che tipo di protezione?

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giannino
Messaggi: 568
Iscritto il: 27 luglio 2003, 12:59
Località: Paris

Messaggio da giannino »

Zorro ti ripeto che io non ce l'ho con te e non mi spiego come mai ti continui a riconoscere come uno di quelli che io ho criticato...é normale che quelle sono mie opinioni maturate stando a contatto in un certo ambiente e con certe persone...é normale che per ogni tesi esista un'antitesi e che per ogni regola ci sia un'eccezione...quindi perché scaldarsi. Se tu sei la regola io avrò conosciuto le eccezioni...tutto qui.

Per Raheli:
é logico che io non posso parlare in senso UNIVERSALE...parlo piuttosto in senso generale...mi spiego:
é normale che un tamburellista "concertatore" é molto più esposto al rischio di spaccarsi per vari motivi: suona tanto per esercitarsi, prova nuove tecniche e le varia, é sempre in giro e l'entroterra salentino si sa...é umidiccio e l'umidità  sul tamburello é una brutta bestia. Sono tanti i motivi "particolari" che possono incidere nei casi "particolari"...io parlavo di fenomeni generali, di gente che suona una volta tanto, di neofiti, di tamburellisti del pubblico della notte della taranta....in poche parole ...della MAGGIOR PARTE...appunto...del "generale".
Giovanni Semeraro
pjraptus
Messaggi: 65
Iscritto il: 30 marzo 2005, 9:51
Località: lecce

Messaggio da pjraptus »

concordo con giannino,
poi ognuno fa quello che sente.
"...pindinguli pindanguli mpinnia sutta a l'anche te lu nonnu mia.....
zorro
Messaggi: 140
Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

Caro giannino, lo so che non ce l'hai con me, non ci conosciamo neanche, ma a sentirti parlare sembri un esperto! Un esperto solitamente non generalizza mai, casomai da buoni consigli sulle proprie esperienze cercando così di aiutare chi, magari non ha ancora capito certe cose. generalizzando metti dentro tutti, é normale che ci sia gente come dici tu, ma prova a proporgli magari qualcosa di buono, basato sulla tua esperienza. Non ti dico di fare l'apostolo, ma almeno sfrutta le tue capacità  conoscitive.
Un abbraccio,
Gianni
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