Nuovo metodo di ritmica
-
Avvocatista
- Messaggi: 335
- Iscritto il: 1 dicembre 2005, 12:39
- Contatta:
Nuovo metodo di ritmica
Presentazione di Pietro Antonini, Direttore dell Orchestra della Svizzera Italiana.
Un nuovo metodo per l'apprendimento della ritmica (introduzione alla lettura musicale), una concezione completamente nuova dell'insegnamento della musica in generale. Con quest'opera l'autore ha finalmente realizzato quello che da secoli si cercava: un modo più spiccio e più naturale per imparare a fare musica. Da diversi anni il metodo é testato da insegnanti, musicisti, musicologi e professionisti vari del settore.
Il risultato é sensazionale. E' stato definito unanimamente una pietra miliare nella didattica musicale. Nessun metodo attualmente conosciuto é paragonabile al Metodo Torre. Non solo: questo metodo facilita in modo straordinario la comprensione della ritmica.
Quello che con metodi tradizionali si apprendeva in un anno di studio, con il Metodo Torre si impara in pochissimi giorni; anzi, per essere più precisi, bastano poche ore.
[b:a075876b04]Esperienza diretta: Ho acquistato il Testo del Maestro Ivano Torre, l'ho letto, ho provato il suo metodo, ha funzionato anche con me, il che é tutto dire. Provare per credere. [/b:a075876b04]
Link: http://www.ivanotorre.ch
Un nuovo metodo per l'apprendimento della ritmica (introduzione alla lettura musicale), una concezione completamente nuova dell'insegnamento della musica in generale. Con quest'opera l'autore ha finalmente realizzato quello che da secoli si cercava: un modo più spiccio e più naturale per imparare a fare musica. Da diversi anni il metodo é testato da insegnanti, musicisti, musicologi e professionisti vari del settore.
Il risultato é sensazionale. E' stato definito unanimamente una pietra miliare nella didattica musicale. Nessun metodo attualmente conosciuto é paragonabile al Metodo Torre. Non solo: questo metodo facilita in modo straordinario la comprensione della ritmica.
Quello che con metodi tradizionali si apprendeva in un anno di studio, con il Metodo Torre si impara in pochissimi giorni; anzi, per essere più precisi, bastano poche ore.
[b:a075876b04]Esperienza diretta: Ho acquistato il Testo del Maestro Ivano Torre, l'ho letto, ho provato il suo metodo, ha funzionato anche con me, il che é tutto dire. Provare per credere. [/b:a075876b04]
Link: http://www.ivanotorre.ch
Caro Presidente, ti ringrazio davvero tanto per la segnalazione: ho appena provveduto ad effettuare l'acquisto on line e nutro molte speranze al riguardo, anche se, come certamente comprendi, sono molto affezionato alla mia condizione di TASS e in fondo non desidero migliorarmi troppo come tamburellista, anche perché se lo facessi finirei con il privare l'amico Tarantune del suo principale "sciuscio", e non sia mai cu mme bbà cascia in depressione non avendo più TASS da inchiodare e scorticare: poi va a finire che smette pure di danzare la pizzica - scherma e fa estinguere quello che resta della tradizione. Prometto perciò di usare il metodo con moderazione e giusta svogliatezza. Grazie !
K.
P.s.: Presidente, io sto andando avanti con l'organizzazione del 1° raduno clandestino dei TASS, e ti aggiorno presto. Ah, io sono il Vice Presidente, vero ?
K.
P.s.: Presidente, io sto andando avanti con l'organizzazione del 1° raduno clandestino dei TASS, e ti aggiorno presto. Ah, io sono il Vice Presidente, vero ?
-
Avvocatista
- Messaggi: 335
- Iscritto il: 1 dicembre 2005, 12:39
- Contatta:
Caro Kamammury,
come dicono nella meravigliosa Sicilia "Cu nasce tunnu no pò morere quatro", pertanto, noi TASS siamo geneticamente ed ineluttabilmente destinati alla nostra "ritmicità diversa" per usare una tua felicissima espressione.
Ma allora, perchà© studiare, perchà© tendere come falene verso una luce irraggiungibile. Perchà© questo é il destino dei TASS, perchà© questo é il ruolo che Maatreìs (la Dea del mio Popolo) ci ha affidato: essere sempre i migliori (ezum valgemom) anche quando la natura é stata matrigna con le nostre mani ed il nostro senso del ritmo.
Quanto al raduno, si svolgesse anche in capo al mondo, ci sarò. Ma credo che non dovrebbe essere clandestino, dovrebbe essere fatto alla luce del sole, perchà©, ricorda, come diceva De André "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".
In merito alle cariche associative, perchà© sminuirti con il ruolo di "vicepresidente". Tu sei [b:b8a3e7e92a]l'ideologo[/b:b8a3e7e92a], il filosofo, la guida intellettuale di questa meravigliosa tribù che io mi onoro di servire.
Proposta, per cominciare a conoscere meglio le nostre qualità , perchà© non shariamo qualche bella registrazione dei nostri terrrrrificanti assoli? Io ne ho tantissime, le uso per scacciare le talpe dal mio giardino.
come dicono nella meravigliosa Sicilia "Cu nasce tunnu no pò morere quatro", pertanto, noi TASS siamo geneticamente ed ineluttabilmente destinati alla nostra "ritmicità diversa" per usare una tua felicissima espressione.
Ma allora, perchà© studiare, perchà© tendere come falene verso una luce irraggiungibile. Perchà© questo é il destino dei TASS, perchà© questo é il ruolo che Maatreìs (la Dea del mio Popolo) ci ha affidato: essere sempre i migliori (ezum valgemom) anche quando la natura é stata matrigna con le nostre mani ed il nostro senso del ritmo.
Quanto al raduno, si svolgesse anche in capo al mondo, ci sarò. Ma credo che non dovrebbe essere clandestino, dovrebbe essere fatto alla luce del sole, perchà©, ricorda, come diceva De André "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".
In merito alle cariche associative, perchà© sminuirti con il ruolo di "vicepresidente". Tu sei [b:b8a3e7e92a]l'ideologo[/b:b8a3e7e92a], il filosofo, la guida intellettuale di questa meravigliosa tribù che io mi onoro di servire.
Proposta, per cominciare a conoscere meglio le nostre qualità , perchà© non shariamo qualche bella registrazione dei nostri terrrrrificanti assoli? Io ne ho tantissime, le uso per scacciare le talpe dal mio giardino.
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
Avvocatista, io nn sono un musicista, nn gli assomiglio neanche lontanamente, ma credo che sia quantomeno ofensivo per chi studia musica da anni e anni sentirsi dire che con un libro si possono buttare al mare anni e anni di studio...
io credo che la musica, a prescindere che sia popolare o meno, é una scienza che nn si può apprendere in poche ore... bho, in ogni caso ho acquistato anche io il libro, vedremo...
credo che gente come ialma (che per quelli che conosco io é il + musicista di tutti) nn saranno troppo felici....
io credo che la musica, a prescindere che sia popolare o meno, é una scienza che nn si può apprendere in poche ore... bho, in ogni caso ho acquistato anche io il libro, vedremo...
credo che gente come ialma (che per quelli che conosco io é il + musicista di tutti) nn saranno troppo felici....
Caro capo TASS come sei premuroso nei miei confronti, giuro, pian piano mi sto quasi commuvomendo perciò quando ti becchero avrò premura di torturarti con classe e stile come ovviamente merita un personaggio del tuo spessore e rango. sinceramente data l'abbondanza di TASS non credo di poter mai entrare in depressione anzi l'unico motivo sarebbe non trovare metodi di tortura nuovi!!!
Ti saluto e grazie del pensiero
Ti saluto e grazie del pensiero
te na sciumenta cambara nu pijare mai la fija ca ci ambara nun ete, sempre alla mamma se ssamija!!!
Ah frag. se sei polemico nei confronti di quello che ha scritto l'avvocatista e lo ritieni offensivo,
perché ti sei comprato il libro? Evidentemente, hai fretta di imparare. Su una cosa ti do ragione che non si puo apprendere in poche ore ci vuole sicuramente tempo. E sicuramente non si impara accompagnando i gruppi che suonano da sotto il palco come fai tu caro frag , cosi dai solo fastidio.
La prossima volta lascia il tamburello a casa e ascolta e osserva che sicuramente ti puo essere di aiuto. Ciao e non te la prendere, ma ci vuole anche un po di buon senso.
perché ti sei comprato il libro? Evidentemente, hai fretta di imparare. Su una cosa ti do ragione che non si puo apprendere in poche ore ci vuole sicuramente tempo. E sicuramente non si impara accompagnando i gruppi che suonano da sotto il palco come fai tu caro frag , cosi dai solo fastidio.
La prossima volta lascia il tamburello a casa e ascolta e osserva che sicuramente ti puo essere di aiuto. Ciao e non te la prendere, ma ci vuole anche un po di buon senso.
-
Avvocatista
- Messaggi: 335
- Iscritto il: 1 dicembre 2005, 12:39
- Contatta:
Per Frag,
quando ho incominciato a lavorare utilizzavo un computer a schede perforate che pesava 18 chili, effettuava poche decine di calcoli al secondo ed aveva una capacità di memorizzazione pari a quella dell'orologio che oggi porto al polso. Per risolvere un'equazione di secondo grado richiedeva 1 giorno uomo ed una notte di elaborazione.
Pochi minuti fa ho elaborato una matrice contenente 15.235 record e 325 variabili in 3.2 secondi e questo non mi ha frustrato minimamente. Anzi, questa innovazione mi ha regalato "tempo di vita" da dedicare alla lettura dei Vostri bellissimi ed interessantissimi post.
Io non so se Ivano Torre sia un novello Mozart delle percussioni, so solo che un musicista "Pietro Antonini" ha scritto delle cose alle quali io ho creduto (dopo aver testato il metodo) e che ho potuto verificare direttamente. Prova anche tu, annulla l'acquisto, scarica i pdf gratuiti delle prime pagine del libro e verifica il sistema.
E se Torre avesse trovato una via compatibile con i nostri processi cognitivi per apprendere il ritmo?
In ogni caso, se il libro fosse una bufala, mi impegno ad inviarti il corrispettivo che eventualmente dovessi aver sborsato.
quando ho incominciato a lavorare utilizzavo un computer a schede perforate che pesava 18 chili, effettuava poche decine di calcoli al secondo ed aveva una capacità di memorizzazione pari a quella dell'orologio che oggi porto al polso. Per risolvere un'equazione di secondo grado richiedeva 1 giorno uomo ed una notte di elaborazione.
Pochi minuti fa ho elaborato una matrice contenente 15.235 record e 325 variabili in 3.2 secondi e questo non mi ha frustrato minimamente. Anzi, questa innovazione mi ha regalato "tempo di vita" da dedicare alla lettura dei Vostri bellissimi ed interessantissimi post.
Io non so se Ivano Torre sia un novello Mozart delle percussioni, so solo che un musicista "Pietro Antonini" ha scritto delle cose alle quali io ho creduto (dopo aver testato il metodo) e che ho potuto verificare direttamente. Prova anche tu, annulla l'acquisto, scarica i pdf gratuiti delle prime pagine del libro e verifica il sistema.
E se Torre avesse trovato una via compatibile con i nostri processi cognitivi per apprendere il ritmo?
In ogni caso, se il libro fosse una bufala, mi impegno ad inviarti il corrispettivo che eventualmente dovessi aver sborsato.
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
ah!
meno male che non ho impiegato lunghi anni a studiare la musica, se no mi girerebbero le palle.
Anche se l'avvocatista ha ragione a dire che i miglioramenti dei metodi ci regalano tempo per vivere.
Però, siccome sono sopravvissuto fino ad oggi senza studiare la musica nella maniera "normale", continuerò a sopravvivere per qualche anno ancora senza studiare la musica in maniera "anormale".
Tanto in realtà quello che mi piace fare, dal punto di vista musicale, é cantare quando giro – da solo – in macchina per il Salento.
Fuori dal Salento non funziona.
E per fare questo non c'é bisogno di metodi, solo di ricordarsi le parole, e quando non si ricordano, come succede a me, di inventarle, il che é ancora più divertente.
Però, caro Frag, forse se avessi qualche anno di meno ci farei un pensierino su e mi comprerei il libro.
meno male che non ho impiegato lunghi anni a studiare la musica, se no mi girerebbero le palle.
Anche se l'avvocatista ha ragione a dire che i miglioramenti dei metodi ci regalano tempo per vivere.
Però, siccome sono sopravvissuto fino ad oggi senza studiare la musica nella maniera "normale", continuerò a sopravvivere per qualche anno ancora senza studiare la musica in maniera "anormale".
Tanto in realtà quello che mi piace fare, dal punto di vista musicale, é cantare quando giro – da solo – in macchina per il Salento.
Fuori dal Salento non funziona.
E per fare questo non c'é bisogno di metodi, solo di ricordarsi le parole, e quando non si ricordano, come succede a me, di inventarle, il che é ancora più divertente.
Però, caro Frag, forse se avessi qualche anno di meno ci farei un pensierino su e mi comprerei il libro.
Io il libro l'ho comprato per curiosità ....
Rimango comunque fermamente della mia ipotesi, nn si può imparare la musica in poche ore, é publicità ingannevole e chi é così attento a certe prese in giro come te roberto storcere il naso davanti a certe cazzate, perché di questo si tratta..
ho scaricato la versione demo (20 pagg) del libro, da li si vede una scansione rimica del battere e del levare in un quadrato diviso diagonalmente, vabbé, vedremo quando il libro arriverà ...
per quanto riguarda il suonare ai concerti credevo che la malattia mi fosse passata ed invece no, vabbé dai prima o poi imparerò a controllarmi, chiedo scusa intanto se ho dato fastidio a manduria (un pezzo solo dai concedimi di accompagnartelo), chiedo di chiudere questa parentesi personale relativa al concerto di roberto....
certo, la musica popolare sopratutto quella salentina é semplice (mio di o cosa ho detto ora quante pietre mi arriveranno?) ma nn per questo nn c'é bisogno di studiare, anche se per la pizzica col violino che fai tu roberto lo studio anormale va bene, io credo che per qualcos'altro lo studio deve diventare + approfondito, non riducibile a poche ore, dato che il libro nn tratta di pizzica ma di ritmica.....
Rimango comunque fermamente della mia ipotesi, nn si può imparare la musica in poche ore, é publicità ingannevole e chi é così attento a certe prese in giro come te roberto storcere il naso davanti a certe cazzate, perché di questo si tratta..
ho scaricato la versione demo (20 pagg) del libro, da li si vede una scansione rimica del battere e del levare in un quadrato diviso diagonalmente, vabbé, vedremo quando il libro arriverà ...
per quanto riguarda il suonare ai concerti credevo che la malattia mi fosse passata ed invece no, vabbé dai prima o poi imparerò a controllarmi, chiedo scusa intanto se ho dato fastidio a manduria (un pezzo solo dai concedimi di accompagnartelo), chiedo di chiudere questa parentesi personale relativa al concerto di roberto....
certo, la musica popolare sopratutto quella salentina é semplice (mio di o cosa ho detto ora quante pietre mi arriveranno?) ma nn per questo nn c'é bisogno di studiare, anche se per la pizzica col violino che fai tu roberto lo studio anormale va bene, io credo che per qualcos'altro lo studio deve diventare + approfondito, non riducibile a poche ore, dato che il libro nn tratta di pizzica ma di ritmica.....
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
[quote:04ee3568d0]ma nn per questo nn c'é bisogno di studiare, anche se per la pizzica col violino che fai tu roberto lo studio anormale va bene, io credo che per qualcos'altro lo studio deve diventare + approfondito[/quote:04ee3568d0]
leggo e soffro...immensamente soffro...
leggo e soffro...immensamente soffro...
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
!ah! dimenticavo!
per fare quello che faccio mi sono serviti più o meno 25 anni di ascolto e tentativi di riproduzione, percorso che io NON chiamo STUDIO, perché purtroppo io associo all'idea di studio l'idea di un qualcosa che uno fa perché costretto, ma questo deriva probabilmente da traumi "infantili" miei.
In ogni caso la necessità del percorso resta, il percorso stesso é necessario ed ognuno può chiamarlo come vuole!
per fare quello che faccio mi sono serviti più o meno 25 anni di ascolto e tentativi di riproduzione, percorso che io NON chiamo STUDIO, perché purtroppo io associo all'idea di studio l'idea di un qualcosa che uno fa perché costretto, ma questo deriva probabilmente da traumi "infantili" miei.
In ogni caso la necessità del percorso resta, il percorso stesso é necessario ed ognuno può chiamarlo come vuole!
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
sopratutto, mi sembra importante sottolineare che la musica tradizionale salentina non é affatto "semplice", sopratutto per noi, figli di un mondo in cui veniamo quotidianamente bombardati da una quantità di stimoli sonori inimmaginabili...suonerie di cellulari, hit da tutto il mondo, musichette delle pubblicità , stacchetti delle veline e letterine...ecc ecc ecc.
Un giovane che vuole imparare a suonare o, ancora peggio, a cantare secondo le modalità della musica tradizionale deve prima disimparare, e poi reimparare da ZERO. E' non é affatto una cosa semplice. Nemmeno io lo chiamerei studio. E' uno SBATTIMENTO CONTINUO.
Quindi per imparare la "pizzica con violino" alla Stifani non basta lo studio "normale", ne quello "semplificato" o "anormale". Ci si deve sbattere, e per parecchio.
Un giovane che vuole imparare a suonare o, ancora peggio, a cantare secondo le modalità della musica tradizionale deve prima disimparare, e poi reimparare da ZERO. E' non é affatto una cosa semplice. Nemmeno io lo chiamerei studio. E' uno SBATTIMENTO CONTINUO.
Quindi per imparare la "pizzica con violino" alla Stifani non basta lo studio "normale", ne quello "semplificato" o "anormale". Ci si deve sbattere, e per parecchio.
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
Prima di tutto permettetemi di meravigliarmi per la facilità e la velocità con cui alcune persone vedono e comprano un libro, senza informarsi, senza chiedere in giro, senza chiedersi sa l'avvocatista, che ha fatto il "simpatico" in altre occasioni, non ci abbia presi in giro per l'ennesima volta o se é semplicemente amico dello scrittore (o lo scrittore stesso)...cavolo adesso capisco i milioni e milioni di copie dei vari Harry Potter e compagnia bella...e non é un caso che Frag sia stato il primo ad abboccare...poi dice che non siamo consumisti. Io la cultura la scelgo iin un'altra maniera...vabbé lasciamo perdere.
Andando al discorso dello studio....INORRIDISCO!!!!
Frag, solo perché ti sei accorto che in fondo fare rumore col tamburello non é poi tanto difficile ti permetti di dire che la musica salentina é facile? Ma quale musica salentina ascolti? Se parli di quella presente sul 90% dei cd di riproposta potrei anche darti ragione, semplicemente perché molti membri di quei gruppi la pensano come te. Ma io ti posso assicurare che conosco persone che perdono la testa per ore al gioro per parecchi giorni, per imparare a orecchio (perché a differenza del Java nessuno ti scrive come si fa) la sonata di tizio col mandolino o la tarantella di caio all'organetto. Conosco persone che hanno dedicato anni allo studio della tarantella calabrese col du' botte, che ha solo dieci bottoni e sembra un giocattolo per bimbi da 0 a 5 anni. Ti vorrei far passare ore, attaccato ad uno stereo a cercare di decifrare quella nota o quel passaggio che proprio non riesci a capire come é stato fatto, ed a ripetere migliaia di volte per giorni una sonata che, sa l'abbandoni per qualche giorno, te la sei dimenticata. Io questo lo chiamo Studio, nello stesso modo in cui chiamo studio quello di un pianista che cerca di riprodurre delle note scritte.
PS: la pizzica col violino di Raheli é a mio parere quella che più si avvicina, tra tanti tentativi di molti gruppi e molti violinisti (magari usciti dal conservatorio), a quelle lasciateci in eredità dal maestro barbiere Stifani, quindi penso che Raheli l'abbia studiata, con la S maiuscola.
Andando al discorso dello studio....INORRIDISCO!!!!
Frag, solo perché ti sei accorto che in fondo fare rumore col tamburello non é poi tanto difficile ti permetti di dire che la musica salentina é facile? Ma quale musica salentina ascolti? Se parli di quella presente sul 90% dei cd di riproposta potrei anche darti ragione, semplicemente perché molti membri di quei gruppi la pensano come te. Ma io ti posso assicurare che conosco persone che perdono la testa per ore al gioro per parecchi giorni, per imparare a orecchio (perché a differenza del Java nessuno ti scrive come si fa) la sonata di tizio col mandolino o la tarantella di caio all'organetto. Conosco persone che hanno dedicato anni allo studio della tarantella calabrese col du' botte, che ha solo dieci bottoni e sembra un giocattolo per bimbi da 0 a 5 anni. Ti vorrei far passare ore, attaccato ad uno stereo a cercare di decifrare quella nota o quel passaggio che proprio non riesci a capire come é stato fatto, ed a ripetere migliaia di volte per giorni una sonata che, sa l'abbandoni per qualche giorno, te la sei dimenticata. Io questo lo chiamo Studio, nello stesso modo in cui chiamo studio quello di un pianista che cerca di riprodurre delle note scritte.
PS: la pizzica col violino di Raheli é a mio parere quella che più si avvicina, tra tanti tentativi di molti gruppi e molti violinisti (magari usciti dal conservatorio), a quelle lasciateci in eredità dal maestro barbiere Stifani, quindi penso che Raheli l'abbia studiata, con la S maiuscola.
Giovanni Semeraro
-
Avvocatista
- Messaggi: 335
- Iscritto il: 1 dicembre 2005, 12:39
- Contatta:
Ho riflettuto molto sulle Vostre parole e devo ammettere che ho sbagliato. Ho sbagliato quando ho riportato la recensione di un Signore che non conosco, e che probabilmente é amico del Maestro Torre. Ho sbagliato quando ho detto "Provare per credere", perchà© é risultato essere un invito subliminale (e non tanto) ad effettuare un acquisto (la stessa tecnica utilizzata da tanti teleinbonitori/politici). Mi scuso con tutti. Ma devo svelare qualche retroscena.
Tempo fa, ben consapevole dei miei limiti ritmici, cercavo un testo adatto a chi, come me, pensa che una biscroma sia un restyling dell'ammiraglia Fiat.
Orbene, sono consapevole che il senso del ritmo sia qualcosa che in parte é "genetico" ed in parte deriva dal provare, provare, provare,...., ma a me piace studiare ed inoltre ho la sfortuna di essere emigrato in un posto in cui il solo ritmo é quello dettato dal rumore del traffico, ergo, le occasioni per "provare" sono davvero poche, e, quando assisto ai Vostri meravigliosi (e purtroppo rari) concerti, ritengo non corretto sfoderare la terribile Mimmuzza (il mio tamburello), che pure porto sempre con me (forse per farle respirare un po' l'aria di casa).
Allora, ho cercato un testo presso negozi specializzati, ma ho trovato roba noiosissima, ipertecnica e criptica. Poi, googlando, mi sono imbattuto nel testo di Torre, ho scaricato le prime pagine, mi sono piaciute, gli ho scritto, mi ha risposto, e dalla sua risposta ho capito qual era la filosofia del testo: il ritmo musicale altro non é che la trasposizione "matematica" o formalizzata del ritmo del corpo e della natura (il passo, il respiro, il battito del cuore, la pioggia, ecc...).
Non a caso, nella musica popolare, il suono, il ritmo é strettamente correlato alla danza. Ed i vecchi suonatori (vedi le interviste a tale compiantissimo Andrea Torre, tammorraro di Pagani, e quelle dei suoi allievi, es. Nando Citarella) dicono che se un musicista non é in grado di far ballare le persone "nun sona"". (Di qui la prova che la musica - sia essa popolare o no, pizzica o tarantella - non é mai semplice, ma non é neppure complessa, é semplicemente il meraviglioso prodotto di una misteriosa alchimia di cuore, passione, sentimento, storia, sole, mare.... e tecnica musicale, che é quella che, come tutte le cose formalizzate (come la matematica), può essere molto complessa).
Per me (che sono ignorante) é stata un'illuminazione. Di colpo ho capito perchà© quando ascolto le vostre musiche il ritmo del mio cuore cambia ed il corpo incomincia a muoversi in un certo modo, diverso da quando ascolto una tarantella reggitana o un saltarello laziale o una polka lucana.
In altri termini, mi sono fatto prendere dall'entusiasmo, dal piacere di aver scoperto questa cosa e dal piacere di condividerla. Mi scuso con tutti voi, e per rimediare, rinnovo l'invito: chi avesse acquistato il testo a seguito del mio post sarà rimborsato, contattatemi privatamente segnalandomi i modi e le forme e sarà fatto.
Tempo fa, ben consapevole dei miei limiti ritmici, cercavo un testo adatto a chi, come me, pensa che una biscroma sia un restyling dell'ammiraglia Fiat.
Orbene, sono consapevole che il senso del ritmo sia qualcosa che in parte é "genetico" ed in parte deriva dal provare, provare, provare,...., ma a me piace studiare ed inoltre ho la sfortuna di essere emigrato in un posto in cui il solo ritmo é quello dettato dal rumore del traffico, ergo, le occasioni per "provare" sono davvero poche, e, quando assisto ai Vostri meravigliosi (e purtroppo rari) concerti, ritengo non corretto sfoderare la terribile Mimmuzza (il mio tamburello), che pure porto sempre con me (forse per farle respirare un po' l'aria di casa).
Allora, ho cercato un testo presso negozi specializzati, ma ho trovato roba noiosissima, ipertecnica e criptica. Poi, googlando, mi sono imbattuto nel testo di Torre, ho scaricato le prime pagine, mi sono piaciute, gli ho scritto, mi ha risposto, e dalla sua risposta ho capito qual era la filosofia del testo: il ritmo musicale altro non é che la trasposizione "matematica" o formalizzata del ritmo del corpo e della natura (il passo, il respiro, il battito del cuore, la pioggia, ecc...).
Non a caso, nella musica popolare, il suono, il ritmo é strettamente correlato alla danza. Ed i vecchi suonatori (vedi le interviste a tale compiantissimo Andrea Torre, tammorraro di Pagani, e quelle dei suoi allievi, es. Nando Citarella) dicono che se un musicista non é in grado di far ballare le persone "nun sona"". (Di qui la prova che la musica - sia essa popolare o no, pizzica o tarantella - non é mai semplice, ma non é neppure complessa, é semplicemente il meraviglioso prodotto di una misteriosa alchimia di cuore, passione, sentimento, storia, sole, mare.... e tecnica musicale, che é quella che, come tutte le cose formalizzate (come la matematica), può essere molto complessa).
Per me (che sono ignorante) é stata un'illuminazione. Di colpo ho capito perchà© quando ascolto le vostre musiche il ritmo del mio cuore cambia ed il corpo incomincia a muoversi in un certo modo, diverso da quando ascolto una tarantella reggitana o un saltarello laziale o una polka lucana.
In altri termini, mi sono fatto prendere dall'entusiasmo, dal piacere di aver scoperto questa cosa e dal piacere di condividerla. Mi scuso con tutti voi, e per rimediare, rinnovo l'invito: chi avesse acquistato il testo a seguito del mio post sarà rimborsato, contattatemi privatamente segnalandomi i modi e le forme e sarà fatto.
La musica "popolare" è la colonna sonora dell'identità di un popolo.
-
Maruko_KuFu
- Messaggi: 393
- Iscritto il: 13 maggio 2004, 12:39
- Località: Longi (Messina) e Lecce (Le).
- Contatta:
SHOGUN!!! Favolosi coltelli che tagliano come la spada di Goemon!!!
Super Playgame, rivoluzionaria console ultima generazione con il fantastico "Duck Hunt" incluso insieme alla futuristica "Gun Pistol"!
Li Raian, oltre i confini della musica, il cd strepitoso, a soli 29,99 euri!!! In omaggio una nomeria, la suoneria che ti chiama per nome!!!
Phone thief, entra anche tu nel favoloso mondo di phone thief, il servizio che ti regala fantastiche suonerie!!! Sottoscrivi l'abbonamento (35 euri a settimana) - (tutti midi gratuiti che col wap ti costano... ah, gratis veramente).
Scuola radio carmen electra, diventa fisico nucleare in 12 minuti. Pagando il supplemento diventi anche regista di film hard!!!
Spaiglass!!! I rivoluzionari occhiali che ti fanno vedere le donne nude!!! Anche sulla copertina di Famiglia cristiana! ordinali subito a 49,99 euri e in regalo un abbonamento mensile al mensile "stantuffami"!!!
Un milione di posti di lavoro, benessere e chiu pilu pi tutti...
-------------
Seriamente.
Ragazzi... occhio e buon senso... dai... che in strada di notte, in una Amsterdamm vissuta fino in fondo é facile scambiare lucciole per lampioni.
Era na metafora.
Super Playgame, rivoluzionaria console ultima generazione con il fantastico "Duck Hunt" incluso insieme alla futuristica "Gun Pistol"!
Li Raian, oltre i confini della musica, il cd strepitoso, a soli 29,99 euri!!! In omaggio una nomeria, la suoneria che ti chiama per nome!!!
Phone thief, entra anche tu nel favoloso mondo di phone thief, il servizio che ti regala fantastiche suonerie!!! Sottoscrivi l'abbonamento (35 euri a settimana) - (tutti midi gratuiti che col wap ti costano... ah, gratis veramente).
Scuola radio carmen electra, diventa fisico nucleare in 12 minuti. Pagando il supplemento diventi anche regista di film hard!!!
Spaiglass!!! I rivoluzionari occhiali che ti fanno vedere le donne nude!!! Anche sulla copertina di Famiglia cristiana! ordinali subito a 49,99 euri e in regalo un abbonamento mensile al mensile "stantuffami"!!!
Un milione di posti di lavoro, benessere e chiu pilu pi tutti...
-------------
Seriamente.
Ragazzi... occhio e buon senso... dai... che in strada di notte, in una Amsterdamm vissuta fino in fondo é facile scambiare lucciole per lampioni.
Era na metafora.
-
gianfranco
- Messaggi: 82
- Iscritto il: 25 maggio 2003, 22:37
- Località: Maruggio (TA)
Accidenti, caro L avvocatista, ci hanno scoperto ! Eppure non era male l idea di finanziare il movimento TASS con le royalties che ci avevano promesso Edizioni Arca e Ivano Torre sulle vendite del libro, ma mi sa che dovremo cercare qualche altro meccanismo di autosostenibilità per la nostra iniziativa. Pazienza. Però: Diavolo di un Giannino !
Ah, volevo dirti che ho appena comprato anche il metodo per armonica a bocca di Coco Lafungia - Pan Edizioni, € 37,50, che secondo la recensione di "mio cugggino" Picheneo N tarassini, permette a chi parte da zero e senza nessuna cognizione musicale, e senza neanche aver mai ascoltato una volta la buon anima di Biagino Magiulli, di imparare a suonare una bella pizzica in 30 minuti. Certo, solo la pizzica perchà© ovviamente é roba facile che non richiede proprio uno studio, se mai soltanto un quasi studio, come giustamente dice Frag, che é notoriamente molto esperto di queste cose (intendo della classificazione dei modi di studiare). Chi volesse acquistarne una copia può inviarmi 45 € in contanti (ci son 7,5 euri di spese di spedizione) in busta chiusa al seguente indirizzo: Kamammury – c/o Bar Centrale, 73100 San Ligorio (LE): gli farò recapitare il libro in 48 ore.
Ti informo anche che, giusto per distrarmi un po dal tamburello, stavo scrivendo un saggio antropologico gastronomico, con finalità didattico-divulgative, sulla tradizione delle tavolate di S.Giuseppe in Salento, però Sally mi ha fatto giustamente riflettere: che lo scrivo a fare se, in fondo, li pampasciuni, come li cucini cucini e dove li metti metti, sempre pampasciuni restano ?
Anzi, ti dirò di più: dopo i preziosi interventi di Giannino e Sally, non solo non comprerò mai più nessun altro libro di nessun genere, ma farò come Pepe Carvalho: userò i miei libri ad uno ad uno per accendere il fuoco nel camino, cominciando da tutti quelli di economia e marketing (eh si, caro L Avvocatista), e continuando con tutti quelli che contengano uno spartito o una notazione musicale, sia pure con trascrizione non ortodossa. Tanto dice bene Sally: che si legge e si studia a fare, se nel 4/4 i quarti sono sempre 4 e nel 6/8 gli ottavi sono sempre sei ?
Tra i lbri che presto brucerò, mi permetto di segnalarti, se non l'hai già letto, "Il Significato della Musica", di un musicologo qui innominabile ormai passato a miglior vita, nel quale puoi ritrovare molto di quanto ti ha fatto intravedere il maestro Torre e andare anche ben più avanti.
Comunque mi hai convinto: il raduno dei TASS non sarà clandestino, ma sarà fatto alla luce del sole: é troppo giusto e importante affermare la nostra diversità a viso aperto, specialmente rispetto a chi scrive post che ti fanno gonfiare la pancia proprio come fanno, appunto, i pampasciuni.
P.S.: Complimenti a Raheli e Carlo per il self control.
Ah, volevo dirti che ho appena comprato anche il metodo per armonica a bocca di Coco Lafungia - Pan Edizioni, € 37,50, che secondo la recensione di "mio cugggino" Picheneo N tarassini, permette a chi parte da zero e senza nessuna cognizione musicale, e senza neanche aver mai ascoltato una volta la buon anima di Biagino Magiulli, di imparare a suonare una bella pizzica in 30 minuti. Certo, solo la pizzica perchà© ovviamente é roba facile che non richiede proprio uno studio, se mai soltanto un quasi studio, come giustamente dice Frag, che é notoriamente molto esperto di queste cose (intendo della classificazione dei modi di studiare). Chi volesse acquistarne una copia può inviarmi 45 € in contanti (ci son 7,5 euri di spese di spedizione) in busta chiusa al seguente indirizzo: Kamammury – c/o Bar Centrale, 73100 San Ligorio (LE): gli farò recapitare il libro in 48 ore.
Ti informo anche che, giusto per distrarmi un po dal tamburello, stavo scrivendo un saggio antropologico gastronomico, con finalità didattico-divulgative, sulla tradizione delle tavolate di S.Giuseppe in Salento, però Sally mi ha fatto giustamente riflettere: che lo scrivo a fare se, in fondo, li pampasciuni, come li cucini cucini e dove li metti metti, sempre pampasciuni restano ?
Anzi, ti dirò di più: dopo i preziosi interventi di Giannino e Sally, non solo non comprerò mai più nessun altro libro di nessun genere, ma farò come Pepe Carvalho: userò i miei libri ad uno ad uno per accendere il fuoco nel camino, cominciando da tutti quelli di economia e marketing (eh si, caro L Avvocatista), e continuando con tutti quelli che contengano uno spartito o una notazione musicale, sia pure con trascrizione non ortodossa. Tanto dice bene Sally: che si legge e si studia a fare, se nel 4/4 i quarti sono sempre 4 e nel 6/8 gli ottavi sono sempre sei ?
Tra i lbri che presto brucerò, mi permetto di segnalarti, se non l'hai già letto, "Il Significato della Musica", di un musicologo qui innominabile ormai passato a miglior vita, nel quale puoi ritrovare molto di quanto ti ha fatto intravedere il maestro Torre e andare anche ben più avanti.
Comunque mi hai convinto: il raduno dei TASS non sarà clandestino, ma sarà fatto alla luce del sole: é troppo giusto e importante affermare la nostra diversità a viso aperto, specialmente rispetto a chi scrive post che ti fanno gonfiare la pancia proprio come fanno, appunto, i pampasciuni.
P.S.: Complimenti a Raheli e Carlo per il self control.