Consigli sull'acquisto di un tamburello
-
scimmiadecursa
- Messaggi: 23
- Iscritto il: 26 dicembre 2003, 22:08
1130
p.s. dopo aver suonato il tamburello di stocco, non riesco a suonare bene nessun altro tamburello, manca secondo me la forte presenza della pelle dura sotto la mano, quel contatto di ruvidità ...[addsig]
-
tamburellaioresis
- Messaggi: 63
- Iscritto il: 21 luglio 2003, 19:09
- Contatta:
1136
Beh.. se é per questo che io sappia vito fa il benzinaio di mestiere, poi non so, e non mi importa. Credo che qualsiasi costruttore possa essere inserito nella lista e cmq io lo faccio anche per mestiere, anche perché le mie uniche entrate sono i concerti e i tamburi.. quindi... se mi inserisci te ne regalo uno!!! Ti va bene un portachiavi?[addsig]
-
tamburellaioresis
- Messaggi: 63
- Iscritto il: 21 luglio 2003, 19:09
- Contatta:
1137
Per Pjolino..Sono daccordo completamente a metà con te.. scherzo.. su tutto tranne una cosa.. ho visto parecchi tamburi di vito piegati come una mezza luna!! Quindi stai attento!!![addsig]
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
1138
Ciao MaxVito non fa più il benzinaio, ha lasciato da dicembre la benzina, e adesso vive anche lui solo di musica e tamburelli ok comunque, ti ho inserito nella lista, appena avrò un attimo di tempo verrò a scattare alcune foto al tuo "magazzino" e poi prepariamo insieme la scheda. [addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
1139
Per Tamburellaioresis..Ciao max.. ti confesso che anche a me é successo di "imbarcare" uno dei tamburelli di Vito.. ma ti assicuro che la causa non é stata una presunta discreta qualità dello strumento.. bensì una sicura discreta qualità del mio cervello: lo avevo lasciato semplicemente e stupidamente nel cofano della mia macchina a biscottarsi sotto il sole cocente "tu salentu"... sigh A tal proposito vi ricordo che c'é un'interessante guida alla manutenzione del tamburello proprio su questo sito.. che penso possa rivelarsi preziosa per chiunque abbia voglia di comprarsi un tamburello, come anche per coloro che di tamburi ne hanno già tanti... e perché no, magari anche per chi i tamburelli se li costruisce proprio Saluti alla ciurmaQuesto messaggio é stato modificato da: pjolino, 30 Mar 2004 - 10:37 [addsig]
-
tamburellaioresis
- Messaggi: 63
- Iscritto il: 21 luglio 2003, 19:09
- Contatta:
1147
X Pjolino:premetto che non me ne frega niente di nessun costruttore, non é mia abitudine sparlare di chi fa quello che faccio anch'io, dalla musica, ai tamburi e ai corsi di tamburello.. per quanto mi riguarda il discorso dei tamburi di Vito é chiuso..X Carlo:sono a tua completa disposizione!!fammi sapere quando, vedi però che io costruisco su specifiche, quindi non ho tamburelli pronti.. magari vedo di fartene trovare qualcuno finito..[addsig]
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
In data mercoledì 28 dicembre 2005, alcuni messaggi presenti in questa discussione sono stati separati e spostati nel forum dedicato agli OT a causa di una piega polemica presa dalla discussione. Poiché l'argomento con il quale é iniziata la discussione é interessante, ho preferito separare le due discussioni. Chi vuole continuare sull'argomento principale può farlo rispondendo a questo post, chi invece vuole continuare su toni del tutto diversi può farlo al link seguente:
http://www.pizzicata.it/index.php?name= ... opic&t=600
http://www.pizzicata.it/index.php?name= ... opic&t=600
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
non so se su questo o sulla parte che é andata in OT ho detto che Pasquale (di uggiano) faceva degli ottimi tamburelli....
dicevo anche di aver provato moltissimi tamburelli dei più importanti costruttori della puglia, oggi sono andato a farmi il regalo di natale da giannone, ho comprato il tamburello nero con la pelle molto naive, bhe, mi sono assolutamente sbagliato quando dicevo che quelli di giannone non erano il massimo, sicuramente perché non li ho provati affondo...
p.s.
e tra l'altro il sig. Giannone é una persona disponibilissima e gentile, magari fossero tutti così a questo mondo...
dicevo anche di aver provato moltissimi tamburelli dei più importanti costruttori della puglia, oggi sono andato a farmi il regalo di natale da giannone, ho comprato il tamburello nero con la pelle molto naive, bhe, mi sono assolutamente sbagliato quando dicevo che quelli di giannone non erano il massimo, sicuramente perché non li ho provati affondo...
p.s.
e tra l'altro il sig. Giannone é una persona disponibilissima e gentile, magari fossero tutti così a questo mondo...
-
CarloTrono
- Amministratore
- Messaggi: 977
- Iscritto il: 11 maggio 2003, 11:06
- Località: Copertino (Lecce)
- Contatta:
Vito é una bellissima persona, questo é sicuro.
I suoi tamburi si amano o si odiano...si amano perché sono dei strumenti evoluti, in cui il costruttore si é impegnato a cercare l'equilibrio tecnico per una ottima resa sonora, sopratutto quando amplificati.
Si odiano per lo stesso motivo...chi ama il suono tradizionale, magari da altri considerato "sporco", non si trova benissimo con il tamburi di Vito.
A me piacciono... ne ho più di uno e non mi sono mai trovato insoddisfatto...ma io suono poco e male, quindi non faccio più di tanto testo.
I suoi tamburi si amano o si odiano...si amano perché sono dei strumenti evoluti, in cui il costruttore si é impegnato a cercare l'equilibrio tecnico per una ottima resa sonora, sopratutto quando amplificati.
Si odiano per lo stesso motivo...chi ama il suono tradizionale, magari da altri considerato "sporco", non si trova benissimo con il tamburi di Vito.
A me piacciono... ne ho più di uno e non mi sono mai trovato insoddisfatto...ma io suono poco e male, quindi non faccio più di tanto testo.
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
[quote:1180fa4eb9="Frag"]allora, intanto i tamburelli di uggiano sono molto leggeri, il che fa molto...
la pelle é rigida al punto giustoe subisce relativamente poco i cambiamenti climatici, sempre la pelle é molto ruvida, quindi é più semplice fare il trillo, i piatttini sono di una latta leggera che da un suono caotico ma tutto-sommato ordinato, ben bilanciato(almeno il mio 22 rami fa così) , il legno é perfettamente simmetrico anche se é fatto interamente a mano.
L'unico difetto é che il faggio lo usa poco, o meglio se lo paga parecchio, usa un altro tipo di legno che secondo mé é più leggero del faggio ben stagionato.
Sono originali in quando dispone i piattini a volte in modo irregolare e di varie dimensioni e poi perché brucia il legno ottenendo così un effetto tamburello vissuto.
[/quote:1180fa4eb9]
[quote:1180fa4eb9="cicerené"]
una cosa voglio solo dire su sta storia dei tamburelli leggeri.
nella mia modesta esperienza, ho notato come i tamburelli "troppo" leggeri alla lunga siano MOLTO scomodi: hai un suono scemo, ti fai male perché la botta la dai piena di braccio senza sfruttare il peso del tamburo, che viene limitato al minimo (poi dipende da come suoni... e se effettivamente il peso del tamburo ti serve)
...parlando di pizzica ovviamente,[/quote:1180fa4eb9]
ecco mi sembrava interessante
la pelle é rigida al punto giustoe subisce relativamente poco i cambiamenti climatici, sempre la pelle é molto ruvida, quindi é più semplice fare il trillo, i piatttini sono di una latta leggera che da un suono caotico ma tutto-sommato ordinato, ben bilanciato(almeno il mio 22 rami fa così) , il legno é perfettamente simmetrico anche se é fatto interamente a mano.
L'unico difetto é che il faggio lo usa poco, o meglio se lo paga parecchio, usa un altro tipo di legno che secondo mé é più leggero del faggio ben stagionato.
Sono originali in quando dispone i piattini a volte in modo irregolare e di varie dimensioni e poi perché brucia il legno ottenendo così un effetto tamburello vissuto.
[/quote:1180fa4eb9]
[quote:1180fa4eb9="cicerené"]
una cosa voglio solo dire su sta storia dei tamburelli leggeri.
nella mia modesta esperienza, ho notato come i tamburelli "troppo" leggeri alla lunga siano MOLTO scomodi: hai un suono scemo, ti fai male perché la botta la dai piena di braccio senza sfruttare il peso del tamburo, che viene limitato al minimo (poi dipende da come suoni... e se effettivamente il peso del tamburo ti serve)
...parlando di pizzica ovviamente,[/quote:1180fa4eb9]
ecco mi sembrava interessante
Scusa, ma se suoni da 3 settimane cosa cavolo pretendi di capirne di abitudini, di tamburi, di tecniche e di pesi degli strumenti ?
Il peso del tamburo fa molto, la pelle anche, i sonagli un botto, le tecniche di suonata cambiano il suono dal giorno alla notte.
Si, mi dispiace dirtelo, di tecniche per suonare la pizzica ce n'é più di una, e fossi in te prima di dire cavolate e di insultare gente che ne sa molto più di te di tecnica e tradizione io chiuderei il becco ed ascolterei prima con una grande dose di umiltà .
Il peso del tamburo fa molto, la pelle anche, i sonagli un botto, le tecniche di suonata cambiano il suono dal giorno alla notte.
Si, mi dispiace dirtelo, di tecniche per suonare la pizzica ce n'é più di una, e fossi in te prima di dire cavolate e di insultare gente che ne sa molto più di te di tecnica e tradizione io chiuderei il becco ed ascolterei prima con una grande dose di umiltà .
...la luna aggira il mondo e voi dormite...
(tradizionale, Matteo Salvatore)
(tradizionale, Matteo Salvatore)
Tornando a parlare di costruttori, e forse più avanti converrà aprire una discussione a parte per riassumere i nomi citati, (al momento forse ci sono troppe discussioni aperte ed inutili) vorrei aggiungere due nomi:
Francesco Savino. Dovrebbe essere a Bari città . Non lo conosco personalmente, mi é stato nominato un paio di volte ed ho visto un suo tamburello. Se interessasse non so dove si trovi, ho solo il suo numero di cellulare.
Giampiero Donno. Si trova a Lecce, di fronte la caserma sulla via per Monteroni. Lo dico apertamente perché ha un'attività commerciale (edicola). Ne ho preso uno (30 cm, capretto, sonagli accoppiati e alternati, legno verniciato) non posso esprimere giudizi tecnici, ma a me piace molto, soprattutto il suono dei sonagli.
Francesco Savino. Dovrebbe essere a Bari città . Non lo conosco personalmente, mi é stato nominato un paio di volte ed ho visto un suo tamburello. Se interessasse non so dove si trovi, ho solo il suo numero di cellulare.
Giampiero Donno. Si trova a Lecce, di fronte la caserma sulla via per Monteroni. Lo dico apertamente perché ha un'attività commerciale (edicola). Ne ho preso uno (30 cm, capretto, sonagli accoppiati e alternati, legno verniciato) non posso esprimere giudizi tecnici, ma a me piace molto, soprattutto il suono dei sonagli.
Golden List personale :
premetto che a me piacciono gli strumenti TRADIZIONALI che in quanto abbastanza rustici sono pesanti e non semplicissimi da suonare.
Costruttori :
Il compianto Mesciu Ninu ne faceva di meravigliosi, sia di tradizione da pizzica che ibridi. Ho la fortuna di possederne alcuni, ma me ne sare fatti fare un'altra dozzina se non di più, specie di quelli ibridi oltre che di quelli tredizionalissimi.
Francesco Savino é giovane, ma fa ottimi tamburi.
Tradizionali e non. Ottimo rapporto qualità prezzo. Non so cosa saranno le sue tammorre, ma sta provando a fare anche quelle. Terrò informati.
Tonino 'u marenare' Asciano di Ostuni : bei tamburi ibridi, molto sonori e durevoli.
Raffaele Inserra : solo tammorre, ma di ottima qualità . Non so adesso, ma prima conciava le pelli da solo.
Tonino 'O Stocco Esposito : produzione con pelli conciate e cerchi calandrati in proprio. Buone tammorre ed ottime castagnette.
Personalmente mi aspetto molto da Francesco Savino, con il quale abbiamo sviluppato un prototipo di tamburello "da esordiente" con un buon rapporto sonoro fra pelle e sonagli, e moderatamente intercambiabile fra i vari stili e tecniche.
Di questi artigiani posseggo tamburi che sono al solito visionabili a casa mia (se volete vederli/provarli/farvi una idea)
premetto che a me piacciono gli strumenti TRADIZIONALI che in quanto abbastanza rustici sono pesanti e non semplicissimi da suonare.
Costruttori :
Il compianto Mesciu Ninu ne faceva di meravigliosi, sia di tradizione da pizzica che ibridi. Ho la fortuna di possederne alcuni, ma me ne sare fatti fare un'altra dozzina se non di più, specie di quelli ibridi oltre che di quelli tredizionalissimi.
Francesco Savino é giovane, ma fa ottimi tamburi.
Tradizionali e non. Ottimo rapporto qualità prezzo. Non so cosa saranno le sue tammorre, ma sta provando a fare anche quelle. Terrò informati.
Tonino 'u marenare' Asciano di Ostuni : bei tamburi ibridi, molto sonori e durevoli.
Raffaele Inserra : solo tammorre, ma di ottima qualità . Non so adesso, ma prima conciava le pelli da solo.
Tonino 'O Stocco Esposito : produzione con pelli conciate e cerchi calandrati in proprio. Buone tammorre ed ottime castagnette.
Personalmente mi aspetto molto da Francesco Savino, con il quale abbiamo sviluppato un prototipo di tamburello "da esordiente" con un buon rapporto sonoro fra pelle e sonagli, e moderatamente intercambiabile fra i vari stili e tecniche.
Di questi artigiani posseggo tamburi che sono al solito visionabili a casa mia (se volete vederli/provarli/farvi una idea)
hey!
proprio stamattina mi é venuta la curiosità di andrmi a cercare una eventuale firma o segno di riconoscimento sul mio tamburello (no, non l'ho comprato io é un regalo e si, sono una profana, non ne capisco niente e la curiosità di saperlo mi é venuta solo di recente), che mi pare ad occhio un bel tamburo...e ci ho letto "stocco"
sarà lui?
proprio stamattina mi é venuta la curiosità di andrmi a cercare una eventuale firma o segno di riconoscimento sul mio tamburello (no, non l'ho comprato io é un regalo e si, sono una profana, non ne capisco niente e la curiosità di saperlo mi é venuta solo di recente), che mi pare ad occhio un bel tamburo...e ci ho letto "stocco"
sarà lui?
Dalla lettura di questi messaggi su questo argomento vorrei dire qualcosa in proposito. Tante opinioni mi sembrano azzardate, magari perché fatte da suonatori alle prime armi o chissà . l'unica cosa che mi ha colpito é l'intervento di "cicerené " molto saggia e grande osservatrice, bravo anche "max" ho visto alcuni suoi tamburi e dico che sono i migliori dei tamburi "non troppo lavorati". Tante critiche mi sembrano assurde, sulle misure, sul peso o su come si concia o di come é liscia la pelle o la quantità di sonagli. Forse bisogna dire di importante, che costruendo un tamburo si usano per la maggior parte componenti Naturali, quindi ache se ben selezionati possono dare risultati diversi, a volte buoni a volte no. Sulla scelta di un tamburo perciò o ci si avvale di una buona esperienza come suonatore o ci si affida a costruttori di fiducia. Io costruisco tamburi per passione, solo perché li suono, naturalmente faccio esperienze sulle mie richieste soggettive. Non esiste uno schema definito assoluto per scegliere un tamburo, infatti non capisco chi afferma che é meglio suonare con uno leggero che con uno pesante, anzi secondo me chi fa un'affermazione del genere disorienta nella scelta. Io solitamente propongo un tipo di tamburo dopo che ho analizzato la suonata della persona, oppure se l'interessato é alle prime armi posso proporgli un tipo di tamburo da studio, che sinceramente gli é suffuciente anche per i primi tre anni, dove puo ottimizzare le suonate senza rovinare magari la tecnica di esecuzione. Es. Un principiante con un tamburo da 33 cm di diametro e con doppia impugnatura può imparare: saltarello, calabrase, lucana, pizzica e anche la montemaranese e la tammorriata, quest'ultima magari é la tecnica che soffrirebbe di più con un tamburo di superficie piccola vista l'ampia escursione della mano sulla pelle del tamburo.Alla fine la suonata é soggettiva ed ogni suonatore deve cercare di ottimizzare la propria, cercando il meglio per se come scelta di peso, impugnatura, dimensione e qualità del materiale del tamburo. Io personalmente suono la pizzica e la tammorriata con tamburo da circa 950 grammi di 40,5 di diametro e sonagli da 5 cm in ferro piegato a mano e temperato, la pelle in capretto o mylar remo per le occasioni umide, la calabrese e il saltarello con tamburo da 33cm e sonagli da 5 in ottone piegato a mano, la montemaranese esclusivamente con tamburo da 28 con pelle in milar da 75 della remo e lo ripiego anche per la calabrese e per il saltarello nelle occasioni umide.
ciao
ciao
-
Avvocatista
- Messaggi: 335
- Iscritto il: 1 dicembre 2005, 12:39
- Contatta:
Carissimo Zorro,
rispetto ed invidio la tua arte di costruttore. Consentimi, però, di fare un appunto.
Secondo quella che é la mia modestissima esperienza, ogni regione musicale, addirittura ogni paese ha un suo tamburello.
Non esiste "il tamburello", o meglio, solo negli ultimi anni stanno venendo fuori tamburelli multiuso, per cui, sempre più spesso, vedo tarantelle reggitane, lucane, saltarelli e pizziche eseguite con lo stesso tipo di strumento.
Eppure, gli strumenti tradizionali utilizzati per eseguire questi "Suoni" erano profondamente diversi, per dimensione, grado di tensione della pelle, tipo di pelle, numero di cimbali, ecc.... E non a caso.
Ritengo, pertanto, che chi voglia avvicinarsi a questa arte debba necessariamente dotarsi di più di uno strumento, anche perché, come potranno confermare i Maestri presenti su questo Forum, le tecniche esecutive sono enormemente diverse e la loro riuscita dipende proprio dalla tecnica costruttiva e dal materiale utilizzato.
rispetto ed invidio la tua arte di costruttore. Consentimi, però, di fare un appunto.
Secondo quella che é la mia modestissima esperienza, ogni regione musicale, addirittura ogni paese ha un suo tamburello.
Non esiste "il tamburello", o meglio, solo negli ultimi anni stanno venendo fuori tamburelli multiuso, per cui, sempre più spesso, vedo tarantelle reggitane, lucane, saltarelli e pizziche eseguite con lo stesso tipo di strumento.
Eppure, gli strumenti tradizionali utilizzati per eseguire questi "Suoni" erano profondamente diversi, per dimensione, grado di tensione della pelle, tipo di pelle, numero di cimbali, ecc.... E non a caso.
Ritengo, pertanto, che chi voglia avvicinarsi a questa arte debba necessariamente dotarsi di più di uno strumento, anche perché, come potranno confermare i Maestri presenti su questo Forum, le tecniche esecutive sono enormemente diverse e la loro riuscita dipende proprio dalla tecnica costruttiva e dal materiale utilizzato.
Avvocatista hai pienamente ragione,difatti la prima cosa che credo capiti a tutti coloro che si dedichino a questa tipologia di strumenti é che gli venga chiesto ."ma quanti tamburi hai?".
Tuttavia non sarebbe sensato per chi si avvicina al tamburo impegnarsi nell' acquisto di uno strumento "adeguato" per ogni "stile che si accinge ad apprendere.Io consiglierei agli inizi l' acquisto di uno strumento "intermedio" o ancora meglio ,in base alla collocazione geografica,l' acquisto(ad esempio in Campania)di una Tammorra e poi di un tamburello,da scegliersi, nelle dimensioni, adeguati alle proprie proporzioni fisiche.
P. S. aspetto in proposito il parere di Ialma e di Andrea che di sicuro possono dare in merito alla questione un parere dettato dall' esperienza didattica
Tuttavia non sarebbe sensato per chi si avvicina al tamburo impegnarsi nell' acquisto di uno strumento "adeguato" per ogni "stile che si accinge ad apprendere.Io consiglierei agli inizi l' acquisto di uno strumento "intermedio" o ancora meglio ,in base alla collocazione geografica,l' acquisto(ad esempio in Campania)di una Tammorra e poi di un tamburello,da scegliersi, nelle dimensioni, adeguati alle proprie proporzioni fisiche.
P. S. aspetto in proposito il parere di Ialma e di Andrea che di sicuro possono dare in merito alla questione un parere dettato dall' esperienza didattica