Non solo Tamburelli

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Luca/
Messaggi: 410
Iscritto il: 6 aprile 2006, 22:40

Non solo Tamburelli

Messaggio da Luca/ »

Apro questo topic per introdurre un argomento di cui su questo forum si discute poco.E cioé la presenza di tradizioni musicali che sono poco o per niente toccate dal rinnovato interesse degli ultimi anni nei confronti della cultura popolare.Leggo spesso infatti(ovviamente)di pizzica,qualche volta di tarantelle dell' area garganica,ultimamente molto di tarantella montemaranese,ma fino ad ora non ho notato aluna discussione che avesse come argomento centrale,ad esempio, la "Missinisi"(Maruko spero si scriva così)Per quanto mi riguarda c' é una tradizione su cui mi piacerebbe attirare l' attenzione del forum,e cioé quella dei Bottari.
Per cominciare vi segnalo un sito:www.enzoavitabile.it
Dopo averlo visitato capirete perché e spero che potrò andare avanti con questo argomento.
Avvocatista
Messaggi: 335
Iscritto il: 1 dicembre 2005, 12:39
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Messaggio da Avvocatista »

Già , la tradizione dei Bottari. Magnifici.

E e i virtuosissimi suonatori di bottiglia lucani (tra i pochi "idiofonisti" della MP meridionale che possano permettersi il lusso di improvvisare), i suonatori di Cupa Cupa ad acqua o della ormai quasi estinta Arpa di Viggiano?

E i suonatori di fischietti a corteccia dell'Aspromonte?

I "friscalettisti" Etnei....

Maronna che ricchezza, e spesso ci scanniamo per "un piatto di lenticchie".

Bravo Luca
montemaranese
Messaggi: 138
Iscritto il: 14 aprile 2006, 9:48
Località: irpinia

Messaggio da montemaranese »

Cari Paisani...a mio parere per la musica dell'area del Napoletano, va fatto un altro discorso...Il fatto ossia che alcuni gruppi, sono riusciti a porsi in maniera proficua con il mondo attuale, risultando appunto attuali, innovativi, interessanti...ed é magnifico usare la musicapopolare per essere cantori del nostro tempo...Faccio l'esempio oltre di Enzo Avitabile e i bottari, di "e Zézi" gruppo internazionale in cui mio zio negli anni '80 era suonatore di chitarra e mandolino(ascolta S.Anastasia)...un gruppo operaio che oltre a suonare una magnifica montemaranese(quando viene a suonare in irpinia), ha usato la musica come strumento di denuncia sociale e come carica per il movimento operaio...Ma sono eccezionali..e per questo durano nel tempo...e sono sempre attuali..così pure Enzo Avitabile, eccellente suonatore-mi sembra é virtuoso del sax, o sbaglio?!-. sono gruppi sempre attuali. che pur facendo musica popolare, non suonano come tanti altri, musica morta..1pò come la montemaranese..ora non centra...scherzavo...personalmente perché rispondono ai miei canoni di musica attuale e in evoluzione, li apprezzo moltissimo!!!
Maruko_KuFu
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Carritteri.

Messaggio da Maruko_KuFu »

A mio avviso va tutto di pari passo con il fruibile ed il facilmente eseguibile: mi spiego.
E' ovvio che una "pizzica" o una "montanara" sono parecchio orecchiabili, lo é anche (ecco, Luca/) una missinisi (peloritana) e parenteso ancora (per intenderci Taberna Mylaensis - San Caloriu di Naru o anche Mirtoti Sfasciasanti), con la classica strumentazione di bummulu (giara di olio che, soffiandoci dentro, emette un suono molto basso), friscalettu (larghissimo di diametro e, suonato dai più bravi, copre tranquillamente quasi tre ottave) e gli strumenti dell'era moderna (fisarmoniche, chitarre ecc. ecc.). Nell'area peloritana-caronese il tamburello ha pochi riferimenti storici e pochi virtuosi.

Comunque.
I canti dei carritteri, stupendi spaccati della vita vissuta sui ritmi del lavoro (non solo sicula) che fino a 40 anni fa erano roba comune. [i:afb751f030]Mastru Cicciu u carritteri. Comu cantava bonu![/i:afb751f030] Quasi uno status sociale il cantare buono rappresentava. Come un moderno I-pod il guidatore di carri faceva della qualità  canora un biglietto da visita. Egli veniva riconosciuto dai colleghi in base al timbro, ed in base alla bravura di ognuno si creava una vera e propria piramide. I riferimenti giunti fino a noi non sono pochi. Alan from America (Alan Lomax) in Sicily ha inciso e proposto dei canti (adesso pietre miliari) che ai tempi non dovevano essere poi tanto fuori dal comune. Inoltre, visto la varietà  (praticamente ogni [i:afb751f030]carritteri [/i:afb751f030] aveva il suo modo di cantare, [i:afb751f030]cu nasu, ca panza, ca ucca i l'arma[/i:afb751f030]; chi usava i quarti di tono, chi soltanto toni lamentosi) é altamente presumibile che le registrazioni giunte a noi sono solo la punta di un iceberg. La riproposta non ha mai strizzato l'occhio a questa lenta, struggente, evocativa e caratteristica tipologia. Tranne i soliti [b:afb751f030]N[/b:afb751f030]omi (Carlo Muratori in primis che nella prima traccia dell'allegato a worldmusicmagazine ricrea un'atmosfera sublime, intrinseca di originalità  e, incredibile, di rispetto) il lavoro di ricerca é ancorato sempre e solo sui soliti cliché (si scrive così no?) della facile equazione cosaveloce=cosabella.

Un'altra tipologia di cui potrei parlare e la "chianota", ma siccome ci potrebbe essere una remota pubblicità  occulta invito, chi interessato a chiedere in privato.

Invito inoltre a visitare il sito (invito in realtà  gia fatto diverse volte) di Sara Cappello:

http://www.palermoweb.com/lamusicadelsole/

C'é parecchia roba da leggere e parecchi riferimenti da ricercare. Spero apprezziate.
montemaranese
Messaggi: 138
Iscritto il: 14 aprile 2006, 9:48
Località: irpinia

Messaggio da montemaranese »

Caro Luca...scusa la mia domanda profana...ma i bottari sono legati in qualche modo alla tammurriata o sono un "sui generis"?
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Luca/
Messaggi: 410
Iscritto il: 6 aprile 2006, 22:40

Messaggio da Luca/ »

No Montemaranese le domande non sono mai da scusare,ma da accogliere.Come ti ho già  detto ritengo che nella cultura popolare ci si trova in molti casi di fronte a fenomeni talmente complessi che nessuno può farsene "masto".Per quanto riguarda il mio modesto punto di vista mi trovo a considerare la tammurriata come un "Evento" dato dall' occorrenza di diversi fattori e cioé la presenza dei tamburi,l' esecuzione di un determinato ritmo,e l' esplicazioe di un determinato tipo di canto.Il tutto legato al ballo tipico della tammurriata ed alla conseguente simbologia.C' e inoltre da aggiungere che quanto ho scritto fa capo ad una certa formalizzazione del termine tammurriata,che la identifica più che altro con la sua variante nocerino-sarnese e tiene in scarsa considerazione le sue molteplici espressioni.
Per quanto riguarda i bottari:
Dal punto di vista strettamente musicale alcuni ritmi eseguiti sono vicini a quelli di alcune tammurriate,in alcuni casi ho sentito cantare sul ritmo delle botti "a tammurriata". In larga parte però si tratta di modalità  espressive caratterizzate da una forte identità ,difficilmente riconducibili ad altre rappresentazioni del mondo "popolare".In più ,azzardo io stavolta un moto campanilista,ci tengo a precisare che la tradizione dei bottari non fà  capo alla provincia di Napoli,bensì a quella di Caserta.E per la precisione ai comuni di Portico,Curti e Macerata Campana.
Spero di avere da questa discussione altri elementi preziosi di condivisione interculturale,ho appreso infatti cose nuove che non conoscevo,come l' esistenza dei suonatori di bottiglia Lucani,di cui chiedo ad Avvocatista maggiori informazioni.Ma ho letto anche di cose che i fruitori della "neopizzica" magari ignorano,come i canti dei carrettieri(a cui aggiungo le favole cantate,repertorio che in Campania é portato avanti solo da Colasurdo e Barra),o gli ensemble siciliani citati da Maruko.Proviamo ad uscire per una volta dalle macrocategorie,descrivendo o scoprendo quelle identità  che ci caratterizzano,che ci rendono membri culturalmente individuali di una comunità .(senza però irrigidirci su posizioni che negano gli innumerevoli punti di contatto e le indispensabili possibilità  di scambio)
mamo79
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Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

viva i bottari di portici

Messaggio da mamo79 »

Io conosco bene la musica dei bottari di porto che suonano con avitabile. Sono spettacolari nei cd ma dal vivo sul palco hanno un energia che solo pochi gruppi sanno dare. Come mi spiega il mio maestro il loro ritmo di base si chiama ritmo da past'alless che sarebbe il ritmo base terzinato della tammurriata ci sono le botti grandi che portano il basso e le botti piccoline che
di solito sul palco sono disposte al centro tra questa due grosse. Una parte fondamentale nel gruppo che però di solito é nascosta ma nelle canzoni e nel ritmo per chi ha orecchio la sente sono le falci, cioé vi ricordate le falci che si usavano per mietere o tagliare l'erba proprio quelle picchiate come il triangolo con una bacchetta di ferro. Danno un arricchimento al ritmo molto importante sono spettacolari e lui é bravissimo con il pubblico ed anche con il sax. Se non li avete mai ascoltate e vi capita l'opportunità  andateci senza timori e preparatevi a saltare per un paio d'ore ma sopratutto a tenere il tempo con le mani altrimenti enzo non canta. Ciao
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Luca/
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Iscritto il: 6 aprile 2006, 22:40

Messaggio da Luca/ »

"Nun vò Dong 'e nun vò son" Mamo,vedo che non solo per me i concerti di Enzo sono una grande esperienza.I Bottari di Portico sono certamente una formazione straordinaria,chi li guida é stato capace di elaborare delle ritmiche capaci di supportare una "situazione" down beat su quelli che difficilmente fuori dalla provincia di Caserta sarebbero stati considerati degli strumenti musicali. Ti consiglio tuttavia se ne avrai la possibilità  di vedere i Bottari anche nel loro contesto "naturale" con formazioni in alcuni casi molto superiori a quella che segue Enzo.Certamente le ritmiche ti risulteranno meno complesse,ma di nuovo dopo che la Botte é stata colpita per la prima volta temerai ed aspetterai che ti vibri ancora lo stomaco.Vedrai un mare di braccia muoversi in sincrono sopra i tini e sentirai gridare tra lampi le tue amate falci.
Lape89
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Messaggio da Lape89 »

Salve ragazzi, io sono nuovo ma ho subito notato questa discussione e mi sono sentito chiamato in causa. Io sono di Macerata Campania e suono anche io sui carri... il vero nome é "i carr e Sant'Antuono" "i carri di santo Antonio" e si suona il 17 gennaio... comunque voglio rispondere a chi ha fatto la giusta domanda sul fatto dell'appartenenza alla tammuriata... ebbene si per due motivi:

1_ Come hanno gia detto, il principale rittimo dei carri o "pattuglia" é proprio una terzina della tammuriata e si chiama "a Sant'Antuono";

2_ La voce, lo stile di canto é detto "a fronna e limone" cioé "a foglia di limone" e consiste nello strascico delle parole...

Cmq per sacoltare 3 canzoni dei carri vi consiglio il sito del mio paese e carro: www.canticapopolare.it ed é il sito del carro di Caturano, frazione di Macerata Campania. ciao a tutti juagliu'...
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andreap
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Messaggio da andreap »

Caro Luca/
complimenti davvero per il bellissimo argomento (e le argomentazioni...) del tuo topic.

Ce ne sarebbero da aprire una cinquantina di topic su queste cose...

Mi permetto di suggerire l'ascolto (in relazione al bellissimo repertorio della Trinacria; se ti capita, Maruko, acchiappalo senza esitazione!) dell'ultimo lavoro degli AlQantara, focalizzato sui "Tropari Siculo-Normanni" conservati presso l'università  di Madrid, un corpus di canti e musiche della Sicilia normanna del XII sec. Davvero encomiabile per fedeltà  esecutiva (ovviamente da quello che si può dedurre dalle fonti scritte ed iconografiche...) e maestria dei singoli musicisti.

Andrea
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andreap
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Messaggio da andreap »

P.S.
Le fiabe sono strenuamente portate avanti, in campania, oltre che da Barra e Colasurdo, da Zì Giuvanni (Coffarelli) che oltre ad inserirle nel programma della sua paranza, va spesso a recitarle (visto che i genitori non lo fanno più) ai bambini delle scuole dell'entroterra...
A me ne avrà  recitate una cinquantina e vi assicuro che é un'emozione unica ogni volta...
Ciao Giuvà ...
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