Assoli di tamburello
Assoli di tamburello
Cosa sono?
Hanno senso?
Vi piacciono?
Hanno senso?
Vi piacciono?
-
Maruko_KuFu
- Messaggi: 393
- Iscritto il: 13 maggio 2004, 12:39
- Località: Longi (Messina) e Lecce (Le).
- Contatta:
Dipende.
Penso che a volte stiano bene. Mi spiego, se nel bel mezzo di un brano uno si ferma e comincia a dare sfogo alla sua presunta "bravura" controtempistica, beh, io che sto ballando mi scoglionzo altamente... se invece dopo un tre quarti (tipo dei "Ciuri alla Chianota") ci si mette un bell'assolo di tamburello che si trasforma in 6/8 e innesca una tarantella (tipo, "Abballati abballati")... beh, la mi esalterei. Almeno spero.
No Valé?
Io più che stare attento a quando lo si fa, concentrerei l'attenzione su CHI lo fa...alcuni tamburellisti sono davvero indegni di provarlo,e nonostante questo lo ostentano a testa alta...l'assolo é la massima espressione del musicista virtuoso e del suo strumento,e per questo un tamburellista dovrebbe tentare l'assolo solo quando é davvero sicuro di poter competere con un assolo di violino o di chitarra...io di bravi bravi ne avrò visti 2
Giovanni Semeraro
Quando cominciano a esserci troppi assoli che non c'entrano molto con il resto del brano (altra cosa sono piccole varianti che però non interrompono la continuità del pezzo) vuol dire che le idee del gruppo, come entità /identità gruppo, sono poche. Altra cosa sono invece gli assoli nelle ensemble di virtuosi di un certo livello qualitativo, lì é chiaro che cambia proprio il tipo di impostazione che si dà alla proposta musicale.
Questo secondo me vale per ogni strumento, compreso il tamburello.
Ora poi sono un po di anni che c'é la "fissa" nell'ambiente dei tamburellisti degli assoli, mah!!!
Questo secondo me vale per ogni strumento, compreso il tamburello.
Ora poi sono un po di anni che c'é la "fissa" nell'ambiente dei tamburellisti degli assoli, mah!!!
Io spesso ho la sensazione che servano esclusivamente per mettere in evidenza l'abilità tecnica (vera o presunta) del tamburellista di turno.
Il chà©, se in altri casi può avere un senso, durante un concerto di riproposta secondo me ne ha poco, al di là dell'abilità del tamburellista, della bellezza dell'assolo o di altre variabili di questo genere.
Se si ha la pretesa (magari dichiarata) di riproporre musica tradizionale, é proprio concettualmente sbagliato infilare tra una pizzica ed uno stornello 5 minuti di controtempistico accelleratissimo assolo.
Gli assoli virtuosistici, che siano di tamburello o di qualsiasi altro strumento, non credo abbiano niente a che fare con la musica tradizionale.
E mi da fastidio l'idea che possano esser inseriti a forza nelle scalette al solo scopo di appagare l'esibizionismo di qualche musicista.
Che poi magari é pure un'idea completamente sbagliata.
Il chà©, se in altri casi può avere un senso, durante un concerto di riproposta secondo me ne ha poco, al di là dell'abilità del tamburellista, della bellezza dell'assolo o di altre variabili di questo genere.
Se si ha la pretesa (magari dichiarata) di riproporre musica tradizionale, é proprio concettualmente sbagliato infilare tra una pizzica ed uno stornello 5 minuti di controtempistico accelleratissimo assolo.
Gli assoli virtuosistici, che siano di tamburello o di qualsiasi altro strumento, non credo abbiano niente a che fare con la musica tradizionale.
E mi da fastidio l'idea che possano esser inseriti a forza nelle scalette al solo scopo di appagare l'esibizionismo di qualche musicista.
Che poi magari é pure un'idea completamente sbagliata.
Secondo me é essenziale innanzitutto capire di cosa si sta parlando...
L'assolo va bene, ma dove? In quale contesto?..
Mi spiego: personalmente detesto fare assoli su tempo di pizzica o saltarella laziale, non mi piace spezzare il ritmo "ossessivo" che unisce musicisti, danzatori e cantori in un unico "corpo" terzinato...
Altra cosa é se parliamo di altre forme musicali tradizionali, come il "ballettu" siciliano o la saltarella "anconetana", dove il solo del tamburellista é parte integrante dell'esecuzione del brano e il virtuosismo ha una musicalità pari ai trilli della zampogna o degli organetti...
Ho poi una personalissima opinione su cosa dovrebbe essere un "solo"...
Basta guardare Alfio per capire... Il virtuosismo non é mai fine a se stesso ma sempre al servizio della voce e della "musicalità " d'insieme... In questo credo che la musica indiana del sud sia la massima espressione di ciò che io chiamo "concezione melodica del ritmo"...
Quando ero un giovane percussionista ero convinto che il solo fosse la massima espressione di un musicista... Con il passare degli anni questa concezione si é via via andata a modificare... Ora la mia maggiore gioia é nell'"unisono", dove tanti musicisti o percussionisti condividono un unico [i:8f8b4aef3d]sentire[/i:8f8b4aef3d] e si muovono tutti insieme con una forza che ti attanaglia lo stomaco e le viscere e fa andare i tuoi piedi alla faccia della tua volontà ...
Questa per me, ora, é pura gioia!
Con affetto
Andrea
L'assolo va bene, ma dove? In quale contesto?..
Mi spiego: personalmente detesto fare assoli su tempo di pizzica o saltarella laziale, non mi piace spezzare il ritmo "ossessivo" che unisce musicisti, danzatori e cantori in un unico "corpo" terzinato...
Altra cosa é se parliamo di altre forme musicali tradizionali, come il "ballettu" siciliano o la saltarella "anconetana", dove il solo del tamburellista é parte integrante dell'esecuzione del brano e il virtuosismo ha una musicalità pari ai trilli della zampogna o degli organetti...
Ho poi una personalissima opinione su cosa dovrebbe essere un "solo"...
Basta guardare Alfio per capire... Il virtuosismo non é mai fine a se stesso ma sempre al servizio della voce e della "musicalità " d'insieme... In questo credo che la musica indiana del sud sia la massima espressione di ciò che io chiamo "concezione melodica del ritmo"...
Quando ero un giovane percussionista ero convinto che il solo fosse la massima espressione di un musicista... Con il passare degli anni questa concezione si é via via andata a modificare... Ora la mia maggiore gioia é nell'"unisono", dove tanti musicisti o percussionisti condividono un unico [i:8f8b4aef3d]sentire[/i:8f8b4aef3d] e si muovono tutti insieme con una forza che ti attanaglia lo stomaco e le viscere e fa andare i tuoi piedi alla faccia della tua volontà ...
Questa per me, ora, é pura gioia!
Con affetto
Andrea
Andrea ha scritto: Mi spiego: personalmente detesto fare assoli su tempo di pizzica o saltarella laziale, non mi piace spezzare il ritmo "ossessivo" che unisce musicisti, danzatori e cantori in un unico "corpo" terzinato...
Caro Andrea é proprio questo che molti non capiscono, che non bisogna interrompere quella magia che si viene a creare quando si balla.
Bravo. Saluti
Caro Andrea é proprio questo che molti non capiscono, che non bisogna interrompere quella magia che si viene a creare quando si balla.
Bravo. Saluti
ADORO gli assoli di tamburello...ovviamente non in mezzo alla canzone, ma all'inizio di un pezzo, o nel mezzo del concerto é bello avere un bell'assolaccio , sopratutto se chi lo fa da all'ascoltatore la sensazione di ascoltare Tullio De Piscopo col suo set di batteria completo!!!
adoro quel tipo di assoli e invidio chi li sa fare!!!
adoro quel tipo di assoli e invidio chi li sa fare!!!
- Yerushalom
- Messaggi: 30
- Iscritto il: 27 marzo 2006, 17:00
- Località: Andria (Bari) Bologna (Università)
- Contatta:
Bhé... domenica 10 settembre, ad Andria (Bari) nel mio paese, ho avuto l'onore di ascoltare un assolo di Carlo de Pascalis detto il "canaglia" e credetemi... se chiudi gli occhi ti sembra di ascoltare un assolo di batteria... E' allucinante!
Ovviamente l'ha fatto al momento giusto, nel modo giusto e con lo spirito giusto... alla fine del concerto hanno chiamato sul palco me ed un mio amico a suonare l'ultimo brano con Canaglia, Davide Torrente ecc...
Mizziga che emozioneeee
Ovviamente l'ha fatto al momento giusto, nel modo giusto e con lo spirito giusto... alla fine del concerto hanno chiamato sul palco me ed un mio amico a suonare l'ultimo brano con Canaglia, Davide Torrente ecc...
Mizziga che emozioneeee