Salve a tutti
esiste un libro, più libri o una piccola enciclopedia che offra al lettore una tassonomia degli strumenti musicali tradizionali? so che ci sono in commercio alcune monografie su singoli strumenti, ma mi chiedevo se esistesse un qualcosa di organografico in cui si pone particolarmente in evidenza la struttura fisica dello strumento nonché le differenze fra strumenti simili in base alla diversa area di provenienza e/o utilizzo. Una sorta di anatomia comparata, insomma.
Fateme sapé.
Anatomia comparata degli strumenti popolari?
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CarloTrono
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Sicuramente tra gli iscritti di pizzicata esistono esperti preparati nei loro strumeti preferiti, che sapranno esporre in modo esaustivo ciò che tu hai intenzione di sapere, io dico questo: perché non si forma un gruppo che si preoccupa di scrivere questo "Libro" e poi lo pubblica (magari RR ci fa un pensierino) sotto nome "Pizzicata.it" una sorta di wikipedia cartacea.. Un pò OT ma un'idea a mio avviso interessante..
a proposito.. il modulo wiki di pizzicata che fine a fatto??
scusate l'italiano schifoso, ma sono di fretta...
saluti..
a proposito.. il modulo wiki di pizzicata che fine a fatto??
scusate l'italiano schifoso, ma sono di fretta...
saluti..
Entrambi in catalogo e mailorderabili al volo
Buone letture.
1. [Leydi-Guizzi] Gli strumenti musicali e l'etnografia italiana •••
Gli strumenti musicali e l'etnografia italiana (1881-1911) A cura di Roberto Leydi e Fabio Guizzi edizione Alia Musica, 3 pagine 351 pp....
...A cura di Roberto Leydi e Fabio Guizzi edizione Alia Musica, 3 pagine 351 pp. formato 17 x 24 • brossura Euro 25...
...Ed. by Roberto Leydi and Febo Guizzi. 17x24, pp.351, paperback (Alia Musica, 3)
http://www.lim.it/cataloghi/aliam003Leydi.htm
2. Guizzi - Gli strumenti della musica popolare in Italia •••
Febo GUIZZI Gli strumenti della musica popolare in Italia edizione Lucca: LIM 2002 (Alia Musica,
pagine LVIII+502 formato 14...
...Febo GUIZZI Gli strumenti della musica popolare in Italia edizione Lucca: LIM 2002 (Alia Musica,
pagine LVIII+502 formato 14 x 21
http://www.lim.it/cataloghi/aliam008guizzi.htm
Buone letture.
1. [Leydi-Guizzi] Gli strumenti musicali e l'etnografia italiana •••
Gli strumenti musicali e l'etnografia italiana (1881-1911) A cura di Roberto Leydi e Fabio Guizzi edizione Alia Musica, 3 pagine 351 pp....
...A cura di Roberto Leydi e Fabio Guizzi edizione Alia Musica, 3 pagine 351 pp. formato 17 x 24 • brossura Euro 25...
...Ed. by Roberto Leydi and Febo Guizzi. 17x24, pp.351, paperback (Alia Musica, 3)
http://www.lim.it/cataloghi/aliam003Leydi.htm
2. Guizzi - Gli strumenti della musica popolare in Italia •••
Febo GUIZZI Gli strumenti della musica popolare in Italia edizione Lucca: LIM 2002 (Alia Musica,
...Febo GUIZZI Gli strumenti della musica popolare in Italia edizione Lucca: LIM 2002 (Alia Musica,
http://www.lim.it/cataloghi/aliam008guizzi.htm
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CarloTrono
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Grazie mille ad Andrea e Francesco
mi sa che ordinerò al più presto tutto
Carissimo Frag,
la tua idea potrebbe essere nel concetto buona, perché internet, di cui questo sito fa parte, é un importante strumento per la condivisione libera delle conoscenze.
Però...
1-io penso che nemmeno una decina di noi, per quanto competenti, si possano paragonare al compianto Leydi
2-pizzicata.it é il punto di partenza per approfondire le proprie conoscenze, e non il punto di arrivo dove tutto é pronto.
3-se non si acquistano i libri e i cd, i pochi ricercatori, studiosi ed editori di questo settore, come si pagano le spese che comporta il loro lavoro (che sono tantissime)?
Per il resto
1-pubblicare libri cartacei con l'etichetta "pizzicata.it" attualmente (e personalmente) non mi attira. Per adesso preferisco mettere in contatto gente preparata con case editrici serie ed impegnate nel settore.
2-il progetto wiki-pizzi-pedia é arenato finché non cambiamo azienda di hosting, il che accadrà entro la fine dell'anno.
mi sa che ordinerò al più presto tutto
Carissimo Frag,
la tua idea potrebbe essere nel concetto buona, perché internet, di cui questo sito fa parte, é un importante strumento per la condivisione libera delle conoscenze.
Però...
1-io penso che nemmeno una decina di noi, per quanto competenti, si possano paragonare al compianto Leydi
2-pizzicata.it é il punto di partenza per approfondire le proprie conoscenze, e non il punto di arrivo dove tutto é pronto.
3-se non si acquistano i libri e i cd, i pochi ricercatori, studiosi ed editori di questo settore, come si pagano le spese che comporta il loro lavoro (che sono tantissime)?
Per il resto
1-pubblicare libri cartacei con l'etichetta "pizzicata.it" attualmente (e personalmente) non mi attira. Per adesso preferisco mettere in contatto gente preparata con case editrici serie ed impegnate nel settore.
2-il progetto wiki-pizzi-pedia é arenato finché non cambiamo azienda di hosting, il che accadrà entro la fine dell'anno.
La bibliografia in materia di tradizioni popolari, da qualsiasi angolo di visione vogliamo esaminarla, é davvero sterminata.
Basti pensare al tarantismo.
UN LIBRO INTERO (La Tela Infinita, ed. Besa) solo per raccogliere la [u:dc63a27864]bibliografia[/u:dc63a27864] in materia.
Pur non togliendo nulla alla competenza di ogni utente di Pizzicata (il compianto Leydi in materia di tradizione della Valle D'Itria di sicuro ne sapeva molto meno di Massimiliano Morabito) forse é il caso di partire da un corpus generico di nozioni, prima di andare a scavare nel dettaglio specifico.
Nel senso che, prima di informarmi nello specifico delle tecniche esecutive della zampogna a paru o della surdulina nel repertorio albanofono, forse é il caso di farsi due righe di lettura sugli aerofoni di tradizione nel sud.
Basti pensare al tarantismo.
UN LIBRO INTERO (La Tela Infinita, ed. Besa) solo per raccogliere la [u:dc63a27864]bibliografia[/u:dc63a27864] in materia.
Pur non togliendo nulla alla competenza di ogni utente di Pizzicata (il compianto Leydi in materia di tradizione della Valle D'Itria di sicuro ne sapeva molto meno di Massimiliano Morabito) forse é il caso di partire da un corpus generico di nozioni, prima di andare a scavare nel dettaglio specifico.
Nel senso che, prima di informarmi nello specifico delle tecniche esecutive della zampogna a paru o della surdulina nel repertorio albanofono, forse é il caso di farsi due righe di lettura sugli aerofoni di tradizione nel sud.
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Avvocatista
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- Contatta:
Caro Carlo,
da un po' di tempo mi sto occupando dello studio di strumenti a fiato (con o senza sacco) oltre che di tamburelli e devo dire che la varietà di questi aggeggi é sorprendentemente e meravigliosamente vasta.
Es. solo nel campo degli strumenti a fiato ad ancia doppia (le ciaramelle, per intenderci) esistono decine di strumenti diversi e decine di varianti per ogni strumento.
Tale varietà dipende, solo per citare alcuni elementi, dal luogo di provenienza (molise, lucania, calabria, lazio, ecc...) dal materiale costruttivo del corpo e dell'ancia, dal tipo di applicazione (accompagnamento della zampogna, della voce, del tamburello, solista, ecc...), dal costruttore, ecc....
Non parliamo, poi, di strumenti più complessi: es. strumenti a sacco (zampogne e pive).
Com'é facile comprendere, tale variabilità rende davvero ardua la possibilità di redigere un unico ed esaustivo documento di "anatomia comparata" che, infatti, non esiste.
Poichà©, però, "l'unione fa la forza", perché non pensare (come proposto da molti) a gruppi di lavoro in tale direzione? Gruppi che, magari, affianchino ricercatori già attivi in questo campo? Il tutto, ovviamente, a titolo gratuito e di puro volontariato.
da un po' di tempo mi sto occupando dello studio di strumenti a fiato (con o senza sacco) oltre che di tamburelli e devo dire che la varietà di questi aggeggi é sorprendentemente e meravigliosamente vasta.
Es. solo nel campo degli strumenti a fiato ad ancia doppia (le ciaramelle, per intenderci) esistono decine di strumenti diversi e decine di varianti per ogni strumento.
Tale varietà dipende, solo per citare alcuni elementi, dal luogo di provenienza (molise, lucania, calabria, lazio, ecc...) dal materiale costruttivo del corpo e dell'ancia, dal tipo di applicazione (accompagnamento della zampogna, della voce, del tamburello, solista, ecc...), dal costruttore, ecc....
Non parliamo, poi, di strumenti più complessi: es. strumenti a sacco (zampogne e pive).
Com'é facile comprendere, tale variabilità rende davvero ardua la possibilità di redigere un unico ed esaustivo documento di "anatomia comparata" che, infatti, non esiste.
Poichà©, però, "l'unione fa la forza", perché non pensare (come proposto da molti) a gruppi di lavoro in tale direzione? Gruppi che, magari, affianchino ricercatori già attivi in questo campo? Il tutto, ovviamente, a titolo gratuito e di puro volontariato.
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CarloTrono
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Mmmm, riflettendoci meglio...
intorno a questo sito si sono incontrate persone molto competenti su specifiche aree geografiche e/o su specifiche aspetti della tradizione popolare. Tale competenza, proprio perché é specifica, radicata, e non é estesa sul tutto il territorio nazionale, perché non ha finalità "enciclopediche", ma é generata dalla passione per il proprio territorio, in molti casi si presenta con punte di vera eccellenza. Unendo queste competenze specifiche, come ha suggerito Frag, si può realizzare un qualcosa di più organico ed esteso, e infine provare a fare un lavoro di comparazione.
Ritiro quello che ho detto. Vedremo con la wikipedia. Cercherò di accellerare il processo di migrazione.
intorno a questo sito si sono incontrate persone molto competenti su specifiche aree geografiche e/o su specifiche aspetti della tradizione popolare. Tale competenza, proprio perché é specifica, radicata, e non é estesa sul tutto il territorio nazionale, perché non ha finalità "enciclopediche", ma é generata dalla passione per il proprio territorio, in molti casi si presenta con punte di vera eccellenza. Unendo queste competenze specifiche, come ha suggerito Frag, si può realizzare un qualcosa di più organico ed esteso, e infine provare a fare un lavoro di comparazione.
Ritiro quello che ho detto. Vedremo con la wikipedia. Cercherò di accellerare il processo di migrazione.