[quote:94ad819006="giannino"]non c'ਠdubbio che i massimi esponenti della pizzica di Santu Vitu, attualmente, siano di San Vito dei Normanni (da cui tutti i gruppi che la eseguono l'hanno copiata).[/quote:94ad819006]
Si deve dare atto a F. Giannini (registrazioni sul campo) e L. Chiriatti (editore) che nel 2002 ci hanno fatto conoscere quella pizzica e il "tarantismo d'acqua" come ormai viene riportato nei testi di etnoantropologia. Nella registrazione Titina e Lino, in coppia, suonano con mestu Vicenzinu e zia Rita, ognuno dei quali apparteneva a squadre diverse di musicoterapeuti, la pizzica originaria (la chiamano così perchà© la più vecchia che ricordano e la più efficace nella musicoterapia) in LA-, ma la eseguono anche in SOL e RE, così come era in uso nelle squadre di appartenenza. Peccato che quella pubblicazione non ਠpiù reperibile, nemmeno in ristampa!
Nel 2005 Giannini-Chiriatti fanno uscire i canti di Titina e Lino. Giannini, oltre a rimpiangere l'appena scomparso mestu Vicenzinu, sostiene le pubblicazioni del repertorio degli anziani come unica testimonianza a difesa del fenomeno della registrazione dei pezzi tradizionali alla SIAE. In questa pubblicazione c'ਠuna registrazione della originaria ma al violino ਠlo stesso Giannini.
Nello stesso 2002 LI STRITTULI di S. Pancrazio Sal.no (BR) sono sicuramente i primi nel salento a riproporre la pizzica "originaria" omettendo il terzo accordo. Quando Daniele Girasoli entra nei Malicanti porta con sà© questa riproposizione pubblicata poi nel loro CD. A seguire i Kumenei, con una semplificazione nelle strofe e l'intro col sinth e la pubblicano anche loro nel rispettivo CD.
Nello stesso periodo l'attenzione aumenta su S. Vito e gli ultimi suonatori. LA TARICATA, gruppo folk storico e per antonomasia, pubblica un live della loro versione dove canta anche zia Rita, che scomparirà a breve e per la quale ਠstato prodotto un DVD commemorativo lo scorso anno.
Contemporaneamente Massimiliano Morabito traspone la pizzica originaria dal mandolino all'organetto e Piero Balsamo lavora a stretto contatto con Titina e Lino.
La situazione attuale, un po' paradossale, ਠche i nuovi gruppi di riproposta del leccese rifanno la pizzica "di S. Vito", ma magari la copiassero da quella degli anziani! I riferimenti sono proprio le prime riproposizioni su CD e si può andare a risalire facilmente controllando la presenza del 3° accordo o le strofe semplificate o l'intro col sinth! Ultimo in ordine cronologico un CD di riproposta autoprodotto da un gruppo tarantino che scrive "Santu Vitu (Tra.[dizionale] area Tarantina)".
Ma la visibilità sul WEB (e le nostre discussioni su di loro la aumenteranno grazie ai meccanismi dei motori di ricerca) ce l'hanno i lombardi Jà©ntu, perchà© sono stati messi su YouTube e sono, per adesso, i soli (a parte frag - ciao bello!), ma già presenti nella voce "pizzica" di wiki, sia pure come link:
http://www.myspace.com/angajentu
http://it.youtube.com/watch?v=lIErYzlmFRs
http://it.wikipedia.org/wiki/Pizzica
[quote:94ad819006="Damiano"]quella terzina a tremila non centra niente con la pizzica di San Vito (io ho avuto la fortuna di sentirla da Lino e Titina Sabatelli, gli ultimi suonatori per tarantate di San Vito dei Normanni, in una serata a Taranto organizzata da Cinzia;[/quote:94ad819006]
Esiste un documento di fine '800 che fa riferimento alla pizzica-pizzica che si faceva nei matrimoni (contesto ludico!) e descrive un andamento ritmico crescente insieme con l'euforia della gente circostante.
Questa storia che la pizzica deve essere lenta (come si ripropone in certe ronde) ਠuna invenzione moderna, alla stregua delle pizziche iperveloci per il semplice motivo che entrambe non ti danno la possibilità di ballare!