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Inviato: 16 febbraio 2007, 21:22
da montemaranese
maahh...Parlaraggie arabo...che c'entraaaaaa!!!!!!! puoi suonare e ballare amatorialmente, forse egregiamente anche sul palco, ma non farai musica tradizionale, perché non é tradizione tua!!!!!! farai musica popolare...la cosa é diversa, perché non si può parlare nemmeno di musica etnica, perché, quest'ultima, presuppone l' "etnia"....etnia che presuppone che l'etnia dell'esecutore e interprete deve essere quella in cui si suona tradizionalmente quella musica... Nooo??? A me sembra che c'é una bella differenza.... non sarai di quella zona....e che male c'é..fessi quelli che ti danno credibilità .... é come i pomodori cinesi..fessi chi non fa in culo a zappare l'orto e piantarli... COME SI DICE: " Quann nun hai cu chi, cu m'gliereta t' curch' "....ma non si potrà  fare un discorso di qualità ...e' bello ascoltare la "pizzica" da ariacorte, ma non é meglio, ascoltarla da vecchi e giovani suonatori del luogo, anziché da calabresi e quant'altro???? secondo me non c'é paragone

Inviato: 16 febbraio 2007, 21:54
da CarloTrono
evidentemente non ci stiamo capendo bene
Il termine "tradizionale" riferito a "musica" ci può benissimo stare quando uno sa suonare secondo i canoni del luogo, anche se viene da qualsiasi altro posto al mondo. Diversamente il termine "cantore o suonatore di tradizione orale" probabilmente non é adatto se riferito ad un esecutore, per quanto bravissimo, che non é del luogo e non ha imparato durante la sua vita di tutti i giorni, per ascolto e osservazione diretta. Un conto é riferirsi alla persona, un conto a quello che sta eseguendo.

Poi, é chiaro che se io mi trovassi nella situazione di scegliere fra una serata con degli anziani cantori (ma anche con giovani cantori di tradizione) e un concerto di un gruppo di riproposta, personalmente sceglierei il primo e troverei questa esperienza centomila volte più gratificante di un concerto di riproposta. Però non disdegno nemmeno chi fa riproposta, se la fa con serietà , rispetto e sopratutto dichiarando bene chi é e dove vuole andare.
Secondo me bisognerebbe usare di più questo termine, "gruppo di riproposta". Perché montemaranese dice giusto quando dice che la musica fatta da un gruppo, un qualsiasi gruppo, su un palco non é musica tradizionale. Aggiungo io, é "riproposta di musica tradizionale", e non può essere musica tradizionale proprio perché c'é il palco e c'é in gioco una situazione di spettacolo, che può essere più o meno filologicamente corretto, più o meno a carattere culturale, ma sempre riproposta é, quindi "artificio".

Inviato: 17 febbraio 2007, 1:16
da Luca/
Dovete ammetterlo,montemaranese ha fatto un gran bel ragionamento.

Inviato: 17 febbraio 2007, 10:40
da montemaranese
Lassa fa a S. Antonie....m fa piacere che qualcuno ha capito quello che da 1 anno mi sto "spandecando" a dire in questo forum...cambierò anche io etimologia di classificazione: "gruppo di riproposta" di tradizioni popolari...cmq, Carlo, a prescindere dell'artifizio dello spettacolo(ormai anche i vecchi portatori di tradizioni che sono loro lo fanno per spettacolo => "I Cantori di Carpino" ), quello che sottolineo é il modo di approcciare con quel brano: quando io sono andato a vedere Ariacorte, per la prima volta, non mi sono sentito affascinato, dalla musica che facevano...perché...vedevo(prima e dopo lo spettacolo), che non c'era quell'aria di "tradizionalità " di quando vai ad ascoltare "I Cantori di Carpino"...

Inviato: 17 febbraio 2007, 11:19
da federico.capone
OK, allora da domani quando vedrò Paolo Fresu non lo chiamerò più jazzista ma artista di riproposta di musica afroamericana, uguale se vedo Gruff. Il discorso cambia quando vedrò qualcuno del Sud Sound System, gruppo di riproposta di musica tradizionale giamaicana...

Inviato: 17 febbraio 2007, 12:50
da giannino
Mi piacerebbe tanto dare una sola volta ragione a montemaranese, ma per l'ennesima volta non posso farlo, e spiego subito il perché:

Questa distinzione manichea tra "tradizionale" "riproposta", tra vecchi, giovani, tra provenienze diverse, la facciamo solo noi! segaioli mentali del 2000!!! Ma provate ad andare da un anziano suonatore, e fargli sentire la vostra ultima trovata all'organetto, che senza volerlo tocca sonorità  jazz con qualche punta di ambient ed un sottofondo latin, bé, al 99% ne sarà  entusiasta, dirà  che gli piace, che vuole riascoltarla, e spesso che vuole impararla. Che succede se poi quel vecchio ripropone il pezzo ascoltato da me in una serata in cui ci sono 15 vecchi ed in cui si é fatta solo musica tradizionale? Ve lo dico io: che almeno il 50% degli astanti urlerà  allo scoop per aver scoperto un nuovo pezzo tradizionale, mai sentito prima, e si affretterà  con un minidisk a registrarlo come rarità  tradizionale. Di queste cazzate qua ne sono già  state fatte tante, con il risultato che molti credono che "tuppe tuppe" sia una canzone salentina. I cd di "registrazioni" ne sono pieni.
Io sinceramente tra passare una serata con un musicista vecchio ed uno giovane non saprei che scegliere, mi troverei molto in imbarazzo. Di certo non sceglierei a priori il vecchio, solo perché é più tradizionale del giovane. Ci sono giovani che hanno molto da dire, spesso più di alcuni vecchi. Noto una diffusa gerontofilia ultimamente, che in se per se é un bene, ma non se sfocia nell'ennesimo fanatismo. C'é un fanatismo dei vecchi. Ed anche un commercio di questi vecchi "tradizionali". Qualcuno che naviga su questo sito lo sa benissimo. Qualcuno lo pratica anche. Il vecchio fa figo, lo si porta dovunque, gli si va a rompere le balle a casa mentre si mangia in santa pace la cicoriella. Spesso non é una cosa sana.

Credo comunque che spesso la "riproposta" ha superato il tradizionale, in qualità  musicale.

Mi dispiace se qualcuno si sia sentito tra i "sedicenti", mi preme far presente che comunque non intendevo inculdere te, Antonio. Mi riferivo ad altre occasioni, e non solo a bologna. Mi riferivo a gente maleducata, che c'é a bari come a lecce, e dico con piacere che non ti reputo tra questi. Alla prox suonata. Se ti va.

Inviato: 17 febbraio 2007, 13:15
da andreap
Caro Giannino sono assolutamente d'accordo con te...
C'é da qualche anno un vero e proprio "commercio di anziani"... Sembra di ritrovarsi in un romanzo di Pennac! Solo che quì nessun commissario Rabdomant salterà  fuori a rimettere tutto a posto quando ormai le cose sembrano irrimediabilmente compromesse.

Una volta che sono stati filmati, intervistati e spremuti a puntino (senza ovviamente che gli venga riconosciuto alcunché) vengono in fretta dimenticati, e loro fanno l'unica cosa che possono fare, se ne vanno... qualcuno magari cercando di alzare la voce, altri arrabbiati, quasi tutti delusi, molto spesso in silenzio...
Solo allora vengono ricordati e allora sotto con le cerimonie, battiamoci il petto e lamentiamoci dell'indifferenza di questa crudele società  e indigniamoci per il silenzio e l'indifferenza in cui sono crepate queste persone...

Come se la società  non fosse fatta da persone..., come se la musica popolare fosse un sancta sanctorum dove pochi adepti hanno il diritto inalienabile di tramandare un oscuro sapere... come se non fossero le persone che hanno fatto quei brani, brani che oggi si fa a gara per cristallizzare ed ammazzare spesso con la scusa della riproposta,...o nel peggiore dei casi semplicemente banalizzare...

E noi qui a parlare della NDT...

Scusate lo sfogo.

Andrea

Inviato: 17 febbraio 2007, 14:54
da montemaranese
non capisco di che trovate parli....delle trovate che possono essere influenzate dall'ascoltro dei cd di "riproposta"....Beh..io almeno di questi cd non ne ascolto, e fortunatamente la musica irpina non é stata oggetto di esecuzioni da parte di gruppi di riproposta...Eccetto qualche handicappato che a PISA chiede alla folla se conosce la montemaranese e l'irpinia...e chi mi viene a dire che l'irpinia é in prov di Benevento....vabbuò...sennò mi si alza la pressione... Perché secondo te ho detto che é una fortuna che il suono di canto non é oggetto di studi e di riproposte, e fortunatamente, é apparso, solo su Ethnica e sui cd "Canti e Balli della Baronia"...???? e' una fortuna immensa avere un canto su musica di cui nessuno sa l'esistenza,di cui nessun giovane si interessa(tranne me e una decina di miei amici, con cui sono tra l'altro bene o male imparentato) e su cui nessuno potrà  venire fresco fresco dalla Calabria e storpiarcelo, come fanno con la vostra musica. a me, personalmente, piace e diletta molto, il fatto che lo conserviamo in pochi, e che, morti noi, salvo che sia tramandato in extremis, ma già  abbiamo giurato di non farlo, il suono di canto alla Bisacciara scomparirà  per sempre, senza che nessuno vi abbia potuto speculare e porlo all'attenzione degli ascoltatori in veste snaturata e artificiosa.

Inviato: 17 febbraio 2007, 15:04
da CarloTrono
Il discorso della "gerontofilia" é molto vero, ed é giusto che esca fuori qui. Grazie Giannino.
Un amico molto più esperto di me mi faceva notare, durante un evento di musica tradizionale, una cosa molto particolare che accadeva nel pubblico.
C'era una signora di una certa età  che ballava con un ragazzo giovane. L'amico li conosceva entrambi, e mi ha raccontato che spesso ballano insieme: il problema é che la signora anziana in realtà  balla da pochissimo, da giovane per qualche motivo non l'ha mai fatto, e per questo ha imparato da poco con le modalità  solite moderne. Il ragazzo, "forestiero" che balla con lei non lo sa o non riesce a capirlo, però va ovunque a vantarsi del fatto di ballare con una anziana e di trovarsi benissimo. Quindi il suo ballare con una persona anziana del posto e il fatto di trovarsi bene gli permette, secondo lui e purtroppo secondo molti altri come lui, di "autolegittimarsi" come danzatore tradizionale.

Praticamente é un po' lo stesso discorso che ha fatto Giannino, riportato nella danza.

Bisogna sviluppare senso critico, andare in fondo alle questioni, non fermasi all'apparenza. E' verissimo e me lo devo ripetere anche io tutti i santi giorni ! Però non sono d'accordo quando Giannino dice che le distinzioni fra riproposta, suonatore tradizionale ecc. ecc. sono seghe mentali. Diventano seghe mentali quando queste definizioni vengono utilizzate come scatole chiuse, ovvero come limitatori culturali che svalutano qualcuno rispetto ad un qualcun'altro. L'utilizzo dei termini non é affatto un motivo di svalutazione (a parte per montemaranese forse), ma serve come ho detto ad andare a fondo, ad identificare bene di cosa stiamo parlando, proprio per non incorrere negli errori di cui abbiamo proposto degli esempi poco prima.
Almeno, tutto ciò secondo me.

Inviato: 17 febbraio 2007, 15:11
da CarloTrono
[quote:a406e3c0b9="montemaranese"] a me, personalmente, piace e diletta molto, il fatto che lo conserviamo in pochi, e che, morti noi, salvo che sia tramandato in extremis, ma già  abbiamo giurato di non farlo, il suono di canto alla Bisacciara scomparirà  per sempre, senza che nessuno vi abbia potuto speculare e porlo all'attenzione degli ascoltatori in veste snaturata e artificiosa.[/quote:a406e3c0b9]

E allora che ci fai qui? Su questo sito?
Qui siamo per condividere le nostre conoscenze e competenze, proprio allo scopo di salvaguardare le nostre tradizioni musicali, che sono un bene dell'umanità .
Almeno, io ho fatto questo sito per questo. Se non é questa la tua intenzione, se speri che il canto della tua zona scompaia con te, se non vuoi impegnarti perché qualcuno lo impari così com'é e lo tramandi anche cambiandolo secondo il naturalissimo processo della tradizione, che ci fai qui? Puoi anche andartene.

Inviato: 17 febbraio 2007, 15:12
da montemaranese
Sai Carlo....a me la cosa che fa pensare, é come, da quanto si apprende in molte fonti, molta della musica vostra del salento, sia scomparsa per qualche decennio, e poi ritornare, negli ultimi tempi, in veste di riproposta!!!!!! Quindi, buona parte del repertorio che vantate, é ritornato, dopo un periodo di "non USO". Questo da noi non é mai accaduto, pertanto, non abbiamo mai avuto, per grazia di Dio, riproposta

Inviato: 17 febbraio 2007, 15:29
da CarloTrono
Montemaranese, ti rispondo al volo e non lo faccio più altrimenti il nostro diventa un dialogo a due e non va bene.
Nel Salento come in altre parti d'Italia ci sono stati motivi storici e sociali che hanno provocato un rifiuto della propria identità  non solo nella "generazione di mezzo" (fra i nostri nonni e i nostri genitori), ma anche da parte degli stessi portatori della tradizione orale, che a parte rare eccezioni, si vergognavano a cantare e suonare la propria musica.
Evidentemente nella tua zona non ci sono state questi motivi storici e sociali. Bene per voi.
Però ancora non ho capito se per te la tradizione orale della tua zona deve essere preservata, quindi tramandata, oppure deve per qualche arcano motivo morire con voi. Spero che tu non abbia questa visione distorta delle cose, probabilmente stai solo posando (male, esci storto nella foto, sappilo). Se così non fosse, ribadisco, che ci stai a fare qui?
Chiudo e non rispondo più su questa questione. Lascio agli altri, se interessati, il discorso.

Inviato: 17 febbraio 2007, 15:38
da Luca/
Montemaranese scrive:Questo da noi non é mai accaduto, pertanto, non abbiamo mai avuto, per grazia di Dio, riproposta.
Questo in larga parte é vero....ma non del tutto non dimentichiamo che abbiamo avuto il primo e più longevo gruppo di "riproposta" della musica del sud italia,la NCCP.Anche se a ben pensarci alcuni elementi della formazione originaria si possono annoverare di buon grado tra quelli "veri"....tuttavia stà  divisione operata in questo modo mi sembra una gran fesseria:Ci sono cantatori ottantenni che vengono da generazioni di cantatori...ce ne sono altri,che seppur anziani,sono figli di padri stonati...i secondi sono meno "veri"dei primi?
Consideriamo ,verosimilmente, che i secondi hanno imparato a cantare in un' età  in cui c' era l' intenzionalità  e la possibilità  di raggiungere il Santuario per la festività .Hanno con molta probabilità  imparato dai primi,che a loro volta hanno imparato da altri.Mettiamo che un ragazzo di quindici anni(naturalmente mosso da un sentimento sincero)si rechi nello stesso luogo e impari ,a partire da zero,qual' é la melodia,la modulazione della voce,le regole di composizione delle strofe e le strofe tradizionali e poi ci faccia un disco, figlio di generazioni di avvocati....é "vero" o é "falso"?

Inviato: 18 febbraio 2007, 16:47
da GAETANO
Non so da dove cominciare, ma cerchero di essere il piu chiaro possibile.
Non cerchero di dare ragione ad un discorso a discapito di un'altro, evidentemente, la ragione non à© mai tutta dalla stessa parte.
Dice bene Montemaranese che la musica salentina ha avuto un vuoto di qualche decennio, dove la gente non l'ha quasi piu utilizzata.
Questo à© successo perchà© questa musica, o meglio, questo modo di vivere erano troppo legati ad una stuazione sociale di sfruttamento amaro della popolazione. I famosi VECCHI, sui quali ci appoggiamo per salvaguardare questa musica e queste tradizioni, non parlano molto volentieri di quel periodo anche perchà© pensano, tagliando corto, che tanto non possiamo capire la vera situazione del periodo. Ed hanno ragione!!
Nessun tarantato o tarantata voleva parlare liberamente del male che lo affliggeva perchà© sono stati stupidamente derisi e trattati come degli appestati. Questo loro, I VECCHI, lo pensano ancora.
L'istruzione ed il passare del tempo, hanno fatto si che si vedessero da un altro punto di vista queste tradizioni e questi fenomeni.
Adesso assistiamo al fenomeno della RIPROPOSTA di tutto cio.
Leggendo il libro" I colori della terra" sulla vita di Uccio Aloisi, tutto questo periodo viene spiegato molto bene.
Il semplice fatto di poter scrivere su questo forum à© la prova che il tempo à© venuto di cercare di salvaguardare il massimo di quel mondo ormai quasi dimenticato. Adesso cavalchiamo un certo successo ed anche i pochi vecchi rimasti sono contenti di questo.
Questa penso sia la fine del discorso sui vecchi.
Ritornando sulle affermazioni di Montemaranese, penso che siano tutte lecite e personali tranne una. Mi spiego.
Il non VOLER tramandare agli altri una qualsivoglia cultura implica che, evidentemente ne siamo i soli possessori. Questa forma di egoismo potrebbe privare, le nuove generazioni, di quelle radici che le legano alla loro terra.
Altro che vuoto di qualche decennio!!!
Spero, per tutti gli amici Irpini, che cio non avvenga.

Inviato: 19 febbraio 2007, 22:35
da montemaranese
Il fatto di insegnare....ora non lo posso proprio fare...perché non mi sento di tramandare a qualcuno un sapere che si acquisisce vivendolo...io non posso far sentire a uno, magari dargli lezioni, del suono di canto al quattro bassi, perché....sarebbe vuoto...quello che mi ascolterebbe non sentirebbe in lui alcun ché di profondo...se non ci sei nato, non lo senti. Io parlo del suono di canto del mio paese, non di altro....perché con altre tradizioni non so se servano gli stessi requisiti. imparare a comprendere che il dialetto cantato é diverso di quello parlato, più stilizzato, e meno ricco di vocali quest'ultimo, insegnare gli accenti, come riprendersi dopo che hai stonato il primo verso della quartina, senza che gli altri se ne accorgano....devi averci un vecchio che ti segua per anni....e anni....ora, personalmente,non ho tempo, e ora neanche voglia...io lo ho imparato con i miei familiari, ma é davvero un lavoro immane...più di avere giurato di non tramandarlo, é che non siamo sicuri di riuscirci ad insegnarlo a qualcuno dopo di noi...io sono fiero di essere stato tra gli ultimi a conoscerlo, se lo riesco a tramandare a qualcuno meglio.

luca ha aperto un buono spunto di riflessione: La NCCP!!!! Siamo nello stesso filone di Pino Gala, su per giù