Dai Stambali non volevo offenderti, dato il mio intervento, troppo serio, dovevo iniziare cosi.
Tuttavia se ti ho offeso ti chiedo sinceramente scusa.
Solo due battute :
Certo se la cosa si fa voglio essere remunerato, io non lavoro per la patria, mi sono rotto di farlo.
Sull'opportunità di inserire il mio intervento troppo tecnico, io credo che sia sempre opportuno cercare di elevare la discussione, anche quando si é al bar (sempre che ci si riesca).
Su la Bortoni, sono lontano, non avevo capito il senso delle tue parole. Trov inutile disquisire su cose del genere. Vedrai che prima o poi quelli della provincia o i loro elettori se ne accorgerano.
Sulle risorse per la ricerca, non ho detto che servono poche risorse e tanta volonta, ma solo che cosi va il mondo.
Sul Sito del Carpino Folk Festival ho trovato questo articolo che trovo illuminante in proposito.
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Nel 1953, un "cacciatore di canzoni", come amava definirsi, Alan Lomax, approda a Roma ed entra in contatto con il Centro Nazionale Studi di Musica Popolare: con lui si studiano, si approntano, si allestiscono e si realizzano numerose raccolte; quasi tutta l'Italia viene, per la prima volta, visitata, sia pure velocemente, e centinaia di documenti di musica tradizionale arricchiscono pian piano gli archivi del Centro: ad Alan Lomax il centro affianca un giovane studioso già da alcuni mesi assistente alla Direzione del Centro stesso : Diego Carpitella, vivace e ottimamente preparato. Diego Carpitella ed Alan Lomax iniziano nel luglio del 1954 il loro viaggio partendo dalla Sicilia.
"Nel 1953 andai a trovare Giorgio (Nataletti) ... scopri che il suo archivio era il meglio organizzato, il più moderno e di gran lunga il più interessante di tutta Europa. Per otto giorni di seguito Nataletti mi suonò dischi: cantilene marinare siciliane, ... la musica delle launeddas sarde ... canti della mietitura ... maggiolate, lamenti funebri, ninne nanne, canti nuziali, i meglio conservati ed i piu rari che avessi mai inteso in venti anni di raccolta. Poi Giorgio mi fece vedere la sua mappa del territorio italiano. Bandierine segnavano i luoghi dov'erano state fatte le registrazioni: nella Lucania, in Calabria, Sardegna, Lazio, Abruzzo. Ma la maggior parte della mappa era vuota. - Quando la completerete? - chiesi io - Quando potrete darmi un disco con tutte le canzoni d'Italia? - Giorgio si strinse nelle spalle. - Forse tra quattro, cinque anni. Chissà ?
Impaziente di natura, non potevo aspettare cinque anni. Un Italiano ha scoperto l'America. E perchà© un americano non poteva contribuire alla scoperta dell'Italia? Con il consenso del Centro Studi di Musica Popolare andai a Londra e persuasi la BBC che il suo Terzo Programma avesse assoluto bisogno di conoscere la storia della musica popolare italiana e in quel modo combinai il finanziamento dell'impresa."
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Commenti sulla Notte della Taranta 2006
Interessanti i vostri commenti, quando non personali.
Ma cosa ne pensate della marea di gente che non é venuta nà© a vedere il concerto nà© a sentire la musica, ma solo a fare casino?
Liti da "sagra della cecora cresta", non sfociate in rissa solo per caso; cori da stadio, anzi di stadio; sguaiate canzoni da osteria... e vi risparmio il resto che chi come me era al concerto, sa bene.
Domanda: siamo proprio sicuri che la questa piazza meriti il concertone finale con i suoi, magari discutibili, sforzi organizzativi?
Smax
Ma cosa ne pensate della marea di gente che non é venuta nà© a vedere il concerto nà© a sentire la musica, ma solo a fare casino?
Liti da "sagra della cecora cresta", non sfociate in rissa solo per caso; cori da stadio, anzi di stadio; sguaiate canzoni da osteria... e vi risparmio il resto che chi come me era al concerto, sa bene.
Domanda: siamo proprio sicuri che la questa piazza meriti il concertone finale con i suoi, magari discutibili, sforzi organizzativi?
Smax