Caro Salvatore,
mi spingi a fare delle deduzioni "ad orecchio", che seguono l istinto più che essere confortate da prove "scientifiche".
Per albanese intendo proprio la polifonia albanese.
Quella che mi spingi a fare ਠun po una probatio diabolica perchà©
- ਠimpossibile sapere secondo quali modalità si cantasse in polifonia in Albania fra il XV ed il XVI secolo.
- ਠimpossibile sapere da quale parte dell Albania venissero gli Arbereshe attualmente residenti in Calabria, viste le differenze abissali fra lo stile di canto di una zona e quelli di un altra.
- ਠancora più assurdo cercare di immaginare come la polifonia si sia diluita fino ad arrivare a Rosabella. (se c ਠqualcosa in comune, beninteso).
Ma mi permetto di ragionare ad orecchio ed a cuore, non a dati freddi, e, dopo aver ascoltato del materiale albanese, fra cui lo splendido Polyphonies Vocales Et Instrumentales - Albanie-1988, non riesco a fare a meno di sentire un "qualcosa" di simile, sia in Rosabella che nella strina della signora.
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Qui ho linkato un brano di isopolifonia della zona Lab (quella dell Albania meridionale), personalmente ci trovo di simile, anche se non saprei spiegarti cosa.
Senti l armonia in Rosabella, quando cantano il verso "quannu li giuvinedde vanu fora"
Chiaro, sono considerazioni e teorie assolutamente soggettive.
Ma non essendo un etnomusicologo posso permettermi anche di fare teorie sghembe

Ma grazie per la bella discussione!
Un abbraccio!