Il decentramento della musica popolare...appena possibile!!
3268
Non vorrei andare fuori tema sul forum della Ndt, ma mi piacerebbe dire come la penso riguardo al tema del decentramento: posto in un nuovo forum. Giusto qualche riflessione frammentata.La musica popolare del Salento rischiava la cancellazione dalla memoria del suo popolo.Un gruppo di volenterosi a cominciato a riproporla.La riproposta si é infoltita, si é variegata, a volte si é snaturata staccandosi troppo dal punto di partenza, ma tutto sommato ha portato sotto gli occhi di molti alcune melodie, testi e storie quasi sconosciute.La musica tradizionale oggi purtroppo viene spesso confusa con la riproposta. Grandi eventi come la Ndt continuano ad infoltire il gruppo di coloro che molto semplicisticamente qualcuno chiama neotarantati.Possiamo prevedere l'evoluzione di questo scenario come una progressiva alienazione e inaridimento della musica salentina, un satellite libero da ogni forza centripeta.Opporsi al cambiamento non serve, quando una macchina é in movimento e ci mette contro si finisce schiacciati. La cosa più fruttuosa é, più che fermare il cambiamento o volere anacronistici e nostalgici ritorni al passato, organizzare e guidare il cambiamento.Secondo me la ricetta giusta é decentrare.Concerti a ragnatela? Forse, ma io penso anche a qualcosa di diverso, al di fuori della riproposta o parallelo ad essa.La musica popolare nasce in una comunità , una famiglia, un gruppo di lavoro, un gruppo di amici all'osteria, un gruppo di gente che celebra un'importante momento collettivo, sia esso una festa religiosa o civile..Decentrare secondo me significa far rientrare la musica popolare in una comunità . Quella in cui é nata o una diversa, ma un comunità che abbia il piacere di farsi la musica in casa invece che "consumare" musica prodotta da altri e in altri contesti.Lo scopo della riproposta dovrebbe essere in un primo momento far conoscere, ma poi, quando i tempi sono maturi, dovrebbe puntare a far imparare, far riproporre nelle piccole comunità .La Ndt é consumo di massa. Un concertino é consumo di nicchia. Ma con i concertini si può provare a far sentire le cose con un linguaggio diverso, si può passare uno stile, insegnare la musica popolare.Se vogliamo la solidità della musica popolare dobbiamo puntare al suo decentramento, al suo distacco dalla dimensione artistica.I concerti piccoli e grandi in un contesto in cui la tradizione é condivisa avrebbero forse più senso. Certo cadrebbero le opportunità di guadagno per i gruppi improvvisati, ma molta più gente sarebbe in grado di capire e apprezzare gli apporti innovativi e artistici dei gruppi di talento.I tempi forse sono maturi per decentrare. Per ridare la musica al suo proprietario, il popolo, dopo averla tenuta in incubazione per tutti questi anni.Forse sono cazzate ma le ho pensate....se son fiori fioriranno, se son cachi...march[addsig]
3302
La pizzica é un ballo ed un tempo di tamburello.
Nulla di più.
Da qui a farne uno stile di vita ce ne corre.
A meno che non ci si voglia bere i discorsi sul neotarantismo, ma personalissimamente, di questo tipo di cultura popolare della domenica ne ho piene le tasche[addsig]
Nulla di più.
Da qui a farne uno stile di vita ce ne corre.
A meno che non ci si voglia bere i discorsi sul neotarantismo, ma personalissimamente, di questo tipo di cultura popolare della domenica ne ho piene le tasche[addsig]
...la luna aggira il mondo e voi dormite...
(tradizionale, Matteo Salvatore)
(tradizionale, Matteo Salvatore)
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
3357
questo sito internet, con tutti i suoi (pochi) pregi e (tanti) difetti, dimostra in maniera inequivocabile una cosa: esiste un gruppo di persone, anche abbastanza numeroso, che desidera ascoltare non solo i vari gruppi di riproposta presenti sul territorio, non solo le pizziche, ma che vorrebbe anche (e a volte sopratutto) ascoltare la viva voce degli anziani portatori della tradizione, oppure i giovani gruppi di riproposta che hanno deciso di portare avanti un discorso meno "commerciale" e più filologicamente vicino alla tradizione portata dagli anziani. Questo gruppo di persone, che vuole ascoltare stornelli, canti alla stisa, magari anche qualche "ballo dimenticato", anche se meno numeroso rispetto alle 70000 presenze della NdT 2004, comunque esiste, c'é, e per questo meriterebbe di essere accontentato. Ma nessuno ci accontenta...e allora dobbiamo cercare da soli di portare avanti questo tipo di discorso, che per fortuna richiede risorse economiche modeste...questo tipo di iniziative non chiede un palco enorme, non chiede un'amplificazione da rave party, anzi...chiede proprio il contrario ! Chiede magari una chiesetta, o un vecchio palazzo dalle volte a stella, che possa amplificare la nuda voce degli anziani in maniera naturale, senza i soliti microfoni che inevitabilmente vanno in distorsione ! Poi se magari c'é qualche sedia per assistere comodi (perché ad un simile evento si assiste seduti, non é un concerto dove si balla e si zompa come in discoteca) é anche meglio, altrimenti ci sediamo a terra, pazienza !Insomma, sono eventi che costano poco, che chiedono solo uno spazio adeguato e qualche soldo da dare agli anziani come piccola riconoscenza per l'immenso dono che ci stanno facendo. E allora mobilitiamoci ! creiamo un gruppo di persone pronte ad andare presso le varie amministrazioni, presso sponsor, presso enti pubblici e privati, chiedendo di finanziare questi eventi. Magari riusciamo veramente a creare un piccolo festival itinerante di canzoni alla stisa.C'ho già in mente il nome: "A Paravoce..." (é la parola con cui si indica il canto alla stisa nella Grecia Salentina, secondo quando riferitoci dai Cantori di Corigliano d'Otranto).Chi c'é? chi é disponibile? quando? come? Non so se si é capita l'antifona dei miei ultimi post...ma mi sono stancato di fare tutto da solo insieme ai miei quattro amici gatti volenterosi. Diamoci una mossa ![addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
3406
A nessuno é piaciuta l'idea di Carlo? È un gran bel modo per iniziare a decentrare, a portare nuovi aspetti di una cultura antica all'attenzione del pubblico. Sarebbe un bel modo per aggregare e far sentire la voce di quella parte di riproposta interessata alle rarità ! Certo organizzativamente difficile, ma se un comune decidesse di sponsorizzare un programma del genere non sarebbe male!Dopotutto tutti i comuni hanno un programma di eventi estivi..e spesso mancano le idee per fare cose nuove, "noi" vendiamo contenuti culturali a prezzo zero, un comune un minimo intelligente non farebbe male a cogliere l'occasione: invece di organizzare singoli eventi scollegati potrebbe dare un senso alla sua scaletta estiva...Pizzicata potrebbe curare i contenuti, il Comune potrebbe mettere in gioco soldi e contatti, lavorare operativamente!!Invece di litigare o offendersi si potrebbe creare!!![addsig]
3408
Concordo pienamente, Marcello, ma in questo precisissimo caso oltre alle idee serve qualcuno che fisicamente si muova per coordinarsi e vada a trovare i vari assessori, si riunisca con gli altri di Pizzicata ed altre problematiche logistiche.
Al solito, quando si parla di impegni concreti la gente che risponde é davvero poca.[addsig]
Al solito, quando si parla di impegni concreti la gente che risponde é davvero poca.[addsig]
...la luna aggira il mondo e voi dormite...
(tradizionale, Matteo Salvatore)
(tradizionale, Matteo Salvatore)
-
FIGLIADELURE
- Messaggi: 52
- Iscritto il: 7 giugno 2005, 22:15
- Località: Salerno
3417
sono d'accordo con march...vuoi o non vuoi si é costretti ad addeguarsi ai cambiamenti: così come non si può rimanere per sempre bambini o fermarsi alla prima crisi adolescenziale! io penso che con il termine "tradizione" non si indichi soltanto una ripresa delle abitudini, dei miti, insomma della cultura del passato! la tradizione cambia e viene allo stesso tempo tramandata, con il susseguirsi delle generazioni e la nostra sta introducendo nuovi elementi che sono si legati alle tradizioni dei nostri nonni, ma che hanno bisogno di nuove idee per coinvolgere anche l'attenzione di chi é rivolto verso le tendenze musicali dei nostri tempi! prima la pizzica era costituita solo da voce e tamburello..poi é stata armonizzata dalla chitarra, poi dall'organetto e così via...perché arrestare il processo di evoluzione!? perché impedire che una pizzica diventi sublime con l'intervento di un violino o di un flauto traverso...e perché no anche di una chitarra elettrica?certo non vorrei mai che si canti una pizzica in stile heavy metal...NON SO SE VI é CHIARO IL MIO DISCORSO![addsig]
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
3418
emm...Brunella perdonami ma a me sembra che march stia dicendo qualcosa di differente, forse ho capito male io?[addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
Quello che volevo dire, e che effettivamente forse era troppo contorto, l'ho ritrovato scritto nelle parole di Fernando Giannini, nell'introduzione dell'ultimo lavoro che ha pubblicato con Kurumuny.
La pubblicazione si intitola "Voci" e contiene un cd di canti bellissimi dell'area di San Vito dei Normanni. Nell'introduzione si parla di come la musica popolare ha il suo valore in una dimensione "senza palco", in cui lo scambio generazionale non é spettacolo ma incontro, in cui si suona e si canta insieme per il piacere di farlo.
Mi sono ritrovato molto in quelle parole, ed é questo che intendo per decentrare e per "tornare al popolo".
Marcello
La pubblicazione si intitola "Voci" e contiene un cd di canti bellissimi dell'area di San Vito dei Normanni. Nell'introduzione si parla di come la musica popolare ha il suo valore in una dimensione "senza palco", in cui lo scambio generazionale non é spettacolo ma incontro, in cui si suona e si canta insieme per il piacere di farlo.
Mi sono ritrovato molto in quelle parole, ed é questo che intendo per decentrare e per "tornare al popolo".
Marcello