Ciao a tutti.
Questo é probabilmente una questione da rivolgere principalmente a Carlo, ma non vado in forma privata perché penso la risposta possa essere interessante anche per altri.
Non so da voi, ma quì é arrivata la primavera (e forse qualcosa di più)...quindi nasi, polvere da sparo, cozze, sale, ascella umida, orizzonti, metabolismo, ecc ecc.
Beh, mi viene più che naturale buttare le cervella oltre questo mese e che vedo?
Siamo ad un mese da S. Paolo, due dalla vera e propria stagione balneare e più per Torrepaduli e il concertone della n.d.t.
Sono appuntamenti significativi, simboli in negativo, occasioni però di impegnarsi nel fare qualcosa di buono.
Volevo chiedere di fare il punto su queste tre "occasioni" (ed eventualmente su altre non citate) per eventuali attività concrete da parte degli adepti di Pizzicata, per potersi muovere per tempo e permettere a chi non é in loco, di poter cercare di organizzarsi per vedere di tornare utile. Altrimenti mi sentirei un po' ipocrita ad esortare al punto della situazione e poi andarmene in vacanza a Frittole...
Grazie ciao
Maggio 2006: facciamo il punto
Avevo scritto qualcosa a proposito in privato al gran capo.
Mi rendo disponibile, nei limiti del possibile, per:
informare/organizzare/aiutare tutti voi per cercare di limitare i danni del turismo "vojoà pizzica&lumierumamenefottodellevostretradizioni".
Partirei con questo programma:
- sequestrare Sparagna e curcarlu te legnate ogni volta che parla
- andare in giro, durante la festa di san Rocco, muniti di cacciavite e bucare tutte le pelli dei djambé nell'arco di mezzo chilometro dal santuario (in caso di mancanza di cacciaviti, é anche accettabile una tanica di benzina. Il legno dei suddetti dovrebbe prendere fuoco subito con qualche goccia)
- invitare i turisti nelle ronde dove si balla la pizzica-scherma, ma invece delle dita, usare i coltelli veri
- vendere ai turisti tamburelli con finta pelle di capra, che si spacca subito dopo il rientro al nord!
- spargere la voce tra gli "alternativipunkettonifrikkettonipizzicarellati" che a Bari c'é un megacentrosociale dove si balla la pizzica tutti i giorni, così ce li leviamo di torno per qualche giorno!
- chiedere agli anziani di Ruffano e dintorni di tornare ai vecchi metodi in caso di mancanza di rispetto durante le funzioni sacre a torrepaduli: la curicia. Una buona dose di cinghiate nelle mani fa passare la voglia di scassare la min...
lo dico per esperienza passata!
finito il programma semi-serio, ora parlo sul serio!
Pensiamo di organizzare qualcosa di interessante per i "giorni caldi" segnalati da Gianlu. Credo che le informazioni non manchino tra gli iscritti e credo che la buona volontà e la voglia di fare siano presenti!
Nel mio piccolo, mi rendo disponibile per qualsiasi iniziativa costruttiva.
saluti!
Mi rendo disponibile, nei limiti del possibile, per:
informare/organizzare/aiutare tutti voi per cercare di limitare i danni del turismo "vojoà pizzica&lumierumamenefottodellevostretradizioni".
Partirei con questo programma:
- sequestrare Sparagna e curcarlu te legnate ogni volta che parla
- andare in giro, durante la festa di san Rocco, muniti di cacciavite e bucare tutte le pelli dei djambé nell'arco di mezzo chilometro dal santuario (in caso di mancanza di cacciaviti, é anche accettabile una tanica di benzina. Il legno dei suddetti dovrebbe prendere fuoco subito con qualche goccia)
- invitare i turisti nelle ronde dove si balla la pizzica-scherma, ma invece delle dita, usare i coltelli veri
- vendere ai turisti tamburelli con finta pelle di capra, che si spacca subito dopo il rientro al nord!
- spargere la voce tra gli "alternativipunkettonifrikkettonipizzicarellati" che a Bari c'é un megacentrosociale dove si balla la pizzica tutti i giorni, così ce li leviamo di torno per qualche giorno!
- chiedere agli anziani di Ruffano e dintorni di tornare ai vecchi metodi in caso di mancanza di rispetto durante le funzioni sacre a torrepaduli: la curicia. Una buona dose di cinghiate nelle mani fa passare la voglia di scassare la min...
lo dico per esperienza passata!
finito il programma semi-serio, ora parlo sul serio!
Pensiamo di organizzare qualcosa di interessante per i "giorni caldi" segnalati da Gianlu. Credo che le informazioni non manchino tra gli iscritti e credo che la buona volontà e la voglia di fare siano presenti!
Nel mio piccolo, mi rendo disponibile per qualsiasi iniziativa costruttiva.
saluti!
vademecum per un viaggio msuicale salentino estivo
non so in che tempi e modi scendero'. ma questa mattina pensavo ad un decalogo-bignami in pillole. che prima di tornare a studiare semiparametric estimations ho voglia di iniziare a scrivere.
io non sono un esperto, qualcosa sara'sicuramente scorretta.
ma potremmo unire gli sforzi e far uscire un pdf di 2-3 pagine da mandare a chiunque si rechera' giu'.
[u:75f1e6ff63]vademecum[/u:75f1e6ff63]
[i:75f1e6ff63]cosa si balla in salento?[/i:75f1e6ff63]
in salento si ballavano e si ballano molti balli (la stragrande maggioranza dei quali era ballata in molte altre zone di Italia e Europa). fra i balli piu' specifici della zone c'e' la pizzica - pizzica. ballo di coppia ballato generalmente in ambienti familiari allargati. da non confondere con la pizzica - scherma, che e'un ballo in cui si simula il combattimento con il coltello, ballo riservato a gruppi ristrettissimi e chiusi (vi si accede ancora oggi per cooptazione).
la terapia per le tarantate (chiamato talvolta pizzica-tarantata) non puo'invece essere considerato un ballo, ma una pratica di cura. Nessuno in salento si e' mai sognato di "ballare" su questa musica.
[i:75f1e6ff63]come si balla la pizzica?[/i:75f1e6ff63]
non sono in grado di spiegare scrivendo quali siano i passi della pizzica (e li conosco anche abbastanza poco), mi sono stati spiegati molti modi di ballare alcuni credo assolutamente inventati (il passo dello zoppo), altri evidentemente radicati nella tradizione (registrazioni lo confermano).
alcune osservazioni pero' mi sembrano importanti e rendono possibile il ballo anche con chi balla (o non balla) im modo differente dal proprio:
1) Per prima cosa la pizzica si balla in due per volta. I ballerini si alternano all'interno di un cerchio di persone (ronda) che suonano, cantano o aspettano il loro turno osservando chi balla.
2) come in ogni ballo ogni gesto compiuto dai ballerini ha un significato preciso, comprensibili a tutte le persone che partecipano, nella pizzica i due atteggiamenti fondamentali sono la pudicizia (sopratutto per la donna) e il rispetto (per l'uomo). per questo:
l'uomo e la donna non si toccano mai.
la donna non si scopre mai le gambe oltre le caviglie.
la donna non alza mai le braccia oltre l'altezza degli occhi.
la donna non da mai la schiena all'uomo.
l'uomo non e' mai troppo entrante nei riguardi della donna.
3) i ballerini si guardano negli occhi e reagiscono l'uno ai movimenti dell'altro
4) la donna puo'utilizzare un fazzoletto nel ballo, lo tiene fra le dita invitando o allontanando l'uomo
[i:75f1e6ff63]dove si balla la pizzica?[/i:75f1e6ff63]
I contesti in cui si puo'ballare la pizzica sono moltissimi generalmente dopo i concerti di qualche gruppo di riproposta alcune persone formano spontaneamente ronde in cui si puo'ballare. in questi casi e' fondamentale che a ballare siano 2 persone alla volta, altrimenti si ripropone la dinamica pogo-pizzica che prende vita davanti ai palchi dei concerti.
in generale la pizzica e' facilmente riproducibile in qualsiasi luogo, a patto che vi siano un numero critico di persone capaci di suonare e ballare.
[i:75f1e6ff63]come si balla la pizzica scherma?[/i:75f1e6ff63]
Questo ballo e' molto complesso. il consiglio e' di non provare a ballare la pizzica scherma.
e'un ballo tradizionalmente riservato a gruppi ristrettissimi di persone, che se lo tramandano di generaziuone in generazione. sono rarissimi i casi in cui e'possibile ammirare una ronda di pizzica-scherma (torrepaduli il 15 agosto notte).
io generalemte quando ho la fortuna di veder schermare, cerco solamente di disturbare il meno possibile.
[i:75f1e6ff63]Vorrei suonare in una ronda, e'possibile?[/i:75f1e6ff63]
E' sicuramente possibile a patto che si sia in grado di farlo.
In particolare, durante il ballo il ritmo dei tamburelli deve essere regolare e preciso.
se non si riesce a tenere un ritmo preciso e' facilissimo mandare fuori tempo tutti gli altri, costringendo la musica e il ballo a fermarsi.
Da evitare anche qualsiasi forma di virtuosismo (sopratutto figure che coinvolgano accellerazioni o accenti non in battere).
paolo
io non sono un esperto, qualcosa sara'sicuramente scorretta.
ma potremmo unire gli sforzi e far uscire un pdf di 2-3 pagine da mandare a chiunque si rechera' giu'.
[u:75f1e6ff63]vademecum[/u:75f1e6ff63]
[i:75f1e6ff63]cosa si balla in salento?[/i:75f1e6ff63]
in salento si ballavano e si ballano molti balli (la stragrande maggioranza dei quali era ballata in molte altre zone di Italia e Europa). fra i balli piu' specifici della zone c'e' la pizzica - pizzica. ballo di coppia ballato generalmente in ambienti familiari allargati. da non confondere con la pizzica - scherma, che e'un ballo in cui si simula il combattimento con il coltello, ballo riservato a gruppi ristrettissimi e chiusi (vi si accede ancora oggi per cooptazione).
la terapia per le tarantate (chiamato talvolta pizzica-tarantata) non puo'invece essere considerato un ballo, ma una pratica di cura. Nessuno in salento si e' mai sognato di "ballare" su questa musica.
[i:75f1e6ff63]come si balla la pizzica?[/i:75f1e6ff63]
non sono in grado di spiegare scrivendo quali siano i passi della pizzica (e li conosco anche abbastanza poco), mi sono stati spiegati molti modi di ballare alcuni credo assolutamente inventati (il passo dello zoppo), altri evidentemente radicati nella tradizione (registrazioni lo confermano).
alcune osservazioni pero' mi sembrano importanti e rendono possibile il ballo anche con chi balla (o non balla) im modo differente dal proprio:
1) Per prima cosa la pizzica si balla in due per volta. I ballerini si alternano all'interno di un cerchio di persone (ronda) che suonano, cantano o aspettano il loro turno osservando chi balla.
2) come in ogni ballo ogni gesto compiuto dai ballerini ha un significato preciso, comprensibili a tutte le persone che partecipano, nella pizzica i due atteggiamenti fondamentali sono la pudicizia (sopratutto per la donna) e il rispetto (per l'uomo). per questo:
l'uomo e la donna non si toccano mai.
la donna non si scopre mai le gambe oltre le caviglie.
la donna non alza mai le braccia oltre l'altezza degli occhi.
la donna non da mai la schiena all'uomo.
l'uomo non e' mai troppo entrante nei riguardi della donna.
3) i ballerini si guardano negli occhi e reagiscono l'uno ai movimenti dell'altro
4) la donna puo'utilizzare un fazzoletto nel ballo, lo tiene fra le dita invitando o allontanando l'uomo
[i:75f1e6ff63]dove si balla la pizzica?[/i:75f1e6ff63]
I contesti in cui si puo'ballare la pizzica sono moltissimi generalmente dopo i concerti di qualche gruppo di riproposta alcune persone formano spontaneamente ronde in cui si puo'ballare. in questi casi e' fondamentale che a ballare siano 2 persone alla volta, altrimenti si ripropone la dinamica pogo-pizzica che prende vita davanti ai palchi dei concerti.
in generale la pizzica e' facilmente riproducibile in qualsiasi luogo, a patto che vi siano un numero critico di persone capaci di suonare e ballare.
[i:75f1e6ff63]come si balla la pizzica scherma?[/i:75f1e6ff63]
Questo ballo e' molto complesso. il consiglio e' di non provare a ballare la pizzica scherma.
e'un ballo tradizionalmente riservato a gruppi ristrettissimi di persone, che se lo tramandano di generaziuone in generazione. sono rarissimi i casi in cui e'possibile ammirare una ronda di pizzica-scherma (torrepaduli il 15 agosto notte).
io generalemte quando ho la fortuna di veder schermare, cerco solamente di disturbare il meno possibile.
[i:75f1e6ff63]Vorrei suonare in una ronda, e'possibile?[/i:75f1e6ff63]
E' sicuramente possibile a patto che si sia in grado di farlo.
In particolare, durante il ballo il ritmo dei tamburelli deve essere regolare e preciso.
se non si riesce a tenere un ritmo preciso e' facilissimo mandare fuori tempo tutti gli altri, costringendo la musica e il ballo a fermarsi.
Da evitare anche qualsiasi forma di virtuosismo (sopratutto figure che coinvolgano accellerazioni o accenti non in battere).
paolo
E in iscambio delle cinque lire le fece il prete rincartare il cembal suo e appiccarvi un sonagliuzzo, ed ella fu contenta.
Decameron seconda (8)
Decameron seconda (8)
Davvero ottimo. Sintetico e chiaro.
A questo aggiungerei una serie di conferenze, magari improvvisate e tenute all'aperto, con la proiezione del video "la taranta" di Mingozzi o "pizzicata" di Winsperare. A Pisa, durante il "Pisa folk festival", "la taranta" ha avuto un ottimo successo, c'era tantissima gente che, dopo il video, chiedeva spiegazioni sul fenomeno, sulle cure, sulla funzione della musica, ecc.
Proiettarlo in Salento, durante la stagione estiva, magari qualche giorno prima della n.d.t., potrebbe portare i suoi frutti, specialmente tra quei turisti "affamati" di notizie sul fenomeno, ma privi di supporto da parte di chi li dovrebbe informare.
Se é stato già fatto o se é già in cantiere qualcosa del genere...non considerate quello che ho scritto!
saluti carissimi
A questo aggiungerei una serie di conferenze, magari improvvisate e tenute all'aperto, con la proiezione del video "la taranta" di Mingozzi o "pizzicata" di Winsperare. A Pisa, durante il "Pisa folk festival", "la taranta" ha avuto un ottimo successo, c'era tantissima gente che, dopo il video, chiedeva spiegazioni sul fenomeno, sulle cure, sulla funzione della musica, ecc.
Proiettarlo in Salento, durante la stagione estiva, magari qualche giorno prima della n.d.t., potrebbe portare i suoi frutti, specialmente tra quei turisti "affamati" di notizie sul fenomeno, ma privi di supporto da parte di chi li dovrebbe informare.
Se é stato già fatto o se é già in cantiere qualcosa del genere...non considerate quello che ho scritto!
saluti carissimi