C'é un testo per così dire "originale" di questo bellissimo canto?
Quali sono le strofe più "tradizionali"?
Mi piacerebbe raccogliere informazioni (per pura curiosità personale) a 360 gradi su questo brano...
PS. da una banale ricerca su internet mi viene solo il testo de "ci vorrebbe na zitella"
Mara l'acqua
La registrazione "originale" (con la trascrizione del testo) di "Mara l'acqua", nella strepitosa intepretazione del grande Uccio Bandello di Cutrofiano, sta in "Gli Ucci, Bonasera a quista casa", edizione Aramiré Lecce.
Esiste un'altra documentazione del canto, bella e suggestiva, nel film "Pizzicata" di Edoardo Winspeare, nel contesto di una festa contadina, con i palloni aereostatici che prendono il volo, quasi cullati dalle voci "alla stisa" dei cantori.
Poi alcune versioni di riproposta, ma tutte incomparabili - a mio parere - all'originale.
Infine il parere di Uccio Aloisi sulla storia di questo canto si può trovare in "Uccio Aloisi, I colori della terra. Canti e racconti di un musicista popolare", sempre edizioni Aramiré.
Vincenzo Santoro
Esiste un'altra documentazione del canto, bella e suggestiva, nel film "Pizzicata" di Edoardo Winspeare, nel contesto di una festa contadina, con i palloni aereostatici che prendono il volo, quasi cullati dalle voci "alla stisa" dei cantori.
Poi alcune versioni di riproposta, ma tutte incomparabili - a mio parere - all'originale.
Infine il parere di Uccio Aloisi sulla storia di questo canto si può trovare in "Uccio Aloisi, I colori della terra. Canti e racconti di un musicista popolare", sempre edizioni Aramiré.
Vincenzo Santoro
Alla già precisa risposta di svincen posso soltanto aggiiungere che, nelllo stesso cd degli Ucci "Bonasera a quista casa",é contenuta anche una piccola intervista fatta(mi sembra di riconoscerne la voce) da Luigi Chiriatti a Uccio Bandello nel 10/06/1997.
Durante l'intervista anche quest'ultimo fa un piccolo accenno alla nascita di questa canzone,legata all'utilizzo della "pompa" per dare l'acqua ramata nei vigneti.
Fa riferimento ai due personaggi essenziali per lo svolgimento di questa pratica contadina,chi portava l'acqua,con i vecchi "menzuni" magari,e chi aveva l'attrezzo sulle spalle e si dava il ritmo con la "bacchetta",la leva che serviva a dare la pressione perché la poltiglia uscisse dal rubinetto.
Quindi,il cantare quel "Mara l'acqua",era sia un modo per mantenere sveglio ed attivo il "collega",il quale accorreva con i recipienti colmi,che si trovasse sempre pronto quando finiva il liquido nella pompa,sia un modo per farsi la musica e darsi il ritmo nel lavoro,grazie al rumore dovuto all'azionamento della bacchetta.
Ora...non so se voi avete presente com'é fatta la "pompa" di cui vi parlo...non so se avete mai avuto la fortuna di vederla in azione:io si!
Qualche nostro nonno o genitore la conserva ancora.
Posso aiutarvi dicendo che una foto di questo "strumento",in rame rosso,é presente sulla copertina dell'ultimo cd dell "Uccio Aloisi Gruppu",che si intitola proprio "Mara l'acqua".
Per chi non ha ancora capito,faccio un rimando più immediato e banale:ricordate tutti la scena che ha reso famoso Massimo Checcherini nel "Ciclone" di Pieraccioni?
Quella,appunto,in cui cerca di ballare il flamenco dopo essersi maldestramente liberato dell'attrezzo che portava sulle spalle...
La canzone in cui il ritornello fa "ci vorrebbe na zitella",se non erro,dovrebbe essere un'altra, "L'acqua de la funtana".
Durante l'intervista anche quest'ultimo fa un piccolo accenno alla nascita di questa canzone,legata all'utilizzo della "pompa" per dare l'acqua ramata nei vigneti.
Fa riferimento ai due personaggi essenziali per lo svolgimento di questa pratica contadina,chi portava l'acqua,con i vecchi "menzuni" magari,e chi aveva l'attrezzo sulle spalle e si dava il ritmo con la "bacchetta",la leva che serviva a dare la pressione perché la poltiglia uscisse dal rubinetto.
Quindi,il cantare quel "Mara l'acqua",era sia un modo per mantenere sveglio ed attivo il "collega",il quale accorreva con i recipienti colmi,che si trovasse sempre pronto quando finiva il liquido nella pompa,sia un modo per farsi la musica e darsi il ritmo nel lavoro,grazie al rumore dovuto all'azionamento della bacchetta.
Ora...non so se voi avete presente com'é fatta la "pompa" di cui vi parlo...non so se avete mai avuto la fortuna di vederla in azione:io si!
Qualche nostro nonno o genitore la conserva ancora.
Posso aiutarvi dicendo che una foto di questo "strumento",in rame rosso,é presente sulla copertina dell'ultimo cd dell "Uccio Aloisi Gruppu",che si intitola proprio "Mara l'acqua".
Per chi non ha ancora capito,faccio un rimando più immediato e banale:ricordate tutti la scena che ha reso famoso Massimo Checcherini nel "Ciclone" di Pieraccioni?
Quella,appunto,in cui cerca di ballare il flamenco dopo essersi maldestramente liberato dell'attrezzo che portava sulle spalle...
La canzone in cui il ritornello fa "ci vorrebbe na zitella",se non erro,dovrebbe essere un'altra, "L'acqua de la funtana".