Tiriamo le somme in piena onestà
1669
Ciao Pizzicatu,
pur non essendo d'accordo con te, ti rispondo volentieri perche' almeno tu esprimi delle critiche con un tono decisamente (e finalmente!) piu' aperto al dialogo.
Il mio disaccordo verte sostanzialmente su due punti.
1) Se tu trovi "destabilizzante" fare apertamente politica durante un concerto, io trovo molto INQUIETANTE che "fare politica" sia definito con questo termine!!! Cosa dovrebbe "destabilizzare", secondo te, l'esprimere pubblicamente la propria opinione? Non certo la musica popolare... che, oltretutto, tu stesso ammetti essere piu' vicina agli ideali politici di "sinistra"!
Scusa la franchezza, non vorrei apparirti inutilmente polemica... ma la storia insegna che solo i regimi totalitari (bada bene... di destra o di sinistra che siano!!) vengono "destabilizzati" dalla libera espressione di idee politiche avverse ad essi.
Ed e' per questo motivo che mi spaventa molto cio' che tu scrivi...
Gia' viviamo in un paese dove la "politica" (nell'accezione piu' ampia del termine) e' davvero poco sentita dalla gran parte dei cittadini... gia' viviamo in un paese dove la grandissima parte dei mezzi d'informazione e divulagazione di massa sono di proprieta' del governo.... vogliamo davvero privarci anche dei pochi altri momenti di "pubblica protesta" che ci rimangono? vogliamo davvero relegare la politica ad un qualcosa che si puo' (se non addirittura si deve) "evitare" di fare?
Non ci sto. Per me la politica e' vita, ne fa parte come e piu' di tante altre cose, condiziona qualunque cosa io faccia e non riuscirei mai ad "isolarla" ne' dal mio lavoro ne' da altro.
Quindi non trovo giusto che si chieda a chiunque di non fare politica durante il proprio lavoro, anche se questo e' cantare su un palco.
2) E qui tu tiri in ballo il rispetto delle opinioni altrui, ma io non capisco come il solo "parlare" (ad un concerto, o qui, oppure ovunque) possa essere considerato, in se', una mancanza di rispetto verso chi la pensa diversamente. Rispetto vuol dire liberta'! Ovvero si puo' essere di opinioni diverse, anche molto diverse, purche' a nessuno manchi la liberta' di dirlo!
Anche il tuo paragone con gli ultras, secondo me, non e' calzante. Il calcio e' uno sport e, come tale, non ha davvero nulla a che spartire con la politica. Nella musica popolare, invece, esistono tanti canti "politici", di protesta, e le parole contro "il padrone" di turno non mancano di certo. Che facciamo, le aboliamo dai concerti?
Ma non si puo' cantare in eterno delle proteste delle tabacchine... e se vogliamo mantenere "viva" questa musica non si puo' fare a meno di adattarla ai problemi di oggi.
Questo fanno gli Aramire', ed io li ringrazio!
dada
[addsig]
pur non essendo d'accordo con te, ti rispondo volentieri perche' almeno tu esprimi delle critiche con un tono decisamente (e finalmente!) piu' aperto al dialogo.
Il mio disaccordo verte sostanzialmente su due punti.
1) Se tu trovi "destabilizzante" fare apertamente politica durante un concerto, io trovo molto INQUIETANTE che "fare politica" sia definito con questo termine!!! Cosa dovrebbe "destabilizzare", secondo te, l'esprimere pubblicamente la propria opinione? Non certo la musica popolare... che, oltretutto, tu stesso ammetti essere piu' vicina agli ideali politici di "sinistra"!
Scusa la franchezza, non vorrei apparirti inutilmente polemica... ma la storia insegna che solo i regimi totalitari (bada bene... di destra o di sinistra che siano!!) vengono "destabilizzati" dalla libera espressione di idee politiche avverse ad essi.
Ed e' per questo motivo che mi spaventa molto cio' che tu scrivi...
Gia' viviamo in un paese dove la "politica" (nell'accezione piu' ampia del termine) e' davvero poco sentita dalla gran parte dei cittadini... gia' viviamo in un paese dove la grandissima parte dei mezzi d'informazione e divulagazione di massa sono di proprieta' del governo.... vogliamo davvero privarci anche dei pochi altri momenti di "pubblica protesta" che ci rimangono? vogliamo davvero relegare la politica ad un qualcosa che si puo' (se non addirittura si deve) "evitare" di fare?
Non ci sto. Per me la politica e' vita, ne fa parte come e piu' di tante altre cose, condiziona qualunque cosa io faccia e non riuscirei mai ad "isolarla" ne' dal mio lavoro ne' da altro.
Quindi non trovo giusto che si chieda a chiunque di non fare politica durante il proprio lavoro, anche se questo e' cantare su un palco.
2) E qui tu tiri in ballo il rispetto delle opinioni altrui, ma io non capisco come il solo "parlare" (ad un concerto, o qui, oppure ovunque) possa essere considerato, in se', una mancanza di rispetto verso chi la pensa diversamente. Rispetto vuol dire liberta'! Ovvero si puo' essere di opinioni diverse, anche molto diverse, purche' a nessuno manchi la liberta' di dirlo!
Anche il tuo paragone con gli ultras, secondo me, non e' calzante. Il calcio e' uno sport e, come tale, non ha davvero nulla a che spartire con la politica. Nella musica popolare, invece, esistono tanti canti "politici", di protesta, e le parole contro "il padrone" di turno non mancano di certo. Che facciamo, le aboliamo dai concerti?
Ma non si puo' cantare in eterno delle proteste delle tabacchine... e se vogliamo mantenere "viva" questa musica non si puo' fare a meno di adattarla ai problemi di oggi.
Questo fanno gli Aramire', ed io li ringrazio!
dada
[addsig]
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
1670
Secondo me significa fare politica!
Ed e' giusto che sia cosi', per chi la politica la "sente"!
dada[addsig]
Ed e' giusto che sia cosi', per chi la politica la "sente"!
dada[addsig]
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
1671
Ma non vi sembra di essere andati fuori traccia? Il tema proposto da Cattivik non era proprio questo.
Mi chiedo: ma à© possibile riuscire a far diventare l'opinione, strettamente personale di una persona, sia essa condivisibile o meno, una "questione di stato"?
Io, per esempio, faccio il 'tifo" per Lu Rusciu Nosciu, mi piace la musica di quei ragazzi, ed é riuscito sempre a coinvolgermi, a farmi ballare e divertire per tutta la durata del concerto, sono giovani e sono sicura che miglioreranno ancora con l'esperienza che le farà da madre e maestra. Questa à© una mia idea, non intendo convincere nessuno di questo ma...
... ma se Dada si firma: "le idee non si arrestano", perchà© proprio lei parte con l'arrestare le idee di Cattivik?
Mi sembra che qualcuno sia prevenuto su questo tipo e che qualsiasi cosa dica, sia a priori sbagliata e da contestare.
Ognuno é libero di dire "LIBERAMENTE" ciò che pensa, "le idee non si arrestano" questa cosa à© assolutamente vera, ma per favore che valga per tutti!!![addsig]
Mi chiedo: ma à© possibile riuscire a far diventare l'opinione, strettamente personale di una persona, sia essa condivisibile o meno, una "questione di stato"?
Io, per esempio, faccio il 'tifo" per Lu Rusciu Nosciu, mi piace la musica di quei ragazzi, ed é riuscito sempre a coinvolgermi, a farmi ballare e divertire per tutta la durata del concerto, sono giovani e sono sicura che miglioreranno ancora con l'esperienza che le farà da madre e maestra. Questa à© una mia idea, non intendo convincere nessuno di questo ma...
... ma se Dada si firma: "le idee non si arrestano", perchà© proprio lei parte con l'arrestare le idee di Cattivik?
Mi sembra che qualcuno sia prevenuto su questo tipo e che qualsiasi cosa dica, sia a priori sbagliata e da contestare.
Ognuno é libero di dire "LIBERAMENTE" ciò che pensa, "le idee non si arrestano" questa cosa à© assolutamente vera, ma per favore che valga per tutti!!![addsig]
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DanieleMorciano
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1674
Cara Nerina,
non mi sembra che la libertà di espressione sia stata messa in discussione, bensì quella di offendere e denigrare. C'é critica e critica e, fossi il gestore di questo sito, eliminerei subito quella sterile, offensiva e per niente costruttiva. Come ti sentiresti se, dopo ore e ore di lavoro (spesso volontario, come per tanti gruppi) appassionatamente trascorse a studiare, provare e riprovare, qualcuno ti dicesse:
- di "sparare troppe cazzate" (kalascima)
- di essere il "distruttire della pizzica e della tradizione" e di essere "ridicolo" e di farmi venire il vomito (Aramiré)
- di essere un perfetto ignorante e un alcolizzato (Zoé)
Insomma, carlo Carlo T., ti inviterei a eliminare sul nascere simili espressioni di libertà così distorte e irrispettose! Un pò più di netiquette non farebbe male ai nostri forum. Non ti/vi pare?
p.s.
naturalmente, questa é anche un autocritica, anch'io a volte mi sono lasciato troppo andare... [addsig]
non mi sembra che la libertà di espressione sia stata messa in discussione, bensì quella di offendere e denigrare. C'é critica e critica e, fossi il gestore di questo sito, eliminerei subito quella sterile, offensiva e per niente costruttiva. Come ti sentiresti se, dopo ore e ore di lavoro (spesso volontario, come per tanti gruppi) appassionatamente trascorse a studiare, provare e riprovare, qualcuno ti dicesse:
- di "sparare troppe cazzate" (kalascima)
- di essere il "distruttire della pizzica e della tradizione" e di essere "ridicolo" e di farmi venire il vomito (Aramiré)
- di essere un perfetto ignorante e un alcolizzato (Zoé)
Insomma, carlo Carlo T., ti inviterei a eliminare sul nascere simili espressioni di libertà così distorte e irrispettose! Un pò più di netiquette non farebbe male ai nostri forum. Non ti/vi pare?
p.s.
naturalmente, questa é anche un autocritica, anch'io a volte mi sono lasciato troppo andare... [addsig]
1675
Io credo che come il solito si stia un po' esagerando...certo cattivik poteva usare modi e termini diversi per dare il proprio parere su ciò che ha visto e sentito, ma devo dire che a volte un po' di sana provocazione é quello che serve quando certe cose si iniziano a prendere un po' troppo sul serio (vedi pizzica-politica, professionismo esagerato, egocentrismo lievitato, protagonismo alle stelle). Posso dire che gli Aramiré sono uno dei gruppi che preferisco nell'ormai grande ventaglio della musica salentina, ma anche a me, pur non essendo affatto di destra, non piacciono un granché quelle canzoni dedicate a personaggi o a situazioni prettamente politiche (come può essere quella dedicata a sofri) ed anzi mi dispiace che nell'unica occasione avuta per vederli quest'anno (al raduno il 9 ad alessano) abbiano quasi esclusivamente fatto questo tipo di canzoni.
Questo non giustifica il 3 affibiatogli da cattivik, ma non giustifica nemmeno una sommossa popolare contro di lui.
Se poi per volerci bene tutti non dobbiamo giudicare nessuno o dobbiamo dare a tutti un bel 10 é un altro conto, ma io resto fermo sull'opinione che continuare a troncare e cancellare discussioni sui forum non sia la medicina utile e non serva a niente.
I gruppi che frequentano questo sito hanno tutti i mezzi per controbattere, giustificare malintesi e dare spiegazioni di qualsiasi sorta sul loro operato...o se vogliono anche ignorare il tutto.
Anch'io mi sono sentito in dovere di dare dei voti, con la consapevolezza di non averne assolutamente l'autorità ...ma su un sito di opinioni mi piace a volte dire la mia, e premiare magari con una lode colui che mi ha dato qualche emozione...certo denigrare é un'altra cosa, ma se al mondo tutti meritassero delle lodi per il loro operato solo in quanto ci hanno messo tempo e impegno, queste andrebbero anche a Tremonti(eheheh) e questo sarebbe certo il MONDO PERFETTO.[addsig]
Questo non giustifica il 3 affibiatogli da cattivik, ma non giustifica nemmeno una sommossa popolare contro di lui.
Se poi per volerci bene tutti non dobbiamo giudicare nessuno o dobbiamo dare a tutti un bel 10 é un altro conto, ma io resto fermo sull'opinione che continuare a troncare e cancellare discussioni sui forum non sia la medicina utile e non serva a niente.
I gruppi che frequentano questo sito hanno tutti i mezzi per controbattere, giustificare malintesi e dare spiegazioni di qualsiasi sorta sul loro operato...o se vogliono anche ignorare il tutto.
Anch'io mi sono sentito in dovere di dare dei voti, con la consapevolezza di non averne assolutamente l'autorità ...ma su un sito di opinioni mi piace a volte dire la mia, e premiare magari con una lode colui che mi ha dato qualche emozione...certo denigrare é un'altra cosa, ma se al mondo tutti meritassero delle lodi per il loro operato solo in quanto ci hanno messo tempo e impegno, queste andrebbero anche a Tremonti(eheheh) e questo sarebbe certo il MONDO PERFETTO.[addsig]
Giovanni Semeraro
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kalascima
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1676
Non ho ben capito in che verso stia andando questa discussione, ma voglio lo stesso esprimere dei giudizi sulla questione Cattivik(che ringrazio per aver ravvivato il sito dopo un po' di stanchezza estiva).
1. Chi suona esprime pensieri, opinioni, esprime un modo, soggettivo, si, ma non per questo disprezzabile, di vedere le cose e le questioni della vita.
I musicisti non sono manichini che riproducono a copione una sequenza di note...i musicisti hanno il diritto di esprimere sentimenti.
Il pubblico ha il diritto di rifiutarne le vedute, ma di più non può fare...
2. Parlare della strage di Marcinelle, o della Rivolta dell'Arneo é fare "memoria sociale".
Non si può rifiutare alcuni momenti storici, importanti anche per il "salentino", solo perché li si ritiene "ricordati da comunisti".
Tutti siamo figli di emigranti, tutti di contadini...bisognerebbe riconoscersi in certi momenti storici, e non snobbarli solo perché ritenuti "robba da bolscevichi"!
3. Qui ognuno può dire quello che vuole quando vuole.E ognuno può liberamente che il
cantante dei Kalà scima sparacazzate sul palco" (se cazzate si possono definire la Strage di Marcinelle o la Rivolta dell'Arneo....).
Ognuno può fare a meno di riconoscere la realtà , può rimanere rinchiuso nel proprio guscio tappandosi le orecchie, o può decidere di non ascoltare il concerto.
Ma allo stesso tempo é intoccabile la libertà di un gruppo di esprimere sensazioni ed opinioni mentre suona.
4. Se il mixer, in una delle tante serate in cui i Kalà scima suonano, si rompe,lacolpa non é mica dei Kalà scima....i quali, fra l'altro,non hanno abbandonato il loro pubblico ma hanno continuato a suonare sotto il palco.(a testimonianza del rispetto che serbiamo per la gente che ci viene a sentire...)
5. detto questo ho detto quanto secondo me necessario.Ilresto, é una mia opinione, é solo un modo per dare eccessiva importanza ad uno che si permette di dire di Roberto Raheli(e dico roberto raheli, mica pinco pallino)"il distruttore della pizzica e della tradizione".
TANTO DI CAPPELLO ALL'IGNORANZA.
POVERI A NUI
[addsig]
1. Chi suona esprime pensieri, opinioni, esprime un modo, soggettivo, si, ma non per questo disprezzabile, di vedere le cose e le questioni della vita.
I musicisti non sono manichini che riproducono a copione una sequenza di note...i musicisti hanno il diritto di esprimere sentimenti.
Il pubblico ha il diritto di rifiutarne le vedute, ma di più non può fare...
2. Parlare della strage di Marcinelle, o della Rivolta dell'Arneo é fare "memoria sociale".
Non si può rifiutare alcuni momenti storici, importanti anche per il "salentino", solo perché li si ritiene "ricordati da comunisti".
Tutti siamo figli di emigranti, tutti di contadini...bisognerebbe riconoscersi in certi momenti storici, e non snobbarli solo perché ritenuti "robba da bolscevichi"!
3. Qui ognuno può dire quello che vuole quando vuole.E ognuno può liberamente che il
cantante dei Kalà scima sparacazzate sul palco" (se cazzate si possono definire la Strage di Marcinelle o la Rivolta dell'Arneo....).
Ognuno può fare a meno di riconoscere la realtà , può rimanere rinchiuso nel proprio guscio tappandosi le orecchie, o può decidere di non ascoltare il concerto.
Ma allo stesso tempo é intoccabile la libertà di un gruppo di esprimere sensazioni ed opinioni mentre suona.
4. Se il mixer, in una delle tante serate in cui i Kalà scima suonano, si rompe,lacolpa non é mica dei Kalà scima....i quali, fra l'altro,non hanno abbandonato il loro pubblico ma hanno continuato a suonare sotto il palco.(a testimonianza del rispetto che serbiamo per la gente che ci viene a sentire...)
5. detto questo ho detto quanto secondo me necessario.Ilresto, é una mia opinione, é solo un modo per dare eccessiva importanza ad uno che si permette di dire di Roberto Raheli(e dico roberto raheli, mica pinco pallino)"il distruttore della pizzica e della tradizione".
TANTO DI CAPPELLO ALL'IGNORANZA.
POVERI A NUI
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1677
Cara Nerina, se mi firmo cosi' e' perche', purtroppo, anche oggi nel mondo (e la nostra civilissima Italia ultimamente non fa eccezione) c'e' chi viene arrestato sul serio, solo per aver professato le proprie idee.
Pero' non mi pare che io abbia proposto l'arresto di cattivik
Anzi... direi che tutta questa, per certi versi interessante, discussione sia scaturita proprio dalle affermazioni offensive che lui ha fatto riguardo i concerti degli Aramire'. E' lui che vorrebbe arrestare le idee altrui, non io!
La mia risposta era di tutt'altro tenore, forse dovresti rileggerla!
dada[addsig]
Pero' non mi pare che io abbia proposto l'arresto di cattivik
Anzi... direi che tutta questa, per certi versi interessante, discussione sia scaturita proprio dalle affermazioni offensive che lui ha fatto riguardo i concerti degli Aramire'. E' lui che vorrebbe arrestare le idee altrui, non io!
La mia risposta era di tutt'altro tenore, forse dovresti rileggerla!
dada[addsig]
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
1678
Una canzone per arricchire questo interessante dibattito:
Sulle terre incolte d'Arneo
noi porteremo la vita e il lavoro
darem la terra a tutti coloro
a cui l'agrario per anni negò
Per anni ed anni noi fummo derisi
dai governi, dai preti e dai signori
che con i mitra ci tennero divisi
negando a noi il pane e il lavor
Or nella lotta più forti noi siamo
più con i mitra fermarci non potranno
le terre incolte che noi conquistiamo
noi contadini fruttarle farem
E forte in faccia noi a tutti gridiamo
e d'Arneo una voce innalziamo
non più cannoni, trattori vogliamo
e non più guerra ma pace e lavor.
"Questa l'abbiamo fatta là sul posto, durante l'occupazione, e la cantavamo".
Salvatore Rizzo, bracciante (comunista!) di Salice Salentino, che partecipò all'occupazione delle Terre d'Arneo (dicembre 1950, gennaio 1951). Intervista rilasciata il 21.12.2001 a Grazia Prontera, contenuta in "Una memoria interrotta. Lotte contadine e nascita della democrazia. Il Salento 1944-1951, edizioni Aramiré 2004).
Domande:
1. Questo é un brano di "musica popolare salentina"?
2. Si potrebbe suonare in un concerto di "musica popolare salentina" o sarebbe "fuori tema"?
3. Qualcuno si offende anche solo perchà© queste canzoni esistono? Magari perchà© la musica dei contadini gli piace solo quando parla teneramente d'amore e di fazzolettini bagnati di lacrime e non quando parla di "politica"? Magari perchà© i contadini gli piacciono solo quando vanno in trance pizzicata ma non quando con zappe e forconi vanno a prendere a calci nel sedere i padroni, la polizia, i carabinieri e il ministro Scelba?
4. Infine: se qualche gruppo di "musica popolare salentina", oltre a suonare diciamo il "mainstream della pizzica", vuole anche suonare pezzi (magari vecchi magari "nuovi") che si rifanno a quei famosi contadini che si incazzavano, magari per trarne spunto per incazzarsi anche per lo schifo di oggi, che certo non manca, commette atto impuro?
Fatemi sapere.
Vincenzo Santoro.
[addsig]
Sulle terre incolte d'Arneo
noi porteremo la vita e il lavoro
darem la terra a tutti coloro
a cui l'agrario per anni negò
Per anni ed anni noi fummo derisi
dai governi, dai preti e dai signori
che con i mitra ci tennero divisi
negando a noi il pane e il lavor
Or nella lotta più forti noi siamo
più con i mitra fermarci non potranno
le terre incolte che noi conquistiamo
noi contadini fruttarle farem
E forte in faccia noi a tutti gridiamo
e d'Arneo una voce innalziamo
non più cannoni, trattori vogliamo
e non più guerra ma pace e lavor.
"Questa l'abbiamo fatta là sul posto, durante l'occupazione, e la cantavamo".
Salvatore Rizzo, bracciante (comunista!) di Salice Salentino, che partecipò all'occupazione delle Terre d'Arneo (dicembre 1950, gennaio 1951). Intervista rilasciata il 21.12.2001 a Grazia Prontera, contenuta in "Una memoria interrotta. Lotte contadine e nascita della democrazia. Il Salento 1944-1951, edizioni Aramiré 2004).
Domande:
1. Questo é un brano di "musica popolare salentina"?
2. Si potrebbe suonare in un concerto di "musica popolare salentina" o sarebbe "fuori tema"?
3. Qualcuno si offende anche solo perchà© queste canzoni esistono? Magari perchà© la musica dei contadini gli piace solo quando parla teneramente d'amore e di fazzolettini bagnati di lacrime e non quando parla di "politica"? Magari perchà© i contadini gli piacciono solo quando vanno in trance pizzicata ma non quando con zappe e forconi vanno a prendere a calci nel sedere i padroni, la polizia, i carabinieri e il ministro Scelba?
4. Infine: se qualche gruppo di "musica popolare salentina", oltre a suonare diciamo il "mainstream della pizzica", vuole anche suonare pezzi (magari vecchi magari "nuovi") che si rifanno a quei famosi contadini che si incazzavano, magari per trarne spunto per incazzarsi anche per lo schifo di oggi, che certo non manca, commette atto impuro?
Fatemi sapere.
Vincenzo Santoro.
[addsig]
-
DanieleMorciano
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- Località: Felline (LE)
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1679
..forse il problema é la difficoltà di molti di usare il termine "politica" per indicare i problemi e le questioni sociali che meriterebbero attenzione e dedizione. A quanto pare da diversi contributi di questo forum, purtroppo c'é chi continua a confondere il partitismo con la politica. E' un atteggiamento molto pericoloso, questo, se pensiamo alle questioni "politiche" sollevate da tanti canti popolari (Vincenzo ci ha inviato un significativo esempio), perché la musica popolare, nei suoi testi tradizionali o contemporanei, rischia di finire per parlare solo ad uno degli scheramenti "partitici" e ad essere ignorata (o criticata in modo stertile) dall'altro. Al contrario, l'appartenenza della musica popolare alla quotidianetà della vita di una comunità , allo scorrere silenzioso e nascosto del suo tempo, alla sua creatività spontanea e semplice, all'espressività libera da qualsiasi filtro ideologico precostituito...ne connota l'universalità e, quindi, l'indipendenza da qualsiasi partito politico. E' straordinario, quindi, quando un gruppo riesce a cogliere ed esprimere ciò che connota tale universalità , quando egli stesso riesce a creare intorno a sé una comunità di legami e affinità .
Molti dei gruppi "offesi" non dal "voto" (alquanto arcaico, se si tiene conto dei progressi delle scienze pedagogiche...) ma dalla critica "anonima, sterile, disprezzante e irrispettosa" di cattivik (il peggio del peggio della critica) lo hanno fatto. E se abbiamo bisogno di questo tipo di critica per "risvegliare" il dibattito...allora stiamo veramente ma veramente dormendo!
Daniele Morciano[addsig]
Molti dei gruppi "offesi" non dal "voto" (alquanto arcaico, se si tiene conto dei progressi delle scienze pedagogiche...) ma dalla critica "anonima, sterile, disprezzante e irrispettosa" di cattivik (il peggio del peggio della critica) lo hanno fatto. E se abbiamo bisogno di questo tipo di critica per "risvegliare" il dibattito...allora stiamo veramente ma veramente dormendo!
Daniele Morciano[addsig]
1683
la storia non la si può cambiare a piacimento, non si può far finta che lotte sociali, fame e sfuttamento non siano mai esistiti (e non avvengano continuamente...) solo perché magari la propria posizione politica non prevede una lotta sociale finalizzata ad equi diritti per tutti. Vedo che c'é una tendenza da parte di alcuni (di destra, di sinistra o di niente) a "filtrare" la tradizione, epurarla da concetti socialmente forti, stessa cosa che accade anche all'interno della "pizzica" stessa che viene epurata anch'essa dagli elementi scomodi, come il "male" e la sofferenza... per venire poi esposta solo nelle parti edulcorate ed edulcoranti, trasformata in puro colore e puro...folklore. Pretendere che un gruppo su un palco dissenta dal proporre solo folklore é un atto egoistico, irrispettoso verso il gruppo (ma é il meno peggio) ed ancora di più irrispettoso verso la tradizione (credo che quella salentina non sia solo fazzoletti e camicia bianca, gilet e gonnelloni in tinta) e verso la PROPRIA coscienza, perché se per essere in pace con se stessi si ha bisogno che gli Aramiré almeno in concerto si ripuliscano dai toni forti, significa che c'é la necessità di giustificare a se stessi la propria presenza sotto quel palco. Di fronte a brani forti, piuttosto che ascoltarli e farsi delle domande, meglio chiedere agli altri di autocensurarsi... costa meno fatica e la coscienza é bella candida. Come le scimmie non vedo, non parlo, non sento.Pescare qui e lì nella tradizione col criterio "questo sì/questo no", "la pizzica d'amore sì"/"il canto delle tabacchine no" spiega secondo me anche perché la solopizzica funzioni così bene...Non dico che la pizzica d'amore sia diventata l'oppio dei popoli sennò scateno il putiferio (anche se sarebbe una bella battuta! ), ma lasciatemi dire che questo modo di setacciare diventa uno zuccherino che fa piacere a tanti e soprattutto mette d'accordo TUTTI: fa "par condicio", ma é lontano dalla realtà che pretende di rappresentare, che ha molte facce invece e non solo quella.Se i canti di lavoro e i canti di lotta costellano la "musica popolare" é perché il disagio esisteva (ed esiste peraltro...) nel "popolo" (contadino o operaio che sia) e non ci piove che la dicotomia sfruttato/sfruttatore o lavoratore/padrone esprima disagio, che ovviamente é tale per chi sta sotto...I rapporti di forza sono costruiti su chi ha il coltello dalla parte del manico, la carabina col dito sul grilletto, il portafoglio dalla parte di chi ce l'ha legato al pantalone e sta dispensando uno stipendio o un ricatto.Mi sembra superfluo ricordare che la musica tradizionale, proprio perché "popolare", é espressione non delle fantasie erotiche dei contadini o dei sogni di gloria degli operai, bensì di vita, sudore, lavoro e amore che significava anche sfruttamento, sofferenza e anche morte in certi casi. Non dimentichiamo che il tarantismo era dolore, sofferenza e vergogna e, dato che ci siamo, non dimentichiamo neppure che la TARANTA é un ragno, non é un FULL POWER che paradossalmente é diventato PANACEA di ogni male dal cui frullato di zampe si estrae una polverina che oltre ad allontanare i cattivi pensieri, favorisce magari anche l'approccio mistico con esotiche fanciulle.Quando si ripropone un canto di lotta o di lavoro difficilmente lo si fa per puro esercizio stilistico sulla musica di tradizione, cosa che può accadere forse per altri brani più "neutri". Non credo infatti che si possa prescindere dai contenuti e dalla forza anche "politica" che certi canti si portano dietro. Il senso di fare un brano di questo tipo in concerto può essere magari commemorativo (molte le commemorazioni di Marcinelle quest'anno, anche a qui a Trento tra l'altro, città che ha lasciato lì un bel numero di cadaveri) o perché un ricorso storico ha riportato un problema alla ribalta. I disagi non sono ahimé solo ingabbiati nella vita del passato. Cambiano le forme di lavoro e di sfruttamento, ma i vecchi rapporti di forza rimangono costanti nel tempo. E non possiamo ripulire la musica popolare dall'espressione del dissenso solo perché questo rischia di riportare ad una realtà che si preferisce non vedere. Una realtà che però intanto c'é ed agisce alla faccia di chi la nega. Ci sono delle differenze col passato, ovvio.Alcune delle vecchie dicotomie scompaiono, altre sono ancora rintracciabili, ma i poteri forti cambiano continuamente volto, riversandosi uno nell'altro, ben mescolati nel circo mediatico. Certo, perché abbiamo nuovi giochi in questo splendido luna park: come quello di avere la tv dalla parte del telecomando, l'unica arma che ti rende artefice della tua formazione.. ti dà l'illusione di una scelta, in realtà non puoi vedere in faccia manco chi te la sta imponendo. E' un'arma che usano tutti, perché é l'unica che capiamo a quanto pare.Qui la difficoltà di prendere un capo del filo e sbrogliare la matassa. Qui forse il rifiuto di provare a dire qualcosa.Qui forse la fuga nel qualunquismo. Non lo so. Ma lo trovo pericoloso: perché lì dove ci sono delle idee, c'é anche terreno di confronto, lì dove non ci sono, c'é solo spugna.Quando le cose si fanno complicate meglio la FUGA dalla realtà , meglio venerare quel Dio Taranta che tra un po' si scoprirà magari celtico, meglio chiedere agli altri di standardadizzare i propri contributi...sssshhhhh.........meglio dormire perché così siamo invincibili.buonanotte.SaraQuesto messaggio é stato modificato da: cicerené, 04 Set 2004 - 12:35 [addsig]
1684
Bolscevica! [addsig]
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
1688
Mi sembra che dopo alcune frasi si torna a parlare sempre di politica, secondo me bisognerebbe cercare di lasciarla da parte, ormai non aiuta più la musica popolare.vorrei dire a cattivik che accetto i pareri e le discussioni musicali, ma sarebbe meglio lasciar perdere di parlare su fatti personali dei vari componenti dei gruppi, anche perché io dei tuoi fatti personali non ne so niente e neanche mi interessa saperlo. qua da me c'é un detto che dice: " i cazzi della pila i sà solo o cupirchio ". ed é bene lasciarli solo al coperchio. Secondo me dovresti preoccuparti degli alcolizzati solo se qualcuno di loro ti venisse a chiedere aiuto o a darti fastidio.Vorrei dire a Valerio che la frase scritta da cattivik suglia allabua l' ho capita anche io che sono un'ignorante dello scritto, ma tu certo non hai potuto fare a meno di approfittare di un'innoqua frase per metterci il carico da 90. Bravo 10 e lode. Lo hanno capito tutti che non ti stanno simpatici, ma facendo così, fai solo capire che appartieni a un gruppo musicale e che ne soffri un pochino delle capacità di ALLABUA. Ma che ti hanno cacciato via dai "NIURI TE SULE"? E poi non farti trascinare dalla forza del potere, come corrispondente di Pizzicata, dovresti essere un pò più diplomatico. E' vero che il diavolo fa sempre fatica a nascondere la coda?Per Giannino: Mi sembri una brava persona, ma ogni tanto subisci anche tu l'energia negativa che rilascia la tua carica di "redattore da Bologna" mi piacerebbe farmi una suonata con te, per vedere se la tua mano corrisponde a quello che dicono le tue parole, non fare troppo il campanilista, la musica popolare é popolare per tutti.[addsig]
1690
Caro Zorro,
vedo che hai studiato molto: ti sei appena iscritto (oggi stesso) e scrivi come se gia' sapessi tutto di tutti...
che dire... ti faccio i miei complimenti
Invece e' evidentemente inutile sprecare parole sulla buona educazione che ci si aspetta da chi entra in un forum per la prima (?) volta!
dada
N.B. Io non sono redattrice di pizzicata.... spero quindi di non merittare attacchi sconsiderati ed ingiustificati!
[addsig]
vedo che hai studiato molto: ti sei appena iscritto (oggi stesso) e scrivi come se gia' sapessi tutto di tutti...
che dire... ti faccio i miei complimenti
Invece e' evidentemente inutile sprecare parole sulla buona educazione che ci si aspetta da chi entra in un forum per la prima (?) volta!
dada
N.B. Io non sono redattrice di pizzicata.... spero quindi di non merittare attacchi sconsiderati ed ingiustificati!
[addsig]
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore (cit.)
1692
Una suonata con te me la farei volentieri, l'importante e che non sia una gara o un esame perché prima di tutto sarei un po' in imbarazzo, secondo verrei di certo bocciato o sconfitto, visto che sono un dilettante.Devo dirti però che sbagli quando ti riferisci alla mia "carica" di corrispondente, perché non vedo affatto su cosa possa influire. Ciò che dico lo dico solo in quanto pugliese ed amante delle proprie origini e tradizioni, nonché della propria terra, ed in quanto contrario ad uno sfruttamento incondizionato di tutto ciò in nome del soldo e del turismo di massa.(e tutto ciò non essendo un bolscevico)[addsig]
Giovanni Semeraro
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
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1693
Ciao Zorromi permetto solo di sottolineare il fatto che in questo forum non c'é una differenza fra i membri della redazione di Pizzicata.it e gli iscritti alla community. Come ho già detto più volte, tutti sono liberi di scrivere ciò che vogliono (mantenendo preferibilmente un tono rispettoso) e tutti i assumono in prima persona la responsabilità di quello che scrivono, specialmente coloro che quando fanno una critica non si nascondono dietro un nick name. Per tale motivo tutti i collaboratori di Pizzicata.it non hanno bisogno di "essere diplomatici" all'interno di questo forum, e proprio per questo non possono subire nessuna "influenza negativa" data dal "potere" (in che cosa consista questo potere poi non lo so). Siamo tutti responsabili di quello che scriviamo in prima persona, e rappresentiamo ognuno se stesso. Questa é infatti una web-community, e non solo un portale di informazione.Grazie dell'attenzione, ci tenevo a precisarlo per evitare ulteriori incomprensioni. [addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
1704
cara dada, mi sono iscritto da poco, leggo da un pò di tempo e suono da tanto e sò niente di nessuno, se invece per dire la mia opinione su quello che leggo sul forum, devo seguire una trafila speciale dimmelo, lo farò senzaltro. Non sono permaloso, ma un pò suscettibile si. Se stimolo qualcuno a scrivere é solo perché su certe letture mi sembra di notare il classico "predica bene e razzola male" , quindi un chiarimento non fa mai male, per quando riguarda l'educazione, non ho risposto male o ho offeso nessuno, tu invece su quattro righe che hai scritto tre le hai usate per infierire contro di me, manco avessi tirato te in ballo su qualche argomento.non é per caso che vuoi apparire bella a qualcuno che ti interessa su questo forum?comunque sei simpatica,hasta la vista zorroCaro gianninno, se volevo fare una gara non ti dicevo mi piacerebbe farmi una suonata con te, ma la curiosità era di vedere in pratica quella tecnica che hai spiegato su un un tipo di suonata con il tamburo. Comunque la coda d paglia l'hai tirata subito fuori mettendoci dietro anche una parte di vittimismo.In quanto alla carica di "redattore" mi piacerebbe sentirti un po meno campanilista, visto che si parla di musica popolare. Per quanto riguarda la tua identità , posso anche essere daccordo con te, ma se tutti i pugliesi se ne vanno dalla puglia per andare a lavorare in altri posti d'italia o del mondo, arriverà un momento che giù da voi non ci sara' più nessuno. Spero di no e per quanto riguarda i turisti, meglio quelli che fabbriche inquinanti. Avete un territorio stupendo, gente formidabile, musica eccezionale. Forse manca un po' di soldo, ma alla fine,..... si campa così poco che non vale la pena neanche di pensarci.alla prossima e speriamo che sia una suonata.zorro Ciao Capitan Carlok,certo se valerio ha usato un tono rispettoso verso ALLABUA, veramente io mi sono rinc..................., ho soltanto criticato questo e se tu adesso mi stai riprendendo a me dimostri soltanto che e' vero che in questo forum possono permettersi di dire qualcosina in più i redattori. poi, io non mi nascondo dietro un nick name (questo non é un tono rispettoso), ma lo uso solo perché in questo forum ho notato che si usa farlo, se mi mandi il tuo telefono per e-mail posso anche chiamarti e ci facciamo due chiacchiere, non ho nessun tipo di problema. Che strumento suoni?Hasta la vistazorro[addsig]
1705
Mamma mia quanto é fastidioso firmare i propri post.Uno non può manco fare dell'ironia senza correre il rischio che qualche psicologo non si faccia avanti per spiegarti le tue frustrazioni musicali o le tue smanie di potere. Io non so come tu possa esser convinto che a me stanno antipatici gli AllaBua.E non so neanche come tu possa permetterti di parlare a nome di tutti.Nessuno mi ha cacciato via da nessuna parte.Suono da venti anni e, senza nulla togliere agli AllaBua, ci vuol ben altro che le capacità di un gruppo salentino per farmi "soffrire" a tal punto da aver bisogno di sfogare in un forum le mie frustrazioni.Oltretutto a venticinque anni non ho più l'età per perdermi in questo tipo di rivalità .Reputo gli AllaBua musicisti capacissimi.Dopo i concerti del 18 agosto a Torrepaduli riflettevo, assieme a due amici miei, sul fatto che sia AllaBua sia Mascarimirì hanno ormai raggiunto un livello per certi aspetti di gran lunga superiore rispetto a molti altri gruppi.Questo non vuol dire siano privi di difetti, beninteso.Anche gli AllaBua sono criticabili come tutto ciò che é umano.Il fatto é che non mi risulta di esser stato irrispettoso nei loro confronti. L'ironia del mio messaggio aveva come oggetto l'insensatezza di alcune affermazioni di Cattivik non la musica degli AllaBua.Perchà©, almeno per quanto mi riguarda, molte delle sue parole sono poco sensate.Ho scelto il commento sugli AllaBua semplicemente perchà© mi sembrava particolarmente divertente nella sua poca razionalità ."grande carica emotiva, trasmettono forza e coraggio e voglia di vivere"Ma che razza di giudizio é?Riguardo la "forza del potere" che mi trascinerebbe non ho capito bene cosa tu intenda.I poteri che hanno i redattori del sito sono tutto sommato abbastanza limitati e, oltretutto, nella maggior parte dei casi manco li esercitiamo.Ci siamo quasi sempre limitati ad utilizzare le parole anzichà© questi nostri "poteri".Il fatto che le parole di Carlo dimostrino secondo te "soltanto che e' vero che in questo forum possono permettersi di dire qualcosina in più i redattori" é preoccupante.Nel momento in cui vengono precisate alcune cose riguardo al funzionamento del forum e della Community allo scopo di evitare ulteriori incomprensioni (come specificato a chiare lettere) tu ti senti vittima del potere?Io non capisco.Un salutoQuesto messaggio é stato modificato da: Valerio, 06 Set 2004 - 12:07 [addsig]
1706
ciao Valerio,penso che l'avrai capita che non ce l'ho con te.sono contento anche per i chiarimenti. Ma i tuoi scritti mi portavano un po' fuori strada, forse perche ti ho conosciuto di persona in un'altra occasione.Come ha detto qualcuno sarò un pò sensitivo? a me sinceramente sembra di no. Però in passato mentre leggevo qualche cosa nel forum mi colpiva sempre negativamente il tuo modo di scrivere. Incuriosito, ho cercato di capire. Penso così di scoperto chi sei e dove ci eravamo incontrati. Certo te lo dico, non mi hai dato una bella impressione (musicalmente parlando) e alla fine ho cercato di farti parlare, ma se hai smentito le mie impressioni, é tutto OK.un salutogianni[addsig]
1707
Appoggio pienamente l intervento di vincenzo,siamo sulla stessa linea e conoscendoci lo sappiamo bene!a parte alcuni miei interventi al vetriolo e in cui non ho però espresso giudizi sui gruppi,volutamente,sono molto tranquillo e pragmatico proprio perchà© nella musica in generale so che ognuno ha i suoi gusti e le sue passioni ed é bene che sia così perciò esistono i Pooh , Celentano, Paolo Conte,Leone di Lernia etc etc!! ovvero c é di tutto e c é gente che ascolta la house più assurda, chi la classica,chi solo il Jazz ari etc etc l importante é capire perchà© si ascolta un certo tipo di musica e perchà© può dare delle sensazioni o far riflettere o farci rilassare.Se a qualcuno piacciono i Vattelapesca nessuno glielo può impedire,ma proprio per questo non deve permettersi di dare giudizi assoluti "in tutta onestà "poi se una persona ha voglia di dire qualcosa con la musica é liberissimo di farlo,altrimenti che senso avrebbe suonare, "COMUNICARE"!!??? Effettivamente i canti di lotta dei contadini non li propone quasi nessuno negli spettacoli,soprattutto perchà© la maggior parte dei musicisti non ne conoscono nessuno,e perchà© la ricerca dei canti é stata fatta che che se ne dica non dalla viva voce degli anziani, o dagli archivi consunti,polverosi e tarlati dei comuni ma soprattutto dai cd dei gruppi precedenti, infatti ormai il repertorio dei gruppi di riproposta é praticamente identico!!!!!! Fritto e rifritto!!!perché in questo vorticoso turbinìo della riscoperta della musica popolare salentina e bla bla bla, c é stata molta gente che si é alzata una mattina sa accattatu lu tambureddru e si é messa a suonare,il che va anche bene, che però non mi vengano a fare i critici musicali o si spaccino per ricercatori,musicisti,musicoterapeuti,etnologi,e via dicendo.Ora si suona perchà© e scoppiata una moda,perchà© é diventato un business,e perchà© "me fazzu quale sordu lu state!!"in una chiacchierata col cavernicolo Raheli ricordavamo i tempi in cui le stesse persone che ora rompono i c!!.ni,chiedendo perennemente la pizzica prima ci chiedevano il liscio,il valzer, la mazurca,e per noi era una scommessa ogni volta che salivamo sul palco,i miei coetanei mi chiamavano scoppiato perchà© amavo la musica della mia terra.Quante volte sono stato e siamo stati presi per culo da turisti che ci vedevano come degli arcaici selvaggi stupidotti!!Ma almeno San Rocco era vivibile,era bellissima quella notte.ora invece paradossalmente mi ritrovo nella situazione opposta e mi rendo conto sempre di più che in tutto questo fermento il cuore non traspare più c é solo chi in un modo o nell altro tira acqua al suo mulino per la sua personale autogratificazione e per i suoi interessi,mi ritrovo a maledire i salentini che non meritano una terra,la mia terra, così bella.Una sera chiacchierando con Uccio Aloisi proprio di queste cose mi disse "sti giovani tene lu mele a manu ma nu sapene mancu se lliccane li tisciti" e credo proprio che abbia ragione.Nella musica salentina é da tempo ormai che la cultura, la saggezza,la storia e l animo di un popolo non vibrano più purtroppo non se n é accorto nessuno[addsig]
te na sciumenta cambara nu pijare mai la fija ca ci ambara nun ete, sempre alla mamma se ssamija!!!