Tu mi fai riportare alla luce antiche mie letture e modestissime interpretazioni.
Giusto per dirtene una su Sia Maledetta L'acqua , le strofe
Sia maledetta l'acqua stammatina
me sé rotta la langella
mara 'mme che pozzo fare
vicini mia sapitila sanare.
Si trovanono in tantissimi canti a partire dalla tarantella postata
dall'utente montemarene su questo forum.
Ovviamente si trovano nella "mia" amata montemaranese nella forma:
Si tu all'acqua vai al'acqua vengo
tu inghi la langella io te la 'mpongo
si te la rompo te l'accatto nova.
Elementi comuni?
Acqua, langella (recipiente in terracoota o vetro), rottura!
Si trova in una tarantella della Baronia.
In una una tarantella registrata presso Ariano Irpino,
pardon fino qualche annetto fa Ariano di Puglia ...
Ecco perché ti dicevo vai pure.
Ovviamente il senso é la perdità della verginità .
La quale potrebbe essere riacquistata attraverso le cure G.B. dalla porta
mago napolitano attraverso mistura con polvere di ragno delle puglie
ben essiccato... ovviamente la ricetta non la dico tutta... capisci a me.
Non ti dico sui cunti di Basile, Marino sembrano esser stati scritti la settimana scorsa etc. etc.
Quindi studiare dal tremila il duemila potrebbe essere lecito, cosa ne pensi? E non sia sempre ostico il destinatario della battuta
Ad ogni modo i numeri del codice li hai giocati?
Poi sempre giusto per approfondire magari passasse da queste parti
qualche studioso: suggerisco i circa trecento volumi che i ricercatori
sogliono chiamare "memorie bolognesi".
Saluti