Domande di un Romano

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EddyCage
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Domande di un Romano

Messaggio da EddyCage »

Ciao a tutti,
mi chiamo Edoardo e sono appassionato di musica popolare in generale.
Suono la chitarra classica e mandolino da 3 anni in un'associazione che cerca di far rivivere canzoni antiche e folcloristiche, brani classici italiani e non, tarantelle e pizziche.
Sono entrato nel gruppo senza sapere bene quello che facevo, ma col tempo ho scoperto che stà  diventando la mia passione.
Quest'estate poi ho coronato il mio sogno di vedere il Salento, e, anche se sono mezzo pugliese, mio padre é del Gargano, il Salento non lo avevo mai visto.
Me ne sono innamorato, come sono innamorato di tutta la Puglia.
E sopratutto mi sono innamorato della pizzica, ne conoscevo già  i suoni e le emozioni e ronde fatte in strada, suonando in un gruppo con un tamburellista salentino ne avevo già  carpito qualcosa.
Ma viverla sul posto é meraviglioso.
Ho suonato il tamburello a Cisternino per esempio con un gruppo di anziani che si erano messi a cantare in piazza ed é stato qualcosa di veramente bello.
Ho visto la Notte della Taranta e sono arrivato fino a Nociglia per comprarmi un tamburello, e vorrei quì ricordare il grande Mesciu Tony.
Non ho avuto l'onore di conoscerlo ma doveva essere stato un granda maestro, ma il "tamburello mio é di Nociglia" lo stesso perché nel paese, quando sono arrivato tutti mi hanno dato una mano per trovare un altra persona dove comprarlo, così ho conosciuto Raffaeluccio Martella e da lui ho comprato il mio primo tamburello.
E' da questo agosto che lo suono ogni giorno e il ritmo della pizzica mi manda in trance.
Ho letto la "Terra del Rimorso" per capire bene la storia e mi sono informato dappertutto.
E c'é una cosa che ho capito, per quanto possa fare, per quanto possa diventare bravo col Tamburello non potrò mai essere un suonatore doc.
Non sono salentino, e questo me ne dispiace un botto.
Quando capisci cosa c'é dietro la pizzica capisci anche che non ti apparterrà  mai al 100%, almeno fino a quando non diventi Salentino.

E quì arrivano le mie domande:

1)Ho intenzione di mettere il ritmo del tamburello in un contesto nuovo, non é Pizzica, ma voglio usare il tamburello in un modo originale e beninteso, non é assolutamente Pizzica. Unire Tamburello a ritmi moderni é la mia intenzione, ma ereditando il terzinato della pizzica, cioé, invece di usare la batteria uso il tamburello.

Volevo sapere se secondo voi stò dando di matto o si può fare considerando che non é Pizzica.

2) Secondo voi un mezzo romano/mezzo pugliese del Gargano potrà  mai fare parte di un gruppo di pizzica, o entrare nella ronda della "Danza delle Spade" a Torre Paduli o cantare in salentino senza per questo essere indicato come "non salentino" o il luogo di nascita alla fine non conta se lo spirito é lo stesso?

Sì, lo sò, sembro paranoico ma non é così.
Il fatto é che prima di scrivere ho letto e visto un pò di cose, quindi sò quanto ci tenete alla vostra pizzica(e fate bene) e sò che cosa significa pizzica e morso della taranta, e sò che é una cosa seria, per questo ve lo chiedo.
E' un modo per sentire il parere di più salentini in una botta sola

Cmnqe grazie per l'attenzione

Edo
Frag
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Messaggio da Frag »

1) ascolta Carlo Rizzo e vedi che si buò fare col tamburello...

2) La mano di un salentino non é diversa da quella di un romano, fai pure..


ovviamente tutto a parer mio...
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Ialma
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Messaggio da Ialma »

Caro amico, benvenuto su Pizzicata innanzitutto.
I dubbi che sollevi sono stati più e più volte sviscerati nel forum di pizzicata, che ti consiglio di leggiucchiare qualora ne avessi tempo e voglia.
Altrettanto caldamente ti consiglio la lettura di questa pagina :
http://www.taranta.it/pizzica.html
e di questo post
http://www.pizzicata.it/index.php?name= ... opic&t=516

Per quanto riguarda i tuoi dubbi sul tamburello come strumento, e sul suo utilizzo in campo moderno ed extratradizionale -ci sono molti musicisti che lo usano in una serie di musiche estranee a quelle di tradizione- (ed anche per discutere e chiarire qualche posizione in materia di tradizione), ti consiglio qualche incontro con un insegnante di tamburello preparato, che potrebbe illuminarti.
Personalmente mi permetto di suggerirti caldamente di rivolgerti ad Andrea Piccioni (nick andreap su Pizzicata, il sito www.andreapiccioni.com però é down) che insegna giusto a Roma.
Buona strada :)
giannino
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Messaggio da giannino »

Ciao Edoardo
penso di aver capito chi sei...io quella sera accompagnavo Giovanni e Pietro (gli anziani) con l'organetto, e devo dire che ho sobbalzato sul seggiolino quando ho sentito chiedere a Giovanni (80enne), "che bello!fate la taranta!sa che anch'io vado alla notte della taranta a melpignano!ecc.ecc."...logicamente non voglio rimproverarti, ma nel tuo atteggiamento e nel tuo pensiero (almeno quello espresso dal tuo post) c'é più di un errore:

1) Prima di tutto insisti su questa presunta mitica indispensabile salentinità ...allora ti informo che quella sera di salentini non c'era nessuno, se com'é d'uso si fa finire il salento ad ostuni. Ti sembra che gli anziani (ma anche i giovani) che hanno suonato e ballato quella sera abbiano sfigurato?

2) Suonare il tamburello da Agosto significa suonarlo solo da un mese...vuoi passare alla sperimentazione senza passare dalle basi? Saper portare una semplice pizzica al tamb senza mandare fuori fase gli altri musicisti é già  un'impresa di qualche mese.

3) Ti dispiace di essere salentino? Ma sai a quanti salentini dispiace di non essere nato a roma?...e poi, io, in quanto barese, rappresento per ogni salentino doc il diavolo in persona, ma nonostante ciò se uno ci sa fare viene accolto a braccia aperte in qualsiasi comunità  (Ialma, Valerio e qualcun'altro ne sanno qualcosa).

4) Ed ultimo, perché neanch'io voglio diventare paranoico, quel vecchietto e il 99% degli anziani astanti nella piazza di cisternino non conoscono chi sia Sparagna, né tantomeno la notte della taranta, né uccio aloisi, né i Buena Vista Social Club, e chissà  se conoscono Melpignano e la strada per arrivarci. Certe cose che sembrano scontate a noi generazione globale, non lo sono per molti altri, che potrebbero sentirsi in imbarazzo nel sentire nominare tante cose in una volta e non conoscerne nemmeno una!!...la prossima volta a Giovanni chiedi cosa ha fatto per 80 della sua vita in uno sperduto paesino della murgia pugliese, la risposta sarà  molto interessante.

Postilla: Detto questo, credo che di positivo ci sia il tuo entusiasmo, che traspariva anche quella sera quando ti sei avvicinato a quel vecchietto.


PS: se non sei tu che ti sei avvicinato a quel vecchietto non tener conto del punto 4 e della postilla...eheheh
Giovanni Semeraro
federico.capone
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Messaggio da federico.capone »

Bella Frag, complimenti per lo stile BOEMO nelle risposte ;)
Saluti. fc
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quirino
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Messaggio da quirino »

Ciao Edoardo.
Spero solo che visto che dici di essere mezzo romano e mezzo del Gargano, ti stia avvicinando alla tradizione musicale del Salento, dopo aver almeno conosciuto un po di quella del Centro-Italia (che é lal nostra anche io sono di Roma) e un po di quella del resto della Puglia perché si capisce molto meglio l'altro se si conosce prima se stessi.
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quirino
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Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Messaggio da quirino »

Ma perché tanti romani si infervorano così tanto per la pizzica e non per il saltarello? A me la pizzica piace e mi capita spesso di suonarla perché sennò la gente non ci fa scendere dal palco ma non mi infervorerei mai per la pizzica come sono infervorato per il saltarello: é forse questione di attaccamento alle proprie radici o alla terra dove si é nati, chi le sente di più e chi le sente di meno?
cicchino
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Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Messaggio da cicchino »

Io sono abruzzese e conosco abbastanza bene i saltarelli delle mie parti,
credo che siano estremamente interessanti, di tutto rispetto; a mio avviso é molto importante conoscere le proprie radici, poiché spesso si
possono trovare delle connessioni molto forti fra i diversi "generi" di musica popolare, ad esempio, ho riscontrato molti punti in comune fra Abruzzo e Puglia, forse a causa della transumanza...chissà !
giannino
Messaggi: 568
Iscritto il: 27 luglio 2003, 12:59
Località: Paris

Messaggio da giannino »

Sarà  leggermente off topic, ma reputo cio'che ho ascoltato sul cd edito da etnica "Balli popolari in abruzzo" come quanto di più bello io abbia mai ascoltato all'organetto in ambito tradizionale...in particolare le prime due tracce, ossia la Saltarella Orsognese e la Cotta(Valzer), suonate dal maestro "U Bricche", le considero eccezionali, soprattutto la prima. Sottolineo che non ho mai sentito nessun organettista pugliese, giovane o anziano, suonare così.
EddyCage
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Sì sì, ero propio io!

Messaggio da EddyCage »

Ciao Giannino,
sì sono propio io, quel ragazzo coi capelli lunghi di quella sera é lo stesso che scrive ora.
Mi fà  piacere reincontrarci così ^^
Allora, hai ragione quando dici che non mi devo lamentare di essere nato a Roma, e infatti non mi lamento, dico però che i Salentini sono fortunati perché hanno un bel passato e belle tradizioni alle spalle e se ne possono vantare, ma sò nello allo stesso modo della fortuna che ho di essere nato a Roma.

Sbagli quando pensi che a quel signore ho parlato solo della Notte della Taranta, io gli ho chiesto se la conosceva, credevo che era un evento famoso anche tra quel gruppo di persone, ma poi gli ho chiesto del suo passato, mi ha raccontato che in estate fanno così e gli ho fatto i complimenti per come si manteneva in forma e in gioia.
Non ti preoccupare che non sono il borghesotto chic che forse pensi ;), anzi...

Per quanto riguarda il tamburello ti posso dire che non và  affatto male, non mi considero nemmeno lontanamente un tamburellista (conosco sì e no qualche parola di Santu Paulu e Pizzicarella e ho ancora molto da imparare da persone come quell'anziano di quella sera e da persone come te) ma una fortuna che ho é che imparo veloce, sopratutto per quanto riguarda strumenti a percussione, e non dico una cavolata nell'affermare che dopo un mese riesco a tenere il tempo base e ggiungere qualche effetto.
Devo però migliorare ancora, ancora e ancora ma mi impegno... :)

Comunque vi ringrazio a tutti per le risposte
Qualunque suggerimento é ben accetto
Ciao Giannino, é stato un piacere conoscerti ^^
Edo
EddyCage
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Saltarello

Messaggio da EddyCage »

Ah, sì!
Qualcuno mi può parlare meglio del "saltarello", dove nasce, che tipo di musica é, dove si può ascoltare e cosa centra con la "pizzica"?
Grazie
Edo
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andreap
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Messaggio da andreap »

Ciao Eddy e benvenuto...
Il saltarello é un tipico ballo del centro Italia, la parola saltarello in realtà  non é corretta, in quanto il ballo si chiama "saltarella" (altre varianti sono ballarella, zumparella, "tarantella"...) al femminile. L'uso di chiamare il ballo al maschile si é diffuso in quelle zone influenzate dalla parlata Romana (Saltarello si chiamava anticamente solo a Roma).
La saltarella probabilmente deriva dalla "saltatio", l'antico ballo dei Latini con qualche millennio di storia sulle spalle...

In realtà  é un mondo molto vario e complesso, con moltissime varianti regionali; solo nel Lazio esistono varie scuole, oltre la già  citata Romana di cui é difficilissimo trovare qualcuno che ricordi le suonate, esistono altre particolarmante affascinanti come quella di Anticoli - Corrado, della valle di Amatrice e quella dei monti Tiburtini.
Al di fuori del Lazio troviamo quella bellissima dell'Abruzzo e quella Marchigiana (particolarmente virtuosa nell'uso del tamburello, forse insieme alla tecnica siciliana la più virtuosa in assoluto).

Spero di essere stato, con queste poche righe, di stimolo alla tua ricerca...

Ti rinnovo il benvenuto e ringrazio il "fratello di tamburi" Ialma per le belle parole verso il sottoscritto.

Andrea
EddyCage
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Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Risposta a Ialma

Messaggio da EddyCage »

Ciao,
ho letto il tuo post con le varie forme di piSSicati, come li chiami te, e ti confesso che tra un sorriso ed un altro mi sono sentito addosso qualche dei vari nomi latini che dicevi :)

Il problema é che nessuno però mi rispecchia appieno, a me piace la Pizzica, farei viaggi per ascoltarla(anche perché quà  a Roma é difficile se no conoscere vecchi che suonano!!!), vado in un altro mondo quando suono, ma non per questo significa anche che me ne vanto con gli amici o suono per rimorchiare.
Io suono perché veramente amo il Tamburello, é vero, é un ritmo terapeutico, quando sono giù o incavolato il mio tamburello come la mia chitarra sono degli ottimi amici, e questo non lo avrei mai detto in pubblico xò volevo chiarire la mia opinione riguardo questo mondo, tutto quì.
Cmnqe davvero fighi tutte le diverse tipologie eheheh
Azzeccattissime!!! ;)
Edo
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lapo
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Messaggio da lapo »

benvenuto,

secondo me l'idea di usare il tamburello (i tamburri a cornice in generale) in contesti vari non e´male.
mi sono trovato piu di una volta a accompagnare gente che suonava Ligabue e Vasco Rossi con la chitarra, viene fuori qualcosa di piacevole. l'unico problema e` che il tamburello salentino e`un po' invadente se suonato con strumenti non amplificati e al chiuso. in questo senso un tamburello con pelle sintetica o un tamburello proveniente da zone differenti potrebbe fare piu al caso tuo.

credo che riprendere ad utilizzare strumenti della propria tradizione, anche in contesti assolutamente non tradizionali, sia comunque un'operazione suggestiva e interessante.

credo che quello che ti appassiona della pizzica e` il fatto che nella tua esperienza questo ballo e` uno strumento di sociualizzazione non verbale molto suggestivo. quello che a me colpi all'inizio era ad esmpio il fatto che attorno a questa musica si creasse un modo di stare assieme differente e bello: rispettoso e coinvolgente.

e' chiaro che questo puo` succedere a roma come a tricase.
sarebbe un errore pensare il contrario. credo.

il lazio ha delle bellissime tradizioni musicali, che io conosco poco. esserne portatore penso sarebbe un modo per far nascere attorno a te un po' di quell' atmosfera che ti ha colpito nel salento.
EddyCage
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Eheheh ci avevo pensato!

Messaggio da EddyCage »

Eh ci avevo pensato, é un pò quello che faccio con gli altri dell'associazione proponendo canzoni provenienti sia dal Sud Italia che dal Centro, ma vuoi mettere "La società  dei magnaccioni" con "fimmene fimmene" ad esempio!!! ^^

Comunque mi stò informando sul "saltarello", ho letto che qualcuno lo ha paragonato alla "tarantella", ma da quello che sò le tarantelle sono pugliesi, sarde o napoletane. Correggetemi se sbaglio, in tempi antichi i pizzicati da "tarantole" erano diffusi in tutto il Sud Italia non solo nel Salento, ma non sapevo anche in Abruzzo e nel Lazio. Se hanno paragonato il "saltarello" alla "tarantella" voglio capire perché.
Ma ripeto, non sono molto informato e quindi motlo probabilmente stò dicendo un mare di cappellate.
Chiunque ne sappia di più me lo faccia sapere :)
Edo
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quirino
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Re: Eheheh ci avevo pensato!

Messaggio da quirino »

[quote:d25eded17d="EddyCage"]Eh ci avevo pensato, é un pò quello che faccio con gli altri dell'associazione proponendo canzoni provenienti sia dal Sud Italia che dal Centro, ma vuoi mettere "La società  dei magnaccioni" con "fimmene fimmene" ad esempio!!! ^^

Comunque mi stò informando sul "saltarello", ho letto che qualcuno lo ha paragonato alla "tarantella", ma da quello che sò le tarantelle sono pugliesi, sarde o napoletane. Correggetemi se sbaglio, in tempi antichi i pizzicati da "tarantole" erano diffusi in tutto il Sud Italia non solo nel Salento, ma non sapevo anche in Abruzzo e nel Lazio. Se hanno paragonato il "saltarello" alla "tarantella" voglio capire perché.
Ma ripeto, non sono molto informato e quindi motlo probabilmente stò dicendo un mare di cappellate.
Chiunque ne sappia di più me lo faccia sapere :)
Edo[/quote:d25eded17d]

In sardegna non c'é la tarantella che comunque non é detto che sia sempre associata al morso (anzi).
L'area geografica del saltarello é continua e intrecciata sul confine con quella dela tarantella e quindi é ovvio che ci siano delle somiglianze e poi comunque stiamo parlando di balli della penisola italica, ma ci sono poi anche un bel po di differenze.
Valerio
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Messaggio da Valerio »

Ma il saltarello, o la saltarella, non si trova anche in Emilia Romagna?
zorro
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Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

Ragazzi,
la musica come nei vecchi tempi ha sempre girato, oggi magari a ritmi elevati, ma prima magari avevano più tempo, comunque ha sempre girato.
Il mio paese é legato al saltarello e nei tempi passati si festeggiava S. anatolia, si dice a ritmo di saltarello. Questo succedeva in una piazza, la più antica del centro storico, ora abbandonata. Ci provarono negli anni 70 a ritirarla su alcuni ragazzi di Roma che al quel tempo studiavano al conservatorio, io la ho avuto il primo approccio con il tamburello, ma una vecchia diceria racconta che in quella piazza si praticavano anche balli di pizzica. Pensate! Potrebbe essere vero, perchà© il ritratto della Madonna dentro la chiesa (un affresco che poi fu rubato ) aveva al collo una tarantola disegnata e questa io me la ricordo. Si dice infatti che i Colonna a suo tempo portarono qua nel mio paese un ceppo di pugliesi che lavoravano all'estarzione della pozzolana. Nel nostro dialetto infatti ci sono molte parole che somigliano al dialetto Pugliese ed é diverso da tutti i dialetti dei paesi limitrofi. Va a capì! Quindi somiglianze nel canto nella musica e nel ballo dovute a situazioni anche casuali potrebbero esserci.
Pensate che qua da me, ed io non lo sapevo, ci abita il figlio di " Ninu Mesciu " Magari poteva succedere che apriva una fabbrica di tamburi a cornice ed ecco qua che il gioco si sarebbe fatto. Tutto é possibile! Figuriamoci le somiglianze.
Valerio
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Iscritto il: 25 maggio 2003, 17:47
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Messaggio da Valerio »

[quote:d003ba2a0c="Valerio"]Ma il saltarello, o la saltarella, non si trova anche in Emilia Romagna?[/quote:d003ba2a0c]

Mi autocito per rispondere a questo mio vecchio messaggio di cui mi son ricordato ascoltando un cd di registrazioni romagnole.

Esiste effettivamente una danza chiamata Saltarello, in romagna, ma non ha niente a che fare con il saltarello dell'italia centrale. Mi ero lasciato ingannare dal nome e, senza averlo ascoltato, pensavo fosse parente stretto dell'omonimo umbro-abruzzese-marchigiano.
In realtà  invece é una contraddanza probabilmente di origini nordeuropee, ha una struttura differente e sia musicalmente che ritmicamente che coreuticamente (si dice :?: :) ) é proprio un'altra cosa.
In alcune zone cambia pure nome, e viene chiamato russiano.

Fine dell'autorisposta...
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quirino
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Messaggio da quirino »

[quote:9e7b150a00="Valerio"][quote:9e7b150a00="Valerio"]Ma il saltarello, o la saltarella, non si trova anche in Emilia Romagna?[/quote:9e7b150a00]

Mi autocito per rispondere a questo mio vecchio messaggio di cui mi son ricordato ascoltando un cd di registrazioni romagnole.

Esiste effettivamente una danza chiamata Saltarello, in romagna, ma non ha niente a che fare con il saltarello dell'italia centrale. Mi ero lasciato ingannare dal nome e, senza averlo ascoltato, pensavo fosse parente stretto dell'omonimo umbro-abruzzese-marchigiano.
In realtà  invece é una contraddanza probabilmente di origini nordeuropee, ha una struttura differente e sia musicalmente che ritmicamente che coreuticamente (si dice :?: :) ) é proprio un'altra cosa.
In alcune zone cambia pure nome, e viene chiamato russiano.

Fine dell'autorisposta...[/quote:9e7b150a00]

Quello che dici é vero, però pensavo questo: anticamente l'area di diffusione del saltarello (o saltarella) vero e propria si spingeva molto a nord nelle Marche, ora considerando che anche un pezzo di Romagna contigua alle Marche faceva parte dello Stato Pontificio (come le Marche stesse), secondo me qualche cosa di simile al saltarello ci stava. Se poi risaliamo al basso medio evo e al rinascimento la cosa si complica ancora di più ma questo é un altro discorso.
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