ti lascio l'indirizzo per le foto, a naso fammi sapere che ne pensi. ( lo pubblico fra un'oretta ) www.giaco.it [b:3ecdc4c335]Per tarantune: [/b:3ecdc4c335]GRAZIE PER IL GIOVINCELLO!
tamburello e pelle sintetica
andrea ho finito il mio esperimento e ne pubblico le foto, poi mi dici qualcosa. Ieri sera l'ho provato con zamma, devo dire che non si puo' certo paragonare ad untamburo in pelle di capretto ma come "caccia-cristi" può andare bene. ieri sera ci ho fatto una pizzichetta di una ventina di minuti, ho riscontrato una leggera ma accettabile rigidità della pelle Remo, però devo dire che suona abbastanza e suona meglio di tanti tamburi in pelle che ho sentito. Devo studiare un pochino l'impugnatura per far star meglio la mano di tenuta. Comunque quando ci incontriamo lo provi. Dimenticavo: Ancora co sti controtempi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ti lascio l'indirizzo per le foto, a naso fammi sapere che ne pensi. ( lo pubblico fra un'oretta ) www.giaco.it [b:3ecdc4c335]Per tarantune: [/b:3ecdc4c335]GRAZIE PER IL GIOVINCELLO!
ti lascio l'indirizzo per le foto, a naso fammi sapere che ne pensi. ( lo pubblico fra un'oretta ) www.giaco.it [b:3ecdc4c335]Per tarantune: [/b:3ecdc4c335]GRAZIE PER IL GIOVINCELLO!
caro zorro
non male davvero... almeno per quello che posso capire dalle foto. Le peli che hai scelto sono REMO, ? sono il modello reinassance?
mi incuriosisce molto il sistema di accordatura che hai usato..
Sono davvero curioso di vederlo ...in azione!
Complimenti amico mio... (anche per gli altri tamburi e le bellissime sacche...!)
Andrea
non male davvero... almeno per quello che posso capire dalle foto. Le peli che hai scelto sono REMO, ? sono il modello reinassance?
mi incuriosisce molto il sistema di accordatura che hai usato..
Sono davvero curioso di vederlo ...in azione!
Complimenti amico mio... (anche per gli altri tamburi e le bellissime sacche...!)
Andrea
Si sono il modello reinassance, ma non mi piace tanto é troppo rigida. Quella che io uso normalmente é più fina, ma non la producono così grande, un vero peccato, purtroppo la Remo non é che ci tiene tanto in considerazione, siamo talmente pochi! Mi sto facendo mandare anche un altro campione di un'altra marca se va bene ti farò sapere. Se riesco a procurarmi il mylar sfuso lo monto come una pelle naturale almeno la meccanica sparirà totalmente e la foggia sarà ancora più tradizionale.
Ciao
Ciao
il sistema di accordatura a viti interne non ti convince?
Io attualmente con le pelli naturali su dei strumenti costruiti "ad hoc" é quello che uso di più...
Il mylar va bene ma deve sempre essere trattato con carta abrasiva e reso "reinassance", altrimenti dopo dieci minuti ti surriscalda la pelle per frizione e non é piacevole scorticarsi in quel modo...
Mi hanno parlato bene di pelli sintetiche della EVANS, appena ho notizie vi mando altre specifiche...
Grande Gianni
Io attualmente con le pelli naturali su dei strumenti costruiti "ad hoc" é quello che uso di più...
Il mylar va bene ma deve sempre essere trattato con carta abrasiva e reso "reinassance", altrimenti dopo dieci minuti ti surriscalda la pelle per frizione e non é piacevole scorticarsi in quel modo...
Mi hanno parlato bene di pelli sintetiche della EVANS, appena ho notizie vi mando altre specifiche...
Grande Gianni
Andrea, il sistema di accordatura a viti interne é un buon sistema, ma se non si trova la pellicola sfusa diventa dispendioso realizzarlo, bisogna aquistare la pelle più grande per poi tagliarla per togliergli il cerchio in alluminio, gia quella che ho usato io costa 19,00 euri e già per una pellicola mi sembrano troppi. Poi il controcerchi crea qualche problemino per i sonagli, ma quello si risolve.
La pelle che ti avevo accennato é la EVANS, ne aspetto una per provarla vedremo come va.
Alla prossima
La pelle che ti avevo accennato é la EVANS, ne aspetto una per provarla vedremo come va.
Alla prossima
[quote:3b7dd87c7f="Wanji"]Per quanto mi riguarda e' una questione di sensibilita'. Pensare di suonare sulla pelle di un povero animale non mi fa piacere.[/quote:3b7dd87c7f]
Cara quindi tu usi solo scarpe da ginnastica? ma poi quale fine più dignitosa di questa per la pelle di un capretto che comunque qualcuno se sarà magnato???
Comunque: scrivi a zorro, lui "é delle tue parti", fa dei tamburelli molto belli, se vuoi anche di plastica, e sicuramente non a quei prezzi che hai scritto!!
Digli che ti mando io..
Cara quindi tu usi solo scarpe da ginnastica? ma poi quale fine più dignitosa di questa per la pelle di un capretto che comunque qualcuno se sarà magnato???
Comunque: scrivi a zorro, lui "é delle tue parti", fa dei tamburelli molto belli, se vuoi anche di plastica, e sicuramente non a quei prezzi che hai scritto!!
Digli che ti mando io..
Ho letto che si parla di pelli evans.
Io ho usato per alcuni mesi le evans resonant, da 13 (su un tamburello di Simonazzi) e da 14 (su un honsuy -da musicarte a Roma non costano molto- originariamente muto a cui ho fatto i fori e vi ho applicato i sonagli) e devo dire che per il suono mi sono trovato bene ma la mano dopo un po che ci suonavo mi ci si appiccicava; così da un po mi trovo bene su quelo da 13 pollici con una evans sabbiata ma scartavetrata e su quello da 14 con una remo sabbiata sempre scartavetrata (n.b. a tutti e due i tamburi ho tolto il cerchio in ferro che si applica sopra la pelle applicando i tiranti direttamente sul bordo rinforzato della pelle stessa). Così facendo esce un suono vagamente simile ai tamburi dei cortei medievali ma la sonorità sembra un po meno finta e un po meno da batteria moderna e la mano suda di meno (quanto meno questo é quello che é capitato a me).
Notarelle al margine, su quello da 13 ho messo dei sonaglietti in ottone fatti da Davide Conte ed ho spostato i sonaglietti in bronzo di Simonazzi
su quello da 14. A tutte e due i tamburi poi ho costruito un poggia mano in pelle di daino imbottita di gomma piuma su quello da 13 e di gomma piuma e legno su quello da 14.
Tutto somato, complessivamente, il risultato é accettabile. In genere quelo da 13 lo uso per tarantelle, pizziche un po veloci, saltarelli, stornelli, gighe, quadriglie, tresconi, valzerini, polkette. Quello da 14 per le tammurriate, le tarantelle del Gargano e le pizziche non troppo scatenate. Il tutto però solo e soltanto se c'é troppa umidità , altrimenti rigorosamente tamburi con pelli animali.
Io ho usato per alcuni mesi le evans resonant, da 13 (su un tamburello di Simonazzi) e da 14 (su un honsuy -da musicarte a Roma non costano molto- originariamente muto a cui ho fatto i fori e vi ho applicato i sonagli) e devo dire che per il suono mi sono trovato bene ma la mano dopo un po che ci suonavo mi ci si appiccicava; così da un po mi trovo bene su quelo da 13 pollici con una evans sabbiata ma scartavetrata e su quello da 14 con una remo sabbiata sempre scartavetrata (n.b. a tutti e due i tamburi ho tolto il cerchio in ferro che si applica sopra la pelle applicando i tiranti direttamente sul bordo rinforzato della pelle stessa). Così facendo esce un suono vagamente simile ai tamburi dei cortei medievali ma la sonorità sembra un po meno finta e un po meno da batteria moderna e la mano suda di meno (quanto meno questo é quello che é capitato a me).
Notarelle al margine, su quello da 13 ho messo dei sonaglietti in ottone fatti da Davide Conte ed ho spostato i sonaglietti in bronzo di Simonazzi
su quello da 14. A tutte e due i tamburi poi ho costruito un poggia mano in pelle di daino imbottita di gomma piuma su quello da 13 e di gomma piuma e legno su quello da 14.
Tutto somato, complessivamente, il risultato é accettabile. In genere quelo da 13 lo uso per tarantelle, pizziche un po veloci, saltarelli, stornelli, gighe, quadriglie, tresconi, valzerini, polkette. Quello da 14 per le tammurriate, le tarantelle del Gargano e le pizziche non troppo scatenate. Il tutto però solo e soltanto se c'é troppa umidità , altrimenti rigorosamente tamburi con pelli animali.
PROGETTO EMPEROR
Mi sono trovato di recente in una situazione abbastanza difficile in materia di pelle sintetica da montare sul tamburello.
Morta la ultima pelle, vittima dell entusiasmo di un amico che l ha presa a pugni
, mi sono trovato a doverla sostituire : le alternative per sostituire la pelle erano differenti :
Le pelli sintetiche si dividono in tipologie differenti, alcune "battenti", ossia quelle che prendono i colpi di bacchetta ed altre "risonanti", ossia le pelli inferiori di rullante, tom e timpani, che NON vengono colpite dalle bacchette ma per l appunto, risuonano.
1) SOTTOPELLE DEL RULLANTE (risonante):
PRO : pelle estremamente sottile, adatta a qualsiasi tipo di "gioco" tecnico sullo strumento, sustain molto lungo, tantissimi armonici.
CONTRO : estrema delicatezza della pelle. Suonare una tarantella montemaranese o una calabrese (o una ritmica a pugni
) significa ridurre la pelle ad un ammasso di bitorzoli.
2) PELLE BATTENTE :
PRO : pelle rigida, resistente ad ogni tipo di colpo, anche i più violenti.
CONTRO : limitato come elasticità , sustain medio-basso (a seconda dello spessore), armonici medio-bassi.
Dopo uno studio di cataloghi e di spessori, sono arrivato a qualche conclusione che vorrei condividere con tutti ed un piccolo progetto personale, il progetto Emperor appunto.
Innanzitutto lo spessore delle pelli sintetiche é espresso in "mil", che non é centesimi di millimetro come pensavo ma millesimi di inch (2.54 cm)
Quindi un mil dovrebbe essere 0,025 mm, 10 mil un quarto di millimetro.
Le pelli a cui mi riferisco sono della Remo (www.remo.com), più che altro perchà© sono le più comuni da trovare in commercio.
Da catalogo, le pelli standard più sottili sono le Remo Diplomat, 7,5 mil per le battenti e le Hazy risonanti, (2 mil), a seguire le Remo Ambassador, 10 mil le battenti e le Hazy risonanti (3 mil) e le Emperor battenti, DUE pelli da 7 mil sovrapposte (totale spessore 14 mil), con il liquido idraulico fra le due e le risonanti da 5 mil.
Ho un tamburello da 12" realizzato da Francesco Savino (ultima foto) al quale ho applicato i sonagli ed i tiranti di un vecchio tamburello industriale.
La pelle finita in bozzi era una sottopelle Diplomat, spessore 2 mil.
Troppo sottile, decisamente salvo voler usare il tamburello solo per ritmiche non troppo energetiche ed assoli.
Considerato che per il mio stile di suono non ho bisogno di una pelle sottilissima, (non faccio assoli, ed uso il sintetico in situazioni da tarantella montemaranese e di umidità ) vi propongo la mia soluzione.
Nella impossibilità di trovare altre sottopelli (di difficile reperibilità , anche qui a Bari, dove abbiamo un paio di ottimi negozi di accessori per batteria – nessun batterista ha necessità specifiche in materia di sottopelli che vadano oltre le standard) che non siano le classiche Diplomat o al massimo le Ambassador, (la sottopelle Emperor sarebbe stata forse il compromesso ideale, coi suoi 5 mil di spessore) ho sviluppato un sistema che permette di avere una pelle singola da 7 mil.
------------------------------------------------------------------------
Ho preso una comunissima battente Remo Emperor Clear (mod. BE-0312-00) da 12", due pelli sovrapposte da 7 mil (spessore totale 14 mil, suonabile forse con un mazzuolo da fabbro ferraio
).
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP1.jpg[/img:78ea4b94e8]
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... r/EP1a.jpg[/img:78ea4b94e8]
Notare il liquido fra le due pelli
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP2.jpg[/img:78ea4b94e8]
Ho preso un taglierino
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP3.jpg[/img:78ea4b94e8]
ed infilato la lama con ESTREMA prudenza fra le due pelli idrauliche
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP4.jpg[/img:78ea4b94e8]
Ed ho iniziato a tirare via la pelle interna.
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP5.jpg[/img:78ea4b94e8]
Una volta strappata grossolanamente la parte centrale, ho rimosso quasi tutta la parte dei bordi tirandola con una pinza
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP6.jpg[/img:78ea4b94e8]
e/o con il taglierino, facendo TANTA attenzione a non tagliare la pelle esterna, quella battente
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP7.jpg[/img:78ea4b94e8]
La pelle pulita
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP8.jpg[/img:78ea4b94e8]
Da montare qui :
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... or/EP9.jpg[/img:78ea4b94e8]
Risultato :
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... r/EP9a.jpg[/img:78ea4b94e8]
Come suona ?
Un pelle dura a sufficienza da resistere a qualsiasi colpo anche molto violento, discreta elasticità e buoni armonici.
Se riuscirò a recuperare una sottopelle Emperor da 5 mil (mod. SE-0112-00) vi terrò informati sulle caratteristiche sonore.
Esiste una sottopelle NERA, spessore 4 mil, (modello SA-0414-TD) disponibile però solo in misura 13".
Zorro, le Renaissance che hai montato, sono diplomat battenti vero ?
Le Ambassador da 10 mil mi spaventano solo all idea, tanto varrebbe suonare una padella di metallo
Attendo commenti. A presto
Mi sono trovato di recente in una situazione abbastanza difficile in materia di pelle sintetica da montare sul tamburello.
Morta la ultima pelle, vittima dell entusiasmo di un amico che l ha presa a pugni
Le pelli sintetiche si dividono in tipologie differenti, alcune "battenti", ossia quelle che prendono i colpi di bacchetta ed altre "risonanti", ossia le pelli inferiori di rullante, tom e timpani, che NON vengono colpite dalle bacchette ma per l appunto, risuonano.
1) SOTTOPELLE DEL RULLANTE (risonante):
PRO : pelle estremamente sottile, adatta a qualsiasi tipo di "gioco" tecnico sullo strumento, sustain molto lungo, tantissimi armonici.
CONTRO : estrema delicatezza della pelle. Suonare una tarantella montemaranese o una calabrese (o una ritmica a pugni
2) PELLE BATTENTE :
PRO : pelle rigida, resistente ad ogni tipo di colpo, anche i più violenti.
CONTRO : limitato come elasticità , sustain medio-basso (a seconda dello spessore), armonici medio-bassi.
Dopo uno studio di cataloghi e di spessori, sono arrivato a qualche conclusione che vorrei condividere con tutti ed un piccolo progetto personale, il progetto Emperor appunto.
Innanzitutto lo spessore delle pelli sintetiche é espresso in "mil", che non é centesimi di millimetro come pensavo ma millesimi di inch (2.54 cm)
Quindi un mil dovrebbe essere 0,025 mm, 10 mil un quarto di millimetro.
Le pelli a cui mi riferisco sono della Remo (www.remo.com), più che altro perchà© sono le più comuni da trovare in commercio.
Da catalogo, le pelli standard più sottili sono le Remo Diplomat, 7,5 mil per le battenti e le Hazy risonanti, (2 mil), a seguire le Remo Ambassador, 10 mil le battenti e le Hazy risonanti (3 mil) e le Emperor battenti, DUE pelli da 7 mil sovrapposte (totale spessore 14 mil), con il liquido idraulico fra le due e le risonanti da 5 mil.
Ho un tamburello da 12" realizzato da Francesco Savino (ultima foto) al quale ho applicato i sonagli ed i tiranti di un vecchio tamburello industriale.
La pelle finita in bozzi era una sottopelle Diplomat, spessore 2 mil.
Troppo sottile, decisamente salvo voler usare il tamburello solo per ritmiche non troppo energetiche ed assoli.
Considerato che per il mio stile di suono non ho bisogno di una pelle sottilissima, (non faccio assoli, ed uso il sintetico in situazioni da tarantella montemaranese e di umidità ) vi propongo la mia soluzione.
Nella impossibilità di trovare altre sottopelli (di difficile reperibilità , anche qui a Bari, dove abbiamo un paio di ottimi negozi di accessori per batteria – nessun batterista ha necessità specifiche in materia di sottopelli che vadano oltre le standard) che non siano le classiche Diplomat o al massimo le Ambassador, (la sottopelle Emperor sarebbe stata forse il compromesso ideale, coi suoi 5 mil di spessore) ho sviluppato un sistema che permette di avere una pelle singola da 7 mil.
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Ho preso una comunissima battente Remo Emperor Clear (mod. BE-0312-00) da 12", due pelli sovrapposte da 7 mil (spessore totale 14 mil, suonabile forse con un mazzuolo da fabbro ferraio
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Notare il liquido fra le due pelli
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Ho preso un taglierino
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ed infilato la lama con ESTREMA prudenza fra le due pelli idrauliche
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Ed ho iniziato a tirare via la pelle interna.
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Una volta strappata grossolanamente la parte centrale, ho rimosso quasi tutta la parte dei bordi tirandola con una pinza
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e/o con il taglierino, facendo TANTA attenzione a non tagliare la pelle esterna, quella battente
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La pelle pulita
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Da montare qui :
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Risultato :
[img:78ea4b94e8]http://francescop.altervista.org/_alter ... r/EP9a.jpg[/img:78ea4b94e8]
Come suona ?
Un pelle dura a sufficienza da resistere a qualsiasi colpo anche molto violento, discreta elasticità e buoni armonici.
Se riuscirò a recuperare una sottopelle Emperor da 5 mil (mod. SE-0112-00) vi terrò informati sulle caratteristiche sonore.
Esiste una sottopelle NERA, spessore 4 mil, (modello SA-0414-TD) disponibile però solo in misura 13".
Zorro, le Renaissance che hai montato, sono diplomat battenti vero ?
Le Ambassador da 10 mil mi spaventano solo all idea, tanto varrebbe suonare una padella di metallo
Attendo commenti. A presto
Ultima modifica di Ialma il 13 dicembre 2006, 1:11, modificato 1 volta in totale.
non so che avete scritto fino ad ora, ma avete scritto troppo, e quindi nn mi va di leggere tutto...
hihihi scherzo...
l'altro giorno ho provato il tamburo di Titina Fasano di san vito dei normanni.
un tamburo costruito dal marito Lino in pelle di coniglio, dura, molto dura ma con un timbro veramente unico, poi suonanto come lo suona lei assumeva tutt'un'altro suono...bello bello bello..
la tecnica di titina, per chi nn ha mai avuto il piacere di scambiarci due chiacchiere o di sentirla cantare e suonare é una tecnica molto particolare ma molto banale, che sinceramente ho visto suonare solo a lei..
allora, consisteva nel dare delle botte a mano aperta sulla pelle (3 botte con i polpastrelli delle dita e con ritorno della parte bassa della mano) e poi le botte che escono quando si chiude il pugno sulla pelle (tipo una tecnica calabrese che ora nn ricordo a quale zona appartiene, ialma può aiutare)...
vabbé, per non sfociare nell' O.T. quasi quasi apro un'altra discussione riguardo alle tecniche strane che la mia modestissima esperienza ha visto..
hihihi scherzo...
l'altro giorno ho provato il tamburo di Titina Fasano di san vito dei normanni.
un tamburo costruito dal marito Lino in pelle di coniglio, dura, molto dura ma con un timbro veramente unico, poi suonanto come lo suona lei assumeva tutt'un'altro suono...bello bello bello..
la tecnica di titina, per chi nn ha mai avuto il piacere di scambiarci due chiacchiere o di sentirla cantare e suonare é una tecnica molto particolare ma molto banale, che sinceramente ho visto suonare solo a lei..
allora, consisteva nel dare delle botte a mano aperta sulla pelle (3 botte con i polpastrelli delle dita e con ritorno della parte bassa della mano) e poi le botte che escono quando si chiude il pugno sulla pelle (tipo una tecnica calabrese che ora nn ricordo a quale zona appartiene, ialma può aiutare)...
vabbé, per non sfociare nell' O.T. quasi quasi apro un'altra discussione riguardo alle tecniche strane che la mia modestissima esperienza ha visto..
Bell'esperimento davvero! complimenti...
Io nei miei lunghi anni di uso di pelli sintetiche ho sempre favorito le diplomat battenti sabbiate che ho montate ancora su un paio di tamburi e che uso in situazioni di uidità intollerabile.
Il problema dello spessore ha sempre rappresntato un problema anche per me... ho ovviato in un altro modo:
-Ho preso una ambassador snare battente.
-Un pò di carta abrasiva superfina.
-tanto olio di gomito
il risultato é abbstanza interessante, ij quanto oltre a renderla sabbiata quindi a ridurre l'attrito della mano in rotazione ho ridotto di molto lo spessore aumentando la profondià di suono della membrana.
Risultato che attualmente non mi soddisfa più per differenti esigenze mie sonore, in primis la difficoltà di ottenere una buona profondità di suono con la sintetica...
Io nei miei lunghi anni di uso di pelli sintetiche ho sempre favorito le diplomat battenti sabbiate che ho montate ancora su un paio di tamburi e che uso in situazioni di uidità intollerabile.
Il problema dello spessore ha sempre rappresntato un problema anche per me... ho ovviato in un altro modo:
-Ho preso una ambassador snare battente.
-Un pò di carta abrasiva superfina.
-tanto olio di gomito
il risultato é abbstanza interessante, ij quanto oltre a renderla sabbiata quindi a ridurre l'attrito della mano in rotazione ho ridotto di molto lo spessore aumentando la profondià di suono della membrana.
Risultato che attualmente non mi soddisfa più per differenti esigenze mie sonore, in primis la difficoltà di ottenere una buona profondità di suono con la sintetica...
Magari se si mettesse qualche qualche file wave di una botta a con palmo aperto nella parte centrale della pelle a 42500 campioni/secondo, 16bit, senza sonagli , senza effetti dovuti alla saturazione della registrazione e poco rumore di fondo qualcuno potrebbe anche fare un'analisi armonica e postarne graficamente i risultati.
Saluti
Saluti
Piate le sabbiate (di qualsiasi marca) e scartavetratele. Fidateve. O sennò usate le pelli della honsuy (separate dal tamburo si possono prendere solo su ordinazione); ma occhio che come le ferrovie spagnole (paese da cui provengono), hanno un diametro leggermente diverso (più piccolo) rispetto alle altre pelli.