Cara t85.
Ecco la parafrasi.
Non ਠla prima cosa che scrivo in forma "originale".
Ti ringrazio anticipatamente per averla messa nella forma giusta separando le strofe. Questa poesiola (chiamala come ti pare) come ti ho accennato non ha nessuna pretesa di rispettare la metrica, ho tentato di rispettare soltanto il numero di sillabe come da tipica espressione popolare (endecasillabe): sai tra gli esperti di metrica e filologia letteraria c ਠtanto disaccordo sul colto o popolare dell endecasillabe. Ma penso che gli aspetti metrici ti interessino poco.
Essa nacque come appunto di diario di viaggio a seguito delle chiacchiere fatte sul treno nel 2005, ha lo scopo di descrivere le differenze tra alcune forme di tarantelle che arrivano come un eco nella metropoli (es. prima di questa discussione quante persone che frequentano/leggono il forum conoscevano il ballo denominato "batticulo"? Non come ascolto per mezzo di CD) . Ho scelto questa forma perchà© anche se avessi commesso qualche errore ci sarebbe stata la "corsia" di fuga verso la licenza poetica he he he he. D altronde nello stesso treno conoscemmo, con i compagni di viaggio, un algerino che viveva in Belgio che ci spiegò il ritmo che viene eseguito nella sua zona di origine per l incitamento degli sposi durante la prima notte ! altro fulmine he he he
Vengo al dunque, come ti accennavo tenta di descrivere le differenze con altre forme di tarantelle quali: pizzica terapeutica, tarantelle dell area calabrese e le tammurriate campane. Con una descrizione finale del ballo e dell invito al ballo.
Visto che mi sei troppo simpatica te la spiego strofa per strofa, come una parafrasi scolastica he he he
[b:7aa39ff9db]Questa storia che voglio dir
non tratta tarantate ne tarante
ma di tarantella fatta per gioir
senza curar l'irriverenze tante.
Di tutte le note ਠla profana
più di quella napoletana.[/b:7aa39ff9db]
Patti chiari, qui escludo subito il legame con il tarantismo e metto in evidenza le irriverenze di una volta fatte dai poveri verso i ricchi, licenze permesse solo nel periodo di carnevale. D altronde ਠla stessa "irriverenza" nel canto alla Madonna di Montevergine nel CD in questione, sei d accordo Ronna?. Ovviamente se si ricorre al neolitico il legame con il tarantismo si trova, così come si troverebbe il legame tra la vetusta Abazia di Montevergine (AV, dove fu nascosta la Sacra Sindone durante la seconda guerra mondiale per non farla prendere ai tedeschi) e quella di Oropa (Piemonte).
Ovviamente presi come riferimento la danza processionale del carnevale, ed essendo legata al carnevale stesso si raggiunge il massimo del profano. L aspetto profano ਠben descritto dalle lettere del Cardinale Borromeo nel 500 (Mi sembra riferito alla città di Novara).
[b:7aa39ff9db]Mai zitelle son state contese
nessuno si azzuffa alla morte
ciò accadeva nella calabrese,
chi ogni anno ha la triste sorte?[/b:7aa39ff9db]
In questa metto in evidenza l importanza nel rito nelle tarantelle di area calabrese, ovviamente dire calabrese ਠuna licenza poetica he he he. Comunque non erano rari gli accoltellamenti dovuti alle modalità di "conduzione" del ballo, quindi ci poteva scappare il morto ( ci sono tante discussioni nel forum su questo aspetto

) . D altra parte nella festa del carnevale il tutto si chiude con il rito della morte del carnevale stesso, con tutte le interpretazioni che gli esperti ne danno e ne hanno dato e ne daranno.
[b:7aa39ff9db]No, ne tammurriate ne madonne
si, vogliam solo le belle donne.[/b:7aa39ff9db]
Qui metto in evidenza il punto di vista sacro delle tammuriate legato alle madonne campane, quindi per evidenziare ai puristi quale sacrilegio si commette a ballare e suonare una tammurriata senza avere interiormente l aspetto religioso cattolico. Che poi sempre partendo dal neolitico si potrebbe collegare alle varie Dea Madre / Sibilla sibillina alla dea Cibele etc. etc..
[b:7aa39ff9db]Al ballo attive giovinette,
non malate con spade sguainate,
ma man abbellite da castagnette
di impossessate tarantolate?[/b:7aa39ff9db]
Qui evidenzio ancora la completa differenza tra lo stato di chi balla per la cura del morso SIMBOLICO della tarantola con lo stato di chi balla con le castagnette e magari con un buon bicchiere di vino. Nel senso che a mio parer vi ਠun completo "opposto". Ma io non sono esperto di trance di pizza quindi !, a parte gli scherzi ਠuna materia molto specifica e specialistica, non mi sogno nemmeno di entrare in questo campo. Poi il riferimento alle spade e preso da un quadro che si trova nella chiesa della Madonna dell Arco (NA).
[b:7aa39ff9db]Seno all'aria posson librare
col forte rischio di ammalare.[/b:7aa39ff9db]
Il carnevale ricorre a Febbraio/Marzo: esattamente 40 giorni prima della prima domenica dopo il primo plenilunio dall equinozio di primavera.
[b:7aa39ff9db]Non più contro chiesa e potenti
ma solo di gran bella lunga festa
or ora anche lor ballan contenti
nel gran bel mondo alla rovescia[/b:7aa39ff9db]
Qui metto in evidenza il significato antico del carnevale dove per pochi giorni si ਠtutti uguali. Quindi poteva essere anche una ribellione temporanea verso il clero. Qui c ਠuna letteratura infinita sempre partendo dal neolitico! passando per i lupercali, baccanali !baccanti etc. per finire alla opposizione della chiesa !
[b:7aa39ff9db]nessun arcaico rito divino
ma solo tanto olezzo del vino[/b:7aa39ff9db]
In questa c ਠun richiamo a Dioniso ed il legame col vino, per riferimento vedi il post in inglese.
Ovviamente dove c ਠil vino c ਠDioniso, tutta la terra tranne: montagne rocciose, deserti e ghiacciai. Visto l effetto serra ho qualche dubbio sui ghiacciai.
X Quirino,
In effetti un riferimento alla tua Roma (antica) c ਠed ਠindiscutibile, infatti in una delle strofe c ਠil nome di un famoso imperatore che incendiò la città , quindi, tutto ਠlecito.
A Quiri , secondo gli antropologi ਠscientificamente accertato che i capostipiti della tarantella furono: Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, e Tarquinio il Superbo. I riferimenti e le date riportati da RonnaPaulina sono sbagliati, infatti, già ai tempi di bacco e Anna con le penne (Trisavola di Aleandra, siamo nel II / III sec. A.C, cioਠa cinque secoli dalla fondazione dell Urbe) possiamo parlare di chiara interpretazione di "riproposta".
Andiamo oltre. T85 quanto mi fai scrivere?
[b:7aa39ff9db]musicologo e giornalista,
dico di un sogno come 'mbrusino
la ciaramella perse di vista
come ardito usò il clarino
or ora nostro suono diletto
ਠsolo squillo del clarinetto[/b:7aa39ff9db]
T85 qui metto in evidenza la tipica domanda di chi va al carnevale per la prima volta:
da quanto tempo si usa il clarino?
Il nick name mensionato era un virtuosissimo della tarantella col clarino. In materia ci sarebbero tante storie da raccontare almeno pari al numero degli gli abitanti e tutte diverse.
La seconda strofa ਠuna licenza poetica, basta ascoltare il CD della discussione.
[b:7aa39ff9db]Narra Carducci in duplice filar,
nel seguire l'agitato bastone
mai dimenticar il lieto ondeggiar
e seguir poi la giusta direzione[/b:7aa39ff9db]
Qui faccio riferimento a Carducci per la sua celebre poesia e poi perch੠"destava"la cultura popolare. Il bastone e quello di chi controlla la sfilata (Mascarata) e l ondeggiamento ਠquello tipico dei danzatori (come da filmato). Insomma quei signori col cappello da fatina (appuntito)
[b:7aa39ff9db]
Ognuno a danzar come un gallo
senza scordare il caporabballo[/b:7aa39ff9db]
Qui evidenzio tutte le più celebri interpretazioni riguardanti il pennuto domestico, però non capisco se si tratta del galletto simbolo della Francia, oppure quello tipico portoghese, oppure una gallina padovana o addiritura Verdone che interpreta il Gallo Cedrone. Oppure a riferimenti archeologici trovati in Calabria. Evidentemente mi sfugge qualche dettaglio he he he he he.
Magari qualche legame ci sarà BOOOHh.
[b:7aa39ff9db]
stiamo parlando del bel paese,
di popolo geloso e cortese,
invita tutti e senza pretese
a ballare la montemaranese.[/b:7aa39ff9db]
Qui in quattro righe, pienamente esaustive , descrivo il carattere dei locali.
Come epilogo voglio mettere evidenza una cosa per quanto riguarda i corsi e stage di montemaranese. Anche se nello stage si balla in cerchio a mio avviso, se si vuol fare un opera buona si dovrebbe spiegare sempre la modalità di ballo processionale e come viene controllato, anche con esempi pratici danzerecci, in quanto poi chi vuole vedere le cose da vicino, dove va e quando va? Certamente non va alla festa paesana di BISACCIA e nemmeno a quella di Montella.
LA SORPRESA.
T85 ho pensato una cosa. Se tu continui a fare domande come ricompensa farai un bel lavoretto editoriale per me, cioਠorganizzerai questa discussione in forma di libretto, con tutte le dovute correzioni. Inclusa la correzione dei miei strafalcioni grammaticali. Ovviamente se qualche utente partecipante alla discussione non ਠd accordo verrà rimosso dal libretto ed io scriverò il testo mancante in modo originale d indipendente, come hai potuto notare la fantasia non manca.
In più ci potresti aggiungere altre mie opinioni stand-alone che ho buttato giù qua e là . Visto che stai leggendo certosinamente tutte le discussioni !
Per quanto riguarda la tiratura io direi che 2 copie potrebbero bastare: una per me e una per te!
Ti ho messo alle strette he he he he
Il titolo dell opuscoletto potrebbe essere:
"Liberi Pensieri Su ! Tratti Dal Forum Di !."
Puoi cambiare tutto tranne "Liberi"
Allora il ROMANZO continua !? Se affermativo ti posterò una bozza di un articolo mai pubblicato.
Soddisfacente?
Saluti e baci.
P.S.
Ti girerò un po di mailing list così sarai informata su tutto l etnico del mondo in zona (vedi i gruppi indiani e del Mali).