Il rispetto della Ronda

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CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Ormai mi sono rassegnato al fatto che durante un concerto, é quasi impossibile ballare la pizzica. La grande partecipazione di persone, sopratutto ai concerti dei gruppi più affermati, e gli spazi angusti non permettono la formazione di vere ronde dove é possibile ballare la pizzica. Vorrei ricordare a tutti che la pizzica non é un ballo di gruppo né tantomeno un ballo da discoteca, ma é un dialogo attraverso la danza fra due persone, siano esse un uomo e una donna, due uomini o due donne. Questo dialogo si svolge all'interno di uno spazio prestabilito, la ronda, delimitato generalmente dai musicisti e da chi assiste con l'intenzione, al ritirarsi della coppia che occupa attualmente lo spazio, di ballare all'interno.Ho capito - dicevo prima - che é impossibile ballare la pizzica tradizionale durante un concerto, a meno che non si abbia a disposizione una piazza sufficentemente grande da formare una vera ronda. Spesso quello che si vede é una grande "pseudoronda" di fronte al palco dove un sacco di gente cerca di ballare a loro modo la "pizzica", tutti insieme, senza lo spazio per un vero dialogo fra due. Va bene, l'importante é che ci si diverta.A volte però la ronda riesce a formarsi, qualche tamburellista si dispone in cerchio accompagnando il gruppo sul palco e due ballerini finalmente trovano lo spazio necessario per ballare... dopo pochi secondi però si precipitano un sacco di altre persone riempendo la ronda e interrompendo la danza tradizionale, rovinando tutto. Ennesimo esempio di mancanza di rispetto sia verso la tradizione, sia verso chi sta ballando... ma sono una persona paziente, sono contrariato, ma non mi incazzo ancora .Finisce il concerto, molti vanno via e la piazza si spopola. Alcuni appassionati, come sempre, rimangono nella piazza con i loro tamburelli e le loro armoniche, formano una ronda e finalmente si può ballare la pizzica. TRACK...ancora una volta entra qualcun'altro, esibendosi in un improbabile danza scherma e rompendo ancora le scatole a chi aveva aspettato ore e ore questo momento. Iniziano a girarmi seriamente. Stessa cosa, moltiplicata centiania di volte, succede durante la notte di San Rocco a Torrepaduli. Le ronde che con difficoltà  si formano nello spiazzo superaffolato, subito vengono invase da troppe persone ed é impossibile muoversi all'interno. Ma perché ci tengo tanto ad una ronda occupata solo da due persone? Innanzitutto perché così si ballava tradizionalmente: una coppia ballava insieme, poi un ballerino veniva sostituito da una persona in attesa nella ronda, e la nuova coppia continuava a danzare. Poi il ballerino "reduce" della vecchia coppia lasciava anch'esso il posto ad un altro, e così via. In questa maniera ogni persona ballava con due compagni diversi.Ma non é nemmeno questa la questione che più mi sta a cuore. Ci tengo al fatto che una ronda rimanga libera perché in questa maniera due ballerini esperti della tradizione possono finalmente avere tutto lo spazio per eseguire le coreografie tradizionali, il meraviglioso dialogo fra due persone che si svolge all'interno della ronda. Inoltre, tutte le persone nella ronda possono GUARDARE e IMPARARE mentre aspettano il loro turno. Negli anni passati, di certo non esistevano "scuole di danza" per imparare a ballare la pizzica: i nostri nonni hanno imparato guardando i più esperti all'interno della ronda, aspettando rispettosamente il loro momento e sfruttando l'attesa studiando i passi e le coreografie. Adesso invece, poiché tutto deve essere consumato in fretta, tutti si buttano nella ronda per ballare e fare sfoggio di se, mancando di rispetto a chi ha formato la ronda e sopratutto perdendo l'occasione di guardare e imparare qualcosa. Il risultato é un continuo appiattimento della danza, una perdita di questa "corso naturale" che permetteva a chiunque di imparare come ballare in maniera tradizionale. Le coreografie perse vengono continuamente sostituite da altri passi presi dalla discoteca o da altre danze, rovinando sempre più la nostra tradizione. Vi invito insomma, quando vedete una ronda e due ballerini all'interno, di fermarvi un attimo a guardare, lasciando rispettosamente spazio: aspettando pazientemente il vostro turno, imparerete osservando come si balla, e contribuirete a salvare un pezzettino della nostra tradizione. Se amate la musica salentina e la pizzica, é vostro dovere rispettarla. [addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
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dada
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Messaggio da dada »

Grazie Carlo,
il tuo post e' molto utile a chi, come me, scopre una passione incredibile per la musica salentina ma non ha, purtroppo, nel proprio patrimonio culturale nozioni anche solo di base come il rispetto della ronda!
Non ho mai invaso una ronda occupata da una sola coppia, ma per il semplice fatto che ancora non ho imparato a ballare la pizzica. Quindi se sono rimasta a guardare per imparare i passi e le movenze, e' stato per semplice istinto e non perche' sapessi che cosi' vuole la tradizione!
Ora, grazie al tuo consiglio, non corro il rischio di sbagliare, se mai riusciro' ad imparare questo splendido ballo!
Continua cosi'

P.S. A questo punto approfitterei dell'occasione anche per chiederti se conosci qualcuno che possa darmi lezioni qui a Bari. thx[addsig]
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montar
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Messaggio da montar »

Egregio SysAdm.Ma no, Ciao Carlo.Innanzitutto ti faccio i complimenti per il sito, tra quelli che ho visto, dedicati al folk, etno et. etc. e' sicuramente uno dei migliori.E ti ringrazio per la chiarezza del tuo messaggio, credo anche da parte di chi si infila in mezzo alle ronde nei concerti ( non di tutti ovviamente, al peggio non c'e' mai fine) .Ieri sera sono stato al teatro Juvarra a Torino a vedere i Mascarimiri', devo dirti che, al di la' del giudizio sul concerto: sul quale non sarei nemmeno in grado di giudicare (se non per la durata). Anche se mi sembra che non suonino pizziche tradizionalisi son create piu' volte  (2 o 3) delle ronde e devo dirti che nessuno si e' infilato in mezzo a sproposito tutti hanno rispettato il proprio turno. Ovviamente alle'esterno c'erano tante perso che ballavano in coppia. Io in questo vedo un bit (non un byte )  di conoscenza in piu', cosa ne pensi?Poi, premesso che nella pizzica sono meno di un principiante,  ti volevo chiedere: nel centro della ronda ci puo' essere solo una persona o necessariamente deve esserci una coppia? E durante il cambio si deve cambiare una persona per volta oppure si puo' cambiare in coppia?Forse nel tuo messaggio ci sono scrtte le risposte , ma come si dice ripetuta .....Saluti [addsig]
giannino
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Messaggio da giannino »

Ciao MontarSe mi permetti in attesa della risposta di Carlo cerco io di darti qualche chiarimento, ovviamente per quello che ne so, che ho visto e che ho letto:- Visto che tradizionalmente la pizzica vuole essere un ballo di corteggiamento, di solito a ballare si é sempre in due, un uomo ed una donna.I movimenti dei ballerini inoltre sono fortemente legati tra loro, e cambiano a seconda del comportamento dell'altro. Di solito é la donna la "regina", visto che é lei ad essere corteggiata, e quindi ella si prende varie libertà  (o dovrebbe prendersi), tra le quali quella della scelta del partner e quella anche del suo rifiuto, nel qual caso non gli piaccia il suo modo di ballare. La donna secondo l'uso infatti comincia a ballare da sola, e tra i vari uomini presenti nella ronda può scegliere chiunque, anche un vecchio, un suonatore, e costui é moralmente OBBLIGATO a soddisfarla, anche se non sa muovere un passo, pena lo scherno di lei e di tutti i presenti. Capita che la stessa donna cambi parecchi uomini, fino a quando questa non si stanca e, lasciando l'uomo al centro, lascia a lui il diritto di scegliersi una dama...poi la staffetta passa ancora alla donna e così via.Questa regola però  non si rispetta più fino in fondo(soprattutto in concerti e feste non "tradizionali") e quindi a volte entrano a coppia ballerini che si conoscono già . C'é poi la "pizzica a scherma" , e qui sono due uomini che "ballano", anche se ballo proprio non si puù chiamare, in quanto i due simulano un combattimento con coltelli con movimenti non sempre corrispondenti al ritmo del tamburello.L'unico caso in cui a ballare era una donna (o più raramente un uomo) solo si trova negli antichi riti di guarigione dal "morso della tarantella", ma evidentemente noi non potremmo mai trovarci in questa evenienza.[addsig]
Giovanni Semeraro
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Ciao Montanar, ti ringrazio per i complimenti, che non voglio prendermi da solo, ma che voglio condividere con tutta la redazione del sito e, perché no? anche con tutta la community sorta intorno a Pizzicata.it, la quale nel bene o nel male, costituisce (e spero costituirà  sempre meglio) con i suoi contribuiti il più importante motore trainante di questo portale. Ci sono alcune cose con cui non mi sento totalmente d'accordo con Giannino. Ovviamente le mie non vogliono essere verità  rivelate, ma solo pareri personali che aspettano solo la conferma o la smentita di voci più preparate e autorevoli.Sicuramente la pizzica assumeva in passato anche l'aspetto di un rituale di corteggiamento, ma penso che questo aspetto della pizzica era in passato molto meno "esasperato" di adesso. Non bisogna mai dimenticare che il ruolo della donna nel nostro recente passato rurale non era affatto quello di adesso, e che in passato la donna non poteva di certo prendersi in una ronda le libertà  che ha adesso. Basti pensare alla gonna: un tempo veniva sollevata di pochissimo, lo stretto indispensabile per non inciampare, invece adesso c'é  un gran svolazzare con tanto di gambe in vista. Questo cambiamento nella danza sicuramente é dato dalla maggiore libertà  della donna d'oggi.... in passato sicuramente questa libertà  e questo scoprire le gambe così "vigorosamente" sarebbe stato motivo di vero scandalo.Per tale motivo, non penso che la donna in passato abbia assunto un ruolo così dominante come quello descritto da Giannino,  tanto da obbligare una schiera di corteggiatori a stare sotto il suo giogo. Penso che in passato le donne ballassero più che altro fra di loro, e che le coppie miste fossero molto più rare di adesso. Con questo non voglio di certo dire che oggi, con una società  cambiata moltissimo rispetto al passato, bisogna tornare indietro riadottando queste modalità . Attualmente, da quello che ho personalmente visto (quando ahimé la ronda non é occupata da una moltitudine che balla come in discoteca) spesso si cambia a turno il partner maschile e quello femminile, oppure cambia l'intera coppia (si sa, la gelosia...) . In alcuni casi capita anche che una sola persona, in genere una donna, occupi la ronda da sola per esibirsi in una pizzica più "interiore", in un libero sfogo che a volte ricorda la danza delle tarantate (fino ad un certo punto niente di male,  sarebbe meglio se questa esibizione non includesse il buttarsi a terra e rotolarsi davanti al santuario di San Rocco...é abbastanza inopportuno). In tal caso, dopo questo "sfogo", si osserva proprio quello che ha descritto Giannino, cioé l'invito da parte della donna e l'eventuale (terribile) rifiuto nei confronti di un partner deludente nel ballo. Per quanto riguarda la pizzica scherma, che tutti chiamano erroneamente "danza delle spade" (a questo proposito, leggete cosa ne pensa Uccio Aloisi di questa definizione cliccando qui), é come giustamente dice Giannino una danza fra due uomini, che simulano un combattimento con i coltelli (e che spesso assume il tono di una vera competizione, in cui lo sconfitto abbandona la ronda per dar posto ad un nuovo sfidante) bisogna dire due cose, sempre a proposito di questioni di rispetto. La pizzica scherma viene danzata con il solo accompagnamento ritmico dei tamburi, con un suono molto cadenzato e generalmente più lento di quello attualmente utilizzato per la pizzica "di corteggiamento". Per tale motivo, sopratutto a San Rocco, le persone che non conoscono tale ritmo (fra i quali mi metto per primo io), che non sono abituate ad accompagnare un tale tipo di esibizione, si dovrebbero astenere, osservare con attenzione, capire bene come si svolge tale accompagnamento e solo dopo aver digerito bene la questione, magari dopo un anno, possono provare ad accompagnare. Sembrerò un po' drastico, ma tale mio pensiero nasce dalla effettiva costatazione di tante pizziche scherma rovinate da gente non abbastanza esperta, bloccate da persone che con altri strumenti, organetti, mandolini, chitarre e flauti, vogliono inserirsi a tutti i costi senza capire che la danza scherma si accompagna solo e unicamente con i tamburelli. La danza scherma non accetta controtempi, trilli e "abbellimenti" di nessun tipo, e chi sa veramente danzare, di fronte a tutti queste intromissioni rinuncia. E per colpa di queste persone che non sanno stare calmi, aspettare il loro tempo, si rischia di perdere questa importante tradizione affogandola nella più pura "approssimazione". Insomma, io non dico di starvene a casa, e di non disturbare.... dico di essere rispettosi, di stare in silenzio a guardare e ad imparare, affinche la tradizione si tramandi come si é sempre fatto: attraverso l'osservazione silenziosa e rispettosa. [addsig]
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CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

a questo proposito, vi invito a leggere questa discussione : Il controllo sociale nelle ronde , molto interessante e ricca di spunti importanti. [addsig]
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montar
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Messaggio da montar »

Innanzitutto vi ringrazio per le risposte.A mio parere piu' si conosce la propria tradizione piu si rispetta quella degli altri.In effetti la cosa, per quanto riguarda la ronda,  la vedo abbastanza complicata: "tutti" pensano che la pizzica sia un ballo di gruppo ma non lo e affatto.Per chi non conosce tale tradizione (codice etico, lasciatemi passare il termine) e non sa ballare bene, la cosa piu istintiva e mimetizzarsi nel gruppo il che e l esatto opposto di cio che si dovrebbe fare.In altri tipi di danze del sud la tradizione semplifica un po le cose: in quanto e' prevista la presenza dei cosiddetti "capirabbalo"  oppure di qualcuno che assume la figura di leader che conduce il "gioco". Ovviamente per la persona non a conoscenza del cosiddetto "codice etico" immediatamente risalta la presenza del moderatore quindi in qualche modo si pone il problema di essere "scacciato".A completamento del mio pensiero, porto un esempio mediante paragone, per renderlo ancor piu' chiaro ( anche a me stesso     ).Nella danza di gruppo la presenza del "leader" la rappresento come la muraglia cinese: barriera netta, identificabile e ben visibile; che puo' anche essere scavalcata. Invece la pizzica la paragono al limes ( tardo impero romano ) dove il confine anche se presente non era assolutamente netto e tantomeno sorvegliato (Assenza di Caporabballo o leader che si voglia). Quindi ognuno scorazzava a proprio piacimento, fino a quando non prendeva gli usi e i costumi di chi abitava nel limes.Cari ballerini di pizzica residenti nel limes "ARMATEVI DI TANTA PAZIENZA" .Esperti fate  capire, senza eccessi, quale e' il limes al di la del quale ci si deve attenere a quello che chiamo codice etico, magari prendendo, quando si va al centro, come patner  le persone ignare del codice : a voi l'ARDUA IMPRESA.[addsig]
Baba
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Messaggio da Baba »

Ieri sera al concerto degli Ariacorte a Faenza mi son reso conto esattamente di ciò di cui si stà  parlando.Non dico sulle ronde, le quali non si son formate non essendoci sufficienti musici e ballerini per farlo, ma si é visto più volte che mentre le Ballerine del Gruppo eseguivano i loro balli, si sono intrufolati altri che ballavano in stile "Giro Giro Tondo", ed una volta ci é mancato poco che si mettessero a pogare!![addsig]
ceripizzicato
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Messaggio da ceripizzicato »

ciao a tutti,finalmente ho un po' di calma e posso mettermi a gustare questo sito.Ora come ora vi scrivo dall'Argentina, sono quì a prepare un documentario e una serie di concerti di musica popolare, dalla pizzica alla tammuriata, storia lunga da spiegare e non é il motivo del mio volere entrare nella discussione.Tutto quello che leggo mi pare rientri a pieno nell'approcio che io ho con questa cultura, perché se parliamo di pizzica, non dobbiamo limitarci a vederla come una danza, ma bensì come espressione di qualcosa di molto più profondo.Cosa penso io delle ronde? principalmente il problema é che ci si trova spesso davanti "all'ignoranza" e alla mancanza di rispetto da parte di molti, gli stessi che occupano la piazza di TorrePaduli con bonghi, fischietti, clave e palline, gli stessi che quando sentono dalla chiesa echi d preghiera ridono e fischiano, persi nel più becero stimolo alcolico.Nella ronda ti rendi conto, oltre le corrette descrizioni che ho letto, che deve esistere una certa forma di GALATEO, tutto nell'ordine delle cose deve essere semplice e spontaneo.Vedi il fatto che non c'é nessuno a cronometare la presenza nel centro della ronda, sta al cuore di tutti dare un tempo, che a volte é infinito, a volte indescrivibile, tutto può perdere il normale senso delle cose, e in fondo anche il fatto che si inizi a ballare in senso antiorario a un suo perché, no?E poi la PIZZICA, come é stato sottolineato, vive la sua genesi come tutte le culture di cui si fa portavoce: oggi alla donna é permesso molto di più nella stessa società  in cui vive, studia o lavora, la cosa che deve rimanere radicata nel passato, e a volte nel passato c'é sempre qualcosa di giusto, é il rispetto.E l'attualità  dei testi? Chi nel mondo del lavoro, non si ritrova oggi in testi di anni or sono, che dello sfruttamento parlano?Un abbraccio a tutti da una terra lontana geograficamente, ma molta vicina nei costumi e nelle sane dinamiche umane che noi ben conosciamo.nicola[addsig]
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dada
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Messaggio da dada »

Un paio di domande sulla ronda:

1) E' la prima volta che leggo che si inizia a ballare in senso antiorario. C'e' qualcuno che mi puo' spiegare l'eventuale senso di questa cosa?

2) All'ultimo raduno un anziano ha impersonato a lungo quello che e' stato definito da Montar il "caporabballo". La cosa mi ha sorpreso perche' sapevo che questa figura, presente in molte tradizioni del sud italia, non lo era in quella salentina. Quindi vi chiedo: ma questa figura esisteva, o quello che ho visto e' stato solo un fatto casuale?

grazie

dada[addsig]
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Ialma
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Messaggio da Ialma »

In tutte le tarantelle che mi é capitato di osservare il movimento é sempre antiorario.Sono state date diverse possibili spiegazioni, ma credo che i veri motivi si perdano nella notte dei tempi.Sulla figura del capabballu : Il mastr'i'bballu é colui che organizza e gestisce il ballo (di solito il padrone di casa in caso di ballo domestico o una persona molto rispettata all'interno della comunità  in caso di ballo pubblico) esiste ancora oggi in Calabria, in Campania (e per alcune cose anche in Puglia)Esisteva anche in Salento, (cfr LA NOTTE DEI TAMBURI E DEI COLTELLI - LUIGI TARANTINO - BESA EDITRICE) ma é scomparsa oltre una cinquantina di anni fa.Fino ad una ventina di anni fa però vigeva ancora un forte controllo sociale nelle ronde.Ossia suonava (con tamburi molto diversi da quelli attuali) solo chi era riconosciuto come suonatore, e non oltre la mezza dozzina di tamburi.C'é da dire che molti giovanni stanno riappropriandosi del linguaggio del ballo tradizionale, cercando di evitare le "ronde discoteca" e facendo ballare una coppia alla volta.L'errore é quello di cambiare una coppia alla volta e non far cambiare partner di volta in volta (in modo che la donna balli con due uomini e viceversa) ma é già  un buon inizio.Chissà  perché poi quando si balla in questa maniera c'é molta meno gente che si accalca per ballare rispetto alla discoronda .Incrociamo le dita per il futuro.[addsig]
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Messaggio da montar »

Egregio Dada.Premesso che sono la persona meno indicata a rispondere alle tue domande.Voglio comunque fare un'osservazione, derivata da esperienze personali in materia di incontri, seminari, stage etc. etc..Il fatto che ci si incontri "non spontaneamente" (per spontaneo intendo: piccolo gruppo di persone, tutte con lo stesso bagaglio culturale tradizionale, che si incontrano nei loro luoghi  con i loro tempi etc. etc. ), in qualunque tipo di ballo inevitabilmente ed incosciamente si stabiliscono delle gerarchie, anche quando secondo tradizione non ci dovrebbero essere.Oppure quando il ballo prevede il lider questo assume molta piu' importanza/potere di quello che  la tradizione gli attribuisce. A mio parere chi "gestisce" l'evento deve cercare di ridurre al minimo questo effetto. Cosa molto difficile. In tal modo l'evento da questo punto di vista risulta  essere piu'  svincolato da cio' che non e' tradizione.Saluti.[addsig]
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Ialma
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Messaggio da Ialma »

Mica vero...Qualsiasi forma espressiva tradizionale si basa su forme di gerarchia (fosse anche quella di mettersi a cantare chiedendo il permesso a chi ha iniziato a cantare prima di te)Nel ballo le regole sono ancora più strette, e la figura di chi gestisce il ballo é sempre esistita (anche se in Salento se n'é persa la memoria) e la sua funzione é sempre andata ben oltre quella di semplice organizzatore della "ballata".Chi organizza il ballo é sempre una figura rispettata nell'interno del gruppo, che essendo presente all'interno della comunità  riesce ad evitare una serie di contrasti potenziali (tipo evitare che A balli con B se ci sono contrasti fra la famiglia A e B).Sono cose che al giorno d'oggi sembrano superate (anche se, per chi non lo sapesse, fino a 30 anni fa diversi mastr'i'bballu sono stati UCCISI per questioni legate a problemi sociali dietro il ballo), ma personalmente non vedo come un problema la figura di una persona che sappia con competenza organizzare e gestire la danza, evitando che i ballerini tengano atteggiamenti poco consoni.Anzi, può essere una splendida occasione per imparare cosa sia davvero il ballo "a tradizione".[addsig]
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2509

Messaggio da montar »

Egregio Ialma.Premesso che la discussione e' troppo generica, in quanto in ogni zona, chi guida la danza ha una funzione diversa e ruoli diversi nella società . Ogni cosa riportata si puo' contraddire con esempi, facendo riferimento ad un'altra zona.Non e' un caso che io ho parlato di "capirabballo" e non di "maestri di ballo".Cio' significa che ci si riferisce a realta' diverse. Quello che volevo sottolineare, se la cosa e' organizzata: si diventa un po "attori", nel senso buono del termine. Questo non esclude, comunque, che c'e' sempre qualcosa da imparare.Saluti[addsig]
montar
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2523

Messaggio da montar »

La discussione sull'argomento e' continuata in forma privata con Ialma. Essendosi discostata molto dall'argomento originario.[addsig]
Pinus
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Messaggio da Pinus »

Ciao Carlo,
Sono pienamente d'accordo con quanto dici, ma come ho detto pocanzi rispondendo a un altro messaggio, bisognerebbe incominciare a scindere lo spettacolo dalla vera tradizione. Le esigenze dello spettacolo purtroppo portano a variare negativamente i significati. Ormai i momenti come quelli di Torre Paduli, di Melpignano non centrano quasi più nulla con la tradizione della taranta. Io oltre a seguire la pizzica, seguo anche le tammurriate in zone della campania dove ancora grazie a dio usano un metodo fondamentalista di conservare le tradizioni, dove a dirittura non é possibile alla massa interferire nei rituali popolari della zona.
Sottolineo La Parola "RITUALE" perché la pizzica, le Tammurriate, il tarantismo in genere é un rito poplare. La danza é solo una componente.
Il rispetto della ronda, dovrebbe essere cosa obbligata!

La cosa che vorrei sottoporre all'attenzione degli iscritti ai lettori di questo sito, e l'aspetto storico e culturale dei rituali della nostra terra.
Dietro alle allegre e liberatorie movenze musicali della pizzica nel salento, delle tarantelle nel gargano, e nella vicina calabria, delle tammurriate in campania, ci sono solo qualche migliaio di anni di storia, di invasioni di popoli da tutto il mediterraneo, di contaminazioni culturali popolari, e non di contaminazioni dovute a esigenze di spettacolo.
Da qualche anno mi sto battendo perché tutto il patrimonio delle generazioni che ci hanno preceduto non vada perso. Alle prossime generazioni cosa diremo, che le loro tradizioni vengono da Bennato, e da tutti quelli che stanno sfruttando la ricca onda di un bussiness che ci sta distruggendo le personalità ?
A tutti voglio dire, quando andate in giro per questo meraviglioso sud italia, e incontrate un anziano che canta nello stretto dialetto del suo paese, che suona e danza con solo una semplice tammorra, abbiatene rispetto, perché in quel momento la storia sta prendendo forma davanti ai vostri occhi, siate discreti con la vostra presenza e registrate tutto nel vostro cuore.
......Questo inverno in un paesino del'area vesuviuana una meravigliosa anziana di 94 anni ballava cantava e suonava contemporaneamente la tammorra in una virtuosa tammurriata, in un dialetto napoletano mai sentito di una musicalità  indescrivibile. La cosa più emozionante é stata quella di essere stato invitato da lei a ballare una tammurriata.
Scusatemi per queste mie passionali considerazioni, ma l'argomento "rispetto della ronda" e solo uno degli aspetti da considerare, forse bisognerebbe avere molto più rispetto per il rituale.
Buona Pizzica a tutti, e ballati tutti quanti!
GIUSEPPE [addsig]
montar
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3501

Messaggio da montar »

Giuseppe.La frase"Le esigenze dello spettacolo purtroppo portano a variare negativamente i significati. Ormai i momenti come quelli di Torre Paduli, di Melpignano non centrano quasi più nulla con la tradizione della taranta".Come mie frasi in un precedente post, anche se per altri motivi,  avra' fatto "arrizzare" i capelli come una scossa elettrica ai frequentatori del forum.riporto semplicemente cose scritte in questo forum1) a Torre paduli si esegue la pizzica scherma, una sorta di duello senza armi, quindi non legata al rito terapeutico.2) A mio avviso,paragonare la notte della taranta alla festa che si tiene a torrepaduli e come paragonareil festival di piedigrotta e la "Iuta a Muntevergine" (per restare in materia). Ma forse ancora non calza l'esempio, meglio  farne uno piu' estremo.Festival di San Remo che parla di tradizione con un rituale di pellerossa in presenza di visi pallidi.festival: Cantanti con spettatori seduti e paganti.Mentre nel rituale i visi pallidi fannolo stesso TAM TAM sui tronchi dei pellerossa, solo che il Tam Tam dei pellerossa magari serve a spedire messagi di richiamo ad altre tribu' , quello di buona parte dei pallidi e' puro rumore (in inglese noise).Quello che si chiede non e' l'assenza dei visi pallidi ,l'ascia di guerra e' stata sepolta da tempo, ma semplicemte di ridurre il noise sui messaggi.Ti invito a leggere piu' attentamente la discussione in merito, anche perche' a mio avviso, é una delle poche senza palesi contraddizioni.Attenzione pero' si  puo' sparare a zero sulla ndt non sugli amici degli amici degli amici ... perche' siamo come nell'antica Grecia dove c'era la democrazioa nel pieno sviluppo della società  schiavistica.------OFF TOPIC------Poi un ultimo OT dedicato a chi barra croci, perche' insegnano De Martino ed Andy Warrol che si comunica anche con le immagini, ecco a quale "razza" di monachesimo credo:http://web.tiscali.it/gliebreiacampagna ... ----Saluti da un Masai Killer (Africano non Americano). [addsig]
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