLA.A SCAPITO TUTTAVIA DELLA TRADIZIONE MONTEMARANESE E DEGLI ECCEZIONALI ED IMPAREGGIABILI SUOI CULTORI,SIA QUELLI SCOMPARSI, SIA I SUONATORI TUTTORA VIVENTI. PURTROPPO E' COSI'...E ME NE RAMMARICO MOLTO, PIU' PASSA IL TEMPO, E PIU' LA TARANTELLA E' DI MONTEMARANO SOLO DI NOME, PERCHE' OVUNQUE IN IRPINIA CI SONO SUONATORI CHE LA SUONANO ED ANCHE BENE, E BALLERINI, RIGOROSAMENTE NON MONTEMARANESI, MA IRPINI, CHE LA BALLANO ALLA PERFEZIONE. E' UN GRAN DELITTO PER MONTEMARANO, CHE PURTROPPO STA PERDENDO IL MONOPOLIO DELLA SUA TARANTELLA. IL POPOLO MONTEMARANESE CHE INESORABILMENTE E' DESTINATO A LASCIARE CHE LA SUA GENUINA TARANTELLA DIVENTI UN PATRIMONIO DI TUTTI. E DI SICURO I CARI MONTEMARANESI, SE NE RODONO, NEL PROFONDO, PERCHE' CHIUNQUE LO FAREBBE NEI LORO PANNI.
Gianlu
Messaggi: 215
Iscritto il: 24 settembre 2005, 20:37
Località: provincia di Foggia

Messaggio da Gianlu »

Felice che tu abbia colto in pieno il significato del mio messaggio...sei un ragazzo intelligente.
folkfan
Messaggi: 59
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Messaggio da folkfan »

Complimenti per le osservazioni a Gianlu.
Vorrei fargli la seguente domanda:
Le leggende di cui parli in area garganica potrebbero essere attribuite alla civiltà  latina oppure a quelle Italiche (prelatine)?

Grazie.
giannino
Messaggi: 568
Iscritto il: 27 luglio 2003, 12:59
Località: Paris

Messaggio da giannino »

Montemaranese, fuor di polemica...
ti é venuto mai il dubbio che la montemaranese sia una sintesi delle tarantelle suonate da sempre nella tua cara irpinia e non che invece vi si stia diffondendo soltanto adesso?

Fino a poco fa (ma anche ora) c'era chi credeva che la pizzica fosse solo leccese...o salentina, solo perché là  soltanto si era concetrata l'attenzione...


riflettiamo
Giovanni Semeraro
montemaranese
Messaggi: 138
Iscritto il: 14 aprile 2006, 9:48
Località: irpinia

Messaggio da montemaranese »

arguta riflessione. Tecnicamente é così. Ma per affermare questo bisogna rifarsi alla montemaranese,"decaduta", con l'organetto. se pensiamo alla montemaranese con l'organetto la tua riflessione non fa una piega(lasciamo stare l'aspetto ritmico,nella montemaranese più accentuato).La tarantella con l'organetto di Montemarano é simile a quella di Volturara, di Nusco, di Paternopoli, di Fontanarosa, di Sturno, di Guardia dei Lombardi, di Vallata...hai perfettamente ragione, ma le cose cambiano con il clarino e la fisarmonica. quindi sono del parere di creare uno spartiacque: da un lato la tarantella montemaranese con l'organetto sintesi ed espressione della tarantella irpina; dall'altro, la montemaranese "moderna", attuale, come colonizzatrice dell'universo della tarantella irpina: in parole povere, ovunque tu vada in irpinia, e richiedi la tarantella, ti verrà  suonata o fatta ascoltare la montemaranese, e benché io ne sia visceralmente patito, riconosco é un gran peccato perché ciò vuol dire che le tarantelle "locali" per così dire "minori" sono state dimenticate, a scapito della diversità . Non credi??E lo stesso penso sia per la pizzica
giannino
Messaggi: 568
Iscritto il: 27 luglio 2003, 12:59
Località: Paris

Messaggio da giannino »

Questo é sicuro, ed é per questo che mi meraviglio della tua ostinazione nell'idolatrare la montemaranese...secondo me altro che evoluzione....per me rappresenta uno di quei fenomeni di commercializzazione, appiattimento, atrofizzazione della pluralità  musicale del nostro sud che ha colpito da qualche tempo anche la nostra pizzica.
Giovanni Semeraro
montemaranese
Messaggi: 138
Iscritto il: 14 aprile 2006, 9:48
Località: irpinia

Messaggio da montemaranese »

Quest'appiattimento é in parte legato all'introduzione di un elemento innovativo, che ha soffocato altre forme musicali della tarantella irpina e ha portato all'uniformità , come un prodotto industriale, su larga scala: il Clarino. La montemaranese senza clarinetto sarebbe rimasta una semplice espressione della variegata tarantella irpina. E' naturale che una novità  richiami interesse, no?!Se nella pizzica che so, parlo da profano, qualcuno introducesse..l'oboe..vado per assurdità , quella pizzica "innovativa" avrebbe la meglio sulle altre, destinate a soccombere, perché "troppo vecchie", come troppo vecchie erano evidentemente(cosa che non condivido) le tarantelle irpine "scomparse", o lasciate nell'organetto di qualche novantenne, che abituato a suonare valzer e mazurke, o "uannestep", non le ricorda più nemmeno lui. (il fratello di mio nonno, ottantenne, suona bene l'organetto, ma non ricorda più una tarantella "genuina", anche lui, che abita a 70km di provinciale da montemarano, suona con l'organetto la montemaranese..e questo é un paradosso!!!)
zorro
Messaggi: 140
Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

molto interessanti questi discorsi sulla montemaranese, io ritrovo un po di montemaranese in tanti brani e non certo della zona dell'avellinese, certo é difficile capire come, secondo me, tutta l'evoluzione musico popolare potrebbe facilmente darsi che parta dal gargano, é una sensazione, ma noto anche dei particolari, la tarantella del gargano é quella che ha subito meno cambiamenti, in certe registrazioni ci si nota una ritmica alla montemaranese, chissà  se non parta proprio da la la montemaranese, da quella semplicità  esecutiva. Danilo Montenegro propone un brano molto simile alla cadenza montemaranese dal Salento abbiamo anche la più di qualche riferimento che fa pensare alla montemaranese, lo stesso in Lucania. Ma una cosa che si nota é é la forte evoluzione della tarantella di montemarano. Secondo me, per quello che ho notato io l'evoluzione della montemaranese é stata aiutata dal clarino e dalla fisarmonica, ma gli spunti sono dovuti soprattutto a scambi di frasi di canto nate per caso o per coincidenze e arrangiate musicalmente.
Io ho una trascrizione di un suonatore che risale a più di 20 anni fa e si sviluppa in circa 30>40 pagine di partitura. Ma quale altra situazione musicale popolare mostra un tale sviluppo? se qualcuno lo sa, lo inviterei a metterlo a mia conoscenza ringraziandolo anticipatamente. Io anche se nella presenza del carnevale di montemarano, ho fatto una pausa decennale, in quasi tutte le mie presenze ho rilevato un'aggiunta evolutiva o per canto o melodica o ritmica, addirittura un anno che suonavamo come gruppo a se a montemarano, proponemmo casualmente una pausa, fu copiata e riproposta per anni, o nel lontano anno del terremoto ci presentammo a montemarano e spinti dai più giovani si iniziò a suonare anche se non c'era il festeggiamento, dopo due minuti iniziarono ad uscire suonatori e ballerini e agggregandosi ad unico gruppo, istintivamente venne formulata come pe magia una frase melodidica che legata ad un passaggio musicale tipo parapara pa pa seguiva con il canto "carnevale sa da fà " . durò martellante per tutta la serata, questa non é tradizione, ma di più, é storia di montemarano, dei montemaranesi e della loro tarantella.
Di queste cose se ne potrebbero citare a decine, se non a centinaia, e fanno la storia della montemaranese. Che oggi poi si stia diffondendo a macchia d'olio in tutto il territorio ben venga, fa sempre parte del patrimonio nazionale. Io l'ho proposta in tutti i posti che ho suonato ed é sempre stata apprezzata.
Gianlu
Messaggi: 215
Iscritto il: 24 settembre 2005, 20:37
Località: provincia di Foggia

Messaggio da Gianlu »

Folkfan, ti prego, citami perché non ho idea di quali leggende io/tu stia parlando...
Non mi pare che le mie gesta di bambino costituiscano ancora terreno di ricerca. Se così fosse, mi dedicherò al commercio di fotografie originali del primo ed unico Homo Puntigliosis Garganensis (curtesy of D. Facciabene)
montemaranese
Messaggi: 138
Iscritto il: 14 aprile 2006, 9:48
Località: irpinia

Messaggio da montemaranese »

Caro amico zorro..posso chiamarti così?!Anche se all'inizio abbiamo avuto delle differenze di fase, devo riconoscerti tanta esperienza, dato che sei molto(?) più grande di me che sono un ventenne..Comunque da uno che strombazza il clarinetto, perché non oso reputarmi clarinettista(clarinettisti sono solo quelli di Montemarano), ti posso dire che é proprio sulle tue conclusioni che volevo battere io: La continua evoluzione. e penso che sia la cosa più bella della montemaranese. al di là  dei percorsi melodici obbligati, la cosa più bella é l'improvvisazione(cosa che possono permettersi i clarinettisti più esperti, introducendo nuovi fraseggi, nuove pause.a propo. la sai quella che fa PA PA PA PA, papa para pa para pa pa, papa para pa para pa pa, papa para pa para pa pa-il maiuscolo sn le quattro botte di tamburello ;) ). io personalmente posso dirti che é moltodifficile introdurre nuovi fraseggi, bisogna essere proprio virtuosi. Io, nella mia pochezza, sono legato ad una versione(la sola che so suonare) frutto di un fritto misto dei fraseggi più belli(che mi piacevano di più) e più semplici dei vari cd in circolazione, con un'introduzione lenta, che dura 3min 40sec, e un andamento...non molto...virtuoso...che male c'é...riconosco i miei limiti...bisogna avere onestà  in questo!!!
zorro
Messaggi: 140
Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

Caro montemaranese, grazie per l'amico e contracambio sinceramente. Mi dispiace che ti infili dentro battibecchi, solo perchà© sei un giovanissimo e alcune persone non si accorgono che valore può avere oggi un giovane come te appassionato di musica popolare, vincere su di te é una grande perdita per la musica, magari i più intelligenti provano a farti dialogare con la speranza di inserirti profondamente in questo settore. ti consiglio di non dialogare con chi non accetta a priori le tue discussioni, giuste o sbagliate che siano, ipocrisia, arroganza e proposopeica professionalità  sono sempre in agguato, tanto alla fine conta solo quello che sappiamo fare. In fatto di suonare poi ci sarebbe da discutere un mondo, l'unica cosa che abbiamo positiva, é la scelta.
Vai avanti!
giannino
Messaggi: 568
Iscritto il: 27 luglio 2003, 12:59
Località: Paris

Messaggio da giannino »

Nella pizzica si sono fatti esperimenti come quelli che dici tu, tanto é vero che
nel cd edito da Ethnica "Pizzica Taranta", frutto di registrazioni risalenti agli inizi degli anni '80,c'é una originalissima, bellissima ed emozionante "pizzica di cellino" eseguita al clarinetto...é talmente bella che l'esperimento avrebbe potuto avere un seguito...ma non lo ha avuto....se lo avesse avuto forse adesso anziché della montemaranese staremmo parlando della pizzica di cellino, che é una goccia nell'oceano musicale delle pizziche come la montemaranese lo é in quello delle tarantelle. Penso che quello della montemaranese, ed in particolare l'inserimento della fisarmonica e del clarino, sia un semplice e lampante esempio di degenerazione dei generi e dei canoni popolari, ad opera del lento annientamento di musicisti e strumenti "tradiizionali" come l'organetto, la zampogna e la ciaramella, che sono stati sostituiti da "virtuosi" che, avendo a disposizione strumenti più prestanti come la fisarmonica e il clarinetto, non hanno fatto altro che sfruttare queste potenzialità  inventando e reinventando, in certi casi conservando ed in altri stravolgendo la base tradizionale della lmusica che andavano riproducendo.

Per quanto riguarda la trascrizione di 40 pagine di una montemaranese...mi sembra banale dire che qualsiasi suonatore d'organetto (o altro strumento) che suoni "a orecchio" produrrebbe, suonando lo stesso valzer per varie ore, una mole di pagine di partiture ben superiore, visto che ad ogni giro la mente contorta dell'improvvisatore non fa altro che provare, rielaborare, impreziosire, arricchire la melodia di base...che può essere anche relativamente semplice.
Giovanni Semeraro
zorro
Messaggi: 140
Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

mi piacerebbe sentirtelo fare!
CarloTrono
Amministratore
Messaggi: 977
Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
Località: Copertino (Lecce)
Contatta:

Messaggio da CarloTrono »

giannino, non diamo sempre le cose per scontate.
Ultima modifica di CarloTrono il 11 luglio 2006, 15:22, modificato 1 volta in totale.
zorro
Messaggi: 140
Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

Per quanto riguarda la banalità  che vedi tu per una partizione di 40 pagine di un suonatore di montemarano, sembra sia così solo per te. Chi ha fatto quella trascrizione é un musicista, jezzista e con le palle super quadrate, dove quella suonata l'ha trovata straordinaria ed interessante. Io non faccio il musicista, ma il semplice suonatore, non leggo musica, ma ad ascoltare me la cavo benino ed anche io l'ho trovata interessante, ma al mondo mica siamo tutti perfetti come "giannino" riesci a capire il banale sensa neanche sapere di cosa tratta. Fenomeno!
zorro
Messaggi: 140
Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

Vedi montemaranese!
nella musica popolare devi stare attento a questi personaggi.
questo é un'altro poveraccio, mo pure questo andrà  in giro a fare la vittima dicendo che gli ho dato del "barbone".
CarloTrono
Amministratore
Messaggi: 977
Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
Località: Copertino (Lecce)
Contatta:

Messaggio da CarloTrono »

State boni, su, non costringetemi a bloccare anche questa discussione.
Le beghe sempre attraverso messaggi privati, grazie.
zorro
Messaggi: 140
Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

Carlo io sono in accordo con te, ma come moderatore dovresti perlomeno frenare i primi istigatori, quelli che danno tutto per scontato , i supremi!
la cosa più facile nelle discussioni é "dare tutto per scontato", ammazza l'nteresse del dialogo. Poi si mettono in difesa con l'indifferenza.
Questa tecnica é abbastanza conosciuta.
montemaranese
Messaggi: 138
Iscritto il: 14 aprile 2006, 9:48
Località: irpinia

Messaggio da montemaranese »

Caro zorro, mi capisci dunque quando mi cascano le braccia...c'é tanta di quella gente che esce solo per provocare, non per scrivere o per dare il suo contributo alla discussione...c'é gente disposta a sparare le cazzate più stratosferiche di questo mondo pur di dami fastdio..Io umilmente ho sempre definito il mio campo:la montemaranese, e non scrivo di certo broccoli nelle discussioni di pizzica solo per provocare...L'amministratore, che ha minacciato di stoppare la discussione, dovrebbe rivolgersi, per par condicio, a chi inizia a menare il pepe negli occhi con atteggiamenti e tesi provocatorie da "tutto so"(parlo in generale), e non a chi regisce, come me, stizzito, per conseguenza. cmq chiudiamo questa breve "parente". evidentemente caro zorro, se da parte di alcuni si é ancora qui a contestare l'evoluzione continua della montemaranese, non si mai saputo né capito un'acca della tarantella in questione.la montemaranese é essenzialmente evoluzione caleidoscopica!
Rispondi

Torna a “Il Calderone”