TORREPADULI 2006: PICCOLA GUIDA PRATICA PER TASS
TORREPADULI 2006: PICCOLA GUIDA PRATICA PER TASS
TORREPADULI 2006: PICCOLA GUIDA PER IL RISPETTO DEI RITI E DELLE RONDE TRADIZIONALI DI PIZZICA-SCHERMA.
[b:fbf39c61a9][u:fbf39c61a9]Una tradizione in pericolo: contribuisci a difenderla ![/u:fbf39c61a9][/b:fbf39c61a9]
Caro amico che leggi queste note, noi TASS (Tamburellisti Anonimi Scarsi Salentini) non sappiamo cosa ti stia portando a Torrepaduli per la Festa di San Rocco 2006, ma in ogni caso siamo molto felici di poterti dare un caloroso Benvenuto.
Può darsi che tu abbia intenzione di arrivare in questo sperduto luogo delle "Indie di qui" (come chiamavano il Sud Italia i missionari gesuiti del 1600) portando con te un tamburo o uno strumento musicale, e con la voglia di suonare e di ballare durante la rituale veglia notturna davanti al Santuario di san Rocco.
Può anche darsi che tu abbia il desiderio di partecipare attivamente ad una ronda, cioé ad uno di quei cerchi rituali formati da suonatori di tamburello salentino che accompagnano nella notte, con il giusto ritmo, coppie di danzatori che, una alla volta, ballano al suo interno la pizzica o la pizzica scherma.
Se sono queste le tue intenzioni, ti chiediamo gentilmente di fare molta attenzione a comportarti rispettosamente verso chi nella notte del 15 agosto é a Torrepaduli non per semplice divertimento personale o curiosità diciamo "esotica", ma per devozione religiosa e per mantenere vive le antiche tradizioni salentine, in particolare quella della pizzica scherma alla Festa di San Rocco.
Ti chiediamo quindi di fare molta attenzione a comportarti in modo corretto, e non come il classico elefante in un negozio di cristalli, perchà© devi sapere che l antica ritualità della Festa, ed in particolare la tradizione della pizzica scherma – potente ma fragile come tutte le tradizioni popolari ancora in vita – é oggi in grave pericolo.
Oggi, infatti questa bellissima tradizione viene sempre più pesantemente disturbata nel suo svolgimento da diffusi comportamenti maleducati, invadenti, ed in fin dei conti ignoranti, sia da parte di turisti e visitatori, sia da parte di "indigeni" salentini che, anno dopo anno, ne stanno mettendo fortemente a rischio la stessa sopravvivenza.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Un rito, un ritmo ed una danza ancora misteriosi.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
I devoti di San Rocco, chi vegliando e chi dormendo accovacciato per terra, trascorrono ritualmente tutta la notte tra il 15 ed il 16 agosto nei pressi del Santuario in segno di sacrificio o di ringraziamento per una grazia di guarigione già ricevuta oppure da impetrare.
Fai quindi attenzione a non disturbarli.
Le danze nelle ronde si svolgono di notte, alla fine dei riti religiosi della giornata, dopo il rientro della statua del Santo nel Santuario e nell attesa che – alle prime luci dell alba del 16 agosto – giunga l ora della prima messa: durante la prima messa del mattino la tradizione e la buona creanza vogliono che le ronde tacciano e che si faccia un rispettoso silenzio.
Ricorda che la pizzica-scherma, inserita in un contesto di devozione e di pacifica festa religiosa popolare legata al Santo guaritore, é un momento rituale e simbolico di antichissima tradizione il quale, benchà© ci siano diverse interpretazioni sul suo significato più profondo - ma nessuna univoca o definitiva - si svolge secondo regole ritmiche e gestuali proprie di una tipica danza tradizionale di sfida e di lotta.
Le regole di combattimento e le gestualità della scherma rappresentano un vero e proprio codice di comunicazione, complesso e difficilmente penetrabile, tramandato tra gli schermitori con modalità iniziatiche non accessibili ai "profani".
Anche i tamburi, in piena sintonia ed al servizio dei danzatori-schermitori, hanno precise regole ritmiche e timbriche da rispettare rigorosamente, senza le quali il combattimento non può di fatto svolgersi.
Si tratta in ogni caso di un combattimento rituale che vuole essere assolutamente non violento, leale e, in definitiva, gioioso e catartico per tutti i partecipanti: danzatori-schermitori, suonatori, semplici osservatori.
Durante la Festa, accanto alle ronde di pizzica-scherma, si svolge tradizionalmente anche un altro tipo di ronda nella quale, sempre e rigorosamente al ritmo della pizzica (sia pure con qualche differenza per un orecchio esperto), e nel rispetto di poche semplici regole coreutiche generali, avviene questa volta non la lotta rituale tra due danzatori-schermitori (generalmente) di sesso maschile, ma il "normale" ballo tradizionale tra un uomo ed una donna "a ddoi a ddoi", come si dice in dialetto: cioé "a due a due", una coppia alla volta, con funzioni evidentemente diverse da quelle della pizzica-scherma, ma forse non tanto distanti nei significati rituali e simbolici più profondi.
Alcuni studiosi hanno recentemente denominato quest ultima danza "pizzica de core" per distinguerla, nel suo aspetto di danza eminentemente di corteggiamento, tanto dalla "pizzica-scherma" di cui si é detto, quanto dalla musica e dalla danza di guarigione propria del tarantismo, che Luigi Stifani, il grande suonatore-guaritore scomparso solo quattro anni fa, chiamava "pizzica-tarantata".
A noi TASS queste distinzioni terminologiche non interessano molto, e te le stiamo segnalando soltanto per puro dovere di informazione e di inquadramento generale, con l avvertenza che nessun risultato definitivo é stato mai raggiunto su questi temi da nessuno dei tantissimi studiosi che, nei secoli, li hanno affrontati: antropologi, musicologi, etnologi, sociologi, storici, medici, scienziati, religiosi e quant altro.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Come puoi difendere la tradizione.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
A noi TASS, e non solo a noi, interessa soltanto che a Torre Paduli, durante la Festa di San Rocco, nelle ronde, si possa suonare e ballare la pizzica, ed in particolare la pizzica-scherma, nel più rigoroso rispetto possibile della tradizione pervenuta sino a noi attraverso il tempo.
Abbiamo perciò redatto alcune ELEMENTARI REGOLE DI BUON COMPORTAMENTO destinate a tutti i visitatori della Festa, ma in particolare a tutti quei TASS come noi che desiderano partecipare attivamente alle ronde, perchà© é generalmente questo tipo di visitatore, quando non é bene informato, quand anche il più delle volte sia in buona fede, a creare grave disturbo con comportamenti non appropriati.
Ti saremo molto grati, perciò se vorrai attenerti alle poche regole di seguito descritte: osservandole potrai anche tu considerarti un vero protagonista positivo della nostra tradizione perchà© l avrai rispettata, l avrai vissuta direttamente dall interno, ne sarai stato parte integrante, ed avrai così contribuito personalmente a preservarla e mantenerla viva.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 1: Se non sai, non fare ![/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Sappiamo benissimo che suonare il tamburello provoca piacere e beatitudine, lo dicono anche le strofe delle nostre pizziche, e sappiamo anche quanto é attraente l idea di sfidarsi a scherma sul ritmo del tamburo.
Ma tu, per piacere, comportati con umilta : se non sei davvero sicuro di avere sufficiente cognizione o esperienza di come si suoni, si balli, ci si comporti o di cosa accada dentro ed intorno ad una ronda tradizionale di pizzica scherma, almeno per quest anno limitati soltanto ad osservare ed ascoltare attentamente, evitando accuratamente di provare a combattere la scherma, di suonare il tamburello o di interferire in qualunque altro modo: fidati ! poi l anno prossimo, se avrai approfondito e ti sarai esercitato, si vedrà .
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 2: Osservare é già partecipare: accontentati e mantieniti sereno ![/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
PER ARRIVARE IN PRIMA FILA
[b:fbf39c61a9]Non spingere come un ariete: trasformati invece in una guizzante e simpatica anguilla[/b:fbf39c61a9].
Accerchia, gira intorno, segui la risacca della ronda, inserisciti sgusciando piano ma inesorabilmente negli spazi stretti, accetta di fare un passo indietro per farne poi due in avanti, persevera, aspetta l attimo giusto, non sgomitare, non pretendere che qualcuno si sposti per farti spazio o luce, ma non essere neanche troppo timido, chiedi sempre educatamente permesso, non desistere, sii paziente, mantieni il sorriso sulle labbra, parla poco, non provocare liti, non reagire a provocazioni, sii equilibrato e pacifico.
UNA VOLTA ARRIVATO IN PRIMA FILA,
[b:fbf39c61a9]Comportati educatamente e non creare disturbo[/b:fbf39c61a9].
Mantieniti dietro ai tamburellisti che suonano ed ai danzatori in attesa del loro turno di sfida, o al massimo al loro fianco; non occupare l interno della ronda e non ne restringere il diametro; se fai riprese o foto cerca di dare il minimo disturbo; accetta di buon grado e disciplinatamente le indicazioni di chi sta dentro la ronda, anche se ti sembreranno dure; non ti offendere, fatti indietro, allargati o spostati quando te lo chiedono, fai passare avanti i suonatori ed i danzatori e non disturbarli; non assumere iniziative; parla il meno possibile, non provocare discussioni, non litigare, non reagire a provocazioni, controlla lo sguardo, sii sempre sereno e tranquillo.
PER MANTENERE LA POSIZIONE
[b:fbf39c61a9]Trasformati in giunco, non in roccia.[/b:fbf39c61a9]
Difendi la tua posizione con tranquillità , pazienza e tolleranza; mantieni sempre quell atteggiamento equilibrato, prudente, sportivo e pacifico con il quale hai guadagnato il posto in prima fila; se vuoi, prova anche il piacere di essere generoso ed altruista con chi sta dietro di te e sta provando faticosamente ad inserirsi.
CHI DOMANDA NON E PAZZO:
[b:fbf39c61a9]Ricorda che il mondo é dei curiosi, ma non degli invadenti.[/b:fbf39c61a9]
Osserva e ascolta tutto con attenzione, ma quando pensi che sia il momento giusto e sei ragionevolmente sicuro di non dare troppo fastidio, non esitare a fare domande a chi sta partecipando alla ronda: chiedi ciò che ti interessa sapere con educazione, garbo e misura, senza invadenza, e vedrai che otterrai sempre risposte cortesi, cordiali e generose; non sappiamo se attendibili, ma certamente generose; non pretendere, tuttavia, che qualcuno ti insegni a parole le misteriose regole della scherma o ti faccia un corso di tamburello accelerato durante la ronda.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 3: Se ritieni di poter suonare nella ronda aspetta il momento giusto per entrare.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Prima di ogni cosa, considera il tuo apporto sonoro alla ronda alla stregua della partecipazione ad una preghiera recitata collettivamente, cioé come una tua personale offerta sonora che però devi eseguire disciplinatamente, insieme ed all unisono con le offerte sonore personali portate dagli altri tamburellisti, ponendola al servizio del rito collettivo e non solo del tuo piacere o divertimento personale.
La prima cosa di cui devi tenere conto, in questo aspetto, é che troppi tamburelli in una ronda, diciamo più di 7 o 8 per intenderci, anche se fossero suonati tutti da tamburellisti non TASS, potrebbero finire facilmente per rovinarla, perchà© difficilmente riuscirebbero ad andare all unisono per molto tempo, condizione questa fondamentale ed irrinunciabile per la riuscita della danza rituale, ma provocherebbero facilmente confusioni e distonie nel ritmo, nella velocità e nel timbro, determinando un vero e proprio "aborto" della ronda, con conseguente insoddisfazione, disappunto e rabbia di tutti, ed in particolare degli schermitori.
Quindi, prima di entrare a suonare, accertati che ci siano le condizioni perchà© il tuo tamburello possa davvero essere utile alla ronda in quel momento.
Le ronde possono durare molto tempo, ed i tamburellisti sono pur sempre esseri umani che ogni tanto hanno bisogno di rifiatare: se avrai pazienza, sensibilità e prontezza, vedrai che il momento buono per entrare nella ronda prima o poi arriverà .
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 4: Se proprio hai deciso di farlo, suona come si deve.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Non cercare di distinguerti con personalismi e virtuosismi che nulla hanno a che fare con il ritmo del rito e della tradizione: nella ronda non c é spazio per i solisti; la ronda é un collettivo unitario di suonatori di tamburello che si sintonizzano tra di loro spontaneamente per porsi al servizio degli schermitori: questi ultimi si affrontano all interno del cerchio rituale secondo le loro antiche regole ed hanno l assoluta necessità di sentire esattamente la giusta atmosfera sonora e ritmica che i tamburelli sono chiamati a creare disciplinatamente: infatti soltanto la giusta atmosfera ritmica e timbrica, con la giusta velocità , riuscirà a far "sognare" gli schermitori, a farli "caricare" nel modo che loro si aspettano ed a fargli portare a compimento il rito della scherma con piena soddisfazione.
Perciò, come suonatore o suonatrice di tamburello tu devi cercare semplicemente di scioglierti unitariamente nella ronda: fai quindi sempre attenzione ad andare a tempo, a tenere il ritmo e la giusta velocità , senza accelerare; ricerca sempre l omogeneità e la fusione, senza mai coprire o sovrastare gli altri tamburi, ma sintonizzandoti sempre, a vista e ad orecchio, con gli altri suonatori ed in particolare, quando c é, con chi ti sembrerà essere considerato chiaramente dal gruppo il tamburello leader della ronda.
Ricorda che l unico ritmo ammesso é quello tradizionale della pizzica scherma: regolare, pulsante, sospeso, oscillante, cardiaco, continuo, nà© troppo veloce nà© troppo lento, rotondo, ripetitivo, ipnotico, senza la minima traccia di trilli, sincopi, accenti in controtempo o capricci di alcun tipo.
Senza entrare nel merito di difficili e forse inutili dispute musicologiche, crediamo di poter affermare che l unica percussione sicuramente ammissibile nella ronda é il tamburello a cornice con sonagli salentino, cioé costruito, ovviamente per come é consentito dalle attuali circostanze, nel modo più vicino possibile alle nostre modalità tradizionali.
Su tutte le altre percussioni "povere" della tradizione popolare salentina o del Sud Italia potremmo anche essere possibilisti circa il loro eventuale utilizzo "complementare" nella ronda, ma crediamo di non sbagliare dicendo che non sono assolutamente necessarie altre percussioni tradizionali e che se non ci sono é sicuramente meglio.
L obiettivo di produrre la giusta fonosfera ritmica e timbrica per il ballo tradizionale della pizzica scherma rende poi assolutamente inammissibile nella ronda, per ovvie ragioni, l uso di strumenti a percussione provenienti da altre tradizioni musicali (djambé) o dalla cosiddetta musica "colta" o "artistica" (sassofoni, clarinetti !): l uso di tali strumenti provocherebbe certamente la rottura del delicato equilibrio ritmico - timbrico su cui si regge il rito e determinerebbe molto probabilmente una immediata reazione di rivolta da parte della ronda stessa.
Il canto tradizionale sul tamburo, anche senza musica, e/o un eventuale accompagnamento musicale alla pizzica scherma non sono necessariamente richiesti, ma possono comunque essere accettati dagli schermitori, purchà© eseguiti in modo appropriato.
Anche in questo caso, senza toccare difficili temi di etnomusicologia, possiamo affermare che gli unici strumenti musicali certamente ammissibili, per i motivi già ricordati, sono quelli sicuramente attestati nella nostra tradizione musicale "povera" e comunque coerenti al contesto del rito.
Se sono tali probabilmente, da alcuni decenni, l armonica a bocca e l organetto, e forse il flauto e la chitarra, lasciamo agli esperti discutere su ciaramella, zampogna ed altri strumenti poveri a fiato, mentre già lo stesso violino, pur così familiare nella pizzica anche grazie all eredità di Luigi Stifani, sembrerebbe essere decisamente estraneo al contesto della pizzica scherma.
Ciò che é certo, ancora una volta, é che - nel dubbio – é meglio astenersi
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 6: Se vuoi ballare la pizzica "di corteggiamento" in una ronda apposita (non in quella della scherma !), fallo pure, ma ricorda che:[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Si balla rigorosamente una coppia alla volta, dando educatamente il cambio alla coppia che sta danzando dopo averlo richiesto a voce: é quindi grande maleducazione tuffarsi nello spazio in cui sta ballando un altra coppia.
Osserva bene le movenze dei danzatori più esperti e ricorda semplicemente che esiste una misura in tutte le cose, ma soprattutto nella pizzica, che é un ballo si giocoso e travolgente, ma sempre composto, educato, garbato e mai sguaiato. Se non conosci qual é la misura della pizzica, fai lo sforzo di comprenderla.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 7: Se proprio vuoi suonare o ballare cose diverse, fallo lontano dalle ronde tradizionali.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Se proprio non resisti ed hai voglia di suonare, cantare o danzare qualcosa di diverso dalla pizzica, magari a modo tuo , fuori dalle regole della nostra tradizione musicale, oppure con strumenti che non c entrano nulla (per esempio il djambe ), ed hai deciso di farlo proprio qui e stanotte, che dire ?
Noi rispettiamo certamente questo tuo desiderio, anche se sappiamo che potresti soddisfarlo senza grande sacrificio in altri 364 giorni all anno, diversi dalla notte del 15 agosto, ed in un milione di posti diversi dalla piazza antistante il santuario di S. Rocco a Torre Paduli.
Certo, non ci dispiacerebbe se tu, qui e solo per questa notte, facessi il piccolo sacrificio – e per noi il grande regalo - di astenerti dal suonare e cantare le tue cose, e ti limitassi ad ascoltare i nostri ritmi ed i nostri suoni che si ispirano alla tradizione, mantenendo così il più possibile integra quella particolare "fonosfera" che un tempo caratterizzava la festa di S. Rocco.
Ma se proprio non puoi fare a meno di suonare e cantare cose diverse, ti invitiamo ad avere il dovuto rispetto per il nostro rito, e quindi di spostarti il più lontano possibile dalle ronde tradizionali di pizzica scherma in modo da non interferire e non disturbare la nostra ritualità con i tuoi suoni ed i tuoi movimenti.
La piazza é grande e ti auguriamo sinceramente di divertirti e di trascorrere felicemente la tua personale Festa di San Rocco al ritmo ed al suono che preferisci: ma ti invitiamo anche a tenerti a sufficiente distanza dalle ronde tradizionali per non disturbare la nostra, di festa, che certamente (considerato che l abbiamo faticosamente portata sin qui attraverso qualche manciata di secoli) può accampare qualche diritto in più.
Buona Festa a tutti i TASS educati e consapevoli.
[b:fbf39c61a9]PS: Attenzione: tutto il contenuto del presente post riflette unicamente le opinioni di un povero TASS, ed é pertanto da non prendere in seria considerazione[/b:fbf39c61a9].
[b:fbf39c61a9][u:fbf39c61a9]Una tradizione in pericolo: contribuisci a difenderla ![/u:fbf39c61a9][/b:fbf39c61a9]
Caro amico che leggi queste note, noi TASS (Tamburellisti Anonimi Scarsi Salentini) non sappiamo cosa ti stia portando a Torrepaduli per la Festa di San Rocco 2006, ma in ogni caso siamo molto felici di poterti dare un caloroso Benvenuto.
Può darsi che tu abbia intenzione di arrivare in questo sperduto luogo delle "Indie di qui" (come chiamavano il Sud Italia i missionari gesuiti del 1600) portando con te un tamburo o uno strumento musicale, e con la voglia di suonare e di ballare durante la rituale veglia notturna davanti al Santuario di san Rocco.
Può anche darsi che tu abbia il desiderio di partecipare attivamente ad una ronda, cioé ad uno di quei cerchi rituali formati da suonatori di tamburello salentino che accompagnano nella notte, con il giusto ritmo, coppie di danzatori che, una alla volta, ballano al suo interno la pizzica o la pizzica scherma.
Se sono queste le tue intenzioni, ti chiediamo gentilmente di fare molta attenzione a comportarti rispettosamente verso chi nella notte del 15 agosto é a Torrepaduli non per semplice divertimento personale o curiosità diciamo "esotica", ma per devozione religiosa e per mantenere vive le antiche tradizioni salentine, in particolare quella della pizzica scherma alla Festa di San Rocco.
Ti chiediamo quindi di fare molta attenzione a comportarti in modo corretto, e non come il classico elefante in un negozio di cristalli, perchà© devi sapere che l antica ritualità della Festa, ed in particolare la tradizione della pizzica scherma – potente ma fragile come tutte le tradizioni popolari ancora in vita – é oggi in grave pericolo.
Oggi, infatti questa bellissima tradizione viene sempre più pesantemente disturbata nel suo svolgimento da diffusi comportamenti maleducati, invadenti, ed in fin dei conti ignoranti, sia da parte di turisti e visitatori, sia da parte di "indigeni" salentini che, anno dopo anno, ne stanno mettendo fortemente a rischio la stessa sopravvivenza.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Un rito, un ritmo ed una danza ancora misteriosi.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
I devoti di San Rocco, chi vegliando e chi dormendo accovacciato per terra, trascorrono ritualmente tutta la notte tra il 15 ed il 16 agosto nei pressi del Santuario in segno di sacrificio o di ringraziamento per una grazia di guarigione già ricevuta oppure da impetrare.
Fai quindi attenzione a non disturbarli.
Le danze nelle ronde si svolgono di notte, alla fine dei riti religiosi della giornata, dopo il rientro della statua del Santo nel Santuario e nell attesa che – alle prime luci dell alba del 16 agosto – giunga l ora della prima messa: durante la prima messa del mattino la tradizione e la buona creanza vogliono che le ronde tacciano e che si faccia un rispettoso silenzio.
Ricorda che la pizzica-scherma, inserita in un contesto di devozione e di pacifica festa religiosa popolare legata al Santo guaritore, é un momento rituale e simbolico di antichissima tradizione il quale, benchà© ci siano diverse interpretazioni sul suo significato più profondo - ma nessuna univoca o definitiva - si svolge secondo regole ritmiche e gestuali proprie di una tipica danza tradizionale di sfida e di lotta.
Le regole di combattimento e le gestualità della scherma rappresentano un vero e proprio codice di comunicazione, complesso e difficilmente penetrabile, tramandato tra gli schermitori con modalità iniziatiche non accessibili ai "profani".
Anche i tamburi, in piena sintonia ed al servizio dei danzatori-schermitori, hanno precise regole ritmiche e timbriche da rispettare rigorosamente, senza le quali il combattimento non può di fatto svolgersi.
Si tratta in ogni caso di un combattimento rituale che vuole essere assolutamente non violento, leale e, in definitiva, gioioso e catartico per tutti i partecipanti: danzatori-schermitori, suonatori, semplici osservatori.
Durante la Festa, accanto alle ronde di pizzica-scherma, si svolge tradizionalmente anche un altro tipo di ronda nella quale, sempre e rigorosamente al ritmo della pizzica (sia pure con qualche differenza per un orecchio esperto), e nel rispetto di poche semplici regole coreutiche generali, avviene questa volta non la lotta rituale tra due danzatori-schermitori (generalmente) di sesso maschile, ma il "normale" ballo tradizionale tra un uomo ed una donna "a ddoi a ddoi", come si dice in dialetto: cioé "a due a due", una coppia alla volta, con funzioni evidentemente diverse da quelle della pizzica-scherma, ma forse non tanto distanti nei significati rituali e simbolici più profondi.
Alcuni studiosi hanno recentemente denominato quest ultima danza "pizzica de core" per distinguerla, nel suo aspetto di danza eminentemente di corteggiamento, tanto dalla "pizzica-scherma" di cui si é detto, quanto dalla musica e dalla danza di guarigione propria del tarantismo, che Luigi Stifani, il grande suonatore-guaritore scomparso solo quattro anni fa, chiamava "pizzica-tarantata".
A noi TASS queste distinzioni terminologiche non interessano molto, e te le stiamo segnalando soltanto per puro dovere di informazione e di inquadramento generale, con l avvertenza che nessun risultato definitivo é stato mai raggiunto su questi temi da nessuno dei tantissimi studiosi che, nei secoli, li hanno affrontati: antropologi, musicologi, etnologi, sociologi, storici, medici, scienziati, religiosi e quant altro.
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A noi TASS, e non solo a noi, interessa soltanto che a Torre Paduli, durante la Festa di San Rocco, nelle ronde, si possa suonare e ballare la pizzica, ed in particolare la pizzica-scherma, nel più rigoroso rispetto possibile della tradizione pervenuta sino a noi attraverso il tempo.
Abbiamo perciò redatto alcune ELEMENTARI REGOLE DI BUON COMPORTAMENTO destinate a tutti i visitatori della Festa, ma in particolare a tutti quei TASS come noi che desiderano partecipare attivamente alle ronde, perchà© é generalmente questo tipo di visitatore, quando non é bene informato, quand anche il più delle volte sia in buona fede, a creare grave disturbo con comportamenti non appropriati.
Ti saremo molto grati, perciò se vorrai attenerti alle poche regole di seguito descritte: osservandole potrai anche tu considerarti un vero protagonista positivo della nostra tradizione perchà© l avrai rispettata, l avrai vissuta direttamente dall interno, ne sarai stato parte integrante, ed avrai così contribuito personalmente a preservarla e mantenerla viva.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 1: Se non sai, non fare ![/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Sappiamo benissimo che suonare il tamburello provoca piacere e beatitudine, lo dicono anche le strofe delle nostre pizziche, e sappiamo anche quanto é attraente l idea di sfidarsi a scherma sul ritmo del tamburo.
Ma tu, per piacere, comportati con umilta : se non sei davvero sicuro di avere sufficiente cognizione o esperienza di come si suoni, si balli, ci si comporti o di cosa accada dentro ed intorno ad una ronda tradizionale di pizzica scherma, almeno per quest anno limitati soltanto ad osservare ed ascoltare attentamente, evitando accuratamente di provare a combattere la scherma, di suonare il tamburello o di interferire in qualunque altro modo: fidati ! poi l anno prossimo, se avrai approfondito e ti sarai esercitato, si vedrà .
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 2: Osservare é già partecipare: accontentati e mantieniti sereno ![/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
PER ARRIVARE IN PRIMA FILA
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Accerchia, gira intorno, segui la risacca della ronda, inserisciti sgusciando piano ma inesorabilmente negli spazi stretti, accetta di fare un passo indietro per farne poi due in avanti, persevera, aspetta l attimo giusto, non sgomitare, non pretendere che qualcuno si sposti per farti spazio o luce, ma non essere neanche troppo timido, chiedi sempre educatamente permesso, non desistere, sii paziente, mantieni il sorriso sulle labbra, parla poco, non provocare liti, non reagire a provocazioni, sii equilibrato e pacifico.
UNA VOLTA ARRIVATO IN PRIMA FILA,
[b:fbf39c61a9]Comportati educatamente e non creare disturbo[/b:fbf39c61a9].
Mantieniti dietro ai tamburellisti che suonano ed ai danzatori in attesa del loro turno di sfida, o al massimo al loro fianco; non occupare l interno della ronda e non ne restringere il diametro; se fai riprese o foto cerca di dare il minimo disturbo; accetta di buon grado e disciplinatamente le indicazioni di chi sta dentro la ronda, anche se ti sembreranno dure; non ti offendere, fatti indietro, allargati o spostati quando te lo chiedono, fai passare avanti i suonatori ed i danzatori e non disturbarli; non assumere iniziative; parla il meno possibile, non provocare discussioni, non litigare, non reagire a provocazioni, controlla lo sguardo, sii sempre sereno e tranquillo.
PER MANTENERE LA POSIZIONE
[b:fbf39c61a9]Trasformati in giunco, non in roccia.[/b:fbf39c61a9]
Difendi la tua posizione con tranquillità , pazienza e tolleranza; mantieni sempre quell atteggiamento equilibrato, prudente, sportivo e pacifico con il quale hai guadagnato il posto in prima fila; se vuoi, prova anche il piacere di essere generoso ed altruista con chi sta dietro di te e sta provando faticosamente ad inserirsi.
CHI DOMANDA NON E PAZZO:
[b:fbf39c61a9]Ricorda che il mondo é dei curiosi, ma non degli invadenti.[/b:fbf39c61a9]
Osserva e ascolta tutto con attenzione, ma quando pensi che sia il momento giusto e sei ragionevolmente sicuro di non dare troppo fastidio, non esitare a fare domande a chi sta partecipando alla ronda: chiedi ciò che ti interessa sapere con educazione, garbo e misura, senza invadenza, e vedrai che otterrai sempre risposte cortesi, cordiali e generose; non sappiamo se attendibili, ma certamente generose; non pretendere, tuttavia, che qualcuno ti insegni a parole le misteriose regole della scherma o ti faccia un corso di tamburello accelerato durante la ronda.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 3: Se ritieni di poter suonare nella ronda aspetta il momento giusto per entrare.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Prima di ogni cosa, considera il tuo apporto sonoro alla ronda alla stregua della partecipazione ad una preghiera recitata collettivamente, cioé come una tua personale offerta sonora che però devi eseguire disciplinatamente, insieme ed all unisono con le offerte sonore personali portate dagli altri tamburellisti, ponendola al servizio del rito collettivo e non solo del tuo piacere o divertimento personale.
La prima cosa di cui devi tenere conto, in questo aspetto, é che troppi tamburelli in una ronda, diciamo più di 7 o 8 per intenderci, anche se fossero suonati tutti da tamburellisti non TASS, potrebbero finire facilmente per rovinarla, perchà© difficilmente riuscirebbero ad andare all unisono per molto tempo, condizione questa fondamentale ed irrinunciabile per la riuscita della danza rituale, ma provocherebbero facilmente confusioni e distonie nel ritmo, nella velocità e nel timbro, determinando un vero e proprio "aborto" della ronda, con conseguente insoddisfazione, disappunto e rabbia di tutti, ed in particolare degli schermitori.
Quindi, prima di entrare a suonare, accertati che ci siano le condizioni perchà© il tuo tamburello possa davvero essere utile alla ronda in quel momento.
Le ronde possono durare molto tempo, ed i tamburellisti sono pur sempre esseri umani che ogni tanto hanno bisogno di rifiatare: se avrai pazienza, sensibilità e prontezza, vedrai che il momento buono per entrare nella ronda prima o poi arriverà .
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 4: Se proprio hai deciso di farlo, suona come si deve.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Non cercare di distinguerti con personalismi e virtuosismi che nulla hanno a che fare con il ritmo del rito e della tradizione: nella ronda non c é spazio per i solisti; la ronda é un collettivo unitario di suonatori di tamburello che si sintonizzano tra di loro spontaneamente per porsi al servizio degli schermitori: questi ultimi si affrontano all interno del cerchio rituale secondo le loro antiche regole ed hanno l assoluta necessità di sentire esattamente la giusta atmosfera sonora e ritmica che i tamburelli sono chiamati a creare disciplinatamente: infatti soltanto la giusta atmosfera ritmica e timbrica, con la giusta velocità , riuscirà a far "sognare" gli schermitori, a farli "caricare" nel modo che loro si aspettano ed a fargli portare a compimento il rito della scherma con piena soddisfazione.
Perciò, come suonatore o suonatrice di tamburello tu devi cercare semplicemente di scioglierti unitariamente nella ronda: fai quindi sempre attenzione ad andare a tempo, a tenere il ritmo e la giusta velocità , senza accelerare; ricerca sempre l omogeneità e la fusione, senza mai coprire o sovrastare gli altri tamburi, ma sintonizzandoti sempre, a vista e ad orecchio, con gli altri suonatori ed in particolare, quando c é, con chi ti sembrerà essere considerato chiaramente dal gruppo il tamburello leader della ronda.
Ricorda che l unico ritmo ammesso é quello tradizionale della pizzica scherma: regolare, pulsante, sospeso, oscillante, cardiaco, continuo, nà© troppo veloce nà© troppo lento, rotondo, ripetitivo, ipnotico, senza la minima traccia di trilli, sincopi, accenti in controtempo o capricci di alcun tipo.
Senza entrare nel merito di difficili e forse inutili dispute musicologiche, crediamo di poter affermare che l unica percussione sicuramente ammissibile nella ronda é il tamburello a cornice con sonagli salentino, cioé costruito, ovviamente per come é consentito dalle attuali circostanze, nel modo più vicino possibile alle nostre modalità tradizionali.
Su tutte le altre percussioni "povere" della tradizione popolare salentina o del Sud Italia potremmo anche essere possibilisti circa il loro eventuale utilizzo "complementare" nella ronda, ma crediamo di non sbagliare dicendo che non sono assolutamente necessarie altre percussioni tradizionali e che se non ci sono é sicuramente meglio.
L obiettivo di produrre la giusta fonosfera ritmica e timbrica per il ballo tradizionale della pizzica scherma rende poi assolutamente inammissibile nella ronda, per ovvie ragioni, l uso di strumenti a percussione provenienti da altre tradizioni musicali (djambé) o dalla cosiddetta musica "colta" o "artistica" (sassofoni, clarinetti !): l uso di tali strumenti provocherebbe certamente la rottura del delicato equilibrio ritmico - timbrico su cui si regge il rito e determinerebbe molto probabilmente una immediata reazione di rivolta da parte della ronda stessa.
Il canto tradizionale sul tamburo, anche senza musica, e/o un eventuale accompagnamento musicale alla pizzica scherma non sono necessariamente richiesti, ma possono comunque essere accettati dagli schermitori, purchà© eseguiti in modo appropriato.
Anche in questo caso, senza toccare difficili temi di etnomusicologia, possiamo affermare che gli unici strumenti musicali certamente ammissibili, per i motivi già ricordati, sono quelli sicuramente attestati nella nostra tradizione musicale "povera" e comunque coerenti al contesto del rito.
Se sono tali probabilmente, da alcuni decenni, l armonica a bocca e l organetto, e forse il flauto e la chitarra, lasciamo agli esperti discutere su ciaramella, zampogna ed altri strumenti poveri a fiato, mentre già lo stesso violino, pur così familiare nella pizzica anche grazie all eredità di Luigi Stifani, sembrerebbe essere decisamente estraneo al contesto della pizzica scherma.
Ciò che é certo, ancora una volta, é che - nel dubbio – é meglio astenersi
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 6: Se vuoi ballare la pizzica "di corteggiamento" in una ronda apposita (non in quella della scherma !), fallo pure, ma ricorda che:[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Si balla rigorosamente una coppia alla volta, dando educatamente il cambio alla coppia che sta danzando dopo averlo richiesto a voce: é quindi grande maleducazione tuffarsi nello spazio in cui sta ballando un altra coppia.
Osserva bene le movenze dei danzatori più esperti e ricorda semplicemente che esiste una misura in tutte le cose, ma soprattutto nella pizzica, che é un ballo si giocoso e travolgente, ma sempre composto, educato, garbato e mai sguaiato. Se non conosci qual é la misura della pizzica, fai lo sforzo di comprenderla.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 7: Se proprio vuoi suonare o ballare cose diverse, fallo lontano dalle ronde tradizionali.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Se proprio non resisti ed hai voglia di suonare, cantare o danzare qualcosa di diverso dalla pizzica, magari a modo tuo , fuori dalle regole della nostra tradizione musicale, oppure con strumenti che non c entrano nulla (per esempio il djambe ), ed hai deciso di farlo proprio qui e stanotte, che dire ?
Noi rispettiamo certamente questo tuo desiderio, anche se sappiamo che potresti soddisfarlo senza grande sacrificio in altri 364 giorni all anno, diversi dalla notte del 15 agosto, ed in un milione di posti diversi dalla piazza antistante il santuario di S. Rocco a Torre Paduli.
Certo, non ci dispiacerebbe se tu, qui e solo per questa notte, facessi il piccolo sacrificio – e per noi il grande regalo - di astenerti dal suonare e cantare le tue cose, e ti limitassi ad ascoltare i nostri ritmi ed i nostri suoni che si ispirano alla tradizione, mantenendo così il più possibile integra quella particolare "fonosfera" che un tempo caratterizzava la festa di S. Rocco.
Ma se proprio non puoi fare a meno di suonare e cantare cose diverse, ti invitiamo ad avere il dovuto rispetto per il nostro rito, e quindi di spostarti il più lontano possibile dalle ronde tradizionali di pizzica scherma in modo da non interferire e non disturbare la nostra ritualità con i tuoi suoni ed i tuoi movimenti.
La piazza é grande e ti auguriamo sinceramente di divertirti e di trascorrere felicemente la tua personale Festa di San Rocco al ritmo ed al suono che preferisci: ma ti invitiamo anche a tenerti a sufficiente distanza dalle ronde tradizionali per non disturbare la nostra, di festa, che certamente (considerato che l abbiamo faticosamente portata sin qui attraverso qualche manciata di secoli) può accampare qualche diritto in più.
Buona Festa a tutti i TASS educati e consapevoli.
[b:fbf39c61a9]PS: Attenzione: tutto il contenuto del presente post riflette unicamente le opinioni di un povero TASS, ed é pertanto da non prendere in seria considerazione[/b:fbf39c61a9].
E invece bisogna prenderlo in considerazione, cazzarola! Kammamury, sei stato bravissimo a delineare tutte le regole necessarie. E poi, per chi non sapesse danzare bene bene la scherma, ci sono anche altre occasioni di ballarla (ed impararla) al di fuori di Torrepaduli, senza interferire con quel delicato equilibrio coreografico-canoro che é la festa di San Rocco.
ben detto
Ben detto kamammury condivido tutto ciò che hai scritto, mi hai fatto ancora di + venire la voglia di andare a torrepaduli (spero di non rimanere ulteriormente abbioccato dai ballerini di pizzica-scherma).
Un salutone!
PS: volevo sapere in cosa si distingue il ritmo del tamburello nella pizzica-scherma rispetto alla pizzica de core. Grazie!
Un salutone!
PS: volevo sapere in cosa si distingue il ritmo del tamburello nella pizzica-scherma rispetto alla pizzica de core. Grazie!
E intanto qualche giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno prevede il futuro, provate a leggere l'articolo, che vi allego dal titolo: L'infuocata «notte delle spade».
Il sole non ha ancora fatto capolino sulla piana che accoglie Torrepaduli, e già in migliaia, come sempre accade ogni notte tra il 15 ed il 16 agosto, hanno invaso la piccola frazione di Ruffano. C'é da consumare un rito atavico all'alba del giorno della festa per san Rocco, in questa terra di passaggio, cuore del Salento rurale. Qui retaggi di una cultura gitana, contaminata dalla tradizione indigena, musicata con le note e le vibrazioni della pizzica e dei tamburelli, danno vita alla danza delle spade, simbolo delle sfide e dei duelli rustici d'un tempo, quelli sì veri, accesi per regolare vecchie contese tra nomadi, approdati nell'area tra Ruffano e Casarano agli inizi del secolo scorso per commerciare cavalli. E' il primo battito del tamburello ad aprire la cerimonia. Tra le bancarelle dove tutto é mercanzia, i presenti si dispongono in cerchio: nasce la ronda, geometria che gli antropologi sociali associano per simbologia alla fecondità della terra, ed all'interno di essa spontaneamente, scandita da vorticosi ritmi, prende corpo una danza sinuosa e particolare, teatrale, codificata negli anni da regole mai scritte. Ogni avversario punta dritto al cuore dell'altro. Un tocco, quasi a sfiorare con le dita il petto del rivale. E poi via, uno dopo l'altro, la sfida fa cadere tutti i contendenti, fino all'ultimo rimasto. Si danza per ore, prima che le luci del nuovo giorno ed il palpito delle campane per la messa mattutina in santuario annuncino l'avvio della festa. Appuntamento dunque, già al calar del sole oggi, nella pizza di Torre Paduli, per una notte di musica, rito, magia. Daniele Greco
15/08/2006
Mi raccomando divertitevi, ma non disturbate questa notte.
Il sole non ha ancora fatto capolino sulla piana che accoglie Torrepaduli, e già in migliaia, come sempre accade ogni notte tra il 15 ed il 16 agosto, hanno invaso la piccola frazione di Ruffano. C'é da consumare un rito atavico all'alba del giorno della festa per san Rocco, in questa terra di passaggio, cuore del Salento rurale. Qui retaggi di una cultura gitana, contaminata dalla tradizione indigena, musicata con le note e le vibrazioni della pizzica e dei tamburelli, danno vita alla danza delle spade, simbolo delle sfide e dei duelli rustici d'un tempo, quelli sì veri, accesi per regolare vecchie contese tra nomadi, approdati nell'area tra Ruffano e Casarano agli inizi del secolo scorso per commerciare cavalli. E' il primo battito del tamburello ad aprire la cerimonia. Tra le bancarelle dove tutto é mercanzia, i presenti si dispongono in cerchio: nasce la ronda, geometria che gli antropologi sociali associano per simbologia alla fecondità della terra, ed all'interno di essa spontaneamente, scandita da vorticosi ritmi, prende corpo una danza sinuosa e particolare, teatrale, codificata negli anni da regole mai scritte. Ogni avversario punta dritto al cuore dell'altro. Un tocco, quasi a sfiorare con le dita il petto del rivale. E poi via, uno dopo l'altro, la sfida fa cadere tutti i contendenti, fino all'ultimo rimasto. Si danza per ore, prima che le luci del nuovo giorno ed il palpito delle campane per la messa mattutina in santuario annuncino l'avvio della festa. Appuntamento dunque, già al calar del sole oggi, nella pizza di Torre Paduli, per una notte di musica, rito, magia. Daniele Greco
15/08/2006
Mi raccomando divertitevi, ma non disturbate questa notte.
Ebbene sì, a Torrepaduli quest'anno c'ero anch'io!
Dopo tanti tira e molla, mi sono messo d'accordo con delle amiche di Taranto e ci siamo sobbarcati tre ore di strada per arrivare fino nella sperduta frazione di Ruffano dove si svolge il rito atavico e spettacolare della scherma. Arriviamo e come prima cosa (DOVEROSA) andiamo a salutare San Rocco nel suo santuario (perché é per Lui che si balla stanotte). Tanti fricchettoni, pseudo tarantate......in fatto di pizzica pizzica ho visto il peggio del peggio (non lo descrivo perché lo sapete meglio di me).
Un caro amico di Putignano (indovinate chi é?) ci ha detto che le ronde "vere" cominciano verso le tre di notte, quando un po' di fricchettoni se ne vanno e gli schermidori veri, gli zingari, escono allo scoperto. Nell'attesa passiamo il tempo a ficcare il naso in qualche ronda sperando di vedere l'autentica scherma. Forte della mia esperienza di ricercatore (anche se molto in piccolo) dei canti popolari di Martina Franca, a quelli che cantano il solito "Santu Paulu meu de le tarante" e pallosità simili che denotano scarsa fantasia e ripetitività comincio a contrapporre un po' di stornelli genuini martinesi, come quelli qua sotto (ve li passo per chi volesse ampliare il suo repertorio):
A fegghia maje sépe fà ,
sépe cuòsere e recamà ,
pe le firre de le cazitte
recaméve 'a geralitte,
pe le péle d'u breshcone
recaméve 'u saccòne.
San Pasquale Baylonne
protettore delle donne
fammi trovare un bel marito
bianco rosso e saporito
come a voi tale e quale
o glorioso san Pasquale!
Dalla finestra mia si vede Roma,
si vede il Santo Padre con la corona.
Pe venire da te salto un cancelle,
sò fatte la lotta contro quattro liona.
Quattro liona minz'a lu jazze,
e statte cette tà© facce de cazze.
E sopra il campanile sta un'erba verde,
e statte cette tà© facce de mierde.
(Questi ultimi li ho cantati all'indirizzo di una ragazza che non faceva altro che cantare fuoritempo "Pizzicarella").
Poi, poi, poi....sotto il palco si forma una ronda magnifica di pizzica pizzica, con almeno venti tamburelli, due organetti, un flauto, e una bravissima ragazza con gonna nera e scialle rosso (chi sarà questa dea?Ditemelo!) che balla una pizzica pizzica meravigliosa, accennando dei passettini come quella di Francavilla Fontana. Rimango a guardare meravigliato....Poi m'infilo in un'altra ronda del cavolo appena formatasi dove una ragazza comincia a invitare i presenti. Accenno a ballare la pizzica pizzica di Ostuni (ebbene sì! L'ho imparata! - dagli anziani s'intende - ed é totalmente diversa da quella salentina), sperando che mi segua in qualche maniera, ma la ragazza non capisce un tubo, mi gira intorno come una cavalletta impazzita sventagliando foulard a tutta carica e io la mando a quel paese.
Poi...avviene il miracolo. Sono le 02.55 quando vedo una ronda dove finalmente si é cominciato a schermare. Un ragazzo coi capelli lunghi, corvini, comincia a schermare che é una meraviglia con un anziano, dopo che un vecchio zingaro (?) a piedi nudi ha ballato con un suo coetaneo. Le dita si agitano veloci...avevo visto schermare altrove ma mai come questa notte. I ballerini sono molto violenti, ci vengono addosso, sembra che abbiamo dei veri pugnali al posto delle dita, ma dopo un colpo basso si sorridono come a dire "Te l'ho fatta!". La ronda resiste agli attacchi esterni, fra tamburelli che prendono due ritmi diversi, mentre il bravo Stefano da Lizzano (o Latiano? Stefano aiutami tu, non mi ricordo!) sbraita e grida per regolare l'andamento della ronda e per allargarla. Ci diciamo soddisfatti fra noi "Finalmente!", e mi chiedo com'era fino a quindici anni fa, quando gli schermidori sicuramente cominciavano a schermare subito dopo la processione e non a notte fonda dopo che i fricchettoni se ne sono andati. Alla fine ce ne andiamo soddisfatti di aver visto quello per cui eravamo venuti, la scherma, mentre una piacevole sensazione di relax invade il nostro corpo. All'anno prossimo!
Dopo tanti tira e molla, mi sono messo d'accordo con delle amiche di Taranto e ci siamo sobbarcati tre ore di strada per arrivare fino nella sperduta frazione di Ruffano dove si svolge il rito atavico e spettacolare della scherma. Arriviamo e come prima cosa (DOVEROSA) andiamo a salutare San Rocco nel suo santuario (perché é per Lui che si balla stanotte). Tanti fricchettoni, pseudo tarantate......in fatto di pizzica pizzica ho visto il peggio del peggio (non lo descrivo perché lo sapete meglio di me).
Un caro amico di Putignano (indovinate chi é?) ci ha detto che le ronde "vere" cominciano verso le tre di notte, quando un po' di fricchettoni se ne vanno e gli schermidori veri, gli zingari, escono allo scoperto. Nell'attesa passiamo il tempo a ficcare il naso in qualche ronda sperando di vedere l'autentica scherma. Forte della mia esperienza di ricercatore (anche se molto in piccolo) dei canti popolari di Martina Franca, a quelli che cantano il solito "Santu Paulu meu de le tarante" e pallosità simili che denotano scarsa fantasia e ripetitività comincio a contrapporre un po' di stornelli genuini martinesi, come quelli qua sotto (ve li passo per chi volesse ampliare il suo repertorio):
A fegghia maje sépe fà ,
sépe cuòsere e recamà ,
pe le firre de le cazitte
recaméve 'a geralitte,
pe le péle d'u breshcone
recaméve 'u saccòne.
San Pasquale Baylonne
protettore delle donne
fammi trovare un bel marito
bianco rosso e saporito
come a voi tale e quale
o glorioso san Pasquale!
Dalla finestra mia si vede Roma,
si vede il Santo Padre con la corona.
Pe venire da te salto un cancelle,
sò fatte la lotta contro quattro liona.
Quattro liona minz'a lu jazze,
e statte cette tà© facce de cazze.
E sopra il campanile sta un'erba verde,
e statte cette tà© facce de mierde.
(Questi ultimi li ho cantati all'indirizzo di una ragazza che non faceva altro che cantare fuoritempo "Pizzicarella").
Poi, poi, poi....sotto il palco si forma una ronda magnifica di pizzica pizzica, con almeno venti tamburelli, due organetti, un flauto, e una bravissima ragazza con gonna nera e scialle rosso (chi sarà questa dea?Ditemelo!) che balla una pizzica pizzica meravigliosa, accennando dei passettini come quella di Francavilla Fontana. Rimango a guardare meravigliato....Poi m'infilo in un'altra ronda del cavolo appena formatasi dove una ragazza comincia a invitare i presenti. Accenno a ballare la pizzica pizzica di Ostuni (ebbene sì! L'ho imparata! - dagli anziani s'intende - ed é totalmente diversa da quella salentina), sperando che mi segua in qualche maniera, ma la ragazza non capisce un tubo, mi gira intorno come una cavalletta impazzita sventagliando foulard a tutta carica e io la mando a quel paese.
Poi...avviene il miracolo. Sono le 02.55 quando vedo una ronda dove finalmente si é cominciato a schermare. Un ragazzo coi capelli lunghi, corvini, comincia a schermare che é una meraviglia con un anziano, dopo che un vecchio zingaro (?) a piedi nudi ha ballato con un suo coetaneo. Le dita si agitano veloci...avevo visto schermare altrove ma mai come questa notte. I ballerini sono molto violenti, ci vengono addosso, sembra che abbiamo dei veri pugnali al posto delle dita, ma dopo un colpo basso si sorridono come a dire "Te l'ho fatta!". La ronda resiste agli attacchi esterni, fra tamburelli che prendono due ritmi diversi, mentre il bravo Stefano da Lizzano (o Latiano? Stefano aiutami tu, non mi ricordo!) sbraita e grida per regolare l'andamento della ronda e per allargarla. Ci diciamo soddisfatti fra noi "Finalmente!", e mi chiedo com'era fino a quindici anni fa, quando gli schermidori sicuramente cominciavano a schermare subito dopo la processione e non a notte fonda dopo che i fricchettoni se ne sono andati. Alla fine ce ne andiamo soddisfatti di aver visto quello per cui eravamo venuti, la scherma, mentre una piacevole sensazione di relax invade il nostro corpo. All'anno prossimo!
Io questa notte sono stato a Torrepaduli, ho portato diversi amici di Torino e Roma, ma la delusione é stata tanta! Poche ronde, poca pizzica, poca scherma ma tanti frikkettoni anche in piazza con i bonghi che coprivano lo splendido suono della mia terra. Avevo parlato tanto con loro di questa festa tradizionale per prepararli all'evento, ma alla fine ho sentito solo dei commenti negativi. Secondo voi in che modo la Festa di San Rocco può tornare ad essere quella di sempre? Non chiedo niente, ma almeno vivere l'atmosfera che si respirava dieci anni fa...
Purtroppo per me, alle tre e mezza i miei amici erano stanchi e siamo tornati a casa. Spero che la situazione nella nottata sia migliorata e che tutti voi vi siate scatenati nel frenetico ritmo del tamburello.
Ci rivediamo il prox anno!
Cesare
Purtroppo per me, alle tre e mezza i miei amici erano stanchi e siamo tornati a casa. Spero che la situazione nella nottata sia migliorata e che tutti voi vi siate scatenati nel frenetico ritmo del tamburello.
Ci rivediamo il prox anno!
Cesare
La Fu Torrepaduli
Sono sconcertato, parliamo tanto di salvaguardia delle tradizioni e delle bellisssime feste che animano le notti salentine, e poi stiliamo un vademecum del perfetto rompipalle di turno. Dico la mia l'anno prossimo statevene a casa cari tamburellisti spaccamaroni S. Rocco vi ringrazierà e anche tutta la gente di Torrepaduli. Io personalmente sono 6 anni che mi astengo dall'andarci proprio perché già 6 anni fa la festa sembrava la sagra dei C............ figuriamoci ora.
Salut!!!
Salut!!!
Bisogna vedere a chi interessa la salvaguardia di Torrepaduli, io ci sono stato per la prima volta quest'anno, la delusione é stata totale, non accusiamo i turisti o meglio i tamburellisti, io ho notato che alla maggior parte degli intervenuti non gli fregava niente della tradizione del posto, l'unica cosa riuscita secondo me é il bisness economico, ( l'equipe che vendeva limonate incassava circa 250 euro l'ora, fate due conti!.....).
Intanto bisogna precisare che la festa ha comunque dei responsabili, solitamente quelli che richiedono i permessi per la manifestazione. quindi se non riescono a comunicare la tradizione in oggetto, o non sono capaci, o hanno altri interessi. Io come turista e ospite del luogo, avrei gradito al momento dell'arrivo che la musica indigena fosse comunque stata evidenziata e tutelata dal casino e messa in condizione di comunicare con gli intervenuti. Domando: ma se non ci fossero stati i rompiballe turisti, tamburellisti ed altro, chi l'avrebbe fatta la festa a torrepaduli? Io le poche persone del posto che ho visto esibirsi, hanno fatto una sorta di suona e scappa e non capisco cosa abbia voluto significare. Io se nell'ambito della mia festa popolare non accetto i turisti, posso anche decidere di non suonare, anche perchà© lo posso comunque fare in un qualsiasi altro momento dell'anno, se suono per tradizione di S. Rocco, lo faccio nel bene e nel male, o meglio mi organizzo la ronda a mia comodità . Io invece ho notato un atteggiamento un po anomalo che non so come descrivere, se era successo qua a Roma avrei azzardato a dire "coatto" ma a Torrepaduli veramente non riesco a capire, sicuramente veder nascere una ronda, e immediamente sparire come (non so come dire ), forse é come avessero voluto comunicare " noi sappiamo far questo, ma adesso non lo facciamo più vedere ne sentire" ho visto stoppare anche la " Villani " che ad impressione mia anche lei era rimasta vagamente sbalordita. Concludendo la festa Musicalmente e tradizionalmente era uno schifo, ma certamente non sta ai turisti cambiarla. Non so se la esista una pro loco che ottimizza le risorse delle associazioni, ma ringrazio in anticipo se qualcuno mi facesse capire qualcosa. Certamente ai fini commerciali ha ottenuto il massimo, avrà fatto i soldi anche la ditta delle spazzature per la mole di immondizia lasciata, salvo che questa operazione non sia stata affidata a qualche organizzazione di volontariato.
I rompipalle di turno ci saranno anche stati, almeno hanno fatto qualcosa!
Per ultima cosa direi che se i suonatori del posto non si illuminano per cpmunicare con gli appassionati, a Torrepaduli rimmarranno soltanto bancarelle e turisti, magari poi succederà come é successo nelle nostre zone, le feste popolari saranno animate dai: " I pronipoti di casadei " " I diavoli del liscio " ecc.
Intanto bisogna precisare che la festa ha comunque dei responsabili, solitamente quelli che richiedono i permessi per la manifestazione. quindi se non riescono a comunicare la tradizione in oggetto, o non sono capaci, o hanno altri interessi. Io come turista e ospite del luogo, avrei gradito al momento dell'arrivo che la musica indigena fosse comunque stata evidenziata e tutelata dal casino e messa in condizione di comunicare con gli intervenuti. Domando: ma se non ci fossero stati i rompiballe turisti, tamburellisti ed altro, chi l'avrebbe fatta la festa a torrepaduli? Io le poche persone del posto che ho visto esibirsi, hanno fatto una sorta di suona e scappa e non capisco cosa abbia voluto significare. Io se nell'ambito della mia festa popolare non accetto i turisti, posso anche decidere di non suonare, anche perchà© lo posso comunque fare in un qualsiasi altro momento dell'anno, se suono per tradizione di S. Rocco, lo faccio nel bene e nel male, o meglio mi organizzo la ronda a mia comodità . Io invece ho notato un atteggiamento un po anomalo che non so come descrivere, se era successo qua a Roma avrei azzardato a dire "coatto" ma a Torrepaduli veramente non riesco a capire, sicuramente veder nascere una ronda, e immediamente sparire come (non so come dire ), forse é come avessero voluto comunicare " noi sappiamo far questo, ma adesso non lo facciamo più vedere ne sentire" ho visto stoppare anche la " Villani " che ad impressione mia anche lei era rimasta vagamente sbalordita. Concludendo la festa Musicalmente e tradizionalmente era uno schifo, ma certamente non sta ai turisti cambiarla. Non so se la esista una pro loco che ottimizza le risorse delle associazioni, ma ringrazio in anticipo se qualcuno mi facesse capire qualcosa. Certamente ai fini commerciali ha ottenuto il massimo, avrà fatto i soldi anche la ditta delle spazzature per la mole di immondizia lasciata, salvo che questa operazione non sia stata affidata a qualche organizzazione di volontariato.
I rompipalle di turno ci saranno anche stati, almeno hanno fatto qualcosa!
Per ultima cosa direi che se i suonatori del posto non si illuminano per cpmunicare con gli appassionati, a Torrepaduli rimmarranno soltanto bancarelle e turisti, magari poi succederà come é successo nelle nostre zone, le feste popolari saranno animate dai: " I pronipoti di casadei " " I diavoli del liscio " ecc.
S. Rocco, con le ronde , i tamburelli ,le pizziche scherma, i controtempi e i club's di spacca pelli di capra e di palle umane non c'entra proprio niente, povero lui!! proprio il giorno della festa in suo onore, e nel suo paese nella sua Torrepaduli!
Io sarei per la confisca del tamburello all'entrata del paese ( pena 1000 euro di multa a chi suona vicino il Santuario).
Io sarei per la confisca del tamburello all'entrata del paese ( pena 1000 euro di multa a chi suona vicino il Santuario).
Grazie...
Solo leggendo quello che scrivete mi sento in colpa ad essere andato alla Notte della Taranta (che festa tradizionale antica ancora non é!)col tamburello senza sapere suonare ancora bene.
Ho ancora tanto, ma tanto da imparare, grazie!
Edo
Ho ancora tanto, ma tanto da imparare, grazie!
Edo
Infatti mi sto chiedendo anch'io, Zorro, cos'ha a che fare san rocco con una presunta musica del posto da valorizzare. Non é una festa musicale, i tamburelli sono solo dei supporti per lo svolgersi di un "rito", i "danzatori" forse hanno fatto così perché si sentono a disagio in tutto quel bordello, ai danzatori forse non dovrebbe fregargliene un'emerita pippa di far contenti i turisti, non credi? Non é uno spettacolo, ma un regolamento di conti, anche se spettacolarizzato. Si deve sfatare questo mito di torrepaduli meta forzata di pellegrinaggio di ogni tamburellista...san rocco e il tamburello non c'entrano un cavolo. I limonari avranno fatto affari, ma le feste popolari sono create per fare affari (mercati fiere scambi ecc.ecc. du iù nò?). Si può suonare in qualsiasi periodo dell'anno per san rocco? e perché non la notte di san rocco? perché ci sono i turisti? e le feste patronali le spostiamo a nostro piacimento? La religione, la fede e la tradizione hanno un calendario...o no? penso che sia diritto e dovere di tutti i fedeli rispettarlo...concordi?
- Io sarei per la confisca del tamburello all'entrata del paese (pena 1000 euro di multa a chi suona vicino il Santuario).
E poi la scherma la si accompagna portando il tempo con le maracas ?
Ma forse hai ragione tu : esame di lingua e cultura salentina all'ingresso di torrepaduli con esame di albero genealogico, distruzione dei tamburelli, schiacciamento delle dita, piercing della lingua per evitare il canto e cioncamento delle ginocchia per evitare il ballo.
E poi la scherma la si accompagna portando il tempo con le maracas ?
Ma forse hai ragione tu : esame di lingua e cultura salentina all'ingresso di torrepaduli con esame di albero genealogico, distruzione dei tamburelli, schiacciamento delle dita, piercing della lingua per evitare il canto e cioncamento delle ginocchia per evitare il ballo.
Giannino,
io concordo con quello che dici tu, ma non mi quadra quello che succede.
Perchà© gli organizzatori non fanno niente per migliorare o frenare quello che succede?
Perchà© nessuno parla di quello che vuole che succeda?
Perchà© non vengono tutelate le ronde/a del posto?
Perchà© non si trova modo di evidenziarla nella festa per dar modo " ai turisti " quale sia la vera cosa d'ascoltare e da vedere?
A me sembra che parla sempre chi dovrebbe stare zitto, con consigli e multe per tamburellisti, a me pure danno fastidio i presuntuosi che si infilano e rompono con le loro esibizione, ma bisognerà comunque trovare un giusto dialogo con loro, sono sempre persone che sono attirate dalla musica popolare.
Io giannino, vedo molta più tradizione nei centri sociali o organizzazioni di piacere che in certi posti SCONTATI dove dovrebbe essere radicata la tradizione. Come mai?
Secondo me a torrepaduli bisognerebbe creare delle isole musicali ben definite e lasciare le zone più legate alla manifestazione ai gruppi del paese, perchà© se io turista vengo come mi é successo per vedere ed ascoltare una ronda autoctona, NON SONO RIUSCITO A VEDERE UN EMERITO ........... Non capisco come una manifestazione di quella mole non abbia presentato uno stralcio di programma che suggerisca a chi é interessato come poter assistere agli eventi.
E al posto di quei Km di bancarelle lascerei qualche metro di spazio per chi si vuole esibire musicalmente, cosi si eviterebbe di interferire con i locali. IO ho visitato tre anni fa anche Melpignano e sono contrario come tanti a quel tipo di organizzazione, ma quelli almeno hanno capacità sanno fare arrivare quello che hanno programmato al pubblico e anche in modo corretto. Quest'anno sono stato anche in un altro paesino e come si dice qua a Roma " Da piagne " non ricordo il nome del paese, ma se ti interessa te lo farò sapere. Il tecnico audio era da esiliare all'Asinara, non si capiva niente, quello che succedeva andava bene solo alla grande massa di neo e tramontati frikkettoni in gran parte ubriachi ecc.. centinaia di milioni di attrezzature, telecamere comprese e non esisteva, spero! un direttore artistico che si preoccupava di quello che usciva dall'avento. Mi ripeto: MI SEMBRA STRANO!
io concordo con quello che dici tu, ma non mi quadra quello che succede.
Perchà© gli organizzatori non fanno niente per migliorare o frenare quello che succede?
Perchà© nessuno parla di quello che vuole che succeda?
Perchà© non vengono tutelate le ronde/a del posto?
Perchà© non si trova modo di evidenziarla nella festa per dar modo " ai turisti " quale sia la vera cosa d'ascoltare e da vedere?
A me sembra che parla sempre chi dovrebbe stare zitto, con consigli e multe per tamburellisti, a me pure danno fastidio i presuntuosi che si infilano e rompono con le loro esibizione, ma bisognerà comunque trovare un giusto dialogo con loro, sono sempre persone che sono attirate dalla musica popolare.
Io giannino, vedo molta più tradizione nei centri sociali o organizzazioni di piacere che in certi posti SCONTATI dove dovrebbe essere radicata la tradizione. Come mai?
Secondo me a torrepaduli bisognerebbe creare delle isole musicali ben definite e lasciare le zone più legate alla manifestazione ai gruppi del paese, perchà© se io turista vengo come mi é successo per vedere ed ascoltare una ronda autoctona, NON SONO RIUSCITO A VEDERE UN EMERITO ........... Non capisco come una manifestazione di quella mole non abbia presentato uno stralcio di programma che suggerisca a chi é interessato come poter assistere agli eventi.
E al posto di quei Km di bancarelle lascerei qualche metro di spazio per chi si vuole esibire musicalmente, cosi si eviterebbe di interferire con i locali. IO ho visitato tre anni fa anche Melpignano e sono contrario come tanti a quel tipo di organizzazione, ma quelli almeno hanno capacità sanno fare arrivare quello che hanno programmato al pubblico e anche in modo corretto. Quest'anno sono stato anche in un altro paesino e come si dice qua a Roma " Da piagne " non ricordo il nome del paese, ma se ti interessa te lo farò sapere. Il tecnico audio era da esiliare all'Asinara, non si capiva niente, quello che succedeva andava bene solo alla grande massa di neo e tramontati frikkettoni in gran parte ubriachi ecc.. centinaia di milioni di attrezzature, telecamere comprese e non esisteva, spero! un direttore artistico che si preoccupava di quello che usciva dall'avento. Mi ripeto: MI SEMBRA STRANO!
Ialma,
sarò diffidente, ma non penso che i promotori o organizzatori dell'evento la pensino come te.
Forse sarebbe il caso che qualcuno, magari del posto raccogliesse interviste a gente del luogo, quali: amministrazione, pro loco, suonatori, ballerini, cantanti, religiosi, ecc. ecc. Per poi renderle pubbliche.
Che ne dici?
Per salvare o salvaguardare Torrepaduli bisogna per prima capire le intenzioni dl posto.
sarò diffidente, ma non penso che i promotori o organizzatori dell'evento la pensino come te.
Forse sarebbe il caso che qualcuno, magari del posto raccogliesse interviste a gente del luogo, quali: amministrazione, pro loco, suonatori, ballerini, cantanti, religiosi, ecc. ecc. Per poi renderle pubbliche.
Che ne dici?
Per salvare o salvaguardare Torrepaduli bisogna per prima capire le intenzioni dl posto.
San Rocco.............sono solo un ricordo...
I taburellisti...........sono solo un ricordo...
I cantori (anziani)................sono solo un ricordo...
Gli schermatori di Torre Paduli......sono solo un ricordo
Disquisite come e quanto volete, con le parole piu' belle e con le frasi piu' azzeccate per far colpo su chi legge, ma...........
La festa di san Rocco......chi e' andato ha visto con i propri occhi......
nessun altro commento.
E' solo un ricordo.........
I taburellisti...........sono solo un ricordo...
I cantori (anziani)................sono solo un ricordo...
Gli schermatori di Torre Paduli......sono solo un ricordo
Disquisite come e quanto volete, con le parole piu' belle e con le frasi piu' azzeccate per far colpo su chi legge, ma...........
La festa di san Rocco......chi e' andato ha visto con i propri occhi......
nessun altro commento.
E' solo un ricordo.........
Per quanto mi risulta:
- San Rocco per alcuni non é solo un ricordo: qualcuno che entra in chiesa c'e' ancora
- Gli schermitori ci sono, certo pochi rispetto alla massa, ma ci sono
- I cantori non lo so, ma non é la notte dei cantori quella.
- I tamburellisti, seri, sono effettivamente pochissimi. E' piu' facile trovarli su qualche palco quella sera, magari ad annunciare al "popolo" ascoltatore che "La scherma a torrepaduli non si balla più" quando in realtà , forse, si soffre più la mancanza di tamburellisti in grado di accompagnarla che di danzatori capaci.
Che poi tutto sia affogato nel caos e sommerso dalla bolgia di casinari é indubbio. E forse inevitabile per come é pensata ed organizzata la festa.
Visto che l'argomento di questo topic é un'altro propongo di discuterne qua.
- San Rocco per alcuni non é solo un ricordo: qualcuno che entra in chiesa c'e' ancora
- Gli schermitori ci sono, certo pochi rispetto alla massa, ma ci sono
- I cantori non lo so, ma non é la notte dei cantori quella.
- I tamburellisti, seri, sono effettivamente pochissimi. E' piu' facile trovarli su qualche palco quella sera, magari ad annunciare al "popolo" ascoltatore che "La scherma a torrepaduli non si balla più" quando in realtà , forse, si soffre più la mancanza di tamburellisti in grado di accompagnarla che di danzatori capaci.
Che poi tutto sia affogato nel caos e sommerso dalla bolgia di casinari é indubbio. E forse inevitabile per come é pensata ed organizzata la festa.
Visto che l'argomento di questo topic é un'altro propongo di discuterne qua.