salento :dove inizia e dove finisce.....
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Maruko_KuFu
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2299
Tra la domanda originale di questo forum e la presente risposta c'é un buon 80% di cavolate. Rileggete la domanda, molto chiara tra le altre cose, e controllate se le risposte sono tutte inerenti, e mi fate sapere. Per quanto riguarda la domanda rispondo che da quello che ho studiato il salento corrisponderebbe, ripeto, corrisponderebbe al triangolo OSTUNI-TARANTO-LEUCA. Punto. Come la Valdemone corrisponde al triangolo Santo Stefano- Giarre-Messina. Credo che anche Alberto Angela sarebbe d'accordo.Una domanda, una risposta[addsig]
2300
Le domande aperte, (anche se insulse come in questo caso) hanno il pregio di generare una serie di dibattiti, che a loro volta creano stimoli all'approfondimento ed alla crescita culturale di tutti gli utenti del forum.Dai confini del Salento (chissenefrega dei confini geografici! Se un non salentino sa suonare e cantare la pizzica pizzica meglio di un salentino (e ne conosco diversi) il salentino deve solo chiudere il becco ed imparare, non trincerarsi dietro delle appartenenze geografiche che lasciano il tempo che trovano. E' come se qualcuno dicesse a Giovanna Marini che non essendo salentina non può cantare i canti salentini) si é passati a discutere sulla "tammurriata brindisina" (e non é male che se ne sia parlato, visto che tantissimi gruppi della nuova generazione propongono il repertorio pizzichetammurriatetarantelle senza avere la minima idea di quello che fanno).Poi si é parlato di lingue e dialetti , passando per il vitigno Susumaniellu ed il Rohlfs, ed ognuno di questi argomenti meriterebbe un forum di discussione approfondita.Non ci vedo nulla di male nell'allargare gli argomenti di discussione quando ne vale la pena...[addsig]
...la luna aggira il mondo e voi dormite...
(tradizionale, Matteo Salvatore)
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Maruko_KuFu
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2302
Per approfondimenti appunto si puo' aprire un altro post... Appunto. Aggiungerei una categoria ad una raccolta letta in un certo blog... Deus Presuntus Talis Novae Philosophiae Megl Jocare C u m S e ga Master System Jerry Calà in vece horare proprium (fasullae) Culturae.Questo messaggio é stato modificato da: Maruko_KuFu, 15 Dic 2004 - 09:58 [addsig]
2304
In ogni forum che ho letto su questo sito c'é una percentuale alta di post che poco o nulla hanno a che fare con l'argomento iniziale.
Trovo però che ciò sia oltremodo interessante e quindi spezzo una lancia in favore dei fuori tema, perchà© danno modo di allargare i discorsi, anche quando l'evidente disinformazione di chi scrive farebbe venire voglia di spezzargliela in testa la lancia stessa.
Detto questo devo dire anche che la risposta sui confini geografici del Salento é stata data più volte.
Poichà© inoltre la stessa Matraki ha allargato il campo con altre domande/affermazioni, trovo inevitabile l'allargamento delle risposte in modo direttamente proporzionale.
A Maruko faccio notare inoltre che se, appunto, per approfondimenti si può aprire un altro post, allora cominci lui a farlo spostando la discussione sull'opportunità di allargare i discorsi fuori di qua, visto che é lui ad avere problemi con i post che crescono.
A meno che non si tratti di problemi con il suo di ingrossamento, pardon, allargamento. [addsig]
Trovo però che ciò sia oltremodo interessante e quindi spezzo una lancia in favore dei fuori tema, perchà© danno modo di allargare i discorsi, anche quando l'evidente disinformazione di chi scrive farebbe venire voglia di spezzargliela in testa la lancia stessa.
Detto questo devo dire anche che la risposta sui confini geografici del Salento é stata data più volte.
Poichà© inoltre la stessa Matraki ha allargato il campo con altre domande/affermazioni, trovo inevitabile l'allargamento delle risposte in modo direttamente proporzionale.
A Maruko faccio notare inoltre che se, appunto, per approfondimenti si può aprire un altro post, allora cominci lui a farlo spostando la discussione sull'opportunità di allargare i discorsi fuori di qua, visto che é lui ad avere problemi con i post che crescono.
A meno che non si tratti di problemi con il suo di ingrossamento, pardon, allargamento. [addsig]
2307
A dire la verità mi sono accorto solo ora che in questo forum(Gruppi Musicali) anche l'argomento originario é completamente fuori tema, ma non per questo non bisogna parlarne e allargare i discorsi (e le menti)...anche se sinceramente questa questione dei limiti del Salento comincia a diventare un po' noiosa......[addsig]
Giovanni Semeraro
2309
Cosi come c'é un'alta percentuale di post che non hanno nulla a che fare con l'argomento iniziale, c'é anche un'alta percentuale di post con toni non proprio rispettosi delle altre persone, e penso che si debba evitare di utilizzare questi toni e di attaccare persone, anche nel momento in cui dicono cose che a noi sembrano cavolate .Penso che sia molto più costruttivo dare risposte con toni pacati, cercando di informare le persone che per i più svariati motivi non hanno determinate conoscenze.Come si fa a definire un domanda insulsa??Da una questione che a detta di alcuni é insulsa e noiosa non é forse uscita una bella discussione??A Mostar vorrei dire che gli esempi che ha fatto si potrebbero ampliare in una maniera enorme, ci sono canti che sono diffusi in tutto il meridione d'Italia e in ogni zona vengono cantati su melodie diverse.Sul discorso delle isole linguistiche ci aggiungerei che nel salento c'é l'isola della Grecia salentina, dove si parla un dialetto (il griko) che dovrebbe essere di origine bizantina, e che comunque ci sono cartine linguistiche ben fatte che riportano tantissime delle isole presenti in Italia.Naturalmente qui non si possono fare discorsi eccessivamente approfonditi, dovrebbero poi essere le persone che sono interessate ad andare ad informarsi.[addsig]
2310
X Ramonn:Sono completamente d'accordo su tutte e due i punti.Aggiungo che un'altro fenomeno non trascurabile sulle isole sia la transumansa: nel mio paese di origine c'e' un detto che dice (quando si vede una persona pensierosa): "Ma cché pienzi a re bacchi al puglia".X Obarra: Sono molto graditi: sintesi e riferimenti (magari ci scambiamo la mail).X Ialma: (anche se non e' il forum giusto, ma per questioni di tempo ..)Possiedi il volume "Carnevale si chiamava vincenzo" R. De Simone e A. Rossi?X Tutti ed in particolare per i gestori di questo sito: Buone Feste.[addsig]
2316
Montar : Magari!Anzi se qualche anima buona lo avesse e potessimo discutere eventuali scambi...[addsig]
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(tradizionale, Matteo Salvatore)
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2324
In merito al tema posto dal titolo di questo forum, ho trovato con una semplice rierca su internet alcuni interessanti spunti...anche se da mediocre archivista non ho segnato i siti da cui li ho tratti:
**** Nel periodo svevo sotto Federico II, la Puglia veniva divisa in tre circoscrizioni: Capitanata,Terra di Bari e Terra d Otranto. Questa divisione politico amministrativa durerà per oltre 7 secoli da Federico II sino al 1860 ed anche dopo con la costituzione del Regno d Italia. Nella Puglia sin da allora cominciarono a distinguersi tre parti: quella settentrionale (Daunia), quella centrale (Peucetia) e quella meridionale (Terra d Otranto) che comprende oggi le tre province di Brindisi,Taranto e Lecce. ***
Mario Cosmai in suo recente studio "Antichi toponimi di Puglia e Basilicata", sostiene che i Romani indicavano con Salentini gli abitanti delle paludi acquitrinose che si addensavano intorno al golfo di Taranto e con Calabri, gli abitanti delle colline (Salentine).
Nel periodo successivo dopo il tracollo della potenza bizantina e l avvento dei Normanni ,il Salento é caratterizzato dalla spiritualità e cultura del movimento basiliano e toponomasticamente é divenuta ormai Terra d Otranto. In questo periodo Ruggero II, che fondò il Regno di Puglia e Sicilia, suddivise il regno in 14 giustizierati o province, tra cui
la provincia di Terra d Otranto, che comprendeva la fascia geografica della penisola salentina, indicata dagli scrittori antichi con il nome di Japigia, Messapia, Calabria e Salento.
[addsig]
**** Nel periodo svevo sotto Federico II, la Puglia veniva divisa in tre circoscrizioni: Capitanata,Terra di Bari e Terra d Otranto. Questa divisione politico amministrativa durerà per oltre 7 secoli da Federico II sino al 1860 ed anche dopo con la costituzione del Regno d Italia. Nella Puglia sin da allora cominciarono a distinguersi tre parti: quella settentrionale (Daunia), quella centrale (Peucetia) e quella meridionale (Terra d Otranto) che comprende oggi le tre province di Brindisi,Taranto e Lecce. ***
Mario Cosmai in suo recente studio "Antichi toponimi di Puglia e Basilicata", sostiene che i Romani indicavano con Salentini gli abitanti delle paludi acquitrinose che si addensavano intorno al golfo di Taranto e con Calabri, gli abitanti delle colline (Salentine).
Nel periodo successivo dopo il tracollo della potenza bizantina e l avvento dei Normanni ,il Salento é caratterizzato dalla spiritualità e cultura del movimento basiliano e toponomasticamente é divenuta ormai Terra d Otranto. In questo periodo Ruggero II, che fondò il Regno di Puglia e Sicilia, suddivise il regno in 14 giustizierati o province, tra cui
la provincia di Terra d Otranto, che comprendeva la fascia geografica della penisola salentina, indicata dagli scrittori antichi con il nome di Japigia, Messapia, Calabria e Salento.
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Giovanni Semeraro
2344
Ovviamente é una fesseria che il Salento sia solo la provincia di Lecce: a coloro che, leccesi come me, si stupiscono che brindisini e manduriani suonini la nostra musica (la pizzica) rispondo che é anche la loro musica, perché loro sono salentini come noi...quei leccesi che dicendo queste cose pensano di esprimere orgoglio per la loro terra in realtà fanno il gioco dei loro avversari storici e cioé i baresi, i quali amano indicare col termine Salento, riduttivamente, la sola provincia di Lecce...invece é bello avere l'idea di un grande Salento che va da Ostuni a Leuca...I confini del Salento? Dal punto di vista linguistico,ambientale,delle tradizioni,del tifo calcistico,della gastronomia,ecc. il Salento va da Ostuni a Leuca e da Manduria a Brindisi e cioé comprende la provincia di Lecce, gran parte della provincia di Brindisi (esclusa Fasano, da sempre storicamente legata al barese) e la parte orientale della provincia di Taranto (una decina di comuni tra cui Manduria,Avetrana,Maruggio,ecc.).La parte centro-occidentale della provincia di Taranto (detta area jonica) é pugliese.L'antica Terra d'Otranto comprendeva il Salento e l'area jonica.Queste cose le scrivono, ormai da più di un secolo, linguisti e studiosi non solo salentini (vedi Rohlfs, ecc.): consiglio a chi volesse approfondire il tema dell'identità salentina di recarsi nelle librerie leccesi, dove troverà opere in abbondanza...così potrà colmare le sue lacune chi, abitando fuori dal Salento, non può conoscere e consultare questi testi che, nota bene, non esprimono razzismo ma descrivono la realtà ...e la realtà ci dice che l'identità salentina esiste. [addsig]
2345
Vorrei dire a Mariangela (vedi e-mail) e a tutti quelli che si scandalizzano quando si parla di identità o di confini che parlare di questo non significa essere razzisti:il fatto di essere appassionati della propria identità in tutti i suoi aspetti (compresa la musica popolare ma non solo) non esclude che si possa ammirare l'identità degli altri: io, per esempio, pur essendo della provincia di Lecce, amo molto le mozzarelle di Andria che sono un elemento (gastronomico) dell'identità barese...però mi sento salentino e non barese-pugliese.Forse c'é un equivoco sul termine identità che viene confuso con razza...ma non c'entra niente: stiamo parlando di identità regionali (che da sempre esistono in tutto il mondo) e del fatto che la regione amministrativa chiamata Puglia (a differenza delle altre regioni italiane) non abbia una sua identità ma sia costituita da più regioni...la maggior parte degli abitanti della Daunia e del Salento si sentono dauni e salentini...non pugliesi.Questo non significa essere razzisti.Se la Liguria facesse parte del Piemonte ed i liguri volessero una regione autonoma sarebbero razzisti?Non credo proprio!Forse molti non sanno che la Costituzione della Repubblica Italiana prevede che i cittadini, se vogliono, possono istituire nuove regioni e province (per fusione o divisione)...é stato fatto in passato, é normale, é democratico ed il razzismo non c'entra nulla...BUONE FESTE A TUTTI!!![addsig]
2347
SINISTRA E IDENTITA' LOCALIAlcuni pensano che per essere di sinistra si debbano negare le identità locali: le identità non esistono, chi ne parla é razzista, distruggiamo i confini e facciamo un girotondo di pace,amore e colori intorno al mondo...(vedi e-mail di Mariangela)Per fare il girotondo di colori,però,ci devono essere appunto...i colori!Quando si parla di identità proprio di questo si parla:la ricchezza e bellezza delle varie realtà locali,un mosaico di colori fatto di tante identità diverse, tutte rispettabili:salentina,pugliese,dauna,irpina,calabrese,ecc.Non c'é niente di male a voler definire i confini dei territori su cui si estendono attualmente queste regioni o identità : é una fotografia della realtà ...ciò non impedisce di superare continuamente tali confini per conoscersi e contaminarsi...del resto la salentinità é nata proprio da ciò che tanti popoli,passando per questo estremo lembo di terra, in guerra o in pace, hanno lasciato nella lingua,gastronomia,tradizioni...non siamo certo una valle alpina che ha vissuto quasi sempre isolata dal mondo esterno...ma,per favore, basta con le frasi fatte buoniste su un razzismo che non esiste (ve lo dice uno che vota a sinistra).[addsig]
2348
Basta, basta basta basta e ancora basta con queste assurde polemiche dove inizia e dove finisce il Salento. Il Salento non é solo la provincia di Lecce.Mettetevi l'animo in pace. Buone Feste e cambiate discorso che é diventato antipatico discutere ancora di questa cosa.[addsig]
2354
Infatti io ho detto che il Salento non é solo la provincia di Lecce...Ti sbagli: é SIMPATICISSIMO discutere di queste cose e bisogna continuare ancora...é molto più affascinante che non discutere del diametro dei sonagli dei tamburelli...L'identità salentina comprende la cultura popolare e la cultura popolare comprende la musica...e non viceversa...[addsig]
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CarloTrono
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2356
Sono d'accordo con raf, la discussione nel complesso presenta degli spunti interessanti. Non é per far polemica che si studiano i confini territoriali e linguistici, né tantomeno per questioni campanilistiche, ma é per apprezzare al meglio le differenze e le somiglianze fra le varie aree.[addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
2383
Raf
"I confini del Salento? Dal punto di vista linguistico,ambientale,delle tradizioni,del tifo calcistico,della gastronomia,ecc. il Salento va da Ostuni a Leuca e da Manduria a Brindisi e cioé comprende la provincia di Lecce, gran parte della provincia di Brindisi (esclusa Fasano, da sempre storicamente legata al barese) e la parte orientale della provincia di Taranto (una decina di comuni tra cui Manduria,Avetrana,Maruggio,ecc.)."
Questa poi...sia del punto di vista linguistico, sia ambientale, sia delle tradizioni, sia della gastronomia e non ultimo dell'ipotetico tifo per il Lecce, molte delle zone che tu includi in questa ormai mitica identità salentina si distaccano in modo netto da quelli che potrebbero costituirne i canoni, e questo dimostra ancora una volta che una precisa definizione dei luoghi e dei caratteri del Salento e dei suoi abitanti é, al giorno d'oggi, praticamente impossibile, così come lo era nell'antichità ,quando gli abitanti di quelle terre erano chiamati a seconda dei casi calabri, calabresi, salentiniecc. ecc....
E questo proprio a partire da Ostuni, che non tifa Lecce, in cui non si mangia cavallo, in cui si parla un dialetto abbastanza singolare....per non parlare di Brindisi e di molte città "di mezzo"...come Francavilla, Villa castelli, Ceglie,ecc. ecc. che parlano un dialetto completamente diverso dal classico salentino ed anno usi e costumi, nonché un paesaggio e delle costruzioni altrettanto differenti.
Ci vuole un bel coraggio per fare tutt'un mazzo di un territtorio grande 3 province...in nome di un etichetta che ormai, purtroppo, é portata dai più o per fanatismo o per scopi pubblicitari...
Raf:
"del resto la salentinità é nata proprio da ciò che tanti popoli,passando per questo estremo lembo di terra, in guerra o in pace, hanno lasciato nella lingua,gastronomia,tradizioni...non siamo certo una valle alpina che ha vissuto quasi sempre isolata dal mondo esterno..."
e cosa hai appreso tu da tutte queste influenze in più di un montanaro?.....no comment
Libri sulla salentinità ? Nelle librerie leccesi io ci sono stato: ho trovato libri sul tarantismo pugliese, ma non solo leccese...anche garganico. Ho trovato libri sul regno di napoli, sui viaggiatori che hanno attraversato la Puglia intera notandovi le numerose somiglianze interne, e le differenze con altre regioni.Libri di fotografie di masserie, dolmen e menhir presenti in quantità in tutta la puglia....libri che affrontano il tema della musica popolare e della tarantella, che diffusa in tutto il sud, ha assunto caratteri leggermente diversi nelle diverse zone ma assolutamente simili....almeno questi erano i più interessanti.
Tu quali hai letto?
Questo messaggio é stato modificato da: giannino, 10 Gen 2005 - 07:26 [addsig]
"I confini del Salento? Dal punto di vista linguistico,ambientale,delle tradizioni,del tifo calcistico,della gastronomia,ecc. il Salento va da Ostuni a Leuca e da Manduria a Brindisi e cioé comprende la provincia di Lecce, gran parte della provincia di Brindisi (esclusa Fasano, da sempre storicamente legata al barese) e la parte orientale della provincia di Taranto (una decina di comuni tra cui Manduria,Avetrana,Maruggio,ecc.)."
Questa poi...sia del punto di vista linguistico, sia ambientale, sia delle tradizioni, sia della gastronomia e non ultimo dell'ipotetico tifo per il Lecce, molte delle zone che tu includi in questa ormai mitica identità salentina si distaccano in modo netto da quelli che potrebbero costituirne i canoni, e questo dimostra ancora una volta che una precisa definizione dei luoghi e dei caratteri del Salento e dei suoi abitanti é, al giorno d'oggi, praticamente impossibile, così come lo era nell'antichità ,quando gli abitanti di quelle terre erano chiamati a seconda dei casi calabri, calabresi, salentiniecc. ecc....
E questo proprio a partire da Ostuni, che non tifa Lecce, in cui non si mangia cavallo, in cui si parla un dialetto abbastanza singolare....per non parlare di Brindisi e di molte città "di mezzo"...come Francavilla, Villa castelli, Ceglie,ecc. ecc. che parlano un dialetto completamente diverso dal classico salentino ed anno usi e costumi, nonché un paesaggio e delle costruzioni altrettanto differenti.
Ci vuole un bel coraggio per fare tutt'un mazzo di un territtorio grande 3 province...in nome di un etichetta che ormai, purtroppo, é portata dai più o per fanatismo o per scopi pubblicitari...
Raf:
"del resto la salentinità é nata proprio da ciò che tanti popoli,passando per questo estremo lembo di terra, in guerra o in pace, hanno lasciato nella lingua,gastronomia,tradizioni...non siamo certo una valle alpina che ha vissuto quasi sempre isolata dal mondo esterno..."
e cosa hai appreso tu da tutte queste influenze in più di un montanaro?.....no comment
Libri sulla salentinità ? Nelle librerie leccesi io ci sono stato: ho trovato libri sul tarantismo pugliese, ma non solo leccese...anche garganico. Ho trovato libri sul regno di napoli, sui viaggiatori che hanno attraversato la Puglia intera notandovi le numerose somiglianze interne, e le differenze con altre regioni.Libri di fotografie di masserie, dolmen e menhir presenti in quantità in tutta la puglia....libri che affrontano il tema della musica popolare e della tarantella, che diffusa in tutto il sud, ha assunto caratteri leggermente diversi nelle diverse zone ma assolutamente simili....almeno questi erano i più interessanti.
Tu quali hai letto?
Questo messaggio é stato modificato da: giannino, 10 Gen 2005 - 07:26 [addsig]
Giovanni Semeraro
2389
Caro Giannino il Salento inizia molto prima di Manduria.Ma cc'é lu sà ca sta discussioni a ddò zzicca e ddò spicciafra picca faci divintà lu Salentu cchiù granni ti curu ca eti.Mamma cc'é fuecu, a ddò zzicca e spiccia lu Salentu?Sarai all'Africa.[addsig]
2443
SECONDO GIANNINO IL BRINDISINO NON SAREBBE UN "CLASSICO" DIALETTO SALENTINOE chi ha stabilito cos'é un classico dialetto salentino? Lo stesso Giannino, docente di linguistica all'Università di Bitritto?Ovviamente non esiste un "classico" dialetto salentino, é un termine che non significa nulla...esistono i dialetti salentini.Già che ci siamo, vorrei far notare che il dialetto di Lecce città , per inflessione,parole e uso delle vocali, assomiglia più al brindisino che non al dialetto del Capo di Leuca, zona che pure fa parte della stessa provincia!Questo per dire quanto siano artificiali i confini tra le province di Le,Br e Ta!Questo messaggio é stato modificato da: raf, 19 Gen 2005 - 10:22 [addsig]
2444
GIANNINO:"Ci vuole un bel coraggio per fare tutt'un mazzo di un territtorio grande 3 province..."E chi ha parlato di tre province? Ripeto: il Salento é costituito dalla prov.di Lecce, gran parte della provincia di Brindisi (esclusa Fasano) e la parte orientale della provincia di Taranto (una decina di comuni: Manduria e dintorni).[addsig]