canti popolari Emilia

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andydepaoli
Messaggi: 2
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

canti popolari Emilia

Messaggio da andydepaoli »

Vorrei sapere dove e come si potrebbe reperire la musica e magari una registrazione di "il carlin di maggio". Ottima per esempio, la versione in "Musiche e canti popolai dell'emilia" (Albatros, 1975). Lo vorrei poter usare in un cortometraggio che sto realizzando, e vorrei eventualmente rintraccare chi ha i diritti.

Sarei grato di qualuque aiuto.

Grazie, mi potete contattare : andydepaoli@yahoo.com
RonnaPaulina
Messaggi: 191
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Maggio di questua

Messaggio da RonnaPaulina »

Il "Carlin di Maggio" (deformazione di Calendimaggio) nel disco Albatros che citi, é stato raccolto a Marzaglia (PC), il 19.05.1974 con registrazione di M. Di Stefano; informatori: Aldo Grilli (n. 1932, camionista); Mario Rugalli (n. 1919, droghiere); Emilio Bertonazi (n. 1926, operaio); Giovanni Lupi (n. 1926, operaio). E un canto di questua per il rito del maggio, che si connette a un consistente sistema di rituali primaverili non del tutto scomparsi tra le montagne piacentine (e sull Appennino tosco-emiliano). Però tra le forme rituali del maggio di questua, questo canto si connette più a quelli presenti nell area alessandrina, monferrina e ligure che non a quella tosco-emiliana, sia come testo che come musica. Per il copyright, sul disco da te citato c é scritto: Editoriale Sciascia, 20089 Rozzano (MI).
Ultima modifica di RonnaPaulina il 15 aprile 2007, 22:13, modificato 1 volta in totale.
pizzicagnolo
Messaggi: 188
Iscritto il: 23 dicembre 2005, 15:10

Carlin di Maggio

Messaggio da pizzicagnolo »

Ecco le parole del Carlin di Maggio piacentino:

Gh é chì ‘l Carlin di maggio
con l erbe e con le foglie
la rosa e la viola.

O senti a mòv a mòv
la padrona la porta i òv
bel o vingh ò maggio

...

‘O senti a tramescà 
la padrona la se ne va
bel o vingh ò maggio.

‘Nte la scala ‘l casinòt
tre giu i òv a vòt a vòt
bel o vingh ò maggio.

‘Nte la scala la casina
tre giu i òv ala ventina
bel o vingh ò maggio.

E dateci le uova
se le volete dare
non posiam più cantare
vi diam la buonasera.

Traduzione:
C é qui il Calendimaggio.../Ho sentito muovere qualcosa/ la padrona porta le uova/ bello venga il maggio/ Ho sentito trafficare/ la padrona se ne va/.../ Montate la scala al cascinotto/ buttate giù le uova a otto a otto/.../ Montate la scala alla cascina/ buttate giù le uova a ventina...
pizzicagnolo
Messaggi: 188
Iscritto il: 23 dicembre 2005, 15:10

Messaggio da pizzicagnolo »

E invece questo é un canto del maggio di questua di Castel di Casio (BO) tipico dei rituali primaverili sull'Appennino tosco-emiliano:

Viene di maggio che fiori' la liova
le vostre galline facesser tante uova.
E benevenga maggio!
Viene di maggio che fiori' l'ortica
se avete figli Gesu' li benedica.
E benevenga maggio!
Siamo i primi primi e vi vogliamo dire
Santa Maria lodare e benedire.
E benevenga maggio!
Siamo i primi primi e vi vogliamo fare
Santa Maria lodare e ringraziare
E benevenga maggio!
Signor curato con quelle calze nere
vada in cantina e ci porti da bere!
E benevenga maggio!
Viene di maggio che fiori' la liova
le vostre galline facesser tante uova.
E benevenga maggio
Viene di maggio che fiorisce l'erba
le vostre galline facesser tanta merda!
E benevenga maggio
Viene di maggio se non ci date niente
alle vostre galline ci venga un accidente!
E benevenga maggio
Viene di maggio veniamo col tamburo
se non ci date l'ove vi venga il bruciaculo!
E benevenga maggio!
Damiano
Messaggi: 528
Iscritto il: 10 novembre 2003, 22:10

Messaggio da Damiano »

A Martina Franca (Ta), e in qualche masseria del suo agro si fa ancora oggi, la notte del Sabato Santo "se scà© cantéve all'ove" (si andava a cantare alle uova). Con organetto e chitarra si cantavano, e si cantano ancora oggi, alcuni stornelli come il seguente:

"Jole jole jole
ìsse massére e damme l'ove,
ce jove nanne tine
damme na cose de ciò ca tine,
ce le jove suò cuvatizze
damme na cuorde de sazizze,
ce jove na te n'acchiéte
damme da cuorde de subbressete"

(Dialetto di Martina Franca)

Traduzione:

"Jole jole jole
esci massara e dammi le uova,
se uova non ne tieni
dammi qualcosa di quello che tieni,
se le uova sono in cova
dammi una corda di salsiccia,
se uova non te ne trovi
dammi una corda di soppressata".

Per ascoltare un canto di questa vedi il CD "Tomma tomme" della collana "Ethnica" di Giuseppe Michele Gala a cura di Massimiliano Morabito, ci sono alcuni canti di questua di Cisternino (Br). Se vieni dalle parti mie avrai maggiori informazioni.

Auguri per il tuo lavoro!

Damiano
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Ialma
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Messaggio da Ialma »

la versione alessandrina é stata registrata dai Tendachent (http://www.tendachent.it/) nel loro bel disco Ori Pari
pizzicagnolo
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Lanterna Magica

Messaggio da pizzicagnolo »

La versione tradizionale emiliana del "Cantar di Maggio" é stata incisa "anche" dal gruppo Lanterna Magica in "Musiche e Balli dell'Appennino bolognese"- Esecutori: Franco Calanca, Paola Fabro, Claudio Loscerbo, Siro Melotti, Piero Negroni, Giovanna Pozzi, Lino Toscano, voce solista: MARA MARTINELLI.
http://www.alberodelmajo.net/lanternamagica.html
Questo gruppo si é particolarmente interessato a valorizzare la tradizione del Cantamaggio, promuovendolo annualmente in località  dell'Appennino bolognese e modenese (per es. al Castello di Serravalle, a
Montemaggiore e a Rocchetta di Guiglia). La Lanterna Magica, seguendo gli antichi rituali, attraversa un itinerario prestabilito, percorrendo di preferenza sentieri e cavedagne; si sofferma nelle aie dei vari casolari incontrati, dando vita a momenti di festa con canti ben augurali e balli popolari. Ci sono delle belle foto qui:
http://www.alberodelmajo.net/cantamaggio.html
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