Pizzica fra moda e storia: la polemica su Repubblica

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CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Tutta la community é invitata ad esprimere il proprio parere sugli articoli apparsi venerdì 22 e sabato 23 su "La Repubblica". Per leggere il testo degli articoli, cliccate quiAi due recenti articoli di Repubblica si allacciano altri articoli, meno recenti, pubblicati dal Quotidiano di Lecce nel 98 e nel 2002, firmati da Roberto Raheli. Li potete leggere insieme ad un altro intervento, in occasione del recente convegno su Luigi Stifani organizzato dalla rivista Melissi a Nardò, sul blog del gruppo Aramiré aramire.splinder.comVi segnalo inoltre l'intervento di Vincenzo Santoro, intitolato "il movimento della pizzica e la politica delle istituzioni locali", raggiungibile cliccando qui, nonché il recente articolo dello stesso autore, pubblicato su Repubblica, raggiungibile cliccando quiInfine, vi segnalo la rassegna stampa sulla Notte della Taranta a cura di Pizzicata.it, continuamente aggiornataNotte della Taranta 2005Notte della Taranta 2004[addsig]
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Maruko_KuFu
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Messaggio da Maruko_KuFu »

"una é quella di chi ha fiutato il business raccogliendo anche sovvenzioni pubbliche per sagre da suicidio e concerti orrendi, feste con bottiglie di pessimo vino fatto con la polvere spacciato per Negroamaro e primitivo di Manduria, musicisti (sic!) che non suonerebbero neanche nella banda di Pintopitò diventanti maestri del tamburello, ciarlatani che aprono corsi di pizzica in palestre fighette nei centri metropolitani e universitari a 50 euro l´ora per vecchie carampane che vogliono "fare la pizzica". Altra categoria é quella delle tipe con le gonne lunghe, le cavigliere, i sandali e piedi sporchi avvolte in sacchi di iuta che sventolano drappi rossi come se fossero a una corrida a o allo stadio"...La crudeltà  di queste parole é pari alla verità  dell'articolo seguente... sono un po' confuso... ma, non esistono decine di altre categorie che stanno riuscendo a portare avanti discorsi di un certo valore??? Non esistono persone con un bagaglio coglionale tale da lasciare solchi  al loro passaggio??? Mmm, forse é ancora presto per alzare la voce, si, presto... ma non si può ignorare il lavoro di persone che vanno contro le distruttive tendenze di criticare. Io odio chi critica (voce tipo puffo brontolone) anche se dice sacrosante verità . Forse sarebbe ora di alzare la voce? i discorsi ci sono, i fatti pure... beh, aspettiamo, aspetto, Kent aveva ragione, comunque. No, non mi riferisco al giornalista originario di Metropolis. [addsig]
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

La polemica su "La Repubblica" non si placa, anzi...sull'edizione di Martedì 26 Luglio é stato pubblicato l'intervento del prof. Luigi A. Santoro, docente di Storia dello spettacolo all'Università  di Lecce, intitolato Ma la Notte della Taranta ha ucciso la cultura salentina vi invitiamo a leggere, riflettere e commentare.[addsig]
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raheli
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Messaggio da raheli »

madooooò quante risposte.
Ah Carloooo, stanno tutti al mareeeee.

[addsig]
Giorgio
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Messaggio da Giorgio »

Che cosa si può dire? Le solite cose.Se l'Istituto Diego Carpitella é nato per promuovere l'opera di ricerca e documentazione delle tradizioni musicali salentine, é giusto che vengano investiti i fondi per la realizzazione di questo archivio sonoro.Ma dire che la Notte della Taranta abbia ucciso la cultura salentina mi sembra però una frase degna di un professore universitario ...snob. E' dagli anni novanta che continuano a nascere in Salento gruppi musicali nell'ambito della musica etnica. Sono varie decine ormai. Non possono non essere considerati parte della cultura salentina.Comunque sia, sarebbe bello che in questi dibatti partecipassero altri musicisti che frequentano il forum e che "stanno dalla parte della Notte della Taranta". E' davvero apprezzabile la partecipazione di Roberto Raheli a questo forum, sarebbe altrettanto interessante che ci partecipasse qualche altro autorevole esponente del movimento della nuova musica popolare salentina, magari qualcuno che partecipa al festival della Notte della Taranta. Se penso agli Aramiré, per esempio, vedo che Luigi Chiriatti ed Enza Pagliara hanno partecipato alla Notte della Taranta, chissà  cosa avrebbero loro da dire a riguardo.Carlo, non si riesce a coinvolgere nel dibattito qualche musicista che sta  dall'altra parte rispetto a Raheli? Giusto per capire la questione da altre angolazioni. Alcuni componenti dei gruppi che partecipano al festival, sono iscritti a questo sito, perché non parlano? Giorgio[addsig]
svincen
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Messaggio da svincen »

Ci si chiede un commento. Desiati e Gino Santoro, pur nella comune intenzione critica, dicono cose abbastanza diverse. Diciamo che é condivisibile la critica del primo allo "sputtanamento" complessivo, che peraltro noi, forse con minori qualità  letterarie, denunciamo da tempo (unendo però la critica a qualche spunto propositivo, come Proteggiamo Torrepaduli, la proposta della legge regionale, la questione della ricerca e degli archivi ecc). Anche Desiati però fa un po' di tutta l'erba un fascio, forse perchà© si muove a impressioni e non conosce tanto la situazione concreta. E poi, aldilà  di tutto, non mi sembra proprio che la massima umiliazione possibile per un salentino sia la richiesta di ballare la pizzica!Per quanto riguarda l'articolo del secondo, francamente io non penso che la cultura salentina sia stata uccisa dalla Notte della Taranta, perchà© questo evento é in realtà  l'estremizzazione, sostenuta da massicci finanziamenti pubblici, di un modo superficiale e spregiudicato di rapportarsi con la memoria e con i patrimoni tradizionali che era già  presente in precedenza. Per esempio sarebbe interessante, riprendendo l'intervento di Desiati, vedere quante "colpe" in questo ha il cinema "sognante" di Winspeare. Altri esempi di "colpe" di altri: la produzione di una quantità  industriale di cd tutti uguali e nella maggior parte dei casi di bassissima qualità  (e qualcuno più furbo così si é anche arricchito...); l'invenzione di termini e modelli falsi e tendenziosi come  "pizzica de core", "danza delle spade", "neotarantismo" e così via;  la misticizzazione in termini new age del tarantismo; il collegamento forzato tra quest'ultimo e lo sballo simildicotecarocentrosocialeggiante (entrambe queste due cose riprese in maniera autorevolissima negli ultimi tempi, sempre con il sostegno economico dell'istituto Carpitella); la registrazione alla Siae dei brani tradizionali (non degli arrangiamenti, ma proprio dei brani); e si potrebbe continuare a lungo. Per favore, anche se ci fa proprio schifo, non facciamo della NdT un capro espiatorio.Infine, occorre considerare che l'opposizione alla NdT é stata sempre molto minoritaria. Anzi, negli ultimi tempi qualche intellettuale salentino che in precedenza era stato un avversario fiero e irriducibile della NdT si é anche lui "ritagliato i suoi spazi". Quindi, seguendo il ragionamento di Gino Santoro, forse possiamo dire che la cultura salentina é stata uccisa non dalla NdT, ma dai salentini tutti (o quasi).Vincenzo SantoroQuesto messaggio é stato modificato da: svincen, 28 Lug 2005 - 04:12 [addsig]
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Al seguito di nuove pubblicazioni, tutta la rassegna stampa degli articoli di Repubblica, ad eccezione di quello di Vincenzo Santoro (che mi sembra giusto tenere a parte, poiché non assume i toni polemici degli articoli successivi), sono stati raggruppati in una unica news raggiungibile cliccando qui[addsig]
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raheli
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Messaggio da raheli »

Giorgio dice:
"Se penso agli Aramiré, per esempio, vedo che Luigi Chiriatti ed Enza Pagliara hanno partecipato alla Notte della Taranta, chissà  cosa avrebbero loro da dire a riguardo".

risponde Raheli:
le strade di ognuno, alla fine, prima o poi, vanno a finire dove devono.
Per la risposta degli interessati, forse basta chiedere a loro.

Aramiré non ha MAI partecipato alla ndt. (Cosa di cui io sono estremamente orgoglioso).
Poi! ognuno, dopo essere uscito da Aramiré, per ragioni che esulano totalmente dalla ndt e pure dalla musica (condividendo però appieno scelte e motivazioni finchà© ci é stato), ha fatto quello che ha voluto, e mi sembra pure giusto.

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