PROPOSTA : UN' AREA RISERVATA AI RACCONTI

In questa categoria sono raccolte tutte le discussioni che erano precedentemente organizzate nelle vecchie categorie del forum. Fino al passaggio al nuovo forum, tutte le discussioni aperte si troveranno in questa unica categoria
Danzerino
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2898

Messaggio da Danzerino »

Cosa ne dite di un'area racconti all'interno del sito dove descrivere un evento, una giornata speciale che abbiamo vissuto ( o sognato ) intorno alla musica popolare ?potrebbe servire a scambiarci esperienze, rimettere in moto gli ormoni scribantini, dare la possibilità  a chi non ha mai frequentato le isole musicali di costruirsi un immagine ( Giorni di musica ).P.S. : per Carlo, é possibile mantenere nella ricezione delle lettere la punteggiatura e gli spazi originali ? a volte si vedono nel forum degli ammassi di parole senza caporigo che non invitano alla lettura e non aiutano nella comprensione, Grazie.[addsig]
Alexandra
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2900

Messaggio da Alexandra »

Secondo me é una bellissima idea..
Fantasia, immaginazione, inventiva..é così difficile farli vivere nella realtà  quotidiana: facciamoli vivere nelle nostre parole..e siccome noi tutti non possiamo parlarci, almeno scriviamoci..raccontiamoci![addsig]
Maruko_KuFu
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2901

Messaggio da Maruko_KuFu »

E' una bella idea che secondo me si può gia attuare facilmente: postando un forum (racconto a puntate interattivo) o scrivendo un articolo che il B. V. Z. C. potrebbe pubblicare in una cartella apposita.Facciamoci sotto!Ovviamente io mi tiro indietro... ehehe gia immagino però il potenziale enorme: Pikachu che insegue con un fazzoletto rosso Gianpiero Galeazzi (vestito stile "donna pizzica", vedi il forum apposito) sul palco di Melpignano mentre Copeland duetta con Alvin dei Cipmans in "Sere Nere" girata a turbopizzica. Praticamente un racconto horror alla Carpenter.Ok basta. La smetto.[addsig]
CarloTrono
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2903

Messaggio da CarloTrono »

proposta accettata !nella lista dei forum adesso é presente un forum dedicato ai racconti degli utenti.La lista dei forum é raggiungibile cliccando quila lista si raggiunge anche dopo essersi loggati cliccando su "forum" nella barra gialla sotto la foto di intestazione. [addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
Danzerino
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2910

Messaggio da Danzerino »

Grazie Carlo, penso  chiaramente che i racconti possano avere anche una metrica poetica, vediamo un pò cosa viene fuori, immaginate che bello, un intero lavoro musicale scritto sulla base di sensazioni, racconti, profumi, chissà  che musica verrebbe fuori dai nostri musicisti !!Carlo ti consiglio un piccolo link sulla testata con la parola "racconti", c'é gente che li divora, poi magari sul nuovo sito ci regalerai un'area a parte con il sommario dei titoli, in modo che uno vada direttamente su quello interessato. Io parto con il primo, scriba della rete non mi lasciate soloP. S. : IMPORTANTE !! Prima di inviare selezionate l'intero racconto e premete copia dal menù MODIFICA, c'é un baco dispettoso che ogni tanto esce, e non perdona !!! [addsig]
Danzerino
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2911

Messaggio da Danzerino »

MAGIE DI MUSICAConclusione Accade a volte che diverse energie buone si incontrino nello stesso momento, in quel caso la realtà  diventa magìa.Mi succedeva, quando abitavo la terra d'otranto, di cedere al piacere della "spaccata" sulla via principale del paese, mi piaceva sentire i profumi che riempivano l'aria, quello delle pietre, dei giardini, di giovani ninfe che crescevano...Prima di arrivare in piazza c'era una fermata, obbligatoria quanto piacevole, la casa di Irma.Irma é una signora piena di gioia di vivere, di allegria, molto vicina al mio carattere, che la sua giovinezza ha iscritto al popolo delle carrozzelle, grandi scherzi e risate, e, immancabile, il suo caffé, " é rrivatu lu Luigi, mena facimu la macchinetta ", così mentre il mio cucciolo d'uomo veniva acccomodato sul suo trono, il lavandino della cucina, io mi gustavo i colori e i calori di quell'ambiente piccolo familiare, e quel profumo di caffé che riempiva l'aria.Appena la temperatura diventava più mite lo scenario si spostava nel cortile che precedeva la casa, prendevamo lu friscu e insieme al caffé, preparato rigorosamente fuori, arrivavano anche dolcetti e biscotti fatti a casa, il quadretto era completato dalle sorelle di Irma e della di lei madre, la Nunna Vata, che , appena appena invogliate si lasciavano andare in coretti a tre voci di antica maestria sulle note di canti che avevano ritmato il loro lavoro." Guardà ti comu babba, lu leccese culla ucca aperta....""..............................ca a Lecce nu, se chianta cchiu tabaccuuuu.................... de mò ca perse la pippa SantuRonzu, de mò ca perse la pippa SantuRonzuuuuuu.............".Fu durante uno di questi momenti che arrivò Angela, una volontaria di Dio, insieme con Daniela, grandi prospettive di carriera medica e una famiglia dissipate in un incidente stradale, anche lei iscritta al popolo delle carrozzelle. Daniela cercava di parlarmi, Angela cercava di tradurre i suoni che uscivano dalla bocca di Daniela, io ascoltavo i suoi occhi che erano chiarissimi nell'esprimersi. Dalla volontaria arrivò la propostainvito di partecipare il loro raduno annuale di settembre vicino Nardò, " Sai abbiamo organizzato degli spettacolini, se venite anche voi balliamo un pò", " mena mena Luigi, comu me scazzechi tie cu ddhru tamburrieddhru", " mò etimu, chiamu quarchetunu...". Dopo 5 minuti una decina di amici si erano uniti alla serata." Su rrivati li mei !!" la Irma ci aveva immediatamente aderito alla sua parentela più stretta.   Il luogo era un casotto cattolico circondato da una pineta, bell'ambiente pieno di ossigeno e di colori serali tardoestivi, tanta gente, tanta roba da mangiare, e qualcuno che bestemmiava sotto i baffi perché l'apparecchio per il karaoke, lo spettacolino che avevano preparato, non ne voleva sapere di funzionare, doveva fare uso di tutta la sua pazienza per bofonchiare un paio di note per poi cedere di nuovo. Attilio il fachiromangiafuoco e Annalù si allontanano, dal boschetto si accende una lingua di fuoco lunghissima, lo stupore riempie le pupille dei nostri amici, alcuni dei quali condannati ad eterni domiciliari dalla vergogna e dalla pena provinciale,  Attila e la sua ancella si facevano strada nello stomaco dei presenti grazie a vetri, chiodi, fuoco, poi Agostino prestò la sua voce ai più bei versi dei poeti salentini, Giampiero tirò fuori il suo clown e si sentirono delle risate talmente profonde che avevano aspettato chissà  quanto per uscire, Stefania e il suo compagno deliziarono l'aria con un pezzo teatrale di estrema delicatezza, " ....e la pizzeca ??", " sciamu Gabriele tocca a nui ", lui alla chitarra, io al tamburo, iniziamo con qualcosa di noto per riscaldare l'ambiente, gli amici partecipano al ritmo,in un angolo una madonna quieta con gli arti inanimati  gli occhi persi nel vuoto che chissà  cosa vedevano, un volto dolcissimo, il tamburo inizia a battere la pizzica, gli animi si riscaldano, vogliono ballare, i volontari di Dio e il resto della banda si adoperano per ballare con loro, Giampiero più furbo prende una carrozzella abitata e ruota e danza e gli occhi ballano la pizzica, la Lucia continua a ripetere che é stata lei a riportare alla luce lu lavaturu mentre lo suona con il cucchiaio di legno, la mia madonna quieta ha degli spasmi violenti sul tronco, sembrano partire dallo stomaco, ho paura che cada, una pizzica a due lunghissima, la mia mano rulla in automatico, Gabriele ha quasi consumato le dita, gli spasmi della mia madonna si fanno più violenti, c'é una donna vicino lei con gli occhi umidi di pianto ma non la aiuta a quietarsi, interviene un altro tamburo, ne approfitto per lasciare, poso la mano calda di tamburo sul capo di lei, ora si acquieta, " rischiava di cadere dalla carrozzella !?!? ", " Non ho mai visto mia figlia ballare...". La strada verso casa é lunga, rischiarata da una grande luna e da tante immagini che passano per la mente.Prefazione :Accade a volte che diverse energie buone si incontrino nello stesso momento, in quel caso..........[addsig]
valentina86
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2916

Messaggio da valentina86 »

bella idea!però magari ci aggiungete qualcosa di poesia salentina così mi fate contenta!ciao un bacione![addsig]
montar
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2946

Messaggio da montar »

Danzerino, Carlo, ...Vorrei sapere se i racconti "debbono" riguardare esclusivamente il Salentooppure tutta l'area mediterranea?[addsig]
ciaramellaru
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2947

Messaggio da ciaramellaru »

Mi riferivo alla serata del goloasi fatta a mesagne,serata in cui si é esibito secondo e uno dei piu grossi esponenti della musica tradizionale calabrese,una persona che ha imparato a suonare con il suo gregge e comunque e riuscito a conquistare la platea in modo completo. Cmq nn fa niete volevo solo raccogliere qualche parere sul nostro operato e su quello che comunque stiamo costruendo come gruppo...[addsig]
CarloTrono
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2993

Messaggio da CarloTrono »

i ponti con il resto del mediterraneo sono ben accolti[addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
Danzerino
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3030

Messaggio da Danzerino »

Può accadere, ascoltando un certo tipo di concerti, che ti prenda il desiderio di allontanarti da un mondo che prima ti piaceva.Questo può accadere anche mentre stai gustando un'ottima pizza in un locale dove fa bella mostra di se un lavoro fotografico sul movimento della danza dove ti ritrovi raffigurato in primo piano.ormai é l'11-7-03             CASTRO DI MALINCONIAUn' ultima pizza di pizzica che gira su di un piatto.....Si può usare " pizza " per un vezzo poetico ?!?Si ! Si può usare.....Lu maletiempu d'estate regala a "Castro la bella"una brezza autunnale che la rende ancora più bella.Un' ultima pizza di pizzica che su di un piatto gira.....Le foto di FernandoI cantiLe focareLe curtiI profumi               Si consuma lentamente l'ultimo corsodi un tamburo che batte della mano il dorsomentre scivola nelle viscere un altro sorso               E'  la notte dei tamburi spaccatiGusci di ricci si muovono, nella scacchiera dell'essere.Gli attarantati, immalinconiti attendono..... e sentono.....nella solitudine della loro pajara.Attendono una stella che brilli e sia visibile ad ognuno,e tutti conduca verso un nuovo corso.L'attendono su un'ultima pizzica che gira su di un piattonell'aria fredda di Castro la bella, nella sera sublimenella sera adatta a mettere la parola fine.                                                                                                                                                [addsig]
Maruko_KuFu
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3032

Messaggio da Maruko_KuFu »

Era gennaio, anno del Signore 1996; a Longi c era la neve: alcuni ragazzini, di cui conosco l intero albero genealogico facevano delle palle di ghiaccio e vi infilavano dentro i mini ciccioli sopravvissuti alla notte di capodanno. Conosco l albero genealogico di tutte le 1800 anime del mio paese, comunque. Il 15 si doveva suonare nell allora più di moda locale dell intera provincia tirrenica. A Capo d Orlando le persone giungevano da Milazzo, da Barcellona e addirittura da Messina. L Alter Doc Music Club! ci sarei andato anche gratis. Se non era per il mio compagno di banco, cameriere li dentro, non riuscivo ad entrare manco a bere una birra il sabato sera! Mio fratello si accordò per non so quanti soldi ed io guadagnai addirittura 80.000 lire, che di norma li vedevo solo nei compleanni. Seguivo molti gruppi, quasi tutti i gruppi della provincia e nessuno di loro, che io sappia, suonava canzoni in 4/4 sestinato cantando in dialetto. Il tamburello non c era, ma la batteria faceva comunque il suo dovere: "TUM. TUM. TUM TUM TUM.". Ma dopo il pezzo e qualche timido applauso qualcuno urlava:  "La tarantella é la musica che suona Raul Casadei, vai coi LIFTIBA". Vi rendete conto che dovevo (e che devo a volte tuttora) sopportare? Quindi a malincuore, dopo un paio di pezzi degni dei mietitori di grano di Gazzana settecenteschi, (l ho  fatto anch io per un giorno, la mietitura, e le mie mani mi bestemmiano tuttora, a volte) vai con i Talking Heads e la gente che poga.  Ma li in fondo al locale c era qualcuno che mi guardava, contento, negli occhi durante le nostre tarante power (avevamo solo chitarre folk ovation), ed io, intascate le 80.000 lire, ero doppiamente contento.Questo messaggio é stato modificato da: Maruko_KuFu, 15 Apr 2005 - 11:32 [addsig]
montar
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3048

Messaggio da montar »

Son piccoli pensieri tentati in endecasillabi baciati e alternati.Scritti dopo l'ultimo carnevale.-------------------------------------------Questa storia che voglio dirnon tratta tarantate ne tarantema di tarantella fatta per gioirsenza curar l'irriverenze tante.Di tutte le note é la profanapiù di quella napoletana.Mai zitelle son state contesenessuno si azzuffa alla morteciò accadeva nella calabrese,chi ogni anno ha la triste sorte?No, ne  tammurriate ne madonnesi, vogliam solo le belle donne.Al ballo attive giovinette,non malate con spade sguainate,ma man abbellite da castagnettedi impossessate tarantolate?Seno all'aria posson librarecol forte rischio di ammalare.Non più contro chiesa e potentima solo di gran bella lunga festaor ora anche lor ballan contentinel gran bel mondo alla rovescianessun arcaico rito divinoma solo tanto olezzo del vinomusicologo e giornalista,dico di un sogno come 'mbrusinola ciaramella perse di vistacome ardito usò il clarinoor ora nostro suono diletto é solo squillo del clarinettoNarra Carducci in duplice filar,nel suguire l'agitato bastonemai dimenticar il lieto ondegiare seguir poi la giusta direzioneOgnuno a danzar come un gallosenza scordare il caporabballostiamo parlando del bel paese,di popolo geloso e cortese,invita tutti e senza pretesea ballare la montemaranese.-------------------------------------------Ogni commento é bene accetto anche se scritto solo per diletto.Saluti[addsig]
Maruko_KuFu
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3049

Messaggio da Maruko_KuFu »

Mi comincio a divertire! Devo esternare la mia gioia! Che bello!Per essere pignoli nei versi di Montar, belli comunque, c'é qualche sillaba in meno a volte... Ok, scherzavo, va benissimo lo stesso, soprattutto per gli enjambement e le altre dozzine di fig. ret.Sono a mia volta spronato! "Ma per chi vuol fare il duro, noi gli offriamo l'alcool puro...":D[addsig]
montar
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3052

Messaggio da montar »

A Maruko,studia le contrazioni e "dilatazioni" nei dittonghi.Scherzo.SalutiQuesto messaggio é stato modificato da: montar, 19 Apr 2005 - 04:51 [addsig]
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dada
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3078

Messaggio da dada »

Trovo molto carina l'idea di uno spazio riservato ai racconti, tanto che il Danzerino e' riuscito a farmi venire voglia di provare a mettere nero su bianco le emozioni del mio primo incontro con la musica salentina. Pero' non credo molto nelle mie capacita' narrative e non so se avro' mai il coraggio di postare quello che sto scrivendo!
Nel frattempo, quindi, mi limito ad arricchire questo spazio con un racconto non mio. E' in tema, sebbene esprima un punto di vista "diverso" sulla danza.
Buona lettura
dada



ANGELI MEDITERRANEI

Al volgere dei miei primi 50 anni pensavo che la vita non mi avrebbe riservato profondi scossoni.
Un bel lavoro, due figli stupendi, un marito che sentivo molto vicino, i miei hobbies cui dedicavo il mio tempo libero, visto che la passione profonda del mio uomo era il suo!.divano.
Già  il divano, una realtà  con cui ci si scontra e si capisce che non abbiamo nessuna possibilità  di competere, é impensabile dopo una giornata di lavoro cercare di distoglierlo dalla sua "amante" e dal televisore, specie per chi come lui non era mai stato un tipo molto frenetico, ma in fin dei conti é il male minore che possa capitare.
Per chi come me ha un orizzonte di nebbia e montagne, il mio, rappresentava già  un ottimo quadro familiare, ma non avevo fatto i conti con il Salento.
Fu una mia collega al ritorno dalla sua vacanza estiva a parlarmi del salento, del suo mare, delle spiagge, dei paesini dell entroterra, della gente e di una musica meravigliosa che ti prende completamente, in quel momento pensai che quella terra avesse offerto qualcosa di più alla mia collega, per dipingere un luogo con tanto entusiasmo é necessaria una "molla" particolare, non escludevo che un abbronzantissimo adone mediterraneo avesse avuto il suo peso per quella descrizione così passionale.
Si sa la curiosità  é una componente primaria dell essere femminile, così iniziai pian pianino ad introdurre l idea di una vacanza diversa, ci sarebbe stato da combattere contro "l amante estiva" di Giulio, mio marito, il lettino del nostro villaggio estivo, anche i miei figli dovevano abituarsi all idea di non vedere i soliti luoghi, ma, considerando che ci vogliamo un gran bene, contavo alla fine di riuscire nell impresa, mi venne in aiuto anche il fatto che, dall alto della sua finestra sul mondo, anche Giulio aveva sentito parlare del salento.
Fu così che mi ritrovai proiettata, insieme alla mia famiglia, in una piazza lastricata di pietra viva, dove sinuose figure ballavano a piedi scalzi una musica mulinante che riempiva completamente l aria intorno, senza accorgermi il mio piede batteva il ritmo, più tardi avrei imparato che " se vidi ca se cotula!", forse fu per quel motivo che un angelo mediterraneo, dalla pelle dorata di sole, dagli occhi profondi come il mare, ci venne incontro invitandoci a ballare. Inutile dire che Giulio con un sorriso rifiutò l offerta, non aveva ballato da giovane figuriamoci ora, io invece presa da quella musica mi lasciai andare avvisando che non conoscevo quel ballo, l angelo mi rassicurò dicendo di non preoccuparmi, e seguendo i suoi movimenti, i suoi sguardi, i suoi inviti entrai in quel vortice stupendo.
Finito il brano, il ballerino mi "ripose" con un inchino affianco alla mia famiglia, prese a parlare un po con Giulio, mio marito chiedeva a proposito di un ballo-sfida che aveva visto fare prima, e il nostro angelo lo descriveva, nel frattempo vedevo che lo istigava alla lotta, con le dita tese che puntavano sul torace, sembrava che lo stesse iniziando a quel ballo, fatica sprecata pensavo, come pretendere che un albero piantato sul terreno potesse muoversi, sorrisi a Giulio e gli strinsi la mano.
Nel corso di quell estate quell angelo fu un leit-motiv, ci siamo ritrovati più volte sulle piazze dove si suonava la pizzica-pizzica, ed ogni volta io chiedevo il ballo, ed alla fine lui, dopo il solito chiacchiericcio, "schermava" Giulio, in maniera sempre più pesante, finche, nella nostra ultima serata salentina, accadde il miracolo, mio marito prese a schivare i colpi muovendosi a tempo, lanciava i suoi fendenti, sembrava un palo dell illuminazione che combatteva contro una gazzella, ma dai sorrisi che si scambiavano sembrava che il nostro angelo avesse raggiunto il suo scopo. Ci salutammo quell ultima sera con le parole di mio marito, che "minacciava" di allenarsi durante l inverno, per prendersi la rivincita l estate successiva.
In effetti fu così, forte delle sue capacità  di documentarsi riuscì a recuperare registrazioni, cd, libri, si appassionò a questa ricerca mentre la mia casa si riempiva di musica salentina, che piaceva anche ai miei figli, io ballavo con loro la pizzica mentre mio marito si "allenava" su di me per la sua scherma. Tornammo per diverse stagioni giù, per me era diventata la mia seconda terra, di tanto in tanto ci si vedeva con il nostro angelo, ed ogni volta erano schermate terribili con mio marito,
che mi accompagnava anche su pizziche d amore, durante una scherma Giulio arrivò perfino ad infilzare il nostro angelo, anche se mi é sembrato che l avesse fatto apposta a farsi prendere, vai a sapere quali sono i disegni degli angeli.
L inverno, invece, ci si documentava anche su altri balli tradizionali, Giulio provetto ballerino si cimentava nel tango, nei balli sardi, si cercavano dei luoghi vicini dove poter ballare, aveva completamente dimenticato la sua "amante" per tuffarsi anima e corpo in questa nuova dimensione, e questo era da preludio per altri viaggi nei luoghi dei balli.
Durante l ultima vacanze nel salento avrei dovuto imparare una lezione che ancora mi accompagna nella mia vita quotidiana, trovammo il nostro angelo su una piazza di pizzica che ballava da solo, mi lanciai immediatamente nel ballo, la stessa idea la ebbero delle altre ragazze, lui con le sue movenze ci ballava tutte contemporaneamente, una cortina femminea lo avvolgeva, quando da un varco vide un ragazzo portatore di handicap che ballava a suo modo la sua pizzica solitaria, volteggiando nell aria infilò quel varco, prese la mano di quel ragazzo e l altra la protese verso di noi, ci unii in un girotondo dove ognuno poteva ballare la pizzica secondo le sue capacità , poi arrivò mio marito che si unii al cerchio, mentre ballavo i miei pensieri andavano alle possibilità  di questa danza, all amicizia, alla condivisione, al mettere in secondo piano il desiderio di mostrarsi a favore di valori più profondi. Al mio rientro a casa vagliai la possibilità  di introdurre questo ballo in ambienti poco abilitati, studiammo un percorso, con mio marito e il personale medico, per vedere se quest attività  poteva essere utile nella riabilitazione di persone con handicap fisici. Ora, pur senza possedere delle grandissime capacità , portiamo ogni settimana quella musica, quelle movenze, quei valori che questa terra ci ha insegnato.
Da diverse stagioni manco dal salento, giriamo per altri luoghi a conoscere le tradizioni locali, ma tornerò quanto prima nella mia terra, dai suoi angeli mediterranei, nella sua magica pizzica.

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Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
giannino
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3081

Messaggio da giannino »

Penso a chissà  quante altre storie come questa ci sono dietro le migliaia di facce di turisti che ogni anno vediamo dalle nostre parti...dopo tutti i pareri, le polemiche, le parole, alla fine vincono sempre e solo i fatti.Brava dada!....ma i chi é questo racconto?[addsig]
Giovanni Semeraro
march
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3083

Messaggio da march »

Davvero un racconto meraviglioso, dada!![addsig]
LUMAURIZIU
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3085

Messaggio da LUMAURIZIU »

Bel racconto davvero, Dada. Complimenti.Credo che esperienze simili a quella del racconto siano capitate non solo a molti turisti, ma anche a tantissimi salentini, con "l'aggravante" rappresentata dal legame profondo e arcaico con le proprie radici.Passano i secoli e le situazioni ma, come si può vedere, la pizzica - ritmo di guarigione universale e senza tempo - continua simbolicamente a risvegliare e "scazzicare" dal torpore fisico ed emotivo (oggi ben rappresentato, credo, anceh dal divano e dalla TV), indotto dai nuovi veleni e dai nuovi ragni simbolici di questo terzo millennio; ancora oggi, quindi, mutando tutto ciò che deve essere mutato, la pizzica continua misteriosamente a procurare in molti una inversione terapeutica rispetto a "sofferenze" esistenziali moderne ed al tempo stesso antiche, conducendo, in fin dei conti, ad una fertile rinascita (fisica, emotiva e forse anche spirituale) che si ripete ciclicamente ogni estate in quanti, un bel giorno, hanno scoperto "ca lu pete se cotula".[addsig]
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dada
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3136

Messaggio da dada »

Grazie a tutti per i complimenti, ma come vi ho detto il racconto non e' mio!
Nessuna bravura, quindi, solo la fortuna di aver fatto amicizia con una persona che con la penna, o (ma e' meno romantico) con la tastiera, sa smuovere emozioni.

Piuttosto, postate qualcosa anche voi, che leggere questa pagina e' infinitamente piu' piacevole delle ultime polemiche!


dada[addsig]
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