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Inviato: 5 settembre 2005, 19:00
da Pino
Giannino hai perfettamente ragione siamo arrivati aal'agonia vera é propria della musica salentina. Sparagna sarà un bravo musicista, ma é anche un bravo spacciatore.
più fesso chi li sta dietro, o forse chi li sta dietro si crede furbo credendo di arrichirsi.
Farebbero meglio a cancellare questa manifestazione di morte della musica salentina,
che come si vede in giro sta dando già i primi risultati.
Inviato: 5 settembre 2005, 19:15
da march
Dai non facciamo i pessimisti! La Ndt non é la musica salentina, e neanché molti dei concerti che si vedono in giro, o meglio, lo é per provenienza!
la musica salentina esisterà finché ci sarà almeno una persona che la conosce e che la suona e canta
march
Inviato: 5 settembre 2005, 19:51
da Giorgio
Nessuno che difenda la Notte della Taranta o Sparagna?
Io lo farei, ma non credo di essere abbastanza forte. Sono un ignorante, sono un polentone, le dichiarazioni di Pera sul meticciato mi fanno ribrezzo...
A me il concerto di Bologna é piaciuto. Penso che la formazione ridotta e senza ospiti dell'Orchestra della Notte della Taranta diretta da Ambrogio Sparagna (denominazione corretta?) se la sia cavata molto meglio del gruppo che ho visto in tv il 27 agosto. Non dico perfetto, ma di sicuro questa musica mi ha emozionato, a differenza dell'evento di Melpignano. Le cantanti, quasi tutte, in particolar modo mi sembravano in buona forma.
Con un'orchestra ridotta e senza ospiti, forse si riuscirebbe a investire parte dei fondi per le attività per cui é nato l'Istituto Carpitella (in primis, la raccolta di tutto il materiale di ricerca e quindi la realizzazione dell'archivio).
D'altra parte, se nel festival é contemplato anche un evento "spettacolo", trovo sia giusto che questo sia di riproposta.
Mi dispiace di leggere certe volgarità su questo forum.
Se la "tradizione" sta "morendo" non é certo colpa di Sparagna. Io penso che a essere troppo integralisti e a difendersi solo con gli insulti si rischi di creare più danni che vantaggi alla propria causa.
Di persone che hanno cavalcato la "taranta" e le sue facili suggestioni ce ne sono da anni non solo tra i "furbetti", ma anche tra i "puri".
Giorgio
Inviato: 5 settembre 2005, 20:05
da giannino
Io non ho detto che quella del concertone non é musica salentina, ma che non é musica.
Che poi non si voglia spacciare per musica salentina é solo l'ipotesi di qualcuno , visto che l'organizzazione si affanna a far notare come la maggiorparte dei membri dell'orchestra sia formata da salentini.
Io non ce l'ho con Sparagna, solo che anch'io mi diverto da anni a cantarmi le poesiole sull'organetto...ma perché non mi invitano a dirigere il festival?
Io mi sento di fottere personalmente perché ho sentito alcuni brani che reputo tra i più belli della nostra tradizione (Pizzica di Santu Vitu, Lu sittaturu) abominevolmente stroppiati (non semplicemente storpiati) davanti a centinaia di persone che non ne conoscono la versione originale...e che quindi battono le mani.
Ho sentito urlare la gente di gioia solo quando la batteria andava a 1000, coprendo i suoni di tutti gli altri strumenti (poveri organettisti e fisarmonicisti...che facevate sul palco, scenografia?).
Per quanto riguarda la musica, sarebbe servito un orecchio radar per distinguere i suoni dei diversi strumenti dalla melma musicale creata.
Per quanto riguarda i cantanti, almeno a Bologna qualcuno (compreso Sparagna) mi é sembrato senza voce...E' LOGICO! pretendi di fare un concerto al giorno per una settimana...se questo non é prenderci per culo...
Scusate lo sfogo.
Inviato: 19 settembre 2005, 21:43
da CarloTrono
Resoconto dei finanziamenti pubblici e privati stanziati per la realizzazione del festival Notte della Taranta.
Fonte: periodico locale "Il Tacco d'Italia", il quale cita a sua volta come fonte il comune di Melpignano.
Regione Puglia 200000 euro
Provincia di Lecce 200000 euro
Unione dei Comuni della Grecia Salentina 130000 euro
Comune di Melpignano 60000 (per opere infrastrutturali)
Acqua Gaudianello 18000 euro
Istituto Diego Carpitella 10000 euro
[b:301ae54c69]Totale 618000 euro[/b:301ae54c69]
in tutte lettere [b:301ae54c69]seicentodiciottomila euro[/b:301ae54c69] !!!
equivalenti a oltre un miliardo duecento trentacinque milioni di lire
un'ulteriore voce di budget viene dalle tre aziende che hanno commercializzato prodotti con il marchio "Taranta", ovvero Taranta Madness (produttore delle magliette ufficiali della NdT 2005), Vini Taurosso (produttori delle etichette "Taranta" e "Pizzica") e Filanto (sandali con scritta "Taranta"). Queste tre aziende hanno dichiarato che un terzo dei ricavati della vendita dei loro prodotti a marchio "Taranta" saranno devoluti per finanziare le ricerche e le attività dell'Istituto Diego Carpitella.
Inviato: 19 settembre 2005, 22:32
da holda
il motivo principale per cui quest'estate sono scesa in salento é stato il convegno della SISSC (società italiana per lo studio degli stati di coscienza) tenutosi a corigliano d'otranto.
le 5 giornate di studio e discussione, dal tema "elogio della transe", rientravano nel programma culturale delle notti della taranta.
alcuni relatori hanno sottolineato come, a fronte di tutti i soldi investiti per lo "spettacolo", il convegno (ossia la "cultura") abbia ricevuto un finanziamento di 2.000€...cosa che indica chiaramente quali siano le priorità degli organizzatori.
c.v.d.
laura
Inviato: 20 settembre 2005, 14:31
da giuanni81
In sostanza un bel concerto. A parte Giovanna Marini, che é piaciuta a pochissimi (i fischi sono stati sintomatici di una mal sopportazione del suo spettacolo) e che ha cantato anche troppo, per il resto é stato un bel concerto. Sinceramente avrei dato molto più spazio agli artisti salentini (tipo Pino Zimba, che ha fatto ballare tutta la piazza, ma ha cantato una sola canzone).
I sud c'entravano poco e niente. Solo perché sono famosi non devono per forza essere invitati dappertutto.
Infine (ma questo c'entra poco con lo spettacolo), la maglietta con il ragno che si illumina di notte, i sandali con su scritto "taranta" e il marchio "taranta madness" dovrebbero sparire da questi eventi. Odio veder commercializzata una cultura. Se proprio queste imprese vogliono far soldi, non devono spendere il nome del salento e della sua cultura.
Inviato: 20 settembre 2005, 14:44
da giuanni81
Un'ultima cosa:
cari amici salentini che ce l'avete tanto con Sparagna e con la "moda della taranta", come ben sapete, ogni moda é passeggera, ha un inizio, una evoluzione, un picco massimo e una veloce ed inesorabile discesa. Tra qualche anno (secondo me pochi), i "modaioli della pizzica" spariranno e potremo finalmente ascoltare la vera musica popolare senza l'inquinamento dovuto alla spettacolarizzazione insita in ogni moda e, nella fattispecie, moda musicale.
Aspettiamo.
Inviato: 20 settembre 2005, 15:44
da CarloTrono
Aspettare é un grande errore, perché se aspettiamo nascosti il passaggio della mandria, alla fine quando sarà passata ci troveremo solo con un campo distrutto. E allora non sarà valso la pena di aspettare.
Bisogna agire, ovvero bisogna [b:327ce103e8]lavorare[/b:327ce103e8].
Io non sono assolutamente dell'idea che bisogna boicottare gli eventi come la Notte della Taranta...assolutamente no.
Bisogna invece lavorare per ristabilire uno stato di pluralità , ovvero bisogna impegnarsi personalmente, magari anche rimettendoci tempo e denaro, per la realizzazione di eventi con un maggiore spessore culturale, con una riproposta della tradizione più rispettosa (perché essendo eventi organizzati, si parla sempre di riproposizione). In questo modo si da' finalmente una risposta alle persone che vogliono qualcosa di diverso dai grandi e piccoli eventi di spettacolo.
Bisogna lavorare tantissimo per salvare le ultime feste veramente tradizionali rimaste nel Salento, come ad esempio San Rocco, divulgando una maggiore coscenza di queste feste e quindi un maggior rispetto delle stesse.
Lavorando intorno a queste iniziative, magari aggregando insieme tutte le persone che hanno lo stesso tipo di approccio nei confronti della tradizione, possiamo riavere non dico un ri-equilibrio delle cose, ma quanto meno una nicchia sicura all'interno del quale sia possibile difendere ciò che é più fragile.
Inviato: 20 settembre 2005, 18:11
da gmartano
Commenti dai TG nazionali a seguito della Notte Bianca "(...) chiude l'evento Ambrogio Sparagna con la sua taranta (...)", un'altro "(...) chiude l'evento Gianna Nannini con la sua taranta (...)".
Sig!
Inviato: 20 settembre 2005, 19:55
da peppe21
vuol dire che ormai la Taranta é di tutti... e di nessuno!!!
Inviato: 20 settembre 2005, 21:15
da giuanni81
Indubbiamente bisogna lavorare per "ripristinare" quello status quo che c'era prima del "commercio e spettacolarizzazione delle tradizioni salentine".
Con il termine "aspettiamo" non intendevo assolutamente dire "stiamo con le mani in mano", anzi! scusate se mi sono espresso male, ma a volte l'eccessiva velocità nello scrivere i messaggi mi impedisce di chiarire le mie idee.
La spettacolarizzazione delle nostre tradizioni, come anche la commercializzazione dei simboli del salento da parte di quella categoria (per me squallida) che ha il solo obiettivo di far soldi, non avendo alcun rispetto ed alcuna sensibilità nei confronti del "prodotto" che vende (perché per alcuni l'essenza del salento é solo un prodotto) porta al risultato di vendere al turista ciò che può essere fruibile e consumabile; inoltre per il turista e per il commerciante certi eventi vanno pubblicizzati perché sono vendibili, mentre altri vanno tenuti all'oscuro perché contrastanti con altri prodotti "più appetitosi". Mi spiego meglio: la festa di S.Rocco a Torre Paduli (uno dei pochi baluardi della tradizione musicale e culturale salentina) non é molto pubblicizzata (a ben vedere non lo é affatto. Si fa menzione solo su alcuni siti in cui si spiega a grandi linee cos'é), mentre la notte della taranta é sovra-pubblicizzata. Perché? Il commerciante sa che il 15 agosto non é un giorno idoneo per vendere un prodotto, perché in quel giorno il turista vuole qualcos'altro. Il 27 agosto é un giorno morto, quindi il turista di buon grado partecipa ad un evento (pseudo) culturale salentino.
Quest'estate ho avuto modo di chiaccherare con gente di Milano, in salento per turismo, che mi ha detto (testuali parole):"siamo venute in salento per la notte della taranta". Parlando della sagra te lu mieru a Castrignano e della festa di S.Rocco mi son sentito dire: "cosa sono?". Spiegate a grandi linee, non mi sembravano molto convinte...
Tutto questo, forse, c'entra poco con la sostanza della questione, ma é sintomatico di come il turista veda il salento: festival tipo Sanremo o festivalbar, mare, cibo buono ecc. ecc. Appena gli si parla di vera cultura salentina, si distraggono o se ne fregano, perché la cultura é noia, mentre la "taranta commercializzabile" é divertimento.
Aspettiamo non é un invito a stare fermi a guardare, ma é un monito a non rassegnarsi all'evidenza. E' una richiesta di avere pazienza e di non vedere questa situazione come stabile e duratura, ma come un vento che passa e che (spero) lasci tutto com'era prima.
Inviato: 21 settembre 2005, 9:25
da march
Cmq giuanni81 é meglio che sia "pubblicizzata" la ndt piuttosto che san rocco..la prima acquista valore con i numeri, la seconda lo perde (se troppa gente dovesse partecipare) perché non é uno spettacolo
Inviato: 21 settembre 2005, 14:38
da giuanni81
March, Grazie per la risposta e per l'osservazione.
Pubblicizzata si. Lucrare sulle nostre tradizioni NO.
cmq la festa di S.Rocco non dovrebbe essere "pubblicizzata" in senso stretto, ma fatta conoscere come uno dei pochi eventi della tradizione salentina. tutto qui.
non toccate la Marini
Inviato: 21 settembre 2005, 15:11
da Ialma
- A parte Giovanna Marini, che é piaciuta a pochissimi (i fischi sono stati sintomatici di una mal sopportazione del suo spettacolo) e che ha cantato anche troppo, per il resto é stato un bel concerto.
Ma vediamo di pulirci tutti la bocca prima di parlare della Marini.
E' stata data in pasto al circo massimo (anzi minimo) del datecilapizzica a Melpignano, ed ovviamente non é stata capita.
Basti solo la sua grandezza d'animo nel ricordare Matteo Salvatore cantando Padrone Mio (improvvisata perché doveva cantare un altro brano), tra l'altro il giorno della morte di Matteo, quando Sparagna ha assolutamente ignorato la perdita.
Ricordiamoci che la Giovanna cantava brani tradizionali salentini quando il Canzoniere Grecanico Salentino ancora doveva iniziare a suonare.
"...ma la Giovanna ha stonato..."
Ma la Giovanna ha 70 anni.
Pensassero alle stonature tutte le nostre reginette della canzone neosalentina.
Inviato: 21 settembre 2005, 15:15
da CarloTrono
Concordo con Francesco
Inviato: 21 settembre 2005, 19:23
da peppe21
ecco xché nell'altro topic mi chiedevo se non fosse stato il caso che la Marini cantasse accompagnata dall'orchestra... magari non sarebbe stata data in "pasto" ai "siamoquisoloperlapizzica" e avrebbe avuto la possibilità di esprimersi meglio e sentirsi meno "sola" davnti a 80.000 persone!!!
Inviato: 22 settembre 2005, 0:55
da giuanni81
Forse sarebbe stato meglio.
chiedo scusa per la mia ignoranza nei confronti dello spessore culturale della Marini, ma ho parlato da semplice spettatore che non ha mai conosciuto quest'artista e che ha notato solo la sua performance durante la serata.
Cmq, al di là di tutto, nulla toglie che abbia ricevuto fischi. Anche di questo ne devono rispondere gli organizzatori.
Il semplice spettatore che non conosce lo spessore culturale di alcuni artisti non ha apprezzato. E' un dato di fatto. Anche questo argomento si riallaccia alla mia critica fatta in precedenza: una pubblicità che mira solo a rendere noto uno spettacolo che ha molto di commerciale e poco di culturale finisce per arrivare a questo: gli spettatori non sanno nulla degli artisti e si aspettano solo di divertirsi. Il popolo dei "siamoquisoloperlapizzica" non ha alcuna colpa. Tutte le responsabilità sono di chi:
- ha organizzato la serata
- la ha pubblicizzata
- crede che la NdT sia solo "pizzica&divertimentu"
Distribuire un opuscolo informativo che dia almeno le "nozioni fondamentali" di pizzica e che spieghi chi sono gli artisti non sarebbe una cattiva idea. Almeno la gente partecipa all'evento con un minimo di conoscenza. Non trovate?
Inviato: 22 settembre 2005, 7:18
da raheli
La ndt é basata sulla disinformazione e l'ambiguità .
Il richiamo al tarantismo ed al suo "esotismo etnico", la pizzica come liberazione, il cosiddetto "neotarantismo", lo sfruttamento becero della moda della pizzica, il Salento terra di sule, mare e ientu, sono tutti elementi fondamentali dell'impostazione pubblicitaria della ndt, tutti avallati dagli organizzatori, con i soldi pubblici.
Senza questi elementi la ndt non potrebbe funzionare.
Infatti l'elemento musicale da solo, visti poi i deludentissimi risultati, non é assolutamente sufficiente a giustificare l'affluenza di pubblico.
Chiedere quindi agli organizzatori di preparare un opuscolo informativo é come chiedere a chi ti sta vendendo la macchina usata se i chilometri sul contachilometri sono quelli veri o no.
O se il motore va bene.
Che ti deve dire il venditore? Che la macchina che ti sta vendendo é una fregatura?
Se é onesto ti dirà che per quel quel prezzo non si può pretendere una ferrari.
Se é disonesto ti dirà che la sua macchina é un gioiello.
Inviato: 22 settembre 2005, 10:13
da giuanni81
E noi? stiamo qui a guardare questo scempio della nostra cultura?