DOMANDE DI UN IRPINO

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montemaranese
Messaggi: 138
Iscritto il: 14 aprile 2006, 9:48
Località: irpinia

DOMANDE DI UN IRPINO

Messaggio da montemaranese »

L'organetto pur essendo uno strumento giovanissimo nella musica popolare ha invaso quasi ogni realtà  musicale nella musica etnica del sud...ecco volevo chiedere ai salentini e non solo, come mai l'organetto, o meglio il quattro botte,che da noi, come in lucania, come in calabria, come in abbruzzo, marche, ciociaria ecc., é lo strumento tipico per eccellenza, in salento lascia predominare il tamburo??e' forse questo un esempio delle poche realtà  musicali ancora intatte della conquista e sottomissione dello strumento diatonico, esecutore di polke, mazurke, tarantelle, quadrigie e saltarelli???
magnagrecia
Messaggi: 1
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

incorretto

Messaggio da magnagrecia »

trovo che cultura musicale rimasta tuttora più incontaminata sia la tammurriata e i canti a distesa che la contornano. Lo stile vocale rievoca un passato più arcaico della pizzica e l uso del tamburo é l' unico strumento essenziale (quasi sempre l unico e basta). La pizzica pone le sue radici nella musica terapeutica alla quale era necessario l' accompagnamento del violino oltre a quello dell' organetto. Cio che é giusto in quello che hai detto é che nella pizzica (come nella tammurriata) si percepisce qualcosa di primordiale dovuto al semplice motico che si possono collocare all' inizio della cultura musicale del sud, cominciata con l' arrivo dei greci che come egiziani e sumeri da più di 4000 anni maneggiavano gia gli antenati dei nostri tamburi a cornice.
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quirino
Messaggi: 225
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Messaggio da quirino »

Ogni zona d'Italia ha avuto la sua evoluzione.
Limportanza che ha l'organetto in molte zone é dovuto al fatto che il tipo di repertorio che vi era prima dell'organetto si adattava benissimo all'organetto, che infatti poi é diventato uno strumento tradizionale a tutti gli effetti. Nello steso Salento svolge un ruolo non secondario nell'esecuzione della musica tradizionale.
Ciò nonostante in molte zone molti strumenti sono rimasti fondamentali.
Si pensi alle chitarre (di varie tipologie) e agli strumenti a plectro quanto ancora sono importanti in molte tipologie musicali tradizionali del Lazio, della Campania, della Calabria e del Gargano. Guardiamo poi alla zampogna, alla piva, alla ciaramella: per eseguire certi pezzi sono quasi insostituibili.
Venendo ai tamburi a cornice, essi non erano (e lo dico da suonatore di tamburello) le uniche percussioni che si usavano. Si pensi all'enorme varietà  degli strumenti a frizione che vi era prima (e che ancora un po c'é oggi) o alle tipologie di nacchere, o ai vari tipi di grancasse, rullanti tamburi; per non parlare poi di tutte quelle "minori" come cucchiai, triccheballacche, violino dei poveri, raspe, trottole ecc. ecc....
Abbiamo forse una visone un po standardizzata della musica tradizionale e secondo me ci facciamo un po troppo influenzare da alcune teorie storiche che non é detto che siano vere del tutto. Voglio dire, la semplicità  costruttiva concettuale dei manufatti per ottenere suoni detti "tamburi a cornice" rende , a mio modo di vedere, impossibile stabilire esattamente dove siano nati per primi. E poi non é che prima che arrivassero i greci, quì c'era il deserto e le popolazioni non conoscessero la musica. Questa é una visione riduttiva dello sviluppo storico del Mediterraneo, superata già  da un paio di decenni.
betsabea
Messaggi: 383
Iscritto il: 31 maggio 2004, 18:28

Messaggio da betsabea »

Sono d'accordo con quirino.. spesso abbiamo una visione standardizzata della musica popolare.. se alcune cose le si conosce solo grazie ai gruppi di riproposta, o si ascoltano solo in contesti quali concerti, rassegne, in trasferta lontano dai luoghi di origine insomma.. se ne può avere una idea da un po/a molto distorta..
Per esempio il due botte (2..) in calabria é vero che é moto usato (soprattutto dagli under 20-30), ma non dappertutto, e non sempre..
ho assistito a feste in cui la zampogna e la pipita facevano da padrone assolute..
Lo stesso per le percussioni: magari c'era un misero tamburello e dieci persone che suonavano dalle bottiglie (con le vecchie chiavi) ad oggetti non ben identificati..

: )


curiosità : nelle zone "zampognare" se mostri anche una bella chitarra battente ad un suonatore anziano vedrai che storce la bocca.. per loro la chitarra non é uno strumento serio.. é quanto per passare il tempo.. o per "appicciare il fuoco"... : ) non parliamo dell'organetto...
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