Cura della pelle del tamburello

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quirino
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Messaggioda quirino » 19 dicembre 2006, 18:28

Io a miei tamburi i pelle naturale non gli applico niente da anni, cerco solo di tenerli il più possibile nella custodia quando non li suono e non ho problemi.

lorenzo
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Messaggioda lorenzo » 22 dicembre 2006, 17:09

[quote:4de2445e8b="Gianlu"]Se questa discussione fosse stata intitolata "Manutenzione del tamburello", sarebbe stato meglio. La mia é una domanda sulla cura del cerchio del tamburello...non ho visto altro in giro.

Ho ascoltato da una persona (credo meritevole di fiducia) un consiglio per cercare di recuperare un tamburello "imbarcato". Disse di inserire all'interno dei fogli di giornale bagnati, poggiarlo a terra e poggiare sulla cornice dei pesi(che so, libri impilati). Dopo qualche giorno il tamburello teoricamente dovrebbe tornare ad una certa regolarità . Ed ora le domande:

1) Funziona? Qualcuno ne ha esperienza diretta?

2) Ma "infracicare" a questa maniera una pelle, non é dannoso? So che la pelle per essere stesa sulla cornice va bagnata, ma una volta agganciata può essere comunque abbondantemente bagnata?

3) Un tamburello imbarcato é veramente inutilizzabile? Ammsso che non si sia avvicinato nelle sue curve ad un ramo d'olivo, può essere ancora decentemente suonato? Può eventualmente offrire nuove sonorità , magari a scapito dello sbilanciamento?

4) Conoscete altri metodi di recupero?[/quote:4de2445e8b]





Io una volta acquistai un tamburo da un noto costruttore delle nostre parti il tamburello era già  dall'inizio un pò diciamo "ovale" ti parlo di almeno 9 anni fa, però siccome l'entusiasmo era parecchio, quel piccolo difetto non ostacolò la decisione di comprarlo per 50.000 lire (!) era uno dei primi tamburelli che si vedevano verniciati e riccamente decorati con ragni borchie ecc... e con sonagli in ottone martellati che fanno un suono meno caotico dei sonagli in rame, e una pelle molto sottile morale della favola questo tamburo ha sempre suonato benissimo, perfetto per la pizzica, nonostante la forma irregolare, finche non ci ha pensato mio figlio a suonarlo con i piedi e quindi ora non resta quasi niente .... mi chiedevo ma se strofiniamo l'aglio sulla pelle come la mettiamo con la puzza??? mah ... magari lo mettiamo nel microonde per tirarlo un po . AUGURI A TUTTO IL FORUM

serpass
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Se la pelle è troppo tesa

Messaggioda serpass » 29 agosto 2007, 17:39

Nel caso la pelle fosse troppo tesa (in giornate molto calde.......dalle mie parti ci sono) come si potrebbe allentarla un po?
In queste situazioni il suono mi sembra troppo netto, privo di reverbero

grazie ciao

:roll:

tamburellista
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Messaggioda tamburellista » 29 agosto 2007, 18:41

Facile basta inumidire la pelle, e quindi, ricreare l' effetto dell' umidità !!! :wink:

serpass
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IO voto per la pelle vera

Messaggioda serpass » 31 agosto 2007, 16:35

Trattondosi di strumenti tradizionali ......io ci andrei piano con materiali di nuova concezione.:(
Sarà  pure vero che con la pelle sintetica non c'ਠl'inconveniente della pelle moscia......ma il tamburello con la pelle vera ti da un suono inimitabile;)

exaequo
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Messaggioda exaequo » 18 settembre 2007, 16:55

[quote:f5f052e458="montemaranese"]mia cara e bella paisana, figlia de lu re, vorrei convertirti al tamburo sintetico. se vuoi te ne regalo uno io. pensaci. solo se suoni la tammurriata non posso aiutarti.[/quote:f5f052e458]

Se posso intromettermi, quale pelle sintetica consiglieresti? -
Fiber Skyn -Remo ad esempio?

grazie

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quirino
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Messaggioda quirino » 18 settembre 2007, 18:35

[quote="exaequo"][quote:9051d20353="montemaranese"]
Fiber Skyn -Remo ad esempio?
[/quote:9051d20353]
le skin sono molto spesse per quanto belle esteticamente, io ne uso una su un tamburo senza sonagli e la uso anche nei concerti, produce suoni bassi ma molto pieni, poi ne uso pure una su un tamburellaccioetto con sonagli da due soldi, ma che uso pochissimo, di riserva direi.
Che dire? Come molte cose, dipende dal gusto, da quello che si vuole, dalla cornice. Cmq sono pelli ben fatte.

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Ialma
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Messaggioda Ialma » 18 settembre 2007, 19:32

Un overview sulle remo lo trovate nella parte finale del thread.

http://www.pizzicata.it/index.php?name=MDForum&file=viewtopic&t=637&postdays=0&postorder=asc&highlight=remo&start=40

Stavo pensando di farmi mandare dagli USA le pelli che qui non vengono importate, quelle da 5 mil (emperor e fiberskin).
Se a qualcuno interessa, datemi misure che facciamo ordine cumulativo

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Messaggioda quirino » 19 settembre 2007, 10:06

A Roma nei due negozi più forniti di strumenti musicali si trovano saltuariamente, ciਠne importano poche ogni tanto, però se si aspetta si trovano.
Anche le renaissance scartavetrate fanno buon suono e riducono il chiasso di sonagli troppo invadenti.

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Messaggioda Ialma » 19 settembre 2007, 12:14

Aramini (che distribuisce Remo in Italia) non ha proprio in catalogo quei modelli un po particolari.
Quindi tocca farseli mandare per forza da fuori...

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Messaggioda quirino » 19 settembre 2007, 13:36

[quote:8e4a48d5b5="Ialma"]Aramini (che distribuisce Remo in Italia) non ha proprio in catalogo quei modelli un po particolari.
Quindi tocca farseli mandare per forza da fuori...[/quote:8e4a48d5b5]
Si ma i grossi negozi trovano il modo di farsele mandare ogni tanto le pelli in questione; ripeto quì a Roma ਠsolo una questione di pazienza.

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Messaggioda andreap » 19 settembre 2007, 15:02

Nonostante ormai da qualche anno sia diventato "insofferente" al suono delle membrane sintetiche, devo ammettere che in particolari occasioni di concerti all'aperto "ad alto tasso di umidità " ancora vi ricorro...
Solitamente utilizzavo (e ancora utilizzo) delle diplomat reinessence Remo, le quali se non erro sono quelle che hanno il minor spessore tra le membrane battenti, ho fatto in passato molti esperimenti con membrane cosiddette "risuonanti" (quelle che di solito si applicano sulla parte inferiore del timpano o del tom da batteria, e che appunto entrano in risonanza con la percussione data alla membrana principale)... queste membrane da un lato hanno una straordinaria capacità  di modulazione della nota ma hanno il grosso problema dato dal loro esiguo spessore, difatti non sopportano colpi energici e si sformano o addirittura si rompono.

L'opinione che ho molto umilmente maturato ਠche il suono della membrana sintetica Remo poco si adatta al suono del tamburello (in ambito tradizionale ovviamente) in quanto i tamburelli tradizionali in membrana naturale lavorano su armonici medio-gravi, i sintetici su armonici medio-alti.

Inoltre a me piaccioni i bassi (come dice un mio amico bassista, sopra i 60 herz non me ne frega più niente...)quindi...

Una ditta americana chiamata COOPERMAN che peraltro produce dei bellissimi tamburi a cornice mi ha mandato un pò di tempo fà  un tamburello in prova realizzato con una nuova membrana in misto plastica-stoffa... davvero curiosa, soprattutto per il fatto che riesce a raggiungere dei bassi strepitosi...

Non dubito che nel giro di pochi anni i costruttori riescano a produrre una membrana sintetica che rispecchi le uniche caratteristiche della naturale, ma nell'attesa mi tengo stretti i miei tamburelli "storti e mosci"...

Un caro saluto a tutti

A.

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quirino
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Messaggioda quirino » 20 settembre 2007, 9:10

Per quanto riguarda le risonanti c'ਠun modello evans che invece ਠmolto resistente.
Dopo di che ho notato che se la menbrana viene scartavetrata uniformemente aumentano i bassi, nelle reinassence soprattutto se si ha anche la possibilità  di applicare un cerchio di ferro (o in altro materiale) oltre che i tiranti. Esiste un altro modello reinassence più spesso che se applicato su una cornice, quanto meno di qualità  minima accettabile e ci si applica anche un cerchio si ha quasi un effetto da tammorra.
Le pelli della Honsuy (quelle per tamburo) hanno dei discreti bassi secondo me, però sono di qualità  scadente...però alla fin fine vanno.


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