A chi appartiene la Musica Popolare?

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Avvocatista
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A chi appartiene la Musica Popolare?

Messaggio da Avvocatista »

Secondo la libera enciclopedia Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_popolare, con il temine musica popolare si indica:
"[i:4052620cdf]Un particolare genere musicale che affonda le proprie radici nelle tradizioni di una determinata etnia, popolazione o ambito geografico[/i:4052620cdf]".

Io aggiungerei che la musica popolare é la "trasposizione musicale della storia, della culturale e del carattere di un etnia o di un popolo".

Allora, se questa fosse la definizione: "A chi appartiene la Musica Popolare"?
march
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Messaggio da march »

Secondo me la musica popolare é un linguaggio nato da un popolo e, come ogni linguaggio, appartiene a chi lo sa parlare.
arakneviola
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Messaggio da arakneviola »

la musica é un linguaggio universale!Parte dal cuore e arriva al cuore non nasce e muore nella ragione..se inoltre é "popolare"vuol dire ke é del popolo tutto(e non di tutto un unico popolo!!), della gente che la VUOLE ascoltare e non solo che la SA ascoltare..LA MUSICA NON NECESSITA DI TRADUZIONI.é una espressione libera del pensiero,del sentimenti, degli istinti propri dell'essere umano..e non solo inteso come "essere sociale"...la musica popolare é bella x' é varia.non cercate sempre di puntualizzare su qualcosa che é bello di per se,smettiamola di catalogare,normalizzare,definire,incanalare.quando é nata la musica nessuno ha detto qst é musica!qst é popolare!é nostra punto e basta!..é nata si é diffusa si é trasformata si é lasciata contaminare...apprezziamola x com'é e non x quello che é!
monkcage
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Messaggio da monkcage »

L enciclopedia della musica garzanti (edizione del 1996) definisce:

Musica popolare: La musica prodotta dagli strati subalterni di una nazione o di una regione, di cui esprime il carattere peculiare, i sentimenti, la cultura attraverso la struttura ritmica e melodica. Può essere accompagnata dal canto o essere unicamente strumentale, ma ad ogni caso é legata ad una occasione o una funzione che la integra nella vita della comunità ; la sua natura spontanea esclude la rilevanza di autori individuali: essa é espressione artigiana ed anonima, il cui stile non risulta legato alla personalità  di un singolo compositore, ma alle caratteristiche e alle esigenze generali del tempo e del luogo ove prende vita o attraverso cui si tramanda. Questa definizione presuppone l esistenza, in una data nazione o regione, di varie componenti stratificate di popolazione, tale da rendere rilevante la distinzione tra ceti popolari e classi dominanti e, quindi, tra gli aspetti delle rispettive culture.

Etnomusicologia: nell accezione più tradizionale, lo studio, effettuato con metodi mutuati sia dalla musicologia sia dalle scienze sociali, delle tradizioni musicali trasmesse oralmente (musica popolare o folk, musica cosiddetta "primitiva"), nonchà© della musica colta delle grandi tradizioni non europee (orali o semiorali che siano).
secundo
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Messaggio da secundo »

Secondo me la musica popolare é un linguaggio nato da un popolo e, come ogni linguaggio, appartiene a chi lo sa parlare.

Questo é quelo che ha scritto March é lo condivido pienamente con lui.
montar
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Messaggio da montar »

A mio parere, oggi la musica popolare appartie a chi la sente propria.
Sottoscrivendo:
[quote:1f14ffdca5]
Dopo aver trovato, é allora che bisogna cercare!
[/quote:1f14ffdca5]

aggiungendo:
Secondo la proprie inclinazioni e possibilità .

Saluti
giannino
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Iscritto il: 27 luglio 2003, 12:59
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Messaggio da giannino »

La musica popolare é il premio che ogni popolo si concede per i propri sacrifici, la spensieratezza insita nel dolore, la gioia insita nella malinconia, il riposo dopo la fatica...e quindi appartine al popolo che la canta, la balla, l'ASCOLTA...che con piacere a volte la concede al popolo che l'ascolta.
Giovanni Semeraro
pizzicagnolo
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Messaggio da pizzicagnolo »

Il musicista e musicologo Febo Guizzi: "...La musica popolare appartiene al gruppo sociale che la conserva e la riproduce per mezzo della memoria viva delle persone e la tramanda ai più giovani attraverso la pratica diretta".
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andreap
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Messaggio da andreap »

Mia personale interpretazione:
"la musica popolare appartiene a chi la fà , a chi la ascolta, a chi la promuove, a chi la balla, a chi ne é affascinato, a chi la odia perché gli ricorda un passato di dolore, a chi la tramanda in quanto identità  di un popolo, a chi ci si avvicina con umiltà  riconoscendola come altro da sé, a chi ne é indifferente in un momento della sua vita ma la riscopre grazie a giusti insegnamenti..."

Mi vengono in mente almeno altre cento definizioni...

Perché voler rendere cristallo qualcosa che é meraviglioso come acqua?

Andrea
Avvocatista
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Messaggio da Avvocatista »

[quote:0a14e36429]
Perchà© voler rendere cristallo qualcosa che é meraviglioso come acqua?
[/quote:0a14e36429]

Perchà© mio nonno Pietro e suo padre Anacleto, quando cantavano in pubblico, in occasione delle vendemmie, della raccolta del grano o delle olive, del "maiale", alla "Madonna del Pollino", a "San Rocco di Tolve", al Carnevale di Tricarico, ecc..., lo facevano per motivi devozionali o ludici o commemorativi e, in alcune occasioni, su commessa, anche per arrotondare il magro salario con un chilo d'uva, un litro d'olio o un quintale di legna.

Quando da una società  contadina e rurale si passò ad un modello industriale ed urbana (anni '50 e '60), ovviamente le occasioni mutarono. Si cantava in occasione della "raggiungimento del tetto" di un nuovo palazzo, dell'apertura di una fabbrica, di una strada, ecc... In quegli anni mutarono anche gli strumenti utilizzati, si passò dalla zampogna all'organetto, dal tamburello alla batteria, dalla chitarra battente a quella francese o, peggio, alle prime chitarre elettriche. (A proposito, se andate a ritrovare le registrazioni di quegli anni, scoprirete robe comicissime: testi del 500 o del 600 e sonorità  influenzate dalla musica d'oltre oceano, un po' quello che accade anche oggi con la musica africana, araba, ecc...).

Una costante però é sempre esistita, la musica popolare era strettamente legata ad un'occasione sociale, viveva in simbiosi con il contesto sociale e antropologico, ergo, apparteneva pienamente a quel contesto e ne veniva influenzata nelle forme e nei modi. All'epoca, quindi, la MP apparteneva a quella gente, come il dialetto, i modi di dire, i proverbi.

Fino alla comparsa della NCCP (anni '70), che, a mio avviso, ha tanti meriti, ma un demerito imperdonabile: ha portato la MP sui palchi, ossia, sopra la gente, lontano dalle persone, in occasioni che nun c'azzeccano niente con il tradizionale contesto esecutivo. (Oltre ad aver spacciato per Tammurriata una cosa che Tammurriata non é: la "Tammurriata nera").

Quindi, mi chiedo ancora: "Oggi, la MP a chi appartiene?"
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
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andreap
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Messaggio da andreap »

Esimio avvocatista
la stima che mi lega a lei come apollo sul dorato carro é legato al sole che va posar al desiò e riprender all'imbrunire... per citare un esempio di Basiliana memoria, si é senz'altro rinforzata alla luce dei suoi illustri predecessori musici!
Mia nonna e suo padre prima di lei, che percuotevano il simpatico gingillo con cui anche io mi diletto mi raccontavano storie diverse ma in fondo simili...

Mia nonna mi raccontava di come suo padre gli suonava il tamburello accompagnado degli stornelli mentre sul carretto andavano nei campi... O di come gli anziani di una volta suonassero la zampogna zoppa in un certo modo che non si sente più, addirittura lo strumento stesso ha quasi rischiato l'estinzione se non fosse per la cocciutaggine di alcuni loschi figuri di cui mi onoro dell'amicizia.

Come é possibile racchiudere qualcosa come la musica popolare all'interno di una definizione che ne identifichi l'appartenenza?
E soprattuto, che utilità  vi é in questo?...
In ultimo: Non avete la sensazione per quante arzigogolate e dotte definizioni possiamo trovare o inventare, rimanga sempre fuori qualcosa?

Umilmente Suo

Andrea
Avvocatista
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Messaggio da Avvocatista »

[quote:fd6349a864]
E soprattuto, che utilità  vi é in questo?...
[/quote:fd6349a864]

L'utilità  di questa discussione é la seguente: formulare un invito.

Se la musica popolare - come mi sembra di capire dai post precedenti - é nata dalla gente e non alla luce delle candele, nel chiuso di una stanza (com'é avvenuto per la musica classica o per quella aristocratica, ad esempio), chi dichiara di eseguirla dovrebbe, almeno una volta ogni tanto, scendere dal palco, staccare i mixer, andare tra la gente, ballare con la gente, toccarla (questa é la parte più divertente) e spiegare alle persone (ormai in maggioranza rincoglionite dalla TV) che quello che sta facendo non é musica é cultura. Ritornare all'origine.

Poi, per carità , é perfettamente lecito risalire sul palco, preoccuparsi della SIAE, del discografico, della Notte della taranta, dei soldi. Ma, almeno una volta ogni tanto...
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
pjraptus
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Messaggio da pjraptus »

MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM
Di chi é la musica popolare?

Scusate, dopo aver letto tutto ciò,
ma che domanda é,si vuol fare filosofia sulle nuvole?
Vi state battendo per capire a chi appartenga la cultura, o un piatto di lenticche?
Si parla di musica popolare o di patate e cipolle?
"...pindinguli pindanguli mpinnia sutta a l'anche te lu nonnu mia.....
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

pjraptus, se le discussioni non ti interessano, o ti sembrano prive di un senso, non partecipare. Sopratutto non partecipare con risposte per nulla propositive. Non é la prima volta che lo fai.
Mi sembra che l'ultimo post di Avvocatista chiarisca abbastanza il senso della sua domanda iniziale.
E poi, non diamo sempre tutto per scontato. C'é molta gente che legge pizzicata.it, e non tutti sono consapevoli del significato di alcune cose. In questo periodo storico in cui le parole vengono spesso usate a casaccio senza rendersi conto del significato di quello che si sta dicendo, secondo me é buona cosa sottolinare per bene alcuni concetti.
Non per nulla stiamo creando la sezione wikipedia.
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
Avvocatista
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Messaggio da Avvocatista »

L'acuto Pjraptus scrive
[quote:20dcbb83f4]
"Si vuol fare filosofia?"
[/quote:20dcbb83f4]

Dal punto di vista etimologico, "Filosofia" significa "amore per la saggezza": da "philein" amore e "sophia" saggezza. Ma il termine "filosofia" (attribuito a Pitagora, che io ho sempre immaginato come un tamburellista, viste le sue riflessioni intorno alla musica ed al ritmo) pare sia nato per indicare la "[b:20dcbb83f4]ricerca del sapere da parte dell'uomo[/b:20dcbb83f4]".

Ora, poichà© lo scopo di Pizzicata é: leggi http://www.pizzicata.it/index.php?modul ... e&pageid=1 credevo che si potesse anche parlare di Philo-sofia.

Ma se dovessi aver frainteso la missione di questo consesso, ritornerò mestamente nel mio eremo originario: le porno chat.
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
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andreap
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Messaggio da andreap »

[quote:0fa0d37836]
scendere dal palco, staccare i mixer, andare tra la gente, ballare con la gente, toccarla (questa é la parte più divertente) e spiegare alle persone (ormai in maggioranza rincoglionite dalla TV) che quello che sta facendo non é musica é cultura. Ritornare all'origine
[/quote:0fa0d37836]

Caro Avvocatista... ECCO, QUì mi trovi! SU queste cose e questo modo di sentire, queste cose danno il significato della musica popolare e ne fanno assaporare il senso...

Mi pare di aver capito che sei orgine lucana... Io tutti gli anni sto nel Cilento e conosco vari anziani da cui possiamo andare ad "assaggiare" ciò di cui parli (ed anche qualcuno più verso le "tue" parti)

Nell'attesa di ciò, ci vediamo in porno chat...

Andrea
Avvocatista
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Messaggio da Avvocatista »

Attento Andrea,
tra pochi giorni mi arriva una zampogna nuova di zecca costruita dagli amici del Pollino, e tra Mimmuzza e questa nuova bestiola si corre il rischio di far estinguere questi poveri anziani.

Sei sicuro di volermi li con Voi?
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
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andreap
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Messaggio da andreap »

...Non ti preoccupare, Cortazzo padre (grande zampognaro del Cilento) sa come domare anche i più incalliti soffiatori di sacca a tradimento...
E anche gli amici dei Totarella (che credo conoscerai) non scherzano per niente...
Per ogni dubbio poi ti lascio nelle callose e ruvide mani di Alex Mazziotti, che sta quì a Roma...Nà  garanzia!
raheli
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Messaggio da raheli »

Scusate cari Avvocatista e Andreap se interrompo il vostro scambio di effusioni, prima che trasformiate questo sito in porno.pizzicata.it

Volevo solo dire che questa discussione mi sembra interessante e quindi caro Avvocatista ti invito a rimanere qua.
Andando nelle porno chat corri il rischio di disperdere le tue energie in modi, anche solitari, magari più divertenti, ma meno proficui, anche se magari ugualmente prolifici (se non stai attento).
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andreap
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Messaggio da andreap »

Diavolo di un Raheli... hai smascherato la nostra intenzione di creare in pizzicata una falange della rivista (grazie Maruko...) STANTUFFAMI!!! di cui siamo ovviamente redattori ed in cui pubblicherò a breve il mio manuale di pornotamburello per single...

Scerzo ovviamente... e chiedo scusa per aver sforato dal topic!

A
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