A chi appartiene la Musica Popolare?

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montar
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Messaggio da montar »

Caro Avvocatista, cari tutti.

Dedicato all'Avvocatista.
Secondo me il forum é diventato qualcosa da studiare, quindi Carlo fai un buon backup.
Io non so se hai letto le discussione sull' attarantamento da palco,
la discussione sui corsi di tamburello ( di valore generale ), le discussioni
sulla riproposta, le mie tantissime "tenzoni", i commenti alla ndt e su come la vorresti sta ndt (io la vorrei di musica salentina che attresse i migliori musicisti del mondo, i migliori danzatori di musica popolare, non solo il popolo del tamburello, forse in parte già  avviene), quelle di Ialma , le autocritiche (e non solo) di Raheli etc. Gli sfottò sulle galline grige maculate di bianco (cicerenelle), i confronti scontri con lu Mauriziu ( di cui mi sento debitore di una emozione), le discussioni sul ballo. Infine gli acutissimi interventi del Sig. Santoro.
Se non le hai lette tutte queste discussioni ti prego di leggerle.
Magari sei una persona con 10 nick o forse no.
In ognuno di noi c'e' una biblioteca di emozioni, di ricordi, di sogni. Mi sembra ovvio.
Mi raccomando però non fare come l'amico Giannino che per dire o per fare una domanda buona ne deve dire tante di ca..te (tipo organetto sulla mont...se).
Perché amio modesto parere dire che la colta é stata scritta con la candela é dirla davvero grossa, basti pensare alle centinaia di litografie che ritraggono autori famosi
che scrivono prendendo spunto da motivi popolari, celeberrima quella di Franz Listz in cui mette in fila una serie di violinisti tzigani...
Quindi il passaggio di informazioni in un verso e nell'altro c'e' sempre stato.

Dalla definizione scritta da Pizzicagnolo compare:

"appartiene al gruppo sociale"

il punto é questo: cosa si intendeva ieri, cosa si puo' intendere oggi, cosa si intenderà  domani per "gruppo sociale".

D'altronde lo sappiamo tutti che per ogni paesino si possono trovare tra i 200 e i 300 canti popolari di cui solo 50 originali unici (non in comproprietà  con altri pesi) perché legati a luoghi o persone, e chi si avvicina soltanto da un paese vicino non potrà  mai conoscere la realta dell'altro ( i numeri sono statisticamente calcolati da me medesimo). Poi anche la pizzica parla di Roma e Napoli per quanto riguarda lo tamburrieddhu...
Quindi si presentano almeno due vie: una del popolare diffuso ( Pizzicarella, Cicirenella e compagnia bella ) e una del popolare che scompare, che sta scomparendo, siamo agli sgoccioli, perche' tra qualche anno non ci saranno più i nati senza società  della comunicazione unidirezionale ( TV)...

Purtoppo tutti noi abbiamo letto la terra del rimorso, ma con amarezza noto che
nessun gruppo di riproposta di mia conoscenza (incluso quelli molto vicini a me) ha compreso la lezione della multidisciplinarità  nell'affrontare la musica popolare
anche come riproposta. Non so perché, non sono un musicista...

Continua...forse

della NCCP come ogni altro gruppo c'é del merito e del demerito
( leggi anche i miei commenti su CGS, nella discussione sugli attarantamenti).
Es. prendiamo "alla montemaranese" di R. De Simone cantata dalla NCCP

Ad un certo punto fa:
...
Nun bulimmo faticà 
Nun bulimmo faticà 
...

Prese cosi nel contesto del brano con altri frasi non correlate ad esse cambia completamente significato.
Da frase che esprime condizione economiche e sociali particolarmende disagiate e
maltrattamenti del padrone a frase di "sfaticatezza", a mio parere ribaltando il significato.Per non parlare della velocità  di esecuzione.Fortunatamente non ci sono state danzatrici al seguito con quel ritmo...
Però tra l'elenco di Monkage sono presenti diversi capolavori dell'autore mensionato,così come ci sono interessantissimi lavori dei componenti del CGS. I quali hanno seguito strade proprie.In entrambi i casi sono pietre miliari per lo studio.
Un appassionato attento sa che la NCCP non ha fatto mai passare la sua musica per tradizionale, questo lo si deve dire. Certo forse non palesemente come Raheli
nelle sue "mazzate", tra l'altro a mio modesto parere molto più tradizionale di tanti altri lavori.

Purtroppo con amarezza noto che quando critico qualcosa sembra che critichi la persona e tutto ciò che questa di buono ha fatto (es. vedere critiche esclusivamente su di un sito)

In definitiva, cercherò di limitare i miei interventi, perché il portale é dedicato al Salento / Salentini. Quando ci sarà  l'associazione culturale pizzicata.it sarò lieto di pagare la quota di iscrizione annuale se mi vorrete come socio.


Un cordiale saluto a tutti.

P.S. Mi raccomando, Carlo il backup.

P:S. P.S. Avvocatista i file da te consigliati (sito vesuvio)
mi dovrebbero spiegare come fanno risalire
così forzatamente dal ballo di sfessania alla mascarata ischitana
senza usare nessun condizionale o congiuntivo .
Avvocatista
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Messaggio da Avvocatista »

Temo di non aver capito molto di quanto ha scritto Montar.
Ciò che ho capito é che l'ha scritto col cuore e con la pancia. E questo é molto bello.

Cercherò di rispondere a ciò che ho capito:

[quote:011e0a4cb4]
Se non le hai lette tutte queste discussioni ti prego di leggerle.
[/quote:011e0a4cb4]

Come dice un mio collega: "La cosa é sicura, é solo questione di tempo".

[quote:011e0a4cb4]
Magari sei una persona con 10 nick o forse no.
[/quote:011e0a4cb4]

Assolutamente no, é ho modo di provarlo se mi contatti in privato.

[quote:011e0a4cb4]
Mi raccomando però non fare come l'amico Giannino che per dire o per fare una domanda buona ne deve dire tante di ca..te (tipo organetto sulla mont...se).
[/quote:011e0a4cb4]

Quì la cosa é complessa:

1. Un mio collega americano una volta mi disse: "Il bello di voi italiani é che pensate parlando o scrivendo e questo amplifica enormemente la vostra creatività . Solo cosi mi spiego perché voi avete creato Leonardo, al cappella sistina, ecc... e gli svizzeri solo l'orologio a cucu".

2. Io non credo affatto di esser nato con la Verità  incorporata, anzi, tutta la mia vita ha uno scopo solo: imparare. Ben venga, quindi, qualcuno che corregge le mie opinioni o le mie nozioni, anche in modi che feriscono l'amor proprio. Grazie, quindi, per avermi smentito sulla musica classica scritta a lume di candela o sulla NCCP. Mi documenterò meglio, anzi, ti sarei grato se mi indicassi delle fonti.

[quote:011e0a4cb4]
In definitiva, cercherò di limitare i miei interventi, perché il portale é dedicato al Salento / Salentini. Quando ci sarà  l'associazione culturale pizzicata.it sarò lieto di pagare la quota di iscrizione annuale se mi vorrete come socio.
[/quote:011e0a4cb4]

Questa proprio non l'ho capita.

[quote:011e0a4cb4]
Avvocatista i file da te consigliati (sito vesuvio) mi dovrebbero spiegare come fanno risalire
così forzatamente dal ballo di sfessania alla mascarata ischitana senza usare nessun condizionale o congiuntivo.
[/quote:011e0a4cb4]

Chiedilo al simpaticissio autore, che credo ci stia leggendo.

Grazie.
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
montar
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Messaggio da montar »

Avvocatista.
Ecco le fonti che chiedi Lizt, Shuman, Bizet, Rossini, ... poi Brhams ...
Forse sono andato anche nella lirica.
Io, comunque prima di consigliare un sito verifico il contenuto.
Scusa per il disordine del post, ma non tutto era dedicato a te.
Saluti
giannino
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Messaggio da giannino »

Ringrazio l'Avvocatista per essersi difeso difendendo anche me, e condivido pienamente l'avvicinamento (implicito) del modo di pensare di Montar a quello degli svizzeri.... Montar, una caduta di stile del genere da te davvero non me l'aspettavo...ma voglio solo dirti che 2 + 2 fa sempre 4 solo nelle banche e nelle università  di matematica...dici che prima di segnalare un sito bisogna leggerlo tutto, ed invece parli tranquillamente dell'organetto senza, come dici tu, saperne un H...non é un po' un controsenso?

Ma torniamo al topic, che la domanda originale mi sembrava azzeccata.
Giovanni Semeraro
raheli
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Messaggio da raheli »

Caro montar, anche se a volte non ti seguo nei tuoi ragionamenti e nei tuoi accostamenti e a volte non sono d'accordo con te (d'altronde credo faccia parte della vita umana non essere tutti uguali, e per fortuna! ve lo immagginate tutto un mondo di Oriane Fallaci? La guerra nucleare dopo tre mesi!) mi dispiacerà  se ti fai da parte.
E' vero che pizzicata é dedicato al Salento ed é frequentato da salentini, MA NON SOLO.
E' vero anche, in ogni caso, che i discorsi generali sulla musica, le tradizioni e la cultura popolare sono appunto generali e, fatte salve le differenze di applicazione dei metodi i principi restano e quelli riguardano ogni cosa.
Quindi ti invito a continuare.
E a studiare l'organetto, così Giannino si impara, oh!

p.s.
ma quale autocritica! non sai che il raheli che scrive le autocritiche in realtà  non é il raheli vero che sono io, ma un mio detrattore che così crede di sminuirmi, (come se ce ne fosse bisogno). E quest'ultima parentesi invece é di quello falso che mi ha strappato la tastiera dalle mani.
zorro
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Messaggio da zorro »

Io invece mi domando, ma bisogna chiedersi proprio a chi appartiene questa musica popolare?
Io la paragono al mare, o a tante altre importanti e meravigliose cose che ci circondano e secondo me non é importante sapere a chi appartengono. Ma é molto importante rispettarle, conservarle e farle conoscere. Se poi si ha la possibilità  di viverci insieme tanto meglio!
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Il mare, le montagne o le nuvole sono cose meravigliose, ma non le ha fatto l'uomo, o un insieme di uomini, quindi non mi chiedo a chi appartengono.
Invece se vedo un tempio millenario sperduto in una foresta equatoriale, qualche domanda me la faccio.
Allo stesso modo, se mi trovo di fronte ad una cultura musicale tradizionale, mi sembra legittimo chiedermi a chi appartiene. Anche perché il termine "appartenenza" in questo discussione non vuole indicare l'esclusiva proprietà  di qualcosa, che non può essere usufruita da coloro ai quali tale cosa "non appartiene". Non credo che l'intenzione dell'Avvocatista sia fare un distinguo d'etnia, fra "legittimati a suonare" e in "non legittimati".
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
zorro
Messaggi: 140
Iscritto il: 5 settembre 2004, 15:39

Messaggio da zorro »

Hai detto bene "chiedermi a chi appartiene", questo significa studiare, ricercare, conoscere, ma non sono tanti ad affermare < "appartenenza" in questo discussione non vuole indicare l'esclusiva proprietà  di qualcosa, che non può essere usufruita da coloro ai quali tale cosa "non appartiene" >.
montar
Messaggi: 316
Iscritto il: 23 marzo 2004, 15:24
Località: torino (origine: irpinia)

Messaggio da montar »

Caro Carlo.
Tu scrivi:

[quote:a01b3c7e1e]
Invece se vedo un tempio millenario sperduto in una foresta equatoriale, qualche domanda me la faccio.
[/quote:a01b3c7e1e]

Del tempio millenario ti devi chiedere chi lo ha costruito in che epoca ...
non a chi appartiene. Perché appartiene all'umanità .

Quindi se vui che la tua musica diventi un monumento deve appartenere all'umanità  intera.
Perché se così non fosse stai svalutando la tua musica come ogni altro tipo di musica popolare
da qualunque parte essa provenga.



Cordiali Saluti.
Danzerino
Messaggi: 76
Iscritto il: 9 novembre 2004, 12:11
Località: lecce

Messaggio da Danzerino »

Un saluto a tutti, torno su pizzicata dopo una marea di tempo, grazie Marco per l'augurio del nuovo anno, l'ho letto oggi, ciao Alfio e agli altri che conosco. Torno perché ho ricevuto l'email informativa della serata all'idrusa, si vede che figuro ancora nell'elenco delle mail, e ho voluto dare uno sguardo al sito per vedere se nel frattempo era cambiato qualcosa. Niente da fare, soliti discorsi, solita linea editoriale, caro Comandante é inutile che ti disperi ognuno raccoglie ciò che semina. Però mi va di partecipare a questo topic.
Il brano che mi piace di più degli ultimi concerti di Aramiré é "la Rondine", quello che dice "haimé che son tradita", questo brano é riconosciuto come di provenienza romana, lo riscrisse Baglioni facendolo diventare un successo pop, lo amava Fabrizio DeAndré che lo cantava spesso in privata sede, lo ha inserito Fossati nell'album "La disciplina della terra" cantato in coppia con la Luvi in omaggio a suo padre. Ognuno, compreso Raheli, lo ha modificato secondo l'epoca in cui lo ha conosciuto, lo ha vestito per come gli pareva. E' questa la forza della musica popolare, la capacità  di viaggiare nel tempo e nello spazio e di adeguarsi alle esigenze di ognuno. La si può suonare in casa da soli con una chitarra vicino al camino, o sul palco della ndt, il problema non é dove lo fai ma come lo fai, cosa trasmetti a chi ti sta ascoltando, quale emozione. Fra cento anni qualcuno la riprenderà  con nuovi strumenti, con nuove tecniche, il problema sarà  sempre lo stesso, cosa sei capace di trasmettere a chi ti sta di fronte.
Come questo ce ne sono tanti altri canti che crediamo di esclusiva "proprietà " di una zona d'Italia e che invece figurano in altre zone, con altri dialetti, ed ora anche con altre tecniche.
Un saluto a tutti.
raheli
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Messaggio da raheli »

Carissimo Danzerino,
innanzitutto un estremamente sincero ben tornato.
Confesso che ho seguito questa discussione con un certo distacco, perchà© secondo me é scontato che la musica di autore anonimo (che quella é la musica popolare) appartiene a tutti.
Rincaro la dose dicendo che anche la musica d'autore appartiene in fondo a tutti.
Il meccanismo di tutela delle opere dell'ingegno infatti prevede che l'autore goda dei proventi dell'opera sua (mi pare) per 70 anni (lui o i suoi eredi), dopo di che, pur mantenendosi la tutela dell'appartenenza di un certo titolo ad un certo autore (perchà© i furbastri non possano saltare su a dire che l'Aida o la Serenata metropolitana l'hanno scritta loro) cessa l'attribuzione dei proventi derivanti dall'esecuzione di un opera dell'ingegno.
Quindi, alla fine, la musica e l'arte in genere sono di tutti.
Va da sà© che, specialmente in campo musicale, ognuno interpreta a suo piacimento.

E qua colgo l'occasione, riportando il discorso a temi più specificatamente "popolar-salentini", di ribadire quanto sia errata e superficiale la distinzione di fatto inesistente fra cosiddetti puristi e cosiddetti contaminatori.
Ognuno fa quello che gli pare e poi il pubblico giudica.
Diverso é il discorso di chi con la prepotenza derivata dalla gestione del potere dice: la mia é l'unica via giusta". Il che é quello che fa la notte della taranta.
Ecco perchà© secondo me é sbagliata.
In altre parole non é sbagliato il fatto in sà© ma solo la sua gestione e applicazione.

P.S.
Aggiu giratu u mundu aggiu vistu fiacchi e boni
Lu chiù pesciu de tutti ete lu Silivio Berlusconi.

Autore: Cici Cafaro di Calimera, intorno al 2000, interprete in Mazzate pesanti ed in concerto (per ora) Roberto Raheli e Aramiré.
Alla faccia del "purismo".
Adiòs
Avvocatista
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Messaggio da Avvocatista »

Danzerino scrive:

[i:6ef8d306d5]... la forza della musica popolare [é] la capacità  di viaggiare nel tempo e nello spazio e di adeguarsi alle esigenze di ognuno. La si può suonare in casa da soli con una chitarra vicino al camino, o sul palco della ndt, il problema non é dove lo fai ma come lo fai, cosa trasmetti a chi ti sta ascoltando, quale emozione....

!.Come questo ce ne sono tanti altri canti che crediamo di esclusiva "proprietà " di una zona d'Italia e che invece figurano in altre zone, con altri dialetti, ed ora anche con altre tecniche. [/i:6ef8d306d5]

E dirò di più, se il Maestro me lo permette.

La MP consente EFFETTIVAMENTE di viaggiare nel tempo, perché nella maggior parte dei brani giunti fino a noi confluiscono secoli di storia e di storie che si sono stratificati, mutando nei secoli, fino a sintetizzarsi in quello che é oggi, che é diverso da quello che sarà  domani.

E chi fa musica popolare non solo dovrebbe cogliere netto e distinto l'eco di queste storie lontane, ma – soprattutto - dovrebbe essere in grado (o mettersi in condizione) di trasmetterle a tutti, anche a chi ha la mente ottenebrata dal Festival di San Remo.

Ma, non sentite l'odore della legna arsa nei falò intorno ai quali suonavano e cantavano i vostri avi insieme ai popoli che venivano dal mare, le poesie dei meravigliosi e sconosciuti poeti arabi declamate a Lucera (non ad Istambul).

La MP consente EFFETTIVAMENTE di viaggiare nello spazio (tipo teletrasporto).

Ma non sentite, nella vostra musica, gli echi degli strumenti, delle voci e delle sonorità  asturiane, provenzali, libiche, irachene.... il suono misterioso dei cupa cupa, o quello argentino delle Surduline del Pollino.

O qualcuno pensa che gli arabi di sicilia "deportati" nella metà  del 1200 in Apulia abbiano lasciato solo i geni di qualche bella ragazza dagli occhi scuri.

O qualcuno pensa che quando i poverissimi contadini lucani andavano a raccogliere le olive nella ricca terra di Puglia non si siano portati il piccolo tamburello lucano o la surdulina o il cupa cupa ad acqua, per gareggiare in bravura con i vostri bisnonni.

Da tutto ciò ne ricavo che la musica popolare non é semplicemente musica, nà© una semplice manifestazione artistica, [b:6ef8d306d5]é una manifestazione Culturale[/b:6ef8d306d5] e come tale va trattata, eseguita e riproposta, scritta e arrangiata.

Altrimenti, che differenza ci sarebbe tra la Musica popolare e "Trottolino amoroso dudududadada".

Sopra o sotto un palco, alla NdT o in una cantina di quart'ordine, la MP deve essere SEMPRE declinata sul versante culturale, oltre che su quello strettamente musicale.

Non dico che i concerti debbano essere preceduti da lezioni di storia o etnomusicologia, dico semplicemente che nell eseguire un brano occorre enfatizzare al massimo la sua dimensione intrinseca.

Oltretutto, la musica popolare non si può e non si deve assimilarla ad una semplice manifestazione artistica o, peggio, ad una moda, perchà© ne va della sua sopravvivenza.

Le mode si estinguono, le manifestazioni artistiche si esauriscono, la cultura no.

Combattete contro coloro i quali tentano di farne una moda, per trarne un profitto immediato e poi passare alla prossima moda. E' gente pericolosissima, conosce gli strumenti più sofisticati per farvi entrare nel meccanismo dello show business. Non fatevi illudere da queste sirene. E' effimero. Non fatevi abbagliare dalle luci, dagli stroboscopi.

Ed ecco perché invito, soprattutto i più giovani, a scendere dal palco (e non solo in senso metaforico). Perchà© solo tra la gente, solo a contatto con i loro volti si riesce a cogliere l'effetto prodotto da quelle note: l'ingresso in una dimensione diversa, quello culturale, dell'Io più profondo, quello della storia che é dentro di noi, quello dei geni provenienti da genti diverse (a cui oggi sbarriamo il passo, a cui oggi riserviamo veri e propri lager)

E rivolgo anche un altro invito a chi deride (o peggio) le decine di migliaia di ragazzi che goffamente si stanno avvicinando alla vostra musica ed alla vostre danze, a chi deride i corsi di pizzica organizzati a Bolzano da musicisti austriaci, a chi deride i TASS, i Frag, gli stupidi Avvocatisti.

Tutte queste persone non sanno e, molto spesso, tale ignoranza é alimentata proprio da Voi.

Ho visto alcuni vostri conterranei esibirsi in meravigliose pizzicapizzica-tarantata-scherma-tammurriata, far sfoggio di ballerine in stato di trance. Non uno straccio di commento, di spiegazione, di contestualizzazione.

Solo 4 note mbzzcat , folklorismo, chiacchiere e tamburello.

Cosa dovrebbero capire a Bergamo da questo scempio? Ovviamente che la musica popolare salentina é quello che hanno visto.

Ma quando é così, che differenza c é tra questi figuri ed i "Cugini di campagna"?

Ascoltate e osservate questo musicista

http://www.alfonsotoscano.it/valentino% ... 0bosio.wmv

ascoltare l'ultimo lavoro di Milagro Acustico, leggete "Ritmo Meridiano" di Roberto Raheli (perdonami, dovevo citarti per forza), ascoltate i tamburi di Andrea Piccioni (anche quando ai concerti di musica medievale indossa stranissime zimarre giallo canarino) o "Voc' e mare" di Nando Citarella.

Che cosa fanno questi signori? Non fanno musica, non scrivono libri. Fanno Cultura.
montar
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Iscritto il: 23 marzo 2004, 15:24
Località: torino (origine: irpinia)

Messaggio da montar »

Prima di tutto un saluto a Luigi, poi me ne dimentico.

Poi l'Avvocatista scrive:

[quote:e1937ba0d8]
E rivolgo anche un altro invito a chi deride (o peggio) le decine di migliaia di ragazzi che goffamente si stanno avvicinando alla vostra musica ed alla vostre danze, a chi deride i corsi di pizzica organizzati a Bolzano da musicisti austriaci, a chi deride i TASS, i Frag, gli stupidi Avvocatisti.

Tutte queste persone non sanno e, molto spesso, tale ignoranza é alimentata proprio da Voi.

Ho visto alcuni vostri conterranei esibirsi in meravigliose pizzicapizzica-tarantata-scherma-tammurriata, far sfoggio di ballerine in stato di trance. Non uno straccio di commento, di spiegazione, di contestualizzazione.
[/quote:e1937ba0d8]

Premetto che io non sono un musicista ne organizzatore ne altro, ma un semplice "cliente".
Condivido molte cose che hai scritto. Però sinceramente non é carino fare appelli alla nazione
come quello evidenziato. Perché non tutti i gruppi sono uguali. E forse dire così in generico
in questo forum é ancora più sbagliato.
Quando io ho fatto delle critiche (ripeto io spendo dei soldi acquistando i loro CD/libri), sensate o meno, dipende dai punti di vista, mi sono riferito a
gruppi (leggi l'attarantamento) oppure a siti web o altro e quando ho generalizzato ho chiesto scusa per la generalizzazione.
Infatti, a costo di attirarmi tutti contro ho fatto il Nome del CGS.
Scusa la crudezza ma il tempo é tiranno.

Questa volta faro' una critica alla NCCP me lo posso permettere, da fans non da altro.
Poi se pensi che all'età  di sei anni ho rotto il mio salvadanaio per contribuire ad acquistare
uno dei primi loro LP.
Infatti dopo aver visto il concerto al Colosseo di Torino.
Premesso che loro sono passati dalla ricerca sul campo alla scrivania.

1) Hanno perso una bella occasione per dedicare la loro tarantella del Gargano
ad Andrea Sacco. Questo la dice lunga sulla P di NCCP.

2) Si sono adeguati per 7/8 minuti alla moda
eseguendo una pizzica-napoletana-allamontemaranese-santupaulana con relative
ballerine in coppia a corredo. Così come ho imparato io (autocritica redattore he he he)

Mi chiedo se la NCCP ha bisogno di ciò? E pur ha fans da 30 anni.
D'altronde mica é la NCCP di De Simone?

Il resto era quello che mi aspettavo.
Ripeto la mia critica é da ascoltatore. Così come un fans degli Pooh fa critica al gruppo.

Quindi mi farebbe piacere avere sulla home di pizzicata la NCCP di trenta anni fa.




A proposito ti saluta la comunità  Walser, svizzeri della valle di Gressoney scesi nel XII secolo.
Sai ho avuto il piacere di essere considerato uno di loro, proprio sabato u.s.
é vero, ma prendi tutto in chiave ironica :-).

Amichevoli e cordiali saluti da un fruitore di musica popolare e ti rinnovo l'invito a studiare il forum.
Oulu
Messaggi: 1
Iscritto il: 4 maggio 2004, 10:30

Messaggio da Oulu »

Mi sembra molto riduttivo parlare della musica popolare solamente come un linguaggio di un popolo. E' molto di più, é l'espressione di secoli di storia e di infinite storie personali, é una forma d'arte con la quale gli uomini hanno espresso il loro amore per la vita, i loro sentimenti, le loro paure. Sta a noi mantenerla viva e non distruggerla riducendola semplicemente ad una musica folkloristica. Perché la Storia siamo anche noi e la musica popolare la facciamo anche noi.
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