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Inviato: 15 febbraio 2006, 12:52
da zorro
Caro Max, forse il problema sta a monte, io suono da anni il taburello e quello che amo di più quando suono non é quello che faccio io, ma quello che mi comunica chi suona com me, quindi ho bisogno di ascoltarlo, l'ho accennato indietro, i tamburellisti neofiti non sentono l'interpretazione melodica di un brano e neanche quello che fanno loro con il tamburello, anzi sentono quello che più gli va a genio in quel momento ed é soltantanto un tamburo o più di riferimento fino al punto poi di credersi che quello che si sente ritmicamente lo stiano facendo loro. In questo modo per loro se si senta o no un'organetto non é poi che fa tanta differenza, figuriamoci altri strumenti acusticamente meno forti come chitarra o violino, o addirittura voce.
Secondo me la buona regola per un tamburellista é quella di riuscire a sentire bene le varie componenti musicali che lo circondano, in modo che riesca comunque a rendersi conto se il suo tamburo sovrasta o no gli altri. Io spesso li lascio suonare soli per farli rendere conto, ma chi sa se succede?

Inviato: 15 febbraio 2006, 15:36
da Valerio
La cosa che più mi infastidisce di questo tipo di situazioni é il fatto che ad un aumento del volume tamburellistico e della violenza dei tamburellisti corrisponda, matematicamente, una prepotente limitazione delle potenzialità  espressive degli altri strumenti, delle corde vocali di chi sta cantando e dei tamburelli stessi.. Ed é un peccato, specialmente in presenza di persone che sono in grado di trasmetterti qualcosa di differente dalla norma, che il piu' si perda in un caotico e banale appiattimento.
E' già  stato scritto non ricordo da chi: il problema di fondo probabilmente é l'incapacità  di ascoltare.
E di trarre, dall'ascolto, emozioni che vanno molto molto al di la' del "divertiamoci e vogliamoci bene anche se non ci conosciamo".
E di commuoversi semplicemente ascoltando.
E di divertirsi senza suonare.
E di arricchirsi divertendosi.
E di sentirsi appagati al di la' del divertimento.

Inviato: 17 febbraio 2006, 16:25
da betsabea
Io c'ho la faccia tosta, in queste situazioni vado dai rompiballe uno per uno e gli chiedo di smettere di suonare, soprattutto mi accanisco con quelli che col terzinato della pizzica si mettono a suonare qualsiasi altra cosa!! così facendo mi sono fatta tanti nemici e sono sicura che prima o poi le prenderò da qualcuno..
:lol:

Comunque spesso funziona!

Ribadisco che ammé mi piacerebbe veramente tantootanto che ognuno suonasse le cose sue al paese suo e al paese degli altri stesse a guardare e ascoltare.. almeno fino a quando non viene invitato a dare il cambio ad altri...


ps. ecchéesagerazione co' sti tamburelli! lo sapevo che eravate dei puristi ma adesso neanche prestarlo! fate così uno lo sonate e gli altri teneteveli stretti nelle gambe....
:roll:

(ma poi perché portarsene più di uno... vi pagano??)
:twisted:

Inviato: 17 febbraio 2006, 19:31
da Ialma
Strana affermazione, Betsa.
Perché portarsene più di uno ?
La tammorra per il ballo sul tamburo, un tamburo da pizzica di quelli come il signore comanda ed uno piccino da tarantella. Altro che "tamburi tuttofare"...
Piuttosto che suonare il ballo sul tamburo sul mio tamburo da pizzica gli do fuoco...
Ulteriori commenti sui rompiballe a sonagli in produzione

Inviato: 17 febbraio 2006, 19:45
da Frag
Hai hai, leggo tra le rige di ialma che ci sono grane in arrivo, perlomeno per quelli come me.....

Inviato: 19 febbraio 2006, 0:17
da Ialma
Il problema non é il pivello con il tamburello, ma il pivello MALEDUCATO con il tamburello.
Fra gli intervenuti a Maruggio non c é nessun "professionista", tutt'altro, ma se qualcuno fosse venuto a chiedere educatamente informazioni a me, a tarantune, a cinzia o a chi era li su quello che fra noi si sa di tradizione e di tamburello, non dubito che si sarebbe fatto del nostro meglio per spiegare.
Ma se l'atteggiamento é quello "HO IL DIRITTO DI SUONARE SENZA CHE NESSUNO MI DICA COSA DEVO E NON DEVO FARE" allora avrei mandato affanculo anche Alfio Antico se avesse strasuonato o se avesse preso il mio tamburo senza chiedere il permesso.
Il "professionista" ha anche il diritto di sentirsi soffocato dai 300 pivelli, specie se i pivelli fanno a gara a chi deve suonare su qualsiasi musica, sempre più forte, quasi ci fosse una relazione fra velocità  di battuta, volume e virilità  :-D
Ho sentito un tamburellista cercare di accompagnare anche una bourrée, una mazurka, un rondeau... un incubo inconcepibile :shock: , sto tum-pa tum tum...
Altro che cercare di entrare in sintonia con il musicista, bisogna anche capire su cosa si può suonare e su cosa no... e sopratutto QUANDO farlo.
L idea di Raptus é molto buona, bisogna vedere se e quanti tamburellisti neofiti avranno voglia di ascoltare chi ha quel minimo in più di esperienza.
Accettare di non sapere e voler imparare e crescere con umiltà  sono la base per l apprendimento, in qualsiasi campo.

Inviato: 19 febbraio 2006, 15:31
da andreap
Cari amici
é capitato varie volte anche a me, soprattutto in situazoni live, di dover urlare a quei simpaticoni della prima fila di smettere di suonare, magari mentre accompagnavano un saltarello a tempo di pizzica o peggio a viddhanedda...
Capita purtroppo...
Però non concordo con le affermazioni (anche un pò troppo forzatamente polemiche a mio avviso...) di chi dice che ognuno dovrebbe starsene a casa a suonar le cose sue e solo guardare quelle degli altri...
Questo rientra in quell'ottica di rispetto che dovrebbe permeare ogni manifestazione o semplice incontro in cui lo scambio, la condivisione (e la condivisione va dalla pratica al semplice ascolto...) e la partecipazione sono alla base dell trasmissione culturale...
Senza rispetto diventa solo un raduno di punkabbestia (con rispetto di chi condivide questa scelta...), ma lo scambio e la condivisione di un momento vanno a farsi benedire...
Riguardo la questione tamburelli, un suonatoe di saltarello Marchigiano non saprebbe che farsene di un tamburello da pizzica, e prova a suonare un ball 'n copp o tammur con un bel tamburello reggino in pelle di gatto e poi vienimi a dire che effetto fa'...
Il tamburello in mezzo alle gambe mi sembra poco pratico, meglio preservare la zona per altre attività ... Però il rispetto parte innanzitutto dal considerarlo come uno STRUMENTO musicale, e non solo come uno strumento ludico o funzionale per i ballerini o peggio un simpatico ninnolo da caciaroni...
In questo senso il rispetto prevede, nel mio sentire, la presenza di un suonatore alla volta se non per rare eccezioni, così come si canta uno alla volta...
Le feste come si deve spesso durano anche due o tre giorni, quindi tutti hanno la possibilità  di suonare a sfinirsi, e chi sà  davvero non ha il minimo problema a condividere, é anzi una gioia, se viene però fatto con armonia e rispetto...
Lasciamo stare le critiche e le censure e le separazioni... Non mi sembra che il mondo stia facendo grandi passi avanti, dove le linee oltransiste ed autoreferenziali sono applicate... Il rispetto parte dal quotidiano in casa nostra, con i nostri anziani e verso i più giovani...

Rispettosamente :D
Andrea

Inviato: 20 febbraio 2006, 19:43
da betsabea
maronna come vi(mi) prendete sul serio...

:roll:

Inviato: 21 febbraio 2006, 15:53
da pjraptus
Ecco, proprio ieri mi succede che :
suonavo in una pizzeria con il mio gruppo, niente di importante,era solo per il compleanno di un'amica, quando ad un certo punto si cala bello bello un tipo che prima si mette a suonare il tamburello, poi ci chiede se poteva cantare, poi mi chiede la chitarra (perché se non si accompagnava da solo non riusciva a prendere la tonalità  giusta,ammesso che accompagnandosi da solo la tonalità  la abbia presa!!!!) e si mette a suonare e soprattutto a cantare briganti se more (LIBERTA') sbagliando accordi e se avesse preso la metà  delle note con la voce, ci avrebbe fatto un favore......

Ora, cosa gli avreste detto voi a questo tipo?
Io non ho avuto il coraggio di dire un bel niente,tanto più che continuava a dire che mi capiva benissimo, perché "dare il proprio strumento é difficile",pretendendo di volta in volta il mio strumento.

Morale?

Non si é suonato più, tra il malcontento del mio gruppo e degli altri commensali e le risate gioconde e idiote del tipo "bello bello".

Ci voleva un "Anziano " anche li che si mettesse ad un angolo a spiegare il tamburello e giacché anche un pò di rispetto.
Comunque sono sempre più convinto che la mia idea postata prima,cioé questa, sarebbe un buon modo di fare cultura, prima di passare alle maniere forti....ssssss......iiiiiii.....mmmmm.......eeeeee.

Inviato: 21 febbraio 2006, 16:16
da tarantune
Semplicemente non gli davi la chitarra!!!chi mi conosce sà  come tengo la mia e sà  benissimo che se qualcuno si permette a chiedermela io non gliela dò a meno che non si tratta di amici miei fidatissimi...e manco a volte!!con molta cortesia gli potevi dire che, visto che ti capiva come diceva lui,allora poteva capire il perché tu non gli davi la tua chitarra!!!
io non lascio in mani di chi non conosco la mia takamine da 1200€!!!!!sudati uno per uno!!!
chi mi conosce però sà  come la penso e come tratto le chitarre e me le lascia volentieri...."meglio in mano tua che appoggiata sulla sedia" tipo maruku a maruggio!!
detto questo rimane il fatto che quando manca la cortesia bisogna anche tirar fuori le unghie e difendere il proprio spazio dalla maleducazione altrui!!!e un modo é: se non hanno i mezzi per rompere le balle.....semplicemente non glieli dare!!!!!
Come si dice ...ci pecura te faci lu lupu te mangia!!!!!

Inviato: 21 febbraio 2006, 22:41
da pjraptus
hai raggione TARANTUNE,solo che io in questo sono un pò pecora,anche perché poi ,non essendo conosciuto nell'ambiente,come te,rischierei di sembrare ai più, quelli che guardano,ascoltano ma non suonano,un prepotente,mentre lui, quel tipo "bello bello" é conosciuto perché a quanto dice suona in o per un gruppo popolare salentino conosciuto,a mio avviso anche troppo per quel che vale.Comunque,cercherò la prossima volta, di farmi forte....spero.....
Grazie per le dritte.

Inviato: 22 febbraio 2006, 12:16
da giannino
Fammi capire...perché uno é conosciuto nell'ambiente e suona in un gruppo salentino ha diritto di rovinare una festa di compleanno? Di impossessarsi degli strumenti altrui e di ridersela se vede il legittimo proprietario nervoso per questo? Io non so quanti anni tu abbia, ma non credo che serva un anziano per mandare a quel paese lui e la sua prepotenza. Io sono uno di quelli che se mi chiedono il tamburello lo da volentieri...ma so anche dire di no a chi rompe le balle. Il trucco sta là ...riconoscere se ci si può fidare o meno di colui che si ha di fronte...se questo vuole suonare e divertirsi con noi o fare il pagliaccio e l'istrione fregandosene degli altri. In questo secondo caso, gli si leva lo strumento ed in questo modo anche la possibilità  di rompere...

Inviato: 1 marzo 2006, 12:49
da Obarra
Oltre alla maleducazione (della quale ne hanno già  parlato a lungo gli intesi), mi si é raggirato lo stomaco quando ho letto che il tamburello usato senza permesso può ritornare coperto di sangue. Sono matti? Si tratta di una elementarissima questione d'igiene. Cosa deve fare il proprietario: comprarne uno ogni volta? Farlo analizzare per non prendersi l'aids, l'epatite o che ne so? Dobbiamo supporre che sono degli scellerati che non usano i profilattici quando hanno rapporti sessuali? Non ho potuto fare a meno di esclamare: "Quin fà stic!", cioé, Che schifo!

Inviato: 1 marzo 2006, 15:11
da montar
Piccola notazione per Zorro:
"Caporabballo" montemaranese sta a "Pulcinella" come "Pizzica Pizzica" sta a "Pizzica te core".

In generale:
In fondo in fondo come dice PAN il capo ronda una volta era intrinseco/scontato oggi basterebbe nominarlo... ma forse é troppo. Solo quando necessario ... forse ancora troppo.
O basterebbe semplicemente che la persona che organizza annuncia (anche mediante manifesto ,evidente) i graditi ospiti di eccellenza ... forse troppo ottimista.
Saluti

Inviato: 2 marzo 2006, 10:30
da zorro
montar: era solo per far capire la figura a chi ha visto qualche foto, ma non é stato mai la.
glie la spieghiamo bene la cosa allora:
Il caporaballo é quella persona vestita di bianco e rifiniture in rosso che nelle mascherate di montemarano, può essere da uno a tanti a secondo della grandezza della mascherata, conduce e tiene in ordine il gruppo formato da maschere suoni e civili spettatori a seguire. ricopre un compito importantissimo in quanto protegge e dirige la sua mascherata lungo il tragitto del paese. Accoglie i benevoli ricoprendoli di confetti e tiene a bada qualche rompi..... tirandogli qualche manciata di confetti in modo più energico. Solitamente a fare questo lavoro sono i più anziani, ma negli ultimi anni si vedono "caporabballo " anche molto giovani. e scusami per la terminologia errata.

Inviato: 2 marzo 2006, 15:42
da pizzicagnolo
Leggo (e ahimé ho perso le coordinate, non so più se l'ho trovato su "La Tradizione in Campania" R. De Simone o su Internet...) : "A guidare i vari gruppi musicali pensano i caporaballo vestiti di bianco e rosso che, mentre ballano, cercano per quanto possibile di mantenere anche l ordine. La loro "autorità " é imposta da un bastone. Anticamente si travestivano da Caporabballo le persone "bastonate" nella quotidianità . Gente che nella scala sociale contava davvero poco. Il carnevale offriva loro la possibilità  di fregiarsi del bastone di comando. "
Montar, Zorro, vi risulta questo? Pensate che sia esatto? Grazie!

Inviato: 2 marzo 2006, 16:51
da montar
Premetto che l'argomento del forum ed il portale non sono propriamente adatti,
in quanto la discussione verte su altri argomenti diversi ed il portale tratta principalmente di musica salentina.
Comunque, a mio avviso, premettendo che non sono un professionista della materia,
la cosa da te riportata é parzialmente vera. Se fosse completamente vera non si spiegherebbero
tante altre situazioni.
Cosi come quando leggi che la musica si adatta/adattava al ballo, quando i danzatori affrontano/vano la salita. E di là  in poi tutti a riportare la stessa cosa , inclusi i siti famosi.
La domanda a questo punto, sorgerebbe spontanea, sono stati fatti fare piu' giri di soli musicanti
senza danzatori per verifica, se c'e' / c'era tale correlazione? ... Io la risposta la conosco.
Ripeto io posso, forse, sbagliare.

Cordiali saluti.

Inviato: 2 marzo 2006, 17:02
da CarloTrono
Montar scrive
[quote:0303b287b0]Premetto che l'argomento del forum ed il portale non sono propriamente adatti,
in quanto la discussione verte su altri argomenti diversi ed il portale tratta principalmente di musica salentina[/quote:0303b287b0]

Rispondo:
"principalmente" non significa "esclusivamente"
mi fa piacere se si parla anche di altre tradizioni. Se poi un giorno le persone che parlano di altre tradizioni su pizzicata.it diventeranno numerose, niente ci impedisce di creare delle sottosezioni rendendo tutto più organico.
Chissà ...

Inviato: 2 marzo 2006, 18:25
da montar
Visto che "principalmente" non significa esclusivamente.
Mi permetto, simpaticamente, di correggere di nuovo l'amico zorro:

[quote:b923f8c0e0]
tiene a bada qualche rompi..... tirandogli qualche manciata di confetti in modo più energico.
[/quote:b923f8c0e0]

Questa affermazione non é vera, il lancio dei confetti energico, si effettuava contro i rivali di mascherata o in qualche modo rivali, ma sempre dal basso verso l'alto. Oggi completamente proibito. Non poche persone, in passato, sono andate in ospedale per aver ricevuto un "dolce" confetto in un occhio. Infatti in diverse occasioni di ballo, ogni tanto il cantore esclama durante l'esecuzione della tarantella:
" Chiano cu i cunfietti".
Invece per tenere a bada i fascinorosi oggi si picchia il bastone (di mazza di spina, legno durissimo e rumoroso) a terra, una volta sulle gambe.
Non me ne volere,
un saluto

Inviato: 3 marzo 2006, 9:40
da zorro
Perché te ne devo volere caro montar, bisogna soltamto sapere da quanto bazzichiamo io e te montemarano, io sono quasi trent'anni, quello che dici tu puo' risalire al massimo a 10-15 anni, correggimi se sbaglio, tanti anni fa, non potevano passare neanche le auto, per gioia ti riempivano la macchina di confetti, farina o altro, ma se non gli aprivi te l'aprivano sicuramente loro e le confettate se ne pigliavano tante. Ma quanti anni hai montar? Forse hai dimenticato le telecamere sfasciate alla rai! Secondo me tu eri ancora piccolo quando si facevano i danni con i confetti, oggi non si usa più sfasciare tutto dentro i bar a confettate, ma anni fa era una cosa normalissima. Di cose ne sono cambiate tante, alcune in bene altre in peggio, pensa domenica scorsa dopo le sfilate, alla sala dove festeggiano, suonava Achille e la sua band, io ci sono andato a fare soltanto dei saluti e sono rimasto fino a mezzanotte, la cosa più strana é stata quella di vedere la maggior parte di gente, "tutta" non mascherata. Un tempo invece non mascherato non c'era nessuno e tanti addirittura cambiavano maschera rispetto al giorno per non farsi riconoscere. Non é questione di chi ha ragione, ma si susseguono processi di cambiamento.
Ciao, domenica prossima io sto giù, se vieni fammi sapere.