La Taranta, il male ed il taoismo
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Avvocatista
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La Taranta, il male ed il taoismo
Tutto nasce dall'aver visto una persona anziana segnare sul tamburello, prima di iniziare a suonare, una spirale....
Sono consapevole del fatto che mi sto avventurando sul terreno della fanta-filosofia/religione e della fanta-antropologia, ma sono quasi certo che qualcuno abbia già affrontato l'argomento (o almeno lo spero).
Per una serie di ragioni che non sto qui a spiegare, non posso fare a meno di fare alcune considerazioni sulla figura mitica della Taranta e della sua valenza antropologica e filosofica.
Io ho il sospetto che la Taranta rappresenti il Male (e fin qui niente di nuovo o originale), tuttavia, il Male rappresentato da questo animaletto non é quello che concepiamo noi figli della Chiesa Cattolica Romana, ma quello proprio della cultura che ci ha preceduti (quella che alcuni, per semplificare, definiscono "Pagana") e di cui oggi avvertiamo solo echi lontani o strani tentativi di rivitalizzazione (vedi dottrina del Neo-paganesimo).
I cattolici considerano il male, dal punto di vista metafisico, come l'opposto del bene, ossia, come l'opposto dell'Essere , quindi, "un accidente della storia" e nulla più (S. Agostino).
La cultura "Pagana", invece, rifiuta l'idea di una contrapposizione tra bene e male e rifiuta la morale, proprio come fanno, ancora oggi, i Taoisti.
Per i taoisti tutti gli opposti - torto e ragione, bene e male, salute e malattia, luce e oscurità - vanno accettati perchà©, come yin e yang, sono inseparabili.
In altri termini, per i taoisti é essenziale il concetto di [b:43e3d715e8]dualismo[/b:43e3d715e8]: il mondo, l'universo, il mutare delle cose, é un continuo compenetrarsi e vicendevole rigenerarsi (ricorda niente?).
Ma tutto ciò che centra con la Taranta?
Non lo so ancora bene, ma intuisco che vi sia una connessione molto stretta.
Seguirà , spero, con il Vostro aiuto.
Sono consapevole del fatto che mi sto avventurando sul terreno della fanta-filosofia/religione e della fanta-antropologia, ma sono quasi certo che qualcuno abbia già affrontato l'argomento (o almeno lo spero).
Per una serie di ragioni che non sto qui a spiegare, non posso fare a meno di fare alcune considerazioni sulla figura mitica della Taranta e della sua valenza antropologica e filosofica.
Io ho il sospetto che la Taranta rappresenti il Male (e fin qui niente di nuovo o originale), tuttavia, il Male rappresentato da questo animaletto non é quello che concepiamo noi figli della Chiesa Cattolica Romana, ma quello proprio della cultura che ci ha preceduti (quella che alcuni, per semplificare, definiscono "Pagana") e di cui oggi avvertiamo solo echi lontani o strani tentativi di rivitalizzazione (vedi dottrina del Neo-paganesimo).
I cattolici considerano il male, dal punto di vista metafisico, come l'opposto del bene, ossia, come l'opposto dell'Essere , quindi, "un accidente della storia" e nulla più (S. Agostino).
La cultura "Pagana", invece, rifiuta l'idea di una contrapposizione tra bene e male e rifiuta la morale, proprio come fanno, ancora oggi, i Taoisti.
Per i taoisti tutti gli opposti - torto e ragione, bene e male, salute e malattia, luce e oscurità - vanno accettati perchà©, come yin e yang, sono inseparabili.
In altri termini, per i taoisti é essenziale il concetto di [b:43e3d715e8]dualismo[/b:43e3d715e8]: il mondo, l'universo, il mutare delle cose, é un continuo compenetrarsi e vicendevole rigenerarsi (ricorda niente?).
Ma tutto ciò che centra con la Taranta?
Non lo so ancora bene, ma intuisco che vi sia una connessione molto stretta.
Seguirà , spero, con il Vostro aiuto.
Ultima modifica di Avvocatista il 31 maggio 2006, 20:24, modificato 1 volta in totale.
Pensiero interessante!
Anche Eraclito aveva questa visione di bene e male. Entrambi sono, secondo lui, strettamente connessi e indissolubili. Questo lo osservava nella natura: ovunque c'é la bellezza delle cose (bene), c'é sempre un combattimento per la sopravvivenza (male). Ovunque c'é pace, c'é sempre guerra.
Forse il tarantismo potrebbe rappresentare la lotta tra bene e male, tra la noia, la sofferenza, la nostalgia e la vita, la musica, l'"allegria".
Forse il rimorso non é altro che la continuazione di questa necessaria lotta per la sopravvivenza e rappresenta ciò che diceva Eraclito: se vuoi la pace, devi volere anche la guerra. Se vuoi la salute, devi affrontare la malattia.
Non lo so, ma l'argomento é davvero affascinante!
Anche Eraclito aveva questa visione di bene e male. Entrambi sono, secondo lui, strettamente connessi e indissolubili. Questo lo osservava nella natura: ovunque c'é la bellezza delle cose (bene), c'é sempre un combattimento per la sopravvivenza (male). Ovunque c'é pace, c'é sempre guerra.
Forse il tarantismo potrebbe rappresentare la lotta tra bene e male, tra la noia, la sofferenza, la nostalgia e la vita, la musica, l'"allegria".
Forse il rimorso non é altro che la continuazione di questa necessaria lotta per la sopravvivenza e rappresenta ciò che diceva Eraclito: se vuoi la pace, devi volere anche la guerra. Se vuoi la salute, devi affrontare la malattia.
Non lo so, ma l'argomento é davvero affascinante!
Ciao a tutti, sono più o meno nuova inquesto sito anche se vi leggo da tanto.
Mi chiamo Anna Paola e la riflessione fatta tra taoismo e tarantismo mi affascina molto.
Ora é tardi ma credo che domani entrerò volentieri in questo forum per contribuire a quest'ardito accostamento in quanto vicina a tutte e due le culture.
per ora un abbraccioe buona notte.
Mi chiamo Anna Paola e la riflessione fatta tra taoismo e tarantismo mi affascina molto.
Ora é tardi ma credo che domani entrerò volentieri in questo forum per contribuire a quest'ardito accostamento in quanto vicina a tutte e due le culture.
per ora un abbraccioe buona notte.
Mio caro Avvocatista
il tuo "gancio" é irresistibile!
Il dualismo é parte dell'essere ed é nella musica che trova la sua naturale esplicazione, in realtà la trova anche nella comune vita di tutti noi ma é di difficile percezione...
Le antiche culture che abitavano il nostro suolo identificavano, al'interno delle forme devozionali praticate inevitabilmente venate da molteplici influenze "pagane", la parte destra del corpo umano come "animus" maschile, e la parte sinistra come "femminile".
Leggendo la cosa da un'altra angolatura si evince di una entità Femminile legata ai cicli della vita e della natura in contrapposizione ad una Maschile padrona del raziocinio...
La musica unifica il tutto, la mano che sostiene il tamburo - la sinistra negli uonimi e la destra nelle donne - non ha ragion d'essere senza il suo corrispettivo che percuote!
Forse é per lo stesso motivo che i grandi suonatori di tammorra campani sorreggono il tamburo con la mano destra.... Mi piace pensare che il motivo sia che i loro opposti sono in armonia!
Con affetto
Andrea
il tuo "gancio" é irresistibile!
Il dualismo é parte dell'essere ed é nella musica che trova la sua naturale esplicazione, in realtà la trova anche nella comune vita di tutti noi ma é di difficile percezione...
Le antiche culture che abitavano il nostro suolo identificavano, al'interno delle forme devozionali praticate inevitabilmente venate da molteplici influenze "pagane", la parte destra del corpo umano come "animus" maschile, e la parte sinistra come "femminile".
Leggendo la cosa da un'altra angolatura si evince di una entità Femminile legata ai cicli della vita e della natura in contrapposizione ad una Maschile padrona del raziocinio...
La musica unifica il tutto, la mano che sostiene il tamburo - la sinistra negli uonimi e la destra nelle donne - non ha ragion d'essere senza il suo corrispettivo che percuote!
Forse é per lo stesso motivo che i grandi suonatori di tammorra campani sorreggono il tamburo con la mano destra.... Mi piace pensare che il motivo sia che i loro opposti sono in armonia!
Con affetto
Andrea
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Forse il mitico Maestro dalle mani d'oro é a conoscenza di questo segreto:
Perché quell'anziano Tammorrato ha disegnato una spirale sulla pelle del tamburo prima di incominciare a suonare?
Quando ho chiesto numi, la sua risposta é stata "Tu nun' poi capì" (Tu non puoi capire).
Hai notizia di riti simili negli esotici Paesi che sei aduso frequentare?
Perché quell'anziano Tammorrato ha disegnato una spirale sulla pelle del tamburo prima di incominciare a suonare?
Quando ho chiesto numi, la sua risposta é stata "Tu nun' poi capì" (Tu non puoi capire).
Hai notizia di riti simili negli esotici Paesi che sei aduso frequentare?
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
L'argomento mi interessa e molto!
Concordo pienamente circa il significato di Male nelle società tradizionali, un Male che non é separato dal Bene.
Al contrario entrambi sono attori di un dialogo dinamico, così come accade anche per i concetti di vita e morte (come espresso dal termine Zoe).
So di non dire cosa nuova, ma voglio ricordare come la visione "pagana" (uso questo termine in modo approssimativo per comodità ) si differenzia da quella cattolica nel modo di affrontare il maligno/personificazione del Male.
la Chiesa scaccia il maligno attraverso l'[b:ba53006dd9]esorcismo[/b:ba53006dd9], rito finalizzato all'espulsione violenta e radicale dell'ente malvagio.
Il Male deve essere completamente estromesso dall'individuo.
Secondo modalità tradizionali, invece, la presenza del Male all'interno di un individuo viene gestita in modo differente. L'azione di guarigione viene indicata col termine di [b:ba53006dd9]adorcismo[/b:ba53006dd9] e agisce facendo emergere la parte "negativa" e favorendone una conciliazione con le altre parti costituenti l'individuo.
E' questo il caso del tarantismo, dove il male nn viene estirpato ma regolato e modulato attraverso i vari appuntamenti richiesti dal santo.
Ma penso anche al male di S. Donato, o ad alcuni riti dell'africa nera.
Senza scivolare in romanticherie da "buon selvaggio", é innegabile che queste tecniche di guarigione siano più "oneste" e rispettose nei confronti dell'individuo visto nella sua interezza.
Ma tornando allo specifico della spirale disegnata col dito sul tamburello...ricordi in che direzione si svolgeva?
A partire dall'interno o dall'esterno?
In senso orario o antiorario?
Concordo pienamente circa il significato di Male nelle società tradizionali, un Male che non é separato dal Bene.
Al contrario entrambi sono attori di un dialogo dinamico, così come accade anche per i concetti di vita e morte (come espresso dal termine Zoe).
So di non dire cosa nuova, ma voglio ricordare come la visione "pagana" (uso questo termine in modo approssimativo per comodità ) si differenzia da quella cattolica nel modo di affrontare il maligno/personificazione del Male.
la Chiesa scaccia il maligno attraverso l'[b:ba53006dd9]esorcismo[/b:ba53006dd9], rito finalizzato all'espulsione violenta e radicale dell'ente malvagio.
Il Male deve essere completamente estromesso dall'individuo.
Secondo modalità tradizionali, invece, la presenza del Male all'interno di un individuo viene gestita in modo differente. L'azione di guarigione viene indicata col termine di [b:ba53006dd9]adorcismo[/b:ba53006dd9] e agisce facendo emergere la parte "negativa" e favorendone una conciliazione con le altre parti costituenti l'individuo.
E' questo il caso del tarantismo, dove il male nn viene estirpato ma regolato e modulato attraverso i vari appuntamenti richiesti dal santo.
Ma penso anche al male di S. Donato, o ad alcuni riti dell'africa nera.
Senza scivolare in romanticherie da "buon selvaggio", é innegabile che queste tecniche di guarigione siano più "oneste" e rispettose nei confronti dell'individuo visto nella sua interezza.
Ma tornando allo specifico della spirale disegnata col dito sul tamburello...ricordi in che direzione si svolgeva?
A partire dall'interno o dall'esterno?
In senso orario o antiorario?
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[b:b63c28a7f5]X Giuanni81[/b:b63c28a7f5]: c'é un bellissimo libro di Fritjof Capra (Il Tao della Fisica) che affronta in modo molto interessante il rapporto tra scienza e filosofia "occidentale" e scienza e filosofia "orientale", Eraclito incluso. Grazie
[b:b63c28a7f5]X Andrea[/b:b63c28a7f5]: ottimo spunto di riflessione, mi costringi ad approfondire la cosa anche dal tuo punto di vista (e quando dormo più). Grazie.
[b:b63c28a7f5]X Luca[/b:b63c28a7f5]: so solo che lo chiamavano tutti, con grande deferenza, "Mast Pietr" (Dove "Mast" può indicare - in quella zona - una professione (artigiano, muratore, ecc...) o una particolare abilità . Non ho approfondito perchà© "Mast Pietr" suona come quasi mai ho sentito suonare. Grazie.
[b:b63c28a7f5]X Holda[/b:b63c28a7f5]: A partire dal centro del "tammurro" e in senso orario. Perchà© fai questa domanda? Grazie.
[b:b63c28a7f5]X Andrea[/b:b63c28a7f5]: ottimo spunto di riflessione, mi costringi ad approfondire la cosa anche dal tuo punto di vista (e quando dormo più). Grazie.
[b:b63c28a7f5]X Luca[/b:b63c28a7f5]: so solo che lo chiamavano tutti, con grande deferenza, "Mast Pietr" (Dove "Mast" può indicare - in quella zona - una professione (artigiano, muratore, ecc...) o una particolare abilità . Non ho approfondito perchà© "Mast Pietr" suona come quasi mai ho sentito suonare. Grazie.
[b:b63c28a7f5]X Holda[/b:b63c28a7f5]: A partire dal centro del "tammurro" e in senso orario. Perchà© fai questa domanda? Grazie.
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
Argomentazioni stuzzicanti...Premetto che di paganesimo e riti strani non sono ferrata.Non so che cosa possa celarsi ora dietro il simbolo della taranta, questo ragno secco secco, che suscita la curiosità di studiosi e non. All'epoca dei suoi continui attacchi rappresentava una realtà , un problema serio per coloro che lavoravano nei campi e che ogni giorno rischiavano la vita.Oggi sembra che quel problema si sia affievolito. Rivive nelle rappresentazioni sì, fa parte della nostra cultura. Di sicuro non é un bene, come dice Avvocatista.Secondo me oggi gli si vuole dare per forza, oserei dire, ulteriori significati che non so quanto abbiano a che fare veramente con ciò che "la taranta" é ed ha rappresentato nella nostra storia.Questa é la mia considerazione.
Per Avvocatista: vero che il Taoismo é un dualismo interiore all'uomo, al mondo, alle cose, ma non lo vedo come la rappresentazione di un perfetto equilibrio della realtà ,tutt'altro. Non rappresenta stasi né tranquillità di un equilibrio.Ci vedo una continua lotta, un conflitto perenne dato dalle 2 realtà opposte dello Jing e dello Jang, che sono indivisibili sì ma non é che vanno "a braccetto".Per Andreap: quello che asserisci non ha a che fare col paganesimo. Anzi é solo anatomia, ha a che fare con gli emisferi del nostro cervello. Infatti le donne hanno sviluppato il lato sinistro del cervello sede della fantasia mentre gli uomini quello destro, sede della razionalità .Nulla di arcano, ma naturale! Certo in parole poverissime...Per questo qualche studioso consiglia che una donna per conquistare un uomo debba guardarlo nell'occhio sinistro per suscitargli curiosità e fantasia..Bah..Uomini statevi accorti a chi vi guarda e come...ihihihih
Per Avvocatista: vero che il Taoismo é un dualismo interiore all'uomo, al mondo, alle cose, ma non lo vedo come la rappresentazione di un perfetto equilibrio della realtà ,tutt'altro. Non rappresenta stasi né tranquillità di un equilibrio.Ci vedo una continua lotta, un conflitto perenne dato dalle 2 realtà opposte dello Jing e dello Jang, che sono indivisibili sì ma non é che vanno "a braccetto".Per Andreap: quello che asserisci non ha a che fare col paganesimo. Anzi é solo anatomia, ha a che fare con gli emisferi del nostro cervello. Infatti le donne hanno sviluppato il lato sinistro del cervello sede della fantasia mentre gli uomini quello destro, sede della razionalità .Nulla di arcano, ma naturale! Certo in parole poverissime...Per questo qualche studioso consiglia che una donna per conquistare un uomo debba guardarlo nell'occhio sinistro per suscitargli curiosità e fantasia..Bah..Uomini statevi accorti a chi vi guarda e come...ihihihih
Caro Avvocatista. Cari amici di forum.
Chiedo scusa per la sgrammatica ma la fretta... e chiedo scusa se qualcuno potrebbe sentirsi offeso per quello che scrivo.
Uno dei miei hobby é la storia dell'urbe e tutto ciò che ad essa é legato.
Da diversi anni coltivo questo hobby é devo dire la verità , capire il modo di vedere la religione dal punto di vista "pagano"
mi risulta alquanto difficile se non proprio impossibile, essendo nato e vissuto in ambiente monoteistico.
Di conseguenza mi risulta difficile impersonarmi in una situazione in cui c'é/c'era il politeismo.
Ho messo le virgolette al termine "Pagano" perché troppo genereco, come già evidenziato.
Secondo me, se uno cerca alternative al mondo cattolico o più in generale cristiano, meglio rivolgersi alle alternative attuali che a quelle passate, per ovvii motivi di interazione con le persone che la rappresentano.
Anche se, a mio modesto avviso, in tutte le religioni é possibile trovare delle contraddizioni.
Io entrando nel merito della questione, non avrei mai chiesto al signore col tamburello il sognificato del gesto.
Invece mi sarei limitato all'osservazione, per quanto coinvolta quindi non sufficientemente lucida.
Ma la domanda l'avrei fatta con il linguaggio non verbale, con la fiducia, col cercar di condividere le emozioni ...qualunque esse fossero, così magari, se non in quella, in un'altra occasione ... o forse mai...
Molto spesso per capire gli altri bisogna uscire dalle proprie conoscenze e pensare a quelle che potrebbe avere chi ci sta di fronte... facile a dire...
Perché se non tentiamo di fare questa operazione qual é il messaggio che si recepesce se non quello da noi "addomesticato", che noi desideriamo?
Questa operazione per noi appassionati é indispensabile, perché nella sostanza (uso la terminologia diffusa in questo portale, che a me non piace troppo he he he "portatore") siamo un po' portatori / un po' studiosi (nel mio caso per hobby).
E forse siamo i peggiori perché non siamo ne l'uno ne l'altro (rivolto principalmente a me stesso). Oppure un po dell'uno e un po' dell'altro.
Io credo, forse sbagliando, sono qui a mettere in discussione quello che scrivo non certamente ad emettere verità
come si potrebbe pensare dal "tono" dei post. Dicevo, credo, Come si evidenzia dall'utlimo articolo su Antonio Torre
di R. Desimone: il sudore era per la Madonna. Così come trenta anni fa nell' introduzione del volume "Tradizioni popolari in Campania" , dopo tutti i riferimenti: Gran Madre, Sibilla, Contadina Salentina. La parola finale é "Madonna". Quindi c'é un netto distinguo tra il "mondo cattolico popolare" e il "mondo cattolico dotto". Ovviamente non tutto é così
magare il "disegnatore" della sprirale é un ateo ...
.
X holda, io non sarei così netta nella distinzione tra i due termini, in quanto se una persona venisse esorcizzata due volte come si fà a stabilire se sono due interventi radicali oppure é un ritorno di "fiamma", he he he.
Questi due termini mi ricordano un po le teorie: prima Tarantismo = Dionisismo. Ma se col Tarantismo si curano le persone allora Tarantismo= Coribantismo.
A questo punto io dico lo Shuttle deriva dalle strade consolari!
Dimostrazione:
La larghezza delle strade consolari era legata al fatto che due persone a cavallo ci passassero comodamente. Ora questa misura é stata mantenuta anche per le strade di origine medievali, la stessa é stata conservata per le ferrovie,
poi le ferrovie sono state costruite anche in America, e poiché i serbatoi dello shuttle vengono trasportati via treno per poi essere assemblati, e siccome la strada ferrata attraversa diverse gallerie, il fattore principale di dimensionamento diventa la larghezza delle stesse... di conseguenza... Sunto tratto da un articolo della rivista Focus.
Se restiamo nel campo strettamente delle religioni: credo che il primo é fondamentale mistero sia la fede.
Altre situazioni di tipo "terapeutico" dovrebbero essere dimostrate scientificamente così come l'agopuntura ha dato uno schiaggo a noi "tecnologici" occidentali. Oggi totalmente riconosciuta in occidente. Ma il discorso é lungo...
Infine osservo, che nelle varie religioni maggiori o minori, il male é visto inseme, in parte, amalgamato, come una faccia di della medaglia, come un opposto. Ma ognuna ne ammette l'esistenza ... corregetemi se sbaglio.
Visto che nell'altra discussione si parla del Boss. Questo post mi piace concluderlo con Image di Jhon Lennon:
Imagine
Imagine there's no heaven,
It's easy if you try,
No hell below us,
Above us only sky,
Imagine all the people
living for today...
Imagine there's no countries,
It isn't hard to do,
Nothing to kill or die for,
And no religion too,
Imagine all the people
living life in peace...
Imagine no possessions,
I wonder if you can,
No need for greed or hunger,
A brotherhood of men,
imagine all the people
Sharing all the world...
You may say I'm a dreamer,
but I'm not the only one,
I hope some day you'll join us,
And the world will live as one.
Immagina
Immagina che non ci sia un paradiso,
È facile se ci provi.
Niente inferno sotto di noi,
Sopra di noi soltanto il cielo.
Immagina che tutti quanti
Vivano per il presente...
Immagina che non ci siano nazioni,
Non é difficile farlo,
Nulla per cui uccidere o morire,
E nessuna religione,
Immagina che tutti quanti
Vivano in pace..
Immagina che non ci siano proprietà ,
Mi chiedo se ci riesci,
Nessuna necessità di cupidigia o fame,
Una fratellanza di uomini,
Immagina che tutti quanti
Condividano tutto il mondo...
Tu dirai che sono un sognatore,
ma non sono l unico,
Spero che un giorno ti unirai a noi,
E il mondo sarà come una cosa sola.
Grazie per la discussione, grazie per avermi dato l'occasione di scrivere quanto sopra.
Saluti.
Chiedo scusa per la sgrammatica ma la fretta... e chiedo scusa se qualcuno potrebbe sentirsi offeso per quello che scrivo.
Uno dei miei hobby é la storia dell'urbe e tutto ciò che ad essa é legato.
Da diversi anni coltivo questo hobby é devo dire la verità , capire il modo di vedere la religione dal punto di vista "pagano"
mi risulta alquanto difficile se non proprio impossibile, essendo nato e vissuto in ambiente monoteistico.
Di conseguenza mi risulta difficile impersonarmi in una situazione in cui c'é/c'era il politeismo.
Ho messo le virgolette al termine "Pagano" perché troppo genereco, come già evidenziato.
Secondo me, se uno cerca alternative al mondo cattolico o più in generale cristiano, meglio rivolgersi alle alternative attuali che a quelle passate, per ovvii motivi di interazione con le persone che la rappresentano.
Anche se, a mio modesto avviso, in tutte le religioni é possibile trovare delle contraddizioni.
Io entrando nel merito della questione, non avrei mai chiesto al signore col tamburello il sognificato del gesto.
Invece mi sarei limitato all'osservazione, per quanto coinvolta quindi non sufficientemente lucida.
Ma la domanda l'avrei fatta con il linguaggio non verbale, con la fiducia, col cercar di condividere le emozioni ...qualunque esse fossero, così magari, se non in quella, in un'altra occasione ... o forse mai...
Molto spesso per capire gli altri bisogna uscire dalle proprie conoscenze e pensare a quelle che potrebbe avere chi ci sta di fronte... facile a dire...
Perché se non tentiamo di fare questa operazione qual é il messaggio che si recepesce se non quello da noi "addomesticato", che noi desideriamo?
Questa operazione per noi appassionati é indispensabile, perché nella sostanza (uso la terminologia diffusa in questo portale, che a me non piace troppo he he he "portatore") siamo un po' portatori / un po' studiosi (nel mio caso per hobby).
E forse siamo i peggiori perché non siamo ne l'uno ne l'altro (rivolto principalmente a me stesso). Oppure un po dell'uno e un po' dell'altro.
Io credo, forse sbagliando, sono qui a mettere in discussione quello che scrivo non certamente ad emettere verità
come si potrebbe pensare dal "tono" dei post. Dicevo, credo, Come si evidenzia dall'utlimo articolo su Antonio Torre
di R. Desimone: il sudore era per la Madonna. Così come trenta anni fa nell' introduzione del volume "Tradizioni popolari in Campania" , dopo tutti i riferimenti: Gran Madre, Sibilla, Contadina Salentina. La parola finale é "Madonna". Quindi c'é un netto distinguo tra il "mondo cattolico popolare" e il "mondo cattolico dotto". Ovviamente non tutto é così
magare il "disegnatore" della sprirale é un ateo ...
.
X holda, io non sarei così netta nella distinzione tra i due termini, in quanto se una persona venisse esorcizzata due volte come si fà a stabilire se sono due interventi radicali oppure é un ritorno di "fiamma", he he he.
Questi due termini mi ricordano un po le teorie: prima Tarantismo = Dionisismo. Ma se col Tarantismo si curano le persone allora Tarantismo= Coribantismo.
A questo punto io dico lo Shuttle deriva dalle strade consolari!
Dimostrazione:
La larghezza delle strade consolari era legata al fatto che due persone a cavallo ci passassero comodamente. Ora questa misura é stata mantenuta anche per le strade di origine medievali, la stessa é stata conservata per le ferrovie,
poi le ferrovie sono state costruite anche in America, e poiché i serbatoi dello shuttle vengono trasportati via treno per poi essere assemblati, e siccome la strada ferrata attraversa diverse gallerie, il fattore principale di dimensionamento diventa la larghezza delle stesse... di conseguenza... Sunto tratto da un articolo della rivista Focus.
Se restiamo nel campo strettamente delle religioni: credo che il primo é fondamentale mistero sia la fede.
Altre situazioni di tipo "terapeutico" dovrebbero essere dimostrate scientificamente così come l'agopuntura ha dato uno schiaggo a noi "tecnologici" occidentali. Oggi totalmente riconosciuta in occidente. Ma il discorso é lungo...
Infine osservo, che nelle varie religioni maggiori o minori, il male é visto inseme, in parte, amalgamato, come una faccia di della medaglia, come un opposto. Ma ognuna ne ammette l'esistenza ... corregetemi se sbaglio.
Visto che nell'altra discussione si parla del Boss. Questo post mi piace concluderlo con Image di Jhon Lennon:
Imagine
Imagine there's no heaven,
It's easy if you try,
No hell below us,
Above us only sky,
Imagine all the people
living for today...
Imagine there's no countries,
It isn't hard to do,
Nothing to kill or die for,
And no religion too,
Imagine all the people
living life in peace...
Imagine no possessions,
I wonder if you can,
No need for greed or hunger,
A brotherhood of men,
imagine all the people
Sharing all the world...
You may say I'm a dreamer,
but I'm not the only one,
I hope some day you'll join us,
And the world will live as one.
Immagina
Immagina che non ci sia un paradiso,
È facile se ci provi.
Niente inferno sotto di noi,
Sopra di noi soltanto il cielo.
Immagina che tutti quanti
Vivano per il presente...
Immagina che non ci siano nazioni,
Non é difficile farlo,
Nulla per cui uccidere o morire,
E nessuna religione,
Immagina che tutti quanti
Vivano in pace..
Immagina che non ci siano proprietà ,
Mi chiedo se ci riesci,
Nessuna necessità di cupidigia o fame,
Una fratellanza di uomini,
Immagina che tutti quanti
Condividano tutto il mondo...
Tu dirai che sono un sognatore,
ma non sono l unico,
Spero che un giorno ti unirai a noi,
E il mondo sarà come una cosa sola.
Grazie per la discussione, grazie per avermi dato l'occasione di scrivere quanto sopra.
Saluti.
Kristal le tue obiezioni ad andrea non sono del tutto giuste.E' infatti vero che ha fatto un gran calderone tra archetipi di junghiana memoria (animus-anima)ed elementi simbolici tipici della ritualità del mondo contadino di derivazione mitica(Pagana).Ma ciò che scrive in merito alla contrapposizione tra poli opposti ed alla loro integrazione(destra sinistra,maschile femminile,attività passività ,lunare solare...)é in parte giusto.(Quantomeno per ciò che concerne al simbolismo intrinseco all"Tammurriata").Per ciò che concerne allla suddivisione delle consegne tra emisferi encefalici vediamo che:l' emisfero sinistro é deputato (maggiormente e non esclusivamente)alle funzioni di pensiero astratto,quello destro a quelle visuospaziali(Attività pratiche ,come ad esempio quelle manuali,in cui é fondamentale processare attentamente la posizione degli oggetti nello pazio ,le sequenze di azioni...)Tuttavia elementi di pensiero tipici dell' emisfero sinistro sopravvivono nel destro e viceversa.La cosidetta razionalità é il risultato di elementi concreti ed elaborazione astratta.Studi recenti effettivamente attestano che nelle donne si riscontra una maggiore attività dell' emisfero sinistro.L' equilibrio scaturisce ,secondo molte ipotesi (scientifiche e religiose) da una pressione pressione equivalente da parte di due forze antagoniste.
Luca, non ho detto che andreap avesse torto, solo che, magari avrò capito male io, stava mischiando troppe argomentazioni non discernendo ciò che si dice "pagano" con ciò che é solo medicina, come tu precisi, cosa che prima non ho fatto con accuratezza ( meno male che ci sei tu! ) perché mi viene da scrivere di getto.Anche se molte volte, ora che ci penso, e come ho scritto nel precedente post, spesso si vogliono forzatamente trovare dei significati a un'entità , un fenomeno, che già conserva in sé un significato, rendendo "pagano" qualcosa che può essere tutto fuorché "pagano"! Altrimenti, come dice montar, si rischia di "addomesticare" in tutti i modi possibili una realtà che a noi é lontana, quindi poco comprensibile. Ciao a tuti e complimenti per la bella discussione, a presto 
Il problema di discutere su di un forum é proprio questo,a meno di non propinare agli altri degli insopportabili"papielli" si finisce sempre con l' essere approssimativi.Io stesso lo sono spesso quando mi trovo a scrivere su questo forum ,ed in questo caso,dato l' argomento in questione,é inevitabile.Per quanto trovi in alcuni post delle inesattezze(le stesse che ha riscontrato montar) mi sono rivolto proprio a te perché condivido il tuo scetticismo...ma é una discussione irresistibile.
Solo pochi rapidi spunti per un tema molto affascinante e complesso che meriterebbe ben altro.
Tra i pittogrammi del maestoso santuario neolitico di Porto Badisco, in quel misterioso meandro sotterraneo, unico al mondo, dove molto probabilmente si svolgevano nella notte dei tempi salentina antichi riti di iniziazione religiosa, sociale e di medicina, spiccano diversi tipi di spirali e labirinti, diverse figure "cembaliformi", molte figure "stelliformi" o meglio (secondo me) "aracnomorfe", diverse figure antropomorfe danzanti, tra le quali (secondo me) anche alcune nelle tipiche pose della pizzica-scherma.
C é una relazione con il tarantismo ? Bho ?!.
Su uno dei miei sfortunati tamburelli (non dimenticate che sono un TASS) ho indegnamente disegnato due piccole spirali, ricopiate fedelmente dal repertorio dei pittogrammi di Porto Badisco, molto simili a quelle del Tao: sono due spirali che somigliano a due serpentelli uniti per la coda che si svolgono ciascuno verso l esterno formando un unica spirale doppia, dove il centro della spirale coincide con le code di entrambi; le due semi-spirali sono come l una dentro l altra, lo svolgimento é evidentemente ciclico e oscillatorio.
Come il ritmo della pizzica terapeutica.
Per me questa piccola spirale doppia salentina neolitica é il simbolo per eccellenza del fondamento centrale del pensiero analogico primitivo e del relativo concetto di medicina: la creazione come evento sonoro, il mondo come materializzazione progressiva su piani concreti dei ritmi-simbolo originari, le manifestazioni fisiche comprensibili solo come unità / armonia degli opposti complementari, la malattia come alterazione dell equilibrio e la guarigione - attraverso i ritmi, i suoni, la danza e i colori - intesa come processo di inversione progressiva.
Faccio un esempio del concetto di inversione progressiva secondo il pensiero analogico primitivo: dalla malattia alla guarigione.
Tu stai male perchà© hai dentro di te dei morti-vivi (spiriti degli antenati offesi con te, spiriti maligni, tarante canterine, tarante pruriginose, virus) che ce l hanno con te, forse per una tua colpa.
Soffri e stai malissimo, sei completamente succube di questi morti-vivi (malattia, possessione, sofferenza),
Con l aiuto della musica giusta, grazie allo sciamano / medico ed al suo tamburo, vengono in tuo soccorso dentro di te alcuni morti-morti a te benevoli (adorcismo ?) (antivirali ?)
Questi ti danno la forza per reagire, ti risvegli appena appena.
Dentro di te inizia allora una lotta terribile (con i coltelli ?) tra i morti-morti buoni (pochi) ed i morti-vivi cattivi (tanti): fuori di te questa lotta si esprime anche con la tua danza al ritmo del tamburo; soffri, ti agiti, fai il pazzo, lotti con tutte le tue forze, a volte sembri tu stesso uno spirito maligno o una taranta (fase del ballo a terra ?), ad un certo punto questo tuo "sacrificio" comincia a produrre un primo effetto:
Una piccola parte dei morti-vivi cattivi viene sconfitta, muore e si trasforma (inversione) in morti-morti buoni.
Questi nuovi morti-morti buoni si uniscono ora al gruppo iniziale dei morti-morti, che si é quindi accresciuto; insieme riprendono a combattere contro i morti-vivi cattivi rimanenti, che ora sono diminuiti.
Altro giro altra corsa, ! tu continui a ballare, lotti, sudi, fai il pazzo ancora una volta, ed una altro gruppo di morti-vivi passa dalla tua parte ! e riprende a combattere con te e per te!. l inversione progressiva continua così, ciclo dopo ciclo, ballo dopo ballo come una spirale che si allarga sempre di più dal suo piccolo centro verso l esterno (i morti-morti benefici che aumentano di numero) ovvero, viceversa, che si rimpicciolisce via via sempre di più verso l interno (i morti-vivi cattivi che diminuiscono di numero).
Ecco che l inversione progressiva sta per terminare: ora ti alzi, sei forte, balli in piedi, urli, strepiti, schiacci la taranta con i piedi, uccidi finalmente gli ultimi morti-vivi cattivi (esorcismo ?) sei finalmente libero.
Alla fine non ci sono più morti-vivi malefici, ma solo morti-morti benefici: ora sei finalmente guarito.
Ma la guarigione, per il pensiero primitivo, non é il passaggio da uno stato ad un altro attraverso un percorso lineare: la malattia non si supera, la malattia uccide e basta, la malattia é morte; se sei malato sei anche morto: non sarai mai più come prima, mai più la stessa persona, mai più ! se mai riuscirai a "guarire" vorrà soltanto dire che avrai dovuto morire (morti rituali) per rinascere nuovo.
Hai ricevuto la grazia, il tuo ballo può essere adesso di prosperità , di convalescenza: eri malato, sei morto e sei rinato nuovo, per quest anno. L anno prossimo si vedrà .
Viva Borgagne, la bella Città !
Tra i pittogrammi del maestoso santuario neolitico di Porto Badisco, in quel misterioso meandro sotterraneo, unico al mondo, dove molto probabilmente si svolgevano nella notte dei tempi salentina antichi riti di iniziazione religiosa, sociale e di medicina, spiccano diversi tipi di spirali e labirinti, diverse figure "cembaliformi", molte figure "stelliformi" o meglio (secondo me) "aracnomorfe", diverse figure antropomorfe danzanti, tra le quali (secondo me) anche alcune nelle tipiche pose della pizzica-scherma.
C é una relazione con il tarantismo ? Bho ?!.
Su uno dei miei sfortunati tamburelli (non dimenticate che sono un TASS) ho indegnamente disegnato due piccole spirali, ricopiate fedelmente dal repertorio dei pittogrammi di Porto Badisco, molto simili a quelle del Tao: sono due spirali che somigliano a due serpentelli uniti per la coda che si svolgono ciascuno verso l esterno formando un unica spirale doppia, dove il centro della spirale coincide con le code di entrambi; le due semi-spirali sono come l una dentro l altra, lo svolgimento é evidentemente ciclico e oscillatorio.
Come il ritmo della pizzica terapeutica.
Per me questa piccola spirale doppia salentina neolitica é il simbolo per eccellenza del fondamento centrale del pensiero analogico primitivo e del relativo concetto di medicina: la creazione come evento sonoro, il mondo come materializzazione progressiva su piani concreti dei ritmi-simbolo originari, le manifestazioni fisiche comprensibili solo come unità / armonia degli opposti complementari, la malattia come alterazione dell equilibrio e la guarigione - attraverso i ritmi, i suoni, la danza e i colori - intesa come processo di inversione progressiva.
Faccio un esempio del concetto di inversione progressiva secondo il pensiero analogico primitivo: dalla malattia alla guarigione.
Tu stai male perchà© hai dentro di te dei morti-vivi (spiriti degli antenati offesi con te, spiriti maligni, tarante canterine, tarante pruriginose, virus) che ce l hanno con te, forse per una tua colpa.
Soffri e stai malissimo, sei completamente succube di questi morti-vivi (malattia, possessione, sofferenza),
Con l aiuto della musica giusta, grazie allo sciamano / medico ed al suo tamburo, vengono in tuo soccorso dentro di te alcuni morti-morti a te benevoli (adorcismo ?) (antivirali ?)
Questi ti danno la forza per reagire, ti risvegli appena appena.
Dentro di te inizia allora una lotta terribile (con i coltelli ?) tra i morti-morti buoni (pochi) ed i morti-vivi cattivi (tanti): fuori di te questa lotta si esprime anche con la tua danza al ritmo del tamburo; soffri, ti agiti, fai il pazzo, lotti con tutte le tue forze, a volte sembri tu stesso uno spirito maligno o una taranta (fase del ballo a terra ?), ad un certo punto questo tuo "sacrificio" comincia a produrre un primo effetto:
Una piccola parte dei morti-vivi cattivi viene sconfitta, muore e si trasforma (inversione) in morti-morti buoni.
Questi nuovi morti-morti buoni si uniscono ora al gruppo iniziale dei morti-morti, che si é quindi accresciuto; insieme riprendono a combattere contro i morti-vivi cattivi rimanenti, che ora sono diminuiti.
Altro giro altra corsa, ! tu continui a ballare, lotti, sudi, fai il pazzo ancora una volta, ed una altro gruppo di morti-vivi passa dalla tua parte ! e riprende a combattere con te e per te!. l inversione progressiva continua così, ciclo dopo ciclo, ballo dopo ballo come una spirale che si allarga sempre di più dal suo piccolo centro verso l esterno (i morti-morti benefici che aumentano di numero) ovvero, viceversa, che si rimpicciolisce via via sempre di più verso l interno (i morti-vivi cattivi che diminuiscono di numero).
Ecco che l inversione progressiva sta per terminare: ora ti alzi, sei forte, balli in piedi, urli, strepiti, schiacci la taranta con i piedi, uccidi finalmente gli ultimi morti-vivi cattivi (esorcismo ?) sei finalmente libero.
Alla fine non ci sono più morti-vivi malefici, ma solo morti-morti benefici: ora sei finalmente guarito.
Ma la guarigione, per il pensiero primitivo, non é il passaggio da uno stato ad un altro attraverso un percorso lineare: la malattia non si supera, la malattia uccide e basta, la malattia é morte; se sei malato sei anche morto: non sarai mai più come prima, mai più la stessa persona, mai più ! se mai riuscirai a "guarire" vorrà soltanto dire che avrai dovuto morire (morti rituali) per rinascere nuovo.
Hai ricevuto la grazia, il tuo ballo può essere adesso di prosperità , di convalescenza: eri malato, sei morto e sei rinato nuovo, per quest anno. L anno prossimo si vedrà .
Viva Borgagne, la bella Città !
Cari Luca/ e Kristal, vi ringrazio dell'incoraggiamento, ma vi assicuro, non ero minimamente confuso quando ho scritto il post...
[b:e08aedeec4]LUCA/[/b:e08aedeec4]Gli archetipi di Junghiana memoria che giustamente citi sono stati riproposti in innumerevoli studi, uno per tutti quelli di Hillman, che amplia ed identifica in modo più complesso di Jung il concetto di archetipo, e soprattutto quello di anima-animus, nonché quello ancora più interessante di Daimon... a loro volta entrambi risentono dell'influenza di un grande filosofo come Plotino, le Sue Enneadi, a mio modesto avviso sono colme di spunti universali e senza tempo!
[b:e08aedeec4]KRISTAL[/b:e08aedeec4] il discorso dei due emisferi é verissimo, solo che quello di cui parlavo era riferito a tutt'altro concetto, semplicemente...
Ci tengo a dire che spero di non aver offeso ne di sentirmi offeso... Mi auguro solo che non si finisca a parlare anche in questa discussione di Sparagna e della NDT...
se no,..Pazienza!!!
Un saluto
[b:e08aedeec4]LUCA/[/b:e08aedeec4]Gli archetipi di Junghiana memoria che giustamente citi sono stati riproposti in innumerevoli studi, uno per tutti quelli di Hillman, che amplia ed identifica in modo più complesso di Jung il concetto di archetipo, e soprattutto quello di anima-animus, nonché quello ancora più interessante di Daimon... a loro volta entrambi risentono dell'influenza di un grande filosofo come Plotino, le Sue Enneadi, a mio modesto avviso sono colme di spunti universali e senza tempo!
[b:e08aedeec4]KRISTAL[/b:e08aedeec4] il discorso dei due emisferi é verissimo, solo che quello di cui parlavo era riferito a tutt'altro concetto, semplicemente...
Ci tengo a dire che spero di non aver offeso ne di sentirmi offeso... Mi auguro solo che non si finisca a parlare anche in questa discussione di Sparagna e della NDT...
Un saluto
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Avvocatista
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L'affetto, la stima ed il mio modesto ruolo istituzionale (servitore dei TASS), mi obbligano a rivolgere un caldissimo saluto di benvenuto al fondatore ed ideologo dei mitici Tamburellisti Anonimi Scarsi Salentini: [b:6b1b4f9d5f]Kamammury[/b:6b1b4f9d5f].
Trovo la discussione a cui sto assistendo estremamente interessante, non tanto per i contenuti scientifici, filosofici, antropologici o religiosi (in merito ai quali l'Accademia sta ancora dibattendo ed é ben lungi dall'aver dato risposte definitive, se mai ve ne siano), ma per i contenuti latenti e per i "significati" di questa discussione.
In altre parole, la cosa che mi interessa davvero, é che persone culturalmente e socialmente diverse, che vivono in una società governata dal materialismo, dal razionalismo, dai "nani e dalle ballerine", ad un certo punto della loro storia abbiano sentito il bisogno di imbarcarsi in una riflessione/confronto che é la stessa che si conduce da 6.000 20.000 100.000 anni.
Oggi davanti alla luce blu del monitor di un Pc, ieri alla luce dei fuochi che illuminavano le pareti delle caverne nel Salento, della Mesopotamia, dell'India, del Sud America, dell'Africa.
È come se molti di noi (nell affrontare questa discussione o nel suonare un tamburello o nel disegnare una doppia spirale al suo interno) si siano messi sulle orme di un animale totemico (in questo caso la Tarantola, ma poteva essere il Lupo, il Toro, il Cervo, il Picchio, il Cobra, ecc!) per vedere "dove conduce".
Questa pratica, d altra parte, é antica come il mondo. I miei avi (i Lucani) pare fossero arrivati nelle terre comprese tra il Bradano ed il Monte Pollino a seguito di un rito che i latini successivamente chiamarono "Ver Sacrum": inseguendo, cioé, un Animale Totemico (secondo alcuni, un Lupo).
Questa migrazione (che si svolgeva in primavera) aveva sicuramente una motivazione di ordine economico (occupare nuove terre, nuovi pascoli, ecc!.), ma era carica anche di significati filosofici e mistici.
Tornando all oggetto della discussione, e sintetizzando/ampliando/elaborando alcuni spunti venuti da Voi, [b:6b1b4f9d5f]sono sempre più convinto che la Tarantola non rappresenti il Male di Agostiniana memoria (nonostante gli sforzi di "disinformazione" compiuti dai Gesuiti), ma sia un "Animale Totemico"[/b:6b1b4f9d5f] ossia la chiave, la guida, attraverso la quale poter accedere ad un nuovo mondo. Non un mondo fisico, ma un multiforme mondo di "valori", una dimensione:
in cui gli opposti convivono in una perenne condizione di dialogo ciclico ed oscillatorio (come affermano Giuanni, Andrea, Holda e Kamammury);
nella quale, ad esempio, "la malattia é l alterazione di un equilibrio e la guarigione il processo di inversione progressiva di questa alterazione" (Kamammury) Come pare affermasse Pitagora, oltre che qualche migliaio di filosofi orientali e non ed i moderni musicoterapeuti;
tra le cui pareti la "Fede" (come dice Montar) ed il bisogno di Trascendente, hanno un ruolo fondamentale (da cui il recente inserimento della figura dei Santi, della Madonna, ecc!);
in cui impera una socialità diversa da quella quotidiana (in cui la musica svolge il ruolo centrale di collante del gruppo sociale) in opposizione alla socialità basata sulle microtribù (familismo), l individualismo, ecc!
La Tarantola potrebbe essere, cioé, una guida che conduce alla "ri-nascita":
attraverso il morso ti possiede (ossia ti fa accedere ad una dimensione "altra" rispetto a quella "sensibile", così come fanno ancora oggi molte popolazioni "primitive" ingerendo o inalando sostanze allucinogene);
ti inserisce in una dimensione sociale ampliata (il tarantato/tarantolato é posto al centro dell attenzione della comunità , che coralmente assiste al "fenomeno" e partecipa ad esso);
fornisce al Santo (all entità superiore, al Dio) l occasione di liberarti dai conflitti (psichici, sociali, ecc!) quindi, ti ri-dona la prosperità , la fertilità , la serenità , ecc!;
Oltretutto, alcune forme rituali sopravvissute nel Salento (vedi ciò che accade/accadeva a Calmiera a S. Vito), richiamano chiaramente ed esplicitamente a riti di nascita/rinascita (passare attraverso una pietra forata). E in questi riti ci sono tutti gli ingredienti di cui abbiamo parlato.
Credo che la Tarantola sia ancora viva, anzi, che la Tarantola sia immortale.
Trovo la discussione a cui sto assistendo estremamente interessante, non tanto per i contenuti scientifici, filosofici, antropologici o religiosi (in merito ai quali l'Accademia sta ancora dibattendo ed é ben lungi dall'aver dato risposte definitive, se mai ve ne siano), ma per i contenuti latenti e per i "significati" di questa discussione.
In altre parole, la cosa che mi interessa davvero, é che persone culturalmente e socialmente diverse, che vivono in una società governata dal materialismo, dal razionalismo, dai "nani e dalle ballerine", ad un certo punto della loro storia abbiano sentito il bisogno di imbarcarsi in una riflessione/confronto che é la stessa che si conduce da 6.000 20.000 100.000 anni.
Oggi davanti alla luce blu del monitor di un Pc, ieri alla luce dei fuochi che illuminavano le pareti delle caverne nel Salento, della Mesopotamia, dell'India, del Sud America, dell'Africa.
È come se molti di noi (nell affrontare questa discussione o nel suonare un tamburello o nel disegnare una doppia spirale al suo interno) si siano messi sulle orme di un animale totemico (in questo caso la Tarantola, ma poteva essere il Lupo, il Toro, il Cervo, il Picchio, il Cobra, ecc!) per vedere "dove conduce".
Questa pratica, d altra parte, é antica come il mondo. I miei avi (i Lucani) pare fossero arrivati nelle terre comprese tra il Bradano ed il Monte Pollino a seguito di un rito che i latini successivamente chiamarono "Ver Sacrum": inseguendo, cioé, un Animale Totemico (secondo alcuni, un Lupo).
Questa migrazione (che si svolgeva in primavera) aveva sicuramente una motivazione di ordine economico (occupare nuove terre, nuovi pascoli, ecc!.), ma era carica anche di significati filosofici e mistici.
Tornando all oggetto della discussione, e sintetizzando/ampliando/elaborando alcuni spunti venuti da Voi, [b:6b1b4f9d5f]sono sempre più convinto che la Tarantola non rappresenti il Male di Agostiniana memoria (nonostante gli sforzi di "disinformazione" compiuti dai Gesuiti), ma sia un "Animale Totemico"[/b:6b1b4f9d5f] ossia la chiave, la guida, attraverso la quale poter accedere ad un nuovo mondo. Non un mondo fisico, ma un multiforme mondo di "valori", una dimensione:
in cui gli opposti convivono in una perenne condizione di dialogo ciclico ed oscillatorio (come affermano Giuanni, Andrea, Holda e Kamammury);
nella quale, ad esempio, "la malattia é l alterazione di un equilibrio e la guarigione il processo di inversione progressiva di questa alterazione" (Kamammury) Come pare affermasse Pitagora, oltre che qualche migliaio di filosofi orientali e non ed i moderni musicoterapeuti;
tra le cui pareti la "Fede" (come dice Montar) ed il bisogno di Trascendente, hanno un ruolo fondamentale (da cui il recente inserimento della figura dei Santi, della Madonna, ecc!);
in cui impera una socialità diversa da quella quotidiana (in cui la musica svolge il ruolo centrale di collante del gruppo sociale) in opposizione alla socialità basata sulle microtribù (familismo), l individualismo, ecc!
La Tarantola potrebbe essere, cioé, una guida che conduce alla "ri-nascita":
attraverso il morso ti possiede (ossia ti fa accedere ad una dimensione "altra" rispetto a quella "sensibile", così come fanno ancora oggi molte popolazioni "primitive" ingerendo o inalando sostanze allucinogene);
ti inserisce in una dimensione sociale ampliata (il tarantato/tarantolato é posto al centro dell attenzione della comunità , che coralmente assiste al "fenomeno" e partecipa ad esso);
fornisce al Santo (all entità superiore, al Dio) l occasione di liberarti dai conflitti (psichici, sociali, ecc!) quindi, ti ri-dona la prosperità , la fertilità , la serenità , ecc!;
Oltretutto, alcune forme rituali sopravvissute nel Salento (vedi ciò che accade/accadeva a Calmiera a S. Vito), richiamano chiaramente ed esplicitamente a riti di nascita/rinascita (passare attraverso una pietra forata). E in questi riti ci sono tutti gli ingredienti di cui abbiamo parlato.
Credo che la Tarantola sia ancora viva, anzi, che la Tarantola sia immortale.
Avvocatista sarà contento giacché Kamammury gli ha fornito un'esauriente, probabilmente esatta spiegazione del significato che lui cercava della "spirale" sul tamburo.
Non mi va di ripetere "NDT 2-la vendetta", please!!!Concordo con andreap...Ora che so che andreap si riferiva a quel concetto e non a quello che intendevo io, ho capito!Grazie per la precisazione...
Per Luca/: ma il tuo precedente post si riferiva a me?? Cmq condivido che é una discussione intrigante, avanti così, raga!
Non mi va di ripetere "NDT 2-la vendetta", please!!!Concordo con andreap...Ora che so che andreap si riferiva a quel concetto e non a quello che intendevo io, ho capito!Grazie per la precisazione...
Per Luca/: ma il tuo precedente post si riferiva a me?? Cmq condivido che é una discussione intrigante, avanti così, raga!
Scusa Avvocatista, se dal basso delle mie osservazioni annoto una cosa. Mi spiegheresti come potrebbe una tarantola, o il tarantismo inteso come fenomeno, assurgere al ruolo di divinità ?? Giacché dici: "fornisce al Santo, all'entità superiore l'occasione di liberarti dai conflitti" e poi "che la tarantola sia immortale" ( naturale che ho compreso che si tratta di fenomeno e non di animale! almeno questo...o no?!?) Come può un essere ( la taranta ) che alimenta i conflitti autoaffliggersi poi rivolgendosi ai santi? Che fa, si dà la zappa sui piedi?!? Ognuno é libero di credere o meno ma mi sebra un po' esagerato questo ruolo di sta taranta! Cmq mi farebbe piacere avere ulteriori delucidazioni, se possibile, grazie in anticipo a chi vorrà farlo
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Avvocatista
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Carissima Kristal, temo che stiamo parlando di cose molto diverse e che io non sia stato in grado di trasmettere il mio pensiero correttamente.
Se ragionassimo in termini "occidentali", ossia, di separazione tra bianco vs. nero, bene vs. male, avresti ragione, ma se il punto di vista fosse quello della filosofia Taoista (e di centinaia di altre), bene e male, per semplificare enormemente, non sono altro mondi che si compenetrano, che "dialogano" e si scambiano di ruolo in un perpetuo moto ciclico facente parte dello stesso disegno.
Tarantola e Santi, secondo questa visione, fanno parte dello stesso disegno. Nessuno dei due si da "la zappa sui piedi, perché non c'é contrapposizione tra i due.
Quanto all'immortalità della Tarantola, mi riferivo al suo significato simbolico, ovviamente.
Quanto alla "esagerazione" attribuita al ruolo di "sta Taranta", vale quanto sopra, stiamo parlando di figure simboliche/mitiche/filosofiche.
Non si tratta di credere o non credere, non stiamo parlando in termini religiosi (quello é un discorso che ognuno di noi fa con sà© stesso), ma filosofici ed antropologici.
Ti ricordo che il termine "Filosofia" significa "amore per la saggezza" ed é nato per indicare la "ricerca del sapere da parte dell'uomo".
Tu, forse, non cerchi il sapere?
Se ragionassimo in termini "occidentali", ossia, di separazione tra bianco vs. nero, bene vs. male, avresti ragione, ma se il punto di vista fosse quello della filosofia Taoista (e di centinaia di altre), bene e male, per semplificare enormemente, non sono altro mondi che si compenetrano, che "dialogano" e si scambiano di ruolo in un perpetuo moto ciclico facente parte dello stesso disegno.
Tarantola e Santi, secondo questa visione, fanno parte dello stesso disegno. Nessuno dei due si da "la zappa sui piedi, perché non c'é contrapposizione tra i due.
Quanto all'immortalità della Tarantola, mi riferivo al suo significato simbolico, ovviamente.
Quanto alla "esagerazione" attribuita al ruolo di "sta Taranta", vale quanto sopra, stiamo parlando di figure simboliche/mitiche/filosofiche.
Non si tratta di credere o non credere, non stiamo parlando in termini religiosi (quello é un discorso che ognuno di noi fa con sà© stesso), ma filosofici ed antropologici.
Ti ricordo che il termine "Filosofia" significa "amore per la saggezza" ed é nato per indicare la "ricerca del sapere da parte dell'uomo".
Tu, forse, non cerchi il sapere?
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.