Pagina 2 di 2

Inviato: 3 ottobre 2005, 11:24
da montar
Provo a dare una risposta a Ialma.
Frutto piu' di fantasia, che di prove effettive. Rimanga tra noi :-) .
Quindi, poiché le sparero' grosse tenetevi ben nascosti.

A partire dalla termine "nacchere" per finire a quello citato da Ialma,
passando per tutti quelli citati da Obarra e da me scopiazzati (riportando la fonte ovviamente - dizionario on line);
Compare il gruppo: "KRA" "CRO" "CRA" in tutte le sue forme, ad esempio in latino.
Crotalum.
Questo gruppo (Chiedo ad Obarra sei puo' chiamare radice), io penso, risulta essere chiaramente onomatopeico, significa che si tratta di sostantivo derivante da emissione sonore. Ed essendo l'uso di questa "radice" così diffuso in tutte le lingue antiche e moderne del bacino del mediterraneo e medio-orientale (quello che dagli storici viene definito antico oriente) cio' potrebbe dimostrare che tutti gli strumenti che abbiano questa "radice" solo legati necessariamente tra loro.

Stabilire in esattamente in che modo sarebbe da premio nobel.

D'altronde come obarra insegna ed io mi inchino. La "C" attraverso il tempo in alcuni casi si e' trasformata in "G", esempio a me caro: "Caio" in "Gaio".

Quindi ad esempio il suono "kra" potrebbe essere quello emesso da anfibi (rane e rospi, o di corvi, cornacchie), il quale suono e molto simile a quello emesso da nacchere ruvide (non troppo stagionate) e suonate mediante rotazione del polso in modo che i legni striscino un po' tra di loro, analogamente con parti metalliche fatte urtare e poi strisciare (es. il cortalum ). Cioe' urto secco Tac, Tac, tac, urto strisciato Cra, Cra , Cra di legno o metallo che sia.
Infatti: se trasformiamo la "C" in "G" si ottengono i verbi: Gracchiare, Gracidare, etc e rientrano anche questi nello stesso gruppo.

Di conseguenza, sono nate prima le nacchere che l'uomo, in quanto gli anfibi sono venuti sulla terra molto prima dell'uomo. E' una battuta, forse :-).

Entriamo nel poetico popolare:

Da "Lu ruscio te lu mare":

... paduli
e 'ntisi le ranocchiule cantare.

Il termine "'ntisi" non signica uddii ma compresi, corregetemi se sbaglio, compresi il loro linguaggio, ero in grado di comunicare con loro,
così come accade quando impugnamo le nacchere.

Dalle mie parti c'e' un racconto simile, non un canto. Utile a testare le castagnette. Ma lo tengo per me.


Saluti

Inviato: 3 ottobre 2005, 14:01
da Ialma
A proposito di idiofoni di metallo, potremmo buttare nel calderone della discussione anche i cembali da danza del ventre due per mano che vengono utilizzati per portare il tempo nella danza, a volte con sottigliezze sonore uniche (oltre che ritmiche, beninteso).
E' possibile che i romani li abbiano incorporati dopo averli visti in egitto ?
Mi sa che come tempi storici ci siamo, anche se é più plausibile uno sviluppo parallelo.
Molto simili a quelli nel famoso affresco di Pompei, solo che li ne usavano due, uno per mano, un po come quelli usati nelle cerimonie religiose tibetane.
A scavare un attimino quante belle cose si trovano...
Hai visto cosa hai combinato, Ciranda con la tua domanda innocente ?

Inviato: 3 ottobre 2005, 16:12
da montar
La nostra Ciranda é impegnata altrove.

Studiare i costumi e le usanze dei romani dell'Urbe significa studiare tutti gli usi dei popoli che loro hanno in qualche modo "assoggettato". In quanto la loro "filosofia" consisteva nell'importare nell'Urbe anche i loro dei, ed i culti relativi, secondo il principio pratico:

"A ragà  non se sa mai, fosse quello er mejo, tenemoselo 'bono."



Infatti importavano dei e li "sostituivano" con quelli che piu' gli somigliavano. Nella speranza che gli dei importati gli facessero vincere le guerre, aumentare i commerci, il patrimonio etc. etc.
Di conseguenza risulta facile fare delle congetture su molte cose: strumenti musicali, modi di dire, processioni religiose attuali. Etc. Etc.
Basti persare alle guerre contro il Regno dei Parti, il quale si estendeva fino al Tigri e l'Eufrate.
Inoltre alcuni legionari furono catturati dai parti e poi ricatturati dai popoli dell'estremo oriente,
ancora oggi si possono osservare morfologie di persone derivanti dai legionari allora catturati.

Per tutti gli dei importati si trovò un posto tranne per uno, quello Cristiano.
Ma e' tutta un'altra storia, magari da discutere con Danzerino. Quando vorrà .

Saluti

Inviato: 31 ottobre 2005, 18:53
da montar
Ecco in avatar un altro mosaico (romano, ovviamente)
in cui secondo gli esperti (non secondo me quindi, meglio sottolineare)
si tratta di un baccanale.
Si puo' osservare in questo, come gli strumenti suonati dalla danzatrice siano due,
come le nacchere, dal colore sembrerebbero di legno.
Inoltre e' significativo come nel ballo la danzatrice osserva il suonatore di doppio flauto quasi per mezzo di una contorsione del collo, appunto sembra piu' importante il feeling col suonatore rispetto al suo corpo. Dall'altra parte il suonatore non é concentrato sulgli strumenti , la sua attenzione sembrerebbe essere maggiormente rivolta alla ballerina. Quindi ognuno é perfettamente integrato nella "sfera dell'altro".
Ogni commento é bene accetto.
Saluti

Inviato: 31 ottobre 2005, 23:34
da CarloTrono
Appena avrò la possibilità , caro Montar, pubblicherò il tuo articolo sulle castagnette. Un po' di pazienza, purtroppo il lavoro mi toglie ormai molto tempo (ebbene si, non l'ho ancora detto ufficialmente, ma sto lavorando...é spicciata la pacchia !)

Inviato: 10 gennaio 2006, 15:55
da montar
Bhe',
non posso fare a meno di aggiungere la seguente cosettina.
Non se avete visto il concerto di Capodanno, quello di Vienna.
C'era un musicista che durante un brano impugnava e suonava le nacchere,
di colore nero e sintetiche ovviamente (finto legno) :-)
Le impugnava in con due cappi di cordino infilati al pollice e con il dito medio
modulava il suono: colpi accentati e non.
Penso che quello sia lo stile colto?
Qualcuno di voi ha assistito al concerto/registrato? vorrei sapere di quale opera si tratta?

Da non confondere con quello trasmesso alle 12:30 dal teatro Malibran di Venezia.
Anche lì devo dire quest'anno cerano tante cose che si avvicinavano al popolare/tradizionale
ma e' un altro discorso...

Ringrazio anticipatamente.
Saluti

Inviato: 10 gennaio 2006, 15:57
da montar
P.S. X Carlok
Auguri per il lavoro, come si dice meglio tardi che mai.

Inviato: 10 gennaio 2006, 20:30
da Ialma
Montar, quella é la tecnica delle castaà±uelas da flamenco.
Vengono suonate con quattro dita, pollice indice medio ed anulare.
Ma forse stiamo andando fuori argomento...

Inviato: 10 gennaio 2006, 20:51
da Gianlu
E perché mai? L'acquisto all'origine del topic credo ormai sia stato fatto..e nel frattempo avete tirato fuori così tante cose intorno alle castagnette, che credo non dispiacerà  continuare a parlarne. insomma, in questo caso credo i fuori argomento siano ben accetti...

Ho visto delle castagnette fatte con legno di limone e, sorpresa sorpresa, erano effettivamente di un giallo limone. Non avendo ahimé mai lavorato un pezzo di legno di limone, mi chiedevo se fosse il colore originale del suo legno o se il costruttore abbia adoperato qualcosa per caratterizzarle a quella maniera.

Ancora una cosa: mi capita spesso di avere degli sbilanciamenti laterali delle castagnette...poichà© la cosa si é ripetuta con diverse paia, temo che non dovrò cambiare loro, ma una mano nuova.
C'é qualche accorgimento che posso utilizzare? Cambiare presa? Modificare la loro struttura?

Inviato: 11 gennaio 2006, 18:35
da montar
Ialma,
Obiezione accolta, almeno nella mia richiesta.
Comunque il gruppone che suonava non era un gruppo di flamenco he,he,he.
Quindi voleva essere un'arancia spezzata in direzione tradizionale - colto e non viceversa, cioé, l'informazione passa dal tradizionale al colto?
Scusa la pignoleria, scrivi 4 dita incluso il pollice, il pollice non é solo per supporto?

Rispondo a Gianlu:

Il legno del limone é uniforme, non come ad es. l'ulivo che presenta molte venature difformi e di diverso colore, poi é molto facile da lavorare, é di colore giallo
paglierino, se apri il paint crei un'immagine di colore giallo poi vai
nel menu' colore e personalizzi il colore secondo questi parametri:
Tonalità  = 38
Saturazione = 231
Luminosità  = 215

ottieni un colore molto vicino al colore naturale del legno di limone.
Poi potresti osservare anche la parte usurata e fare un confronto.

Passo agli sbilanciamenti, qui rispondo sulla stessa lunghezza d'onda,
Prima di tutto dovresti stabilire in quali tipi di balli/musica si verificano.
Poi da quel che leggo usi il singolare : Sostituzione di mano e non di mani.
Quindi l'altra o va bene o non la usi.
Se la usi fai imparare l'altra da quella :-)
Se non la usi, é quella da sostituire non l'altra :-)

Per le modifiche strutturali dovresti fare richiesta all'ufficio tecnico
del tuo comune, poi all' genio civile.
Infine dovresti presentare una DIA (dichiarazione di inizio attività ).
Il cantiere a norma con D.Lgs 494/96 e 528/99 e mettiamoci anche la 626/94
ed eventuali e varie successive modifiche. :-)


Risposta seria, forse potrebbe servire anche ad altre persone.
usa quelle con la parte dove sono i fori molto larga. Come gia' in precedenza accennato.
Poi metti un cordino lungo appena sufficiente ad infilare due volte
il medio e l'anulare. Cosi' le nacchere sono molto vicine alle dita ...

Saluti

a proposito di castagnette

Inviato: 14 gennaio 2006, 15:10
da alfonso
a proposito di castagnette, se cercate qualche strumento tradizionale potete dare un'occhiata sul mio sito alla pagina www.alfonsotoscano.it/mostra.htm