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Inviato: 23 maggio 2006, 14:19
da betsabea
[quote:6ab21f17a4="Maruko_KuFu"].... senza alcune pretese di sostenere: "E' così perché lo dico io, gna gna gna gna gnagna"...
[/quote:6ab21f17a4]


.. io amo quest'uomo....

8)

Inviato: 23 maggio 2006, 14:51
da andreap
Caro Maruko
il tuo acuto post stimola la discussione verso nuove sponde che a mio modesto avviso può essere molto proficuo percorrere.
Però non ho avuto l'impressione che alcuno nel corso della medesima si sia seduto su di uno scranno ad elargire verità ..

In questo senso, cara Betsabea, questo tuo post così forzatamente polemico mi risulta a dir poco oscuro...

Spero si possa tornare ai toni che hanno animato lo scambio fin quì avuto.
Grazie

Andrea

Inviato: 23 maggio 2006, 15:24
da betsabea
Andrea.. sono sicura che Maruko non ha bisogno che tu lo difenda..

Io amo quell'uomo, lui lo sa, e questo é quanto...
:evil:


Maruko comunque ha toccato un tasto cruciale (uno) che é quello del linguaggio e ha colto nel segno... anche secondo me dovremmo creare un post a parte..

Inviato: 23 maggio 2006, 15:50
da Maruko_KuFu
"Però non ho avuto l'impressione che alcuno nel corso della medesima si sia seduto su di uno scranno ad elargire verità .. "

Andrea, infatti.

Ma non mi sembra il caso di scoprire l'ermetismo e di dire (gna) a chi mi riferivo. Tra l'altro. Ma non era quello il succo del post mio. Era un post piccolo nel post.


"In questo senso, cara Betsabea, questo tuo post così forzatamente polemico mi risulta a dir poco oscuro... "


Turn on the light. Magari con del buonomore. Io di polemico non ci ho trovato niente, ironico e divertente, semmai!


"Spero si possa tornare ai toni che hanno animato lo scambio fin quì avuto.
Grazie "

L'hai cantata e suonata da solo, ti assicuro!


PS: se devo dire na cosa in faccia riguardo un post, o la qualsiasi in generale, la dico... ma non é questo il caso, perché la discussione, fino al fraintendimento di Andrea, filava liscia come la vaselina.

Spero di essere stato chiaro. Stavolta.

Inviato: 23 maggio 2006, 17:26
da betsabea
Ho appena portato su il topic di giannino e già  mi attanagliano i dubbi e i sensi di colpa: "avrò fatto bene? avrò scritto bene? qualcuno fraintenderà ?"
oddiooddio...

Giustificazione preventiva:
Giannino, cuore della mia vita, sangue e beddizzi... mettevo solo l accento sul vuoto di idee che prima o poi tronca tutti i topic di questo genere.. Volevo anche far intendere che le nostre discussioni hanno un passato, hanno un fondamento, in definitiva hanno un senso ed é un vero peccato che prendano il volo così..


Però adesson torno stronza e dico anche altre due cose che hanno a che vedere con questi ultimi due-tre giorni di mia frequentazione:

Continua a piacermi in questo forum chi non si limita a stroncare quanto detto da altri, ma avanza proposte concrete. Considero altri solo alcuni dei tanti epigoni che si fanno belli con i miti della cultura popolare e della tradizione. Altri ancora ancora (io) sono invece da voi considerati gente transeunte, di passaggio, che scrive topic transeunti e perciò non degni di essere presi in considerazione..

Ok, però vi dico questo: il lavoro critico si fa insieme, studiosi, musicisti, semplici amatori, fruitori.. sulla base di un progetto culturale condiviso. Per me la forza di un forum del genere é un discorso che tiene dentro tutto: chi propone di auto-organizzarsi "contro" la NDT e chi pensa alla traduzione del testo.
Mi piacerebbe leggerci sempre un buon "cazzeggio critico", un lavoro serio, divertente, in cui si parla, si discutono le cose, si elaborano le proposte, si decidono le "parole d ordine", ma in cui la chiacchiera viva, libera e vegeta, viene sempre preservata.
Resta da capire se pizzicata.it é una vetrina scintillante, estemporanea e discontinua, in cui si può arrivare ad esprimersi in modo davvero collettivo, comunitario, oppure una falange che avanza serrata, con una idea della propria identità  da preservare, assolutamente da non scalfire.

E con questo italia mia ti lascio, me ne vado in calabria..

Inviato: 23 maggio 2006, 18:29
da andreap
Betsabea, ti si' a corona da capa mia...
Maruko, tu non sei da meno... E l'ermetismo é una bella cosa quando si parla tra amici a casa, ma in un forum lo trovo poco carino (un pò come parlarsi all'orecchio davanti 500 persone)
Se poi ho frianteso chiedo venia e stanotte mi frusterò e spargerò 'nduja sulle ferite... Trovo però molto molto poco interessante perdere il nostro tempo a rimbeccarci, rintuzzarci e fare il pelo ai post...

Maruko, mi dispiace che ti sia saltata la mosca al naso, però io come te ho detto ciò che letto e come tu giustamente insegni, le persone per bene le cose se le dicono in faccia...

Lasciamo la vasellina per altri scopi e chiudiamola quì!

Se poi ritieni di dovermi dire altro ti mando la mia mail e numero di tel così non annoiamo il prossimo...

Ciao

Inviato: 24 maggio 2006, 8:49
da montar
Andrea,
riporto il testo per indicare a quale post mi riferisco.

[quote:94ac24b443]
La domanda che mi/ti/ci poni é a mio avviso fondamentale e merita un approfondimento.

Cosa manca alla nostra musica per essere considerata alla stessa stregua delle altre precedentemente menzionate?

Proprio niente! Anzi!...

La nostra musica ha radici molto più antiche e complesse di queste... Vecchie di millenni!
[/quote:94ac24b443]




Intressanti le tue considerazioni sul passato. Io ne aggiungo altre così evitiamo che la discussione degeneri su di un altro canale... he he he
Mi semba ovvio che tutti più o meno conoscono il passato,
Che il buonismo della religione cattolica deriva dallo stoicismo,
dove prima c'era scritto JOV (Jovis Optimus Maximus) oggi c'é scritto DOM (Deus Optimus Maximus) . Che il Panteon era il tempio di tutti i dei e poi diventato di tutti i santi.
Che ogni Madonna si potrebbe assimilare ad una dea. A partire dalla Schiavona.
Etc. etc. etc. per finire alle innumerevoli lettere di chierici che condannano gli "eccessi" come riti pagani. Di contro sappiamo anche che nella chiesa cattoliga esistono le correnti teologali: dal francescanesimo al gesuitismo...
Così come tutti gli Arabi non sono uguali: Sciiti, Sunniti, Maroniti (cattolici) etc. etc.
e che le origini erano una cosa il presente un'altra, per tutti.

Tornando al presente.
Se alla "nostra" musica non manca proprio niente, la seguente é una domanda seria ed ironica allo stesso tempo da prendere nel senso più positivo possibile, cosa manca ai nostri musicisti affinché non accada che il ragazzo prodigio... ? Cioé che la "nostra" assuma "importanza" alla stregua degli altri generi?

Infine a mio avviso bisognerebbe "dettare prima delle regolette" ma queste regolette in principio devono essere come quelle che la storia ha dettato per il Blues, Jazz (non certamente sopra o sotto una panca dove la Capra campa) in piccolo per poi passare da tutte le metamorfosi mediterranee, contaminazione é una parola che non mi piace.

Rinnovo i cari saluti ai partecipanti.

Inviato: 24 maggio 2006, 9:48
da Maruko_KuFu
OT

"Maruko, tu non sei da meno... E l'ermetismo é una bella cosa quando si parla tra amici a casa, ma in un forum lo trovo poco carino (un pò come parlarsi all'orecchio davanti 500 persone)"

Caso mai é il contrario. Poi, dopo una lettera aperta al Presidente della provincia (in faccia, si), diversi interventi su diversi forum pubblici (con e il mio nome sempre in bella mostra) schieramento apertissimo... beh, mi pareva superfluo dire che mi riferivo (desinenze cognomistiche a parte, GNA) alla NDT che le sue "verità  assolute" le dichiara eccome!

"Se poi ho fraianteso chiedo venia e stanotte mi frusterò e spargerò 'nduja sulle ferite... Trovo però molto molto poco interessante perdere il nostro tempo a rimbeccarci, rintuzzarci e fare il pelo ai post... "

Basta un: "Scusa". Per il resto sono d'accordo. Spero che sia l'ultimo post chiarificatore.

"Maruko, mi dispiace che ti sia saltata la mosca al naso, però io come te ho detto ciò che letto e come tu giustamente insegni, le persone per bene le cose se le dicono in faccia... "

Forse non mi sono spiegato... a te non devo dire proprio niente! E non ho detto o scritto niente riferito a te che lontanamente ti riguarda! Hai capito male e basta. Ed io ci tengo a non essere frainteso. Che se uno qualsiasi legge i tuoi interventi capisce chissà  che cosa. Senza malizia o mosche al naso.


"Lasciamo la vasellina per altri scopi e chiudiamola quì! "

Per me adesso é chiuso e possiamo continuare meglio di prima... per gli altri usi della vaselina, caro... vienimi a trovare quando vuoi!!! (Facciamo un bel tatuaggio, magari..., o mi aiuti a sistemare le tubazioni dell'acqua arrugginite).


Sperando in una normale continuazione dell'interessante discussione, chiedendo scusa a chiunque si sia sentito offeso o toccato dai miei interventi fuori luogo, e alla definitiva chiusura dell'inutili "polemicuzze", saluto tutti.

Fine della trasmissione.

Inviato: 24 maggio 2006, 11:59
da andreap
Ok, me la sono proprio cercata, he he he....

Inviato: 24 maggio 2006, 13:50
da montar
E dopo la scaramuccia tar Marco e Andrea ...

Marco io non ho mica capito granché del tuo primo post in questa discussione,
se potresti, cortesemente, riassumerlo più sineticamente te ne sarei grato.

Comunque ognuno ha un suo carattere/stile nello scrivere i post, spesso dettato dalla fretta o da altre cose. Io a volte rileggendo i miei sembra di usare uno stiletto più che uno stile, invece altre volte sembra di fare la lezioncina ... Quelli di Maruko sono senzaltro i più coloriti...
Secondo me di dovrebbe supporre sempre che siano scritti con le migliori intenzioni...
Marù me la fai sta' sintesi... :-)

Saluti

P.S. Sta disccussione l'awiti pigliata ruocchi , tutti a dice é la chiù bella , é la chiù interessante ... :-)) :-)

Inviato: 24 maggio 2006, 14:44
da Luca/
Cercherò di tornare all' argomento sollevato dall' egregio montar quando chiedeva cosa manca alla "nostra" musica per essere considerata alla stregua di altre:In primo luogo va compreso che la nostra musica ha regole rituali (naturalmente nelle sue manifestazioni più genuine) e non stilistiche.Una certa opera di codificazione delle strutture musicali é un' impresa relativamente recente ,impresa che ha portato a definire in 2/4 l' espressione di un sentimento a cui il tamburo faceva da cassa di risonanza.E' come chiedere che genere sia la ritmica eseguita durante un rito yoruba ,eppure quella stessa ritmica al di fuori di quel contesto rituale é passibile di essere codificata ,nominata ,suddivisa metricamente.Ed essere appresa sopratutto ,e per una serie di contigenze storico culturali,nessun cubano si mostra interdetto se tutto il resto del mondo suona le congas.Diverso é il discorso se tutto il resto del mondo si riversasse durante un autentico rituale(non uno di quelli per turisti).Quello che auspico ,IN PARTE, per la nostra musica é questo ,una codificazione che permetterà  ai nostri musicisti di essere considerati tali ,che ci porti un domani a notare tra le file di un gruppo jazz un tamburellista alle percussioni e non necessariamente un congadero(forse qui arlo un pò per interesse) ,ma che non investa la manifestazione di sentimenti la cui espressione é possibile soltanto attraverso canali preverbali(la musica,il simbolo)di cui costituiscono il linguaggio ma non il significato ultimo.
Naturalmente su questo argomento qualcosa andrebbe detto anche a proposito della gestione da parte delle istituzioni della cultura etnica italiana...ma nun m'n ten proprio(come al solito ribadisco che si tratta esclusivamente del mio giudizio attuale,e che nulla di quanto ho scritto ha pretese di compiutezza)

Inviato: 26 maggio 2006, 13:48
da montar
Come scrive qualcuno di carne sulla brace ce ne fin troppa :-) .
Penso che abbiate compreso qual é la logica dei mie post se c'é un'opinione troppo spinta da una parte io mi schiero dall'altra ... vedere la risposta ad Andrea sulla "religione".
Dal mio punto di vista le discussioni sono interessanti quanto più si allontanano dal mio modo di vedere le cose...

Voglio dare la mia opinione sulle interessanti cose soggettive scritte dall'Avvocatista.
Scrivendone delle altre.
Inizio da:

"La dimensione psico fisica".

Io, da ascoltatore, mi rendo conto che istintivamente distinguo nettamante due filoni, quello principalmente ritmico e quello principalmente melodico.
Per me una cosa sono (in generale) le tarantelle: Pizzica, Lucane, Calabresi, saltarelli, mettiamoci anche le tammurriate.
Un'altra cosa sono i canti più melodici. Ascoltare un "ritmo" nuovo mi risulta estremamente più facile rispetto
all'ascolto di una fronna, di una stisa, di una zampogna etc.etc. per ascoltare quest'ultime mi serve un processo graduale di educazione all'ascolto, un'abitudine, "un'elaborazione" molto più complessa.
Invece per i "ritmi", c'é poco da elaborare o piace o non piace. O colpisce nel segno o no.
Paragonando le varie forme di tarantelle, per me homo rusticus musicalmente parlando, sono principalmente ritmi.

Ora visto che siamo in un portale di Pizzica :-) , lasciatemi passare la battuta he he he.
Per me é un "ritmo nel ritmo", infatti credo che sia l'unica a poter essere suonata col solo tamburello (correggetemi se sbaglio). Perché c'é una netta differenza di intensità  tra quella che tarantune chiama botta e tutti gli altri colpi.
Dal mio punto di vista la botta diventa il ritmo e gli altri colpi con i sonagli diventano una sorta di melodia o ritmo ritmo, a questo punto mi sembra abbastanza evidente che tutte le variazioni sui colpi a bassa intensità  diventano una sorta di variazione melodica, dal mio punto di vista più complicata da "elaborare", mentre non si deve sgarrare sulla botta perché l'"elaborazione" é immediata.
Quindi sulla percezione psico-fisica ognuno ha delle sue impressioni/opinioni molto soggettive, le quali sarebbero molto utili se messe a confronto.
Invece per ascoltare un canto con la zampogna mi richiede una notevole "elaborazione" tanto da volerci una sorta di educazione all'ascolto.
A questo punto chiedo a voi musicisti di tradizionale se qualcuno pensa a questi fatti quando porta la sua musica sul palco,
cioeì come intervallare i brani tra "ritmici" e "melodici" seconda la mia brutale definizione...?
D'altronde un suggerimento arrariva da una serenata che dice, verso la fine:

Arriwano prucini e chicchirinelle
lo sonatore vota a tarantella.

Cioé durante il canto di una serenata se arrivano troppe persone il suonatore gira immediatamente a tarantella. Data l'impossibilità  di continuare la serenata.
(prucini=pulcini , chicchirinella=chicciola.)

Avvocatista restano ancora gli altri due punti, dalle mie parti si dice: "... E CHI O MURI' " ed il tempo si ferma. A proposito hai trovato "Sulillo mio", altrimenti ti invio io il CD (in originale).

Mi sa che sono uscito un po' fuori tema. Si puo' sempre ritornare nei prossimi post.

X Luca, per poterti rispondere, cortesemente , mi dovresti spiegare cosa intendi quando parli di "Regole rituali". Altrimenti rischio di fraintedere. Magari con un esempio.


X Betsabea, non mi sembra che l'utente svincen ti abbia ignorata. Anzi direi che ha ignorato tutti gli altri he he he ...Scherzo. Ognuno risponde quando puo', ma soprattutto se ne ha voglia.
A volte sono sufficienti solo le domande...he he he.

X Maruco appeno posso ti chiedo le cose che non mi sono chiare del tuo post. In "chiaro" se a te fa piacere.

Saluti.

Inviato: 31 maggio 2006, 8:01
da svincen
Sono rimasto assente dalla discussione per un po' perchà© tutta la scorsa settimana sono stato impegnato al Pisa Folk Festival.

Comunque intanto é uscito un altro articolo interessantissimo di Sandro Portelli su "We shall overcome" ( lo trovate su http://alessandroportelli.blogspot.com/ ), in cui si evince benissimo come l'evoluzione di una canzone possa essere incredibilmente tortuosa e magmatica (e quindi affascinante).

Saluti.

Vincenzo Santoro

Inviato: 31 maggio 2006, 8:12
da montar
Meglio chiarire il mio ultimo post.
A me la zampogna piace molto.
Quindi il mio ultimo post é un adattamento di una teoria sulla "percezione psicologica della musica".
Forse adattata fin troppo.

Saluti

Inviato: 13 ottobre 2006, 18:11
da Gianlu
Questo post si era (peccato) arenato...

Se a qualcuno va di disincagliarlo, può provare ad ascoltare stasera Radio 1 alle ore 21.

http://www.radio.rai.it/radio1/radiouno ... TIP_ID=187

Inviato: 17 ottobre 2006, 13:53
da montar
[quote:56941f9149="Gianlu"]Questo post si era (peccato) arenato...

Se a qualcuno va di disincagliarlo, può provare ad ascoltare stasera Radio 1 alle ore 21.

http://www.radio.rai.it/radio1/radiouno ... TIP_ID=187[/quote:56941f9149]



Gianlu,
la mia solita mezzoretta serale deicata allo studio della musica popolare l'ho impiagata per
trascrivere il seguente articolo dalla STAMPA di Riccardo Bertoncelli

Buona radice non mente.

Questa storia si può leggere da due diverse postazioni, calda o fredda.
Calda: Springsteen é tornato gloriosamente alle sue radici,
che non sono solo il rock e la black music dei 60 ma le canzoni popolari,
il folk del Greenwich Village, Woody Guthrie e Pete Seeger prima ancora di Dylan.
Fredda: a 57 anni, e dopo 30 anni di dominazione sulla scena,
il Boss deve variare le proposte per non rimanere stritolato dal suo mito.
Così va bene la reunion con la E street Band, va bene il nuovo nebraska come Devils And Dust
ma vanno anche meglio progetti paralleli come questi: sono una pausa salutare,
allentano la tensione del successo e divertono.
Quale che sia la postazione, é comunque una bella storia. nell'epoca
del digitale e dell'elettronica triumphans
Sprengsteen usa il suo potere mediatico per suggerire che resta in vita qualcosaltro:
la musica degli strumenti acustici, delle feste informali,
<< da angoli di strada, da sala da pranzo, taverna, circo, chiesa,
da doccia ( ogni rif. puramente casuale ;-) ) e aria aperta >>
come ha spiegato filosofeggiando.
C'é un grande repertorio che aspetta di essere ripreso così, decenni, secoli di musica popolare
che non sono antiquariato e nostalgia ma, se cerchiamo bene, viva attualità .
Il nostro uomo ha scelto di riproporla, e non con i musicisti soliti e gli
strumenti rock ma con le fisarmoniche
( finalmente niente "socota surici" he he he), banjo,
fiddle e assi da lavorare (pardon da suonare)
di ragazzi che aveva incontrato a una festa a cui ha
aggiunto sua moglie Patti Scialfa,
il compagno di giovinezza Richie Rosemberg e altri amici.
Così é nato il realizzato all'impronta, senza prove, registrato in uno studio con le pareti di legno
e la sezione fiati sistemata in corridoio; e, visti i risultati, anche un tour che ha finito per non essere ma
il segno forte del del 2006 Springsteeniano
- é la seconda vota nel giro di pochi mesi che questo spettacolo arriva in Europa.
Il disco e lo sciò portano la sigla The Segeer Session perché il maestro ispiratore é il vegliardo Pete Segeer,
87 anni, un'icona della canzone popolare americana fin dagli anni 40,
quando i suoi canti di lavoro o le ballate di protesta suscitavano applausi del pubblico ma più facilmente
manganellate della polizia o delle guardie giurate. Segger non é stato un grande compositore,
ma un prezioso ricercatore, e il suo repertorio
é una sorta di enciclopedia del folk non solo americano.
Springsteen vi ha attinto a piene mani, costruendo per se per
il pubblico una favolosa macchina per il tempo: un lamento d'amore che risale addirittura al '500,
storie ottocentesche di banditi é soldati, John Henry e il conflitto tra uomo e macchina,
la guerra del VietNam che somiglia paurosamente a quella del golfo.
Nello spettacolo si ascolta soprattutto questo, più qualche Springsteen d'annata
adattato aquesti colori seppia. Gli scettici hanno già  espresso i loro dubbi
(<< in fondo é la storia che si conosceva già >>), io aggiungo l'esecuzione non sempre
é così speciale; ma lo spirito é nobile e Sprengsteen quando afferma che << realizzare quest'album ha rappresentato
per me un cammino liberatorio a livello creativo, perché queste canzoni radicate nel passato mi
appassionano e hanno il dono di evocare un universo intero con semplici note epoche parole>>.

Questo quanto scritto nell'articolo.




Quelle che seguono sono le mie riflessioni:
Ma voi l'avete mai ascoltata We shall overcome in stile gospel, beh a me fa venire i brividi, non c'é paragone con l'interpretazione del Boss: gusti personali.
Altra cosa sono poi i circa 70 euri del biglietto, visto che la discussione
é nata per confronto, preferisco 5 o 6 lavori di Raheli.

Continuando sui confronti:
dov'era tutta sta passione descritta dal Boss nei big ospiti alla NDT?
La differenza sta nel fatto che in un caso
nasce dal basso, come natura vuole: dal seme si passa alla piantina, dalla piantina all'arbusto e così via.
Agli ospiti big della NDT si può applicare questa lenta metamorfosi ... questa maturazione sul folk, così come si evince da ogni poro della pelle del Boss?
Quindi, se proprio si vuole esportare promuovere il "nostro" tradizionale questo
esempio merita di senzaltro di essere preso in considerazione.
Penso che non sia necessario portare fisicamente in un luogo remoto (leggasi Cina) le persone, o' festival, "basta" far errivare l'eco delle
note sostenuto dalle ugole di gente di passione come il Boss.

A questo punto vi chiedo se ha più senso esportare nel mondo il popolare salentino oppure
le svariate espressioni tradizionali del "nostro" sud...se non addirittura dell'Italia intera?

A te che riesumi vecchie discussioni l'ardua sentenza...


Un saluto.


P.S.
D'altronde si potrebbe passare a Capossela (ultimo CD):
Alla fine del libretto:
Un ultimo abbraccio a Matteo Salvatore ora che ha lasciato la sua pietra di cava nuda come una chiesa senza croce.

Inviato: 17 ottobre 2006, 14:10
da Luca/
Parlando di Springsteen magari si potrebbe parlare del concerto tenuto a Caserta l' 8 Ottobre caduto nell' oblio a causa dell' incapacità  delle istituzioni a gestire un evento del genere.
Per cui quello che era un evento che si sarebbe dovuto tenere nella "Reggia" é stato trasformato in un obbligo da assumere, per non rimborsare migliaia di biglietti.Dunque il " boss" ha tenuto un taciuto concerto in un "palazetto dello sport" di provincia forse troppo piccolo perfino per il concerto dei pooh.Questo ha determinato la rinuncia ad un evento del genere da migliaia di persone(compreso il sottoscritto)conscie di cosa significasse affrontare una manifestazione del genere,e cioé dello stiparsi in 14.0000 potenziali persone(non sò alla fine quanti si siano recati al concerto questa era la stima preliminare all' evento)in un luogo che poteva contenerne un massimo di 6000...numero tra l' altro inferiore al numero di biglietti staccati(55 euro a ticket)al momento del cambio di locazione."Ah il belpaese"

Inviato: 17 ottobre 2006, 22:55
da Gianlu
In riferimento a più di un tuo post...mi piace citare Benedetto Casillo, il vice sostituto portiere, che dichiara: "Professò, quando parlate io non vi capisco, ma mi affascinate, mi (puntandosi con indice e medio gli occhi) ipnotizzate!"

Ti ringrazio per la tua mezz'oretta dedicataci, credo la racconterò ai miei nipoti.
L'ardua che tu mi chiedi, ha avuto di ragione un immediato "La seconda che hai detto". Ma in realtà  non ho un pensiero definito, in quanto non uno stabile nel tempo. Questo tempo infatti ha poi portato di cuore un altro responso, tragico, (melo)drammatico e pessimistico:
"Non dobbiamo esportare nulla, non dobbiamo nemmeno importarlo in casa nostra. Dobbiamo solo posare tutto in terra, aspettare rassegnati che il tempo disfaccia tutto e pazienti che lo ricopra con secoli di dimenticatoio e metri di terra".
Così quando un Alfio del IV millennio verrà  a scavare cercando i resti di Ecana, forse troverà  i resti della musica tradizionale e saprà  esattamente cosa farne. (Infatti ho tutto il fantasma di Tom Joad in sottofondo).

...Capossela...si é mosso in talmente tante direzioni...credo ci sarà  sempre qualcuno capace di accusare Vinicio di assecondare il mercato, magari non il mercato dei grossi numeri, ma il mercato dello stravagante, del palato fine, del conforme anticonformismo. Non so, forse nelle discussioni più vecchie si é analizzato l'opportunismo de "Il ballo di S. Vito", o del concerto omaggio a Matteo tenuto a Foggia un anno e mezzo fa...fate voi, non ce la faccio a scrivere una parola di più

Inviato: 24 ottobre 2006, 11:27
da betsabea
ancora tu? (post) ma non dovevamo vederci piu'?

Io ho sentito un pezzetto del concerto in tv tempo fa.. a me e' sembrato che gli arrangiamenti del Boss indicassero tutt'altro rispetto al "ritorno alle tradizioni" paventato nel post.. non capisco perche' la pizzica riarrangiata da alcuni vi faccia gridare allo scandalo e quel concerto invece lo considerate una accurata opera di riscoperta...

Mah!
Boh!

Inviato: 24 ottobre 2006, 14:30
da raheli
"L'evoluzione, ansia sprezzante e regina, ha ormai quasi del tutto ingorgato queste canzoni che la canzonetta musicale ha sostituito con le nuove generazioni ed ora vivono solo nella nostalgia dei pochi superstiti."

Tratto da "I canti popolari" di Fernando Manno.
Pubblicato ne "Il Salento - Almanacco illustrato"
Ed. L'Italia Meridionale. Lecce. 1931

NO, DICO, 1931!!!!

:shock: :shock: :shock: :shock: