La leggenda metropolitana della pizzica di corteggiamento
La leggenda metropolitana della pizzica di corteggiamento
Qualche topic addietro ho avuto l'ardire di sentenziare che la pizzica sia assolutamente un ballo di corteggiamento, sono stato subito ripreso e quindi dato che la faccenda mi interessa ho deciso di aprire un nuovo dibattito che sicuramente sarà costruttivo, educato e competente..
Parlando con amici é venuto fuori il discorso relativo al fatto che la pizzica sia o meno un ballo di corteggiamento..
Domanda: E' sbagliato considerare OGGI la pizzica un ballo di corteggiamento? E' possibile che IERI venisse effettuato come ballo di corteggiamento??
Parlando con amici é venuto fuori il discorso relativo al fatto che la pizzica sia o meno un ballo di corteggiamento..
Domanda: E' sbagliato considerare OGGI la pizzica un ballo di corteggiamento? E' possibile che IERI venisse effettuato come ballo di corteggiamento??
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pizzicagnolo
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Secondo me- da quel che ho capito- la pizzica si poteva e si può ballare ancora oggi anche tra persone dello stesso sesso e tra persone della stessa famiglia; ho visto padre-figlia, madre-figlia, amica-amica danzare insieme la pizzica; quindi l'aspetto "corteggiamento" non é l'unico; "Ecco che viene fortemente mitigato il luogo comune di origine "turistica" ed oleografica che essa sia essenzialmente una danza di corteggiamento, conquista, ...: questa interpretazione "folcloristica" non esprime affatto il senso culturale della danza come terapia contro le miserie e i dolori personali e sociali, priva il ballo della sua dimensione e complessità semantica legata alla ricerca di una soluzione alla propria sofferenza, in una sorta di auto-vaccino ritmico che apporta beneficio. ! Ciò non toglie che gli aspetti erotici di iniziazione, possessione, fertilità permangano, ma accanto ad altre forme di ritualità ..." (www.taranta.it)
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pizzicagnolo
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Per l'idea che mi sono fatto non solo l'aspetto "corteggiamento" non era l'unico, ma era l'eccezione, nella pizzica come nelle altre tarantelle.
A logica direi che la pizzicapizzica probabilmente in passato aveva principalmente una finalità ludica, di divertimento, di svago. Ovviamente poteva essere un'occasione sfruttabile per corteggiare, immagino molto discretamente, qualcuno, ma mi pare inverosimile che questo potesse essere il fine ultimo della danza.
E dubito fortemente potessero vigere i simbolismi tanto in voga oggi giorno tipo il fazoletto "te la do-non te la do". O che il guardarsimanontoccarsi fosse finalizzato ad una sorta di provocazione sessuale.
Io non riesco ad immaginarmela una ragazza di qualche decennio fa che, dopo una lunga serie di ammiccamenti e sfioramenti sensuali, si concede, seppur simbolicamente, al proprio partner donandogli il fazzoletto, il tutto davanti a suonatori e spettatori.
Poi magari mi sbaglio
Ah, la solita precisazione: non sono ne' un danzatore, ne' uno esperto e/o studioso di danze tradizionali, ne' un ricercatore. Quindi scrivo per essere smentito.
A logica direi che la pizzicapizzica probabilmente in passato aveva principalmente una finalità ludica, di divertimento, di svago. Ovviamente poteva essere un'occasione sfruttabile per corteggiare, immagino molto discretamente, qualcuno, ma mi pare inverosimile che questo potesse essere il fine ultimo della danza.
E dubito fortemente potessero vigere i simbolismi tanto in voga oggi giorno tipo il fazoletto "te la do-non te la do". O che il guardarsimanontoccarsi fosse finalizzato ad una sorta di provocazione sessuale.
Io non riesco ad immaginarmela una ragazza di qualche decennio fa che, dopo una lunga serie di ammiccamenti e sfioramenti sensuali, si concede, seppur simbolicamente, al proprio partner donandogli il fazzoletto, il tutto davanti a suonatori e spettatori.
Poi magari mi sbaglio
Ah, la solita precisazione: non sono ne' un danzatore, ne' uno esperto e/o studioso di danze tradizionali, ne' un ricercatore. Quindi scrivo per essere smentito.
Ultima modifica di Valerio il 5 gennaio 2006, 16:23, modificato 2 volte in totale.
Io penso che in tutte le forme di ballo ci sia una forma di corteggiamento, ma che la pizzica pizzica sia solo ed esclusivamente un ballo di corteggiamento non l'ho mai creduto.
Secondo me é pura invenzione dei nostri tempi, come il termine pizzica de core.
Il ballo probabilmente é stato e sarà sempre una forma per avvicinare una persona ad un altra sempre che l'altra né abbia voglia. saluti
Secondo me é pura invenzione dei nostri tempi, come il termine pizzica de core.
Il ballo probabilmente é stato e sarà sempre una forma per avvicinare una persona ad un altra sempre che l'altra né abbia voglia. saluti
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pizzicagnolo
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Sono d'accordo, Montar, era appunto ciò che volevo esprimere con quella citazione.
Anch'io, Valerio, ho sentito parlare del simbolismo del fazzoletto, che ci si gioca ma non si dà mai al partner, perché ciò significherebbe un coinvolgimento troppo esplicito impensabile in pubblico, ma mi piacerebbe appunto sapere se questo é un simbolismo giustapposto di recente o se ha un fondamento nella realtà tradizionale. Stessa cosa per il movimento e la postura delle braccia: una ragazza di origini salentine ma abitante in Toscana mi ha riferito che, più le braccia si muovono in alto (es altezza testa e sopra), maggiore é il coinvolgimento che si vuole comunicare; altri propendono per una maggiormente discreta postura delle braccia, (esempio, elegantemente piegate e sollevate circa altezza petto, accompagnando in maniera gioiosa ma non esagitata i passi) : anche qui "più muovo le braccia in alto, più voglio coinvolgerti" sarà un simbolismo vero? o fasullo, inventato di recente come "pizzica de core" come fa giustamente notare Secundo?
Anch'io scrivo e leggo per conoscere...Ciao a tutti e grazie
Anch'io, Valerio, ho sentito parlare del simbolismo del fazzoletto, che ci si gioca ma non si dà mai al partner, perché ciò significherebbe un coinvolgimento troppo esplicito impensabile in pubblico, ma mi piacerebbe appunto sapere se questo é un simbolismo giustapposto di recente o se ha un fondamento nella realtà tradizionale. Stessa cosa per il movimento e la postura delle braccia: una ragazza di origini salentine ma abitante in Toscana mi ha riferito che, più le braccia si muovono in alto (es altezza testa e sopra), maggiore é il coinvolgimento che si vuole comunicare; altri propendono per una maggiormente discreta postura delle braccia, (esempio, elegantemente piegate e sollevate circa altezza petto, accompagnando in maniera gioiosa ma non esagitata i passi) : anche qui "più muovo le braccia in alto, più voglio coinvolgerti" sarà un simbolismo vero? o fasullo, inventato di recente come "pizzica de core" come fa giustamente notare Secundo?
Anch'io scrivo e leggo per conoscere...Ciao a tutti e grazie
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CarloTrono
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Premessa: quanto segue non é farina del mio sacco, anche perché io non sono né un danzatore, né un etnocoreografo, né una qualsiasi forma di ricercatore. Le considerazioni che seguono sono frutto di alcuni dialoghi avuti con amici che da parecchi anni studiano la cultura popolare anche dal punto di vista della danza.
La pizzica-pizzica tradizionale NON può essere considerata una danza di corteggiamento. Per spiegare il perché, é necessario ricordare alcune premesse che sono state accettate da tutti come elementi caratteristici della pizzica-pizzica.
1) la pizzica-pizzica si ballava in momenti di festa di una comunità ben delimitata, ad esempio durante i matrimoni, dove erano presenti principalmente persone gruppi di persone imparentate fra di loro.
2) la pizzica-pizzica prevedeva un unica coppia di danzatori al centro della ronda, e gli altri che suonavano oppure attendevano il proprio momento per dare il cambio oppure semplicemente stavano a guardare.
3) la pizzica-pizzica prevede che i danzatori non si tocchino.
Se sussistono tali premesse, ne risultano necessariamente le seguenti conseguenze:
1) un uomo e una donna che intendevano corteggiarsi, sicuramente non lo facevano con la pizzica-pizzica, perché si trovavano circondati rispettivamente dai propri familiari, che gli avrebbero fatto il mazzo (sopratutto alla donna) per il loro atteggiamento pomicione, assolutamente non accettabile in pubblico fino a pochi decenni fa.
2) c'é una sola coppia che balla e tutti i parenti che guardano implacabilmente ogni minimo gesto, quindi é assolutamente impossibile far scappare una parola, uno sguardo ammiccante, tantomeno sfiorarsi, altrimenti erano cinghiate.
Evidentemente, la pizzica-pizzica non era molto adatta per il corteggiamento. Erano molto più adatti le danze legate, ovvero le danze in cui si balla tutti insieme e ci si tocca con il partner: mazurke, polche e scotish. Ballando tutti insieme e a più stretto contatto, era più facile scambiare una parola, uno sguardo, magari qualche contatto non proprio lecito.
Altre considerazioni.
la pizzica-pizzica fa parte della famiglia delle tarantelle, diffuse in tutto il sud Italia. In calabria é più facile vedere due uomini o due donne ballare la tarantella piuttosto che un uomo e una donna. Lo stesso in campania, in lucania, nella Puglia extra-salentina ecc. Evidentemente queste tarantelle non sono impiegate tradizionalmente come danze di corteggiamento. Perché la pizzica-pizzica, che appartiene alla stessa famiglia, dovrebbe fare eccezione?
Ultime considerazioni:
la pizzica-pizzica come danza di corteggiamento esplicito (perché é molto esplicita, oggi) é una conseguenza del "marketing consumistico della cultura popolare". Caricando la pizzica pizzica di significati esotici da una parte (il Tarantismo) ed erotici dall'altra (il corteggiamento), questa é diventata un prodotto molto attraente per le masse, non a caso si fanno corsi di pizzica pizzica anche a Trento e Bolzano (per non dire a New York dove una vecchia carampana insegna a tarantarsi per attivare i chakras della sessualità ).
Conclusioni: la pizzica-pizzica tradizionale non era una danza di corteggiamento, e le coppie eterosessuali che la ballavano erano o parenti stretti (madre/figlio, padre/figlio, fratello/sorella) oppure coppie già accettate dalla comunità come tali...chi si voleva trovare la 'zita preferiva sicuramente farlo con i balli intrecciati.
La pizzica "sessuofila" di oggi é forse anche bella da vedere per alcuni aspetti, però con la diffusione di questo modo di ballare si sono perse numerose figure di "ballo frontale" che costituivano sicuramente delle interessanti varianti. Ed é un peccato. Ne parla Pino Gala nel suo intervento su "Il Ritmo Meridiano" (ed. Aramiré). Andatevelo a leggere perché é interessante...poi se quando comprate il libro dite che l'avete preso per questo mio invito, meglio ancora, così Raheli mi da una percentuale (scherzo).
La pizzica-pizzica tradizionale NON può essere considerata una danza di corteggiamento. Per spiegare il perché, é necessario ricordare alcune premesse che sono state accettate da tutti come elementi caratteristici della pizzica-pizzica.
1) la pizzica-pizzica si ballava in momenti di festa di una comunità ben delimitata, ad esempio durante i matrimoni, dove erano presenti principalmente persone gruppi di persone imparentate fra di loro.
2) la pizzica-pizzica prevedeva un unica coppia di danzatori al centro della ronda, e gli altri che suonavano oppure attendevano il proprio momento per dare il cambio oppure semplicemente stavano a guardare.
3) la pizzica-pizzica prevede che i danzatori non si tocchino.
Se sussistono tali premesse, ne risultano necessariamente le seguenti conseguenze:
1) un uomo e una donna che intendevano corteggiarsi, sicuramente non lo facevano con la pizzica-pizzica, perché si trovavano circondati rispettivamente dai propri familiari, che gli avrebbero fatto il mazzo (sopratutto alla donna) per il loro atteggiamento pomicione, assolutamente non accettabile in pubblico fino a pochi decenni fa.
2) c'é una sola coppia che balla e tutti i parenti che guardano implacabilmente ogni minimo gesto, quindi é assolutamente impossibile far scappare una parola, uno sguardo ammiccante, tantomeno sfiorarsi, altrimenti erano cinghiate.
Evidentemente, la pizzica-pizzica non era molto adatta per il corteggiamento. Erano molto più adatti le danze legate, ovvero le danze in cui si balla tutti insieme e ci si tocca con il partner: mazurke, polche e scotish. Ballando tutti insieme e a più stretto contatto, era più facile scambiare una parola, uno sguardo, magari qualche contatto non proprio lecito.
Altre considerazioni.
la pizzica-pizzica fa parte della famiglia delle tarantelle, diffuse in tutto il sud Italia. In calabria é più facile vedere due uomini o due donne ballare la tarantella piuttosto che un uomo e una donna. Lo stesso in campania, in lucania, nella Puglia extra-salentina ecc. Evidentemente queste tarantelle non sono impiegate tradizionalmente come danze di corteggiamento. Perché la pizzica-pizzica, che appartiene alla stessa famiglia, dovrebbe fare eccezione?
Ultime considerazioni:
la pizzica-pizzica come danza di corteggiamento esplicito (perché é molto esplicita, oggi) é una conseguenza del "marketing consumistico della cultura popolare". Caricando la pizzica pizzica di significati esotici da una parte (il Tarantismo) ed erotici dall'altra (il corteggiamento), questa é diventata un prodotto molto attraente per le masse, non a caso si fanno corsi di pizzica pizzica anche a Trento e Bolzano (per non dire a New York dove una vecchia carampana insegna a tarantarsi per attivare i chakras della sessualità ).
Conclusioni: la pizzica-pizzica tradizionale non era una danza di corteggiamento, e le coppie eterosessuali che la ballavano erano o parenti stretti (madre/figlio, padre/figlio, fratello/sorella) oppure coppie già accettate dalla comunità come tali...chi si voleva trovare la 'zita preferiva sicuramente farlo con i balli intrecciati.
La pizzica "sessuofila" di oggi é forse anche bella da vedere per alcuni aspetti, però con la diffusione di questo modo di ballare si sono perse numerose figure di "ballo frontale" che costituivano sicuramente delle interessanti varianti. Ed é un peccato. Ne parla Pino Gala nel suo intervento su "Il Ritmo Meridiano" (ed. Aramiré). Andatevelo a leggere perché é interessante...poi se quando comprate il libro dite che l'avete preso per questo mio invito, meglio ancora, così Raheli mi da una percentuale (scherzo).
Certo non era mia intenzione affermare che la pizzica sia un MEZZO usato abitualmente da una comunità , e tantomeno il "principale" , per corteggiare, e non volevo neanche paragonare la danza di corteggiamento degli animali alla pizzica pizzica, ma non sono neanche d'accordo con chi esclude categoricamente che la pizzica sia stata ballata ANCHE con scopi di corteggiamento.
Non sono d'accordo di conseguenza con il fatto che "corteggiare" sia solo "palpare"...e credo anzi che la pizzica sia molto più adatta al corteggiamento perché più libera nei passi (non bisogna concentrarvisi troppo su) e permetta quindi ai ballerini di guardarsi più liberamente negli occhi...o da altre parti (lo sguardo, sì, credo sia il mezzo più efficace di corteggiamento).
Non sono molto d'accordo inoltre con chi vuol paragonare i nostri nonni a tanti automi in una serrata gabbia sociale che non gli permetteva neanche di corteggiare ed essere corteggiati...molti di loro credo se la siano spassata più di noi.
Non sono d'accordo tuttavia (ed infine) nenache con chi intende la pizzica come un ballo erotico sensuale, che é ben diverso da un "ballo di corteggiamento"...
Non sono d'accordo di conseguenza con il fatto che "corteggiare" sia solo "palpare"...e credo anzi che la pizzica sia molto più adatta al corteggiamento perché più libera nei passi (non bisogna concentrarvisi troppo su) e permetta quindi ai ballerini di guardarsi più liberamente negli occhi...o da altre parti (lo sguardo, sì, credo sia il mezzo più efficace di corteggiamento).
Non sono molto d'accordo inoltre con chi vuol paragonare i nostri nonni a tanti automi in una serrata gabbia sociale che non gli permetteva neanche di corteggiare ed essere corteggiati...molti di loro credo se la siano spassata più di noi.
Non sono d'accordo tuttavia (ed infine) nenache con chi intende la pizzica come un ballo erotico sensuale, che é ben diverso da un "ballo di corteggiamento"...
Giovanni Semeraro
Sono d accordo con Carlo che per il corteggiamento e piu efficace il ballo allacciato, ma quando si ballava la Pizzica in Salento questi balli non esistevano. Dai racconti dei miei genitori e dei miei nonni le possibilita di incontro tra ragazzi e ragazze erano estremamente limitati, poter ballare una pizzica doveva essere veramente uno sballo!
Per avere un idea di cosa fosse la Pizzica credo che documentarsi da chi ha fatto una ricerca e dagli anziani sarebbe molto utile.
Si trovano informazioni interessanti su http://www.taranta.it e su http://www.salentoviaggi.com/danze.htm, ci sono naturalmente anche le bibliografie per chi vuole saperne di piu . Per quanto riguarda gli anziani: c e qualcuno che ne conosce che ballavano la pizzica? Sarebbe interessante avere la loro opinione e la loro esperienza, potrebbe essere un tema per un raduno di Pizzicata.it.
Comunque penso che la Pizzica Pizzica sia sostanzialmente un ballo di corteggiamento ma come tutti i balli e fatto anche per divertirsi e quindi credo si lecito ballarlo anche con altre intenzioni. Ma c e una cosa che la Pizzica Pizzica sicuramente non e e cioe la riproposta del Tarantismo. Non ho mai letto di un "ballo" come lo intendiamo noi legato a questo fenomeno, tutt al piu di un "rito" e mi sembra proprio una mancanza di rispetto per le persone che il tarantismo lo hanno vissuto nella sofferenza riproporlo oggi come un ballo da trance spettacolarizzato in concerti e raduni. Se il ballo della Pizzica Pizzica nelle sue forme originali, come dice Pino Gala, e quasi completamente estinto il Tarantismo e quasi vivo, ed e nel ricordo di molti, e neppure tanto anziani.
A mio parere un buon servizio che si potrebbe fare alla conservazione e rivitalizzazione della Pizzica Pizzica sarebbe:
1) opporsi alla diffusione della "neo pizzica" e soprattutto alla versione "ballo da sola/o" disconoscendo, almeno da questo sito, chi la va ad insegnare.
2) riproporre almeno la struttura di base per il ballo: con una coppia che balla in una ronda, possibilmente di musicisti ma almeno di spettatori, e con i "cambi". Tutti i balli popolari hanno il loro stile, poi ognuno puo' ballare come crede, basta non dire che balla la Pizzica o la Monferrina.
3) ultimo, ma e il piu importante, cercare di avviare una ricerca sul ballo e creare un gruppo di lavoro non solo virtuale.
Lo avrei voluto proporre al Raduno di Dicembre ma non ho avuto occasione essendo mancata, per le poche presenze, proprio la prima parte relativa ai gruppi di lavoro. Se qualcuno e seriamente interessato si potrebbe cercare di fare qualcosa nel prossimo raduno (sperando che Carlo non molli prima)
P.S.
Mi sono un po' perso fra i vari topic, non so se questo e' quello giusto!
Per avere un idea di cosa fosse la Pizzica credo che documentarsi da chi ha fatto una ricerca e dagli anziani sarebbe molto utile.
Si trovano informazioni interessanti su http://www.taranta.it e su http://www.salentoviaggi.com/danze.htm, ci sono naturalmente anche le bibliografie per chi vuole saperne di piu . Per quanto riguarda gli anziani: c e qualcuno che ne conosce che ballavano la pizzica? Sarebbe interessante avere la loro opinione e la loro esperienza, potrebbe essere un tema per un raduno di Pizzicata.it.
Comunque penso che la Pizzica Pizzica sia sostanzialmente un ballo di corteggiamento ma come tutti i balli e fatto anche per divertirsi e quindi credo si lecito ballarlo anche con altre intenzioni. Ma c e una cosa che la Pizzica Pizzica sicuramente non e e cioe la riproposta del Tarantismo. Non ho mai letto di un "ballo" come lo intendiamo noi legato a questo fenomeno, tutt al piu di un "rito" e mi sembra proprio una mancanza di rispetto per le persone che il tarantismo lo hanno vissuto nella sofferenza riproporlo oggi come un ballo da trance spettacolarizzato in concerti e raduni. Se il ballo della Pizzica Pizzica nelle sue forme originali, come dice Pino Gala, e quasi completamente estinto il Tarantismo e quasi vivo, ed e nel ricordo di molti, e neppure tanto anziani.
A mio parere un buon servizio che si potrebbe fare alla conservazione e rivitalizzazione della Pizzica Pizzica sarebbe:
1) opporsi alla diffusione della "neo pizzica" e soprattutto alla versione "ballo da sola/o" disconoscendo, almeno da questo sito, chi la va ad insegnare.
2) riproporre almeno la struttura di base per il ballo: con una coppia che balla in una ronda, possibilmente di musicisti ma almeno di spettatori, e con i "cambi". Tutti i balli popolari hanno il loro stile, poi ognuno puo' ballare come crede, basta non dire che balla la Pizzica o la Monferrina.
3) ultimo, ma e il piu importante, cercare di avviare una ricerca sul ballo e creare un gruppo di lavoro non solo virtuale.
Lo avrei voluto proporre al Raduno di Dicembre ma non ho avuto occasione essendo mancata, per le poche presenze, proprio la prima parte relativa ai gruppi di lavoro. Se qualcuno e seriamente interessato si potrebbe cercare di fare qualcosa nel prossimo raduno (sperando che Carlo non molli prima)
P.S.
Mi sono un po' perso fra i vari topic, non so se questo e' quello giusto!
Credo che quello che manchi alla maggior parte di voi é l'aver visto degli anziani ballare la pizzica pizzica. Non intendo un anziano ed una ragazza come accade di solito (raramente ma si vede). Intendo due anziani, di provenienza omogenea e possibilmente uniti da legami familiari, affettivi o quant'altro.
Vi sareste resi conto che tutto quello che vedete ballare é una finzione scenica costruita con il passare degli anni. L appoggio sul culo della ballerina, la fiatata sul collo, il quasi limonare, l osservarsi estaticamente negli occhi, il fazzoletto pegno d amore!
La pizzica pizzica più tradizionale é staccata, e difficilmente considerabile una danza di corteggiamento. Almeno non "corteggiamento" come potrebbe essere inteso il termine ai nostri giorni.
Riflettete sul significato ODIERNO di "corteggiamento" e rapportatelo ai tempi passati.
Ovviamente, rapportando le relazioni sociali a quello che potevano essere i costumi di cinquanta/cento anni fa é chiaro che anche ballare staccati era un sistema di avvicinamento ad una donna come gli altri.
Mi sembra strano (ma mi informerò) che cinquant anni fa genitori e parenti maschi permettessero alle ragazze di famiglia di ballare balli a contatto (valzer, scotis, mazurche, polke) con estranei al nucleo familiare.
A giudicare dai racconti di mia nonna sulle relazioni sociali di mezzo secolo fa non credo di sbagliarmi, ma probabilmente dipendeva anche dagli ambienti sociali.
Forse ce ne erano di più tolleranti al ballo.
-----------------
Non so quale funzione di corteggiamento possa avere una pizzica ballata fra uomini, fra donne, fra madre e figlia o tra fratelli.
E se un uomo non ballava? Non poteva "corteggiare" la fanciulla dei desideri ?
A mio avviso la funzione originaria della pizzica pizzica (come di una serie di balli) é di semplice [u:f983dd24a9]AVVICINAMENTO[/u:f983dd24a9] di un uomo ad una donna, tanto a finalità di corteggiamento quanto a finalità semplicemente ludiche.
Il fazzoletto veniva usato per il ballo omonimo, nel quale veniva passato da uomo a donna per far cambiare a turno ballerini uomo-donna-uomo. Niente di più di quello che fa il mastr i bballu nella tradizione aspromontana.
Una citazione da uno scritto di Ettore Castagna, esimio ricercatore ed etnomusicologo :
[i:f983dd24a9]"Nella società tradizionale (aspromontana) le occasioni di ballo, sia domestico (feste in casa più o meno occasionali) che pubblico (festa del santo, matrimoni, battesimi, carnevale, etc.) erano gli unici momenti in cui i giovani potevano, per lo meno, guardarsi seppure sotto il controllo ferreo del capo famiglia e magari aspirare a fare un breve giro di danza assieme. La stessa danza avrebbe portato con sà© l occasione di leggere, attraverso tutto il codice simbolico coreutico del corteggiamento, la possibilità di un assenso sentimentale negli occhi o nelle mani di un ragazzo o di una ragazza."[/i:f983dd24a9]
(da "Foregguo po dhelo (*), Ballo come voglio"
Tarantella e socialità nell'Aspromonte greco di Ettore Castagna
(da Pucambù - Guida al Turismo Sostenibile nella Calabria Greca - Editore Rubbettino - 2002)
per frag :
Curt Sachs : Storia Della Danza – Ed. Il Saggiatore
Oltre ai quaderni di Choreola. ( http://www.taranta.it/choreola.html )
Che mi risulti non esistono pubblicazioni in merito alla pizzica, ma ce n é una splendida sulla tarantella aspromontana.[u:f983dd24a9][b:f983dd24a9][/b:f983dd24a9][/u:f983dd24a9]
Vi sareste resi conto che tutto quello che vedete ballare é una finzione scenica costruita con il passare degli anni. L appoggio sul culo della ballerina, la fiatata sul collo, il quasi limonare, l osservarsi estaticamente negli occhi, il fazzoletto pegno d amore!
La pizzica pizzica più tradizionale é staccata, e difficilmente considerabile una danza di corteggiamento. Almeno non "corteggiamento" come potrebbe essere inteso il termine ai nostri giorni.
Riflettete sul significato ODIERNO di "corteggiamento" e rapportatelo ai tempi passati.
Ovviamente, rapportando le relazioni sociali a quello che potevano essere i costumi di cinquanta/cento anni fa é chiaro che anche ballare staccati era un sistema di avvicinamento ad una donna come gli altri.
Mi sembra strano (ma mi informerò) che cinquant anni fa genitori e parenti maschi permettessero alle ragazze di famiglia di ballare balli a contatto (valzer, scotis, mazurche, polke) con estranei al nucleo familiare.
A giudicare dai racconti di mia nonna sulle relazioni sociali di mezzo secolo fa non credo di sbagliarmi, ma probabilmente dipendeva anche dagli ambienti sociali.
Forse ce ne erano di più tolleranti al ballo.
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Non so quale funzione di corteggiamento possa avere una pizzica ballata fra uomini, fra donne, fra madre e figlia o tra fratelli.
E se un uomo non ballava? Non poteva "corteggiare" la fanciulla dei desideri ?
A mio avviso la funzione originaria della pizzica pizzica (come di una serie di balli) é di semplice [u:f983dd24a9]AVVICINAMENTO[/u:f983dd24a9] di un uomo ad una donna, tanto a finalità di corteggiamento quanto a finalità semplicemente ludiche.
Il fazzoletto veniva usato per il ballo omonimo, nel quale veniva passato da uomo a donna per far cambiare a turno ballerini uomo-donna-uomo. Niente di più di quello che fa il mastr i bballu nella tradizione aspromontana.
Una citazione da uno scritto di Ettore Castagna, esimio ricercatore ed etnomusicologo :
[i:f983dd24a9]"Nella società tradizionale (aspromontana) le occasioni di ballo, sia domestico (feste in casa più o meno occasionali) che pubblico (festa del santo, matrimoni, battesimi, carnevale, etc.) erano gli unici momenti in cui i giovani potevano, per lo meno, guardarsi seppure sotto il controllo ferreo del capo famiglia e magari aspirare a fare un breve giro di danza assieme. La stessa danza avrebbe portato con sà© l occasione di leggere, attraverso tutto il codice simbolico coreutico del corteggiamento, la possibilità di un assenso sentimentale negli occhi o nelle mani di un ragazzo o di una ragazza."[/i:f983dd24a9]
(da "Foregguo po dhelo (*), Ballo come voglio"
Tarantella e socialità nell'Aspromonte greco di Ettore Castagna
(da Pucambù - Guida al Turismo Sostenibile nella Calabria Greca - Editore Rubbettino - 2002)
per frag :
Curt Sachs : Storia Della Danza – Ed. Il Saggiatore
Oltre ai quaderni di Choreola. ( http://www.taranta.it/choreola.html )
Che mi risulti non esistono pubblicazioni in merito alla pizzica, ma ce n é una splendida sulla tarantella aspromontana.[u:f983dd24a9][b:f983dd24a9][/b:f983dd24a9][/u:f983dd24a9]
- Allegati
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...la luna aggira il mondo e voi dormite...
(tradizionale, Matteo Salvatore)
(tradizionale, Matteo Salvatore)
Mannaggia ma ancora c'é qualcuno che crede che la pizzica tradizionale vada ballata nella ronda?...al massimo la ronda vale per la scherma...ma mi dite altrimenti come si sistemano e come suonano nella ronda organetti, chitarre, mandolini ecc. ecc. (e non mi dite che la pizzica si suona solo col tamburello). La ronda per la pizzica é un mito da sfatare.
Giovanni Semeraro
Da quello che ho sentito il ballo che per eccellenza serviva a far conoscere ragazzi e ragazze era la quadriglia (controdanza per Maruko), che fra l'altro é anche una delle danze più divertenti. é un peccato che nessuno la riproponga! Ve lo immaginate a ballare a cerchi concentrici, a scambiarsi di coppie etc etc in un concerto di riproposta?
Perché la pizzica (nel 90% dei casi) é l'unico ballo tradizionale che viene riproposto? (domanda OT)
Perché la pizzica (nel 90% dei casi) é l'unico ballo tradizionale che viene riproposto? (domanda OT)
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CarloTrono
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...come già detto la pizzica appartiene alla famiglia delle tarantelle diffuse nel sud....
in basilicata esisteva ed esiste ancora(é uno dei balli sopravvissuti) la "tarantella col fazzoletto" nel quale i presenti si mettevano in cerchio e cantavano, un ballerino al centro munito di fazzoletto lanciava quest'ultino ad una donna invitandola a ballare;dopo aver ballato si cantava una strofa di chiusura ed il ballerino cedeva il posto ad un altro che veniva scelto dalla donna sempre lanciando il fazzoletto....
non so se definirlo un ballo di corteggiamento ma sicuramente la donna sceglieva l'uomo che gradiva e mentre ballavano non penso non si guardassero nemmeno in faccia(qualche ammiccamento doveva pur esserci!)
ciao
in basilicata esisteva ed esiste ancora(é uno dei balli sopravvissuti) la "tarantella col fazzoletto" nel quale i presenti si mettevano in cerchio e cantavano, un ballerino al centro munito di fazzoletto lanciava quest'ultino ad una donna invitandola a ballare;dopo aver ballato si cantava una strofa di chiusura ed il ballerino cedeva il posto ad un altro che veniva scelto dalla donna sempre lanciando il fazzoletto....
non so se definirlo un ballo di corteggiamento ma sicuramente la donna sceglieva l'uomo che gradiva e mentre ballavano non penso non si guardassero nemmeno in faccia(qualche ammiccamento doveva pur esserci!)
ciao
Mi avanzava qualche minuto ed ho fatto una breve passeggiata internettiana.
Vagando per sentieri metropolitani ho raccolto un po' di alimenti di cui la leggenda in questione si nutre...
Vi propongo i piu' divertenti... almeno secondo me.
[i:cf3d23b409]La pizzica de core rappresenta i sentimenti d amore, erotismo e passione nel rito di corteggiamento tra un uomo e una donna.
...i due ballerini durante la danza sono molto vicini ma non si toccano mai, tutto si svolge con scambi di sguardi provocatori, diversi movimenti che dimostrano l'uomo corteggiatore, la donna corteggiata, la quale, però, sfugge se questi prova ad avvicinarsi. Una particolarità di questa danza é il fazzoletto rosso che la donna sventola in modo provocatorio, con il quale sceglie volta per volta il suo compagno di ballo colui che il capriccio le indica, a suo piacimento cambia "cavaliere" svariate volte ed in fine dona il fazzoletto solo alla persona che durante il ballo é stata in grado di rapirle il cuore assecondando ogni suo desiderio e fantasia.
Un misto di fantasia, sensualità , passione e desiderio fanno della "pizzica-pizzica" il ballo più antico e caratteristico della tradizione popolare salentina.
...una donna balla al ritmo frenetico dei tamburelli e violini sventolando un fazzoletto rosso, il colore della passione, con il quale invita a ballare colui che il capriccio le indica. Stanca di questo compagno, ne invita un altro e un altro ancora a suo piacimento, donando il fazzoletto solo a colui che sarà stato in grado di rapirle il cuore assecondando ogni suo desiderio, ogni sua fantasia.[/i:cf3d23b409]
Vagando per sentieri metropolitani ho raccolto un po' di alimenti di cui la leggenda in questione si nutre...
Vi propongo i piu' divertenti... almeno secondo me.
[i:cf3d23b409]La pizzica de core rappresenta i sentimenti d amore, erotismo e passione nel rito di corteggiamento tra un uomo e una donna.
...i due ballerini durante la danza sono molto vicini ma non si toccano mai, tutto si svolge con scambi di sguardi provocatori, diversi movimenti che dimostrano l'uomo corteggiatore, la donna corteggiata, la quale, però, sfugge se questi prova ad avvicinarsi. Una particolarità di questa danza é il fazzoletto rosso che la donna sventola in modo provocatorio, con il quale sceglie volta per volta il suo compagno di ballo colui che il capriccio le indica, a suo piacimento cambia "cavaliere" svariate volte ed in fine dona il fazzoletto solo alla persona che durante il ballo é stata in grado di rapirle il cuore assecondando ogni suo desiderio e fantasia.
Un misto di fantasia, sensualità , passione e desiderio fanno della "pizzica-pizzica" il ballo più antico e caratteristico della tradizione popolare salentina.
...una donna balla al ritmo frenetico dei tamburelli e violini sventolando un fazzoletto rosso, il colore della passione, con il quale invita a ballare colui che il capriccio le indica. Stanca di questo compagno, ne invita un altro e un altro ancora a suo piacimento, donando il fazzoletto solo a colui che sarà stato in grado di rapirle il cuore assecondando ogni suo desiderio, ogni sua fantasia.[/i:cf3d23b409]