Tarantella messinese

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giufà
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Iscritto il: 28 aprile 2005, 15:09

Messaggio da giufà »

Raga' quello del video degli AlQantarah é un'assolo di tamburello, noi stiamo facendo riferimento alla ritmica di base...(assolo comunque molto bello)...
Propongo questo video che presenta il percussionista dei folkabola eseguire (anche), la tecnica in questione, ma senza assoli di sorta... per il video, lo sto rifacendo con audio e video sincronizzati, ed eseguito più lentamente possibile...così da aumentare l'efficacia didattica... a presto!

http://www.fisarmonicista.it/page005.htm
picaro
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Iscritto il: 4 ottobre 2003, 18:58
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Messaggio da picaro »

si infatti é un assolo, che ho visto fare a Fabio in più occasioni, anzi ha anche un nome che al momento non ricordo.
Avvocatista
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Iscritto il: 1 dicembre 2005, 12:39
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Messaggio da Avvocatista »

Grazie mille a tutti,
tutte le informazioni ed i video postati riportano proprio quello che cercavo, ma ben vengano altri stimoli.

Leggendo i vostri post, però, ho avuto conferma del fatto che sulla musica popolare siciliana ci sia molto poco, anche se la Sicilia era ed é una fonte quasi inesauribile di tali manifestazioni culturali.

Possibile che solo il buon Giuseppe Pitrà© abbia studiato in modo approfondito queste questioni? E Museo Antropologico Etnografico di Palermo, che fa?

Io manderei qualche email per "svegliarli" un po'.

Da sottolineare, inoltre, che la Sicilia rappresenta, a mio modesto parere, una inesauribile fonte di ispirazione e di innovazione nel campo della musica popolare.

A tal proposito vorrei segnalarvi un interessante modo di affrontare tale immensa risorsa: il lavoro svolto dai Milagro Agustico. Questi musicisti, guidati da Bob Salmieri, hanno messo in musica molte poesie dei poeti arabi di sicilia, ossia, poeti nati e cresciuti in sicilia, ma di origine mediorientale.

Ritornando all'argomento del post, mi rimane un dubbio: Questo "modo" di suonare il tamburello é ancora diffuso tra i villani o si esegue ormai solo sui palchi?
Avvocatista
Messaggi: 335
Iscritto il: 1 dicembre 2005, 12:39
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Messaggio da Avvocatista »

Le questioni organologiche avanzate da Giufà  sono molto interessanti, oltre che condivisibili.

E' vero, ogni liutaio era ed é portato a "personalizzare" le proprie creazioni. Molti lavorano e lavoravano su commessa, su disegno del committente, o finalizzando la propria creazione ad un tipo molto particolare di esecuzione, ecc...

Oggi, poi, molti costruttori non possono che basarsi su reperti del passato o su fonti iconografiche e non é da escludere che alcuni strumenti attualmente in circolazione costituissero, in passato, delle eccezioni o, addirittura, dei pezzi unici o anomali. Chi può dirlo?

([b:fc4b2b2b22]Da questo momento in poi sparo solo ipotesi che non sono in grado di dimostrare.[/b:fc4b2b2b22])

Parlando però di strumenti "popolari", qual'é il tamburello, la zampogna, il friscaletto, ecc... [b:fc4b2b2b22]credo[/b:fc4b2b2b22] che quelli arrivati a noi siano copie abbastanza fedeli di quelli utilizzati 100 o 150 anni fa.

Infatti, i costruttori di tali semplici strumenti non erano, in genere, degli artigiani/artisti (come i liutai), e non avevano manuali costruttivi o trattati di fisica acustica da consultare e da sfruttare come base per esercitare la propria creatività  artistica.

I parametri costruttivi di riferimento erano: gli strumenti presenti in quel posto (da copiare (é il modo più semplice e rapido per costruirli)); lo strumeno da accompagnare; il repertorio che doveva effettuare in quel preciso contesto geografico; e, soprattutto, il tipo di danza (che risente molto della componente ritmica dell'esecuzione).

Hai mai provato a danzare un saltarello eseguito con una tammorra o una viddaneddha con un tamburello da tarantella napoletana?

Quanto alla differenziazione geografica, credo abbia ragione Maruko.

Prendendo a riferimento la mia regione (la Lucania) che ha una superficie pari ad un decimo della Sicilia, noto come a distanza di pochissimi chilometri le forme musicali, coreutiche e strumentali variano enormemente e per cause note: presenza di tratturi per la transumanza, valichi di montagna, processi migratori (albanesi, greci, gallo-italici, ecc...), dialetto, ecc...

Maroooooonna che ricchezza....
giufà
Messaggi: 42
Iscritto il: 28 aprile 2005, 15:09

Messaggio da giufà »

Avvocatista informati su Alberto Favara....Pitré ha deviato molto della musica siciliana, era moralista estremo....e poi scrisse solo testi, non partiture (beh allora le registrazioni non c'erano...)
Si potrebbe annoverare anche Salamone Marino ed altri, ma concentriamoci sul mitico Favara, ve ne parlerò meglio appena possibile, domattina dovrei essere a casa....
Comunque la musia siciliana non é comprensiva solo di friscalittati....c'é tantissimo anche se usciremmo, parlandone, fuori dal tema in questione... avvocatista ricordi parlado di legni per ance e dfriscaletti? ho novità , aquisite girando, appena posso comunico anche quelle!!!
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