la RINASCITA?????????????

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LUMAURIZIU
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Messaggio da LUMAURIZIU »

Carissimo Roberto, concordo con tutto quello che hai scritto nell ultimo post, ma vorrei fare due precisazioni:

Non penso neanche lontanamente che possa esistere o possa essere utile ricercare una chiave di codifica unica del tarantismo, in grado di inglobare e spiegare interamente il fenomeno e mettere tutti d accordo; sarebbe velleitario, culturalmente "insipido" ed anche "pericoloso", come lo sono del resto tutti gli assolutismi e gli integralismi, soprattutto in considerazione della grandissima complessità  del fenomeno e dei numerosissimi punti di vista, spesso molto divergenti eppure tutti con un qualche indubbio fondamento, sotto i quali il tarantismo é stato ed é oggetto di studio e ricerca.

Nel vigilare, ciascuno come può, stiamo però attenti a non buttare nel gabinetto, insieme all acqua sporca, anche il bambino; voglio dire: d accordo sul giudizio estremamente negativo e sulla pericolosità  per la cultura della nostra terra (leggi: "danni") delle mode, e soprattutto della paccottiglia New Age mischiata, con finalità  di bassissimo profilo, al tarantismo, alla pizzica ed alle nostre tradizioni,; ma attenzione anche a non demonizzare e rinchiudere nello sgabuzzino, come fosse lo zio Hannibal, soltanto perchà© troppo divergenti dal pensiero scientifico dominante, altri filoni di studio e di ricerca (e relativi autori) serissimi, in grado di fornire un impareggiabile ed imperdibile contributo alla comprensione di determinate facce del tarantismo, in modo non "opposto" ma anzi "complementare" ai contributi offerti dai filoni più "ortodossi".

Battere il ritmo sull incudine ! per esempio ! certo, se la buttiamo là  così ed in modo distorto, qualcuno potrebbe rispondere giustamente con il tormentone "Si, incudine de stu c!": eppure persino su questo punto ci potrebbe essere parecchio di interessante e di utile da dire, seriamente.

E ancora: quali relazioni potremmo osservare (e, soprattutto, con quali strumenti culturali) tra la tarantella, le danze delle spade tradizionali attestate in Romania, le tradizioni Rom, e, per esempio, la pizzica – scherma di Torre Paduli ? Proprio nessuna ?
tarantune
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Messaggio da tarantune »

[b:8b53516ddb]......ggia santa!!!
mauriziu!!!!!!
nu pozzu cuntare.........e nnu boju...... sangu de cusì!!!!!!!!!![/b:8b53516ddb]
te na sciumenta cambara nu pijare mai la fija ca ci ambara nun ete, sempre alla mamma se ssamija!!!
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Questo é il problema. Chi sa qualcosa non può parlare, per una questione di rispetto e per la disciplina ferrea di questa tradizione riservata a pochi. Gli altri sono costretti a formulare ipotesi su ipotesi.
E' così che deve andare in questo caso, non ci possiamo fare niente. Qualsiasi tentativo di intrusione sarebbe una forzatura devastante.
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
LUMAURIZIU
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Messaggio da LUMAURIZIU »

Accipicchia ! Scusate, ma ho bisogno di riflettere su questi ultimi due post, che mi lasciano al momento un po' disorientato. Comunque vorrei far notare che ha fatto la comparsa nel forum un concetto piuttosto interessante, peraltro molto caro agli esoteristi (categoria che ha tutto il mio rispetto, ma alla quale non appartengo): LA TRADIZIONE E' RISERVATA A POCHI INIZIATI !

Devo riflettere, e capire meglio .... :|
giannino
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Messaggio da giannino »

Beh anche a me hanno fatto riflettere più questi ultimi tre post che tutta la matassa di parole dette in precedenza sia su questo argomento che su quello dedicato alla danza scherma, parole che sinceramente non hanno chiarito a nessuno di che cosa si parli e che non hanno portato niente di nuovo a ciò che già  era rispauto.

Ma la cosa che interessa qui non é il DETTO ma il NON DETTO.

Sì, perché della nuova ondata di "ricercatori" dei nostri tempi la maggiorparte non ha interesse a divulgare, far sapere, far conoscere, istruire, ma a raccogliere, tenere, nascondere, "archiviare" ad uso proprio, sapere più degli altri, sapere il non saputo e conoscere l'inconoscibile. Io non so perché sprecare tante parole quando una frase tipo: "non pozzo cuntare" é capace di chiudere una discussione.

Le case di questi "ricercatori" sono piene di canzoni che nessuno ascolterà , di testi che nessuno leggerà , di video che nessuno vedrà , di storie che nessuno saprà ...a che pro allora?
E' questa la ricerca che si intende portare avanti nel Salento? A che scopo?, Con quali fini?...in fondo penso che sia vero...ci può insegnare molto più sul Salento un tedesco che non ha mai varcato le alpi che un salentino geloso delle proprie tradizioni e scoperte.
Giovanni Semeraro
march
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Messaggio da march »

Dai Giannino, non dire così. In questo caso il "non posso parlare" non sta per "mi sono fatto la mia ricerca e non voglio condividerla". Io non ne so niente, ma questa risposta era legata alla scherma che notoriamente é conosciuta da gruppi ristretti che non operano esplicitamente alla luce del sole.
finché la scherma vive, e non rimane un relitto da studiare, conserverà  anche questa sua caratteristica di mistero. Credo.
giannino
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Messaggio da giannino »

Non mi riferisco al caso specifico, che é molto particolare, ma il caso specifico mi ha fatto pensare alla realtà  generale...che ci vuole del coraggio per negare.
Giovanni Semeraro
tarantune
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Messaggio da tarantune »

Caro giannino spesso in alcuni forum hai denunciato secondo me lecitamente la commercializzazione e la poca sensibilita sia di ricercatori che di musicisti,che di operatori del settore in genere....
la mia non é una chiusura a prescindere ma mi guida sia il rispetto verso chi mia ha insegnato,(ci ho messo anni per conquistarmi io il loro) che la mia giusta premura,considerando le esperienze del movimento pizzicofilo degli ultimi anni in cui, siamo costretti a vedere scempio di pezzi interi della nostra tradizione e della nostra identità ,come tu stesso hai potuto rilevare...
beh!!! questa volta concedimi di non concedermi facilmente.......!
Molti ricercatori questi rischi non li vogliono più correre,percio spesso non concedono e non esternano i frutti del proprio lavoro per non farne cibo per gli avvoltoi che sia dal salento che da ogni angolo vengono a dilaniare!!!!
Come abbiamo spesso modo di vedere e di notare!!!!!!

Scusa maurizio,non si parla solo di una tradizione che é riservata a pochi iniziati...semmai anche di ricerca!
anche se vi sono delle tradizioni e i suoi protagonisti che non amano farsi svelare altrimenti non rimarrebero tali,ne và  della propria sopravvivenza.....!
E ringrazio march per il post!
Questo discorso può non piacere ad alcuni ma sinceramente questo non mi toglie il sonno la notte!!
....ma se dovessi vedere morire l'autenticità  di questa disciplina e dei suoi attuali capositipiti, sarebbe un'incubo!!!!
e sinceramente non mi và  proprio di permettere mai una cosa del genere e cercherò sempre di contrastarla con tutte le mie forze e sceglierò con molta cura persone e luoghi dove poter parlare!!
Non me ne vogliate
Daniele
Ultima modifica di tarantune il 13 febbraio 2006, 20:26, modificato 2 volte in totale.
te na sciumenta cambara nu pijare mai la fija ca ci ambara nun ete, sempre alla mamma se ssamija!!!
LUMAURIZIU
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Messaggio da LUMAURIZIU »

Daniele, credo di aver capito la tua "posizione", e non solo la rispetto e la accetto, ma la condivido pienamente. Vorrei precisare, inoltre, che trovo assolutamente corretto, oltre che indispensabile alla loro stessa sopravvivenza, specie in questi tempi, che determinate tradizioni conservino una modalità  iniziatica e selettiva di trasmissione e di manifestazione. E questo non vale solo per la pizzica - scherma. Cionondimeno, sono convinto che i significati oggi attribuiti dagli stessi "iniziati" a ciò che sopravvive manifestamente di certe tradizioni, non implichino necessariamente la consapevolezza da parte loro dei significati originari. Saluti carissimi.
tarantune
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Messaggio da tarantune »

Ti posso solo dire una cosa, e credimi: non esserne così convinto.....
Io stesso mi son dovuto meravigliare.....
Altro dirti non vò.......
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giannino
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Messaggio da giannino »

Allora le cose sono due, e delle due l'una:

Se uno é coinvolto dalla ed invischiato nella propria tradizione, con i suoi costumi, i suoi riti ecc. ecc. é naturale come egli ci tenga a conservare e custodire gelosamente gli insegnamenti, le tecniche, i misteri che sono l'anima e l'elisir d'immortalità  di quella tradizione. Questo individuo però é spesso il "ricercato", e cioé colui che viene preso in esame da una ricerca.

Se uno però si propone come e si vanta di denominarsi Ricercatore, deve assumersi insieme a tutti i diritti anche gli obblighi che a tale professione sono annessi. Nel senso che se un Ricercatore ricerca per Se'...ebbene chiamasi Appassionato, se invece un Ricercatore condisce la sua ricerca con contributi provenienti dalla più svariate fonti e poi confronta e fa confrontare i propri risultati con i risultati e le opinioni e di altri ricercatori e di studiosi e studenti...bé, secondo me é quello il RICERCATORE. Quello che voglio dire é che per me non esiste una Ricerca senza risultato, e soprattutto senza che questo risultato sia verificabile, credibile, analizzabile da qualcuno. Ho sentito di persone che hanno intervistato le loro nonne e scritto le loro canzoni...e dicevano di aver ricercato...la ricerca ha degli scopi, degli obiettivi, che sono spesso quelli di FAR CONOSCERE meglio ciò che si é ricercato.

Tarantune, hai detto bene, mi sono scagliato e continuerò a farlo contro la commercializzazione della cultura, che però non alberga a mio parere in una ricerca ben fatta e divulgata seguendo gli appropriati canali. Di documentari e scritti sulla danza scherma ne ho già  letti e visti qualcuno, e sinceramente non penso che il codice della scherma pubblicato e distribuito nelle biblioteche dei dipartimenti di antropologia culturale delle facoltà  di lettere e filosofia delle università  italiane, possa in qualche modo essere un problema per gli schermitori tuoi amici.
Detto questo, rispetto nel modo più completo la decisione (come la tua) di chi é dentro qualcosa, la rispetta e la conosce a fondo, di non sputtanarla ai quattro venti...
Giovanni Semeraro
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Messaggio da tarantune »

Giannino ha scritto
[quote:71cf7a21d6]
Tarantune, hai detto bene, mi sono scagliato e continuerò a farlo contro la commercializzazione della cultura, che però non alberga a mio parere in una ricerca ben fatta e divulgata seguendo gli appropriati canali.
[/quote:71cf7a21d6]
Apprezzo molto il tuo intervento caro giannino,voglio solo fare un precisazione che in altri post ho fatto e che tu hai qui sopra giustamente sottolineato, tu parli di canali appropriati,io della scelta di tempi e luoghi e persone appropriati ovvero stiamo parlando della stessa cosa e dello stesso concetto....
Ci siamo capiti......!
e mi fà  piacere!!!
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andreap
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Messaggio da andreap »

Carissimi Tarantune e Giannino...
Parole sante che approvo e sottoscrivo... Il Tempo, il Luogo e le Persone... questi elementi creano il contesto giusto affinché la "trasmissione " di concetti di vita come la musica od altre forme ad essa correlata possano trovare la loro reale cornice di apprendimento!
La persona, senza il giusto contesto e il momento giusto potrebbe dare un'idea "falsata" di ciò che sta divulgando proprio perché queste realtà  rurali (o popolari che dir si voglia, anche se non é il mio termine preferito...) si manifestano per ciò che sono unicamente all'interno dei contesti in cui hanno "ragion d'essere"...
In questo senso chiunque si occupi di ricerca sa benissimo quanto sia di disturbo e inquinamento la persona del "ricercatore" a meno che non si collochi in armonia all'interno dell'atto e delle persone coinvolte nell'evento stesso.
Sappiamo bene come molto del materiale che oggi é in giro nell'ambito della musica popolare abbia sofferto e soffra proprio di qusta "falsazione": é inevitabile che chi vive l'esperienza dal di fuori reinterpreti la stessa all'interno dei suoi "schemi" sociali e culturali, quindi le conoscenze vengono inevitabilmente rimaneggiate e reinterpretate.
Trovo inveco molto stimolante ascoltare chi, avendo assimilato per studio o "trasmissione" in armonia, reinterpreta secondo "il suo tempo ed il suo luogo" quanto assimilato nel suo percorso.
Le conversazioni che ho avuto con alcuni di voi privatamente mi hanno ulteriormente convinto di quanto affermo... e rimane un piacere sublime confrontarsi con loro.
Andrea
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Messaggio da tarantune »

Amen!!!
E' un piacere anche per me!
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Messaggio da andreap »

mi rendo conto di essermi allontanato dall'argomento del topic e non voleva essere una critica all'evento in questione... Però mi sembravano dei concetti molto importanti quelli espresi e sviluppati sin qui e in questo senso assolutamente da approfondire
tarantune
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Messaggio da tarantune »

In questi giorni mi sono ritrovato a riflettere un pò sull' utilità  e sul fine,di corsi come quello in questione e ho rivisto un ò di post,in cui ad esempio maurizio spiega giustamente che forse uno degli obbiettivi del corso é quello della sperimentazione e l'altro dimostrare che il ritmo della pizzica libera dale tensioni del corpo.....la deduzione di maurizio sugli obbiettivi del corso secondo me é giusta.....
Il problema é che secondo voi le tensioni fisiche mentali,socioculturali che vivevano le persone affette da tarantismo si possono minimamente paragonare a quelle attuali????
Se proprio l'obbiettivo é quello perché non portano per una settimana gli allievi del corso a raccogliere le olive da terra una a una con le loro belle manine a lavorare per un paio di settimane in un bel frantoio ipogeo( si lavora,si mangia, si dorme, si c...a non ci si lava e non si vede la luce del sole per 2 settimane!!!!) farsi un'altro paio di settimane ad alzarsi alle 3 e mezza di mattina a scatinare (cu lla zappa de 5 kg!!!)fino alle tre e mezza del pomeriggio dopo, con una dieta carente di carne ma "ricca" di legumi,verdure,frutta e ortaggi e magari non pagandoli o addirittura umiliandoli facendoli pagare pure di sopra....secondo me la fase a terra e la fase in piedi gli riuscirebbe molto meglio...e penso pure quella legata ai gridolini etc etc...
Io ho intenzione di organizzarne uno così nei periodi delle olive e delle vendemmie....ovviamente la location predestinata é campagna mia!!!!
Posso già  accettare prenotazioni......
non spingete per favoreeee...!
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Messaggio da andreap »

...guarda che se mi fai portare gli strumenti e mi lasci una tanichetta d'olio io un pensierino ce lo faccio!
Andrea
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Messaggio da tarantune »

A proposito di corsi e di terminologia, vorrei chiedere a Ialma o a Roberto che sono più esperti di me, se hanno mai sentito parlare di pizzica liturgica.....e ce bé???
http://www.pizzicata.it/index.php?modul ... 02/21/2006
il vangelo secondo San Paolo raccontato sulla melodia della pizzica di Aradeo???????
tutto un rosario menato a mò di stornelli????
o la caddrina cantata come l'agnus dei????
Sarebbe gradito anche un commento o una spiegazione da parte dell'insegnante visto che io, povero salentino ignorante di queste cose non ne ho mai sentito parlare......!
Ma comunque é da un pò che non vado a messa e quindi non escludo che che visto che é c'é il primcipale nuovo, magari é cambiato qualcosa anche nella liturgia della parola e, si é fatta strada pure lì la moda pizzicagnola!!!!
Sono curioso.....!
Amen!
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Maruko_KuFu
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Messaggio da Maruko_KuFu »

Mah, a me mi pare che [i:35d98f5cb3]punto e daccapo [/i:35d98f5cb3]siamo... uno si rompe tanto per fare notare un abuso di teorie volta alla strumentalizzazione (mica tanto eterea) ai fini monetari... e che succede??? Suona solo una campana... levando Maurizio, che rispettavo prima e rispetto tuttora anche se non sono con egli d'accordo, almeno in questo caso, (gira e rigira é facile trovare analogie anche tra i sumeri e gli indios) non ho letto nessuna risposta alle domande da me, da tarantune e da altri poste... solo inutili guazzabaglie simil pregnanti di insulse quanto inutili relazioni tra culture e teorie dilatate nello spazio e nel tempo. Ma voi che proponete sti corsi, perché lo fate??? Non mi stancherò mai di sconsigliarvi a chiunque. Solo per il fatto di basare INSEGNAMENTI su teorie, valide o non valide non importa, ma su teorie e non sui fatti. Ripeto: Ma cosa volete insegnare??? Cosa??? Se i corsi sono basati sul quel programma, la cosa é ridicola!!! La rinascita di che? Fate crescere i dubbi e basta, almeno verso me e non solo. Non vi rendete conto che non si deve giocare??? Che bisogna essere più realisti e non invertarsi niente... si le teorie.... si le teorie si, ma le teorie devono rimanere tali. Senza sfociare in pratiche odiose illogiche. Mi ricordate la Belloni, e non é un complimento. Pur volendovi in salute e ricchi, spero nel vostro insuccesso in questa iniziativa.
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Per "pizzica liturgica" penso intendessero indicare il ciclo coreutico utilizzato per guarire le persone affette da tarantismo. Sicuramente é l'ennesima storpiatura terminologica.

Comunque, spezzo una lancia nei confronti di questo corso. Cito una parte del programma

[quote:b744ae8ac2]Nel corso del seminario, [b:b744ae8ac2]verranno presentati [/b:b744ae8ac2]i temi fondamentali della cultura popolare salentina: il culto di San Paolo, il rituale della pizzica liturgica, il coltello come arma d onore, la danza scherma[/quote:b744ae8ac2]

dice "verranno presentati", e non "verranno insegnati". Se il seminario prevede la proiezione di filmati storici su questi argomenti, oppure una approfondita discussione su questi argomenti, per me é una cosa legittimissima, da lodare e da promuovere. Se invece il curatore pretende di poter insegnare qualcosa dal punto di vista pratico (e in nessuna parte del programma viene affermato ciò), allora il discorso cambia.
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
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