Bricolage

Gianlu
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Bricolage

Messaggioda Gianlu » 23 ottobre 2005, 21:07

Ciao a tutti,
volevo esporre un'idea che mi é venuta in mente di recente. Ormai é chiaro ai più che sto tentando di prendere dimestichezza con il tamburello (corsi o no, questo matrimonio S'ADDA FARE).
Il tamburello ha il grosso vantaggio di essere probabilmente il più istintivo degli strumenti musicali e di godere di una relativamente alta semplicità  di utilizzo (sottolineo la parola RELATIVAMENTE, altrimenti i puristi potrebbero offendersi). La conoscenza istintiva di un strumento a mio parere si amplifica enormemente quando lo strumento lo vedi nascere, o meglio ancora, se lo fai nascere. Così ho pensato che riuscire a costruirsi un tamburello casereccio sarebbe stata un ottima idea (tentativo impensabile con una chitarra o con un sax).
Le difficoltà  sono comunque diverse, non avendo la minima esperienza, nà© materie prime, nà© una bottega da falegname a disposizione. Volevo quindi chiedervi:
qualcuno ha mai provato un esperimento del genere partendo da zero?
Avete suggerimenti su dove reperire le materie prime (in particolar modo la pelle)?
Avete idee su come si possa ovviare alla mancanza di attrezzatura adatta (un'alternativa d'ingegno per curvare la fascia di legno per esempio)?

Ovviamente non mi aspetto, almeno ai primi tentativi, uno strumento funzionante. Se però la cosa stuzzica non solo me, propongo uno scambio di opinioni e consigli tra eventuali aspiranti artigiani.

Gianlu
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Messaggioda Gianlu » 23 ottobre 2005, 22:02

Mi hanno segnalato un topic con un argomento molto simile che non avevo letto(http://www.pizzicata.it/index.php?name=MDForum&file=viewtopic&t=69), per cui per evitare ripetizioni, chiarisco qualche differenza. Mi fa piacere intanto di aver letto di diversi interventi di gente esperta...spero intervengano anche in questa. Peccato che la discussione non si sia allungata ulteriormente, avrei potuto ricavare più notizie. Proprio perché si tratta di gente esperta essi partono da una posizione più avanzata rispetto alla mia o di chi vuole fare quest'esperienza. Immagino che quindi abbiano un'attrezzatura adeguata. Uno dei punti centrali é ciò che si può inventare in un appartamento al terzo piano senza garage...a parte tutto inizierei volentieri con la reperibilità  delle materie prime...

strazzapercall
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Messaggioda strazzapercall » 23 ottobre 2005, 22:27

allora gianlu l'anno scorso ho provato a conciare una pelle di capra per poi ricavare la pelle da mettere alla cornice,non so se sia il modo più giusto per conciarla ma la scrivo perché furono alcuni anziani che in passato avevano lavoraro in una conceria del mio paese da giovani come garzoni,all'epoca non usavano solventi chimici per ammorbidire la pelle perciò deve essere il modo più tradizionale!ripeto,no so se sia il più giusto perciò non attaccatemi se dico eresie,ma io non sono un conciatore!
la pelle puoi reperirla facilmente in un mattatoio se non conosci mattatoi nella tua zona puoi chiedere al tuo macellaio di fiducia,ke se non troppo infastidito potrà  procurertela se tratta carni locali con animali scelti e visti da lui,la pelle se non la riesce a vendere ad un conciatore probabilmente va a finire buttata via!

io feci evaporare via l'acqua dai tessuti spergendo l'interno della pelle con del sale grosso, e con della calce idrata o calce vergine per far allontanare gli insetti e per non farla andare a male,
se hai un muro intonacato e imbiancato a calce tipo quelli dei nostri centri storici dei paesi puoi attaccare pure la pelle al muro in modo che "pigghij i salòum d'a colge"prende i sali di calce come dicono gli anziani di alberobello,e anche per fare in modo che non si restringa col caldo!
poi una volta asciugata la pelle la puoi strofinare con un pezzo di tufo o pietra per ammorbidirla e per togliere eventuali residui di grasso!

poi non saprei come continuare anke perché l'anziano non ricordava più come fare....
se trovo un vekkio libro dove ci sono i mestieri antichi portei dirti come continuare ma dovrei andarlo a prendere da un parente!!

suonatorejones
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Messaggioda suonatorejones » 23 ottobre 2005, 23:02

ciao Gianlu,
vorrei proprio aiutarti, ma non saprei proprio dirti come si realizzi un tamburello...

Un'idea delle caratteristiche costruttive potresti fartela qui (Vito Giannone)

http://www.pizzicata.it/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=63

é sempre un inizio...
:D ciao

Gianlu
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Messaggioda Gianlu » 23 ottobre 2005, 23:46

Ahahah!!! Grazie per l'enorme fiducia che mi dai...io cerco un spunto per iniziare nella maniera più rozza e tu mi suggerisci Giannone..anche io che sono l'ultimo del carrozzone ho sentito e letto di lui. Va bene, se mio cugino più piccolo mi chiede di insegnargli a giocare a calcio, gli faccio vedere una cassetta di Maradona e gli dico: "Ecco, basta fare così"...

suonatorejones
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Messaggioda suonatorejones » 24 ottobre 2005, 0:03

forse hai ragione...

ma almeno ti fai un'idea del materiale da reperire...

ad esempio, hai notato che i telai li compra già  piegati?
se lo fa lui forse conviene che lo faccia anche tu.... ;)

[b:c60b1ca08c]vado a fantasia?[/b:c60b1ca08c]
per i sonagli potresti utilizzare i coperchi delle scatole dei pelati, forse meglio la carne in scatola se li vuoi più piccoli...
però limali sul bordo altrimenti ogni suonata é una "sgommata di sangue".
così dovrebbe essere abbastanza casereccio...

se lo vuoi ancora più casereccio:
non comprare il telaio in legno,vedi se ci sono in giro per casa un paio di setacci per la farina, togli la retina ed il telaio é fatto...(spero che siano abbastanza robusti).

eheheh... un bel tamburello fatto in casa... ovviamente é solo fantasia... ma chi può mai sapere cosa ne esce fuori?
ciao ;)

strazzapercall
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Messaggioda strazzapercall » 24 ottobre 2005, 22:21

per i sonagli o cimbali vanno benissimo i tappi di bottiglie ke fino a un po di tempo fa erano molto usati

Pan
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Messaggioda Pan » 25 ottobre 2005, 0:06

Un interessante percorso storico tradizionale sulla concia delle pelli potrete trovarlo nel
libro di Raffaele Congedo"La Vallonea natura e arte " Congedo editore...questo libro parla di una grande quercia millenaria se non sbaglio é la più grande d'Europa, una specie biologica in via di estinzione che purtroppo sembra si riproduca solo nell'ambito del microclima del mio paese,il cui frutto serviva per la concia delle pelli e che per tanti secoli se non millenni ha dato lavoro alle popolazioni del basso salento


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