pizzica e taranta a Roma
Inviterei,se posso,ad un uso meno spregiativo del termine "filosofia",ché l'a more per il sapere non ha mai fatto male a nessuno(tradotto: mparatv a parlà ).Per quanto riguarda la questione,mio malgrado,sollevatasi dall' uso del termine "furastiero"(che nel mio caso era dialettale e sottilmente diverso dall' accezione in cui viene usato nel lessico comune)é ovvio che si accolga chi vuole imparare,facevo semplicemente presente come alcuni contesti rituali siano il luogo meno adatto per realizzare questo apprendimento(tradotto:facitv o cors).
Mi sembra un' osservazione relativamente condivisibile,o quantomeno non in possesso dei requisiti necessari ad una diagnosi di schizofrenia di tipo paranoide.
No?
Mi sembra un' osservazione relativamente condivisibile,o quantomeno non in possesso dei requisiti necessari ad una diagnosi di schizofrenia di tipo paranoide.
No?
allora carissima romana,
io ho detto avvicinarsi in punta dei piedi (si legga = con rispetto e umiltà ) non ho detto: state alla larga!
vedi che ci sono dei fraintendimenti, le situazioni tradizionali di cui ti parla Ialma non sono le "sue", fuguriamoci poi per me, che sono un toscanaccio.
la questione non é per nulla questa.
quello che ti si vuol dire é che nei contesti tradizionali, in cui alcune persone vivono la tradizione, se non si vuole metterle in difficltà e rovinargli il momento, é importante non fare cose che minino gli equilibri che si creano in quelle occasioni.
pensa se mentre sei in una ronda a ballare la pizzica pizzica con degli amici, arrivassero dei punkabbestia, che vogliono "ballare come gli pare" e cominciassero a pogare tirandoti spallate!
che diamine, non lo considereresti un modo di partecipare, ma un modo di disturbare!
una cosa equivalente succederebbe se tu volessi ballare un ballo che non conosci in un contesto tradizionale.
la pizzica pizzica é un ballo espressione di un popolo, in quanto tale é fatto di regole e codici, che sono la manifestazione pratica di un sistema di valori. questo vale per tutti i balli tradizionali.
se si vuole "imparare" a ballare la pizzica pizzica si deve fare i conti con questo. a meno che non ti interessi solo il contenitore! e non ci sarebbe nulla di male. ma a qualcuno di noi dispiacerebbe.
come l'uomo che entra nel bar, chiede 5 calici vuoti, e comincia a mangiarli, buttando per terra lo stelo, il barista lo guarda male, e lui gli fa " che hai da guardare male?" e il barista "é che non capisco perché non mangi la parte più saporita"
io ho detto avvicinarsi in punta dei piedi (si legga = con rispetto e umiltà ) non ho detto: state alla larga!
vedi che ci sono dei fraintendimenti, le situazioni tradizionali di cui ti parla Ialma non sono le "sue", fuguriamoci poi per me, che sono un toscanaccio.
la questione non é per nulla questa.
quello che ti si vuol dire é che nei contesti tradizionali, in cui alcune persone vivono la tradizione, se non si vuole metterle in difficltà e rovinargli il momento, é importante non fare cose che minino gli equilibri che si creano in quelle occasioni.
pensa se mentre sei in una ronda a ballare la pizzica pizzica con degli amici, arrivassero dei punkabbestia, che vogliono "ballare come gli pare" e cominciassero a pogare tirandoti spallate!
che diamine, non lo considereresti un modo di partecipare, ma un modo di disturbare!
una cosa equivalente succederebbe se tu volessi ballare un ballo che non conosci in un contesto tradizionale.
la pizzica pizzica é un ballo espressione di un popolo, in quanto tale é fatto di regole e codici, che sono la manifestazione pratica di un sistema di valori. questo vale per tutti i balli tradizionali.
se si vuole "imparare" a ballare la pizzica pizzica si deve fare i conti con questo. a meno che non ti interessi solo il contenitore! e non ci sarebbe nulla di male. ma a qualcuno di noi dispiacerebbe.
come l'uomo che entra nel bar, chiede 5 calici vuoti, e comincia a mangiarli, buttando per terra lo stelo, il barista lo guarda male, e lui gli fa " che hai da guardare male?" e il barista "é che non capisco perché non mangi la parte più saporita"
io ho iniziato questa discussione facendo una domanda molto semplice"dove posso imparare a ballare la Pizzica?"
Come ho già detto in passato mi sono innamorata di questo ballo incontrato casualmente una sera,ho partecipato(di conseguenza) ad altre serate di danza popolare e ho cercato (in punta di piedi) di imparare quanto fosse possibile....un pò ci sono riuscita .
In seguito ho studiato percheé fondamentalmente sono una persona molto curiosa e mi piace sapere cosa cìé dietro a quello che mi interessa.
Ora mi sono detta perché non andare ad un corso per imparare a ballare bene?.
Perché non scambiare qualche opinione con qualcuno che ha la mia stessa passione....magari con un forum?
Perché non condividere questa tradizione (anche se non é la mia......perché a quanto pare la mia non esiste praticamente più)con altre persone che ne fanno parte?
Tutto questo però senza dovermi sentire una PROFANATRICE di qualcosa o altro del genere.
Si é vero sicuramente sarò molto più ignorante di voi che la studiate, ne parlate e la ballate e suonate da tanto tempo ma questo non vuol dire che io non possa entrarne a far parte ....sempre in punta di piedi si intende.
Mi sembra quasi che ci sia un pò di reticenza inei confronti di coloro che vogliono entrare a far parte del gruppo e che conoscono da poco tempo questa tradizione e non sanno tutti quei bei termini tecnici che conoscete voi ....e tanto meno sanno scrivere in dialetto pugliese o altro.
Comunque rimane un fatto a me piace la Pizzica la vado a sentire a ballare e perché no (dato che ancora non ho trovato un corso) chiuderò gli occhi e mi lascerò trasportare dalla musica sono sicura che il mio cuore non mi abbandonerà .
da tutta la discussione che é nata mi sento quasi in colpa ad essermi avvicinata in modo ingenua alla Pizzica e a trovare un notevole divertimento in questa ma non ci posso fare niente mi piace e voglio approfondire la mia passione .....per fortuna non sono sola !

Come ho già detto in passato mi sono innamorata di questo ballo incontrato casualmente una sera,ho partecipato(di conseguenza) ad altre serate di danza popolare e ho cercato (in punta di piedi) di imparare quanto fosse possibile....un pò ci sono riuscita .
In seguito ho studiato percheé fondamentalmente sono una persona molto curiosa e mi piace sapere cosa cìé dietro a quello che mi interessa.
Ora mi sono detta perché non andare ad un corso per imparare a ballare bene?.
Perché non scambiare qualche opinione con qualcuno che ha la mia stessa passione....magari con un forum?
Perché non condividere questa tradizione (anche se non é la mia......perché a quanto pare la mia non esiste praticamente più)con altre persone che ne fanno parte?
Tutto questo però senza dovermi sentire una PROFANATRICE di qualcosa o altro del genere.
Si é vero sicuramente sarò molto più ignorante di voi che la studiate, ne parlate e la ballate e suonate da tanto tempo ma questo non vuol dire che io non possa entrarne a far parte ....sempre in punta di piedi si intende.
Mi sembra quasi che ci sia un pò di reticenza inei confronti di coloro che vogliono entrare a far parte del gruppo e che conoscono da poco tempo questa tradizione e non sanno tutti quei bei termini tecnici che conoscete voi ....e tanto meno sanno scrivere in dialetto pugliese o altro.
Comunque rimane un fatto a me piace la Pizzica la vado a sentire a ballare e perché no (dato che ancora non ho trovato un corso) chiuderò gli occhi e mi lascerò trasportare dalla musica sono sicura che il mio cuore non mi abbandonerà .
da tutta la discussione che é nata mi sento quasi in colpa ad essermi avvicinata in modo ingenua alla Pizzica e a trovare un notevole divertimento in questa ma non ci posso fare niente mi piace e voglio approfondire la mia passione .....per fortuna non sono sola !
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
[quote:094da3f510="Oasi"]
Mi rendo perfettamente conto che voi avete avuto ed avete tutt'ora la fortuna di apprendere la storia sul posto, la tradizione da chi la tradizione trasmette, mentre noi non indigeni dobbiamo per forza di cose accontentarci dei surrogati che difficilmente possiamo distinguere dalla "Tradizione" pura, perché, per quanto la possiamo studiare, non siamo in grado di distinguere il "Vero" dal "Falso".
[/quote:094da3f510]
Veramente non ho detto questo.
Ho detto l'esatto contrario. Ho detto che proprio perché la maggioranza di noi - e in "noi" includo anche i salentini, anzi sopratutto i salentini - non ha appreso la pizzica pizzica o qualunque altra danza tradizionale secondo processi, appunto, tradizionali, ovvero da una generazione all'altra, noi (io per primo, anche se sono salentino) abbiamo più difficoltà e dobbiamo attivare un processo critico di fronte a quello che vediamo per evitare di assumere e diffondere a nostra volta degenerazioni e storpiature.
Non ho mai detto che voi, in quanto non salentine, non potete ballare come noi la pizzica. Io ballo da fare schifo, non canto e sto dannando l'anima per imparare l'organetto.
Poi, come dice giustamente Avvocatista, sotto un palco fate quello che volete, ma in un contesto tradizionale, é un'altra storia.
Mmm...ma in questa discussione non si parlava di dove imparare la pizzica pizzica a Roma? eh eh
Mi rendo perfettamente conto che voi avete avuto ed avete tutt'ora la fortuna di apprendere la storia sul posto, la tradizione da chi la tradizione trasmette, mentre noi non indigeni dobbiamo per forza di cose accontentarci dei surrogati che difficilmente possiamo distinguere dalla "Tradizione" pura, perché, per quanto la possiamo studiare, non siamo in grado di distinguere il "Vero" dal "Falso".
[/quote:094da3f510]
Veramente non ho detto questo.
Ho detto l'esatto contrario. Ho detto che proprio perché la maggioranza di noi - e in "noi" includo anche i salentini, anzi sopratutto i salentini - non ha appreso la pizzica pizzica o qualunque altra danza tradizionale secondo processi, appunto, tradizionali, ovvero da una generazione all'altra, noi (io per primo, anche se sono salentino) abbiamo più difficoltà e dobbiamo attivare un processo critico di fronte a quello che vediamo per evitare di assumere e diffondere a nostra volta degenerazioni e storpiature.
Non ho mai detto che voi, in quanto non salentine, non potete ballare come noi la pizzica. Io ballo da fare schifo, non canto e sto dannando l'anima per imparare l'organetto.
Poi, come dice giustamente Avvocatista, sotto un palco fate quello che volete, ma in un contesto tradizionale, é un'altra storia.
Mmm...ma in questa discussione non si parlava di dove imparare la pizzica pizzica a Roma? eh eh
-
chuchulain
- Messaggi: 14
- Iscritto il: 12 marzo 2004, 10:51
- Località: gallia
[quote="CarloTrono"][quote:a26df53e1c="Oasi"]
Mmm...ma in questa discussione non si parlava di dove imparare la pizzica pizzica a Roma? eh eh[/quote:a26df53e1c]
Perdonami, é che mentre scrivo, leggo, e mi concentro sulla vostra discussione contemporaneamente lavoro, rispondo al telefono, interagisco coi colleghi.....mi ero quindi persa un pò.
Tornando al discorso base, escludete Sandro Pasquali se non ricordo male, io oltretutto sono stata al centro sociale a Portonaccio dove lui tiene le lezioni ed era ancora chiuso, cmq non mi hanno dato la certezza della ripresa del corso, tempo fa facevano dei corsi alla SNIA VISCOSA e al Forte Prenestino, nulla so però sulla stagione 2006/2007, infine ho sentito parlare di un corso a san Giovanni ma non so assolutamente dove con precisione.
Vi invito quindi a darci qualche altra informazione se ne avete....
Mmm...ma in questa discussione non si parlava di dove imparare la pizzica pizzica a Roma? eh eh[/quote:a26df53e1c]
Perdonami, é che mentre scrivo, leggo, e mi concentro sulla vostra discussione contemporaneamente lavoro, rispondo al telefono, interagisco coi colleghi.....mi ero quindi persa un pò.
Tornando al discorso base, escludete Sandro Pasquali se non ricordo male, io oltretutto sono stata al centro sociale a Portonaccio dove lui tiene le lezioni ed era ancora chiuso, cmq non mi hanno dato la certezza della ripresa del corso, tempo fa facevano dei corsi alla SNIA VISCOSA e al Forte Prenestino, nulla so però sulla stagione 2006/2007, infine ho sentito parlare di un corso a san Giovanni ma non so assolutamente dove con precisione.
Vi invito quindi a darci qualche altra informazione se ne avete....
[quote:0371574777="chuchulain"]ma se uno vive a ROMA nun é mejo annà a magnà a porchetta e beve er vino de li castelli???
La pizzica andate a ballarla nel SALENTO se avete voglia!!
[/quote:0371574777]
Questo raggionamento non lo condivido affatto anzi ritengo che sia un pò restrittivo , insomma non sarebbe meglio allargare gli orizzonti e cominciare anche ad accorgerci di quello che ci circonda .
la porchetta la mangio ma non disdegno anche le tradizioni altrui e non vedo perché non si debbano integrare con la nostra e viceversa.
Allora per mangiare cinese bisogna per forza andare in cina ma che raggionamento é questo dai!
Secondo me é molto importante che ci sia uno scambio culturale e di tradizioni tra le persone e anche che ci siano delle contaminazioni reciproche.
La pizzica andate a ballarla nel SALENTO se avete voglia!!
Questo raggionamento non lo condivido affatto anzi ritengo che sia un pò restrittivo , insomma non sarebbe meglio allargare gli orizzonti e cominciare anche ad accorgerci di quello che ci circonda .
la porchetta la mangio ma non disdegno anche le tradizioni altrui e non vedo perché non si debbano integrare con la nostra e viceversa.
Allora per mangiare cinese bisogna per forza andare in cina ma che raggionamento é questo dai!
Secondo me é molto importante che ci sia uno scambio culturale e di tradizioni tra le persone e anche che ci siano delle contaminazioni reciproche.
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
[quote:aae8b9f6e9="lorena77"]
Mi sembra quasi che ci sia un pò di reticenza inei confronti di coloro che vogliono entrare a far parte del gruppo e che conoscono da poco tempo questa tradizione e non sanno tutti quei bei termini tecnici che conoscete voi ....e tanto meno sanno scrivere in dialetto pugliese o altro.
Comunque rimane un fatto a me piace la Pizzica la vado a sentire a ballare e perché no (dato che ancora non ho trovato un corso) chiuderò gli occhi e mi lascerò trasportare dalla musica sono sicura che il mio cuore non mi abbandonerà .
[/quote:aae8b9f6e9]
Carissima Lorena
almeno da parte mia non c'é alcuna reticenza. Mi permetto però di interpretare il pensiero di tutti gli intervenuti a questa discussione con quanto sto per scrivere:
la nostra prima preoccupazione, di fronte ad una nuova appassionata, é che questa persona, a causa del troppo entusiasmo, non finisca nelle grinfie dell'ennesimo pseudo-insegnante di balli popolari, che in realtà ha fatto a sua volta uno pseudo-corso e che adesso vuole rivenderselo per guadagnare qualcosa. Guarda che ce ne sono tantissimi: c'é chi per vendere il proprio corso afferma di essere figlio di contadini o addirittura di tarantati, c'é chi crede di essere originali inventandosi la pizzica-dance o la pizzica acquatica, o la pizzica fitness o ancora la pizzica erotica, c'é anche chi ti propone durante il corso di buttarti a terra e di rotolarti nella polvere per imitare i tarantati, in modo da liberarti dallo stress delle vita cittadina.
Questa nostra preoccupazione non é motivata da altruismo: i tuoi soldi e il tuo tempo li puoi buttare dove vuoi. La preoccupazione principale é che tutte queste storpiature poi ce le ritroviamo dietro nei pochi contesti tradizionali rimasti fino ad oggi.
Poi, ripeto, sei libera di fare quello che vuoi, però ti assicuro che se apri gli occhi e fai funzionare oltre al cuore anche il cervello, é tutto molto più bello.
Aggiungo: il fatto che tu scriva "in punta di piedi" mi fa capire che sei una persona intelligente, rispettosa e curiosa, quindi sei doppiamente benvenuta.
Mi sembra quasi che ci sia un pò di reticenza inei confronti di coloro che vogliono entrare a far parte del gruppo e che conoscono da poco tempo questa tradizione e non sanno tutti quei bei termini tecnici che conoscete voi ....e tanto meno sanno scrivere in dialetto pugliese o altro.
Comunque rimane un fatto a me piace la Pizzica la vado a sentire a ballare e perché no (dato che ancora non ho trovato un corso) chiuderò gli occhi e mi lascerò trasportare dalla musica sono sicura che il mio cuore non mi abbandonerà .
[/quote:aae8b9f6e9]
Carissima Lorena
almeno da parte mia non c'é alcuna reticenza. Mi permetto però di interpretare il pensiero di tutti gli intervenuti a questa discussione con quanto sto per scrivere:
la nostra prima preoccupazione, di fronte ad una nuova appassionata, é che questa persona, a causa del troppo entusiasmo, non finisca nelle grinfie dell'ennesimo pseudo-insegnante di balli popolari, che in realtà ha fatto a sua volta uno pseudo-corso e che adesso vuole rivenderselo per guadagnare qualcosa. Guarda che ce ne sono tantissimi: c'é chi per vendere il proprio corso afferma di essere figlio di contadini o addirittura di tarantati, c'é chi crede di essere originali inventandosi la pizzica-dance o la pizzica acquatica, o la pizzica fitness o ancora la pizzica erotica, c'é anche chi ti propone durante il corso di buttarti a terra e di rotolarti nella polvere per imitare i tarantati, in modo da liberarti dallo stress delle vita cittadina.
Questa nostra preoccupazione non é motivata da altruismo: i tuoi soldi e il tuo tempo li puoi buttare dove vuoi. La preoccupazione principale é che tutte queste storpiature poi ce le ritroviamo dietro nei pochi contesti tradizionali rimasti fino ad oggi.
Poi, ripeto, sei libera di fare quello che vuoi, però ti assicuro che se apri gli occhi e fai funzionare oltre al cuore anche il cervello, é tutto molto più bello.
Aggiungo: il fatto che tu scriva "in punta di piedi" mi fa capire che sei una persona intelligente, rispettosa e curiosa, quindi sei doppiamente benvenuta.
frequenza messaggi al livello di pantomima concertistica!
ecco, l'onda di piena di fine agosto!
carissima, io comunque ti ho risposto all'inizio. e se vuoi il numero di franca tarantino basta un messaggio privato... poi il discorso si é allargato.
ma voleva essere uno scambio. dirti come la viviamo noi che da un po' d'anni ci si ragiona su. e confrontandoci. tutti si impara.
buon corso
paolo
carissima, io comunque ti ho risposto all'inizio. e se vuoi il numero di franca tarantino basta un messaggio privato... poi il discorso si é allargato.
ma voleva essere uno scambio. dirti come la viviamo noi che da un po' d'anni ci si ragiona su. e confrontandoci. tutti si impara.
buon corso
paolo
Grazie Carlo accolgo i tuoi suggerimenti con molta gratitudine .
Mi sono iscritta a questo forum proprio per non finire nelle mani sbagliate e per avere dei consigli da chi ne sa più di me , mediamente sono una persona che usa cervello e cuore quasi parallelamente e credo di averlo usato anche in questo caso.
La mia osservazione era questa :
Mi sono accorta che alcune persone hanno dimostrato poco entusiasmo nella mia ignoranza e voglia di entrare a far parte di un nuovo gruppo(non mi riferisco a te),forse mi sbaglio, ma ho avvertito un po di reticenza perché non originaria del Salento o giù di lì e un pò di ghettizzazione perché ignorante in materia e poco pratica nel ballo.
Sono sicura che mi sono sbagliata ma questo é quello che ho avvertito ,poca elasticità e accoglienza verso i forestieri.
Cmq ringrazio chi mi ha dato dei consigli utili (che seguirò certamente)
Mi sono iscritta a questo forum proprio per non finire nelle mani sbagliate e per avere dei consigli da chi ne sa più di me , mediamente sono una persona che usa cervello e cuore quasi parallelamente e credo di averlo usato anche in questo caso.
La mia osservazione era questa :
Mi sono accorta che alcune persone hanno dimostrato poco entusiasmo nella mia ignoranza e voglia di entrare a far parte di un nuovo gruppo(non mi riferisco a te),forse mi sbaglio, ma ho avvertito un po di reticenza perché non originaria del Salento o giù di lì e un pò di ghettizzazione perché ignorante in materia e poco pratica nel ballo.
Sono sicura che mi sono sbagliata ma questo é quello che ho avvertito ,poca elasticità e accoglienza verso i forestieri.
Cmq ringrazio chi mi ha dato dei consigli utili (che seguirò certamente)
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
Non é reticenza o razzismo, Lorena.
Semplicemente molti di noi sono stufi di dover difendere con le unghie e con i denti le tradizioni alle quali teniamo dall'orda di barbari neo-pizzicarolizumpallerozumpallà che sciamano verso il sud con l'atteggiamento "siamo tutti amici, facciamoci una ronda" (copyright Ialma).
Io mi sono appassionato a questi argomenti in maniera seria da meno di tre anni, e non a tempo pieno, quindi ho più pazienza di spiegare le cose. Chi ci sta da dieci anni si é giustamente esaurito.
Facciamo una cosa
Franca Tarantino ha già collaborato proficuamente con pizzicata.it durante l'ultimo raduno estivo. Adesso la sento e vediamo se ha la possibilità di tenere un corso nelle prossime settimane.
Semplicemente molti di noi sono stufi di dover difendere con le unghie e con i denti le tradizioni alle quali teniamo dall'orda di barbari neo-pizzicarolizumpallerozumpallà che sciamano verso il sud con l'atteggiamento "siamo tutti amici, facciamoci una ronda" (copyright Ialma).
Io mi sono appassionato a questi argomenti in maniera seria da meno di tre anni, e non a tempo pieno, quindi ho più pazienza di spiegare le cose. Chi ci sta da dieci anni si é giustamente esaurito.
Facciamo una cosa
Franca Tarantino ha già collaborato proficuamente con pizzicata.it durante l'ultimo raduno estivo. Adesso la sento e vediamo se ha la possibilità di tenere un corso nelle prossime settimane.
Ma, care amiche romane (cioé mie concittadine, perchà© ormai pure io sono residente nella capitale...) i post li leggete?
Sono stati indicati alcuni siti informativi sulla musica popolare a Roma:
www.circologiannibosio.it
www.alfonsotoscano.it
e poi, visto che ci siamo, www.vincenzosantoro.it
si é parlato del raduno spontaneo e gratuito organizzato dalla Capaballa alla Snia (centro sociale di via Prenestina 173) che penso si farà anche quest'anno, sempre il giovedì sera, dove sono presenti spesso anche bravissimi musicisti, per cui si può ballare con la musica dal vivo, cosa goduriosa quanto poche altre; ho detto che avrei inserito nella mailng list della Snia chi mi mandava a svincen@libero.it il suo email, in modo da essere informato sulle attività di quest'anno, alla Snia e anche in zone limitrofe; solo una persona l'ha fatto;
siete stati informati di alcuni insegnanti bravi attivi a Roma, tra cui Franca Tarantino, con cui peraltro sono stati organizzati dei corsi presso il circolo Gianni Bosio nell'autunno scorso, e che quasi sicuramente faremo anche quest'anno;
abbiamo fornito adeguata bibliografia per approfondire il ballo della pizzica (il saggio "La pizzica ce l'ho nel sangue", di Pino Gala, in "Il ritmo meridiano. La pizzica e le identità danzanti del Salento", edizioni Aramiré, e dello stesso studioso, sicuramente il massimo esperto italiano di etnocoreologia, il sito www.taranta.it);
Non mi sembra francamente che sino mancate le informazioni. Ne dico un'altra: venerdì prossimo (8 settembre), a Rocca di Mezzo, in Abruzzo, 90 minuti di macchina dalla capitale c'é un concerto del gruppo Aramiré (sicuramente uno dei più interessanti tra quelli di musica salentina "non transgenica"), preceduto da un seminario (teorico, non pratico purtroppo) sulla pizzica.
Più di così manca solo che veniamo a farvi i corsi teorici e pratici direttamente a casa vostra. Volendo, se avete posto, un po' di gente disponibile (preparatissima ma anche simpatica e non pallosa, in modo da non turbare il vostro equilibrio...) la trovo. Basta che ci offrite da bere almeno!
Vincenzo Santoro
Sono stati indicati alcuni siti informativi sulla musica popolare a Roma:
www.circologiannibosio.it
www.alfonsotoscano.it
e poi, visto che ci siamo, www.vincenzosantoro.it
si é parlato del raduno spontaneo e gratuito organizzato dalla Capaballa alla Snia (centro sociale di via Prenestina 173) che penso si farà anche quest'anno, sempre il giovedì sera, dove sono presenti spesso anche bravissimi musicisti, per cui si può ballare con la musica dal vivo, cosa goduriosa quanto poche altre; ho detto che avrei inserito nella mailng list della Snia chi mi mandava a svincen@libero.it il suo email, in modo da essere informato sulle attività di quest'anno, alla Snia e anche in zone limitrofe; solo una persona l'ha fatto;
siete stati informati di alcuni insegnanti bravi attivi a Roma, tra cui Franca Tarantino, con cui peraltro sono stati organizzati dei corsi presso il circolo Gianni Bosio nell'autunno scorso, e che quasi sicuramente faremo anche quest'anno;
abbiamo fornito adeguata bibliografia per approfondire il ballo della pizzica (il saggio "La pizzica ce l'ho nel sangue", di Pino Gala, in "Il ritmo meridiano. La pizzica e le identità danzanti del Salento", edizioni Aramiré, e dello stesso studioso, sicuramente il massimo esperto italiano di etnocoreologia, il sito www.taranta.it);
Non mi sembra francamente che sino mancate le informazioni. Ne dico un'altra: venerdì prossimo (8 settembre), a Rocca di Mezzo, in Abruzzo, 90 minuti di macchina dalla capitale c'é un concerto del gruppo Aramiré (sicuramente uno dei più interessanti tra quelli di musica salentina "non transgenica"), preceduto da un seminario (teorico, non pratico purtroppo) sulla pizzica.
Più di così manca solo che veniamo a farvi i corsi teorici e pratici direttamente a casa vostra. Volendo, se avete posto, un po' di gente disponibile (preparatissima ma anche simpatica e non pallosa, in modo da non turbare il vostro equilibrio...) la trovo. Basta che ci offrite da bere almeno!
Vincenzo Santoro
larilò larilò lallero
Purtroppo non ho tanto tempo per chiacchierare perchà© sono al lavoro ma posso dire che qualcuno di voi é veramente e negativamente odioso.
Continua così Lorena!!!!!
Mandali tutti a quel paese e comtinua a ballare la pizzica lasciandoti andare fino a quando non ti cedono i polpacci.
Ci vediamo a Riano.
p.s.
Sono salentina, di padre e madre salentini, ho vissuto nel salento fino a pochi anni fa. A casa ascolto la pizzica.
So cos'é la pizzica perchà© l'ho vissuta dai racconti della mia famiglia. Potrei anche leggere un libro ma non cambierebbe il mio modo di vedere e ballare la pizzica.
Ora vado.
Ciao a tuuuuuuuutttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Continua così Lorena!!!!!
Mandali tutti a quel paese e comtinua a ballare la pizzica lasciandoti andare fino a quando non ti cedono i polpacci.
Ci vediamo a Riano.
p.s.
Sono salentina, di padre e madre salentini, ho vissuto nel salento fino a pochi anni fa. A casa ascolto la pizzica.
So cos'é la pizzica perchà© l'ho vissuta dai racconti della mia famiglia. Potrei anche leggere un libro ma non cambierebbe il mio modo di vedere e ballare la pizzica.
Ora vado.
Ciao a tuuuuuuuutttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
A me viene sinceramente un po' da ridere ogni volta che, (accade sempre più spesso) sento dire in giro "per sfortuna non sono nato calabrese o salentino", "beato te che sei pugliese", "purtroppo non sono salentino" ecc. ecc.
E pensare che fino ad un decennio fa il 100% dei meridionali che si trasferivano al nord cercavano addirittura di cambiare al più presto la propria parlata per non sentirsi additato dai milanesi, dai bolognesi, dai torinesi ecc. ecc. come TERRONE. Ora ci sentiamo tutti orgogliosi di esserelo, dei terroni, e ci prendiamo anche a volta la libertà di dire a qualche settentrionale "tu non sei salentino, non puoi suonare la pizzica pizzica"...é sbagliatissimo!...però ragà , dopo tutte le sfortune che noi meridionali abbiamo avuto per secoli, lasciateci almeno questa magra consolazione....
...il milanese che dice "purtroppo non sono nato al sud" solo perché da qualche giorno si é appasionato alla tarantella, dovrebbe provare che significa allontanarsi più di mille km da casa, solo, ed esclusivamente, per sopravvivere...riflettiamo.
E pensare che fino ad un decennio fa il 100% dei meridionali che si trasferivano al nord cercavano addirittura di cambiare al più presto la propria parlata per non sentirsi additato dai milanesi, dai bolognesi, dai torinesi ecc. ecc. come TERRONE. Ora ci sentiamo tutti orgogliosi di esserelo, dei terroni, e ci prendiamo anche a volta la libertà di dire a qualche settentrionale "tu non sei salentino, non puoi suonare la pizzica pizzica"...é sbagliatissimo!...però ragà , dopo tutte le sfortune che noi meridionali abbiamo avuto per secoli, lasciateci almeno questa magra consolazione....
...il milanese che dice "purtroppo non sono nato al sud" solo perché da qualche giorno si é appasionato alla tarantella, dovrebbe provare che significa allontanarsi più di mille km da casa, solo, ed esclusivamente, per sopravvivere...riflettiamo.
Giovanni Semeraro
Tristemente ti appoggio.
...Anzi mi hai fatto pensare a qualcosa che avevo scritto forse tre anni fa, cercando motivazioni alla mia passione per la musica della mia terra (scusate se naive):
[i:352d89dcb6]Le radici che ci portiamo dentro acquistano vigore quando tentiamo di sradicarle dalla terra che le ha sempre nutrite.
E la mancanza di qualcosa che ce la fa conoscere. La presenza del giorno ci fa conoscere la notte, il dolore e la sofferenza ci fanno riconoscere la gioia, l indifferenza delle persone ci fa scoprire il valore di un amico. E grazie al freddo dell inverno che amiamo il calore dell estate.
E grazie ad un treno che parte che impariamo a conoscere la nostra terra, che diamo un contorno a ciò che prima non vedevamo perchà© parte inscindibile della nostra esperienza.
La partenza separa. Staccandoci scopriamo chi siamo, sentendo la lontananza scopriamo quello che amiamo. Conoscendo altre terre ed altre culture impariamo a conoscere le sfumature della nostra.
Se le radici sono sottili si spezzano subito, ma se sono robuste lo diventano ancora di più. La conoscenza del mondo ci regala la consapevolezza di noi stessi, così che ogni volta che le nostre dita si rincorrono sui nostri strumenti, che i nostri piedi schiacciano la terra su cui danziamo, che le nostre gole vibrano delle nostre canzoni, c é sempre qualcosa di più che si sparge nell atmosfera attorno: l amore per le nostre radici, che infiamma il sangue di ognuno di noi e ci spinge a suonare, a ballare, a cantare finchà© tutto il veleno che ci scorre dentro non ci abbandona.[/i:352d89dcb6]
march
PS.: so che a qualcuna la parola veleno da fastidio..passateci sopra.
...Anzi mi hai fatto pensare a qualcosa che avevo scritto forse tre anni fa, cercando motivazioni alla mia passione per la musica della mia terra (scusate se naive):
[i:352d89dcb6]Le radici che ci portiamo dentro acquistano vigore quando tentiamo di sradicarle dalla terra che le ha sempre nutrite.
E la mancanza di qualcosa che ce la fa conoscere. La presenza del giorno ci fa conoscere la notte, il dolore e la sofferenza ci fanno riconoscere la gioia, l indifferenza delle persone ci fa scoprire il valore di un amico. E grazie al freddo dell inverno che amiamo il calore dell estate.
E grazie ad un treno che parte che impariamo a conoscere la nostra terra, che diamo un contorno a ciò che prima non vedevamo perchà© parte inscindibile della nostra esperienza.
La partenza separa. Staccandoci scopriamo chi siamo, sentendo la lontananza scopriamo quello che amiamo. Conoscendo altre terre ed altre culture impariamo a conoscere le sfumature della nostra.
Se le radici sono sottili si spezzano subito, ma se sono robuste lo diventano ancora di più. La conoscenza del mondo ci regala la consapevolezza di noi stessi, così che ogni volta che le nostre dita si rincorrono sui nostri strumenti, che i nostri piedi schiacciano la terra su cui danziamo, che le nostre gole vibrano delle nostre canzoni, c é sempre qualcosa di più che si sparge nell atmosfera attorno: l amore per le nostre radici, che infiamma il sangue di ognuno di noi e ci spinge a suonare, a ballare, a cantare finchà© tutto il veleno che ci scorre dentro non ci abbandona.[/i:352d89dcb6]
march
PS.: so che a qualcuna la parola veleno da fastidio..passateci sopra.
Ultima modifica di march il 31 agosto 2006, 19:01, modificato 1 volta in totale.
caro Giannino io mi sono permessa di dire per mia sfortuna perché parlando con voi mi sono accorta che non avere origini salentine o giù di lì sembra quasi una colpa e una circostanza che ti impedisce di conseguenza di avvicinarti a certe tradizioni ma so perfettamente quali sono stati e quali sono le problematiche che affliggono la popolazione meridionale......non sono poi così disinformata e cmq sappi che per i settentrionali specie quelli legati a certe ideologie assurde anche noi romani siamo chiamati TERRONI anzi quando parlano dei romani aggiungono anche Ladroni. 
?????????????????
caro giannino,
credo che dalla bottiglia che stai bevendo nella foto ancora esce del vino
altrimenti il tuo intervento non si spiegherebbe.........
credo che dalla bottiglia che stai bevendo nella foto ancora esce del vino
altrimenti il tuo intervento non si spiegherebbe.........
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
Re: ?????????????????
[quote:0e230bb72c="mauri"]caro giannino,
credo che dalla bottiglia che stai bevendo nella foto ancora esce del vino
altrimenti il tuo intervento non si spiegherebbe.........[/quote:0e230bb72c]
Caro Mauri
gli interventi come questo sono poco graditi. Se non sei d'accordo con la posizione di qualcuno nel forum, sei pregato di spiegare la tua posizione per accrescere nel dialogo la comprenzione di tutti.
Questa discussione sta procedendo con educazione e reciproco rispetto, perfavore continuiamo così.
e non lo chiedo solo a te, ma a tutti.
credo che dalla bottiglia che stai bevendo nella foto ancora esce del vino
altrimenti il tuo intervento non si spiegherebbe.........[/quote:0e230bb72c]
Caro Mauri
gli interventi come questo sono poco graditi. Se non sei d'accordo con la posizione di qualcuno nel forum, sei pregato di spiegare la tua posizione per accrescere nel dialogo la comprenzione di tutti.
Questa discussione sta procedendo con educazione e reciproco rispetto, perfavore continuiamo così.
e non lo chiedo solo a te, ma a tutti.