Pareri e chiarimenti sul concorso "Note per la Notte"

Maruko_KuFu
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Pareri e chiarimenti sul concorso "Note per la Notte"

Messaggioda Maruko_KuFu » 3 maggio 2009, 14:36

In merito al concorso http://www.pizzicata.it/?q=node/1113 ... "Note per la notte"

Leggo prima X+Y=Z
"I brani presentati dalle band partecipanti dovranno essere rielaborazioni di musiche tradizionali"
...
Poi leggo X+Y=J
"I primi dieci classificati saranno inoltre inclusi con due brani (almeno uno inedito)"

Rielaborazioni di musiche gia esistenti? O Musiche originali (inediti) composte seguendo i canoni tradizionali?

Non si capisce un aspetto fondamentale.

I Canoni eventuali saranno canonizzati e fissati da qualcuno? O si userà il buon senso ritmico e lirico della giuria? In base a quali competenze?
Non stiamo parlando del Rigoletto o di Ligabue. Non è un "genere" che basta aver studiato al conservatorio o basta aver suonato in giro per il mondo per decretarne altisonanti limiti a modo dello scempioso tarantapauerenger. No.

No, perchè la differenza tra rieleborazioni e brani inediti usando i canoni compositivi (anche per la parte lirica, tipo endecasillabi piuttosto che metrica libera, eccetera eccetera..) è parecchio grande.

Non so che valenza culturare possa avere rielaborare un brano gia bello e fatto da secoli di tradizione.
E triste come fare "fimmine fimmine regghe". Non importa se poi è suonato in maniera fedele.
Mi scade la cosa. Mi perde di competenza, va. E d'interesse.
Penso sia più interessante comporre un nuovo brano, nuovo nuovo, usando i canoni compositivi tradizionali. Canoni compositivi fatti di dialoghi ritmici tra strumenti anche non tali di natura. Canoni fatti di ossessivi giri a cerchio. Canoni fatti di rime e sillabi che esaltino la composizione circolare della ritmica. Canoni fatti di voci che si inseguono e si accoppiano in base alle frasi e agli innumerevoli stati d'animo. Che non sembrino scopiazzature di altri generi. Ma che elevino a dignitoso e "cool" la purezza e la semplicità di secoli e secoli di piccoli livellamenti.

Intervalli, metriche, incastri e ossessivi. Messi a disposizione da secoli di tranquilla evoluzione per un attuale espressione artistica e sociale. Che dia dignità ad un genere evitando Santi Pauli Blues e "Grandi Sud" raffaellacarràistici.

Sti mix non lo capite che sono tipo "Comu gira comu zumpa e balla" anni 70 suonata a polchetta da basso elettrico e piano fender??? Lasceranno il tempo che hanno trovato. Puf. Museo.

Modulazioni vocali e modi di scrivere canonizzati da secoli di prove e prove sul campo messe come modello per una attualizzazione del genere che eviti a tutti i costi di musealizzarsi con patetiche ed inutili "rielaborazioni". Ci basta e soddisfa la sana riproposta con le dovute differenze esecutive.

Pensavo ad una cosa del genere, non al solito remix.

No, perchè na volta che stiamo li vediamo di combinare qualcosa di veramente utile e non le solite puttanate.

No, perchè mi pare che se non si polemizza e si cerca di stare buoni si ripetono sempre gli stessi episodi.

Sinceramente, mi aspettavo di più. Molto di più. Così non va. Apprezzo il tentativo... ma si puo' fare di più. Molto di più. Così non va. A me non piace così. E lo dico non per offendere o per polemizzare e basta. Lo dico perchè penso che il sottoscritto abbia il diritto e la cognizione di dire la sua.

Non facciamo in modo che il ragazzo appassionato di turno prenda un tema musicale con la sua dignità e ne faccia scempio. Come, patapum, il 99,9 percento di quello che suoniamo in giro. Cacca. Il rendere vivo un genere non passa dalla sua musealizzazione, ne tantomeno dalla sua reinterpretazione, manco a parlarne dalla sua rielaborazione.
Il blues non è stato il fenomeno mondiale perchè rielaborava le stesse (bellissime e gia complete) canzoni. Ma perchè usava gli stessi intervalli e le stesse metriche per suonare accordi sempre diversi e per narrare storie strettamente soggettive. Pum, pam pim.
Stesso discorso per tutti i generi. Nessuno escluso. Ma ci vuole tanto?

Ou, ragazzi, SVEGLIA!!! Che dobbiamo fare?!?!? Cinque anni fa non si parlava di "rielaborazioni". Vogliamo MAZZATE PESANTI. Mazzate intese come brano nuovissimo e originalissimo ma tradizionale. Non so se rendo l'idea...

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