Ricerca moderna
Ricerca moderna
Ho letto molto spesso su questo forum che qualcuno di voi fa ancora ricerca sul campo...
A questo punto mi chiedo, é ancora possibile fare questo genere di ricerca?, i tempi non sono maturati troppo? esiste ancora qualcuno che conserva realmente le tradizioni e che quindi può essere studiato?
Saluti, spero in una vostra risposta....
A questo punto mi chiedo, é ancora possibile fare questo genere di ricerca?, i tempi non sono maturati troppo? esiste ancora qualcuno che conserva realmente le tradizioni e che quindi può essere studiato?
Saluti, spero in una vostra risposta....
Cari amici di pizzicata.it,
per testimonianze inedite sul tarantismo andatevi a vedere il mio sito:
http://www.pugliafedefolklore.it/tarantismo.html
ho inserito testimonianze su Villa Castelli, Ostuni, Fragagnano, Montemesola, Martina Franca e Nardò, e spero di aggiungerne altre.
Un abbraccio a tutti,
Damiano Nicolella, M. Franca TA
per testimonianze inedite sul tarantismo andatevi a vedere il mio sito:
http://www.pugliafedefolklore.it/tarantismo.html
ho inserito testimonianze su Villa Castelli, Ostuni, Fragagnano, Montemesola, Martina Franca e Nardò, e spero di aggiungerne altre.
Un abbraccio a tutti,
Damiano Nicolella, M. Franca TA
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dottorfesta
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- Località: lecce
Salve, Damiano.
Vorrei segnalarti che il De Simone citato nel tuo sito, vissuto alla fine dell'800 é il Giudice Luigi Giuseppe De Simone, insuperato studioso di cose salentine, e non, come erroneamente riportato nel sito, "Roberto De Simone" ... che é invece persona del tutto diversa, un'altro grandissimo studioso, nostro contemporaneo.
Vorrei poi consigliarti, se me lo permetti, di riportare le fonti delle citazioni: se si tratta di interviste raccolte da te, la fonte sei ovviamente te stesso e va bene così (bisogna solo contestualizzare: data, luogo, nome dell'intervistato); ma quando si tratta di altri autori (L.G. De Simone compreso), é necessario riportare i relativi riferimenti bibliografici o documentali esatti: se non fai così la citazione é priva di qualunque valore storiografico, non é verificabile, e quello che riporti rimane inevitabilmente impantanato nelle sabbie mobili delle leggende e dei "si dice".
Il materiale da te raccolto direttamente é interessante, ma puoi valorizzarlo meglio ...
Si vede che hai passione. Grazie e continua !
Vorrei segnalarti che il De Simone citato nel tuo sito, vissuto alla fine dell'800 é il Giudice Luigi Giuseppe De Simone, insuperato studioso di cose salentine, e non, come erroneamente riportato nel sito, "Roberto De Simone" ... che é invece persona del tutto diversa, un'altro grandissimo studioso, nostro contemporaneo.
Vorrei poi consigliarti, se me lo permetti, di riportare le fonti delle citazioni: se si tratta di interviste raccolte da te, la fonte sei ovviamente te stesso e va bene così (bisogna solo contestualizzare: data, luogo, nome dell'intervistato); ma quando si tratta di altri autori (L.G. De Simone compreso), é necessario riportare i relativi riferimenti bibliografici o documentali esatti: se non fai così la citazione é priva di qualunque valore storiografico, non é verificabile, e quello che riporti rimane inevitabilmente impantanato nelle sabbie mobili delle leggende e dei "si dice".
Il materiale da te raccolto direttamente é interessante, ma puoi valorizzarlo meglio ...
Si vede che hai passione. Grazie e continua !
Purtroppo no, sono interviste che ho raccolto al volo, portandomi a malapena appresso un foglio di carta e una penna. C'é una mia amica, Cinzia Pizzo, di Taranto, che insieme al suonatore tarantino di chitarra e fisarmonica Peppe Zerruso hanno fondato un'associazione, Tarantinidion, che fa spettacoli inerenti al tarantismo a Taranto; e se vai sul sito cochicho.org di Zerruso puoi contattarli per avere info. Cinzia ha raccolto al magnetofono testimonianze di vecchiette novantenni che hanno visto le tarantate negli anni Trenta a Taranto vecchia, le quali pare che si mettessero a scappare addirittura per tutta la marina (dove attraccano le barche a Taranto vecchia) e nientedimeno esisteva ancora la danza delle spade. Quando avrò il materiale completo lo metterò sul mio sito, aspetto anche di intervistare un mio amico di Fragagnano che ha visto una tarantata nel suo paese negli anni 50 (vive ancora, ma ha 90 anni e non capisce granché purtroppo) ballare. Ripeto, aspetto di intervistarli per metterci più dettagli. Comunque, se vai sul mio sito e clicchi LINKS, e poi clicchi FOLKLORE.IT, c'é una mia foto sotto un affresco rappresentante appunto musicisti di pizzica, risalente al 700, nella Sala dell'Arcadia del Palazzo Ducale di Martina Franca.
Spero di aver esaudito tutte le tue richieste.
Un abbraccio,
Damiano
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Un abbraccio,
Damiano
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CarloTrono
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Ne "La terra del rimorso " di De Martino é scritto che la richiesta di armi (tra cui spade) é collegata con la taranta "tempestosa", che richiede musiche marziali ; il tarantato in questi casi presenta atteggiamenti combattivi o manie di grandezza, e agonismo e il tutto ricorda iniziazioni maschili di tipo arcaico .
Un caro saluto a tutto il forum
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CarloTrono
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- Località: Copertino (Lecce)
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Ciao Damiano,
non é mia assoluta intenzione pontificare su cose che non conosco (e nemmeno su quelle che conosco), anzi, se tu volessi scrivere qualche approfondimento per pizzicata.it, sarei il primo ad accoglierlo.
Mi permetto però di giustificare il mio intervento. Se tu scrivi:
[quote:d9775f22a5]e nientedimeno esisteva ancora la danza delle spade[/quote:d9775f22a5]
io leggendo in lingua italiana interpreto "danza delle spade" come soggetto delle frase. Poiché il termine "danza delle spade" si riferisce ad una tradizione ben precisa (vedi post di Ialma nella discussione http://www.pizzicata.it/index.php?name= ... opic&t=634), trovo fuorviante utilizzare questo termine per indicare qualsiasi altra forma di tradizione che non abbia attinenza con quella descritta da Ialma. Inoltre, poiché il termine "danza delle spade" viene continuamente e inesorabilmente utilizzato per indicare la scherma, allora ho creduto che fossimo involontariamente caduti nel solito errore.
Se tu avessi scritto "danza CON le spade" allora non mi sarei assolutamente permesso di intervenire, perché avrei capito che stavi parlando di tutt'altra cosa. Detto ciò, siccome non ci troviamo sullo Zingarelli, ma su un sito internet dove in genere si scrive di getto, mi scuso per la mia pignoleria e forse inopportuna precisazione.
non é mia assoluta intenzione pontificare su cose che non conosco (e nemmeno su quelle che conosco), anzi, se tu volessi scrivere qualche approfondimento per pizzicata.it, sarei il primo ad accoglierlo.
Mi permetto però di giustificare il mio intervento. Se tu scrivi:
[quote:d9775f22a5]e nientedimeno esisteva ancora la danza delle spade[/quote:d9775f22a5]
io leggendo in lingua italiana interpreto "danza delle spade" come soggetto delle frase. Poiché il termine "danza delle spade" si riferisce ad una tradizione ben precisa (vedi post di Ialma nella discussione http://www.pizzicata.it/index.php?name= ... opic&t=634), trovo fuorviante utilizzare questo termine per indicare qualsiasi altra forma di tradizione che non abbia attinenza con quella descritta da Ialma. Inoltre, poiché il termine "danza delle spade" viene continuamente e inesorabilmente utilizzato per indicare la scherma, allora ho creduto che fossimo involontariamente caduti nel solito errore.
Se tu avessi scritto "danza CON le spade" allora non mi sarei assolutamente permesso di intervenire, perché avrei capito che stavi parlando di tutt'altra cosa. Detto ciò, siccome non ci troviamo sullo Zingarelli, ma su un sito internet dove in genere si scrive di getto, mi scuso per la mia pignoleria e forse inopportuna precisazione.
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
Caro Frag, la "ricerca sul campo" si può fare eccome. Anche solo per restare alla musica, di cose recenti posso citarti le ricerche di Pino Gala e Massimiliano Morabito (pubblicate per le edizioni Taranta), quelle di Gianni Amati e altri valenti ricercatori nell'Alto Salento, i lavori su Uccio Aloisi e Andrea Sacco pubblicati da Aramiré, i lavori su San Vito dei Normanni pubblicati da Kurumuny e così via. Fuori dalla Puglia, mi viene in mente "A catarra do vinu", la strepitosa ricerca di Valentino Santagati e Anna Cinzia Villani sulla tradizione della chitarra battente nella Calabria meridionale appena pubblicata da Nota editore. A potrei continuare a lungo.
Per Damiano: il tuo sito é interessante e presenta molte notizie utili. Ti devo dire però, in tutta sincerità , che trovo estremamente discutibile l'incipit, in cui si afferma che che il tarantismo non sarebbe "finito", e in cui si stabilisce una filiazione diretta fra il fenomeno storico e cose tipo la Notte della taranta. Quella del ritorno del tarantismo "sotto copertura" é una tesi molto di moda (ne abbiamo discusso tante volte anche qui su pizzicata...), molto "esotica", ma anche molto controversa, e che andrebbe quantomeno circoscritta e argomentata.
Saluti.
Vincenzo Santoro
Per Damiano: il tuo sito é interessante e presenta molte notizie utili. Ti devo dire però, in tutta sincerità , che trovo estremamente discutibile l'incipit, in cui si afferma che che il tarantismo non sarebbe "finito", e in cui si stabilisce una filiazione diretta fra il fenomeno storico e cose tipo la Notte della taranta. Quella del ritorno del tarantismo "sotto copertura" é una tesi molto di moda (ne abbiamo discusso tante volte anche qui su pizzicata...), molto "esotica", ma anche molto controversa, e che andrebbe quantomeno circoscritta e argomentata.
Saluti.
Vincenzo Santoro
Grazie innanzitutto per i complimenti al sito, cercate di vederlo in tutta la sua interezza.
Allora, per quanto riguarda la famosa danza delle spade a Taranto: l'informatrice mi ha detto proprio così, "danza delle spade". Quando avremo un po' di tempo per sbobinare il materiale raccolto lo metterò sul mio sito e chiariremo la faccenda, ok?
Per quanto riguarda la ricerca di Massimiliano Morabito, che é mio amico, stiamo lavorando sui canti popolari del mio paese, Martina Franca. Abbiamo raccolto stornelli, filastrocche, e un bellissimo canto di sfottò ai preti che si cantava nella mia confraternita sull'aria del Magnificat, che comincia così:
"'U murte se ne vié u campesante e affetiesce,
a mméme d'i suote saue me n'accatte piesce..."
E c'é tanto altro materiale che sto raccogliendo di persona, in quanto Martina é stata trascurata sotto questo punto di vista. Se volete la raccolta (quasi) completa, uscirà il mio libro a Pasqua per conto della locale casa editrice "Edizioni Pugliesi", con usanze, leggende, riti, processioni tutti fortunatamente ancora in vigore.
Continuate a visitare il mio sito e....Stateve bune!
Allora, per quanto riguarda la famosa danza delle spade a Taranto: l'informatrice mi ha detto proprio così, "danza delle spade". Quando avremo un po' di tempo per sbobinare il materiale raccolto lo metterò sul mio sito e chiariremo la faccenda, ok?
Per quanto riguarda la ricerca di Massimiliano Morabito, che é mio amico, stiamo lavorando sui canti popolari del mio paese, Martina Franca. Abbiamo raccolto stornelli, filastrocche, e un bellissimo canto di sfottò ai preti che si cantava nella mia confraternita sull'aria del Magnificat, che comincia così:
"'U murte se ne vié u campesante e affetiesce,
a mméme d'i suote saue me n'accatte piesce..."
E c'é tanto altro materiale che sto raccogliendo di persona, in quanto Martina é stata trascurata sotto questo punto di vista. Se volete la raccolta (quasi) completa, uscirà il mio libro a Pasqua per conto della locale casa editrice "Edizioni Pugliesi", con usanze, leggende, riti, processioni tutti fortunatamente ancora in vigore.
Continuate a visitare il mio sito e....Stateve bune!
Ritengo corretta la precisazione di carlo in merito alla terminologia usata, ma credo di dover rimarcare la differenza sul fatto che ciò indicato da damiano o con un termine o con l'atro adottato dalla sua infromatrice, sia cosa ben diversa dalla scherma, anzi ciò avvalora di più il dato di fatto, che la scherma con la presenza delle spade nel rituale del tarantismo non ha alcun nesso!!!stiamo parlando di due cose distinte e differenti!
Appena avrò tempo visiterò con cura il sito,che da un primo,veloce sguardo mi sembra interessante.
Appena avrò tempo visiterò con cura il sito,che da un primo,veloce sguardo mi sembra interessante.
te na sciumenta cambara nu pijare mai la fija ca ci ambara nun ete, sempre alla mamma se ssamija!!!
Un'altra piccola anticipazione sul tarantismo a Taranto vecchia: pare sia continuato fino agli anni '40, poi dopo la guerra é finito tutto. Ho notizie invece del tarantismo a Palagiano, dove l'ultima vecchia ha ballato nel 1974, e anche in valle d'Itria, tutte cose che mi hanno annunciato i miei amici Cinzia Pizzo di Taranto e Massimiliano Morabito. Lui afferma che la figura di San Paolo come patrono dei tarantati in Valle d'Itria non esiste, io direi di sì perché a Martina c'é un proverbio, che ho sentito anche ad Alberobello, che dice: "[i:0db6aae650]Ancora devi vedere il serpente e già chiami San Paolo"[/i:0db6aae650], uguale per significato all'italiano[i:0db6aae650] "vendere la pelle dell'orso prima di averlo catturato."[/i:0db6aae650]
Voglio comunque lanciare una proposta: perché invece di tenere tutte queste informazioni limitate a questo forum, non facciamo un libro o un convegno di studi che raccolga TUTTO il materiale che abbiamo pescato faticosamente qua e là ? Amministratori di pizzicata, che ne dite? Io sono disponibile.
Un abbraccio da Damiano.
Voglio comunque lanciare una proposta: perché invece di tenere tutte queste informazioni limitate a questo forum, non facciamo un libro o un convegno di studi che raccolga TUTTO il materiale che abbiamo pescato faticosamente qua e là ? Amministratori di pizzicata, che ne dite? Io sono disponibile.
Un abbraccio da Damiano.
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CarloTrono
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Ciao Damiano
io farei una cosa più bella. Perché non facciamo una associazione culturale che costituisca una impalcatura di contatto fra tutti i ricercatori presenti nella Puglia?
Ci sto lavorando in questa settimana. Dammi qualche altro giorno e ne parleremo seriamente.
io farei una cosa più bella. Perché non facciamo una associazione culturale che costituisca una impalcatura di contatto fra tutti i ricercatori presenti nella Puglia?
Ci sto lavorando in questa settimana. Dammi qualche altro giorno e ne parleremo seriamente.
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
Caro Damiano,che ci siano dei proverbi, non significa che per forza co deve essere una relazione fra una cosa e l'altra, sempre secondo un mio modesto parere.Da quello che ne so io nelle provincie di Taranto, ma anche di Brindisi non c'era alcun legame fra tarantismo e S. Paolo.
vedi per esempio il libro TRE VIOLINI INEDITI DEL TARANTISMO oppure il libro di Majorano
TRADIZIONI E CANTI POPOLARI A TARANTO E NELL'AREA TARANTINA.Ma anche da alcune testimonianze a me pervenute, le persone che mi hanno raccontato, hanno sempre escluso la figura del santo. Una signora una volta mi ha detto QUEDDA NON C'ERA ROBBA TI SANTI.
Saluti.
vedi per esempio il libro TRE VIOLINI INEDITI DEL TARANTISMO oppure il libro di Majorano
TRADIZIONI E CANTI POPOLARI A TARANTO E NELL'AREA TARANTINA.Ma anche da alcune testimonianze a me pervenute, le persone che mi hanno raccontato, hanno sempre escluso la figura del santo. Una signora una volta mi ha detto QUEDDA NON C'ERA ROBBA TI SANTI.
Saluti.
Damiano,
non saranno un po' affrettate come conclusioni? Dire che c'é un proverbio su San Paolo e sui serpenti e di conseguenza affermare che in Valle d'Itria San Paolo sia (stato) assunto come protettore dei tarantati, mi sembra un po' tirato per i capelli. Non dico che non ci sia stato tarantismo, non dico che lì non si conosca San Paolo, ma il proverbio indica solo che anche lì la storia tradizionale di S. Paolo era conosciuta.
Per esempio, pare che (informatore la signora M.A.C.P....mia madre) un fratello del mio bisnonno fosse appellato "Sanpauler" perché maneggiava spesso e facilmente i serpenti. Pare si divertisse ad infilarne uno in una sacca e ad invitare altre persone per scherzo, a scoprire cosa ci fosse dentro. Ti assicuro che non era tarantolato, né ho mai sentito sul Gargano invocazioni al santo, correlate al tarantismo (che comunque da queste parti deve esserci stato).
Sono i rischi del troppo entusiasmo nella ricerca...Se non si sta attenti, si potrebbe affermare che Stifani é stato discepolo di Beethoven o che lo stesso Ludwig fosse un violinista terapeuta. C'é infatti l'aneddoto insegnatomi alle scuole medie, in cui si narra che il giovane Beethoven si esercitasse nel suonare il violino in una vecchia soffitta. Alle prime note dello strumento, un ragno (evidentemente sensibile alla musica) usciva dalla sua tana e si arrampicava sulla spalla del ragazzo, che lo aveva adottato come animale da compagnia. L'estinzione del Tarantismo in Germania fu causata dai parenti di L.V.B. che schiacciarono la bestiola...
Insomma entusiasmo sì, ma bisogna sempre operare con criterio e sguardo critico (come già aveva detto altrove Kearlu Trono) come del resto bisogna sempre fare quando si opera una ricerca. Ricordo a tal proposito che dal punto di vista scientifico un risultato negativo E' un risultato in ogni caso. Spesso importante quanto i risultati positivi.
Insomma lasciamo Spiderman alla Marvel, che se ci pensa la Belloni, chissà cosa riesce ad inventare...(e Bublé si fa un'altra canzone...stavolta una pizzica...)
non saranno un po' affrettate come conclusioni? Dire che c'é un proverbio su San Paolo e sui serpenti e di conseguenza affermare che in Valle d'Itria San Paolo sia (stato) assunto come protettore dei tarantati, mi sembra un po' tirato per i capelli. Non dico che non ci sia stato tarantismo, non dico che lì non si conosca San Paolo, ma il proverbio indica solo che anche lì la storia tradizionale di S. Paolo era conosciuta.
Per esempio, pare che (informatore la signora M.A.C.P....mia madre) un fratello del mio bisnonno fosse appellato "Sanpauler" perché maneggiava spesso e facilmente i serpenti. Pare si divertisse ad infilarne uno in una sacca e ad invitare altre persone per scherzo, a scoprire cosa ci fosse dentro. Ti assicuro che non era tarantolato, né ho mai sentito sul Gargano invocazioni al santo, correlate al tarantismo (che comunque da queste parti deve esserci stato).
Sono i rischi del troppo entusiasmo nella ricerca...Se non si sta attenti, si potrebbe affermare che Stifani é stato discepolo di Beethoven o che lo stesso Ludwig fosse un violinista terapeuta. C'é infatti l'aneddoto insegnatomi alle scuole medie, in cui si narra che il giovane Beethoven si esercitasse nel suonare il violino in una vecchia soffitta. Alle prime note dello strumento, un ragno (evidentemente sensibile alla musica) usciva dalla sua tana e si arrampicava sulla spalla del ragazzo, che lo aveva adottato come animale da compagnia. L'estinzione del Tarantismo in Germania fu causata dai parenti di L.V.B. che schiacciarono la bestiola...
Insomma entusiasmo sì, ma bisogna sempre operare con criterio e sguardo critico (come già aveva detto altrove Kearlu Trono) come del resto bisogna sempre fare quando si opera una ricerca. Ricordo a tal proposito che dal punto di vista scientifico un risultato negativo E' un risultato in ogni caso. Spesso importante quanto i risultati positivi.
Insomma lasciamo Spiderman alla Marvel, che se ci pensa la Belloni, chissà cosa riesce ad inventare...(e Bublé si fa un'altra canzone...stavolta una pizzica...)
Ciao Damiano molto carino il sito.. continuate così!
Toglimi una curiosità : leggendo alcune testimonianze mi é subito apparso strano il "parlare forbito" di alcuni intervistati, soprattutto anziani.. mi chiedo ma avete tradotto-corretto-spiegato meglio voi o sono proprio la trascrizione delle interviste?
Te lo chiedo perché per me il valore di una intervista in cui si lascia parlare la persona nel suo modo abituale di esprimersi (anche o soprattutto il dialetto) é impagabile.. lo so la fretta ma.. magari vale la pena chiedere a qualcuno se si può tornare il giorno dopo e scrivere o registrare tutto con calma..
Puoi spiegarmi?
grazie
Toglimi una curiosità : leggendo alcune testimonianze mi é subito apparso strano il "parlare forbito" di alcuni intervistati, soprattutto anziani.. mi chiedo ma avete tradotto-corretto-spiegato meglio voi o sono proprio la trascrizione delle interviste?
Te lo chiedo perché per me il valore di una intervista in cui si lascia parlare la persona nel suo modo abituale di esprimersi (anche o soprattutto il dialetto) é impagabile.. lo so la fretta ma.. magari vale la pena chiedere a qualcuno se si può tornare il giorno dopo e scrivere o registrare tutto con calma..
Puoi spiegarmi?
grazie