Per ogni tradizione uno strumento
Per ogni tradizione uno strumento
E' una curiosità che ho da molto, cresciuta col tempo e con l'apporto di "tradizionalisti" come Ialma (che fine avrà fatto?), che in più occasioni non hanno mancato di precisare che "questo o quello" strumento non va bene per "questa o quella" musica tradizionale, semplicemente perché non c'é tradizione di questo strumento in "questa o quella" zona.
Mi spiego e preciso, perché gli esempi sono davvero tanti.
Il caso più eclatante é quello della Tammurriata: la maggiorparte delle tammurriate che ho sentito sono voce e tamburo, in qualcuna il piffero, in pochissime l'organetto. Ecco, da più parti ho sentito, e qui nomino ancora Ialma, che l'organetto non c'entra niente nella tammurriata, e che il suo inserimento é quasi un sacrilegio. Io mi chiedevo il perché dell'assenza di questo strumento tanto usato nel sud italia in una delle musiche più rappresentative del sud italia. E' un'assenza "storica" nel senso che si é sempre suonata così e l'uscita dell'organetto nel 1800 non ha cambiato questa tradizione? Se é così perché in Puglia invece la Pizzica, antichissima anch'essa, é stata modificata ed ha adottato questo strumento moderno? A questo punto, é davvero un sacrilegio una tammurriata all' organetto o se qualcuno la impara può suonarla senza scandalizzare nessuno?...Infine, e soprattutto, qualcuno conosce anziani suonatori che nel loro repertorio hanno una tammurriata all'organetto?...
Il secondo caso, sempre riguardante l'organetto, riguarda le tarantelle del Gargano (in particolare la Montanara e la Rodianella). Qui a farla da padrone sono le chitarre, preferibilmente battenti. Anche qui da più parti mi é stato indicato come "sbagliato" l'uso dell'organetto. Stessa domanda. Quallcuno sa dirmi se nella tradizione garganica é compreso anche l'organetto? Per quali musiche? Qualcuno conosce anziani che suonano l'organetto per quese musiche? E' una caso che il giro di accordi della Montanara, pur essendo molto diverso rispetto alla tradizionali tarantelle a due accordi, é facilmente riproducibile anche con uno strumento limitato come l'8 bassi?
A voi discutere su altri esempi...per esempio l'assenza del violino nelle pizziche brindisine, della castagnole in quelle salentine, ecc. ecc.
Mi spiego e preciso, perché gli esempi sono davvero tanti.
Il caso più eclatante é quello della Tammurriata: la maggiorparte delle tammurriate che ho sentito sono voce e tamburo, in qualcuna il piffero, in pochissime l'organetto. Ecco, da più parti ho sentito, e qui nomino ancora Ialma, che l'organetto non c'entra niente nella tammurriata, e che il suo inserimento é quasi un sacrilegio. Io mi chiedevo il perché dell'assenza di questo strumento tanto usato nel sud italia in una delle musiche più rappresentative del sud italia. E' un'assenza "storica" nel senso che si é sempre suonata così e l'uscita dell'organetto nel 1800 non ha cambiato questa tradizione? Se é così perché in Puglia invece la Pizzica, antichissima anch'essa, é stata modificata ed ha adottato questo strumento moderno? A questo punto, é davvero un sacrilegio una tammurriata all' organetto o se qualcuno la impara può suonarla senza scandalizzare nessuno?...Infine, e soprattutto, qualcuno conosce anziani suonatori che nel loro repertorio hanno una tammurriata all'organetto?...
Il secondo caso, sempre riguardante l'organetto, riguarda le tarantelle del Gargano (in particolare la Montanara e la Rodianella). Qui a farla da padrone sono le chitarre, preferibilmente battenti. Anche qui da più parti mi é stato indicato come "sbagliato" l'uso dell'organetto. Stessa domanda. Quallcuno sa dirmi se nella tradizione garganica é compreso anche l'organetto? Per quali musiche? Qualcuno conosce anziani che suonano l'organetto per quese musiche? E' una caso che il giro di accordi della Montanara, pur essendo molto diverso rispetto alla tradizionali tarantelle a due accordi, é facilmente riproducibile anche con uno strumento limitato come l'8 bassi?
A voi discutere su altri esempi...per esempio l'assenza del violino nelle pizziche brindisine, della castagnole in quelle salentine, ecc. ecc.
Giovanni Semeraro
Secondo il mio parere, bisognerebbe contestualizzare il canto o la tammurriata o la pizzica.
Si dovrebbe capire in che contesto si cantava o si suonava quel particolare canto,quali strumenti era più consono usare,quali era più facile portarsi dietro,e quindi la tradizionalizzazione di questi usi.
Non penso fosse questione di avere o no un organetto,se in puglia c'era,in quanto arrivatoci per qualsiasi motivo,perché proprio in quel luogo e in quell'occasione non doveva essere usato?
Per me ,apparte casi di utilizzo pensato degli strumenti, é tutto dato al caso dell'occasione,appunto contestualizzando e quindi tradizzionalizzandone (che cavolo di parola é? basta che mi hai capito) l'uso.
Si dovrebbe capire in che contesto si cantava o si suonava quel particolare canto,quali strumenti era più consono usare,quali era più facile portarsi dietro,e quindi la tradizionalizzazione di questi usi.
Non penso fosse questione di avere o no un organetto,se in puglia c'era,in quanto arrivatoci per qualsiasi motivo,perché proprio in quel luogo e in quell'occasione non doveva essere usato?
Per me ,apparte casi di utilizzo pensato degli strumenti, é tutto dato al caso dell'occasione,appunto contestualizzando e quindi tradizzionalizzandone (che cavolo di parola é? basta che mi hai capito) l'uso.
"...pindinguli pindanguli mpinnia sutta a l'anche te lu nonnu mia.....
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pizzicagnolo
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In attesa che qualcuno più esperto ti risponda in maniera più precisa, ecco ciò che ho letto sulla "Tradizione in Campania" a cura di Roberto De Simone:
La tammorra accompagna sia il canto che il ballo, ed é usata da sola o con altri strumenti: le castagnette, che di solito impugnano i ballatori per scandire il tempo musicale; il putipù o caccavella (tamburo a frizione); il triccheballacche; e talvolta la cosiddetta tromba degli zingari ossia scacciapensieri o marranzano
Ciao!
La tammorra accompagna sia il canto che il ballo, ed é usata da sola o con altri strumenti: le castagnette, che di solito impugnano i ballatori per scandire il tempo musicale; il putipù o caccavella (tamburo a frizione); il triccheballacche; e talvolta la cosiddetta tromba degli zingari ossia scacciapensieri o marranzano
Ciao!
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pizzicagnolo
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Gian.. il discorso é interessante ma.. non ho capito bene la tua domanda, anzi mi pare che nel topic ti sei risposto da solo!
La tammorriata é una canzone "ncopp o tammurro" (come il canto su tamburo salentino). Allo stesso modo esistono canti su zampogna, su chitarra battente ecc. e sono tutti molto diversi tra loro..
Ora, l'organetto può anche essere andato a sostituire uno di questi strumenti come accompagnamento al canto, perché si tratta di riaggiustare le melodie ecc. (anche se ovviamente cambia comunque tutto).. ma sicuramente non può sostituire una percussione! quindi secondo me é per questo che in Campania l'organetto "non ha attecchito": non serviva per quello che era il loro modo tradizionale di cantare..
Almeno per questo uso.. ovviamente ho sentito diverse volte suonare una tammorriata con l'organetto, ma mi sa che se ad una festa ti avvicini ad uno mentre canta su tamburo e appena appena accenni ad aprire il mantice.. ti ritrovi come minimo una bestemmia sulla testa..
La tammorriata é una canzone "ncopp o tammurro" (come il canto su tamburo salentino). Allo stesso modo esistono canti su zampogna, su chitarra battente ecc. e sono tutti molto diversi tra loro..
Ora, l'organetto può anche essere andato a sostituire uno di questi strumenti come accompagnamento al canto, perché si tratta di riaggiustare le melodie ecc. (anche se ovviamente cambia comunque tutto).. ma sicuramente non può sostituire una percussione! quindi secondo me é per questo che in Campania l'organetto "non ha attecchito": non serviva per quello che era il loro modo tradizionale di cantare..
Almeno per questo uso.. ovviamente ho sentito diverse volte suonare una tammorriata con l'organetto, ma mi sa che se ad una festa ti avvicini ad uno mentre canta su tamburo e appena appena accenni ad aprire il mantice.. ti ritrovi come minimo una bestemmia sulla testa..
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Avvocatista
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Per Giannino: Pagani (Salerno), 23 Aprile, Festa della Madonna delle Galline. Vai, ascolta i testi e l'accompagnamento, osserva il modo di ballare (o meglio, come direbbe Pino Gala, osserva le "forme coreutiche") e traine le conclusioni.
Tieni conto, però, che esistono decine di Tammurriate diverse, ma dal punto di vista musicale:
[i:ceac0a0cef]"quasi tutte hanno un ritmo binario, anche se il suonatore esegue frequenti variazioni ritmiche che "seguono" l esecuzione della parte centrale del testo cantato, la fine di ogni distico ed il termine della canzone. In generale, la struttura ritmica corrisponde ad una particolare scansione metrica dei versi, di undici sillabe, che durante il canto subisce variazioni nel numero delle sillabe.
La melodia, per lo piu' contenuta in un intervallo di quinta, ha un percorso discendente avente per inizio la dominante e basato sul moto per grado congiunto (a tratti per intervalli di terza). Lo schema modale e' tipicamente lidio, caratterizzato dalla quarta eccedente della scala di modo maggiore."[/i:ceac0a0cef]
Es:
Bella figliola ca te chiamme Rosa
Bella figliola ca te chiamme Rosa
oh che bello nomme ma'
Ue che bello nomme ma'
(eh) che bello nomme mammeta t'ha mise.
Prova a farla con l'organetto. C'azzecca pochino o no?
Fonti: Roberto De Simone (scritti vari), Nando Citarella (scritti vari, conferenze e "chiacchiere n'copp nu' bicchier e vin e na tammorra"), Pino Gala (scritti vari e conferenze)
Tieni conto, però, che esistono decine di Tammurriate diverse, ma dal punto di vista musicale:
[i:ceac0a0cef]"quasi tutte hanno un ritmo binario, anche se il suonatore esegue frequenti variazioni ritmiche che "seguono" l esecuzione della parte centrale del testo cantato, la fine di ogni distico ed il termine della canzone. In generale, la struttura ritmica corrisponde ad una particolare scansione metrica dei versi, di undici sillabe, che durante il canto subisce variazioni nel numero delle sillabe.
La melodia, per lo piu' contenuta in un intervallo di quinta, ha un percorso discendente avente per inizio la dominante e basato sul moto per grado congiunto (a tratti per intervalli di terza). Lo schema modale e' tipicamente lidio, caratterizzato dalla quarta eccedente della scala di modo maggiore."[/i:ceac0a0cef]
Es:
Bella figliola ca te chiamme Rosa
Bella figliola ca te chiamme Rosa
oh che bello nomme ma'
Ue che bello nomme ma'
(eh) che bello nomme mammeta t'ha mise.
Prova a farla con l'organetto. C'azzecca pochino o no?
Fonti: Roberto De Simone (scritti vari), Nando Citarella (scritti vari, conferenze e "chiacchiere n'copp nu' bicchier e vin e na tammorra"), Pino Gala (scritti vari e conferenze)
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
-
Maruko_KuFu
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Mezzo off topic: ma il testo usato come esempio ("Bella figliola"), che origine ha? L'hai usato partendo da testa tua oppure é un testo cantato da tempo e tradizionalmente affermato? Lo chiedo perché, da che mi risulti, originariamente é un testo nel dialetto gallico di Floresta, vicino Randazzo, scritto negli anni ottanta da un autore ancora vivo, vegeto e giovanissimo.
Lo chiedo perché ultimamente, questo testo, lo sento cantare spesso a "TAMMURRIATA".
Vorrei saperne di più, magari i Kunsertu hanno scelto la prima strofa (della gia esistente Tammurriata) e poi hanno sviluppato il testo in seguito. Puo' essere secondo voi, e secondo te in particolare Avvocatista, che la strofa é stata estrapolata dall'universo cantautoriale ( I Kunsertu negli '80 - primi '90 erano molto famosi, ricordo passaggi anche su Mtv Europe in inglese!) dialettale?
Avrei potuto domandartelo in privato Avvocatista, ma causa un bug che affligge il tuo accentuato nick name non ho potuto farlo.
Lo chiedo perché ultimamente, questo testo, lo sento cantare spesso a "TAMMURRIATA".
Vorrei saperne di più, magari i Kunsertu hanno scelto la prima strofa (della gia esistente Tammurriata) e poi hanno sviluppato il testo in seguito. Puo' essere secondo voi, e secondo te in particolare Avvocatista, che la strofa é stata estrapolata dall'universo cantautoriale ( I Kunsertu negli '80 - primi '90 erano molto famosi, ricordo passaggi anche su Mtv Europe in inglese!) dialettale?
Avrei potuto domandartelo in privato Avvocatista, ma causa un bug che affligge il tuo accentuato nick name non ho potuto farlo.
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Avvocatista
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Spiacente, la strofa in questione é tradizionalissima campana, riportata per la prima volta da Roberto De Simone, ne "La Tradizione In Campania" vinile n°1, pag 25 libro allegato, cantata da Giovanni Coffarelli (registrazioni del 1978 circa).
Per Giannino :
Per capire la diffusione dello strumento musicale, occorre immaginare dove venisse usato.
L'organetto é sempre stato uno strumento da "ricchi", di solito ce l aveva il padrone della masseria e lo faceva usare in periodi di festa. Il tamburo, in quanto autocostruibile, era più alla portata di tutti.
Non esistono, che io sappia, anziani suonatori di organetto nelle tammurriate, essendo questo strumento diffuso nella zona più a sud della Campania in un contesto musicale differente.
Nei dischi di De Simone c é UNA registrazione all organetto (Canti Alla Carbonara, vinile n°4, registrati a Pietramelara, prov. di Caserta)
Azzardo (ipotesi mia) che uno strumento ritmico e melodico temperato come l organetto, rompesse i santissimi mica poco in un gioco musicale in cui gli incastri di voci e tamburo fanno già tutto il necessario. Di più. In questi tempi di riproposta, in cui l organetto é uno strumento abbastanza comune, personalissimamente trovo insopportabile il fatto che l organetto tenda a quadrare la ritmica del ballo sul tamburo, generando un impoverimento mica da poco.
Unica eccezione, é Mario Salvi, che accompagna la tammurriata all organetto clamorosamente bene. La fisarmonica invece viene usata nella tammurriata, specie a Somma Vesuviana.
Credo che anche qui sia una introduzione recente.
Nel Gargano. Se dovessi riuscire a ricreare l effetto tipico della battente della "rutuliata" con l organetto fammelo sapere.
Scusami, ma le tue mi sembrano domande abbastanza banali.
Sai benissimo che un "effetto" conta quanto una musica se non di più.
Nel senso che, posso anche suonare la fuga in re minore di Bach al sassofono o al kazoo, al posto che con l organo; le note sarebbero quelle, ma l effetto vagamente differente.
Per Giannino :
Per capire la diffusione dello strumento musicale, occorre immaginare dove venisse usato.
L'organetto é sempre stato uno strumento da "ricchi", di solito ce l aveva il padrone della masseria e lo faceva usare in periodi di festa. Il tamburo, in quanto autocostruibile, era più alla portata di tutti.
Non esistono, che io sappia, anziani suonatori di organetto nelle tammurriate, essendo questo strumento diffuso nella zona più a sud della Campania in un contesto musicale differente.
Nei dischi di De Simone c é UNA registrazione all organetto (Canti Alla Carbonara, vinile n°4, registrati a Pietramelara, prov. di Caserta)
Azzardo (ipotesi mia) che uno strumento ritmico e melodico temperato come l organetto, rompesse i santissimi mica poco in un gioco musicale in cui gli incastri di voci e tamburo fanno già tutto il necessario. Di più. In questi tempi di riproposta, in cui l organetto é uno strumento abbastanza comune, personalissimamente trovo insopportabile il fatto che l organetto tenda a quadrare la ritmica del ballo sul tamburo, generando un impoverimento mica da poco.
Unica eccezione, é Mario Salvi, che accompagna la tammurriata all organetto clamorosamente bene. La fisarmonica invece viene usata nella tammurriata, specie a Somma Vesuviana.
Credo che anche qui sia una introduzione recente.
Nel Gargano. Se dovessi riuscire a ricreare l effetto tipico della battente della "rutuliata" con l organetto fammelo sapere.
Scusami, ma le tue mi sembrano domande abbastanza banali.
Sai benissimo che un "effetto" conta quanto una musica se non di più.
Nel senso che, posso anche suonare la fuga in re minore di Bach al sassofono o al kazoo, al posto che con l organo; le note sarebbero quelle, ma l effetto vagamente differente.
...la luna aggira il mondo e voi dormite...
(tradizionale, Matteo Salvatore)
(tradizionale, Matteo Salvatore)
[quote:1fed0a584e]
Unica eccezione, é Mario Salvi, che accompagna la tammurriata all organetto clamorosamente bene.
[/quote:1fed0a584e]
A proposito della frase selezionato, feci quattro chiacchere con R. Inserra sull'organetto
, mi disse che effettivamente si trovava benissimo con il Sig. Salvi.
Quindi si trovava benissimo con la tammurriata dei monti lattari ...
poi chi sa'.
Altra considerazione, gli studi fatti da R. de Simone a mia avviso sono da prendere come spunti
di ulteriore sviluppo non come tesi.
Poi si puo' ritenere un testo tradizionale fino a quando non se ne conosce l'autore!
Quindi condizione necessaria ma non sufficiente avrebbe detto L'Avvocatista.
Sfido a dire se i versi di una tammurriata di Somma che inizia con:
E miezzo o mare e nata na scarola
E li turchi se la iocano a primera.
Sono tradizionali.
Infatti provatela a confrontare con michelamma' (Michela mia).
Poi chiedo, a chi vuol rispondere, se in Puglia esistono dei canti sacri, in processione
con la presenza di organetti? Sono molto interessato.
Poi da notare da notare che nei luoghi sacri dove si esegue la tammurriata risalgono tutti
all'anno 1000 o prima... questo dovrebbe essere indicativo...
...
Saluti
Unica eccezione, é Mario Salvi, che accompagna la tammurriata all organetto clamorosamente bene.
[/quote:1fed0a584e]
A proposito della frase selezionato, feci quattro chiacchere con R. Inserra sull'organetto
, mi disse che effettivamente si trovava benissimo con il Sig. Salvi.
Quindi si trovava benissimo con la tammurriata dei monti lattari ...
poi chi sa'.
Altra considerazione, gli studi fatti da R. de Simone a mia avviso sono da prendere come spunti
di ulteriore sviluppo non come tesi.
Poi si puo' ritenere un testo tradizionale fino a quando non se ne conosce l'autore!
Quindi condizione necessaria ma non sufficiente avrebbe detto L'Avvocatista.
Sfido a dire se i versi di una tammurriata di Somma che inizia con:
E miezzo o mare e nata na scarola
E li turchi se la iocano a primera.
Sono tradizionali.
Infatti provatela a confrontare con michelamma' (Michela mia).
Poi chiedo, a chi vuol rispondere, se in Puglia esistono dei canti sacri, in processione
con la presenza di organetti? Sono molto interessato.
Poi da notare da notare che nei luoghi sacri dove si esegue la tammurriata risalgono tutti
all'anno 1000 o prima... questo dovrebbe essere indicativo...
...
Saluti
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Avvocatista
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Per Maruko_KuFu
In merito alla richiesta di info storiche su "Bella figliola", ho contattato le mie fonti, ma non siamo giunti ancora ad una convergenza di opinioni, né ad una fonte certa (per quanto lo si possa essere per testi che potrebbero avere 800 anni o più).
Temo che occorrerà consultare l'archivio dell'Accademia di Santa Cecilia o, peggio, gli archivi segreti dei Gesuiti (quelli che ebbero l'incarico di effettuare la trasposizione cristiana di testi di origine pagana). Ah, se ci fosse una wikipedia della musica popolare!
Tuttavia, nel mentre delle mie ricerche, mi sono imbattuto in:
http://www.vesuvioweb.com/new/rubrique. ... brique=212
Bellissimo lavoro di Gianna De Filippis e Salvatore Argenziano che ringrazio per la celere e colta risposta alla mia richiesta di aiuto.
Ma non potevo citare un'altra c....o di tammurriata!
In merito alla richiesta di info storiche su "Bella figliola", ho contattato le mie fonti, ma non siamo giunti ancora ad una convergenza di opinioni, né ad una fonte certa (per quanto lo si possa essere per testi che potrebbero avere 800 anni o più).
Temo che occorrerà consultare l'archivio dell'Accademia di Santa Cecilia o, peggio, gli archivi segreti dei Gesuiti (quelli che ebbero l'incarico di effettuare la trasposizione cristiana di testi di origine pagana). Ah, se ci fosse una wikipedia della musica popolare!
Tuttavia, nel mentre delle mie ricerche, mi sono imbattuto in:
http://www.vesuvioweb.com/new/rubrique. ... brique=212
Bellissimo lavoro di Gianna De Filippis e Salvatore Argenziano che ringrazio per la celere e colta risposta alla mia richiesta di aiuto.
Ma non potevo citare un'altra c....o di tammurriata!
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Maruko_KuFu
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Miniofftopic.
Lasciamo stare la Santa Favelia. Mi bastava sapere se i Kunsertu avessero preso spunto dalla prima strofa di quel testo...
A) per ricamarci sopra la storia di Mokarta.
B) per continuare a prendere spunto da tutto il testo;
C) per puro caso si assomigliano.
Liv or ecsist, iù ev de chi.
Oppure viceversa.
La buona consulenza del B.V.Z.F.P. mi ha fugato un primo dubbio ovvero: "La strofa é tradizionale". L'altro dubbio é...: "Ma Mokarta, nota canzone dei Kunsertu, é presa paro paro dal testo tradizionale, di chiare origini campane, o solo la prima strofa, per caso/omaggio/citazione/uso anche nei porti siciliani/timewarp, coincide?
Giusto così... evito di dire minchiate d'avanti alla gente quando mi trovo ad eseguirla. Non la tammurriata, non sia mai, ma la cover dei Kunsertu.
Riporto il testo:
[b:5b6e61f2b5]Mokarta[/b:5b6e61f2b5]
Kunsertu, copyright 2006; tutti i diritti riservati.
[i:5b6e61f2b5]Bella figliola ca ti chiami Rosa, chi bellu nomi mamma a tia t'ha misu.
T'ha misu u nomi bellu di li rosi lu megliu ciuri[b:5b6e61f2b5]1[/b:5b6e61f2b5] di lu paradisu.
Bella figliola ca ti chiami Rosa.
Passu di notti e ti salutu strada cu na vampa[b:5b6e61f2b5]2[/b:5b6e61f2b5] 'nto cori e vuci ardita[b:5b6e61f2b5]3[/b:5b6e61f2b5].
Puru salutu a tia finestra amata chi rintra[b:5b6e61f2b5]4[/b:5b6e61f2b5] c'é na rosa culurita.
Rosa di chiddi rosi abbuttunati[b:5b6e61f2b5]5[/b:5b6e61f2b5]: Rosa ha tinutu 'mpedi la me vita.
Passu di notti e ti salutu strada.
Iò sta canzuni ta lassu stampata chi rintra[b:5b6e61f2b5]4[/b:5b6e61f2b5] c'é na rosa culurita.
Ti pozz'offriri sulu sta cantata, sulu sta vuci mi retti[b:5b6e61f2b5]6[/b:5b6e61f2b5] la vita.
Pueti, sunaturi e stampasanti[b:5b6e61f2b5]7[/b:5b6e61f2b5] camparu sempri poveri e pizzenti.
Passu di notti e ti salutu strada.
Nesci Rosa, t'ha diri na cosa.
Nesci, nesci Rosa.[/i:5b6e61f2b5]
1 - ... Anche se "ciuri" (fiore) é un vocabolo siciliano. Plurale: "ciura" (fiori). Pronuncia: [i:5b6e61f2b5]scijuri / scijura.[/i:5b6e61f2b5]
2 - Fiamma.
3 - Insolentemente timida.
4 - Dentro.
5 - Bocciolo di rosa.
6 - Diede, pas. rem verbo dare.
7 - Stampasanti. Madonnari. Pittori di immagini sacre, di Madonne e, appunto, Santi. fino a na ventina di anni fa presenti in massa nelle piazze di paesini in festa. I più famosi stavano a Tindari e a san Salvatore del Fitalia: luoghi simbolo del pellegrinaggio religioso sui Nebrodi.
Grazie in anticipo.
Lasciamo stare la Santa Favelia. Mi bastava sapere se i Kunsertu avessero preso spunto dalla prima strofa di quel testo...
A) per ricamarci sopra la storia di Mokarta.
B) per continuare a prendere spunto da tutto il testo;
C) per puro caso si assomigliano.
Liv or ecsist, iù ev de chi.
Oppure viceversa.
La buona consulenza del B.V.Z.F.P. mi ha fugato un primo dubbio ovvero: "La strofa é tradizionale". L'altro dubbio é...: "Ma Mokarta, nota canzone dei Kunsertu, é presa paro paro dal testo tradizionale, di chiare origini campane, o solo la prima strofa, per caso/omaggio/citazione/uso anche nei porti siciliani/timewarp, coincide?
Giusto così... evito di dire minchiate d'avanti alla gente quando mi trovo ad eseguirla. Non la tammurriata, non sia mai, ma la cover dei Kunsertu.
Riporto il testo:
[b:5b6e61f2b5]Mokarta[/b:5b6e61f2b5]
Kunsertu, copyright 2006; tutti i diritti riservati.
[i:5b6e61f2b5]Bella figliola ca ti chiami Rosa, chi bellu nomi mamma a tia t'ha misu.
T'ha misu u nomi bellu di li rosi lu megliu ciuri[b:5b6e61f2b5]1[/b:5b6e61f2b5] di lu paradisu.
Bella figliola ca ti chiami Rosa.
Passu di notti e ti salutu strada cu na vampa[b:5b6e61f2b5]2[/b:5b6e61f2b5] 'nto cori e vuci ardita[b:5b6e61f2b5]3[/b:5b6e61f2b5].
Puru salutu a tia finestra amata chi rintra[b:5b6e61f2b5]4[/b:5b6e61f2b5] c'é na rosa culurita.
Rosa di chiddi rosi abbuttunati[b:5b6e61f2b5]5[/b:5b6e61f2b5]: Rosa ha tinutu 'mpedi la me vita.
Passu di notti e ti salutu strada.
Iò sta canzuni ta lassu stampata chi rintra[b:5b6e61f2b5]4[/b:5b6e61f2b5] c'é na rosa culurita.
Ti pozz'offriri sulu sta cantata, sulu sta vuci mi retti[b:5b6e61f2b5]6[/b:5b6e61f2b5] la vita.
Pueti, sunaturi e stampasanti[b:5b6e61f2b5]7[/b:5b6e61f2b5] camparu sempri poveri e pizzenti.
Passu di notti e ti salutu strada.
Nesci Rosa, t'ha diri na cosa.
Nesci, nesci Rosa.[/i:5b6e61f2b5]
1 - ... Anche se "ciuri" (fiore) é un vocabolo siciliano. Plurale: "ciura" (fiori). Pronuncia: [i:5b6e61f2b5]scijuri / scijura.[/i:5b6e61f2b5]
2 - Fiamma.
3 - Insolentemente timida.
4 - Dentro.
5 - Bocciolo di rosa.
6 - Diede, pas. rem verbo dare.
7 - Stampasanti. Madonnari. Pittori di immagini sacre, di Madonne e, appunto, Santi. fino a na ventina di anni fa presenti in massa nelle piazze di paesini in festa. I più famosi stavano a Tindari e a san Salvatore del Fitalia: luoghi simbolo del pellegrinaggio religioso sui Nebrodi.
Grazie in anticipo.
Bentornato Ialma,
con tutto il rispetto, anche se abbastanza scontate per chi é nell'ambito della riproposta musicale da tanto tempo come te, non credo che le mie domande siano poi così banali...con ciò non voglio dire manco che siano intelligentissime...
Semplicemente, penso che noi diamo per certe molte cose che poi tanto certe non sono...nel senso che le tarantelle del gargano si sono sviluppate così perché in quelle zone evidentemente era fiorente la produzione ed il commercio di strumenti a corde...ma anche la pizzica se si vuole non nasce assolutamente con i ritmi e con gli strumenti di oggi, e proprio l'introduzione di nuovi strumenti deve aver cambiato e non poco i modi se non anche i tempi di questo tipo di musica. Mi riferisco ad esempio agli "antidotum" ed alle tarantelle antiche che sono abbastanza lontane dal modo di concepire la pizzica e le tarantelle oggi. Anche le "pizziche voce e tamburo" se vuoi, di certo le più originali ed antiche di tutte, hanno modi e tempi in cui non solo l'organetto (che é più ritmico), ma molti altri strumenti avrebbero difficoltà ad inserirsi...allora da questo punto di vista l'originalità della tammurriata perde tutta la sua, appunto, originalità , visto che il 99 % della musica di tradizione (suonata in particolare da gente povera) prevedeva l'uso non solo della voce e del tamburo...ma spesso solo della voce...ma queso lo sai molto meglio di me. Un esempio?
"Tammurru nà , lu tammurrueddu meu ecc.ecc.."...e l'organetto ritmico si é già andato a far benedire.
Poi, secondo la tua ipotesi, anche il piffero dovrebbe essere completamente assente nella tammurriata...non mi sembra, eppure avrebbe le stesse difficoltà ritmiche a seguire le modulazioni (libere...ma credo poi non così tanto) della voce...
Infine, volevo precisare che non pretendevo con le mie ipotesi un'autorizzazione ad intrufolarmi con l'organetto in qualsiasi tipo di musica...e tu sai che non é così....ciònonostante, come tu hai detto, una tammurriata può venire benissimo anche all'organetto...se si rispettano le regole ed anche le liberà che il tipo di musica impone (hai fatto l'esempio di Salvi).
forse ho sparato una marea di cazzate....ma forse no.
con tutto il rispetto, anche se abbastanza scontate per chi é nell'ambito della riproposta musicale da tanto tempo come te, non credo che le mie domande siano poi così banali...con ciò non voglio dire manco che siano intelligentissime...
Semplicemente, penso che noi diamo per certe molte cose che poi tanto certe non sono...nel senso che le tarantelle del gargano si sono sviluppate così perché in quelle zone evidentemente era fiorente la produzione ed il commercio di strumenti a corde...ma anche la pizzica se si vuole non nasce assolutamente con i ritmi e con gli strumenti di oggi, e proprio l'introduzione di nuovi strumenti deve aver cambiato e non poco i modi se non anche i tempi di questo tipo di musica. Mi riferisco ad esempio agli "antidotum" ed alle tarantelle antiche che sono abbastanza lontane dal modo di concepire la pizzica e le tarantelle oggi. Anche le "pizziche voce e tamburo" se vuoi, di certo le più originali ed antiche di tutte, hanno modi e tempi in cui non solo l'organetto (che é più ritmico), ma molti altri strumenti avrebbero difficoltà ad inserirsi...allora da questo punto di vista l'originalità della tammurriata perde tutta la sua, appunto, originalità , visto che il 99 % della musica di tradizione (suonata in particolare da gente povera) prevedeva l'uso non solo della voce e del tamburo...ma spesso solo della voce...ma queso lo sai molto meglio di me. Un esempio?
"Tammurru nà , lu tammurrueddu meu ecc.ecc.."...e l'organetto ritmico si é già andato a far benedire.
Poi, secondo la tua ipotesi, anche il piffero dovrebbe essere completamente assente nella tammurriata...non mi sembra, eppure avrebbe le stesse difficoltà ritmiche a seguire le modulazioni (libere...ma credo poi non così tanto) della voce...
Infine, volevo precisare che non pretendevo con le mie ipotesi un'autorizzazione ad intrufolarmi con l'organetto in qualsiasi tipo di musica...e tu sai che non é così....ciònonostante, come tu hai detto, una tammurriata può venire benissimo anche all'organetto...se si rispettano le regole ed anche le liberà che il tipo di musica impone (hai fatto l'esempio di Salvi).
forse ho sparato una marea di cazzate....ma forse no.
Giovanni Semeraro
Re: Per ogni tradizione uno strumento
[quote:595719aba7="giannino"]
Il secondo caso, sempre riguardante l'organetto, riguarda le tarantelle del Gargano (in particolare la Montanara e la Rodianella). Qui a farla da padrone sono le chitarre, preferibilmente battenti. Anche qui da più parti mi é stato indicato come "sbagliato" l'uso dell'organetto. Stessa domanda. Quallcuno sa dirmi se nella tradizione garganica é compreso anche l'organetto? Per quali musiche? Qualcuno conosce anziani che suonano l'organetto per quese musiche? E' una caso che il giro di accordi della Montanara, pur essendo molto diverso rispetto alla tradizionali tarantelle a due accordi, é facilmente riproducibile anche con uno strumento limitato come l'8 bassi?[/quote:595719aba7]
ciao giannì,
per le fonti in mio possesso, e anche per quello che mi é stato detto da più persone una tarantella della tradizione garganica suonata all'organetto é la "Sangiovannara", presente nel cd "Guitares "battente" du Gargano (CD, al sur, 1997) a cura di Salvatore Villani traccia 28.
Il secondo caso, sempre riguardante l'organetto, riguarda le tarantelle del Gargano (in particolare la Montanara e la Rodianella). Qui a farla da padrone sono le chitarre, preferibilmente battenti. Anche qui da più parti mi é stato indicato come "sbagliato" l'uso dell'organetto. Stessa domanda. Quallcuno sa dirmi se nella tradizione garganica é compreso anche l'organetto? Per quali musiche? Qualcuno conosce anziani che suonano l'organetto per quese musiche? E' una caso che il giro di accordi della Montanara, pur essendo molto diverso rispetto alla tradizionali tarantelle a due accordi, é facilmente riproducibile anche con uno strumento limitato come l'8 bassi?[/quote:595719aba7]
ciao giannì,
per le fonti in mio possesso, e anche per quello che mi é stato detto da più persone una tarantella della tradizione garganica suonata all'organetto é la "Sangiovannara", presente nel cd "Guitares "battente" du Gargano (CD, al sur, 1997) a cura di Salvatore Villani traccia 28.
Vorrei precisare quanto scritto. Si sa la fretta si pensa una cosa ...
[quote:b74f39d897]
Altra considerazione, gli studi fatti da R. de Simone a mio avviso sono da prendere come spunti
di ulteriore sviluppo non come tesi.
[/quote:b74f39d897]
Sono da prendere come ipotesi per chi li studia da tempo ed ha la possibilità di verificarli per un lungo periodo di tempo.
Per Maruku.
A mio avviso devi tener presente che nel periodo delle villanelle si cantava in napoletano in tutta europa, le stampe dei testi (Cartelle) venivano fatte in Venezia, Colonia etc.
Quindi per dirne una nei canali di Venezie e nel porto di Palermo si cantava in Napoletano.
Quindi potrebbe essere che il brano in questione sia già dal cinquecento diventato siciliano a tutti gli effetti anche se campano e di origine popolare. Forse la stessa situazione con "La luna miezz' o mare".
Infine, per parlare del modo di suonare (strumenti ) un brano si dovrebbe forse parlare di strumento più usato, quindi con le ovvie eccezioni legate appunto al concetto di popolare/tradizionale.
Saluti
[quote:b74f39d897]
Altra considerazione, gli studi fatti da R. de Simone a mio avviso sono da prendere come spunti
di ulteriore sviluppo non come tesi.
[/quote:b74f39d897]
Sono da prendere come ipotesi per chi li studia da tempo ed ha la possibilità di verificarli per un lungo periodo di tempo.
Per Maruku.
A mio avviso devi tener presente che nel periodo delle villanelle si cantava in napoletano in tutta europa, le stampe dei testi (Cartelle) venivano fatte in Venezia, Colonia etc.
Quindi per dirne una nei canali di Venezie e nel porto di Palermo si cantava in Napoletano.
Quindi potrebbe essere che il brano in questione sia già dal cinquecento diventato siciliano a tutti gli effetti anche se campano e di origine popolare. Forse la stessa situazione con "La luna miezz' o mare".
Infine, per parlare del modo di suonare (strumenti ) un brano si dovrebbe forse parlare di strumento più usato, quindi con le ovvie eccezioni legate appunto al concetto di popolare/tradizionale.
Saluti
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Maruko_KuFu
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- Località: Longi (Messina) e Lecce (Le).
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Hem, forse era viceversa Montar... il siciliano si parlava nelle "Sicilie" almeno tanto quanto il napoletano. In europa non so. ma, a parte inutili campanilismi linguistici per me la cosa é meno antica e più recente.
Rif.ti linguistici:
http://www.linguasiciliana.org/lsu_file ... ficata.htm
Mi riferisco unicamente al testo sopracitato da me. Dico che la cosa é più recente per alcuni motivi.
Non si tratta di ricerche storiche perché il testo in questione non é mai stato estrapolato nella musica tradizionale sicula... ma nella musica pop rock anni 80. Almeno... la prima strofa. Perché ancora nessuno mi ha detto se tutto il testo che ho scritto é quella canzone. O solo la prima strofa? Va bene l'ermetismo, ne sono conscio... ma credo di essere stato chiaro.
Rigrazie in anticipo.
Per gli strumenti é antica la cosa, ma per i testi mi sa che i festival di musica popolare degli anni 10 - 20 del '900 abbiano rivestito un ruolo importante, visto che "La luna ammenzu u mari" ha vinto un edizione in rappresentanza della Sicilia...
U "chianciaru" del testo vincitore mi sa che é una parola siciliana.
Per il fattore strumenti appoggio pienamente Montar: si dovrebbe parlare di strumento più usato, quindi con le ovvie eccezioni legate appunto al concetto di popolare/tradizionale.
Rif.ti linguistici:
http://www.linguasiciliana.org/lsu_file ... ficata.htm
Mi riferisco unicamente al testo sopracitato da me. Dico che la cosa é più recente per alcuni motivi.
Non si tratta di ricerche storiche perché il testo in questione non é mai stato estrapolato nella musica tradizionale sicula... ma nella musica pop rock anni 80. Almeno... la prima strofa. Perché ancora nessuno mi ha detto se tutto il testo che ho scritto é quella canzone. O solo la prima strofa? Va bene l'ermetismo, ne sono conscio... ma credo di essere stato chiaro.
Rigrazie in anticipo.
Per gli strumenti é antica la cosa, ma per i testi mi sa che i festival di musica popolare degli anni 10 - 20 del '900 abbiano rivestito un ruolo importante, visto che "La luna ammenzu u mari" ha vinto un edizione in rappresentanza della Sicilia...
U "chianciaru" del testo vincitore mi sa che é una parola siciliana.
Per il fattore strumenti appoggio pienamente Montar: si dovrebbe parlare di strumento più usato, quindi con le ovvie eccezioni legate appunto al concetto di popolare/tradizionale.
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pizzicagnolo
- Messaggi: 188
- Iscritto il: 23 dicembre 2005, 15:10
Per quanto riguarda Michelemmà , citato in questa discussione, se ciò può esservi utile, Michele L. Straniero, nel Manuale di Musica Popolare del 1991, scrive: "Nell'antologia cronologica di Roberto Murolo curata per la Durium, c'é un "falso d'autore" fabbricato a bella posta dal poeta napoletano Salvatore Di Giacomo, il quale volle giocare questo "scherzo" ai colleghi, esasperati dall'impossibilità di documentare la corrente attribuzione al pittore secentesco Salvator Rosa della celeberrima canzone Michelemmà . Sono "scherzetti" che sovente gli specialisti amano giocarsi tra loro: anche Giovanna Marini ne fece uno, allorché sostenne di aver ritrovato la straordinaria storia detta "Lu cacciatore Gaetano" che in realtà s'era inventata di sana pianta per puro divertimento. "Ossian" continua a mietere vittime!"
Da parte mia, (scusate il mezzo off topic)"Il cacciatore Gaetano" non mi é mai piaciuta, ma l'ho odiata quando una certa "Compagnia di Danze Etniche" della mia città l'ha inclusa in un suo spettacolo, con l'orrida idea di mettere in sottofondo il CD e di costringere una ballerina a mimarne in playback le parole, ma peggio ancora a mimare contemporaneamente convulse e sconclusionate gestualità di litigio con altra ballerina, gesti che avrebbero voluto "imitare" il gesticolare delle "popolane da cartolina", a quanto pare ritenute molto colorite e folcloristiche (in realtà andando a consolidare dei pregiudizi e degli stucchevoli stereotipi).
Da parte mia, (scusate il mezzo off topic)"Il cacciatore Gaetano" non mi é mai piaciuta, ma l'ho odiata quando una certa "Compagnia di Danze Etniche" della mia città l'ha inclusa in un suo spettacolo, con l'orrida idea di mettere in sottofondo il CD e di costringere una ballerina a mimarne in playback le parole, ma peggio ancora a mimare contemporaneamente convulse e sconclusionate gestualità di litigio con altra ballerina, gesti che avrebbero voluto "imitare" il gesticolare delle "popolane da cartolina", a quanto pare ritenute molto colorite e folcloristiche (in realtà andando a consolidare dei pregiudizi e degli stucchevoli stereotipi).
Volevo ringraziare il Picaro per il consiglio sulla fonte.
L'ho sentita, ed in effetti la Sangiovannesse é suonata all'organetto. Per intenderci non é la classica "Mundanare" (Sta donne e come l'era ffaje ecc.ecc.), ma si tratta di una tarantella a "due accordi" del tipo "Rodianella"...e che in questo assomiglia tanto alla pizzica. Oltre al discorso dei 2 soli accordi, anche il tempo ed il modo di suonare di questo organettista si avvicina tanto alle "classiche" pizziche del Sud della Puglia. Ora io mi chiedo, e la domanda a qualcuno potrebbe sembrare banale: Se gli amici suonatori di questo organettista, vedendo che l'organetto é un bello strumento e suona più forte della chitarra, avessero deciso di abbandonare le loro vecchie chitarre per seguire la modernità , cosa sarebbe successo alle tarantelle del gargano? Sarebbero state riprese tutte all'organetto e modificate secondo i canoni (ritmici e melodici) di questo strumento! Il risultato sarebbe stato che nessuno di noi avrebbe avuto mai il coraggio di affermare che "La tarantella del Gargano si suona alla chitarra battente e BASTA". Naturalmente l'esempio é un po' forzato, ma qui ricade l'azzeccatissimo esempio dell'amico Massimiliano Morabito quando afferma che a Cisternino, dov'era diffusissimo l'organetto 8 bassi, per la semplice presenza negli anni credo 70 di un "rappresentante" di organetti a 2 bassi buoni ed economici, si é persa la lunga tradizione dell'8 bassi. E non me la chiamate una rivoluzione? Ma immaginate che differenza di repertorio ci può essere tra musiche a 2 accordi o a 7/8? Il risultato é stato un grande appiattimento del repertorio per organetto di quella zona.
Ora, la mia ipotesi su un'altro topic della discendenza dell'attuale "Montemaranese" dal modo e dagli accordi dell'organetto 8 bassi, era una mia pura ipotesi tra l'atro suscettibilissima di critiche, ma non per questo penso di aver detto un'enormità . Tra l'altro non mi sono mai permesso di dire che la Montemaranese sia stata "inventata" grazie all'organetto 8 bassi, ma ho solo ipotizzato modifiche (che sicuramente ci sono state) dell'attuale tarantella rispetto a quelle antiche...e nessuno mi venisse a dire che la tarantella montemaranese di oggi ha 2000 anni...che non ci credo. Gli strumenti e le mode della modernità hanno certamente dato il loro fondamentale contriubuto nel caratterizzarla e reinventarla, così com'é accaduto alla pizzica.
L'ho sentita, ed in effetti la Sangiovannesse é suonata all'organetto. Per intenderci non é la classica "Mundanare" (Sta donne e come l'era ffaje ecc.ecc.), ma si tratta di una tarantella a "due accordi" del tipo "Rodianella"...e che in questo assomiglia tanto alla pizzica. Oltre al discorso dei 2 soli accordi, anche il tempo ed il modo di suonare di questo organettista si avvicina tanto alle "classiche" pizziche del Sud della Puglia. Ora io mi chiedo, e la domanda a qualcuno potrebbe sembrare banale: Se gli amici suonatori di questo organettista, vedendo che l'organetto é un bello strumento e suona più forte della chitarra, avessero deciso di abbandonare le loro vecchie chitarre per seguire la modernità , cosa sarebbe successo alle tarantelle del gargano? Sarebbero state riprese tutte all'organetto e modificate secondo i canoni (ritmici e melodici) di questo strumento! Il risultato sarebbe stato che nessuno di noi avrebbe avuto mai il coraggio di affermare che "La tarantella del Gargano si suona alla chitarra battente e BASTA". Naturalmente l'esempio é un po' forzato, ma qui ricade l'azzeccatissimo esempio dell'amico Massimiliano Morabito quando afferma che a Cisternino, dov'era diffusissimo l'organetto 8 bassi, per la semplice presenza negli anni credo 70 di un "rappresentante" di organetti a 2 bassi buoni ed economici, si é persa la lunga tradizione dell'8 bassi. E non me la chiamate una rivoluzione? Ma immaginate che differenza di repertorio ci può essere tra musiche a 2 accordi o a 7/8? Il risultato é stato un grande appiattimento del repertorio per organetto di quella zona.
Ora, la mia ipotesi su un'altro topic della discendenza dell'attuale "Montemaranese" dal modo e dagli accordi dell'organetto 8 bassi, era una mia pura ipotesi tra l'atro suscettibilissima di critiche, ma non per questo penso di aver detto un'enormità . Tra l'altro non mi sono mai permesso di dire che la Montemaranese sia stata "inventata" grazie all'organetto 8 bassi, ma ho solo ipotizzato modifiche (che sicuramente ci sono state) dell'attuale tarantella rispetto a quelle antiche...e nessuno mi venisse a dire che la tarantella montemaranese di oggi ha 2000 anni...che non ci credo. Gli strumenti e le mode della modernità hanno certamente dato il loro fondamentale contriubuto nel caratterizzarla e reinventarla, così com'é accaduto alla pizzica.
Giovanni Semeraro
X Maruko, non ho parlato di diffusione della lingua ma delle canzoni nel '500.
Per Michelammà : uno dei misteri irrisolti ...
X Giannino
La mia opinone in materia l'ho espressa in un'altra discussione se ti può interessare (quelle sulle tarantelle)
Però io vorrei sapere quale musica tale affermazione é vera.
[quote:d6fdacb453]
...e nessuno mi venisse a dire che la tarantella montemaranese di oggi ha 2000 anni...
[/quote:d6fdacb453]
Forse una "interpretazione" che si potrebbe avvicinare é quella dell'etnorganologo Walter Maioli
tra l'altro già suggerito in qualche altro post.
Comunque ascolterò il consiglio di Raheli, imparerò l'organetto e la quadriglia.
Perché per me l'organetto sta alla musica popolare come la quadriglia sta alle tarantelle figurate.
Gianni' un abbraccio.
Per Michelammà : uno dei misteri irrisolti ...
X Giannino
La mia opinone in materia l'ho espressa in un'altra discussione se ti può interessare (quelle sulle tarantelle)
Però io vorrei sapere quale musica tale affermazione é vera.
[quote:d6fdacb453]
...e nessuno mi venisse a dire che la tarantella montemaranese di oggi ha 2000 anni...
[/quote:d6fdacb453]
Forse una "interpretazione" che si potrebbe avvicinare é quella dell'etnorganologo Walter Maioli
tra l'altro già suggerito in qualche altro post.
Comunque ascolterò il consiglio di Raheli, imparerò l'organetto e la quadriglia.
Perché per me l'organetto sta alla musica popolare come la quadriglia sta alle tarantelle figurate.
Gianni' un abbraccio.