nella discussione relativa alla pelle sintetica dei tamburelli ho inserito una risposta abbastanza O.T. a dire la verità dove parlavo di un tamburo costruito con membrana in pelle di coniglio, appartenente a Titina di San Vito.
Ho contiunuato nello spiegare grossolanamente (e con un italiano che mi contraddistingue) la tecnica usata da questa simpaticissima signora.
Allora ho deciso di aprire un nuovo topic sui modi di suonare il tamburello che mi é capitato vedere.
La tecnica "Ostunese" (per favore se qualcuno conosce il nome esatto mi corregga), la mia preferita, quella che ormai mi esce naturale suonare con un tamburello in mano.
La tecnica "di Gianni Amati" (ancora una volta evviva la precisione e la correttezza dei termini), che sarebbe un'ostunese ma con la botta forte data con i polpastrelli delle dita invece che col palmo della mano..
la tecnica "sputtanata" (non credo abbia un nome specifico, ma potrei come al solito sbagliarmi), cioé quella che suonano tutti che consiste nella classica rotazione del polso.
la tecnica "grottagliese" (insegnatami da Ciro Zirretta), simile all'ostunese ma con le dita che invece di andare in senso orizzontale, salgono verso la cornice creando una sorta di trillo per poi avere una botta con le punte delle dita.Questa tecnica é inusuale vederla e si riconosce subito perché l'indice della mano che batte la pelle é attaccato alla base del pollice, e tutta la mano sembri inidcare "OK".
la tecnica "di Arcangelo il grottagliese" (che suona soltanto la famiglia di Arcangelo e prossimamente nelle mie mani
ovviamente mi sto riferendo alle tecniche che ho potuto vedere nella mia zona, non mi sto riferendo alle altre che ho potuto ammirare in calabria o a quella siciliana della quale si é discusso qualche giorno fa...
Ovviamente sono qua per imparare, anche l'italiano, e quindi le correzioni sono certamente ben accette, sono accette le aggiunte e anche le donazioni paypal sul mio conto (non si sa mai stia facendo pena a qualcuno!!
salutoni...