1894
Inviato: 30 settembre 2004, 18:07
qui a Felline si parlava de Lu ntartei, si diceva appunto al bambino "vani e pija lu ntartei alla nonna" (o zia o vicina di casa), per sbarazzarsi di lui quando si aveva da fare. Il bello, a quanto mi dicono, che a questo piccolo tranello il bambino ci cascava più volte, quasi dimenticando (o volendolo fare..) di non aver mai ricevuto da zie e nonne qualcosa che si chiamasse ntariei. Di solito, le persone a cui veniva mandato lo intrattenevano in modi diversi: "ah, si, aspetta, mo lu piju, spetta quai sai, na scioca cu lu cattu...spetta sai, mo vau..." e cose del genere. Alla fine gli dicevano che non ne tenevano. Un'amica mi ha fatto notare come la parola "ntartei" sia vicina all'italiano di "intrattieni". Qualcuno vorrebbe fare una ricerca etimologica in merito?
Comunque, grazie a Federico per questo bel forum. A mio avviso é un esempio su cui dovremmo continuare. Ad es., confrontare le diverse versioni dei canti tradizionali in zone diverse, oppure riflettere sul significato di detti, stornelli, espressioni, cunti ecc. sempre con questa prospettiva di confronto, che non fa altro che sviscerare l'estrema ricchezza della nostra memoria storica popolare.
Daniele [addsig]
Comunque, grazie a Federico per questo bel forum. A mio avviso é un esempio su cui dovremmo continuare. Ad es., confrontare le diverse versioni dei canti tradizionali in zone diverse, oppure riflettere sul significato di detti, stornelli, espressioni, cunti ecc. sempre con questa prospettiva di confronto, che non fa altro che sviscerare l'estrema ricchezza della nostra memoria storica popolare.
Daniele [addsig]