Il patrimonio immateriale e l'UNESCO

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CarloTrono
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Il patrimonio immateriale e l'UNESCO

Messaggio da CarloTrono »

Liolà  ci ha segnalato questo interessantissimo articolo
http://www.pizzicata.it/Article623.html

e alla fine ha aggiunto.
[i:61e88d20c6]L'articolo é correlato da sei foto, sulla processione dei Flagellanti,sul Palio di Siena,sul Canto a Tenores,sulla Festa dei Ceri, sulla Festa di Santa Rosalia,e una in cui mi sembra riconoscere le ballerine degli Arakne Mediterranea. Sotto c'é scritto: "Taranta-La danza e la trance-la taranta é una famosissima danza e musica pugliese oggi riscoperta ed apprezzata in tutto il mondo.Un ballo che poteva portare alla trance."

Cosà  ne pensate di queste due convenzioni? Quali prospettive possono aprire per lo scenario salentino? Quel "tutelare e finanziare" di cui si parla nell'articolo,sarà  qualcosa che finirà  soltanto nelle mani della Fondazione Notte della Taranta?

A voi la parola... [/i:61e88d20c6]

Ho riportato le sue domande sul forum, in modo che si possa aprire una discussione più organica. Vi invito a leggere l'articolo e a dire la vostra.
Robytamburello
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...

Messaggio da Robytamburello »

Perfetto, la taranta é patrimonio dell'UNESCO, ma quale genere di taranta vuole proteggere l'UNESCO?
Quella con il suono dei tamburelli coperto dai timpani, dalla batteria, quella taranta con i sax, chitarre elettriche, violoncelli, arpe, oppure la taranta con "solo" tamburello, armonica a bocca, violino e chitarra?

Mi piacerebbe sapere che tipo di taranta interessa all'UNESCO...

AUGURI A TUTTI
giannino
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Messaggio da giannino »

Be creare un razzismo spicciolo verso alcuni strumenti musicali mi sembra fuorviante...bisognerebbe piuttosto cercare di capire COSA si cercherà  di conservare del fenomeno "tarantismo". Tutte le altre manifestazioni in elenco mi sembrano realtà  abbastanza concrete e soprattutto codificate e cristallizzate dal loro ripetersi nel tempo...e appaioni quindi di più "facile conservazione". Noi che teniamo, la festa di S.Rocco invasa di turisti e percussioni africane?, Le tarantate da palco? Itamburellisti di Torrepaduli? O mettiamo sotto spirito i 4 anziani che sono rimasti ed hanno ancora la forza per mandare avanti certe tradizioni?...boh, veramente non saprei.
articolo6
Messaggi: 72
Iscritto il: 7 maggio 2006, 21:06

Messaggio da articolo6 »

Intanto per non guardare sempre e solo alla punta del naso mi sembra utile diffondere la "[b:4d848ce4ff]Convenzione per la Protezione e la promozione della Diversità  delle Espressioni Culturali[/b:4d848ce4ff]" dell'Unesco. Inizio con i primi tre articoli, chi vuole potra scaricarsi l'intera convenzione al link sottoindicato:

[b:4d848ce4ff]Articolo 1 – La diversità  culturale: il patrimonio comune dell umanità [/b:4d848ce4ff]

La cultura assume forme diverse attraverso il tempo e lo spazio. Questa diversità  si incarna nell unicità  e nella pluralità  delle identità  dei gruppi e delle società  che costituiscono l umanità . Come fonte di scambio, innovazione e creatività , la diversità  culturale é necessaria per l umanità  quanto la biodiversità  per la natura. In questo senso, é il patrimonio comune dell umanità  e dovrebbe essere riconosciuta e affermata per il bene delle generazioni presenti e future.

[b:4d848ce4ff]Articolo 2 – Dalla diversità  culturale al pluralismo culturale[/b:4d848ce4ff]

Nelle nostre società  sempre più differenziate, é essenziale assicurare un interazione armoniosa e un voler vivere insieme di persone e gruppi con identità  culturali molteplici, variate e dinamiche. Le politiche per l inclusione e la partecipazione di tutti i cittadini sono garanzie di coesione sociale, della vitalità  della società  civile e della pace. Definito in questo modo, il pluralismo culturale dà  espressione politica alla realtà  della diversità  culturale. Indissociabile da un quadro democratico, il pluralismo culturale favorisce lo scambio culturale e lo sviluppo delle capacità  creative che sostengono la vita pubblica.

[b:4d848ce4ff]Articolo 3 – La diversità  culturale come fattore di sviluppo[/b:4d848ce4ff]

La diversità  culturale amplia la gamma di opzioni aperte a tutti; é una delle radici dello sviluppo, inteso non semplicemente in termini di crescita economica, ma anche come mezzo per raggiungere un esistenza più soddisfacente dal punto di vista intellettuale, emotivo, morale e spirituale.

http://www.unesco.it/document/documenti ... ersita.doc
Liolà
Messaggi: 87
Iscritto il: 4 maggio 2006, 21:56
Località: Cutrofiano

Messaggio da Liolà »

Ok ragazzi!non sono riuscito a farvi capire quello che volevo sapere da voi!
Colpa mia.
Dunque!
Qualcuno vorrebbe spiegarmi,come se avessi cinque anni, se ci sarà  un modo tangibile di vedere quest interessamento da parte dell UNESCO nei confronti del folklore italiano,tra cui il famosissimo fenomeno della Taranta(come lo chiamano loro)?
Qui si parla di "tutelare e finanziare" tali peculiarità  italiche!
Ciò significa che sarà  stanziato del denaro,il quale verrà  abilmente rigirato ai grandi eventi e concertoni,per invitare,l anno venturo,chissà  quale ospite straniero a contaminare la sua musica con la nostra,o magari che ci possa essere anche qualche boccata d ossigeno per iniziative più "modeste e banali",quali potrebbero essere i convegni tematici,le mostre fotografiche,la presentazione di libri,i musei,gli archivi sonori!e chi più ne ha più ne metta?
Azzardo una stupidaggine!
Magari anche il raduno di Pizzicata,potrebbe,un giorno,entrare a far parte di diritto di quel circondario di attività  volte a "tutelare" il patrimonio culturale e popolare salentino,così da non dover gravare,per quanto riguarda la sua organizzazione,sulle spalle di pochi volenterosi?
E vero!l ho sparata grossa.
Hanno parlato di "archeologia vivente":benissimo!
A chi si riferivano?A personaggi come i grandi Uccio Bandello, Andrea Sacco, lo stesso mesciu Ninu de Nociglia e tutti gli altri colleghi passati a miglior vita!?
Ah,no! Per quelli bisogna cercare sotto la voce "archeologia defunta",ma non ancora dimenticata"!
Forse pensavano all Aloisi nazionale,a Giovanni Avantaggiato,ai Cordella,agli Zimba e a tutti gli altri!
E cosa potranno fare di pratico,di immediato,di serio,per "sfruttare" in maniera costruttiva le conoscenze a la cultura di questi esempi?Prima che diventino "archeologia defunta" anche loro?
Qualcuno vorrebbe spiegarmi una qualsiasi,tra le tante cose che vi ho chiesto!
come se avessi cinque anni?
articolo6
Messaggi: 72
Iscritto il: 7 maggio 2006, 21:06

Messaggio da articolo6 »

Ciao Liolà  il peggior cieco é quello che non vuole vedere.
Lasciamo perdere la guerra contro i grandi eventi, non voglio riaprire la polemica se siano utili oppure no, non me ne frega un c...o.
Lo scorso 15 novembre é scaduto, qui in Puglia, il termine per la presentazione dei progetti per la realizzazione di spettacoli (voi mi sembra la chiamate valorizzazione), lo scorso 30 novembre é scaduto il termine per la presentazione per i progetti della cultura (voi la chiamate sostegno alla ricerca, alla didattica e per la creazione di infrastrutture). Noi qui che non abbiamo un euro per organizzare un raduno, cosa abbiamo fatto? ve lo dico io, ci siamo pianti a dosso.
Può mai essere che una comunità  come quella di pizzicata (se ne occupano i giornali nazionali) non venga ammessa ai finanziamenti regionali? ma dai potremmo anche essere quelli che rompono il c...o, ma per finanziare i grandi eventi, la democrazia, richiede che vengano finanziati anche le piccole realtà , non per un principio nobile ma per legittimare i primi. Purtroppo noi vogliamo fare tredici senza giocare la schedina - Silvia Godelli vi avrà  detto la stessa cosa?
Non ci chiediamo cosa debbono fare gli altri per noi, ma cosa possiamo fare noi per gli altri (una frase ormai divenuta banale, ma dio sa quant'é vera).
Subito la costituzione di un'associazione. e poi di seguito tanti gruppi di lavoro, come si faceva all'università  nei periodi di occupazione. Ogni gruppo si specializza in un canale di finanziamento e presenta progetti coerenti con le priorità  e gli obiettivi di chi li finanzia e poi gestione, realizzazione e nuova progettazione.
Ecco cosa manca nelle nostre terre, la programmazione.
Non é un caso che Liolà  voglia delle spiegazioni come se avesse 5 anni.
Adesso per cortesia lasciate perdere le polemiche (non mi bombardate con le vostre stronzate tutte giuste, ma tutte inutili se rimangono all'interno di questo forum e non escono fuori a confrontarsi con la realtà ) e pensiamo al da farsi senza delegare a nessuno il da farsi, ma proprio a nessuno.
johnny
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Iscritto il: 17 novembre 2004, 1:23
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Messaggio da johnny »

Ragazzi, io sono il primo a prendere tutti gli strumenti musicali in mio possesso e fiondarmi al primo raduno o ronda, qui in Salento. Non sempre si suona col gruppo, soprattutto in inverno. Mi diverto da matti. Suonare, cantare e ballare fin alle ore piccole. Ma penso sia giunto il momento di "accendere una candela invece di maledire l'oscurità ". Anche se comporta qualche momento un pò più noioso. Ritrovarsi su un notaio per costituire un'associazione. Intorno a un tavolo per programmare, darsi degli obiettivi, dividersi il lavoro. Perché qui si tratta di lavoro. E tosto. Che adesso stanno facendo altri. Forse con intenti diversi dai nostri. "Permettigli tutto, ma non lasciar loro la guida". Sono a disposizione per passare al volante, insieme a chi lo volesse. Carlo, e tutti voi, possiamo incontrarci.
Robytamburello
Messaggi: 83
Iscritto il: 8 settembre 2004, 23:21
Località: Salento

Messaggio da Robytamburello »

[quote:4a47b8a5e4="giannino"]Be creare un razzismo spicciolo verso alcuni strumenti musicali mi sembra fuorviante...bisognerebbe piuttosto cercare di capire COSA si cercherà  di conservare del fenomeno "tarantismo". Tutte le altre manifestazioni in elenco mi sembrano realtà  abbastanza concrete e soprattutto codificate e cristallizzate dal loro ripetersi nel tempo...e appaioni quindi di più "facile conservazione". Noi che teniamo, la festa di S.Rocco invasa di turisti e percussioni africane?, Le tarantate da palco? Itamburellisti di Torrepaduli? O mettiamo sotto spirito i 4 anziani che sono rimasti ed hanno ancora la forza per mandare avanti certe tradizioni?...boh, veramente non saprei.[/quote:4a47b8a5e4]

Giannino, io non ho usato razzismo verso gli strumenti che ho nominato, ma dal mio punto vista sono adatti ad altri generi di musica.
Ogni strumento é una bacchetta magica, ripeto, ogni strumento é dedito ad un certo tipo di musica.

Saluti :wink:
giannino
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Messaggio da giannino »

Un certo tipo di musica che non dovresti decidere tu...

la storia di molti strumenti musicali é fatta da periodi di "rifiuto" ad essere accolti in certi tipi di musica, poi di graduale accettazione, e spesso sono diventati strumenti fondamentali e portanti per i vari generi musicali. Il violino (XVI sec), ad esempio, ma soprattutto l'armonica a bocca (1821) che hai nominato "buoni" per la musica tradizionale, sono strumenti molto recenti se consideriamo la lunga "storia della musica popolare". Allora non ti ho criticato per offenderti gratuitamente, ma semplicemente perché le semplificazioni non mi piacciono. Cosa significa inserire negli strumenti buoni il violino e l'armonica, e lasciare fuori i flauti (che nessuno suona più perché l'organetto fa più fico) ad esempio, questi sì veri fulcri della nostra musica ed esistiti da quando esiste l'uomo.
E lasciare fuori l'organetto stesso, su cui generazioni di meridionali hanno ballato e fatto ballare la tarantella (anche alle tarantate)?
Vallo a dire a Redi Hasa che il violoncello non c'entra con la musica salentina.

Questo non vuol essere uno sfogo...anch'io non condivido l'impostazione delle varie notti della taranta, ma non é una questione di strumenti, e spesso neanche di chi li suona. Non siamo qui per difendere un "certo tipo di taranta" ma per difendere "un certo tipo di cultura".
Detto questo, non riesco ancora a capire cosa dovrebbe o vorrebbe salvaguardare l'unesco...se non ci é riuscita con i trulli di alberobello, che ormai sono dei piccoli bazar in balia di mercantucci di bassa lega...era meglio che finissero in rovina...sarebbero stati più interessanti come reperto.
Robytamburello
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Messaggio da Robytamburello »

Se io dico (SECONDO ME) che uno strumento non c'entra con la musica popolare non implica che non c'entri niente il musicista che lo suona.
Redy Hasa (da te nominato) é un grande con il violoncello, io dico ciò che mi sento dire, e SECONDO ME alcuni strumenti con la tradizione della pizzica-pizzica non c'entrano niente.

E ripeto che bisogna capire cosa interessa all'UNESCO, perché se l'UNESCO si é innamorato della Notte della Taranta, che é una manifestazione importante senza dubbio, ma che ormai ha poco di tradizionale.....stamu frischi (stiamo freschi).

Comunque non risponderò più a questa discussione perché mi dà  fastidio essere frainteso.

Ps: Non me ne vogliano i maestri degli strumenti che ho nominato

Grazie
giannino
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Messaggio da giannino »

Scombagnato scudo e spaghetti senza parole...

ma possibile che da un po' di tempo a questa parte siamo diventati tutti così permalosi? Ormai basta qualcuno che ci contraddica per tirarci fuori da una discussione e addirittura dal sito. Non sarebbe meglio cercare di argomentare le proprie affermazioni piuttosto che fermarsi ad un insignificante "secondo me"?

comunque, non voglio uscire oltre dall'argomento del topic...

per quanto ne so per mettere in piedi un'associazione ci vogliono 2 o forse 3 persone, tra cui di certo 1 presidente ed 1 amministratore...ed almeno uno dei due deve essere leggermente motivato.
Ogni giorno in Italia ne nascono a centinaia, e le città  del Nord sono piene di associazioni di salentini che a loro volta sono PIENE DI FINANZIAMENTI, semplicemente perché esistono...MOrale: se prima non si fa l'associazione, i finanziamenti NON ARRIVERANNO MAI.
Ne deduco che l'associazione "Pizzicata" NON SI é VOLUTA FARE, perché con 2000 iscritti e 3 anni e mezzo di vita qualcosa si sarebbe dovuta muovere da un pezzo...e meno male che sto sito é frequentato da "pezzi grossi" della nostra musica di tradizione.

Credo quindi che sia inutile piangersi troppo addosso.
Liolà
Messaggi: 87
Iscritto il: 4 maggio 2006, 21:56
Località: Cutrofiano

Messaggio da Liolà »

Richiamo questa discussione perché proprio oggi,al Tg1 delle 13:30 circa,c'é stato un servizio in cui il Ministro Rutelli annunciava di aver nominato quella commisiione di esperti che dovrà  decidere su quali eventi dovranno essere tutelati dalle due convenzioni dell'UNESCO,di cui abbiamo qui parlato.
Una chicca:il servizio si apriva con la faccia di Ambrogio Sparagna,"grande esperto del patrimonio etnomusicale laziale"(meno male che non han detto salentino,sennò mi incazzavo come una faina),che suonava il suo organetto e era attorniato da gente che agitava i tamburelli dietro di lui.
GAETANO
Messaggi: 56
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Messaggio da GAETANO »

Ciao a tutti;
Qualcuno ha detto che lo stato siamo noi.
Ma siccome lo stato sta cercando di salvaguardare il patrimonio culturale italiano, deve pure sapere quale patrimonio salvaguardare.
Facciamoglielo sapere quale à© il nostro patrimonio, salentino e griko.
Sto parlando del vero patrimonio nostro.
Se non ci diamo da fare a presentarlo al governo e spiegarlo, con la sua vera storia e la sua vera realta, à© chiaro che si rivolgeranno alla NDT.
Parliamo di ideali e non di finanziamenti perchà© senza gli ideali à© pure giusto che non ci siano finanziamenti.
Dovremmo, a mio avviso, parlare piu concretamente di un qualcosa che ci rappresenti tramite qualcuno e che sia credibile.
In questo forum esiste questa possibilita? O NO!
CarloTrono
Amministratore
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Messaggio da CarloTrono »

Ho messo a disposizione di tutti l'articolo del Tg2, Venerdì 19 Dicembre 2007, sulle dichiarazioni di Rutelli. Ne complesso il Tg2 offre un articolo un po' più bilanciato, anche se l'incipit é semplicemente drammatico.
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